06/06/2019 - 17:03

“Quali iniziative urgenti il ministro Di Maio intende adottare per salvaguardare uno stabilimento fondamentale per il tessuto produttivo di Napoli e dell'intero Mezzogiorno e gli oltre 400 posti di lavoro messi in pericolo dalla sua chiusura e mediante quali strumenti di confronto, nei mesi successivi alla firma dell'accordo con Whirlpool, è stato monitorato l'andamento del piano di investimenti annunciato?” Lo chiedono i deputati del Pd Debora Serracchiani, Chiara Gribaudo, Carla Cantone, Marco Lacarra, Stefano Lepri, Romina Mura, Antonio Viscomi, Alessandro Zan e altri deputati in un’interrogazione al ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico.

“Nella giornata di venerdì 31 maggio 2019 – proseguono i deputati del Pd - l'azienda multinazionale Whirlpool, durante un incontro con alcune organizzazioni sindacali, ha reso nota la propria volontà di procedere alla riconversione del suo sito produttivo di Napoli e alla cessione del ramo d'azienda ad una società terza. Lo stabilimento industriale napoletano è specializzato nella produzione di lavatrici ad alta tecnologia e conta attualmente la presenza di 420 operai, il cui futuro lavorativo è ora messo seriamente a rischio, senza alcun preavviso, insieme a quello di molti lavoratori dipendenti delle aziende campane dell'indotto. Questa decisione della proprietà è arrivata in maniera unilaterale, dopo che il 25 ottobre 2018 Whirlpool aveva annunciato un piano industriale di 250 milioni di euro di investimenti da distribuire tra il 2019 e il 2021, alcuni dei quali da realizzare nello stabilimento di Napoli, ottenendo così, nell'accordo firmato dal governo, l'utilizzo degli ammortizzatori sociali che avevano lo scopo di supportare proprio il piano di investimenti. Dal mese di aprile sono giunte al governo, da parte delle organizzazioni sindacali, richieste congiunte di confronto, rimaste del tutto inascoltate, affinché fosse riaperta l'interlocuzione con la proprietà della società multinazionale presso il ministero competente in modo da seguire da vicino l'andamento e l'applicazione del piano di rilancio degli stabilimenti Whirlpool. Ci aspettiamo dal ministro Di Maio risposte urgenti per scongiurare la chiusura di un sito produttivo vitale per il Mezzogiorno”.

18/04/2019 - 20:11

“Il tentativo del Tg2 di relegare a notizia di secondo piano il caso del giorno, ovvero l’indagine per corruzione sul sottosegretario Siri e la conseguente spaccatura tra M5s e Lega, è stato evidente a tutti i telespettatori”. Lo dichiara Carla Cantone, componente Pd in Commissione Vigilanza Rai, a proposito della dichiarazione di Massimiliano Capitanio sul Tg2.

“La maldestra difesa d’ufficio di Capitanio – continua - che cerca di smentire ciò che non è smentibile, non soltanto conferma lo stretto legame tra il direttore del Tg2 e la Lega ma diventa anche un autogol, perché dà ancora più visibilità alla trasformazione di un tg pagato da tutti in uno strumento di propaganda al servizio della Lega.  Tg1 e Tg3 hanno dedicato al caso Siri le aperture dei tg e 4 servizi all’interno”.

“Il Tg2 invece ha aperto su Notre Dame, relegando Siri in secondo piano, ed ha dedicato alla vicenda un unico servizio che non ha dato voce né all’opposizione né ai sonori dei leader di maggioranza. Capitanio non vuole chiamarlo insabbiamento? Lo chiami come vuole, ma la sostanza è chiara”, conclude.

17/04/2019 - 16:29

“Siamo molto preoccupati perché il governo M5s-Lega non ha saputo dare alcuna risposta alla nostra interrogazione sul mancato perfezionamento della convenzione sottoscritta da Inps, Ispettorato nazionale del lavoro, Confindustria e Cgil, Cisl, Uil, finalizzata alla certificazione della rappresentanza delle organizzazioni sindacali per la contrattazione collettiva nazionale di categoria. La firma della convenzione, scaduta ormai dal 16 marzo scorso, era stata prevista con appuntamento, data e ora, dal ministro del Lavoro. Poi però la sottoscrizione dell’atto formale è sparita dai radar del governo. La convenzione, peraltro già definita dalle parti sociali, serve per certificare la rappresentanza sindacale ed è un tassello fondamentale su un tema di grande attualità. Quale profonda riflessione deve ancora compiere il governo dopo oltre dieci mesi dal suo insediamento? Perché non è stata ancora firmata questa convenzione? Sono domande che restano ancora una volta senza risposta, anche dopo le parole di oggi del sottosegretario Durigon. Come su molti, troppi, altri temi, l’esecutivo giallo-verde naviga a vista, e a rimetterci è l’intero mondo del lavoro e il Paese”.

Così Debora Serracchiani, dopo la risposta del sottosegretario Durigon all’interrogazione firmata, oltre che dalla capogruppo Pd in commissione Lavoro, dalle deputate e dai deputati Dem: Chiara Gribaudo, Carla Cantone, Marco Lacarra, Stefano Lepri, Romina Mura, Antonio Viscomi e Alessandro Zan.

04/04/2019 - 15:59

“L’incompetenza del governo è tale che il pasticcio nella stesura degli emendamenti al Decretone crea il forte rischio di bloccare l’erogazione del reddito di cittadinanza”. Lo dichiarano Debora Serracchiani, Elena Carnevali e Carla Cantone, deputate Pd in Commissione Lavoro alla Camera, a proposito del Decretone.

“Tutto – spiega – ruota attorno all’espressione ‘per ogni ulteriore componente’ contenuta in uno degli emendamenti del governo. Nel comma modificato questa espressione è ripetuta due volte ma nel dibattito che si è svolto alla Camera, aiutandosi con la logica, si è opportunamente riferito la modifica alla sola seconda ricorrenza dell’espressione per evitare un effetto paradossale (non consentire il conteggio di quanti sono gli adulti in famiglia ed escludere la possibilità di incremento dell’importo nel caso in cui ci sia in disabile) che si determina riferendolo alla prima. Sulla Gazzetta ufficiale, però, il testo coordinato prende a riferimento proprio la prima delle due occorrenze, finendo per creare le condizioni per l’effetto paradossale di cui si è detto”.

“I moduli predisposti dall’Inps per la richiesta del beneficio sono attestati sull’interpretazione della Camera ma questa è contraddetta dal testo in Gazzetta ufficiale. In altre parole, il pasticcio del governo fa sì che ogni iniziativa nell’erogazione rischia di essere arbitraria e quindi di innescare contenziosi o mancati riconoscimenti. E’ assolutamente necessario porre rimedio a questa situazione con un’interpretazione autentica che il governo deve adottare subito. Altrimenti il reddito di cittadinanza rischia seriamente di bloccarsi”, conclude.

22/03/2019 - 17:05

“Il Tg2 Post di ieri sera è il classico esempio di come, a volte, lo zelo nel farsi promotori di una causa possa diventare un boomerang: l’intervista con l’idolo di casa Steven Bannon non ha raccolto che il 3% di share, cioè uno dei risultati peggiori di sempre per la trasmissione”. Lo dichiara Carla Cantone, componente Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Non vorremmo che l’insistenza su certe tesi e la partigianeria nel coltivarle fossero state così eccessive che il pubblico è arrivato a stancarsi della linea impressa da Sangiuliano. Al punto che poi, a farne le spese, è stato proprio una star di quel sovranismo che il direttore sembra avere tanto a cuore”, conclude.

20/03/2019 - 16:52

“La difesa d’ufficio del direttore del Tg2 Sangiuliano da parte di Mollicone rivela un modo singolare di adempiere al proprio dovere di tutelare l’interesse del servizio pubblico”. Lo dichiara Carla Cantone, componente Pd in Commissione Vigilanza Rai, a proposito delle dichiarazioni di Federico Mollicone sulla presenza di Sangiuliano in veste di opinionista.

“La partecipazione del direttore del Tg2 – spiega – in una trasmissione della concorrenza proprio in contemporanea con Cartabianca, essendo probabilmente non autorizzata, non rappresenta solo una grave violazione del regolamento aziendale. Quello di Rai tre è il più importante talk show politico della Rai in prima serata e dunque, con la sua presenza a La7, Sangiuliano ha contribuito direttamente agli ascolti e dunque a danneggiare la Rai”.

“Invece che attaccare il collega Anzaldi per aver svolto con rigore il suo ruolo di commissario, forse Mollicone farebbe meglio a chiarirsi le idee su quali siano i compiti dei componenti della Commissione Vigilanza Rai. Capirebbe che tra questi non è, di certo, compresa la difesa di chi viola il regolamento aziendale per fare concorrenza alla Rai”, conclude.

15/03/2019 - 12:24

“Avevamo segnalato in tempi non sospetti l’errore e i rischi del blocco fino a novembre 2019 delle assunzioni e delle stabilizzazioni nella pubblica amministrazione. Oggi M5S e Lega scoprono che con Quota 100 si crea un buco negli organici dei ministeri di Cultura, Giustizia e Sanità. Così corrono ai ripari con una deroga per questi tre casi su quanto stabilito dalla loro Legge di Bilancio. Ma in realtà è molto facile prevedere che questa emergenza sarà diffusa in tutti i dicasteri. Per evitare inoltre che la toppa non sia peggiore del buco, creando ulteriori ingiustizie, consigliamo alla maggioranza di tenere conto nel ripristino degli organici della Pa della necessità di giungere a una stabilizzazione dei precari e di assegnare un punteggio adeguato agli stagisti e i tirocinanti”.

Così le deputate Dem della commissione Lavoro, Carla Cantone e Romina Mura, in una dichiarazione a margine della discussione sul cosiddetto Decretone.

14/03/2019 - 13:41

“Escludere dalla platea dei beneficiari del Rdc le lavoratrici che si sono dovute dimettere, pur se volontariamente, per una gravidanza o perché con un bimbo piccolo, o perché costrette ad assistere un familiare anziano o un bambino non autosufficiente, o, peggio ancora, nei casi di dimissioni forzare, è una scelta che grida vendetta. Come può una maggioranza che si è presentata come il ‘governo del popolo’ ignorare questi elementari diritti fondamentali? Come si può pensare di non sostenere una persona in una così evidente situazione di difficoltà economica?”.

Così Carla Cantone, deputata Dem della commissione Lavoro, in una nota a margine della discussione sul Decretone alla Camera.

11/03/2019 - 15:26

“Le parole di Luca Telese su Bentivogli, prima che infelici, sono decisamente ingiuste”. Lo dichiara Carla Cantone, deputata Pd e componente in Commissione Lavoro alla Camera, a proposito del post su Twitter in cui Luca Telese ha definito Marco Bentivogli “servo dei padroni”.

“Per chi abbia seguito con un minimo di attenzione – spiega - le battaglie e il pensiero di Bentivogli la definizione data da Telese è del tutto fuor di luogo. Il problema è che ai suoi occhi Bentivogli ha forse un difetto: le sue tesi vogliono dar conto della complessità del mondo del lavoro e per questo sono espresse sempre in modo articolato”.

“Forse troppo, per l’epoca in cui vince la tendenza alla semplificazione e in cui spesso si è servi, questo sì, del bisogno di visibilità”, conclude.

08/03/2019 - 13:12

"È indispensabile chiarire subito se il portavoce del presidente della Rai Foa sia allo stesso tempo ancora autore di "Uno mattina". Questa duplice veste di Marco Ventura rappresenterebbe una commistione patologica di ruoli tale da prefigurare un clamoroso caso di conflitto di interessi". Lo dichiara Carla Cantone, componente Pd in Commissione Vigilanza Rai.

"Da articoli di stampa risulta che l'attuale portavoce del presidente di garanzia della Rai sia anche capo-autore della trasmissione UnoMattina. Se così fosse, ci troveremmo davanti a una situazione in cui un controllato rappresenta il controllore. È evidente che un rapporto del genere rischia di generare continui conflitti d'interresse. Per questo presenterò un'interrogazione perché si faccia chiarezza", conclude. 

28/02/2019 - 18:09

“E’ singolare che Paragone ostenti certezze su un piano industriale che non ha nemmeno letto”. Lo dichiara Carla Cantone, componente Pd in Commissione Vigilanza Rai, in merito alle parole di Gianluigi Paragone sulla Rai.

“Prima che per una questione logica, il giornalista Paragone dovrebbe parlare di documenti che ha potuto leggere, e non su indiscrezioni pubblicate dalla stampa. Ci aspetteremmo dunque che, prima della prossima dichiarazione sul piano industriale, chieda all’azienda di mettere il piano a disposizione della Commissione Vigilanza. Così da poter parlare non come indovino, ma come commissario e giornalista”, conclude.

13/02/2019 - 19:32

“A prescindere dalle decisioni dell’azienda sulla prosecuzione del programma, la Rai si faccia carico del destino delle circa 500 persone che lavorano alla produzione della fiction ‘Il paradiso delle signore’”. Lo dichiara Carla Cantone, componente Pd in Commissione Vigilanza Rai, a proposito delle parole della direttrice di Rai 1 Teresa De Santis su “Il paradiso delle signore”.

“I problemi economici evidenziati dalla direttrice di Rai 1 non possono ripercuotersi sulle vite di 500 persone, di cui più di metà donne. Chiediamo per questo all’azienda che, anche nel caso in cui decidesse di interrompere la produzione della fiction, di ricollocare le lavoratrici e i lavoratori impiegati in ‘Il paradiso delle signore’ in altre produzioni”, conclude.

24/01/2019 - 16:50

“I telegiornali Rai censurano addirittura il presidente della Repubblica pur di tutelare Di Maio e il Movimento 5 Stelle”. Lo dichiara Carla Cantone, componente Pd in Commissione Vigilanza Rai, a proposito delle edizioni odierne dei tg Rai.

“Mattarella – continua - nel suo intervento in occasione della Giornata della Memoria, ha stigmatizzato la grave riproposizione da parte del senatore M5s Lannutti di un testo falso e antisemita come il Protocollo dei Savi di Sion. La frase del Capo dello Stato, però, è stata riferita da Tg1, Tg2 e Tg3 senza alcun riferimento a Lannutti, quindi in maniera totalmente decontestualizzata, dando un’informazione falsata ai telespettatori. L’intenzione di Mattarella di riferirsi alla vergognosa uscita del senatore M5s era talmente chiara che è stata segnalata e sottolineata da tutte le agenzie di stampa e i siti di informazione”.

“Il presidente della Repubblica, peraltro, ha pronunciato il suo discorso proprio di fronte al leader M5s Di Maio, al presidente della Camera Fico, alla vicepresidente del Senato Taverna. Lannutti, però, è ancora al suo posto di senatore Cinque Stelle”, conclude.

22/01/2019 - 16:06

“Di quale gennaio parla il Tg2 visto che siano al 22esimo giorno del mese? Non sarà che è stata fatta una selezione prendendo i giorni che più sono favorevoli?”. Lo dichiara Carla Cantone, componente Pd in Commissione Vigilanza Rai, a proposito dei dati sugli ascolti diffusi dal Tg2.

“I dati – continua – dimostrano che il Tg2 continua a fare confronti con un anno fa, dunque con una crescita negli ascolti fatta registrare sotto un’altra direzione, quella della Colucci. E invece perché un rilevamento abbia senso il confronto anno su anno deve essere sotto la stessa direzione”.

“in altre parole, al Tg2 fanno finta di non capire e continuano a sbandierare dati conseguiti da altri”, conclude.

10/01/2019 - 16:14

"Se il presidente della Vigilanza Barachini ha maggiori informazioni sulla minaccia di licenziamento di Baglioni da parte della direttrice di Rai1 De Santis, lo dica con trasparenza e informi anche i cittadini che pagano il canone". Lo dichiara Carla Cantone, componente Pd in Commissione Vigilanza Rai.

"Barachini, infatti - continua - dice di essere a lavoro e di non voler commentare retroscena: quindi l'articolo della Stampa che riporta il diktat di De Santis ('Baglioni mai più all'Ariston con me'), finora non smentito da nessuno, va considerato solo un retroscena senza fondamento? E allora perché la direzione di Rai1 non lo ha rettificato? Barachini ne ha parlato con la Rai? Altrimenti non si capisce cosa intenda quando sice di essere a lavoro".

"Il fatto che la direttrice di Rai1, peraltro ex 'manifesto', come prima uscita decida di annunciare il licenziamento di un artista del calibro di Claudio Baglioni, per una battuta sui migranti che ha indispettito il leader della Lega Salvini, dovrebbe preoccupare non soltanto i telespettatori, che stanno protestando sui social, ma anche il presidente dell'organo parlamentare chiamato a vigilare sul servizio pubblico", conclude.

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