Data: 
Martedì, 26 Febbraio, 2019
Nome: 
Ivan Scalfarotto

A.C. 1394-A

Grazie, Presidente. Abbiamo avuto modo negli interventi precedenti già di dire molto. Voglio soltanto ribadire che con questo Accordo si chiude un lunghissimo contenzioso; è vero che ci sono dei costi per poter smantellare il centro, ma è vero anche che con questo accordo transattivo, sostanzialmente, si mette al riparo il Paese da eventuali costi ulteriori. Erano costi molto difficili da stabilire, perché si tratta di contratti che risalgono molto in là nel tempo, prima del 1987, prima della decisione italiana di ritirarsi dalle attività sulla ricerca dello sfruttamento dell'energia nucleare, e quindi era difficile anche trovare all'interno dei contratti delle clausole che servissero a stabilire quali fossero i costi, cosicché, dobbiamo anche precisarlo, il costo finale, in realtà, non è un costo individuato in modo analitico.

Si è stabilito che l'Italia si faccia carico di determinate attività, le quali vengono valorizzate, per quello che è possibile, sul costo che abbiamo trovato nella relazione tecnica e di cui abbiamo parlato nella discussione e nell'approvazione della legge. Chiudo soltanto ovviamente annunciando il voto favorevole del Partito Democratico, proprio in vista della chiusura di un contenzioso in sede europea che ci potrebbe esporre a costi ancora maggiori.

Voglio, visto che ho riconosciuto prima al sottosegretario Crippa il fatto di avere finalmente preso una decisione, data la sua posizione è una buona notizia, ricordargli che ne deve prendere un'altra di decisione, perché non potrà imputare ai Governi precedenti, né quelli prossimi né quelli remoti o remotissimi, come normalmente fa il Governo in carica, l'attività di individuare il sito del deposito nazionale, perché ora queste scorie ce le abbiamo, come si dice, sul groppone e c'è un Ministero, che è il Ministero dello Sviluppo economico, che ha la responsabilità di governare il Paese. E quindi già leggo sulla faccia del sottosegretario che avrebbe voluto che anche questo fosse risolto dai Governi precedenti, eppure la cattiva notizia è che ci tocca avere lei al Governo, signor sottosegretario, che cosa vuole fare.

Anche a me dispiace moltissimo, toccherà a lei prendere questa decisione; lo faccia in fretta, perché con il 2028, se non ci saremo mossi, poi ulteriori costi a carico dello Stato deriveranno dalla vostra inerzia. Dato che avete dato già amplissime dimostrazioni di incompetenza, l'ultima delle quali è quella di questa “vóce del sén fuggita”, e neanche troppo, alla Viceministra Castelli, che ormai è nota, è salita agli onori delle cronache per le più varie dichiarazioni, sarà bene che a questa incompetenza poniate fine, mettendovi a studiare e prendendo delle decisioni. 2028: l'orologio sta ticchettando, signor sottosegretario.