28/02/2017
Giovanni Burtone
3-02841

Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. — Per sapere – premesso che:
   è notizia riportata dalla stampa che giacciono nei pressi delle coste di Gela, a poche centinaia di metri dalla spiaggia, i relitti di navi dell'antica Grecia di inestimabile valore storico e culturale;
   fino ad ora l'unica delle navi tirata su dai fondali di contrada Bulala e mandata a restaurare nei laboratori di Portsmouth in Inghilterra, con una ingentissima spesa, risulta non ancora esposta al pubblico perché non esiste un ambiente nel quale rimontare la nave recuperata;
   vi è, inoltre, un rilevante problema legato ai «tombaroli» di professione che hanno l'opportunità di sottrarre un patrimonio incommensurabile tra anfore, elmi, vasellame, statuette e monili ancora giacente nel mare;
   ciò che fino ad ora è stato recuperato in quei fondali risulta essere sparso in giro per i vari musei italiani perché il museo del mare di Gela attende da 29 anni di essere realizzato;
   l'attività di recupero e restauro, nonché di valorizzazione del patrimonio culturale in oggetto darebbe l'opportunità di importanti occasioni di lavoro –:
   quali iniziative, per quanto di competenza, il Ministro interrogato intenda assumere, in coerenza con quanto finora positivamente realizzato dal Governo per la tutela dei reperti archeologici rinvenuti sul territorio italiano, per procedere al recupero delle imbarcazioni ancora giacenti in mare e per favorire la più idonea conservazione.