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Foibe: Rosato, 60 anni per comporre una memoria condivisa, oggi ricordiamo i martiri per la libertà

Post su fb di Ettore Rosato, Presidente dei deputati Pd

Oggi, Giorno del Ricordo, sono al Sacrario della Foiba di Basovizza, luogo simbolo degli orrori compiuti al termine della seconda guerra mondiale lungo il confine orientale. Morti innocenti, esilio per centinaia di migliaia di persone, cui sono seguiti anni di colpevoli silenzi e oblio. Ci sono voluti quasi 60 anni di storia per comporre, al termine di un faticoso percorso di pacificazione e riconciliazione, una memoria finalmente condivisa di quei fatti. Nel 2004 il Parlamento approvò a larghissima maggioranza la legge istitutiva di questo Giorno, con la quale si diede riconoscimento ai fatti e alle vittime delle Foibe e dell'Esodo. Ecco, in questa ricorrenza non perdiamo quello spirito, che prima di tutto è di rispetto per chi ha patito sulla sua pelle quelle sofferenze. È per loro, non meno che per altri martiri per la libertà, che siamo qui oggi.

 

Foibe: Garavini, uno dei maggiori drammi italiani del Novecento

La Deputata onora la memoria degli innocenti uccisi nelle foibe o che furono costretti a lasciare le loro terre "La tragica vicenda delle foibe è la dimostrazione di quanto spesso le ideologie calpestino le persone, cercando invece di far credere di perseguire il bene. Durante e dopo la seconda guerra mondiale migliaia di italiani, spesso per il solo fatto di essere italiani, vennero uccisi dal movimento di liberazione sloveno e croato e vennero gettati nelle foibe, cavità naturali della Venezia Giulia, per occultarne la scomparsa. Le vittime erano militanti di quello stesso regime fascista che aveva occupato parte della Yugoslavia oppure erano semplici cittadini, innocenti. Spesso la loro unica colpa era quella di essere proprietari terrieri, oppure semplicemente di parlare italiano. Per decenni non si è avuto in Italia il coraggio di parlare abbastanza di questi crimini, anche perché i responsabili erano militanti antifascisti. Da una ventina d'anni, invece, anche grazie all'istituzione della Giornata del ricordo, questa storia, che assieme a quella dell'esodo istriano-dalmata è uno dei maggiori drammi italiani del Novecento, ha iniziato a fare breccia nell'opinione pubblica. Se un tempo le foibe venivano utilizzate strumentalmente da ideologie di destra per accreditare la propria parziale versione dei fatti, oggi sono diventate finalmente patrimonio condiviso di denuncia e di ricordo per tutti gli italiani. In occasione di questa importante ricorrenza vorrei esprimere profonda vicinanza ai parenti delle vittime e a chi fu obbligato a lasciare la propria terra per trovare rifugio in patria o all'estero". Lo afferma Laura Garavini, della presidenza del PD alla Camera, in occasione della Giornata del ricordo delle foibe e dell'esodo istriano-dalmata.

 

Foibe. Verini, rifiutiamo ogni forma di negazionismo Giorno del ricordo è un'occasione per onorare le vittime

"Ho partecipato alla cerimonia alla Camera per ricordare i massacri delle Foibe e la tragedia dell'esodo Giuliano-dalmata. É stato un momento di grande intensità e valore civile, politico e storico. Il Paese, con i rappresentanti delle sue istituzioni, ha saputo trovare il modo perché ancora una volta la Giornata del Ricordo non fosse una rituale celebrazione ma un'occasione per onorare le vittime di quelle stragi, per ribadire una volta di più il rifiuto di ogni negazionismo. E per tenere alta la guardia, perché ancora oggi gli odi, i massacri per motivi etnici, religiosi, politici, terroristici sono storie terribili di tutti i giorni". Lo ha detto Walter Verini, capogruppo Pd in commissione Giustizia della Camera.

 
 
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Non possiamo e non vogliamo dimenticare le tante vittime italiane delle foibe #GiornodelRicordo @meb

 

Nessun ideale, contrapposizione, interesse particolare ci porti mai a negare la dignità di ciascun essere umano. #giornodelricordo #foibe @SabriCapozzolo

 

#giornodelricordo per non dimenticare mai le vittime delle #foibe,contro ogni tipo di #violenza e per rafforzare la #democrazia. @CovelloStefania

 

#GiornodelRicordo di un crimine terrificante. Ricordare la brutalità dei criminali che lo commisero, è un dovere, prima che un bisogno. @MarcoBergonzi

 

Oggi è il #GiornoDelRicordo contro la congiura del silenzio sui complessi fatti del confine orientale. Per le vittime delle #foibe @DiegoZardini

 
#giornodelricordo mai dimenticare violenze e ingiustizie. Ogni diritto umano violato ferisce tutta l'umanità @szampa56