25/07/2019 - 16:02

“La risposta del governo alla nostra interrogazione sul nuovo piano industriale di Unicredit, che potrebbe prevedere fino a 10mila esuberi, non ci ha per nulla rassicurato. E non solo per l’alto numero di lavoratori che rischiano di perdere il posto, ma per i destini futuri dell’importante gruppo bancario italiano. Il fatto che il sottosegretario Duringon parli di possibili prepensionamenti già conferma di una volontà di riduzione dell personale, come denunciato dalle organizzazioni sindacali. In questa fase delicata, in vista della presentazione ufficiale del piano prevista per il prossimo dicembre, l’esecutivo non può e non deve stare alla finestra. Il ministero del Lavoro ha l’obbligo di verificare quanto riportato dagli organi di stampa, di vigilare che non vi siano atti unilaterali da parte dei responsabili di Unicredit e di attivare con urgenza un tavolo di confronto fra le parti sociali coinvolte. Lo deve ai lavoratori, ma anche al Paese intero, in particolare al suo sistema bancario già fragile”.

Così Debora Serracchiani, capogruppo Dem in commissione Lavoro alla Camera, e Carla Cantone commentano la risposta del sottosegretario Duringon all’interrogazione Pd rivolta al ministro del Lavoro, Luigi Di Maio.

19/07/2019 - 16:50

“Luigi Di Maio è a conoscenza che la multinazionale agroalimentare francese Lactalis sta operando una profonda riorganizzazione nel nostro Paese, con il rischio di gravi conseguenze in termini occupazionali nello storico sito Parmalat di Collecchio per l’annuncio di 30 esuberi? Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico è stato informato che l’apertura della procedura di licenziamento collettivo coinvolgerà molto probabilmente una fascia di lavoratori, soprattutto donne, ultracinquantenni, lontani dal pensionamento e con scontate difficoltà di ricollocazione lavorativa? Quali iniziative urgenti intende adottare il governo per preservare i livelli occupazionali, anche attraverso l’immediata attivazione di un tavolo ministeriale di confronto con la società?”.

Sono le domande contenute nell’interrogazione rivolta a Luigi Di Maio, presentata da Debora Serracchiani, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Gianluca Benamati, vicepresidente della commissione Attività produttive, e Carla Cantone, della commissione Lavoro.

“Ciò che appare sorprendente - aggiungono i parlamentari Dem - stante le enormi dimensioni del gruppo, che occupa circa 80mila dipendenti nel Mondo, di cui circa 2 mila in Italia, è che si potrebbe evitare il ricorso ai licenziamenti attraverso il ricorso a modalità diverse di efficientamento della produzione. Anche perché lo stesso Ad di Lactalis Italia, nel corso di un’intervista al Sole 24 ore (11 giugno 2019), pur consapevole della difficoltà della situazione, ha definito ‘cambiamenti insignificanti’ il taglio dei 30 posti di lavoro”.

10/07/2019 - 14:14

“Chiediamo al ministro del Lavoro e Politiche sociali, alla luce delle ultime affermazioni rilasciate, delle conseguenze delle decisioni della Procura, quali rischiano di essere le conseguenze occupazionali per i lavoratori Arcelor Mittal su tutto il territorio nazionale a partire da Taranto”. Lo chiedono i deputati Pd, Serracchiani,  Carla Cantone, Chiara Gribaudo, Marco Lacarra, Stefano Lepri, Romina Mura, Antonio Viscomi, Alessandro Zan, in una interrogazione a risposta immediata al ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, che si svolgerà domattina alle ore 9 in commissione Lavoro di Montecitorio.

04/07/2019 - 18:37

“Quando Di Maio si vanta di 3500 assunti oggi all’Inps, omette di dire che questo è un risultato ottenuto dal precedente presidente Boeri con il Pd al governo”. Lo dichiarano Debora Serracchiani, capogruppo Pd in Commissione Lavoro alla Camera, e Carla Cantone, componente Pd della stessa commissione, a proposito delle parole del ministro del Lavoro Luigi Di Maio sulle future assunzioni all’Inps

“Circa le altre 1250 assunzioni – continua - su cui come al solito Di Maio si lancia in annunci e proclami, il necessario concorso non è stato ancorano bandito. Per cui non si sa bene come faccia il ministro a sapere che sarà a novembre. L’ultima castroneria è quella che riguarda il legame tra le assunzioni e Quota 100. Possibile che Di Maio non sappia che Quota 100 non è entrata ancora in vigore per il settore pubblico e che quindi la sua spiegazione è qualcosa che non esiste?”.

“La smetta, insomma, non solo di dedicarsi alla propaganda costruita sulle menzogne e, se ci riesce, faccia il suo lavoro con la serietà e il rispetto per i dipendenti pubblici che il ruolo di ministro del Lavoro richiede”, concludono.

04/07/2019 - 16:54

I produttori emiliano-romagnoli saltano sulla sedia all’annuncio del presidente Donald Trump di innalzare i dazi su molti prodotti agroalimentari importati su suolo americano. Questo metterebbe a rischio 500 milioni di esportazioni oltreoceano e l'approdo di 280.000 forme di Parmigiano Reggiano negli Stati Uniti. L’alto rischio è che i dazi minacciati da Trump da una parte e l’embargo russo dall’altra finiscano per soffocare il settore agroalimentare della nostra Regione. Non è possibile che si utilizzi ancora una volta l’agroalimentare come merce di scambio nella gestione degli equilibri politici mondiali.  Bisogna intervenire al più presto per difendere gli interessi dei nostri produttori affinché non si consumi sulle spalle dei nostri imprenditori una guerra commerciale tale da incrinare le relazioni tra le due sponde dell’Atlantico. Auspichiamo quindi che il ministro Centinaio e il governo tutto si adoperino in tempi brevissimi per intraprendere tutte le azioni necessarie volte alla tutela del settore agroalimentare dell’Emilia-Romagna, che oggi rappresenta una vera e propria eccellenza a livello nazionale.

Lo dichiarano i deputati del Pd Critelli, Benamati, Cantone, Delrio, De Maria, Marco Di Maio, Fassino, Franceschini, Marattin, Pini, Rizzo Nervo e Rossi.

25/06/2019 - 15:03

“Chiediamo al ministro se sia a conoscenza della situazione della nota azienda bolognese di intimo La Perla e se ritenga necessario intervenire urgentemente per attivare un tavolo di concertazione con la Proprietà, le Istituzioni locali e le Organizzazioni sindacali per trovare una soluzione”. Lo chiedono i deputati del Pd Benamati, De Maria, Cantone, Critelli, Rizzo Nervo, Serracchiani, in una interrogazione a risposta scritta al ministro dello Sviluppo economico.

“Lo scorso 18 giugno - spiegano i deputati - la società anglo-olandese Tennor (ex Sapinda) ha comprato La Perla annunciando un piano industriale che prevede dei tagli di 100-120 lavoratori per lo più concentrati sulla sede di Bologna; secondo le OO.SS, che hanno proclamato lo stato di agitazione e un pacchetto di 16 ore di sciopero, la riorganizzazione e i relativi tagli di personale metterebbe a rischio la continuità produttiva di Bologna”.

“Chiediamo dunque al ministro di intervenire affinché la nuova proprietà, senza impoverire il bagaglio professionale che ha reso La Perla un marchio riconosciuto a livello internazionale, garantisca una certa tenuta occupazionale e ne consenta allo stesso tempo il rilancio”, concludono i deputati dem.

06/06/2019 - 17:03

“Quali iniziative urgenti il ministro Di Maio intende adottare per salvaguardare uno stabilimento fondamentale per il tessuto produttivo di Napoli e dell'intero Mezzogiorno e gli oltre 400 posti di lavoro messi in pericolo dalla sua chiusura e mediante quali strumenti di confronto, nei mesi successivi alla firma dell'accordo con Whirlpool, è stato monitorato l'andamento del piano di investimenti annunciato?” Lo chiedono i deputati del Pd Debora Serracchiani, Chiara Gribaudo, Carla Cantone, Marco Lacarra, Stefano Lepri, Romina Mura, Antonio Viscomi, Alessandro Zan e altri deputati in un’interrogazione al ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico.

“Nella giornata di venerdì 31 maggio 2019 – proseguono i deputati del Pd - l'azienda multinazionale Whirlpool, durante un incontro con alcune organizzazioni sindacali, ha reso nota la propria volontà di procedere alla riconversione del suo sito produttivo di Napoli e alla cessione del ramo d'azienda ad una società terza. Lo stabilimento industriale napoletano è specializzato nella produzione di lavatrici ad alta tecnologia e conta attualmente la presenza di 420 operai, il cui futuro lavorativo è ora messo seriamente a rischio, senza alcun preavviso, insieme a quello di molti lavoratori dipendenti delle aziende campane dell'indotto. Questa decisione della proprietà è arrivata in maniera unilaterale, dopo che il 25 ottobre 2018 Whirlpool aveva annunciato un piano industriale di 250 milioni di euro di investimenti da distribuire tra il 2019 e il 2021, alcuni dei quali da realizzare nello stabilimento di Napoli, ottenendo così, nell'accordo firmato dal governo, l'utilizzo degli ammortizzatori sociali che avevano lo scopo di supportare proprio il piano di investimenti. Dal mese di aprile sono giunte al governo, da parte delle organizzazioni sindacali, richieste congiunte di confronto, rimaste del tutto inascoltate, affinché fosse riaperta l'interlocuzione con la proprietà della società multinazionale presso il ministero competente in modo da seguire da vicino l'andamento e l'applicazione del piano di rilancio degli stabilimenti Whirlpool. Ci aspettiamo dal ministro Di Maio risposte urgenti per scongiurare la chiusura di un sito produttivo vitale per il Mezzogiorno”.

18/04/2019 - 20:11

“Il tentativo del Tg2 di relegare a notizia di secondo piano il caso del giorno, ovvero l’indagine per corruzione sul sottosegretario Siri e la conseguente spaccatura tra M5s e Lega, è stato evidente a tutti i telespettatori”. Lo dichiara Carla Cantone, componente Pd in Commissione Vigilanza Rai, a proposito della dichiarazione di Massimiliano Capitanio sul Tg2.

“La maldestra difesa d’ufficio di Capitanio – continua - che cerca di smentire ciò che non è smentibile, non soltanto conferma lo stretto legame tra il direttore del Tg2 e la Lega ma diventa anche un autogol, perché dà ancora più visibilità alla trasformazione di un tg pagato da tutti in uno strumento di propaganda al servizio della Lega.  Tg1 e Tg3 hanno dedicato al caso Siri le aperture dei tg e 4 servizi all’interno”.

“Il Tg2 invece ha aperto su Notre Dame, relegando Siri in secondo piano, ed ha dedicato alla vicenda un unico servizio che non ha dato voce né all’opposizione né ai sonori dei leader di maggioranza. Capitanio non vuole chiamarlo insabbiamento? Lo chiami come vuole, ma la sostanza è chiara”, conclude.

17/04/2019 - 16:29

“Siamo molto preoccupati perché il governo M5s-Lega non ha saputo dare alcuna risposta alla nostra interrogazione sul mancato perfezionamento della convenzione sottoscritta da Inps, Ispettorato nazionale del lavoro, Confindustria e Cgil, Cisl, Uil, finalizzata alla certificazione della rappresentanza delle organizzazioni sindacali per la contrattazione collettiva nazionale di categoria. La firma della convenzione, scaduta ormai dal 16 marzo scorso, era stata prevista con appuntamento, data e ora, dal ministro del Lavoro. Poi però la sottoscrizione dell’atto formale è sparita dai radar del governo. La convenzione, peraltro già definita dalle parti sociali, serve per certificare la rappresentanza sindacale ed è un tassello fondamentale su un tema di grande attualità. Quale profonda riflessione deve ancora compiere il governo dopo oltre dieci mesi dal suo insediamento? Perché non è stata ancora firmata questa convenzione? Sono domande che restano ancora una volta senza risposta, anche dopo le parole di oggi del sottosegretario Durigon. Come su molti, troppi, altri temi, l’esecutivo giallo-verde naviga a vista, e a rimetterci è l’intero mondo del lavoro e il Paese”.

Così Debora Serracchiani, dopo la risposta del sottosegretario Durigon all’interrogazione firmata, oltre che dalla capogruppo Pd in commissione Lavoro, dalle deputate e dai deputati Dem: Chiara Gribaudo, Carla Cantone, Marco Lacarra, Stefano Lepri, Romina Mura, Antonio Viscomi e Alessandro Zan.

04/04/2019 - 15:59

“L’incompetenza del governo è tale che il pasticcio nella stesura degli emendamenti al Decretone crea il forte rischio di bloccare l’erogazione del reddito di cittadinanza”. Lo dichiarano Debora Serracchiani, Elena Carnevali e Carla Cantone, deputate Pd in Commissione Lavoro alla Camera, a proposito del Decretone.

“Tutto – spiega – ruota attorno all’espressione ‘per ogni ulteriore componente’ contenuta in uno degli emendamenti del governo. Nel comma modificato questa espressione è ripetuta due volte ma nel dibattito che si è svolto alla Camera, aiutandosi con la logica, si è opportunamente riferito la modifica alla sola seconda ricorrenza dell’espressione per evitare un effetto paradossale (non consentire il conteggio di quanti sono gli adulti in famiglia ed escludere la possibilità di incremento dell’importo nel caso in cui ci sia in disabile) che si determina riferendolo alla prima. Sulla Gazzetta ufficiale, però, il testo coordinato prende a riferimento proprio la prima delle due occorrenze, finendo per creare le condizioni per l’effetto paradossale di cui si è detto”.

“I moduli predisposti dall’Inps per la richiesta del beneficio sono attestati sull’interpretazione della Camera ma questa è contraddetta dal testo in Gazzetta ufficiale. In altre parole, il pasticcio del governo fa sì che ogni iniziativa nell’erogazione rischia di essere arbitraria e quindi di innescare contenziosi o mancati riconoscimenti. E’ assolutamente necessario porre rimedio a questa situazione con un’interpretazione autentica che il governo deve adottare subito. Altrimenti il reddito di cittadinanza rischia seriamente di bloccarsi”, conclude.

22/03/2019 - 17:05

“Il Tg2 Post di ieri sera è il classico esempio di come, a volte, lo zelo nel farsi promotori di una causa possa diventare un boomerang: l’intervista con l’idolo di casa Steven Bannon non ha raccolto che il 3% di share, cioè uno dei risultati peggiori di sempre per la trasmissione”. Lo dichiara Carla Cantone, componente Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Non vorremmo che l’insistenza su certe tesi e la partigianeria nel coltivarle fossero state così eccessive che il pubblico è arrivato a stancarsi della linea impressa da Sangiuliano. Al punto che poi, a farne le spese, è stato proprio una star di quel sovranismo che il direttore sembra avere tanto a cuore”, conclude.

20/03/2019 - 16:52

“La difesa d’ufficio del direttore del Tg2 Sangiuliano da parte di Mollicone rivela un modo singolare di adempiere al proprio dovere di tutelare l’interesse del servizio pubblico”. Lo dichiara Carla Cantone, componente Pd in Commissione Vigilanza Rai, a proposito delle dichiarazioni di Federico Mollicone sulla presenza di Sangiuliano in veste di opinionista.

“La partecipazione del direttore del Tg2 – spiega – in una trasmissione della concorrenza proprio in contemporanea con Cartabianca, essendo probabilmente non autorizzata, non rappresenta solo una grave violazione del regolamento aziendale. Quello di Rai tre è il più importante talk show politico della Rai in prima serata e dunque, con la sua presenza a La7, Sangiuliano ha contribuito direttamente agli ascolti e dunque a danneggiare la Rai”.

“Invece che attaccare il collega Anzaldi per aver svolto con rigore il suo ruolo di commissario, forse Mollicone farebbe meglio a chiarirsi le idee su quali siano i compiti dei componenti della Commissione Vigilanza Rai. Capirebbe che tra questi non è, di certo, compresa la difesa di chi viola il regolamento aziendale per fare concorrenza alla Rai”, conclude.

15/03/2019 - 12:24

“Avevamo segnalato in tempi non sospetti l’errore e i rischi del blocco fino a novembre 2019 delle assunzioni e delle stabilizzazioni nella pubblica amministrazione. Oggi M5S e Lega scoprono che con Quota 100 si crea un buco negli organici dei ministeri di Cultura, Giustizia e Sanità. Così corrono ai ripari con una deroga per questi tre casi su quanto stabilito dalla loro Legge di Bilancio. Ma in realtà è molto facile prevedere che questa emergenza sarà diffusa in tutti i dicasteri. Per evitare inoltre che la toppa non sia peggiore del buco, creando ulteriori ingiustizie, consigliamo alla maggioranza di tenere conto nel ripristino degli organici della Pa della necessità di giungere a una stabilizzazione dei precari e di assegnare un punteggio adeguato agli stagisti e i tirocinanti”.

Così le deputate Dem della commissione Lavoro, Carla Cantone e Romina Mura, in una dichiarazione a margine della discussione sul cosiddetto Decretone.

14/03/2019 - 13:41

“Escludere dalla platea dei beneficiari del Rdc le lavoratrici che si sono dovute dimettere, pur se volontariamente, per una gravidanza o perché con un bimbo piccolo, o perché costrette ad assistere un familiare anziano o un bambino non autosufficiente, o, peggio ancora, nei casi di dimissioni forzare, è una scelta che grida vendetta. Come può una maggioranza che si è presentata come il ‘governo del popolo’ ignorare questi elementari diritti fondamentali? Come si può pensare di non sostenere una persona in una così evidente situazione di difficoltà economica?”.

Così Carla Cantone, deputata Dem della commissione Lavoro, in una nota a margine della discussione sul Decretone alla Camera.

11/03/2019 - 15:26

“Le parole di Luca Telese su Bentivogli, prima che infelici, sono decisamente ingiuste”. Lo dichiara Carla Cantone, deputata Pd e componente in Commissione Lavoro alla Camera, a proposito del post su Twitter in cui Luca Telese ha definito Marco Bentivogli “servo dei padroni”.

“Per chi abbia seguito con un minimo di attenzione – spiega - le battaglie e il pensiero di Bentivogli la definizione data da Telese è del tutto fuor di luogo. Il problema è che ai suoi occhi Bentivogli ha forse un difetto: le sue tesi vogliono dar conto della complessità del mondo del lavoro e per questo sono espresse sempre in modo articolato”.

“Forse troppo, per l’epoca in cui vince la tendenza alla semplificazione e in cui spesso si è servi, questo sì, del bisogno di visibilità”, conclude.

Pagine