17/01/2020 - 19:58

"Presenterò insieme ad Andrea Orlando un emendamento al milleproroghe per garantire il diritto all'equo compenso, per accelerare la definizione dei parametri e impedire l'utilizzo da parte della pubblica amministrazione di bandi a zero euro nei confronti dei professionisti. Il lavoro delle partite Iva deve essere pagato." Lo dichiara la vice capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Gribaudo. "Abbiamo il dovere di portare a termine un lavoro iniziato la scorsa legislatura, che il mondo delle professioni ci chiede a gran voce. Il governo è impegnato da una mozione parlamentare a dare attuazione a questo principio, e a convocare il tavolo di confronto previsto dalla legge 81/2017. È una battaglia storica del Partito Democratico, che dobbiamo vincere per la dignità di tante lavoratrici e lavoratori autonomi." Conclude.

17/01/2020 - 16:10

“La sentenza della Cassazione su Carola Rackete dimostra inequivocabilmente che non ha compiuto gesti in disobbedienza alla legge ma che, al contrario, ha adempiuto ai doveri prescritti dalla legge del mare. Chi è, dunque, che non ha rispettato la legge?”.

Così Fausto Raciti, deputato del Partito democratico.

16/01/2020 - 20:07

"'Eccessivamente manipolativo'. Questo il giudizio della Corte Costituzionale sul referendum proposto da Matteo Salvini. Proporzionale sarà: una buona notizia per la tenuta democratica del nostro sistema. Pieni poteri alla Costituzione e non agli avventurieri del Papeete."

Così in una nota Fausto Raciti, Deputato del Partito Democratico.

16/01/2020 - 20:05

“La Consulta ha dichiarato inammissibile il referendum sulla legge elettorale sostenuto dalla Lega per abrogare le norme sulla distribuzione proporzionale dei seggi e trasformare il sistema in un maggioritario puro. Invece di prendere atto e rispettare la decisione, la Lega preferisce attaccare la Consulta con toni assolutamente vergognosi ed inaccettabili. È ora di riportare il dibattito politico dentro binari di serietà, civiltà e rispetto delle istituzioni del Paese. Mettiamoci al lavoro in Parlamento per dare all'Italia una legge elettorale proporzionale in grado di assicurare stabilità e rappresentanza”.

Lo dichiara Piero De Luca, capogruppo dem in commissione Politiche europee alla Camera.

16/01/2020 - 19:21

“Per la Corte Costituzionale, il quesito proposto dalla Lega (che ha piegato le istituzioni regionali al suo volere partitico) era ‘manipolativo’. Questo dice tutto della concezione e della volontà leghista. Ora, finita questa pantomima, andiamo avanti con il proporzionale con sbarramento al 5%”

Lo scrive su twitter Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

16/01/2020 - 19:20

“Gli attacchi sconsiderati e vergognosi di queste ore nei confronti della Corte Costituzionale denotano, per chi ancora non l'avesse capito, quanto sia becera la cultura istituzionale di Salvini e dell'attuale destra italiana. I sovranisti confermano ancora una volta di essere allergici ad ogni potere indipendente del nostro Paese. Ma si rassegnino perché fortunatamente la nostra è una democrazia liberale in cui la Consulta risponde solo alla Costituzione”.

Lo dichiara il vicecapogruppo democratico alla Camera Michele Bordo.

16/01/2020 - 19:19

“La Corte Costituzionale ha parlato, e ha dichiarato inammissibile il referendum sulla legge elettorale proposto dalla Lega, e Salvini che fa? Attacca la Corte, urla vergogna, accusa Pd e 5S di essere attaccati alle poltrone. Cioè un politico, delegato dai suoi elettori al potere legislativo, attacca un supremo e indipendente organo dello Stato, che ha il dovere di giudicare solo in base alla Costituzione. Questa è la Lega, attaccare sempre e comunque qualunque potere indipendente di una democrazia liberale che si fonda sull’equilibrio dei poteri. Ha attaccato il Presidente della Repubblica quando si trattava di scegliere i ministri, ha attaccato la magistratura quando chiedeva di giudicarlo, ha attaccato la Banca d’Italia, le autorità indipendenti, adesso la Consulta, tutti ciò che intralcia l’idea dei pieni poteri. Il contrario della democrazia liberale.

Noi difenderemo sempre questo equilibrio dei poteri e la loro indipendenza che sono alla base della nostra Repubblica, quando saremo d’accordo e quando non lo saremo con le sentenze e con i pronunciamenti. Se qualcuno ha ancora dubbi sul tipo di democrazia che vorrebbe Salvini si svegli dal sonno”.

Lo scrive su Facebook Emanuele Fiano, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

16/01/2020 - 17:09
“Come ha ribadito oggi anche il Mef, la polemica della Lega e delle opposizioni sul tema del riordino dei termini dell’assistenza fiscale, è infondata e pretestuosa. La disposizione infatti è stata introdotta con la finalità di razionalizzare le scadenze dell’intero processo dell’assistenza fiscale per la presentazione del modello 730, prevedendo termini più ampi sia per i soggetti che trasmettono i dati che per i cittadini. In questo modo si dà il tempo a tutti i cittadini di fare la dichiarazione dei redditi in tempi congrui. La nostra misura dunque è strutturata proprio per aiutare il cittadino contribuente, e non va ad incidere in alcun modo negativamente sulla tempistica di erogazione dei rimborsi da parte dei sostituti d’imposta, al contrario di quanto affermato dalla Lega.
 
Infatti, una volta acquisiti i dati dei risultati contabili dei modelli 730, l’Agenzia delle entrate li renderà telematicamente disponibili ai sostituti d’imposta con cadenza settimanale e i sostituti dovranno effettuare i rimborsi nella prima “busta paga” utile e comunque non oltre il mese successivo a quello di ricezione del prospetto di liquidazione del modello 730. Ad esempio, per le dichiarazioni presentate dai contribuenti entro il 31 maggio, l’Agenzia trasmetterà i dati dei rimborsi da eseguire entro il 7 giugno e i sostituti d’imposta dovranno erogarli a giugno o al massimo a luglio a seconda dei tempi di elaborazione delle “buste paga”. In sintesi, i tempi di erogazione dei rimborsi dipenderanno esclusivamente dalla data di presentazione del modello 730 da parte dei cittadini, ai quali sarà altresì consentito di avvalersi del modello 730 fino al 30 settembre (anziché il 23 luglio), che, come noto, consente tempi molto più rapidi, anche di un anno, nei rimborsi rispetto a quello che emergono dal modello REDDITI PF”. Lo dichiara Gianmario Fragomeli, capogruppo Pd in commissione Finanze di Montecitorio, a seguito della risposta del Mef al QT presentato in commissione Finanze.
16/01/2020 - 13:56

“Il governo è a conoscenza della situazione che stanno vivendo gli operai delle due aziende del Gruppo Sassoli, la Lavinox di Chions e la Sarinox di Aviano, dove la produzione è ferma e le maestranze, già in cassa integrazione, lavorano a ritmi ‘alterni’ per reperire le risorse necessarie a pagare gli stipendi? Il Mise ha intenzione di promuovere azioni volte a individuare una nuova proprietà che possa acquisire il gruppo, salvaguardando produzione e posti di lavoro, visto che il prossimo 14 febbraio scadranno gli ammortizzatori sociali e i pagamenti degli stipendi sono fermi alla mensilità di ottobre?”.

Sono le domande rivolte al ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, contenute nell’interrogazione parlamentare presentata dalla capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Debora Serracchiani.

“Nel 2008 - segnala la deputata dem - il Gruppo Sassoli ha iniziato a soffrire della crisi, coinvolgendo anche la Lavorazioni Inox Spa al punto da portarla al fallimento nel 2015. Di oltre 400 dipendenti, attualmente sono rimasti attivi 106 addetti alla Lavinox e altri 22 nella collegata Sarinox. Da mercoledì scorso i dipendenti sono in presidio di fronte alle aziende (pur rispettando l’orario di lavoro in fabbrica) in attesa del saldo degli stipendi di novembre e dicembre, oltre che per denunciare le scarse condizioni di sicurezza e la mancanza di idonei materiali per lavorare. Venerdì prossimo si terrà un tavolo di confronto tra Unindustria Pordenone e l’assessore alle attività produttive della Regione Autonoma FVG con l’intento di trovare una soluzione per mantenere attiva la produzione in entrambi i siti e salvaguardare i posti di lavoro. E’ il momento - conclude Debora Serracchiani - di far sentire la vicinanza delle Istituzioni a queste lavoratrici e a questi lavoratori in difficoltà”.

16/01/2020 - 13:42

Personalmente ritengo giusto che si facciano rispettare a tutti le regole nella gestione e nell'utilizzo del patrimonio pubblico. La legalità è condizione di trasparenza, pari opportunità, correttezza.
Il Comune di Bologna è sempre mosso con equilibrio e intelligenza, promuovendo, nel rispetto delle regole, la massima attenzione alle realtà che si organizzano e vivono sul territorio.
Legalità e libertà di coesione e associazione devono crescere insieme.

Lo ha dichiarato l’on. Andrea De Maria del Partito Democratico, Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati.

16/01/2020 - 13:28

 “La scelta della Gdo annunciata ieri a Bologna, con la quale le imprese si impegnano, a partire dal gennaio 2021, a lavorare solo con fornitori che assicurino la iscrizione alla Rete del lavoro agricolo di qualità rappresenta una svolta di grande valore che mi sento di apprezzare profondamente.” Lo dichiara Susanna Cenni, deputata del Partito Democratico e Vice Presidente della commissione Agricoltura a Montecitorio e proponente del testo, già approvato alla Camera, che vieta le aste al doppio ribasso e promuove le filiere etiche.

“Investire sulla trasparenza delle filiere della produzione alimentare – aggiunge Cenni - sul valore del lavoro e dei lavoratori, sulla qualità ambientale dei contesti produttivi, significa accrescere il valore del cibo e dell’alimentazione e correggere una catena del valore che spesso e stata penalizzante per il lavoro e per i piccoli produttori. La scelta della Gdo rappresenta un contributo rilevante nei confronti del consumatore che avrà maggiori garanzie sulla provenienza e sulla qualità dei prodotti sugli scaffali.”

“È importante – conclude Cenni – che si concluda presto l’iter della proposta di legge contro le aste al doppio ribasso anche al Senato, per dare piena applicazione alla legge sul caporalato e al reddito delle imprese in sintonia con la scelta della Gdo, a sostegno delle imprese agricole che investono sulle filiere etiche.”

16/01/2020 - 11:51

“Soddisfatto per l’ampia convergenza sul decreto ‘sul sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno’ approvato in commissione Finanze con il voto favorevole di maggioranza e Forza Italia (astenuti Lega e FdI)”. Lo dichiara il deputato dem Claudio Mancini, relatore del provvedimento.

“Abbiamo raggiunto l’obiettivo – continua Mancini – di arrivare in Aula per la conversione in tempi rapidi per la prossima settimana, condizione necessaria per il rilancio della Popolare di Bari come soggetto centrale della Banca del Mezzogiorno”.

16/01/2020 - 11:29

“Guardiamo con molta attenzione a quanto emergerà dal tavolo di crisi convocato oggi al Mise sulla vertenza Safilo, da me sollecitato con lettera lo scorso dicembre. E’ bene precisare che l’occhialeria italiana non è in crisi, anzi si trova in un momento economico di rafforzamento e sviluppo. Per questo riteniamo infondate le ragioni che hanno portato il Gruppo all’annuncio di un riassetto organizzativo, che prevede circa 700 esuberi in Italia già nel 2020, di cui 400 sono relativi alla sede di Longarone e 250 in quella di Martignacco (Udine), dove tra l’altro è prevista la chiusura totale del sito. Chiediamo che il governo, come confermato oggi in commissione Lavoro dal sottosegretario Stanislao Di Piazza, intervenga tempestivamente utilizzando tutti gli strumenti che ha a disposizione, tra cui i contratti di solidarietà, per tenere in vita il sito industriale di Martignacco. Questo per permettere la salvaguardia dell’occupazione e favorire eventuali acquisizioni o subentri di altri soggetti”.

 

Così Debora Serracchiani, capogruppo dem in commissione Lavoro alla Camera, commentando la riposta del sottosegretario al Mise, Stanislao Di Piazza, all’interrogazione urgente sulla vertenza Safilo di cui è prima firmataria.

15/01/2020 - 18:50

Forse uno strumentale posizionamento politico che prescinde dal merito?

“Francamente non comprendo le reazioni quasi isteriche di Italia Viva, soprattutto di fronte a un loro comportamento di voto che li unisce a chi, come la Lega, sul giustizialismo e sul ‘tutti a marcire in carcere’ ha costruito la propria identità politica”.  Lo dichiara Franco Vazio, deputato dem e vicepresidente della commissione Giustizia della Camera.

“Non le capisco se rileggo le dichiarazioni di Italia Viva di qualche giorno fa, di tenore completamente opposto e che dicevano letteralmente ‘È stato tolto il totem della prescrizione ma quanto ha proposto il premier non è sufficiente. Valuteremo in un prossimo incontro perché questo non è stato risolutivo bisogna vedere nel merito la proposta fatta da Conte’. È successo qualcosa che mi sono perso? L’incontro che si sarebbe dovuto fare è saltato? Oppure le reazioni sono frutto di uno strumentale posizionamento politico che prescinde dal merito delle questioni.”

“Io per storia e per battaglie sul campo – prosegue l’esponente dem - non accetto sui temi del garantismo o del rispetto della Costituzione lezioni da alcuno e mi permetto di suggerire prudenza, calma e rispetto per chi sta seriamente lavorando. Il Presidente Conte e il Ministro Bonafede si sono impegnati sul fatto che nella riforma del processo penale, che insieme stiamo costruendo, ci saranno quegli strumenti e quelle norme che possono e devono garantire un giusto processo celebrato in tempi brevi. Inoltre, sarà rivista la norma iniqua che parificava condannati ed assolti in primo grado in relazione alla sospensione - abrogazione della prescrizione. Se alle parole e agli impegni seguiranno i fatti, finalmente avremo un Paese dove i processi saranno celebrati e definiti in pochi anni, dove le vittime del reato saranno in brevissimo tempo risarcite e dove l’istituto della prescrizione sarà nei fatti inutile perché i tempi ventennali degli attuali procedimenti diventeranno solo un ricordo del passato. E non credo – conclude Vazio - che di tutto ciò si possa lamentare alcuno; neppure gli amici di Italia Viva”.

15/01/2020 - 18:49

“Abbiamo apprezzato l’impegno profuso dal Presidente del Consiglio e dal Ministro Di Maio per interrompere la spirale della guerra tra Serraj e Haftar. É ormai da dieci anni che la Libia è il terreno di mille conflitti tra milizie armate, che ha provocato la fuga di un milione di libici, l’emergenza migranti e il blocco delle attività economiche. Da tutto questo si esce se si abbandona l’illusione della risoluzione armata e si ricerca una soluzione politica condivisa. Bene, dunque, la tregua e l’incontro di Berlino, dove occorre spingere affinché tutti gli attori siano presenti. Occorre rendere stringente l’embargo delle armi, rilanciare la missione Sofia nel Mediterraneo e, se ci sono le condizioni, anche prevedere il dispiegamento sul terreno di una missione internazionale di pace, come già avvenuto nei Balcani e in Libano

Per ottenere questi risultati abbiamo bisogno che l'Unione Europea parli con una sola voce e agisca con una sola mano, superando l'illusione che ogni Paese possa agire da solo. Serve una Ue coesa e consapevole del fatto che l’Europa, il Mediterraneo e l’Africa sono parte di un unico "macrocontinente" investito da problemi comuni e che necessita di soluzioni comuni. E oggi, uscendo da quell'isolamento in cui ci aveva condotto la politica della Lega, l'Italia è chiamata a ritrovare il suo ruolo europeo e internazionale, lavorando per la coesione europea e per dare un contributo positivo alla crisi libica, alla conclusione dei colloqui di Ginevra per la crisi siriana, a stabilizzare l’Iraq, alla ripresa dell'applicazione dell'accordo sul nucleare iraniano e nel mettere in campo una strategia complessiva per l’Africa”.

Così Piero Fassino, della Direzione Pd e vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, intervenendo in Aula in occasione dell’informativa ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, sulla crisi libica.

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