06/09/2019 - 17:42

“Buon lavoro ai ministri Franceschini, Fioramonti e Spadafora. In commissione cultura troveranno un clima costruttivo e di collaborazione che li aiuterà a realizzare il programma e a definire le priorità e le linee d’intervento del governo su settori fondamentali che meritano una forte e rinnovata attenzione da parte del nuovo esecutivo. Siamo certi che su questi temi si possano trovare in parlamento equilibri e sintesi anche oltre la maggioranza”.

Così i deputati democratici della commissione cultura della Camera.

22/08/2019 - 12:43

“Da Bonisoli una grave scorrettezza istituzionale” così la capogruppo democratica nella commissione e cultura della camera, Anna Ascani stigmatizza il decreto firmato il 16 agosto dal ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli per cancellare i cda dei musei "autonomi" istituiti dalla Riforma Franceschini.

“Un atto profondamente sbagliato nel merito che mette seriamente in discussione l’autonomia dei musei e che avrà seri riflessi sul’organizzazione del sistema museale nazionale: viene colpito un modello, quello dell’autonomia con cda, in piedi da oltre 20 anni e che la riforma Franceschini aveva solo perfezionato. È incomprensibile - conclude Ascani annunciando una interrogazione parlamentare sul caso - che un provvedimento con effetti così profondi sia stato firmato da un ministro di un governo dimissionario”.

05/08/2019 - 10:45

“È assolutamente intollerabile che il Ministro Bussetti non intervenga sulla vicenda della Sindaca leghista di Monfalcone che propone la schedatura degli insegnanti, colpevoli di non condividere, a suo dire, l’azione amministrativa sua e della Lega.

Come membri della Commissione Cultura della Camera chiediamo al ministro dell’istruzione di far sentire la sua voce a tutela della libertà d’insegnamento e più in generale del mondo della scuola sotto attacco da parte di personaggi di questo genere che vorrebbero minarne l’indipendenza e condizionare il lavoro dei docenti attraverso minacce di questo genere.

Nell’esprimere la nostra solidarietà alla comunità scolastica di Monfalcone annunciamo che depositeremo quanto prima un’interrogazione affinché il Ministro chiarisca la sua posizione riguardo queste minacce e ci dica come intende evitare simili tentativi di condizionamento”.

Così la democratica Anna Ascani pubblica su Facebook la nota sottoscritta da tutti i deputati democratici della commissione cultura della Camera.

17/07/2019 - 15:36

“E’ cominciato oggi alla Camera, con l’incardinamento nelle commissioni congiunte Cultura e Trasporti, l’iter legislativo per l’istituzione della commissione d’inchiesta sulle informazioni false, le cosiddette fake news. La proposta di legge voluta dal Gruppo Pd, a prima firma Emanuele Fiano,

intende accendere i riflettori sulla diffusione di informazioni false attraverso la rete internet, a garanzia del diritto all’informazione e alla libera formazione dell’opinione pubblica. L’assenza dei meccanismi di controllo e di responsabilità che sono legalmente previsti per gli editori, accentua la facilità di produrre questo genere di notizie e la dinamica dei social network ne moltiplica poi la possibilità di diffusione. Una notizia non vera diventa ‘virtualmente vera’ sulla rete e appare tale anche nella realtà”.

Così le deputate Dem, Raffaella Paita e Anna Ascani, relatrici della pdl per l’istituzione della commissione d’inchiesta sulle fake news.

“I poteri affidati alla commissione per il contrasto della ‘disinformazione on line’ - aggiungono le parlamentari Pd - sono molto importanti e prevedono anche la verifica se questa possa essere sostenuta o finanziata da gruppi organizzati o da Stati esteri e se vi sia una correlazione con i discorsi dell’odio (hate speech). La commissione potrà accertare la congruità del vigente quadro normativo e regolamentare; indicare iniziative di carattere normativo o amministrativo; valutare l’adeguatezza delle misure introdotte dalle piattaforme on line e l’adozione di un codice di autoregolazione; favorire il consolidamento di buone pratiche con il coinvolgimento di enti istituzionali e i soggetti pubblici o privati interessati. Si tratta dunque - concludono Paita e Ascani - di un pacchetto di misure di cui il Paese ha urgente bisogno”.

11/07/2019 - 17:00

Ascani: Bonisoli riferisca in parlamento, sta mettendo a rischio sistema di tutela

“La regionalizzazione delle sovrintendenze è un attacco al patrimonio culturale, un caotico passo indietro per la tutela dei beni culturali” è secco il commento della capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Anna Ascani che invita il ministro Bonisoli “a riferire immediatamente in parlamento sui contenuti della riforma delle autonomie del Governo perché un passaggio così delicato per l’assetto del nostro sistema di tutela non può essere deciso da quattro persone in una stanza né mercanteggiato per cinici calcoli di sopravvivenza politica. Anche in questo passaggio il ministro Bonisoli sta dimostrando di essere inadatto al ruolo istituzionale che sta ricoprendo pro tempore”.

26/06/2019 - 18:59

“Dopo un dibattito surreale in commissione alla Camera, nel quale la maggioranza rifiutava di riconoscere un principio ovvio - ovvero quello per cui donne e uomini devono avere gli stessi diritti e le stesse opportunità sempre e quindi anche quando si tratta di sport - oggi in Aula qualcosa è cambiato. Grazie alla nostra determinazione nel testo della legge delega è stato inserito un emendamento proposto da diversi gruppi di opposizione secondo il quale si dovranno garantire pari opportunità tra uomini e donne nell’accesso al lavoro sportivo sia nel settore dilettantistico che nel settore professionistico. Questo passo in avanti non esaurisce certamente il senso della sfida che abbiamo voluto sottoporre all’attenzione dell’Aula ma segna un’importante vittoria di chi crede nelle pari opportunità. Certamente la vicenda delle nostre ragazze mondiali, qualificatesi ai quarti di finale del Mondiale, ha influito positivamente sul dibattito di oggi e siamo lieti che per una volta la politica abbia ascoltato quello che nell’opinione pubblica anche grazie a queste campionesse sta diventando un principio sempre più sentito”. 

Così i deputati democratici Anna Ascani e Andrea Rossi.

26/06/2019 - 17:11

Ascani: ministro non ha più agilità politica, dovrebbe dimettersi

“Quello del sottosegretario Borgonzoni è un commissariamento a tutti gli effetti. Il ministro Bonisoli non ha più agilità politica e la sua riforma è tutta da rifare. Se avesse un minino di dignità questa sera dovrebbe presentarsi dimissionario a palazzo Chigi”. È tranchant il commento della capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Anna Ascani alle ‘severe’ critiche che l’esponente della Lega al Collegio romano ha indirizzato questo pomeriggio alla riforma voluta dal ministro Bonisoli. “Una riforma sbagliata, centralista e schizofrenica – conclude Ascani – che ha l’unica finalità di creare nuovi posti da potersi spartire. Vedremo cosa accadrà adesso ma tutto questo balletto denota la sciatteria con cui il governo Conte sta trattando i beni culturali italiani”.

25/06/2019 - 10:06

“Dopo il palazzo ducale di Mantova e la Galleria dell’Accademia di Firenze che non vedranno riconfermati i direttori stranieri, oggi arrivano pessime notizie da Urbino dove il direttore della Galleria nazionale delle Marche, l’austriaco Peter Aufreiter, annuncia la propria volontà di non ricandidarsi alla direzione di un museo che ha guidato con successo in questi anni. Sono le motivazioni a fare male perché il direttore in modo molto schietto dice che la riforma del ministero della Cultura del ministro Bonisoli impoverisce l’autonomia dei musei centralizzando e politicizzando decisioni che dovrebbero essere lasciate all’indipendenza scientifica. Per non parlare dell’avversione verso gli stranieri che dimostra il provincialismo di questo governo che ne ha già ‘allontanati’ 3 su 7”. Così la capogruppo democratica nella commissione cultura della Camera, Anna Ascani commenta il passo indietro del direttore della Galleria nazionale delle Marche.

11/06/2019 - 18:33

Sbagliato attaccare autonomia museale, Lega e M5s ci ripensino

“Al ministro Bonisoli chiediamo di ripensarci e di non mettere mano al sistema museale per fare incetta di nuovi posti dirigenziali da spartirsi con la Lega.  La riforma museale ha funzionato: i risultati dell’autonomia,  che ha portato nuovi allestimenti e una forte crescita dei visitatori, sono sotto gli occhi di tutti. Non si torni indietro. Depotenziare l’autonomia dei direttori dei musei, arrivando addirittura a declassare 4 prestigiosi musei per fare incetta di poltrone, sarebbe veramente un insulto al nostro patrimonio culturale”.

Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Anna Ascani commenta la bozza di riforma che il titolare del Mibac ha presentato al Mef e a Palazzo Chigi e che contiene il declassamento della Galleria dell’Accademia di Firenze, del Museo di Miramare di Trieste, del Museo etrusco di Villa Giulia a Roma e del Parco archeologico dell’Appia antica.

09/05/2019 - 17:00

Ascani, istituzioni siano lasciate fuori da crisi di governo

“Il ministero della cultura è allo sbando, liti e distinguo sono all’ordine del giorno al collegio romano dove i sottosegretari non fanno altro che scontrarsi tra loro e con il ministro. Oggi l’oggetto del contendere è la decisione del Salone del libro di escludere la casa editrice neofascista ma ogni giorno ce n’è una: dalle celebrazioni di Leonardo, alle politiche sul cinema, a 18app, alle nomine dei direttori dei musei, fino alle scelte sui cantieri della cultura. Questo clima da guerriglia sta compromettendo l’azione di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Le istituzioni siano lasciate fuori dalla crisi di governo”. Così in una nota la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera.

09/05/2019 - 13:57

Ascani: al Mibac tutto bloccato da scontri nel governo

“La sottosegretaria Borgonzoni farebbe bene a dimettersi. Le diversità di vedute tra lei e il ministro Bonisoli sulla presenza della casa editrice neofascista sono solo la punta dell’iceberg di una frattura ormai insanabile che sta bloccando l’azione del ministero. Al collegio romano è tutto bloccato dagli scontri interni alla maggioranza che stanno compromettendo e ritardando importanti progetti di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale”.

Così la capogruppo democratica nella commissione della Camera Anna Ascani.

07/05/2019 - 18:37

Ascani: ministro non abbia paura della Borgonzoni e batta un colpo

“Davanti all’appello del Museo di Auschwitz, il silenzio del ministro della cultura italiano è imbarazzante e complice”. Così la capogruppo democratica nella commissione cultura della Camera, Anna Ascani interviene in merito alle polemiche sulla presenza della casa editrice neofascista Altaforte al Salone del libro di Torino che ha portato Halina Birenbaum, sopravvissuta al lager e il direttore del museo di Auschwitz Piotr Cywinski a scrivere un appello alle istituzioni italiane in cui si dice “Non si può chiedere ai sopravvissuti di condividere lo spazio con chi mette in discussione i fatti storici che hanno portato all'Olocausto, con chi ripropone un'idea fascista della società. Usciremo dal Salone del libro per entrare nella città”. “Tutto il mondo – prosegue Ascani - sta guardando con preoccupazione a quanto sta accadendo in Italia dove il governo non è in grado di prendere posizione e dare alcuna una risposta all’appello del Museo Auschwitz che chiede formalmente di prendere le distanze dalla casa editrice neofascista. È una situazione molto grave che segna profondamente la nostra cultura. Per questo chiediamo al ministro Bonisoli di non temere le reazioni della sottosegretaria Borgonzoni e di battere immediatamente un colpo: il suo silenzio oltre a essere imbarazzante è complice”.

06/05/2019 - 19:03

Ascani, governo non sia miope è una battaglia di libertà

“L’Italia recepisca immediatamente la direttiva Ue sul copyright. Il testo approvato dal parlamento europeo contiene importanti innovazioni del quadro normativo e la creazione di un mercato più sostenibile che mette al centro i cittadini e gli autori ai quali viene riconosciuta una più equa ripartizione dei ricavi generati sulle piattaforme online”. Così Anna Ascani è intervenuta oggi al convegno promosso dal gruppo parlamentare del Pd della Camera  a cui hanno partecipato i vertici della Siae, Mogol e Salvo Nastasi, dell’Associazione italiana editori (Aie), di Confindustria Cultura, della Federazione industria musicale italiana (Fimi), degli Artisti 7607, del Nuovoimaie e degli autori Slc-Cgil. Erano presenti la vicepresidente democratica del Senato, Simona Malpezzi, l’ex ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, la presidente della commissione Cultura della XVII legislatura, Flavia Piccoli Nardelli e il professore di diritto privato, Alberto gambino che ha tenuto una lezione sulle novità legislative contenute nella direttiva europea. “Il Governo italiano ha detto di non voler attuare questa importante direttiva – ha detto Ascani - oggi tutti gli operatori ci hanno chiesto di lavorare  per avviare rapidamente l’esame parlamentare e - per dirla come Silvia Costa – impegnarci in questa vera  e propria battaglia di libertà, di civiltà e di responsabilità. Perché è in gioco la libertà e la diversità culturale, il valore del lavoro intellettuale e creativo, il pluralismo delle testate, il giornalismo di qualità, ma anche la sostenibilità della industria culturale e giornalistica europea, la ricerca e l’investimento in nuovi autori, milioni di posti di lavoro per artisti e professionisti della musica, del cinema, dell’audiovisivo e dell’editoria, la sopravvivenza stessa del giornalismo libero e di approfondimento”.

 

02/05/2019 - 14:37

da Mef e Mibac ridicolo tentativo di nascondere taglio

“La nota congiunta Mef e Mibac è ridicola, siamo al gioco delle tre carte. L’articolo 50 (disposizioni finaziarie) del decreto crescita pubblicato in gazzetta ufficiale parla chiaro: nel 2019 il bonus cultura è stato tagliato di 100 milioni di euro. Il resto è solo propaganda”.

Così Anna Ascani commenta la nota congiunta Castelli Bonisoli e precisa “nel corso della discussione dell’ultima legge di bilancio grazie alla nostra azione parlamentare abbiamo evitato il taglio per i nati nel 2000, adesso con il decreto crescita il taglio viene inflitto ai nati nel 2001. La copertura che contestiamo prevede infatti l’utilizzo di 100 milioni  di  euro  per  l'anno  2019,  mediante corrispondente  riduzione  dell'autorizzazione  di  spesa   di   cui all'articolo 1, comma 979, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, che è appunto 18app. Da Bonisoli e Castelli un goffo tentativo di nascondere la realtà, se il governo ha bisogno di un “anticipo” può tranquillamente prendere i soldi da altre misure ma non dalla cultura che sta subendo già tagli pesantissimo per colpa di questa maggioranza”.

02/05/2019 - 12:59

Pronto pacchetto di emendamenti dem per salvare il bonus cultura

“Il diavolo si nasconde nei dettagli” così la capogruppo democratica nella commissione cultura della camera, Anna Ascani commenta le coperture del decreto crescita pubblicato in gazzetta ufficiale che prevedono un taglio di 100 milioni di euro per 18app, il bonus cultura da 500€ per i diciottenni.

“È una scelta incomprensibile  – aggiunge Ascani - che mette seriamente a repentaglio una misura che sino a oggi ha permesso ai neo diciottenni di spendere circa 400 milioni di euro in cultura con effetti molto positivi su alcuni settori come quello librario  dove 18app ha determinato un impatto pari al 5% dell’intero fatturato. Depotenziare 18app non ha alcuna giustificazione e, ancora un a volta, stupisce l’assordate silenzio del ministro Bonisoli che è del tutto incapace di difendere i settori culturali dagli appetiti di Salvini e Di Maio. Presenteremo immediatamente un pacchetto di emendamenti per ripristinare le risorse nel corso dell’esame parlamentare alla Camera. Con i nostri governi – conclude Ascani - avevamo messo un punto alla stagione dei tagli alla cultura, ci batteremo duramente perché non si ricominci”.

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