25/06/2020
Andrea De Maria
Enrico Borghi,
2-00840

 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere – premesso che:

   durante l'emergenza sanitaria, legata alla diffusione del virus Covid-19, molte imprese hanno dovuto sospendere le proprie attività con conseguenti riduzioni degli introiti;

   si è calcolato che anche quelle che hanno mantenuto la produzione hanno registrato comunque diminuzioni di commesse e guadagni per quello che probabilmente è «il più importante shock che ha colpito il nostro sistema economico nel Dopoguerra» e quindi c'è il rischio di riduzioni del personale impiegato o degli stipendi;

   si è registrato un aumento considerevole delle richieste di aiuto economico e alimentare presso le strutture di volontariato e assistenza;

   in alcune zone del Paese di fronte alla grave crisi, gli aiuti ai più indigenti sono venuti da ambienti malavitosi per cui la stampa ha parlato di «welfare mafioso»;

   in una situazione generale di difficoltà, mafie e organizzazioni criminali possono decidere di sviluppare commerci illeciti, organizzare sistemi di usura, alterare mercati e intervenire per interessi su appalti e commesse pubbliche;

   il sistema del malaffare può essere interessato a favorire, anche attraverso l'uso di moderni mezzi di comunicazione, episodi di ribellione e caos;

   il Governo ha promosso un insieme di importanti iniziative di sostegno ai redditi e alle imprese, ma comunque la stagione che ci aspetta resta molto critica;

   il Ministero dell'interno ha previsto interventi a tutela della legalità –:

   quali siano i risultati del lavoro di monitoraggio sull'inquinamento economico mafioso e i riscontri giunti alla cabina di regia istituita presso il Ministero dell'interno e quali eventuali ulteriori iniziative si intendano assumere.