03/07/2019 - 12:55

“Sulle nomine europee, il governo italiano non tocca palla o, peggio, si ritaglia il ruolo di ‘utile idiota’. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, prima dice No all’accordo franco-tedesco che avrebbe portato Franz Timmermans sulla poltrona di presidente della Commissione, con un profilo certamente più attento sul fronte dell’archiviazione dell’austerity in campo economico e di maggiore condivisione di politiche comuni, come in tema di immigrazione; poi dice Sì all’accordo franco-tedesco che porta al comando della Commissione Ursula Von Der Leyen, una personalità che incarna il rigore sui conti pubblici e della continuità politica. Insomma, il governo del cambiamento di Salvini e Di Maio un cambiamento l’ha certamente portato: ha collocato l’Italia fuori dal tavolo che conta, quello dove meriterebbe sedersi un Paese fondatore dell’Unione europea, e ci ha portato tra le braccia dei bulgari e del gruppo di Visegrad. Complimenti, dagli accordi Roma-Parigi-Berlino siamo passati all’asse Roma-Sofia”.

Così Marina Berlinghieri, deputata Pd e vicepresidente della Politiche europee alla Camera.

09/05/2019 - 11:37

“Il giorno della Festa dell’Europa c’è veramente poco da festeggiare. Rispondendo a una nostra interrogazione il governo ha confermato che le infrazioni dell’Unione nei confronti dell’Italia sono passate da 59 a 71, con un aumento di una procedura al mese. Una drastica e pericolosa inversione di tendenza rispetto a quanto fatto con i governi a guida Pd, Renzi e Gentiloni, che permise una riduzione dalle 119 procedure aperte al 22 febbraio 2014 alle 59, appunto, al 31 maggio 2018, proprio grazie a un proficuo coordinamento interministeriale e a un costante e qualificato confronto con l’Unione europea. Se a questo aggiungiamo il repentino abbandono da parte del ministro Savona del ministero per gli Affari europei, peraltro come da lui stesso riferito con una sola sua presenza a Bruxelles, il cerchio si chiude. Il governo M5s-Lega ci sta riportando a un triste passato di negligenza, che vuol dire maggiori disagi e rischi per i cittadini italiani e maggiori costi per le casse dello Stato, dimagrite dal pagamento di sanzioni milionarie per le inadempienze”.

Così Marina Berlinghieri, vicepresidente della commissione Politiche europee della Camera, commenta la risposta del governo in commissione all’interrogazione parlamentare Dem a firma De Luca, Boschi, Berlinghieri, Rotta, Sensi, Giachetti, Mauri, Raciti.

17/04/2019 - 13:04

“Al Senato prosegue di giorno in giorno il balletto messo in atto da M5s e Lega che sta provocando il continuo rinvio del termine per la presentazione degli emendamenti alla Legge di delegazione europea. Non stiamo parlando di un mero dettaglio tecnico parlamentare, ma di un problema che rischia di ripercuotersi sulle casse dello Stato italiano. Stiamo infatti ripiombando nella situazione precedente all’anno 2013, quando non si recepivano le direttive dell’Unione ed eravamo la maglia nera in Europa per il numero delle procedure di infrazione aperte nei nostri confronti e per le conseguenti multe. Purtroppo anche l’attuale Def ci pone a serio rischio di procedura di infrazione sul bilancio e non basterà scaricare sulle famiglie e sui più deboli l’aumento dell’Iva e delle accise dovute alle scelte politiche scellerate. Ricordo che proprio grazie ai governi a guida Pd il numero delle infrazioni con l’Ue venne dimezzato, passando dalle 121 del 2014 alle 59 del maggio 2018, e l’Italia diventò il Paese più virtuoso dell’intera Unione europea. Un’azione che insieme alla riduzione delle frodi al bilancio Ue ci permise di risparmiare oltre 2 miliardi di euro in meno di quattro anni. Con l’ex ministro Savona e il presidente del Consiglio Conte la direzione di marcia è oggi cambiata e stiamo tornando ai vecchi record negativi”.

 

Così Valeria Fedeli, della commissione Politiche europee del Senato, e Marina Berlinghieri, vicepresidente della commissione Politiche europee della Camera.

09/04/2019 - 11:06

“Dalla chiusura dei porti, alla legittima difesa, dalla negazione delle politiche di accoglienza, ai voti a favore della sanatoria degli abusi edilizi, dalla non condanna delle politiche di Orban, alla risoluzione per la relazione programmatica sull’Ue: su tutti questi temi il Movimento 5 Stelle ha votato insieme e convintamente alla Lega, spingendosi fino al colpo di spugna per Salvini in Senato riguardo alle ipotesi di reato avanzate dalla magistratura. Con che faccia oggi i grillini cercano di rifarsi una ‘verginità’ di sinistra, progressista? Si tratta di una ridicola farsa opportunista. Ricordo anche che nel Parlamento europeo M5s ha sempre flirtato con tutte le forze di destra e che ancora oggi fa parte del Gruppo Efdd, dove a farla da padrone è l’Ukip di Farage: il protagonista della Brexit”.

Così la deputata Dem, Marina Berlinghieri, vicepresidente della commissione Politiche europee.

27/03/2019 - 17:25

“Guardiamo con il fiato sospeso gli sviluppi parlamentari nel Regno Unito su Brexit. Quello che sta avvenendo è il frutto di pulsioni egoistiche e sovraniste, che portano solo divisioni e danni economici. Capiamo che la Lega di Salvini simpatizzi per la destra retriva ed euroscettica del Regno Unito e constatiamo l’irrimediabile contraddizione del ‘prima gli italiani’ con l’ipocrita rivendicazione della tutela per i 700 mila italiani residenti in Gran Bretagna. I nostri concittadini rischiano di trovarsi dall’oggi al domani in un Paese terzo. Devono sapere che sono proprio le politiche nazionaliste e xenofobe (lo slogan dei fautori della Brexit, del resto, è ‘prima la Gran Bretagna’) che li hanno abbandonati e che li mettono in difficoltà. Altrettanto devono sapere le nostre imprese, specie nel settore agroalimentare, le cui attività saranno seriamente danneggiate da un’eventuale uscita non regolata del Regno Unito dal mercato unico europeo”.

Così in una nota le deputate e i deputati Dem della commissione Politiche europee.

“Capiamo meno - aggiungono i parlamentari del Pd - come si concilino le dichiarazioni del Movimento 5 stelle, che tentano di smarcarsi dal logoro ‘prima gli italiani’, ma poi votano per indirizzi e politiche antieuropee imposti da Salvini. L’Unione europea può e deve cambiare. Ma minarne le basi e riportare le lancette della storia indietro di 150 anni non significa cambiarla, ma raderla al suolo. Distruggere l’Europa porta soltanto isolamento politico, povertà economica e sudditanza alle grandi potenze mondiali come Usa, Cina e Russia”.

07/02/2019 - 16:59

“I due vicepremier Salvini e Di Maio ci hanno riportato al 10 giugno 1940, l’ultima volta in cui la Francia ritirò il suo ambasciatore a Roma. In quel caso ad Andre’ Francois-Poncet era stata consegnata la dichiarazione di guerra del Regno d’Italia decisa da Mussolini. Dove vogliono condurre oggi l’Italia M5s e Lega? Cosa hanno in mente per i futuri rapporti diplomatici con uno dei Paesi fondatori dell’Unione europea? Non è bastato il nostro isolamento e la nostra inconsistenza su tutti i dossier europei strategici e il distacco dalle grandi democrazie occidentali sulla vicenda del Venezuela? La campagna elettorale permanente del governo gialloverde sta alimentando una frattura di portata storica nel cuore dell’Europa. Gli effetti catastrofici di tale disastro politico saranno pagati purtroppo dai nostri cittadini”.

Così in una nota le deputate e i deputati Dem della commissione Politiche europee alla Camera.

07/02/2019 - 16:01

“Non abbiamo lasciato alla nuova maggioranza M5s-Lega solo un’Italia più sana e robusta economicamente, e l’hanno condotta alla recessione, ma anche un Paese rispettato e forte sul piano internazionale. Dopo la solitudine in Europa sui maggiori dossier dell’Unione, dopo l’isolamento da tutte le democrazie mondiali per la vicenda Venezuela, ora la rottura diplomatica con un Paese storicamente amico e alleato. La decisione della Francia di ritirare il suo ambasciatore a Roma per ‘gli attacchi senza precedenti arrivati dal governo italiano’ segna uno dei punti più bassi della nostra storia diplomatica. Con uno dei Paesi fondatori dell’Unione europea, ed ancor di più con la Francia, si possono certamente avere opinioni distinte, polemiche e conflitti, ma non si può superare la linea di guardia come stanno facendo i Di Maio e i Salvini”.

Così la vicepresidente della commissione Politiche europee della Camera, Marina Berlinghieri.

29/01/2019 - 11:28

“La drammatica vicenda della nave Sea Watch e dei 47 migranti ormai sfiniti dal viaggio e da questa ingiusta detenzione a bordo ci dimostra senza ormai più alcun dubbio che il governo Lega-M5s agisce in violazione della legge e negando i più elementari diritti umani. La mancanza di uno sbocco, di una soluzione, nonostante il passare dei giorni, attesta l’evidente impotenza di Salvini, vittima della sua stessa propaganda. E’ giunto dunque il momento che il governo prenda atto della sua inconcludenza e ceda il passo nella gestione del caso Sea Watch alle istituzioni parlamentari italiane ed europee. Ci attendiamo da parte dei presidenti di Camera e Senato un segnale in questo senso, che possa sbloccare questa vigliacca campagna elettorale giocata su donne, bambini e uomini ormai in precarie condizioni fisiche e psicologiche”.

Così Marina Berlinghieri, vicepresidente commissione Politiche europee.

22/01/2019 - 20:36

“Se confermato, l’abbandono della Germania della missione Sophia sarebbe la conferma che quella europea dell’Italia è una strategia di puro autolesionismo”. Lo dichiara Marina Berlinghieri, vice-presidente della Commissione Politiche Ue dalla Camera, a proposito della notizia che la Germania avrebbe deciso di abbandonare il programma Sophia.

“La decisione tedesca – continua - dimostrerebbe che il punto è sempre lo stesso: la modalità adottate da Lega e 5 Stelle per motivi di pura propaganda ci stanno pericolosamente isolando su tutti i fronti e, soprattutto, allontanando dai Paesi con cui abbiamo sempre fatto asse per la soluzione dei problemi”.

“Per qualche voto in più in campagna elettorale i partiti del governo stanno demolendo i pilastri su cui si è basata per decenni la politica estera italiana. E con essi i benefici di cui i cittadini italiani hanno potuto godere. Da oggi l'azione di contrasto ai trafficanti di uomini perde un tassello fondamentale”, conclude.

22/01/2019 - 18:58

“Con la sconclusionata tattica di far propaganda creando un nemico esterno il governo rischia, per una campagna elettorale di tre mesi, di dissipare un patrimonio di relazioni internazionali costruite dall’Italia in decenni”. Lo dichiara Marina Berlinghieri, componente in Pd in Commissione Politiche Ue, a proposito degli attacchi di Lega e M5S contro la Francia.

“L’Ue – spiega – utilizzata come bersaglio e insieme capro espiatorio a cui addossare ogni colpa fino a poche settimane fa, è stato ora sostituita da Macron e dalla Francia. Le motivazioni, ora come allora, sono pretestuose se non basate distorsioni o vergognose fake news come quella del franco coloniale. Si tratta di una linea miope e irresponsabile. Come nel caso del braccio di ferro sulla legge di Bilancio, i risultati non solo saranno nulla. Ma il comportamento italiano rischia di trasformarsi presto in un pericoloso boomerang. La strategia di Lega e 5 Stelle rischia infatti, per puri motivi elettorali, di isolare il nostro Paese nel contesto europeo, facendo venir meno alleati in passato indispensabili. Su chi potrà contare per esempio l’Italia quando, a breve, si potrebbe aprire la trattativa per una manovra correttiva che molti autorevoli istituzioni ritengono ormai inevitabile?”.

“A pagare le conseguenze della propaganda di Lega e M5S potrebbero essere i cittadini più deboli. Quelli che Lega e M5S dicono di saper difendere meglio degli altri partiti. E invece stanno giocando sulla loro pelle”, conclude.

14/11/2018 - 13:14

“Il voto della Camera sulla mozione riguardante le azioni da intraprendere circa le criticità connesse al conferimento in discarica dei rifiuti speciali in provincia di Brescia è un’occasione persa. Contro la moratoria in grado di impedire l’apertura di nuove discariche, prima che sia stato fatto un censimento e un monitoraggio complessivo di tutti i siti compromessi, hanno votato le forze della maggioranza M5s-Lega. Al cosiddetto fattore di pressione ambientale, cioè lo strumento che permette di tener conto quando si rilascia un’autorizzazione a una discarica delle condizioni complessive del territorio in cui essa si va ad inserire, si è opposta Forza Italia. Stupisce molto questa mancanza di attenzione soprattutto da parte di forze, e mi riferisco in particolare a M5s e Lega, che sul territorio hanno fatto molte promesse oggi tradite”.

Così la deputata Dem, Marina Berlinghieri, tra i firmatari della mozione.

“Brescia - aggiunge Marina Berlinghieri - è sede di una quantità enorme di discariche, di rifiuti speciali, che non ha eguali, come incidenza rispetto al territorio, in tutta Italia. Questo dovrebbe imporre l’adozione di misure di particolare rilevanza per fermare l’apertura di nuove discariche. A nostro modo di vedere, anche nell’ottica dell’attuazione del pacchetto sull’economia circolare la cui delega abbiamo approvato ieri - conclude la vicepresidente della commissione Politiche europee - sarebbe stato necessario intervenire con maggior impegno e risolutezza sulle criticità ambientali di questa provincia: assumendo a livello nazionale la modalità di lavoro sinergico e virtuoso che a Brescia e provincia stiamo attuando da tempo”.

23/10/2018 - 18:17

“In pochi mesi il ‘governo del cambiamento in peggio’ non ha solo fatto perdere la credibilità che l’Italia grazie ai sacrifici dei cittadini aveva riconquistato sulla scena europea, ma ha già dilapidato miliardi di euro delle casse dello Stato per la crescita repentina dei tassi di interesse che dobbiamo pagare sui titoli del debito pubblico. Un tracollo a cui vanno aggiunte la fuga dei capitali all’estero e degli investitori internazionali che si stanno liberando dei nostri bot e le perdite in Borsa sul valore delle azioni e delle obbligazioni. Un quadro negativo del Sistema Italia confermato dal rallentamento della crescita del Pil e da un calo dei prestiti alle imprese pari a 38.8 miliardi di euro dall’inizio dell’anno. Anche se non dovessimo raggiungere uno spread a 400, dimensione che manderebbe il Paese a gambe all’aria, sarebbe comunque impossibile resistere per mesi a quota 300-340: si tratterebbe di un lento soffocamento. M5s e Lega ci stanno portando nel vicolo cieco della decrescita o sarebbe meglio dire: nel tunnel della recessione”.

 

Così la vicepresidente della commissione Politiche europee, Marina Berlinghieri.

16/10/2018 - 16:38

“Chi governa ha il dovere di uscire dal piano della propaganda e di decidere cosa vuol fare e con chi può realizzarlo. Sull’immigrazione, ad esempio, bisogna condividere le responsabilità con tutti i Paesi dell’Unione, bisogna arrivare a riformare Dublino. Ci pare assurdo però che, a fronte di questa esigenza, il governo scelga di fare alleanze e dialogare con l’asse sovranista che invece coltiva interessi nazionali e si rifiuta di mantenere gli accordi con le istituzioni europee in tema di ricollocamenti e accoglienza. E sulla manovra di bilancio con chi tratterete? Sono sempre i Paesi di Visegrad gli alleati che immaginate di avere per riuscire a far approvare una manovra che chiede flessibilità non per riformare e migliorare il sistema Paese, ma per la spesa corrente e per misure di politica assistenziale?”.

Così Marina Berlinghieri, vicepresidente della commissione Politiche europee della Camera, intervenendo in Aula nel dibattito sulle comunicazioni alla Camera del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in vista della riunione del Consiglio europeo.

“Negli ultimi anni - aggiunge Marina Berlinghieri - l’Italia è stata in prima fila nella battaglia per la tutela e la promozione dello stato di diritto e delle libertà fondamentali all’interno dell’Unione, la democratizzazione della governance e delle procedure dell'Unione europea e per la modifica sostanziale delle politiche di austerità, riuscendo a ottenere una significativa flessibilità in favore degli investimenti e delle riforme e a invertire il ciclo recessivo della nostra economia. Si tratta - sostiene la deputata Dem - di un patrimonio prezioso di credibilità politica, internazionale ed europea, faticosamente ricostruito dopo i disastri precedenti, che rischia di essere dilapidato da inutili tensioni e provocazioni con iniziative scoordinate ed avventurose che stanno isolando l’Italia, anziché rafforzarne il ruolo”.

12/09/2018 - 15:42

“Quella di oggi è una bella giornata per l’Europa e per tutti i cittadini europei. Il voto del Parlamento che condanna Orban, per le sue politiche di lesione dei diritti democratici e dello stato di diritto, e l’approvazione della nuova direttiva sul copyright, a salvaguardia del lavoro intellettuale e creativo e in contrapposizione al pericoloso oligopolio delle grandi corporation del web, vanno nella direzione verso la quale ci siamo sempre battuti. E cioè quella di una Unione europea attenta ai comuni valori della democrazia e della libertà. Una soddisfazione ancora più grande perché il Partito democratico ha lavorato molto per giungere a questi successi, che mettono in chiara luce la distanza abissale che ci distingue da Lega e M5s”.

Così in una nota la vicepresidente della commissione Politiche europee della Camera, la deputata Dem Marina Berlinghieri.

01/08/2018 - 12:54

“L’intervista a Radio Padania del presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera, il pentastellato Sergio Battelli, su Marcello Foa è doppiamente inquietante. Da un lato, Battelli dice che il servizio pubblico radiotelevisivo deve essere di parte, dalla loro parte, ovviamente, ‘non dei partiti morenti’; e quindi alla guida della Rai non deve esserci una figura di garanzia e di imparzialità, ma un convinto sovranista, un divulgatore di fake news che disprezza il nostro Presidente della Repubblica e schiaccia l’occhio a Putin. Altro che ‘simbolo di imparzialità e di informazione equilibrata’. Dall’altro, l’esponente M5s già si prepara alle prossime e cruciali elezioni europee ed avere le mani ben salde sulla Tv di Stato vuol dire giocare un ruolo strategico nella formazione del consenso delle cittadine e dei cittadini italiani”.

Così la deputata Dem Marina Berlinghieri, vicepresidente della commissione Politiche dell’Unione europea.

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