34

AGRICOLTURA,
UN’IMPRESA IN CRESCITA

Made in Italy, lavoro ai giovani,
meno tasse e imprese più forti

Obiettivo

Rafforzare le imprese agricole e tutelare il Made in Italy

Strumenti

Supporto alle imprese, rilancio della competitività e soppressione IMU, IRAP e IRPEF agricole

Risultati

Export 38,4 miliardi, -1,3 miliardi tasse, +38% occupazione giovanile

Condividi:

Prima dell’azione del nostro governo, si parlava con orgoglio dell’agricoltura italiana ? No, era la cenerentola dell’economia. Ora non più. Abbiamo impresso una svolta senza precedenti per il modello agricolo del nostro Paese.
Ecco come.
Dal taglio delle tasse (via Imu, Irap e Irpef agricole, per un totale di 1,3 miliardi di tasse in meno) fino al rilancio degli investimenti, dal piano giovani per il ricambio generazionale in agricoltura alle misure per favorire la ricerca e l’innovazione. Inoltre, finanziamenti agevolati per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle piccole e medie imprese (Fondo l’Inail di 45 milioni di euro).

SOSTEGNO ALLE FILIERE IN CRISI
Abbiamo previsto misure a sostegno della filiera del pomodoro, del riso, del luppolo e della birra artigianale, del settore apistico.

COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE

Giovani: Mutui a tasso zero; detrazione per affitto dei terreni al 19% per giovani coltivatori diretti e imprenditori agricoli fino a 35 anni; incentivi all’assunzione di giovani con contratto a tempo indeterminato o determinato di minimo 3 anni, con sgravio di 1/3 della retribuzione lorda.

Lavoro: Deduzioni Irap per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato di almeno 3 anni e per almeno 150 giornate all’anno.

Semplificazioni: Registro unico dei controlli; Estensione della diffida prima delle sanzioni amministrative pecuniarie; Dematerializzazione dei registri; Semplificazioni nel settore vitivinicolo;

Innovazioni d’impresa: Credito d’imposta per innovazione e sviluppo di prodotti e tecnologie al 40% degli investimenti fino a 400mila euro; credito d’imposta per nuove reti d’impresa di produzione alimentare al 40% degli investimenti e fino a 400mila euro; credito d’imposta per l’ecommerce di prodotti agroalimentari al 40% degli investimenti e fino a 50mila euro; avvio del sistema di consulenza aziendale in agricoltura.


Scarica la versione PDF

04/08/2017