01/08/2019 - 13:43

“L'alleanza che distrugge il Sud. Lega e Cinquestelle tradotti in politiche per il Mezzogiorno significano da una parte disinteresse, incapacità e volontà di costruire un'autonomia differenziata che dirotta risorse dal sud al nord, e dall'altra solo assistenzialismo, privo di qualsiasi idea di sviluppo. Questo ci dicono con chiarezza i dati Svimez di oggi”.

Così il deputato democratico Francesco Boccia.

26/07/2019 - 12:35

“Bonaccini e Conte sulla scuola alternativi a Zaia e Fontana”

“Se la viceministra dell’Economia, Laura Castelli, intende rovesciare gli elementi dell’attuale dibattito all’interno del governo in materia di autonomia regionale, come riferito oggi in Aula, il Pd non si sottrarrà dal dare il suo contributo”.

Così Francesco Boccia, deputato e componente della segreteria nazionale del Pd, commenta la replica della viceministra dell’Economia, Laura Castelli, all’interpellanza Pd sul volume complessivo di stanziamenti ordinari alle Regioni del Sud.

“Preso atto che è la matematica a penalizzare il Sud - aggiunge Vito De Filippo, capogruppo Dem in commissione Affari sociali della Camera - come ammesso dalla stessa Castelli e come certificano la Svimez e la relazione sui conti pubblici territoriali dell’Agenzia per la coesione territoriale, che nel 2017 (ultimo anno disponibile) segnala come la quota di risorse ordinarie in conto capitale della pubblica amministrazione destinata al Mezzogiorno è pari al 26,7%, a fronte del 34,4% di popolazione, adesso occorre ribaltare l’attuale approccio ‘efficientista’ che piace tanto ai governatori Zaia e Fontana”.

“Dire - prosegue Francesco Boccia in sede di replica - come fanno i presidenti di Lombardia e Veneto, che al Nord sono tutti efficienti e al Sud tutti spreconi è un paradigma che rifiutiamo categoricamente. E non a caso le posizioni sulla scuola del presidente del Consiglio, Conte, e del presidente dell’Emilia Romagna, Bonaccini, sono alternative a quelle di Zaia e Fontana. Occorre prendere atto che fino al 2015 il Mezzogiorno ha ottenuto solo il 22% delle risorse, tra l’altro conteggiando anche gli strumenti aggiuntivi, come i fondi europei, che si sono tramutati in sostitutivi. Parliamo di un assegno da staccare per il Sud da 61 miliardi di euro, come denunciato da tutta la stampa delle regioni meridionali. La tanto citata Alta velocità, ad esempio, pagata con le tasse di tutti gli italiani, ha visto realizzazioni d’opera nel Mezzogiorno del solo 16%. Castelli, dunque, affronti con chiarezza questo tema. Ha detto: ‘Sarà necessario vedere le risorse adeguate per ogni funzione’? Bene, allora stabiliamo prima i livelli essenziali delle prestazioni e, poi, quantifichiamo le risorse necessarie per garantirli a tutti i cittadini nel quadro del titolo quinto della Costituzione. Siamo - conclude Boccia - in un momento di svolta e ci tornano utili le parole di Dante: ‘Per i neutrali, nei grandi momenti, ci sono posti caldi all’inferno’”.

19/06/2019 - 14:46

“Il Partito democratico è fortemente deluso della relazione del presidente del Consiglio Conte. In un momento critico, che coincide con il passaggio da una legislatura all’altra, ci saremmo aspettati una valutazione oggettiva della condizione del nostro Paese. Invece abbiamo ascoltato una relazione burocratica. Unica strategia proposta il ‘pattinare’, ma a Bruxelles non si pattina, si assumono scelte di campo, si dicono cose chiare. La verità è che le elezioni hanno certificato l’isolamento del governo e della maggioranza in Europa. I 28 deputati della Lega fanno parte del gruppo Identità e Democrazia, composto da 73 componenti, che ovviamente non avrà alcun peso politico. I 14 del M5s sono addirittura dei nomadi senza alcun riferimento. Entrambe i partiti, inoltre, non staranno nella maggioranza che si va costituendo. La relazione di Conte avrebbe dovuto avere al centro l’interesse nazionale e una proposta innovativa per l’Unione su fisco, salari e pensioni comuni. Mentre, al contrario, da quattro mesi ci troviamo senza un ministro per gli Affari europei”.

Così il deputato Dem Francesco Boccia, intervenendo in Aula per le dichiarazioni di voto sull’informativa del premier sul prossimo Consiglio europeo.

“Come è stato possibile - ha aggiunto parlamentare del Pd - che Conte non abbia avuto parole di sostegno, dopo il duro attacco del presidente Usa alle politiche espansive europee proposte, per uno dei tre italiani in carica uscenti: il presidente della Bce, Mario Draghi? Qual è l’opinione del premier sul crollo dei finanziamenti per la politica economica comune in agricoltura, in un contesto in cui il quadro finanziario pluriennale rappresenta solo l’1,11% del reddito annuale lordo dei 27 Paesi membri? Praticamente nulla è stato detto sul digitale, quando ormai il capitalismo e anche le nostre vite sono digitali; come anche sulla riforma fiscale per far pagare le tasse alle multinazionali del web. Ma le domande senza risposte sono tante: M5s e Lega come intendono finanziare la transizione energetica verso il 30% di rinnovabili entro il 2030? Qual è la posizione sul carbone? Questa Europa è cresciuta abbattendo muri, dazi e fili spinati. Da questo punto di vista, il capogruppo della Lega Molinari ha detto delle cose e il premier Conte altre. Longanesi affermava che gli italiani non sono né il braccio, né la mente dell’Europa, ma i cuori. Conte - ha concluso Francesco Boccia - cerchi di essere all’altezza del cuore degli italiani”.

14/05/2019 - 09:27

Montecitorio, ore 11.30 con Delrio, Boccia, Fiano

Martedì 14 maggio alle ore 11.30 presso la sala stampa di Montecitorio il Pd presenterà le proposte dem sul conflitto d’interesse. Interverranno il capogruppo democratico Graziano Delrio, Francesco Boccia e Emanuele Fiano.

22/03/2019 - 15:02

Chiarire ruolo Cdp

“Siamo completamente insoddisfatti della risposta del governo, attraverso il sottosegretario Cioffi. Unica certezza, dopo mesi di propaganda becera è che lo scorporo non esiste più. Ed è un bene per tutti. Ora però parliamo di futuro: di Tim, dei suoi 50 mila lavoratori, delle reti, di CDP e delle strategie industriali. Se il quadro è quello tracciato da Cioffi, il governo è obbligato, visto il ruolo che gioca in questa partita Cassa depositi e prestiti, a dare un segnale chiaro e univoco all’impegno e alla serietà messa in campo dall’Ad, Gubitosi, in direzione di uno sviluppo del comparto su rete unica. Il governo deve, in vista dell’assemblea dei soci del prossimo 29 marzo, assumersi le proprie responsabilità. Si vuole evitare l’effetto ‘spezzatino’ e andare verso la trasformazione di Telecom in player unico con l’acquisto di Open Fiber? Lo si faccia, con chiarezza rispetto alle strategie industriali italiane. Il Pd darà il suo contributo in termini di proposta e azione politica”.

Così il deputato Dem, Francesco Boccia, primo firmatario dell’interpellanza rivolta dal Pd al ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio., discussa oggi alla Camera.

“Ciò che non è accettabile - aggiunge Francesco Boccia - è restar fermi di fronte ai conflitti degli azionisti internazionali di Tim, mentre Vodafone si allea con i cinesi di Huawei sul 5G. Noi restiamo fermi a guardare, nonostante CDP sia diventata un'azionista centrale, un conflitto tra i francesi di Vivendi e gli americani del fondo Elliott che avrebbe come unici loser: l’Italia, l’azienda e i lavoratori. Il governo coinvolga il Parlamento in una discussione più generale sullo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi di connettività, sulle telecomunicazioni di nuova generazione ed anche sui piani tariffari. Non sarà certo il Pd - conclude il deputato Dem - a sottrarsi a una discussione sulla strategia industriale di un capitalismo digitale utile e necessario allo sviluppo del Paese”.

12/03/2019 - 16:23

Boccia: dalla Sicilia alla Lombardia al Piemonte, Governo blocca nuovi investimenti ambientali

“Lo stop alla proroga degli incentivi agli impianti a biomasse, biogas e bioliquidi è una scelta irresponsabile che determinerà la chiusura o il ridimensionamento di oltre 15 grandi stabilimenti in tutta Italia con enormi danni ambientali, economici e occupazionali”. Lo ha denunciato oggi in aula alla Camera il democratico Francesco Boccia leggendo la lista degli stabilimenti che saranno colpiti dalla decisione della maggioranza di cancellare quanto previsto dalla legge di Bilancio 2016 che prevedeva che agli impianti per la produzione di energia elettrica alimentati da biomasse, biogas e bioliquidi sostenibili che hanno cessato al 1° gennaio 2016, o cessano entro il 31 dicembre 2018, di beneficiare di un’estensione degli incentivi sull’energia prodotta fino al 31 dicembre 2021 o per cinque anni dal rientro in esercizio degli impianti.

Ecco l’elenco degli stabilimenti che al 31 dicembre avevano chiesto al Mise di far ripartire gli impianti o di potenziarli e che per colpa del governo  Conte verranno chiusi:

-          A2A per il termovalorizzatore di Bergamo (10 MW);

-         A2A per il termovalorizzatore di Corteleona (Pv) (8,7 MW);

-         Asja Ambiente Italia Spa per l'impianto a biogas da discarica di Palermo (1,5 MW);

-         Asja Ambiente Italia Spa per l'impianto a biogas da discarica di Morrovalle (Mc) (0,66 MW);

-         Elea Utilities per l'impianto a biogas da discarica di Tufino (Na) (1 MW);

-         Elettrogas Srl per l'impianto a biogas da discarica di La Spezia (0,8 MW);

-         Elettrogas Srl per l'impianto a biogas di discarica di Pugliano (Sa) (1 MW);

-         Esco Italia Srl per AISA Impianti San Zeno – Arezzo per il termovalorizzatore di San Zeno (Ar) (2,9 MW);

-         Gruppo Saviola per l'impianto a biomasse solide di Sustinente (Mn) (6 MW);

-         Iren Ambiente per il termovalorizzatore di Piacenza (10 MW);

-         Linea Reti e Impianti Gruppo LGH Spa per il termovalorizzatore di Cremona (6 MW);

-         Lomellina Energia srl per il termovalorizzatore di Parona (Pv) (15 MW);

-         FTI Teleriscaldamento termo-elettrico Dobbiaco – San Candido per l'impianto a biomasse in cogenerazione abbinato a teleriscaldamento di Dobbiaco Pz)  (1,5 MW);

-         TCVVV Spa per l'impianto a biomasse abbinato a teleriscaldamento di Tirano (So) (1,1 MW);

-         ENGIE Servizi Spa per l'impianto in cogenerazione alimentato a biomassa abbinata a teleriscaldamento di Sellero (Bs) (3,1 MW).

14/02/2019 - 16:06

Da Pd presto proposta organica per soluzioni

“Non si può che esprimere un’amara insoddisfazione per le modalità con le quali il governo sta affrontando le due delicatissime questioni della Xylella e delle gelate in Puglia. L’unico risultato è stato solo di dividere rappresentanza e agricoltori”. Lo dichiarano i capigruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera e al Senato Maria Chiara Gadda e Mino Taricco e i parlamentari democratici Teresa Bellanova, Francesco Boccia, Michele Bordo, Dario Stefano, Marco Lacarra, Alberto Losacco, Assuntela Messina, Ubaldo Pagano.

“Il caos generato negli ultimi mesi – continua - è il risultato di una politica che non risolve i problemi, ma li alimenta e li cavalca per ragioni di consenso elettorale. Nonostante le tante promesse, il settore agricolo è stato totalmente ignorato dalla legge di bilancio prima e dal dl Semplificazioni poi. Oggi il governo pensa di ergersi a salvatore, invece sono i primi responsabili del ritardo. L’agricoltura italiana si merita dignità: non basta sventolare misure come l’etichettatura, bisogna che sotto l’etichetta ci sia un prodotto e che le aziende siano aiutate e sostenute in maniera adeguata. Per questi motivi, di fronte ai dissidi tra le forze di maggioranza, depositeremo i primi giorni della prossima settimana una proposta organica del Pd che chiederemo a tutte le forze politiche di condividere”.

“Troppe volte ha promesso Centinaio, noi mettiamo sul tavolo misure concrete. Gli agricoltori meritano risposte. Questo governo non comprende nemmeno le loro esigenze”, concludono.

16/05/2018 - 18:53

“Abbiamo garantito il nostro impegno concreto per giungere alla più celere soluzione affinché i risparmiatori possano accedere al fondo di ristoro previsto dalla scorsa Legge di bilancio”

Lo dichiarano i parlamentari del Partito Democratico Ettore Rosato, Alessia Rotta, Debora Serracchiani, Francesco Boccia, Roger De Menech e Andrea Ferrazzi, che hanno incontrato oggi, presso gli uffici della Camera dei Deputati, una delegazione dei risparmiatori delle banche venete, tra i quali Franco Conte, Presidente Codacons Veneto, Barbara Puschiasis, Consumatori attivi FVG, Patrizio Miatello, Associazione Ezzelino da Onara, e altri rappresentanti delle associazioni.

“L’emendamento del Partito Democratico, concordato con le associazioni dei risparmiatori, prevedeva – spiegano i deputati - che il termine per l’emanazione del DPCM attuativo della norma fosse ridotto a 90 giorni (30 marzo 2018) in luogo di 180”. Ai risparmiatori delle banche venete, poste in liquidazione coatta amministrativa, abbiamo assicurato che non verrà meno il nostro impegno affinché vengano al più presto emanate le norme attuative e – concludono - si arrivi alla certezza dell’ottenimento di una forma di ristoro”.