Giustizia

08/06/2016

AGGRAVANTE NEGAZIONISMO

 

Approvata la legge che disciplina le sanzioni penali relative al c.d. negazionismo.

Il provvedimento, che interviene su un tema importantissimo e sensibile (è, ad esempio, proprio  di questi giorni l’approvazione di una risoluzione da parte del Bundestag  che riconosce come "genocidio" il massacro degli armeni ad opera dell'Impero Ottomano) non punisce il negazionismo secondo il paradigma dei reati di opinione, la cui  dubbia costituzionalità è a tutti nota, bensì interviene sull’istigazione a delinquere e a commettere gravi delitti che si fondi sul negazionismo e non la manifestazione di un proprio pensiero.

Se manca dunque l’istigazione a delinquere fatta con il concreto pericolo della sua diffusione, la negazione di un determinato genocidio non può essere punita.

Non si vogliono colpire le opinioni, ma coloro che, in nome anche di teorie negazioniste, istigano alla violenza o commettono e conducono degli atti di violenza. Insomma, si sanziona un comportamento, una condotta, non un'intenzione, un giudizio o un parere, per quanto ignobile e per quanto menzognero o falso esso possa essere.