22/03/2019 - 19:50

“Corrisponde al vero la notizia secondo cui il direttore del Dubbio Sansonetti sarebbe stato rimosso dalla sua carica dopo che il rifiuto del ministro della Giustizia Bonafede di concedere un’intervista al giornale?”. Lo chiedono i deputati del Partito democratico Alessia Morani e Gennaro Migliore con un’interrogazione al ministro della Giustizia.

“Apprendiamo da un articolo pubblicato dal Fatto Quotidiano – spiegano – che il direttore del Dubbio, quotidiano del Consiglio Nazionale Forense, organismo che rappresenta istituzionalmente gli avvocati italiani e che ha sede presso il Ministero della Giustizia, Piero Sansonetti, che del giornale fu anche fondatore nel 2016 per volontà del Presidente del CNF, Mascherin, sarebbe stato improvvisamente rimosso dalla sua carica. Sempre secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, tale decisione sarebbe maturata dopo il rifiuto di Bonafede di rilasciare un’intervista al Dubbio, perché in disaccordo con la linea editoriale del giornale, considerata probabilmente troppo ostile al Governo, e perché ‘Il CNF ha bisogno di relazioni politico istituzionali che Sansonetti non poteva garantire’".

“Se le circostanze riportate dal Fatto corrispondessero a verità, saremmo davanti a un grave vulnus alle garanzie per la libertà e l’indipendenza della stampa, tutelate dalla nostra carta costituzionale, nei confronti del potere dell’esecutivo”, conclude.

22/03/2019 - 18:32

“In base a quale legge il Campidoglio posto come condizione per il rinnovo degli abbonamenti con le agenzie di stampa che queste ultime comunichino l’organigramma di tutti i loro dipendenti o dichiarino eventuali rapporti di parentela di questi ultimi con i dipendenti del Comune?”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, a proposito della richiesta contenuta nel bando di gara del Comune di Roma.

“E’ evidente – spiega – che non solo non esiste alcuna norma italiana che giustifichi una richiesta del genere ma che essa si configura come una grave violazione della privacy dei soggetti interessati. Si fa, tra l’altro, fatica a comprendere la logica di una documentazione del genere. Quale conflitto di interessi potrà mai esserci se la moglie di un giornalista di un’agenzia, per esempio, fosse impiegata nell’ufficio anagrafe del Campidoglio? Considerato che stiamo parlando di un rinnovo contrattuale, e cioè della continuazione di un rapporto di collaborazione che va avanti ormai da anni, la pretesa del Comune diventa ancora più assurda”.

“Presenterò per questo un’interrogazione, coinvolgendo anche Agcom e Garante per la Privacy, per capire quale sia il senso dell’iniziativa del Campidoglio e, soprattutto, se i dati richiesti non rappresenti una violazione dei regolamenti sulla privacy”, conclude.

22/03/2019 - 17:05

“Il Tg2 Post di ieri sera è il classico esempio di come, a volte, lo zelo nel farsi promotori di una causa possa diventare un boomerang: l’intervista con l’idolo di casa Steven Bannon non ha raccolto che il 3% di share, cioè uno dei risultati peggiori di sempre per la trasmissione”. Lo dichiara Carla Cantone, componente Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Non vorremmo che l’insistenza su certe tesi e la partigianeria nel coltivarle fossero state così eccessive che il pubblico è arrivato a stancarsi della linea impressa da Sangiuliano. Al punto che poi, a farne le spese, è stato proprio una star di quel sovranismo che il direttore sembra avere tanto a cuore”, conclude.

22/03/2019 - 15:02

Chiarire ruolo Cdp

“Siamo completamente insoddisfatti della risposta del governo, attraverso il sottosegretario Cioffi. Unica certezza, dopo mesi di propaganda becera è che lo scorporo non esiste più. Ed è un bene per tutti. Ora però parliamo di futuro: di Tim, dei suoi 50 mila lavoratori, delle reti, di CDP e delle strategie industriali. Se il quadro è quello tracciato da Cioffi, il governo è obbligato, visto il ruolo che gioca in questa partita Cassa depositi e prestiti, a dare un segnale chiaro e univoco all’impegno e alla serietà messa in campo dall’Ad, Gubitosi, in direzione di uno sviluppo del comparto su rete unica. Il governo deve, in vista dell’assemblea dei soci del prossimo 29 marzo, assumersi le proprie responsabilità. Si vuole evitare l’effetto ‘spezzatino’ e andare verso la trasformazione di Telecom in player unico con l’acquisto di Open Fiber? Lo si faccia, con chiarezza rispetto alle strategie industriali italiane. Il Pd darà il suo contributo in termini di proposta e azione politica”.

Così il deputato Dem, Francesco Boccia, primo firmatario dell’interpellanza rivolta dal Pd al ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio., discussa oggi alla Camera.

“Ciò che non è accettabile - aggiunge Francesco Boccia - è restar fermi di fronte ai conflitti degli azionisti internazionali di Tim, mentre Vodafone si allea con i cinesi di Huawei sul 5G. Noi restiamo fermi a guardare, nonostante CDP sia diventata un'azionista centrale, un conflitto tra i francesi di Vivendi e gli americani del fondo Elliott che avrebbe come unici loser: l’Italia, l’azienda e i lavoratori. Il governo coinvolga il Parlamento in una discussione più generale sullo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi di connettività, sulle telecomunicazioni di nuova generazione ed anche sui piani tariffari. Non sarà certo il Pd - conclude il deputato Dem - a sottrarsi a una discussione sulla strategia industriale di un capitalismo digitale utile e necessario allo sviluppo del Paese”.

22/03/2019 - 14:04

"Non possono passare inosservate le preoccupate e preoccupanti affermazioni del Presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, il quale giudica pericoloso e da non fare per CdP un investimento in Alitalia". Lo dichiara Raffaella Paita, capogruppo Pd in Commissione Trasporti alla Camera, a proposito delle dichiarazioni del presidente di Cassa Depositi e prestiti Giuseppe Guzzetti su Alitalia.

"La superficialità e l'approssimazione - continua - con cui il Governo sta affrontando il dossier Alitalia è sconcertante. Torniamo a ribadire la necessità che il Governo con i ministri Di Maio e Toninelli vengano a riferire in Parlamento al più presto. Il disimpegno di EasyJet di pochi giorni fa, le parole di Guzzetti per CdP, la difficoltà a trovare partner industriali, le agitazioni del personale, sono tutti indicatori del rischio che sta correndo la compagnia aerea e con essa i suoi lavoratori".

"Anche in questo caso la nebbia della propaganda gialloverde si sta diradando facendo emergere una drammatica prospettiva per la compagnia aerea. Il governo ci dica se ha una  idea di cosa intende fare e non per tentativi", conclude. 

22/03/2019 - 13:33

"Vedere Salvini, sempre arrogante e minaccioso sui social con chiunque tenti di contraddirlo, timido ed impaurito nell'Aula del Senato rimettere il suo destino nelle mani del M5S nel voto per la sua autorizzazione a procedere ha fatto certamente impressione e non è soltanto un sinonimo di debolezza politica ma l'immagine di un uomo disposto a tutto per salvare la poltrona e mantenere il potere: è quindi palese che ancora oggi, in campagna elettorale in Basilicata, il capo della Lega non abbia potuto dare una sua posizione netta a sostegno della Tav ed è ancora più manifesto il fatto che con l'attuale governo la Torino-Lione non verrà fatta": è quanto dichiara Davide Gariglio, deputato Pd in Commissione Trasporti.

22/03/2019 - 13:31

“Noi non lasceremo sole le donne della Casa della Donna di Pisa, lavoreremo per avere tutti gli interventi utili a supportare il centro e costruiremo presenza grande e trasversale di tantissime donne a Pisa molto, molto presto”. Con queste parole Susanna Cenni, parlamentare del Pd alla Camera, torna a intervenire sul caso delle minacce alla Casa della Donna di Pisa, dopo la risposta di oggi alla sua interpellanza urgente. Nell’interpellanza, sottoscritta dalle Democratiche e dalle colleghe Rossella Muroni e Laura Boldrini, si chiedeva al Governo di intervenire per tutelare l'autonomia delle associazioni impegnate contro la violenza e garantire la piena e libera prosecuzione delle loro attività. Associazioni, come la Casa della Donna di Pisa, che in questi mesi, è stata in prima linea nella protesta per chiedere le dimissioni dell’assessore alla cultura del Comune di Pisa, condannato per stalking nei confronti dell’ex fidanzata. Assessore che ha chiesto di rimuovere proprio i vertici dell’associazione che da oltre 30 anni lavora attivamente nel campo della prevenzione e del contrasto alla violenza a Pisa, minacciando di tagliare i fondi alla Casa della Donna, solo perché le attiviste hanno manifestato per chiedere le sue dimissioni.

“Il Governo, attraverso la risposta della viceministro Del Re - ha detto Cenni nella sua replica in Aula - ha confermato, con riferimenti a dati e norme in essere, che il Centro Casa della Donna di Pisa fa autorevolmente parte di una rete di associazioni riconosciute e impegnate contro la violenza a cui sarà mantenuto sostegno a livello nazionale e regionale, ma a quell’associazione deve essere soprattutto consentito di lavorare con serenità, garantendo quelle possibilità che a oggi sono minate dall’aperta ostilità dell’assessore Buscemi”.

“È chiaro che il Governo non può intervenire sulle prerogative di un sindaco di nominare un assessore, ma è altrettanto chiara l’inopportunità di questa nomina sulla quale hanno preso parola anche esponenti del Governo come la Ministra Bongiorno e la vice presidente della Camera Carfagna ha sempre ricordato Cenni - Se il Governo davvero vuole impegnarsi sul tema della violenza non bastano i provvedimenti repressivi, pur importanti, servono messaggi e fatti forti e chiari, per costruire una cultura contro la violenza e sinceramente ciò che sta avvenendo, anche con la Conferenza delle famiglie di Verona, non mi pare che vada in questa direzione”.

22/03/2019 - 12:00

Lettera aperta al presidente della Regione. “Noi non saremo complici”

“Presidente Marco Marsilio, non c’è più tempo da perdere. Sono ancora troppe le ferite aperte in tema di ricostruzione, dopo il sisma del 2009 che ha colpito L’Aquila. Siamo nel decennale da quei tragici eventi, molto è stato fatto in questi anni, ma abbiamo sul tappeto alcune emergenze che vanno affrontate subito e con determinazione. Mi riferisco alla questione dei dieci milioni di euro che servono a salvare il bilancio del comune, al tema delle tasse sospese per le imprese e alla stabilizzazione e alla equiparazione dei trattamenti dei trattamenti del personale. Presidente Marco Marsilio, ho atteso il suo insediamento e la composizione della Giunta, ora però le chiedo di convocare immediatamente il tavolo al quale siedono tutti i soggetti coinvolti per la ricostruzione. Un tavolo che lei, Marsilio, conosce bene perché vi ha anche partecipato e, quindi, ne conosce l’importanza. Siamo in uno snodo cruciale. Il governo ha annunciato l’approvazione di un decreto legge ad hoc, passano i giorni e nulla accade”.

Così Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, in una lettera aperta al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

“Probabilmente - scrive Stefania Pezzopane - il decreto verrà approvato lunedì e il Partito Democratico spinge perché avvenga in tempi rapidi. Addirittura il sindaco dell’Aquila si è dimesso, certo per problemi della sua malandata maggioranza, ma portando la mancata erogazione dei fondi dovuti come segno di un governo che ha abbandonato L’Aquila. I cittadini dell’Aquila e tutti gli abruzzesi non meritano questo assordante silenzio della maggioranza di governo. Eppure in campagna elettorale sono venuti tutti i giorni a fare promesse. Noi non saremo mai complici della mancata azione a tutela dei cittadini, delle imprese che attendono una soluzione che blocchi la restituzione delle tasse sospese, delle famiglie delle vittime che attendono risposte e del personale precario da stabilizzare e su cui operare per una equità di trattamento. La necessità della convocazione del tavolo - conclude la deputata Dem - è data dalla esigenza di andare tutti uniti nel sostenere le esigenze per ottenere adeguati risultati”.

22/03/2019 - 11:22

Martedì 26 marzo 2019 Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari Via di Campo Marzio 78 – Roma

Questo il programma:

Ore 14.00

Saluti introduttivi

Ore 14.15

United we stand?

L'UE dei parlamentari di tre Paesi europei

Prof. Massimo BORDIGNON

Ore 14.45

Tavola rotonda

Modera: Massimo GIANNINI, La Repubblica
Claudio BORGHI, Presidente Commissione bilancio Camera dei Deputati (Lega)

Renato BRUNETTA, Deputato (Forza Italia)

Laura CASTELLI, Vice Ministro dell'Economia (Movimento 5 Stelle)
Guido CROSETTO, Deputato, (Fratelli d'Italia)

Luigi MARATTIN, Capogruppo in Commissione bilancio Camera dei Deputati (Partito Democratico)

Per registrarsi scrivere a: PEU2018@unicattit

22/03/2019 - 11:04

“Rivolgo un sincero appello al delegato del Cocer Pasquale Fico perché sospenda lo sciopero della fame. Le ragioni che lo hanno spinto a questo gesto di protesta sono concrete e per quanto mi riguarda mi impegno a rappresentarle in Commissione Difesa”.

Lo dichiara Alberto Pagani, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Difesa della Camera

21/03/2019 - 19:55

“Se proprio Gasparri vuole aiutare qualcuno, aiuti il leader del suo partito Berlusconi, massacrato dal servizio pubblico che da giorni dedica uno spazio spropositato all’ipotesi di avvelenamento oggi dimostratasi infondata”. Lo dichiara Alessia Morani, deputata del Partito democratico, a proposito delle parole di Maurizio Gasparri sulla Rai.

“Stupisce il nervosismo con cui Gasparri ha accolto la denuncia, che il Pd ripete ormai da tempo, sulla necessità di un contraddittorio nei programmi del servizio pubblico. D’altronde, si tratta di un’indicazione dell’Agcom e, come tale, deve essere applicata. Inutile prendersela tanto”, conclude.

21/03/2019 - 19:03

“Liquidare, come fa Di Maio, le vicissitudini giudiziarie che hanno colpito gli esponenti dei 5 Stelle con espulsioni postume e tardive, è puerile”. Lo dichiara Franco Vazio, vice-presidente della Commissione Giustizia della Camera, a proposito dell’inchiesta sullo stadio della Roma.

“Sono garantista sempre – spiega - non a giorni alterni, ma quello che sta accadendo attorno allo stadio della Roma interpella la politica, prima che la magistratura. Al netto dei processi, degli arresti e delle ipotizzate corruzioni, esiste un intreccio conclamato tra politica - a 5 Stelle - e una serie di affari e persone la cui opacità lascia senza parole. Provare a liquidare gli intrecci imbarazzanti con espulsioni postume e tardive è puerile. Se Di Maio vuole risolvere il problema deve agire alla radice: la politica deve avere i geni per prevenire, non per giustificarsi o ripulirsi.  È da giugno che non ricevo alcuna risposta alla mia interrogazione sul ruolo e i rapporti del costruttore Parnasi con personaggi ben introdotti nel mondo a 5 stelle come Lanzalone, e alcuni esponenti del governo. Oggi scopriamo dai giornali che nel frattempo qualcuno, con un’indiretta copertura, si dava da fare”.

“Di Maio e Bonafede da assertori di ‘onestà’ si sono trasformati in protagonisti di opachi silenzi, insabbiamenti e coperture politiche”, conclude.

21/03/2019 - 16:47

Serve Risorgimento europeo contro nazionalismi che attaccano valori liberali 

“L’Europa è di tutti gli italiani e serve un nuovo Risorgimento contro il nazionalismo che attacca i valori liberali anche in Italia”. 

Così il gruppo parlamentare del Pd ha aderito all’appello di Romano Prodi uscendo da Montecitorio con le bandiere europee. 

“Serve un nuovo Risorgimento -  ha detto Romano prodi invitando gli italiani a esporre la bandiera Europea dalle proprie finestre -   La bandiera dell’Europa, da affiancare a quella italiana. Nel mondo che non era ancora globale per difenderci bastava la bandiera italiana, ora ne servono due, c’è bisogno dell’Europa”

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21/03/2019 - 16:45

“Dopo l’incidente alla fermata Repubblica chiusa ormai inspiegabilmente da oltre 5 mesi, oggi si accartoccia sotto i piedi dei viaggiatori anche l’ultima scala mobile funzionante nella stazione Barberini. Soltanto per un miracolo non ci sono feriti in questo caso. Ma per il Campidoglio non c’è neanche l’alibi dei tifosi russi con cui prendersela”. Lo scrive su Facebook Luciano Nobili, deputato del Partito democratico.

“È un fatto gravissimo – continua - che denuncio da ottobre, in commissione come in Aula, in ripetute interrogazioni al ministro Toninelli rimaste sempre senza risposta: a Roma non viene effettuata da molti mesi l’adeguata manutenzione sulle stazioni della metro A e B, normativa anti-incendio compresa e, come dimostrano i ripetuti incidenti, i rischi per gli utenti sono concreti. Tra autobus in fiamme e scale mobili che crollano nelle metro ormai i romani usano i mezzi pubblici a loro rischio e pericolo. Non è più accettabile. E come se non bastasse ci sono 184 milioni di euro stanziati dal ministro Delrio durante i governi Renzi e Gentiloni. Sono stati messi nelle mani di Raggi e Toninelli da dicembre 2017 per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle stazioni della metropolitana ma non sono mai stati utilizzati”.

“Una vergogna senza precedenti: l’amministrazione Raggi non fa nulla, il Governo Di Maio -alvini se ne frega. Mentre in Campidoglio il M5S affonda nella corruzione, La Capitale crolla sotto i piedi dei romani. Fermiamoli”, conclude.

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