03/07/2020 - 18:57

“Sono particolarmente soddisfatto per l’approvazione dell’emendamento, a mia prima firma, sulla rottamazione delle autovetture e sull’incentivazione per i nuovi acquisti nella riformulazione finale proposta dal Governo e concordata in maggioranza. Una misura che vuole fronteggiare un’emergenza che ha numeri drammatici in un settore, quello dell’auto e della sua componentistica, che è portante per la nostra economia. Lo fa con un provvedimento che si muove verso la mobilità elettrica attento alla transizione e nel rispetto dell’ambiente, della sicurezza e con sostenibilità sociale. Questa misura dimostra anche la capacità del Parlamento di intervenire con efficacia sui grandi temi industriali del Paese. Il mio gruppo, con Graziano Delrio e la maggioranza tutta, una volta che abbiamo definito costruito assieme la sintesi finale, hanno sostenuto con coerenza  l’emendamento che ha visto anche il convergere costruttivo dell’opposizione. Una misura di politica industriale che aiuterà molto l’economia italiana e che spero potrà preludere a un piano organico per tutta la filiera dell’automobile”.

Così Gianluca Benamati, vicepresidente della commissione Attività produttive della Camera.
 

29/06/2020 - 19:55

“Oggi abbiamo ritirato l’emendamento a mia prima firma,  ed a firma dei miei colleghi in Commissione Attività Produttive, che delegava il MISE ed il MEF al riordino delle attività di ricerca nel campo delle tecnologie energetiche e dei servizi energetici attorno al polo ENEA e GSE. Lo abbiamo ritirato perché non vi era accordo politico in maggioranza e correttamente per chi milita in un gruppo politico, che sostiene un governo di coalizione, la necessità di procedere con la maggioranza unita è imprescindibile. Resto convinto che questa riforma rimanga fondamentale per il Paese se si vogliono raggiungere gli obbiettivi ambiziosi contenuti nel PNIEC. Ringrazio il Ministro Patuanelli per l’attenzione che ha sempre avuto per la questione e l’obbiettivo futuro non può che essere quello di lavorare per far meglio comprendere le necessità di questa riforma”. 

Lo dichiara il deputato dem Gianluca Benamati, vice presidente della commissione Attività produttive della Camera.

23/06/2020 - 12:40

“Dopo il momentaneo stupore per un’iniziativa dell’Autorità inusuale (una Segnalazione su un emendamento) mi pare invece abbastanza importante e incoraggiante nel contenuto: l’Autorità premette che il riassetto servizi-ricerca è condivisibile e quindi presumo utile; su questo, siamo perfettamente d’accordo: è esattamente il motivo per cui è stato presentato l’emendamento. Poi la segnalazione nel complesso del riordino si sofferma lungamente sul GSE e sulla necessità che una serie di funzioni ad oggi svolte dalle società del gruppo continuino ad essere caratterizzate da terzietà e indipendenza: sono assolutamente d’accordo. Dirò di più, quello a cui si mira, con la proposta, è garantire che quelle funzioni possano portare risultati ancor più significativi per il sistema. Sistema che oggi è completamente diverso da quello del tempo in cui il gruppo GSE è stato stato costituito. Molte delle funzioni di cui giustamente l’Autorità rivendica l’importanza sono state assegnate per diverse ragioni molti anni dopo, alcune per legge, altre con delibera. Attività che oggi avrebbe senso riorganizzare sono storicamente cresciute all’interno di società diverse, con risultati inferiori al loro potenziale. Le forme di organizzazione, le modalità di remunerazione, la più o meno marcata dipendenza funzionale dal regolatore fanno del riordino un problema impellente. La segnalazione dell’Autorità mi sembra a questo punto un utile suggerimento al Governo che è incaricato di decidere come procedere alla razionalizzazione, al potenziamento e al riassetto delle attività nel Gruppo. Mi attendo anzi che l’adesione del Regolatore all’idea di fondo possa aiutare nell’adozione e allo sviluppo della norma”. Lo dichiara il vicepresidente Pd della commissione Attività produttive della Camera, Gianluca Benamati.

11/06/2020 - 21:30
“Leggo con stupita attenzione le dichiarazioni del senatore Arrigoni - resposanbile Energia della Lega - in merito ad un presunto conflitto di interessi relativo alla proposta emendativa, da me firmata assieme ai colleghi del Partito Democratico, della commissione Attività produttive della Camera che da’ al Governo la delega per il riordino del sistema della ricerca tecnologica avanzata in campo energetico e dei servizi energetici al pubblico e al privato (incluso il settore produttivo) di cui il gruppo GSE e ENEA sono i principali attori italiani per dimensione e per capacità economica. La presunta incompatibilità deriverebbe secondo il Senatore dal fatto che per storia personale sono ricercatore Enea in aspettativa; allora questo mi spinge ad informare il senatore Arrigoni che nella mia vita ho anche insegnato a contratto al Politecnico di Torino, all’Università di Pisa oltre ad avere ricevuto la mia formazione in HIMONT-MONTEDISON e lo dico ove questo dovesse servigli per identificare altre criticità nel mio operato. Purtroppo, però, mi pare che la situazione di questi settori cosi critici per il raggiungimento degli obiettivi PNIEC nel 2030 e nel 2050 sia sotto gli occhi di tutti. Basti pensare al deficitario sviluppo nazionale delle batterie elettriche, allo sviluppo della ricerca sull’idrogeno, sul metano da sintesi e d’altro lato dalla necessità di un sempre più attivo coinvolgimento sui servizi alle imprese e ai cittadini. Mi si perdonerà se invece qui non intendo parlare delle numerose pagine di giornale che hanno riguardato i contrasti al vertice GSE. Sono altre questioni. 
 
Detto ciò è stabilito che è un emendamento con le firme del mio gruppo e che reca delega al governo per procedere al riordino di sistema (il Governo quindi e non io); la mia storia personale in questi 12 anni di parlamento e la validità nell’interesse del Paese di quanto presentato dimostrano esattamente la inesistenza della tesi politica del senatore Arrigoni. Anzi rinnovo il mio convincimento che questo riordino sia oggi assolutamente necessario. Cessata l'analisi politica ci tengo, però, stante la serietà della cosa ad informare che ho dato incarico all’avv. Guido Magnesi di valutare come tutelare al meglio su questi temi la mia persona in tutte le sedi opportune”. Lo dichiara il vicepresidente Pd della commissione Attività produttive di Montecitorio, Gianluca Benamati, rispondendo alle affermazioni a mezzo stampa del senatore Arrigoni.
09/06/2020 - 11:40

“Ci sono altri sforzi ecomici che ArcelorMittal chiede al Paese e nuovi sacrifici ai lavoratori. L’acciaio dell’ex Ilva è strategico per la siderurgia italiana e per noi gli accordi vanno rispettati. Se però non si è in grado o non si vuole farlo meglio dirlo. Ci saranno altre strade”. Lo scrive su twitter il vicepresidente commissione Attività produttive di Montecitorio, Gianluca Benamati, commentando le notizie stampa di oggi.

27/05/2020 - 15:28

“Per chi aveva dei dubbi oggi è il giorno della verità. Il #RecoveryFund vale 750 miliardi di euro cui 500 per indennizzi e 250 per prestiti. Una buona notizia per l’Italia e per l’Europa. Una risposta all’altezza della crisi da parte della #UE e un cambio di passo definitivo”. Lo scrive su twitter Gianluca Benamati, vicepresidente Pd della commissione Attività produttive di Montecitorio.

27/05/2020 - 10:37

“Il Governo ha accolto un nostro ordine del giorno a mia prima firma, assieme ai colleghi emiliano-romagnoli Rossi, Critelli, Soverini, Rizzo Nervo, Fassino, De Maria, Carla Cantone, Pini, Incerti, che prevede la messa in campo di misure a sostegno dei poli fieristici con la possibilità anche di un apposito fondo nazionale. Le fiere sono eventi fondamentali per il nostro sistema produttivo, per il Made in Italy e soprattutto per l’internazionalizzazione dei nostri prodotti e i nostri poli fieristici, con quelli emiliani-romagnoli in prima fila, sono risorse essenziali. A seguito dell’emergenza Covid-19 sono state rimandate o annullate molte fiere e ora le strutture fieristiche vivono un momento di grande affanno. Per questo servono misure urgenti a sostegno  degli operatori del settore affinché si possa superare questo momento e andare ad una celere ripartenza del settore. Il fatto che il governo sia impegnato in questo senso con il nostro ordine del giorno è certamente un ottimo segnale in questo senso. Come lo è il fatto che la stessa indicazione sia pervenuta da altre forze politiche”.

Lo dichiara il vicepresidente della commissione Attività produttive di Montecitorio, Gianluca Benamati.

26/05/2020 - 14:37

“Crediamo alle parole del ministro Patuanelli e lo ringraziamo per aver esposto qui la situazione della siderurgia in Italia. Quella italiana è la seconda siderurgia europea, prima nell’uso del forno elettrico e nel recupero del rottame. Con più di 200.000 dipendenti diretti e indiretti e 40 miliardi di fatturato di cui oltre un terzo diretto alle esportazioni.

Un settore con imprese, tantissime italiane, che sostengono il pil e l’occupazione. Con questa emergenza Coronavirus si sono fermate diverse aziende produttrici, soprattutto nel nord, e molte delle grandi filiere di consumo dell’acciaio, dall’automotive alle costruzioni, con molti problemi.

Ora dobbiamo, infatti, difendere a livello europeo il nostro comparto dell’acciaio da quei Paesi che hanno lavorato durante il nostro arresto e che magari attuando la pratica scorretta della vendita sottocosto potrebbero invaderci con i loro prodotti durante la fase di ripresa. Dobbiamo anche più decisamente in Europa puntare sul valore della risorsa rottame. Un altro elemento importante nel settore riguarda i costi dell’energia per i quali è necessario continuare a ridurre il gap fra i costi interni e quelli dei nostri competitors europei. Abbiamo tutti gli strumenti per farlo: dalla disciplina sugli energivori (per la quale auspichiamo che venga presto portata a termine la procedura per l’attuazione delle misure per il gas), agli interconnettori, all’interrompibilità. Temi rilevanti per noi assieme al destino degli acciai di AST di Terni e dell’Ilva. Ci siamo battuti per mantenere la produzione a Taranto, convinti che si puo’ produrre rispettando l’ambiente e la salute delle persone. Occupazione, sicurezza e salute non sono in contrasto con la parola acciaio; per questo chiediamo al ministro di mettere in campo una strategia globale per la siderurgia. Ma più in generale una strategia complessiva per l’industria italiana in questa fase post covid, perché il comparto industriale rimane un elemento portante della futura prosperità di questo Paese”. Lo ha detto in Aula Gianluca Benamati, vicepresidente Pd della commissione Attività produttive di Montecitorio, intervenendo sull’informativa del ministro Patuanelli.

25/05/2020 - 17:02

“In questo difficile passaggio del nostro Paese, due elementi sono secondo me fondamentali: la necessità di puntare a un rapporto di collaborazione proficuo tra maggioranza e opposizione, al di là dello sterile chiacchiericcio sui cambi di esecutivo, e l’obbligo per la politica di avere un’idea, un orizzonte, per il futuro del nostro sistema industriale. Penso che in occasione del dibattito che abbiamo avuto alla Camera per la conversione del Decreto Liquidità questi due obiettivi siano stati raggiunti. Da un lato, abbiamo svolto un serio e utile lavoro parlamentare all’insegna del rispetto fra i ruoli di chi è oggi al governo e di chi si trova in minoranza; dall’altro, abbiamo avuto la capacità di modificare e migliorare il testo mettendo al centro il tema di come dovrà essere negli anni a venire un rinnovato modo di fare l'impresa, la manifattura, l'industria. Questo decreto è uno strumento fondamentale in questa fase. Offre risposte in tempi brevi alle 320mila imprese che hanno visto la loro pratica affrontata dal Fondo di garanzia, con già 16 miliardi di risorse stanziate. I primi effetti concreti, grazie ai due canali di accesso alle garanzie, quello tramite Sace per le imprese medio grandi e quello per le imprese piccole, cominciano infatti a vedersi. E anche i giornali adesso riportano notizie non solo di grandi, ma anche di piccole operazioni di liquidità, così preziose per il nostro sistema industriale".

Così Gianluca Benamati, deputato dem e vicepresidente della commissione Attività produttive della Camera, intervenuto oggi in Aula sul Dl Liquidità.

21/05/2020 - 11:03

“L’ #UE nel #Covid_19 sembra aver preso la giusta direzione. Non solo #BCE a sostenere euro, ma liquidità a tassi irrisori con  #MES e #SURE - per sanità e amm. sociali- contribuiti a sostegno dell’economia con #RecoveryFund. Questa è la strada: un’Europa più solidale e più unita”.

Lo scrive su twitter il vicepresidente Pd della commissione Attività produttive, Gianluca Benamati.

30/04/2020 - 19:29

“Ci sono due caratteristiche che deve avere il Recovery Fund : dimensione adeguata per gli interventi necessari e tempi rapidissimi di avvio operativo. Se così non sarà la sua grande utilità perderà parecchio valore. Molto importante l’impegno di Paolo Gentiloni in questa direzione”.

Lo scrive su twitter Gianluca Benamati del Partito Democratico.

27/04/2020 - 13:39

“C’è chi si esprime con le parole e chi proprio non riesce a nascondere la sua indole vigliacca e squadrista. Si crede di fare del male con odio a una forza politica, si fa del male a tutto il Paese. Comunque sia chiaro: non abbiamo paura”. Lo scrive su twitter Gianluca Benamati del Pd.

27/04/2020 - 13:37

“Il 4/5 ripartiranno le attività produttive ma già da oggi si riattiveranno le attività orientate sull’export e le costruzioni in ambito pubblico. A patto che lo facciamo nel rispetto dei protocolli di sicurezza #Covid_19. Si parte. Comincia una nuova sfida: ricostruire”. Lo scrive su twitter il vicepresidente Pd della commissione Attività produttive di Montecitorio, Gianluca Benamati.

24/04/2020 - 16:22

La situazione in cui si sta avvitando il GSE (Gestore dei servizi energetici) con scontri al vertice che si aggiungono a una sostanziale situazione di blocco non deve trascinarsi oltre.
Il GSE, elemento cruciale nella gestione del sistema energetico nazionale, ha sulle spalle un ruolo fondamentale nello sviluppo delle fonti rinnovabili e nella transazione energetica. Sono convito che oggi serva una seria azione di rilancio di questa realtà e del suo gruppo al fine di trasformare il GSE in una vera e propria agenzia per i servizi energetici alle aziende ed ai cittadini. Cosa quanto mai necessaria in questa delicata fase in cui dobbiamo marciare spediti verso gli obiettivi ambizioni che ci siamo dati con il Piano Energia e Clima. Detto ciò oggi appare essenziale e non più rimandabile che il Governo intervenga per risolvere questa situazione dando certezze e regolarità operativa a un settore industriale così importante”.

Lo dichiara Gianluca Benamati, deputato Pd e vicepresidente commissione Attività produttive di Montecitorio.

20/04/2020 - 17:14

“Oggi si è riunito il tavolo metropolitano bolognese per fare il punto sulla situazione nel nostro territorio. La durezza di questa emergenza sanitaria ed il cammino verso la ripresa delle attività produttive e commerciali sono stati i punti salienti dell’incontro fra Virginio Merola ed i parlamentari bolognesi. All’incontro erano presenti anche Vincenzo Colla, assessore regionale allo sviluppo economico,  e il vice sindaco metropolitano Fausto Tinti. Fare presto ma nella massima sicurezza è l’obiettivo comune. In questo è significativo che l’esperienza del Tavolo per la sicurezza sui luoghi di lavoro sia partita dalla città metropolitana di Bologna con il supporto della regione Emilia Romagna. Siamo, infatti, tutti  consapevoli che se Bologna non vince questa sfida è difficile che l’Emilia Romagna torni ad essere un motore del Paese. Crediamo quindi che questa esperienza possa diventare una buona pratica da esportare a livello nazionale. Non dobbiamo, inoltre, sprecare l’opportunità del coinvolgimento di tutte le forze politiche attorno a questi obbiettivi, importante non solo per la città metropolitana di Bologna ma anche per tutta l’Italia in questa difficile fase che stiamo vivendo”.

Lo scrive su Facebook il deputato del Pd, vicepresidente della commissione Attività produttive di Montecitorio, Gianluca Benamati, componente del coordinamento del Tavolo metropolitano per la sicurezza sui luoghi di lavoro istituito dal sindaco di Bologna, Virginio Merola.

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