Welfare

26/10/2016

Abbiamo approvato alla Camera la legge che modifica il Testo Unico sull’immigrazione con misure che agevolano la protezione dei minori stranieri non accompagnati. Frutto di un costante confronto, durante l’iter parlamentare, con Anci e associazioni attive nel settore. Il testo passa ora all’esame del Senato.

Gli obiettivi di questa legge sono: aumentare i controlli sui minori non accompagnati, evitare che questi finiscano nelle mani delle mafie e del racket, favorire gli affidi, tutelare – con un percorso separato dagli adulti – i diritti dei minori.

DEFINIZIONE

Il minore straniero non accompagnato è un minorenne non avente cittadinanza italiana o dell’Unione europea, che si trova per qualsiasi causa nel territorio di giurisdizione italiana, privo di assistenza e di rappresentanza da parte di genitori o adulti per lui legalmente responsabili, in base alle leggi vigenti nell’ordinamento italiano.

Secondo le stime del ministero dell’Interno, nell’ultimo anno sono stati circa 10 mila i minori stranieri che sono fuggiti da guerre e carestie per salvarsi la vita e per aiutare le famiglie rimaste nel paese di origine. Di questi il 20% ha fatto perdere le loro tracce. A causa della loro condizione particolarmente vulnerabile spesso i minori non accompagnati sono arruolati dalla criminalità organizzata che promette loro lavoro o il viaggio per raggiungere i parenti in Europa, ma finiscono vittime di abusi, nel racket della prostituzione e nello spaccio.

NOVITA’

La legge approvata a prima firma Zampa, sottoscritta da una ventina di deputati di maggioranza e opposizione, ha il duplice obiettivo di rafforzare le garanzie per i minori nel rispetto delle convenzioni internazionali e assicurare maggiore omogeneità nell’applicazione delle disposizioni in tutto il territorio nazionale. Attraverso l’introduzione del passaggio della gestione dei minori stranieri non accompagnati allo SPRAR, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati costituito dalla rete degli enti locali, si fornisce ai Comuni che vi aderiscono maggiore sostegno in termini di supporto finanziario e realizzazione dei progetti di accoglienza, evitando così il rimpallo tra Stato, Comuni e comunità.

Come è possibile evitare la dispersione di minori non accompagnati? La legge introduce:

  • Riduzione dei tempi di attesa dei termini nelle strutture di prima accoglienza dai 60 giorni attuali, a 30. In questo periodo si svolge l’identificazione del minore - nel massimo di 10 giorni – e l’eventuale accertamento di età.
  • Separazione dei minori dagli adulti per evitare promiscuità e ridurre la possibilità di reclutamento nella criminalità organizzata o di essere vittime di abusi e un problema alla sicurezza.
  • Presenza di Tutori presso ogni tribunale per i minorenni, nominati da un Albo di tutori volontari disponibili ad assumerne la tutela
  • Disposizioni per favorire l’affido presso gli istituti della tutela e dell’affidamento temporaneo, con preferenze per le famiglie ove è possibile
  • Rilascio di soli 2 tipologie di permesso di soggiorno: per minore età, nel caso di straniero non accompagnato,  o per motivi famigliari, valido fino alla maggiore età.
  • Misure specifiche per l’inserimento dei minori non accompagnati nelle istituzioni scolastiche per favorire l’adempimento dell’obbligo scolastico e formativo, anche mediante convenzioni per promuovere programmi specifici di apprendistato.