18/02/2020 - 14:08

“Esprimiamo la nostra piu sentita solidarietà alla figlia del partigiano, vittima dell’ennesimo atto vandalico antisemita a Torino. È l’ennesimo di una serie di episodi indegni per cui non dobbiamo abbassare la guardia. Non dobbiamo farci scoraggiare da chi inneggia all’odio e alla violenza nascondendosi dietro una scritta o un murales. Dobbiamo restare uniti e condannare fermamente questi atti violenti. Il Partito Democratico si stringe a tutte le vittime che soprattutto negli ultimi giorni hanno subito offese e violenze antisemite”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati piemontesi Enrico Borghi e Davide Gariglio del Partito Democratico.

17/02/2020 - 13:36

“Non escludere le province di Novara, Biella e Lecco dalla nuova programmazione della iniziativa comunitaria ‘INTERREG Italia-Svizzera’: è quanto chiede il Partito Democratico, con una interrogazione presentata dai deputati dem Enrico Borghi, Gianmario Fragomeli e Piero De Luca alla Camera. La Commissione Europea ha prodotto una bozza sulla nuova programmazione dello strumento finanziario che sostiene politiche di coesione a cavallo tra la frontiera svizzera e quella italiana, e i deputati democratici si sono accorti che nella proposta tra le cosiddette ‘aree eligibili’ sono state esclusi i territori che corrispondono alle attuali province di Biella, Novara e Lecco che fin qui erano stati ricompresi.”

“Una tale esclusione - sottolinea l’on. Enrico Borghi, della presidenza del gruppo Pd a Montecitorio - potrebbe avere impatti pesanti sull’assegnazione delle risorse per il futuro INTERREG 2021-2027, oltre che penalizzare la qualità progettuale. Si pensi che per la sola Regione Piemonte, dei 27 progetti ammessi a finanziamento sull’attuale programmazione, ben 14 coinvolgono la Provincia di Novara. E peraltro è facilmente intuibile come sia impossibile fare politiche di integrazione turistica, o trasportistica o ambientale tra Italia e Svizzera tagliando a metà il Lago Maggiore”.

Per tali motivi, gli interroganti chiedono alla Presidenza del Consiglio di esprimersi circa il fatto di riammettere i territori di Biella, Novara e Lecco nella futura programmazione dell’iniziativa comunitaria INTERREG Italia-Svizzera per il periodo 2021-2027.

13/02/2020 - 13:04

"La fuga in avanti solitaria della Francia, che apre al 5G cinese e che fa il paio con l'analoga apertura inglese, è un errore che risponde a logiche tardo-ottocentesche che come europei non ci possiamo più permettere. Oggi più che mai su questo tema serve una risposta corale europea, non la rincorsa solitaria al di fuori di un quadro consolidato di alleanze internazionali". Lo ha dichiarato stamattina Enrico Borghi, della presidenza del gruppo Pd alla Camera e membro del COPASIR, intervenendo al convegno organizzato dall'Associazione Nazionale Giovani Innovatori alla Camera sul tema "Intelligenza artificiale e blockchain". 

"Il Copasir non ha assunto all'unanimità una serie di valutazioni sul 5G per un capriccio - ha proseguito il deputato dem - ma lo ha fatto su una base di elementi di fondo precisi, oltre che ovviamente riservati, raccolti dopo un anno di lavoro. Occorre avere la consapevolezza che il tema dell'intelligenza artificiale e delle sue implicazioni pone almeno tre elementi di fondo, in un quadro storico nel quale la tenuta dei dati e l'energia saranno il cuore del potere dei prossimi venti anni. Anzitutto vi è un problema di sovranità, visto che la tematica oggi va di moda: esso rimanda ad un modello preciso di sistema, nel quale noi vogliamo e dobbiamo coniugare i diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione e propri del nostro sistema di valori liberaldemocratico con l'impatto e le implicazioni della tecnologia che avanza, nella consapevolezza che oggi ci confrontiamo sul piano globale con modelli che sostengono invece l'archiviazione del nostro sistema e non ne fanno mistero."

"Il secondo aspetto - ha concluso Borghi - è connesso con la coniugazione sociale dell'impatto dell'innovazione: ciò che sta accadendo in Unicredit, dove i processi di innovazione lasciano sul campo migliaia di posti di lavoro e la desertificazione sui territori, non può essere il modello del futuro. E il terzo tema è l'impatto industriale dell'innovazione tecnologica: siamo la seconda manifattura d'Europa, e come Italia da un lato non possiamo sottrarci alla sfida dell'innovazione e dall'altro non possiamo non vincerla. Per questo il tema dell'innovazione è trasversale alle singole policy, e non deve stare in una nicchia per specialisti perché è una delle grandi questioni politiche della modernità".

 

13/02/2020 - 09:40

“L’atteggiamento di Iv va assumendo le caratteristiche di un mix tra mastellismo e bertinottismo: negoziare allo stremo in una logica di forche caudine da un lato, giocare al “più uno” per non chiudere mai un accordo dall’altro. Agli originali non andò molto bene. Meglio pensarci.” Lo scrive su twitter Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

12/02/2020 - 17:46

“Esprimiamo tutta la solidarietà e vicinanza, nostra e dei deputati e delle deputate del Pd, alla collega e amica Lucia Annibali, vittima di parole infami e indegne sui social. La conosciamo come donna forte e preparata e siamo sicuri che non saranno certo questi attacchi vigliacchi ad intimorirla. Resta lo sconcerto per parole tanto crudeli e la più ferma condanna di quanto accaduto”.

 

Lo dichiarano in una nota congiunta Emanuele Fiano ed Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

12/02/2020 - 17:24

Ora ripartiamo da intesa di merito della maggioranza

“Il voto sul Lodo Annibali, che ha certificato senza discussione la solidità della maggioranza nonostante la defezione di Italia Viva, chiude una fase di fibrillazioni che hanno contraddistinto l’iter del decreto Milleproroghe, che ora ha la possibilità di imboccare la strada dell’Aula”.

Lo dichiara Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

“Spiace che una componente della maggioranza non abbia voluto comprendere la strumentalità con la quale la Lega (che votò la legge Bonafede ora al centro delle nostre proposte di modifica) e Forza Italia hanno sottoscritto l’emendamento Annibali. In presenza di un segnale di buona volontà mostrato con il mancato utilizzo del decreto per introdurre il “Lodo Conte bis”, ci saremmo attesi un segnale di corrispondente disponibilità al dialogo da parte di IV e quindi il ritiro del Lodo Annibali. Si è voluto proseguire nella dimensione muscolare del confronto, anziché con la dimensione del confronto, e l’esito finale del voto non premia certo la scelta dello scontro interno alla maggioranza. Ora – conclude Borghi - ripartiamo dal lavoro fatto, e dall’intesa di merito raggiunta tra le forze della maggioranza”.

05/02/2020 - 13:19

“Leggiamo dalle agenzie, con una certa preoccupazione, che l'ex ministro Salvini annuncia un rischio di una catastrofe umanitaria in quanto gli arrivano, in via riservata, notizie allarmanti circa decine di migliaia di uomini e donne pronti a partire affidandosi agli scafisti e dichiara che rischiamo il disastro e la catastrofe umanitaria. Ora Signor Presidente noi vorremmo sapere, visto che il senatore Salvini è un ex ministro dell'Interno, quali siano le fonti riservate di cui lui dispone e che evidentemente non dispongono tutti gli altri parlamentari per poter addirittura lanciare allarme di queste proporzioni e di questa entità. Perché diversamente, se così non fosse ci troveremmo nel campo del procurato allarme e se invece ci fossero delle vie riservate dedicate esclusivamente ad un senatore noi vorremmo sapere dalla Presidenza se questo rientra nelle normali prerogative dei parlamentari. Delle due l’una.” Cosi Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo in Aula alla fine della seduta mattutina.

28/01/2020 - 19:05

La Camera approva all’unanimità gli impegni per aree montane e interne.

“Con l’approvazione delle mozioni su montagna, aree rurali e interne alla Camera, che mi hanno visto primo firmatario della mozione della maggioranza, oggi l’Aula di Montecitorio ha saputo guardare e individuare risposte per tutto il Paese. A partire dal Partito democratico, abbiamo evidenziato la necessità che la politica, le istituzioni democratiche, sappiano dare risposte alla coesione del Paese, alla ricerca del bene comune che non riguarda solo le zone rurali e montane. Dopo anni, questi temi sono tornati al centro di due sedute della Camera, con l’intervento di molti colleghi e di due ministri. È un segnale politico che non va certo sottovalutato e al quale dovranno seguire altri segnali, concreti e decisivi per i territori, percepiti delle comunità. Su questo confermo il mio impegno personale e quello di tutto il Partito democratico“.

Lo dichiara Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera e primo firmatario della mozione su aree montane, rurali e interne della maggioranza, votata oggi alla Camera all’unanimità, firmata anche da Federico, Marco Di Maio, Fornaro, Plangger, oltre a molti altri deputati.

“I territori montani – sottolinea Borghi – sono stati destrutturati nel profondo e oggi sono su un crinale che pone alla politica un interrogativo: vincere la sfida della modernizzazione del sistema o subire la tentazione della retorica del rimpianto, del “nostalgismo”, immaginando che rimpiangere i bei tempi che furono possa risolvere da solo il tema dei cambiamenti, della trasformazione e della metamorfosi che queste aree stanno vivendo.”

“Vogliamo raccogliere la sfida – conclude l’esponente dem – perché non ci arrendiamo all’idea che la politica sia ancillare e debba soltanto assecondare le trasformazioni che sono in atto a seguito della prepotenza dei mercati e a seguito dell’incapacità delle forme della rappresentanza di incidere nel profondo, nella trasformazione e nella realizzazione dei diritti di cittadinanza. Ma in realtà noi stiamo pensando, dentro questa dimensione, ad uno sforzo di ricomposizione tra il popolo e lo Stato. E nel cercare di rispondere alle problematiche della sofferenza, che oggi emerge dalle aree interne, chiedendo alla politica di esercitare il suo primato con le opportune scelte, ben evidenziate nelle mozioni discusse ieri e oggi alla Camera“.

24/01/2020 - 12:04

“Da chi è scappato a Ferragosto dalle sue responsabilità di governo per paura di affrontare la Legge di Bilancio non accettiamo lezioni. Soprattutto se si tratta anche delle consuete fake news alle quali ci ha abituato. Salvini deve sapere che con il nuovo governo i lavoratori italiani, pubblici e privati, avranno buste paga più pesanti. Saranno in oltre 12 milioni, unendo chi già accede a bonus e i nuovi ingressi, ad avere 100 euro in più al mese. E vanno sottolineati due aspetti molto rilevanti: che non si tratta di misure a termine, ma strutturali, cioè per sempre, e che a queste andranno poi aggiunti i benefici della più complessiva riforma fiscale alla quale sta già lavorando l’esecutivo. Non solo Salvini non sa fare i conti, ma ironizza anche su 500 euro in più all’anno nelle tasche di un cittadino. Farebbe bene a tacere”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

21/01/2020 - 14:34

"Oggi abbiamo licenziato alla Camera in modo sostanzialmente unanime il decreto per il salvataggio della Banca Popolare di Bari. Ho vissuto il clima dei salvataggi nella precedente legislatura. Oggi sono davvero mutate le condizioni. Per fatti esattamente analoghi, e cioè per la mala gestione di una classe dirigente finanziaria lasciata a sé stessa e con la demonizzazione della politica attuata con il supporto di azionisti bancari, l’Aula diventava una corrida, Il Pd il “partito delle banche”, le opposizioni si ammantavano di una superiorità morale che in realtà non è loro mai appartenuta. E’ stato (anche) per questo che abbiamo vissuto i casi delle 5 banche dell’Italia centrale, di MPS, della Popolare di Vincenza, di Veneto Banca (e della Banca Popolare di Intra).

Il Pd divenne il naturale bersaglio di questa canea organizzata. I risultati della operazione, che in alcuni casi ha assunto le caratteristiche della “character assassination”, sono noti. Poi venne la nuova legislatura. Il governo del cambiamento. Le opposizioni pure e sedicenti vergini assurte al ruolo di nuovi padroni del vapore. E poi vennero Carige; e poi vennero Banca Popolare di Bari. E i decreti predisposti dall’allora ministro Padoan, quello accusato da Di Battista di mentire in Parlamento, divennero improvvisamente buoni per fare un bel “copia e incolla” per far scattare il salvataggio degli istituti bancari facendo ricorso al capitale pubblico.
E così, con il progressivo e inesorabile ritorno alla realtà, è arrivato un voto pressoché all’unanimità (sola astensione di FdI), e con la gara ad appuntarsi la medaglietta del campione del salvataggio bancario. La vicenda ci dice che la stagione del populismo rampante è alle nostre spalle? I demagoghi, assurti alla responsabilità del governo, si sono finalmente emancipati? Oppure il virus è ancora in circolo, ed è pronto a scaricarsi su altri terreni? Per ora la nave sta a galla perché ci sono marinai silenziosi nella tolda della pencolante democrazia italiana che ogni giorno lavorano per salvare la baracca. Noi siamo tra quelli".

Lo dichiara il deputato dem Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo

16/01/2020 - 19:21

“Per la Corte Costituzionale, il quesito proposto dalla Lega (che ha piegato le istituzioni regionali al suo volere partitico) era ‘manipolativo’. Questo dice tutto della concezione e della volontà leghista. Ora, finita questa pantomima, andiamo avanti con il proporzionale con sbarramento al 5%”

Lo scrive su twitter Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

15/01/2020 - 16:05

“Abbiamo chiesto al ministro Provenzano, quali iniziative sono previste per dare una risposta a quei 13 milioni di cittadini che vivono nelle aree interne e montane del Paese, zone dove forte è il dramma dell’impoverimento e della dispersione della ricchezza culturale e paesaggistica. Contro lo spopolamento e l’impoverimento del tessuto economico e sociale di questi territori è necessario garantire di più e meglio diritti e servizi alle persone, assicurare il diritto alla mobilità e rafforzare le reti. La legge di Bilancio ha finalmente inserito delle risorse ingenti per le aree interne, ma serve un’azione complessiva”. Lo ha dichiarato la vice capogruppo del Pd alla Camera Chiara Gribaudo, intervenendo in Aula per il Question time.

Nella replica affidata a Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, abbiamo sottolineato la soddisfazione per l’analisi espressa ministro, ribadendo che queste zone “sono su un crinale tra una modernizzazione del sistema Paese e una regressione verso la desertificazione. È importante far passare il messaggio che intervenire oggi su queste aree significa intervenire nell’interesse dell’intero Paese. Dobbiamo raggiungere tre obiettivi: accelerare la spesa delle risorse; è positivo e va perseguito il fatto di rendere strutturali queste politiche e poterci candidare a un Fondo specifico europeo per gli anni 2021-2027; infine mettere a sistema con le normi esistenti, come la legge sui piccoli comuni”.

10/01/2020 - 17:10

“La determinazione messa dal governo, attraverso il ministro Boccia, ad affrontare in modo determinato i temi delle aree montane e interne esige un atto di indirizzo e un dibattito a livello parlamentare adeguato e approfondito. Per questo insieme con le altre forze di maggioranza intendiamo avviare questo percorso, nella consapevolezza che tutte le forze politiche sapranno fornire un proprio contributo su un tema che è di assoluto interesse generale e di bene comune”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, primo firmatario della mozione la cui calendarizzazione verrà proposta la prossima settimana alla conferenza dei capigruppo, in vista degli Stati Generali della Montagna convocati dal ministro Boccia per il prossimo 31 gennaio a Roma.

“Come Pd - aggiunge il deputato dem - proponiamo che il governo si impegni per uno sviluppo territoriale equilibrato del Paese, costruendo un quadro giuridico di sviluppo delle aree interne, rurali e montane mediante specifiche politiche nazionali incentrate sulle esigenze di tali territori puntando decisamente a un modello di sviluppo sostenibile basato sulla green economy, e in ambito europeo per la creazione, nel nuovo periodo di programmazione dei Fondi di Coesione 2021-2027, di un fondo per il finanziamento di politiche specifiche per le aree interne rurali e montane, sul modello di quanto già fatto per le aree urbane e metropolitane. Molto importante - conclude Enrico Borghi - anche l’obiettivo di un piano di azione per una differenziazione dei sistemi fiscali delle aree interne, rurali e montane del Paese, al fine di favorire investimenti pubblici e privati, nonché la residenzialità, la nascita di nuove imprese, il contrasto alla desertificazione commerciale e all’abbandono di servizi pubblici”.

03/01/2020 - 17:49

Un pensiero ai nostri ragazzi in prima linea

“In Libano abbiamo 1.000 uomini del Reggimento San Marco della Marina Militare e del Reggimento Lagunari dell’Esercito, al comando della missione ONU. In Iraq abbiamo 800 addestratori; in Libia 300 uomini che presidiano un ospedale. Pensiamo a loro in questo momento. Forza ragazzi. E chi ha responsabilità pubbliche, sappia che questo è il momento della serietà, e non del tifo da stadio, che rischia solo di esporre a pericoli evitabili chi sta in prima linea per tutti noi”.

Lo scrive in un post su Facebook Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

02/01/2020 - 15:51

“Siamo molto preoccupati per il via libera da parte del parlamento turco all’invio di truppe in Libia. Si tratta di una decisione che aumenta esponenzialmente il rischio di un conflitto aperto in un paese già fragile e destabilizzato. Noi ribadiamo convintamente che per la Libia non c’è una soluzione militare. Era sbagliato pensare nel 2011 che l’intervento armato risolvesse tutti i problemi, ed e sbagliato oggi pensare all’intervento militare come a una scorciatoia. È ancora più necessario che l’Europa intervenga per trovare una soluzione politica al conflitto. Chiediamo, unitamente al nostro capogruppo Graziano Delrio, che il ministro Di Maio venga a riferire in Aula dopo la missione europea da lui organizzata per il 7 gennaio che è al momento l’unica proposta concreta per far riprendere una necessaria iniziativa comune europea.”

Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati Pd Lia Quartapelle, capogruppo in commissione Esteri di Montecitorio ed Enrico Borghi, membro del Copasir e commissione Difesa di Montecitorio.

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