21/12/2019 - 18:01

“Teorizzando la totale equivalenza tra la sua leadership e il popolo (‘non processate il popolo italiano’), fatta al congresso fondativo del suo partito, Salvini si mette fuori dai canoni della democrazia liberale. Riecheggia (inconsapevole?) ‘Ein volk, ein Reich, ein Fuhrer’”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, in un commento sul suo profilo Twitter.

19/12/2019 - 15:27

“Il varo da parte del Consiglio Regionale del Piemonte della proposta di autonomia differenziata, avvenuto anche con i voti del Partito Democratico, è una buona notizia. Grazie al positivo lavoro del gruppo Pd a Palazzo Lascaris, che ha trovato ascolto in parti importanti della maggioranza che regge la giunta Cirio, sono state tolte dal tavolo le materie che avrebbero determinato indubbi problemi, come il reclutamento degli insegnanti su base regionale. Il fatto che un’altra regione importante avvii questo percorso, già ben incardinato dall’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni su impulso del ministro Boccia, è ulteriore motivo per noi di finalizzarlo. Sono convinto che tutta la maggioranza saprà mettere al centro l’esigenza di corrispondere in tempi rapidi al varo della legge quadro sull’autonomia, che dovrà vedere il necessario protagonismo parlamentare nel quale limare gli inevitabili aspetti tecnici che devono essere affinati. Ciò che è chiara è la direzione di marcia, e su questo tutta la maggioranza cammina coesa, condizione che mi auguro possa aprire anche uno spazio di condivisione da parte delle opposizioni parlamentari che, essendo forze di governo in alcune regioni che chiedono l’autonomia, non potrebbero spiegare un loro eventuale dissenso”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

18/12/2019 - 13:45

“Dopo il ministro delle Attività produttive, ora anche un sottosegretario al ministero delle Finanze si impalca a dire cosa deve fare il Parlamento sulla commissione Banche. Per lui vale quanto già detto: il governo pensi a governare e in Parlamento i Gruppi troveranno il consenso su nomi condivisi”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, in un commento sul suo profilo Twitter.

17/12/2019 - 11:55

“Elio Lannutti dice bene: il presidente di una commissione parlamentare d’inchiesta non è un dittatore, ma si attiene alla maggioranza. E siccome sulla sua auto-candidatura la maggioranza non c’è, agisca di conseguenza”.

 

Così Enrico Borghi, della Presidenza del gruppo Pd alla Camera, in un commento sul suo profilo Twitter.

06/12/2019 - 12:42

“Leggo con stupore le dichiarazioni del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, sul tema dell’autonomia differenziata. Evidentemente non è a conoscenza del lavoro fatto dal ministro Boccia in questi mesi. A fronte delle chiacchiere prodotte dal precedente esecutivo ora si sta lavorando proficuamente, con un passaggio istituzionale che ha già visto una intesa all’unanimità in Conferenza Stato Regioni e che vedrà un passaggio parlamentare per giungere, entro i primi mesi del 2020, a un accordo sulla autonomia differenziata che riesca a rispondere alle diverse esigenze del nostro Paese, soprattutto delle aree più marginali e periferiche. Alla politica degli annunci stiamo rispondendo con quella dei fatti e invito il presidente Cirio e la Regione Piemonte a lavorare per fare la loro parte in questa logica, abbandonando le frasi a effetto e partecipando attivamente al lavoro di costruzione del percorso sull’autonomia differenziata”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

 

05/12/2019 - 13:35

“Il mio quasi omonimo dice che vuole rappresentare il 25% degli Italiani che vogliono uscire dall’Euro. Ok, dividiamoci il campo: io - beninteso, con tanti altri - voglio rappresentare il 75% che non vogliono follie, salti nel buio e scenari sudamericani per l’Italia”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, in un commento sul suo profilo Twitter.

29/11/2019 - 14:36

“Autonomia, vediamo non farne un caso. Il lavoro fatto ieri in conferenza Stato-Regioni dal ministro Boccia conferma che il vero autonomismo lo stiamo mettendo in campo noi, dopo mesi di chiacchiere inutili. Agli amici dei 5 Stelle che si stanno agitando impropriamente consiglio di rivolgersi al ministro D’Inca’, titolare peraltro della delega alle riforme istituzionali, che ben conosce iter e contenuti sin qui seguiti, così come tutti i componenti di Consigli regionali visitati dal ministro. È molto positivo che la bozza di legge quadro vada lunedì in Consiglio dei Ministri. Dopodiché in Parlamento stabiliremo forme e modalità per far camminare questa importante risorsa, senza fretta ma neppure senza zavorre. In questo, l’unanimità raggiunta tra tutte le Regioni è una premessa importante ed un patrimonio da non sprecare”.

Lo dichiara in una nota Enrico Borghi, componente della Presidenza del gruppo Pd a Montecitorio.

20/11/2019 - 18:09

"Le parole che oggi il ministro degli Affari regionali e autonomie, Francesco Boccia, ha pronunciato nel rispondere ad un’interrogazione del Partito Democratico sono molto importanti. Si è avuta conferma che la nuova legge quadro che sta per partire darà concreta attuazione al contenuto del 3° comma dell'articolo 116 della Costituzione, mettendo tutti gli enti locali sullo stesso piano per evitare deleteri centralismi regionali che sono ancora peggiori di quelli statali, e soprattutto stabilendo un obbligo di stanziamento nella legge di Bilancio di fondi perequativi per i territori montani che hanno minore capacità fiscale per abitante e contemporaneamente hanno maggiori costi strutturali. Il ministro Boccia ha fatto esplicito riferimento alle aree interne e alle aree di montagna che hanno serissimi problemi di raccordo con le aree metropolitane e le aree più sviluppate, e che otterranno un'attenzione, non solo in termini normativi, ma anche in termini di raccordo di tutti i fondi inseriti nella legge di Bilancio. Questa è una affermazione di principio importantissima, che raccoglie una specifica indicazione del Partito Democratico, e che ci fa dire che finalmente si è imboccata la strada dell'autonomia seria e non parolaia che potrà dare risposte alla montagna e ai territori delle aree interne".

Lo dichiara in una nota Enrico Borghi, componente della Presidenza del gruppo Pd a Montecitorio e co-firmatario dell'interrogazione discussa oggi alla Camera.

12/11/2019 - 10:44

"In commissione difesa stamattina abbiamo ricordato l’anniversario del drammatico attentato di Nassiryia ed espresso la vicinanza dei @Deputatipd ai militari feriti in Iraq. Tutti i gruppi si sono espressi in tal senso. Il Parlamento è unito ai nostri ragazzi sul terreno."

Lo scrive su Twitter Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

11/11/2019 - 16:21

“Salvini esulta e si esalta per Vox, che festeggia il risultato elettorale al grido di ‘andremo a prendere i catalani casa per casa’. Quei catalani che sono il modello (secessionista) di Zaia. Il doppio gioco leghista prosegue ....”.

Lo scrive su twitter Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

07/11/2019 - 12:21

"C’è qualcosa che non funziona più nella nostra società, se ad una reduce 89enne che ha visto in faccia i campi di sterminio siamo costretti ad assegnare una scorta! C’è bisogno di un soprassalto culturale e valoriale nel Paese, e non possiamo accettare supinamente queste regressioni del vivere comune. Piena solidarietà alla senatrice Segre."

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, in un post sul suo profilo Facebook.

05/11/2019 - 11:15

"Sono passati trent’anni dal giorno in cui Benigno Zaccagnini, per dirla alla maniera degli Alpini, è andato avanti.
Avvenne pochi giorni prima della caduta del muro di Berlino, tema al quale aveva dedicato uno dei suoi ultimi interventi pubblici centrato sulla convinzione che alla fine l’anelito alla libertà avrebbe avuto la meglio. Cosa rimane di quella stagione? La sua figura parla ancora ai giovani, nella stagione del rancore e del sovranismo? A mio avviso si, anzi parla ancora più forte. Lo slancio ideale, lo sguardo utopico e al tempo stesso la consapevolezza-tutta morotea- dei limiti del nostro agire sono ancora oggi strumenti decisivi, insieme con la volontà di una onestà che in politica è la pre-condizione per esercitare le pubbliche funzioni. Zac ci parla ancora, nella sua dimensione di politica come servizio e di impegno e passione civile. Ci parla ancora, nella testimonianza dei valori antifascisti sui quali si è costruita una Repubblica complicata e fragile, per la quale la partecipazione popolare era (ed è) l’antidoto contro ogni ritorno di fiamma reazionario. E ci parla, in questi giorni in cui qualcuno nella gerarchia rimpiange le stagioni dei patti Gentiloni (quando non di quelli Lateranensi). Ci insegnò che si fa politica a causa della fede, e non in nome di essa.Anche per questo, è ancora tra noi."

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, in un post sul suo profilo Facebook.

04/11/2019 - 18:40

“Ilva, avvertenze per l’uso. Lo scudo penale è stato tolto nel giugno 2019 (governo Conte I, ministro dell’interno Salvini) all’interno del “decreto Crescita”. Ora il nuovo governo deve comporre i cocci. E lo farà. Nonostante i demagoghi”.

Così il deputato Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd, sul suo profilo Twitter.

31/10/2019 - 18:33

“Nel corso dell’intervento del collega Emanuele Fiano dai banchi dell’estrema destra ci sono state delle frasi chiaramente indirizzate a Fiano che è stato definito sionista. E questo avviene il giorno dopo in cui la destra si è astenuta sulla mozione per la commissione Segre. Chiediamo che venga portato rispetto per il nostro collega e per la memoria che rappresenta. Poiché i deputati di Fratelli d’Italia si ostinano a negare l’accaduto, attendiamo con ansia il giurì d’onore per ristabilire la verità”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

22/10/2019 - 12:43

“La prossima manovra finanziaria del governo raccoglie molte delle proposte e dei suggerimenti giungi dal Partito democratico. Oltre allo stanziamento di 23 miliardi per scongiurare l’aumento dell’Iva, che avrebbe penalizzato le famiglie italiane e messo in ginocchio la nostra economia in una fase già difficile, e ai 3 miliardi di tasse in meno nelle buste paga dei lavoratori dipendenti, viene reintegrato il fondo per i comuni. Parliamo di nuove risorse per le articolazioni dello Stato nei territori più vicine ai cittadini che permetteranno di migliorare l’offerta e la qualità dei loro servizi. Si tratta di una nuova e forte attenzione nei confronti degli enti locali, che potranno anche avvalersi di un fondo pluriennale da 50 miliardi per finanziare progetti di rigenerazione urbana, riconversione energetica e incentivo all’utilizzo di fonti rinnovabili”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

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