18/02/2019
Anna Ascani
3-00528

Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

è notizia di questi giorni che il Post, «Perugia officina scienza e tecnologia», museo della scienza di Perugia, versa in uno stato di crisi a causa del ritardo dell'erogazione dei fondi da parte del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca;

il Post è una delle istituzioni culturali più importanti della città umbra che, attraverso numerose attività – dalle mostre alla didattica, dagli incontri alle manifestazioni, fino ai corsi – si occupa di divulgare e approfondire temi scientifici e tecnologici. Si tratta di una realtà grazie alla quale negli ultimi anni, in città, hanno tenuto delle lectio magistralis anche alcuni premi Nobel;

il professor Luca Gammaitoni, docente di fisica sperimentale all'università di Perugia e presidente del consiglio di amministrazione dell'istituzione culturale, il 10 gennaio 2019 ha rilasciato un'intervista ad Umbria24 sul presente e futuro del museo, che sta vivendo un momento molto difficile sul fronte economico: conti in sofferenza e lavoratori da due mesi senza stipendio;

il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, allo scopo di diffondere la cultura scientifica, eroga i fondi attraverso una tabella triennale il cui ultimo ciclo si è concluso nel 2017. I lavori per il nuovo anno sono partiti, ma, con il cambio di Governo, il procedimento si è arrestato. Il Post ha partecipato al bando che coprirà il periodo 2018-2020, ma attualmente non si conoscono ancora i risultati –:

se il Ministro interrogato intenda assumere le iniziative di competenza per risolvere quanto esposto ed evitare il rischio della perdita di una eccellenza nazionale.

 

Seduta del 19 febbraio 2019

Risposta del Sottosegretario di Stato per l'Istruzione, l'università e la ricerca Salvatore Giuliano, replica di Anna Ascani

SALVATORE GIULIANO, Sottosegretario di Stato per l'Istruzione, l'università e la ricerca. Grazie, Presidente. Onorevole Ascani, prima di tutto, colgo l'occasione per riaffermare che la legge n. 113 del 1991, modificata con legge n. 6 del 2000, prevede finanziamenti per le attività afferenti alla diffusione della cultura scientifica, favorendo così il dialogo tra mondo della scuola, della ricerca e della produzione e, riconoscendo l'estrema importanza di una consapevolezza verso la scienza e la tecnologia, dello sviluppo sostenibile della società.

Occorre ricordare che la legge prevede, tra gli altri, un finanziamento triennale per le spese di funzionamento in favore di istituzioni che svolgano principalmente attività inerenti la diffusione della cultura scientifica.

Ciò premesso, con decreto direttoriale n. 1523 del luglio 2015, questo Ministero ha bandito le risorse relative al triennio 2015-2017.

Preciso che il Post di Perugia è stato inserito in tabella ed è stato finanziato con un contributo di 125 mila euro per annualità. L'erogazione del contributo viene disposta annualmente, previa presentazione da parte degli enti beneficiari della rendicontazione scientifica, della rendicontazione economica e dei bilanci consuntivi approvati.

A novembre del 2018, verificata la regolarità della documentazione sopra citata da parte del Comitato tecnico-scientifico, come previsto dalla legge, il MIUR ha regolarmente erogato il contributo spettante al Post di Perugia per l'annualità 2017.

Venendo al quesito da lei posto, rispondo precisando che, con decreto direttoriale n. 1410 del giugno 2018, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 131 sempre del giugno 2018, è stato pubblicato il bando per il triennio 2018-2020.

A tal proposito, il comitato tecnico-scientifico ha avviato dal 13 novembre 2018 l'istruttoria delle domande ammesse alla valutazione, tra le quali risulta anche quella presentata dal Post di Perugia.

Segnalo inoltre che, considerata la corposità della documentazione a corredo delle domande di finanziamento, l'istruttoria del comitato tecnico-scientifico sulle domande ammesse alla valutazione è tuttora in itinere.

Soltanto a conclusione dei suddetti lavori, il comitato tecnico-scientifico potrà sottoporre una lista di beneficiari da inserire in una tabella da emanare con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari, come previsto dall'articolo 1, comma 3, della legge n. 113 del 1991 e successive modificazioni e integrazioni.

 

ANNA ASCANI: Grazie, Presidente. Purtroppo no, non mi dichiaro soddisfatta della risposta del Governo perché, se il calendario non mi inganna, sono passati quasi nove mesi dall'emanazione del bando e, peraltro, trattasi di una tabella triennale di finanziamento che dovrebbe coprire gli anni 2018-2020.

Questo significa che istituzioni culturali d'eccellenza come il Post di Perugia, ma come tante altre in Italia, sono oggi in situazioni molto complicate, con lavoratori che non ricevono lo stipendio ormai da mesi. Io credo che rispondere che è stata assegnata a novembre 2018 l'ultima tranche della tabella che riguardava gli anni 2015-2017 sia una non risposta.

Quando c'è un'istituzione scientifica che fa il suo mestiere sul territorio, che diffonde la cultura scientifica rispondendo a un bando dello Stato, cioè cerca di partecipare a quelle occasioni di finanziamento che ci sono - meno male che ci sono e speriamo che sopravvivano anche alle tagliole delle leggi di bilancio che si susseguono - bisogna che le risposte dello Stato siano più rapide, siano efficienti e vadano incontro a questi tentativi di diffusione della cultura scientifica che, altrimenti, rischiano di morire impoverendo i territori, impoverendo il nostro Paese che, invece, di istituzioni di questo genere ha un gran bisogno.

Quindi, mi auguro che questa mia interrogazione serva, invece, a velocizzare i tempi e a far sì che a quel bando, che appunto è stato emanato a giugno 2018, si riesca finalmente a dare una risposta senza dover aspettare altri mesi, altro tempo, senza dover lasciare i lavoratori che fanno semplicemente il loro mestiere, un mestiere nobile e d'eccellenza, senza stipendio per altro tempo.