05/10/2023
Chiara Gribaudo
BERRUTO, BRAGA, BAKKALI, BOLDRINI, CARÈ, CIANI, DE LUCA, DI BIASE, FORATTINI, FORNARO, GHIO, LAI, MALAVASI, QUARTAPELLE PROCOPIO, TONI RICCIARDI, ROGGIANI, ANDREA ROSSI, SCARPA, ZAN, PORTA e GIRELLI, SIMIANI
3-00709

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   nella giornata di martedì 3 ottobre 2023, a Torino, in occasione della presenza della Presidente del Consiglio dei ministri al festival delle regioni e delle province autonome, si sono registrati violenti scontri tra manifestanti, quasi esclusivamente studenti, che contestavano le politiche del Governo, e le forze dell'ordine;

   numerosi sono i video riportati dai media e divenuti virali sui social in cui si riprendono le immagini dei suddetti scontri che hanno segnato la giornata;

   ve ne è uno in particolare che ha molto colpito l'opinione pubblica e riguarda un dirigente di pubblica sicurezza il cui labiale è inequivocabile e la cui traduzione è riportata in maniera unanime da tutti i media;

   si tratta di parole a cui è seguita immediatamente la carica nei confronti di un corteo la cui testa aveva manifestanti a volto scoperto e senza oggetti che costituissero una effettiva minaccia per la sicurezza e l'ordine pubblico a differenza di altre circostanze;

   altri video riportano manganellate da parte di poliziotti nei confronti di giovani manifestanti in cui colpisce la frase pronunciata da chi in quel momento sta filmando: «non vedi che è solo un ragazzino?»;

   l'uso della forza da parte delle forze dell'ordine è apparso, alla luce delle immagini di cui in premessa, oggettivamente sproporzionato rispetto al contesto –:

   quali iniziative intenda assumere il Governo, per quanto di competenza, al fine di verificare gli accadimenti di Torino e se non ritenga che si sia registrato obiettivamente, anche alla luce delle immagini riportate, un atteggiamento non conforme finanche al buonsenso, da parte di alcuni responsabili delle forze dell'ordine in servizio, e un uso sproporzionato della forza, anche in considerazione del numero dei manifestanti e del contesto nel quale si svolgeva la manifestazione di protesta studentesca.