10/07/2017
Diego Crivellari
3-03152

Per sapere – premesso che:
   lo stabilimento balneare «Punta Canna» in località Sottomarina del comune di Chioggia (VE) è pieno di cartelli con immagini di Benito Mussolini, saluti romani e frasi inneggianti l'epopea fascista;
   la proprietà dello stabilimento non fa mistero di ispirarsi alle idee e alle politiche portate avanti durante il ventennio fascista;
   all'interno dello stabilimento si «consuma» l'elogio delle attività del regime fascista e di Benito Mussolini, dove il regime diviene espressione di una «politica sociale» da applicare all'interno dell'esercizio;
   l'attività dello stabilimento si svolge su terreno demaniale affidato tramite concessione;
   il comportamento e le parole della proprietà dello stabilimento «Punta Canna» sembrano all'interrogante esaltare pubblicamente «princìpi, fatti o metodi del fascismo»;
   l'articolo 4 della legge n. 645 del 1952 disciplina l'apologia del fascismo e lo stesso articolo prevede tra le pene per il reato di «apologia del fascismo» la reclusione, sanzioni pecuniarie e l'interdizione dai pubblici uffici per un periodo di cinque anni, la non eleggibilità e la decadenza per le cariche pubbliche elettive –:
   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti illustrati in premessa e quali iniziative intenda assumere per monitorare, per quanto di competenza, la diffusione di movimenti e luoghi di aggregazione che si ispirano in modo palese e inaccettabile all'ideologia fascista e se intenda assumere iniziative normative per rendere pienamente applicabile quanto stabilito dalla legge in merito al reato di apologia di fascismo.