18/07/2018 - 19:47

“Finalmente anche Salvini ha capito che per ristabilire rapporti di piena fiducia don l’Egitto serve fare chiarezza sul caso Regeni”. Lo dichiara Lia Quartapelle, capogruppo Pd in Commissione Esteri alla Camera, a proposito delle parole di Salvini dopo l’incontro del Cairo con Al Sisi.

“Per questo - continua - è sorprendente che il ministro dell’Interno si sia felicitato delle ‘buone pratiche e della collaborazione tra le forze di sicurezza italiane ed egiziane’ quando, in realtà, per arrivare alla verità servono ancora gesti concreti da parte delle autorità egiziane. In particolare, ci saremmo aspettati che il ministro chiedesse con fermezza la liberazione dell’avocato della famiglia Regeni Ibrahim Metwally, che è ancora in carcere e che vengano resi disponibili i filmati completi della fermata della metro in cui Giulio sparì. Mancano infatti i 15 minuti cruciali di quando il ragazzo entrò nella metro”.

“Solo chiedendo con decisione alla autorità egiziane collaborazione su questi punti la verità potrà avanzare davvero. Tutto il resto sono convenevoli che Salvini può risparmiarsi perché stiamo parlando di una vicenda terribile che merita il massimo impegno e rispetto”, conclude.

18/07/2018 - 19:15

“La fretta di portare in aula il Decreto n. 87 del Ministro Di Maio sta creando una situazione veramente imbarazzante”. Lo dichiara Antonio Viscomi, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, a proposito del Decreto Dignità.

“Tagliare – spiega - i tempi di discussione, porre termini stringenti alla presentazione di emendamenti, ridurre gli spazi di confronto con gli esperti e i portatori di interesse impedisce a tutti di lavorare nel migliore dei modi. E dimostra indifferenza e anzi insofferenza per le opposizioni o anche per chi vorrebbe solo migliorare il testo. Fino a ora, per la verità, tutti gli auditi la pensano diversamente da Di Maio: tanto i sindacati quanto le imprese. Perché il decreto voluto da Di Maio non aiuta a creare occupazione stabile e anzi rischia di produrre effetti perversi di scivolamento verso il sommerso o verso forme contrattuali meno tutelare”.

“L’unico modo per contrastare la precarietà è tagliare il costo del lavoro. Non un gioco di prestigio con la restituzione dell’addizionale sul termine, ma un intervento stabile e progressivo che riduca il cuneo fiscale di quattro punti in quattro anni. Questa sarà la proposta in commissione dl Pd”, conclude.

18/07/2018 - 18:56

Il Paese ha perso grande servitore dello Stato per inchieste rivelatesi inconsistenti

"Dopo l’assoluzione al processo sul G8, Guido Bertolaso è stato assolto in appello anche al processo sul terremoto dell’Aquila, con la conferma della sentenza di primo grado. Sono passati otto anni da quando Bertolaso decise di dimettersi da capo della Protezione civile, gravato dal peso di inchieste che si sono rivelate inconsistenti per le accuse nei suoi confronti”. Lo scrive su Facebook Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico.

“Il Paese – continua - nel frattempo ha perso un grande servitore dello Stato, colui che, dopo aver gestito con impeccabile professionalità un evento mondiale come il Giubileo del 2000 e la Giornata Mondiale della Gioventù con oltre 2 milioni di ragazzi a Tor Vergata insieme a Papa Woityla, ha permesso la nascita in Italia di un modello di Protezione civile all’avanguardia a livello internazionale”.

“Ora chi paga? Chi ripaga i cittadini della perdita che hanno subito? E chi ripaga Bertolaso?", conclude.

18/07/2018 - 18:55

“Dall’audizione del ministro Costa in commissione Ambiente sulle linee programmatiche abbiamo ascoltato tanti buoni propositi, ma anche qualche dimenticanza su temi rilevanti. Nessun riferimento a dossier importanti come l’Ilva, mentre il vicepremier Di Maio parla di un piano di risanamento ambientale insoddisfacente: qual è l’opinione del ministro Costa a riguardo? Nessuna parola anche sulla legge sul Sistema di Protezione dell’Ambiente, per la quale è urgente che il ministero emani i decreti attuativi, come quello sui livelli essenziali delle prestazioni ambientali. Ci preoccupa invece la superficialità e la fretta con cui il governo ha deciso di sopprimere l’unità di missione Italia Sicura, mettendo a rischio l’attuazione del Piano contro il dissesto idrogeologico nelle Regioni del Centro-Nord finanziato per 1,2 miliardi nell’ultima Legge di bilancio. Abbiamo chiesto al ministro di chiarire le ragioni di questa scelta e, soprattutto, come intende garantire continuità nell’impegno sulla messa in sicurezza del territorio”.

Così la capogruppo Dem in commissione Ambiente, Chiara Braga, commenta l’audizione del ministro Costa per presentare il suo programma di governo.

“Siamo contenti invece - Chiara Braga - che il ministro sosterrà la nostra richiesta di riprendere la discussione dalla proposta di legge del Pd sul Consumo di suolo, già approvata dalla Camera nella scorsa legislatura, per dare finalmente al Paese una legge che salvaguardi il suolo e sostenga la riqualificazione delle nostre città. Prendiamo atto con favore che sulla gestione delle risorse idriche il ministro ha messo l’accento sul tema prioritario della realizzazione degli investimenti, per ammodernare la rete di distribuzione e chiudere le procedure di infrazione comunitarie che gravano sul bilancio dello Stato. Anche su questo il Pd è pronto a discutere nel merito, registrando con favore che il ministro Costa non ha mai parlato di ‘gestione’ pubblica dell’acqua, ma di ‘governo’ pubblico della risorsa idrica, smarcandosi nettamente dalla propaganda grillina. Ai molti impegni presi oggi in audizione - conclude la capogruppo Dem - abbiamo chiesto al ministro di dare risposte concrete: su bonifiche, economia circolare, risanamento dell’aria e impegno sull’attuazione degli impegni contenuti nell’Accordo di Parigi sul clima. Ci aspettiamo che dagli slogan si passi presto ai fatti”.

18/07/2018 - 18:27

“Currò straparla ed è pieno di livore contro il Pd perché in Commissione Lavoro ha obbligato il Ministro Di Maio a scoprire le carte su un Decreto che di dignità non ha nulla”. Lo dichiara Carla Cantone, deputata del Partito democratico, a proposito delle parole del deputato 5 Stelle Giovanni Currò sul Decreto Dignità.

“È un decreto senza dignità, che anzi dovrebbe chiamarsi ‘Decreto Disoccupazione’ perché cancella il futuro di un lavoro finalmente stabile e mai più precario. Siccome Curro se ne è accorto  fa affermazioni strampalate e senza pudore”, conclude.

18/07/2018 - 17:27

‘Confindustria fa terrorismo psicologico. Le stime di Boeri all’Inps sono discutibili'. Queste le uniche repliche di Di Maio alle previsioni sul dl Dignità. Nessuna risposta nel merito, nessun confronto costruttivo, ma solo battute di scherno e attacchi a chiunque critichi il provvedimento". Lo scrive su Facebook la deputata del Pd Rosa Maria Di Giorgi.

"Questa è la serietà con cui il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico affronta il dibattito con gli imprenditori nazionali e le previsioni stimate di perdita di oltre 8000 lavoratori l'anno. Ad argomenti seri vorremmo risposte articolare e documentate. Non ci servono gli slogan. Il lavoro degli italiani è una cosa seria".

18/07/2018 - 16:41

Governo faccia propria proposta Pd

“Non si deve aumentare il costo dei contratti a tempo determinato senza diminuire quelli a tempo indeterminato: il governo faccia propria la nostra proposta di tagliare di 4 punti in 4 anni il cuneo fiscale". Lo ha dichiarato Debora Serracchiani, capogruppo Pd in Commissione Lavoro alla Camera, durante le audizioni del ministro Di Maio sul Dl Dignità.

"È fondamentale - ha continuato - che il governo faccia chiarezza su questo punto. Di Maio sui giornali ha annunciato di lavorare a questo problema con la stabilizzazione degli incentivi. Vorremo fargli presente che parla di una norma già esistente, la 92/2012. Il ministro lavora dunque a una norma che già esiste? Da parte nostra stiamo lavorando ad alcuni emendamenti che prevedono un taglio strutturale di 4 punti in 4 anni del cuneo fiscale. Allo stesso modo riteniamo totalmente sbagliato equiparare la somministrazione ai contratti a termine. E’ una confusione che comporta un effetto opposto a quello a cui il ministro dice di lavorare. Così in questo settore il rischio di perdere posti di lavoro diventa concreto. Ci auguriamo per questo che Di Maio pensi a modificare la norma eliminando il rinvio alla somministrazione”,

"Quanto ai voucher, quando e perché il ministro Di Maio ha cambiato idea? Un anno fa era a favore del referendum Cgil per la loro abolizione. Poi ha promesso di erigere addirittura un muro di cemento armato contro la loro eventuale reintroduzione. Ora apre alla possibilità di reintrodurli in certi settori. Di Maio faccia chiarezza anche su questo”.

18/07/2018 - 16:29

“Più armi in circolazione corrispondono a  più morti. In 4 milioni e mezzo di case degli italiani ci sono pistole e fucili e in un anno le licenze di porto darmi sono aumentate del 14%. C’è un clima da “fai da te” allarmante. Dobbiamo dire basta con le armi che producono morte.” E’ quanto ha dichiarato nel corso del question time la deputata del Pd Alessia Morani che rivolgendosi al ministro del M5S Bonafede ha aggiunto: “voi governate con chi ha fatto un patto con la lobby delle armi e che vi farà approvare una legge che promuoverà il loro utilizzo. Il contratto di governo  prevede la revisione della legge sulla legittima difesa. Devo amaramente constatare – ha aggiunto Morani – di come sono lontani i tempi in cui Di Maio scriveva sul suo blog  che “uno Stato serio e consapevole non dovrebbe consentire a un singolo individuo di detenere armi in casa”.  “Mi auguro – ha concluso Morani - che pensiate ai nostri figli e ai nostri nipoti  e soprattutto che il M5S conservi una autonomia di decisione  o, meglio,  di dignità politica.  Rifiutate  il far west  in cui vuole farci piombare il vostro alleato Salvini”.

18/07/2018 - 16:27

“La vicenda della Consob conferma quale sia il modus operandi nei confronti delle voci istituzionali non funzionali alle narrazioni propagandistiche della maggioranza: zittirle o rimuoverle”. Lo dichiara Franco Vazio, vice-presidente della Commissione Giustizia della Camera, a proposito delle critiche al presidente della Consob Giuseppe Nava.

“I violenti attacchi e le minacce di Lega e 5 Stelle – continua – al presidente della Consob Nava assomigliano molto agli attacchi e alle minacce ai funzionari della Farnesina per il Ceta o al presidente dell’Inps Boeri. Quando qualcuno osa far presente un dato di fatto che contrasta con i refrain demagogici del governo deve andarsene. In altre parole, per Lega e 5 Stelle fare il proprio dovere è una colpa. Nel caso di Nava, è bastata un’interpellanza in cui ricordavamo l’intenzione di Nava di aprire un’inchiesta sulla fuga di notizie relative al Contratto di governo per scatenare una cieca e sconsiderata reazione nel governo. Un atteggiamento che ha un sapore intimidatorio: il governo vuole mettere paura al presidente della Consob per far sì che desista dalla sua intenzione di far luce sugli insoliti guadagni del fondo AH e sulle perdite di Mps a seguito delle anticipazioni sul contenuto del contratto di governo?”.

“Quel che è certo è che questo sistematico attacco alle istituzioni non allineate tradisce una pericolosa e insopportabile tentazione antidemocratica. Nel momento in cui vengono meno la diversità di vedute e i contrappesi, viene meno la democrazia”, conclude.

18/07/2018 - 16:26

Chi voleva abolirli ora li estende

“Quelli che volevano cancellare i voucher con un referendum abrogativo perché ledevano la dignità dei lavoratori, oggi li vogliono reintrodurre in un decreto che si chiama dignità. Un ministro spregiudicato e con la faccia di bronzo, non solo rinnega la battaglia per abolirli, ma pare voglia estendere il loro utilizzo in maniera selvaggia e indiscriminata”.

- Lo dichiara Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico -

“Se manterranno, dunque, la promessa e inseriranno la norma con un emendamento, si realizzerà esattamente quello che denunciavano la scorsa legislatura, cioè il grave abuso dello strumento. Bella coerenza – conclude Rotta - per cambiare idea sui voucher basta una poltrona”.

18/07/2018 - 16:23

“Di Maio si ostina a negare l’evidenza”

“I lavoratori ci stanno scrivendo allarmati perché già in questi giorni i contratti non vengono rinnovati più a nessuno, ma Di Maiooggi in audizione propone di creare incentivi con le coperture destinate alla NASPI dei nuovi disoccupati, dicendo che tanto ci saranno altri interventi e investimenti che creeranno lavoro. Praticamente Di Maio si ostina a negare l’evidenza, mette a rischio gli ammortizzatori sociali per le migliaia di lavoratori che questo decreto lascerà a casa e dimostra di non rendersi conto di cosa siano i saldi della finanza pubblica. Per di più, con i 65 milioni da lui citati si potrebbero creare incentivi irrisori. Solo per gli under 35, in legge di bilancio, il governo Pd aveva stanziato 300 milioni. Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo non sa di cosa sta parlando.”

 

18/07/2018 - 16:21

“Di Maio promette più occupazione, ma le associazioni di categoria ci dicono che l’effetto sarà il contrario. Si era battuto fieramente contro i voucher, ma ora annuncia che saranno reintrodotti. Promette il superamento della burocrazia, ma fa solo qualche piccolo ritocco. Insomma, una colossale montagna di promesse che partorisce un topolino”. Lo dichiara il deputato dem Stefano Lepri della presidenza del Gruppo Pd Camera.

18/07/2018 - 15:14

“Paragonare e trattare allo stesso modo i prodotti simbolo del Made in Italy, come l'olio extra vergine d’oliva e il formaggio, a un pacchetto di sigarette è pericoloso per la salute dei consumatori e mette a rischio le sorti del nostro sistema produttivo di qualità che genera crescita economica e occupazionale. Insieme al gruppo del Pd abbiamo presentato un'interrogazione al Ministro Gian Marco Centinaio e al Governo per chiedere un impegno forte e concreto a tutela delle eccellenze del settore agroalimentare italiano”. Così Susanna Cenni, vicepresidente della commissione agricoltura della Camera ha commentato la proposta dell’Onu di introdurre una tassa sui prodotti alimentari, come l’olio e i formaggi, perché ritenuti pericolosi per la salute.

“Colpire in maniera indiscriminata e priva di fondamenti scientifici prodotti come l’olio EVO e i formaggi, che sono alla base della dieta mediterranea, peraltro riconosciuta patrimonio immateriale dell'Umanità dall'Unesco – spiega Cenni – rischia di veicolare un messaggio sbagliato e allarmistico per la salute e di mettere in ginocchio il settore agroalimentare italiano che può contare su un primato storico all’estero con le esportazioni che nel 2017 hanno raggiunto i 41 miliardi di euro. L’atto di accusa nei confronti dell’olio extravergine d’oliva, per esempio, non tiene conto dei tanti studi scientifici che, uniti all’impegno di agricoltori e produttori, hanno permesso di affinare la qualità e di garantire un prodotto che ha un effetto benefico sulla nostra salute, avendo un'azione antinfiammatoria e antitumorale oltre che essere attivo nella prevenzione e nella cura di patologie, come il diabete. Per quanto mi riguarda continueremo in commissione e in Parlamento a vigilare e a sollecitare il Ministro Centinaio che in questi giorni sembra più attento ai trattati che alla tutela del Made in Italy”.

18/07/2018 - 14:01

“Non bastano centinaia di dichiarazioni sui giornali, ma occorre una difesa decisa e concreta dei nostri prodotti agroalimentari da parte del Presidente del Consiglio e dei suoi ministri di Agricoltura ed Esteri”. Lo dichiara il deputato Pd, Camillo D’Alessandro, membro della commissione Agricoltura, a nome del gruppo Pd alla Camera, a proposito delle dichiarazioni dell’Oms che pare voglia includere alcune delle eccellenze italiane come parmigiano, prosciutto, olio e pizza nella sezione dei prodotti agroalimentari che potrebbero essere nocivi per la salute dei cittadini.

“Siamo di fronte al rischio – spiega D’Alessandro - di danneggiare pesantemente il settore agroalimentare, il nome dell’Italia e la commercializzazione dei nostri prodotti Made in Italy nel mondo per un combinato disposto illogico che ha bisogno di un intervento incisivo del governo con azioni concrete nelle sedi istituzionali e non di dichiarazioni a mezzo stampa”.

“La decisione potrebbe essere assunta già il 27 settembre in un incontro a New York presso la sede delle Nazioni Unite dove si affronterà la questione delle malattie non trasmissibili e delle conseguenti misure di contrasto da prendere riguardo ad eventuali ‘prodotti nocivi’. Cosa pensa di fare il ministro Centinaio da qui al 27 settembre? Pensa di cavarsela solo con delle dichiarazioni sulla stampa ed arrivare lì impreparato? E’ consapevole il ministro che i danni per il Made in Italy sarebbero molto pesanti? Praticamente rischiamo che parmigiano, olio d’oliva e pizza siano paragonati alle sigarette. Quindi il ministro Centinaio intervenga subito e non vanifichi tutto il lavoro già fatto dal Pd nella scorsa legislatura, riuscendo a far aprire una procedura di infrazione nei confronti della Gran Bretagna sulla vicenda della etichettatura a semaforo che avrebbe penalizzato moltissimo i nostri prodotti che sono di qualità e sono alimenti cardine della cosiddetta ‘dieta mediterranea’ usata come modello in tutto il mondo”, conclude D’Alessandro.

18/07/2018 - 13:37

"I lavoratori non possono aspettare che Lei impari a fare il ministro, ma attendono risposte concrete. Lei ha ereditato al suo insediamento 74 tavoli di crisi in corso, che non sono solo tabelle, ma sono 85 mila lavoratori che con le loro famiglie attendono di conoscere il futuro che gli spetta. Sono 74 casi diversi che non rappresentano una statistica ma volti, vite, esperienze, progetti e speranze. Dal 2015 al 2018 il Mise ha gestito 469 tavoli di crisi, a cui andrebbero aggiunti quelli del ministero del Lavoro per un totale di oltre 1250 situazioni affrontate in un trend di conclusioni positive in crescita. Chiediamo al ministro Di Maio di non rovinare quanto è stato fatto finora dai governi Pd, di garantire sempre la presenza del governo e che questi tavoli siano messi nelle condizioni di lavorare". Lo dice la capogruppo Pd in commissione Attività produttive, Sara Moretto, rivolgendosi in Aula al ministro per lo Sviluppo economico e Lavoro, Luigi Di Maio.

"Ieri alle 23.55 il suo ministero ha spostato il tavolo della Blutech, che doveva tenersi oggi a Termini Imerese, a Roma. Fatico a pensare che sindacati e imprese riescano a spostarsi in cosi poco tempo. Apra ministro il tavolo sul futuro delle Acciaierie di Terni, come richiesto dalla presidenza della Regione. Sotto la guida del ministro Calenda l'unità di gestione delle crisi ha portato avanti un modello che si basa su prevenzione, reindustrializzazione e ricollocamento della forza lavoro in un dialogo tra pubblico e privato che ha prodotto buoni risultati: Idealstandard, Embraco, Electrolux, quest'ultima senza alcuna legge contro le delocalizzazioni è stata trattenuta in Italia, mentre aveva in progetto di spostarsi in Polonia, dunque possibile anche senza le sanzioni; Whirlpool, Natuzzi ed altri", aggiunge Moretto.

"Il suo decreto ci ha dato un assaggio della visione delle imprese e del lavoro del governo: con una mano deprime gli investimenti e con l'altra offre la sponda per il ricorso ad un lavoro irregolare, che è la vera piaga ancora da combattere nel nostro Paese. E' questa la direzione sulla quale intende portare avanti il suo lavoro? Non ci racconti che la delocalizzazione è il vero problema delle crisi. Le crisi non riguardano solo le imprese che hanno soldi pubblici. La smetta con la propaganda e ci dica cosa intende confermare di Industria 4.0, dei fondi per la reindustrializzazione, dei fondi per il Made in Italy. Si occupi dei lavoratori e non dei voti", conclude la deputata democratica.

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