31/07/2020 - 17:34

Non possono esserci altri tempi supplementari

«È una pessima notizia la mancata sottoscrizione dell’accordo per il contratto della sanità privata. Un accordo faticosamente costruito anche grazie all'impegno del Ministro della salute Speranza, del Parlamento e della Conferenza delle Regioni, tramite le assicurazioni date dallo stesso presidente Bonaccini.
Le norme contenute nei Decreti Cura Italia e Rilancio hanno assicurato risorse aggiuntive, con l'aumento di prestazioni e di budget, oltre alle modalità di remunerazione delle prestazioni “Covid”.  Dopo 14 anni di assenza di rinnovo, il personale della sanità privata non può attendere ancora. Non è solo ingiusto ma crea una disparità ormai insostenibile. Il differimento del nuovo decreto tariffe per i DRG, le prestazioni ambulatoriali, nomenclatore in via di definizione e il nuovo piano per il recupero liste d’attesa -  aggravate dall’emergenza Covid -19 - dovrebbe vedere gli attori del sistema remare insieme, nella consapevolezza che solo valorizzando il capitale umano si può raggiungere l’obiettivo di una migliore sanità per tutti i cittadini. Ora serve rispettare i patti e stringere i tempi per la sottoscrizione degli accordi».
 

30/07/2020 - 19:29

“Raccolgo e rilancio la sfida di formare un fronte trasversale di donne per far sì che una parte sostanziale delle risorse europee del Recovery Fund siano destinate a creare occupazione femminile, così come proposto dalla vicepresidente della Camera Mara Carfagna. E’ un metodo che ha già funzionato, penso ad esempio all’assegno unico per i figli a carico, e dimostra che le donne quando si uniscono per un obiettivo comune possono raggiungere risultati straordinari per il bene del Paese. Tutti i dati ci dicono che questa pandemia ha colpito più di tutti le donne, costrette a scegliere tra cura della famiglia e lavoro, penalizzate da un welfare che troppo spesso dimentica le nostre esigenze. E’ arrivato il momento di cambiarlo, di ribaltare vecchie impostazioni, di creare un nuovo welfare. Per raggiungere questo obiettivo dobbiamo essere unite. E unite ce la possiamo fare, per tutte le donne italiane. Per l'intero Paese”.

Così Elena Carnevali, capogruppo del Partito democratico in commissione Affari sociali alla Camera.

 

23/07/2020 - 13:04

“Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha affermato di lavorare a un grande piano, l’ha definito una ‘rivoluzione copernicana’, per il quale dice che servono almeno venti miliardi di euro. Noi condividiamo questo approccio del ministro, anzi daremo tutto il nostro contributo per dare centralità e rilancio al Sistema Sanitario Nazionale. Ma proprio per rendere questo obiettivo attuabile, presto e bene, perché non utilizzare anche le risorse finanziarie del Mes? Non vedo l’utilità di usare quelle del Recovery Fund, sottraendole a destinazioni altrettanto necessarie, quando a disposizione ci sono i finanziamenti messi sul tavolo dall’Unione europea che non hanno alcuna condizionalità, se non quella di dover essere destinati al comparto sanità. Risorse che permettono un grande risparmio economico, poiché sono a nostra disposizione praticamente a tasso zero. Chiudiamo con serietà e lungimiranza questo sterile dibattito, avendo come unico obbiettivo solo quello di dare il meglio per la salute dei cittadini italiani e di riconoscere che investire in sanità è un grande driver di sviluppo e crescita”.

Così Elena Carnevali, capogruppo dem in commissione Affari sociali alla Camera.

21/07/2020 - 17:49

“Con l’approvazione alla Camera della legge sull’assegno unico universale per i figli si può dire che abbiamo raggiunto uno degli obiettivi che possono rappresentare il fiore all’occhiello di un’intera legislatura. Per completare l’opera occorre adesso anche il via libera del Senato e poi la predisposizione dei decreti attuativi. Ma un fatto è certo: l’Italia finalmente entra a far parte del nucleo più avanzato di quei Paesi in cui lo Stato sociale è realmente al fianco delle famiglie. Con questa riforma storica i genitori potranno contare su un sostegno economico certo, continuo e robusto. Una riforma che c’entra un traguardo europeo per il contrasto alla denatalità e che può trovare un sostegno con le risorse del Recovery Fund. Si mette così fine alla giungla delle misure esistenti, si dà una risposta positiva a chi intende diventare madre e padre, si offrono migliori garanzie alle mamme lavoratrici. L’Italia ha urgente bisogno di questa legge, come dimostrano i drammatici dati Istat sul crollo delle nascite. Il Parlamento e il governo facciano bene e presto”.

Così Elena Carnevali, capogruppo dem in commissione Affari sociali alla Camera.

14/07/2020 - 13:07

Dichiarazione di Elena Carnevali, capogruppo Pd in commissione Affari Sociali della Camera

“Convivere in presenza del virus non ancora debellato in assenza di un vaccino è la sfida più difficile e inedita che dobbiamo affrontare”.   Così Elena Carnevali, capogruppo Pd in Commissione Affari Sociali nella sua dichiarazione di volto per conto del gruppo Pd a favore del decreto “Riaperture”. “Proteggere una comunità – ha sottolineato Carnevali -  non  significa praticare una politica del terrore, come hanno colpevolmente insinuato alcuni esponenti dell’opposizione . Preoccupa piuttosto  assistere ad una sorta di  generale rilassamento: lo vediamo nell’utilizzo della app “Immuni”, o alla scarsa adesione all’indagine sierologica avanzata dal ministero, al crollo delle vendite delle mascherine, come se non ne fosse percepita l’utilità.” “Le scelte adottate in Italia – ha proseguito Carnevali-  con l’apertura graduale contraddistinta da una adeguata proporzionalità, sono risultate molto più efficaci rispetto a direzioni prese da altre Nazioni. Nella prima fase siamo stati anche apripista in Europa e  modello per molte nazioni europee. Questo decreto – ha concluso Carnevali -   ci ha formalmente fatto uscire dalla condizione di lockdown, anche se l’emergenza è in vigore fino al 31 luglio. E solo un passaggio alle Camere - e non potrebbe essere altrimenti-  segnerà e motiverà l’esigenza di una proroga dello stato d’emergenza, che non significa di certo il ritorno alla  chiusura, o all’assunzione di pieni poteri,  come qualcuno furbescamente vuol far credere”.

10/07/2020 - 15:36

Dichiarazione di Elena Carnevali.capogruppo Pd commissione Affari Sociali

Il governo, tra i decreti Cura Italia e Rilancio, ha stanziato oltre 430 milioni di euro da destinare prioritariamente alle prestazioni di lavoro dei professionisti della sanità durante emergenza Covid -19 e consente alle regioni di poter integrare le pari risorse del riparto . Non esiste quindi nessun blocco al bonus per gli operatori della sanità, nemmeno per la regione Piemonte e per altro la LR 12 della regione non è oggetto di impugnativa da parte del governo.

09/07/2020 - 16:38

“Più risorse umane, oltre che finanziare, perché prevenzione e assistenza siano garantite non solo a coloro che devono essere individuati, monitorati e presi in carico durante emergenza Covid -19 ma a tutte le persone fragili o con malattie croniche. Obiettivo è realizzare l’impresa ancora incompiuta in molti territori di reale integrazione sanitaria e sociale e rafforzare la medicina di territorio con tutte le figure professionali necessarie: dagli infermieri di famiglia, gli assistenti sociali, psicologi ai MMG, dipartimenti di prevenzione e al rafforzamento delle Usca e a nuovi progetti per evitare l’istituzionalizzazione introdotti grazie alla riconversione delle legge. E’ chiaro come l’esperienza drammatica del Covid
-19 abbia reso evidente il deficit di assistenza domiciliare che con questo provvedimento diventa cardine per poter raggiungere i livelli medi Ocse. Bene il finanziamento per riordino della rete ospedaliera che dovrà però in futuro vedere anche una manutenzione straordinaria del cd Decreto Balduzzi datato ormai rispetto le esigenze di salute dei cittadini italiani e l’avanzamento tecnologico e terapeutico. Sono oltre 430 milioni di euro le risorse previste tra i decreti Cura Italia e Rilancio destinati esclusivamente e doverosamente al riconoscimento delle lavoro dei tanti professionisti durante l’epidemia”.

Lo dichiara Elena Carnevali, capogruppo Pd in commissione Affari sociali di Montecitorio.

08/07/2020 - 15:24

“Questa legge rappresenta un passo concreto per riconoscere a medici ed operatori sanitari le giuste misure di protezione e sicurezza”. Lo dichiara la deputata del Pd, Elena Carnevali, membro della commissione Affari sociali di Montecitorio.
“È un segnale molto positivo che il provvedimento sia stato approvato all’unanimità in commissione Sanità al Senato - prosegue Carnevali - consentendo con il passaggio definitivo in Aula di diventare legge. Con l’esperienza drammatica della pandemia ora è più evidente l’importanza di tutelare medici, infermieri e operatori sanitari. Abbiamo il dovere di archiviare la stagione delle aggressioni e violenze che ancora oggi sono presenti. Al SSN servono risorse per garantire l’accesso alle cure innovative, rafforzare la medicina territoriale, sostenere la ricerca e gli investimenti nelle infrastrutture. Il MES rappresenta un’occasione importante per rispondere alle esigenze di salute e migliorare l’organizzazione sanitaria che spesso incide sui rapporti conflittuali con l’utenza”.
“Il ddl identifica le lesioni personali a danno del professionista sanitario in esercizio delle sue funzioni, sia in strutture pubbliche che private; definisce le circostanze aggravanti e attenuanti, e si occupa anche di promuovere una corretta comunicazione e informazione per fermare sul nascere gli episodi di aggressioni e violenze”, conclude la deputata del Partito democratico.

03/07/2020 - 19:17

Dichiarazione on.Elena Carnevali , capogruppo Pd commissione Affari Sociali

Ci sono molti modi per sostenere le persone con fragilità e rilanciare un modello di welfare che permette di evitare l’istituzionalizzazione . Una delle leve ed opportunità è data dall’ estensione   al Terzo Settore delle detrazioni fiscali al 110%, previste per gli interventi antisismici e di miglioramento energetico.
Penso alla legge 112/16 che non si occupa solo del “Dopo di noi “ per le persone con disabilità ma “durante “ la vita costruendo progetti  che facilitano autonomia.
Con l’emendamento,  fortemente voluto dal Pd , insieme all’aumento di 20 milioni di euro già previsto nel decreto Rilancio , arrivando a 78 milioni per il 2020 , ora  dobbiamo offrire più opportunità per coloro che durante il Covid  -19 hanno sofferto di più isolamento e l’interruzione di servizi .
 

30/06/2020 - 19:55

“Da domani il progetto di legge sull'assegno unico universale arriva in Aula dopo l'approvazione della commissione Affari sociali. La proposta di legge, a prima firma Delrio, rappresenta l’architrave che insieme al Family Act riconosce il valore sociale dei figli e delle famiglie. Con la legge delega si mette ordine tra le varie misure attualmente previste e pone fine all’esclusione di incapienti e lavoratori autonomi, riconoscendo il bisogno di sostenere i figli più fragili. Un passo davvero importante per una riforma che ha l'obiettivo di sostenere la natalità e la genitorialità in un quadro armonico, coerente e innovativo”.

Lo dichiara Elena Carnevali, capogruppo dem in commissione Affari sociali alla Camera, a margine del via libera della commissione al testo che approderà domani in Aula.

25/06/2020 - 19:24

“L’assegno unico riserverà un'attenzione particolare ai figli con disabilità: i genitori riceveranno un assegno maggiorato tra il 30 e il 50 per cento, a seconda del livello di gravità. Inoltre sarà possibile beneficiare dell'assegno anche dopo il ventunesimo anno di età, se il figlio risulterà ancora a carico. È questa una delle novità contenute nel testo votato ieri in commissione Affari sociali, che approderà in aula alla Camera già la prossima settimana”.

Così in una nota Stefano Lepri, relatore della proposta di legge, ed Elena Carnevali, capogruppo Pd in commissione in commissione Affari sociali alla Camera.

 

18/06/2020 - 17:11

“Che Salvini utilizzi per fini strumentali qualsiasi cosa, piegandola alla sua propaganda di giornata, è cosa ormai nota. Lo fa sempre, senza il senso del limite e lo fa anche con Bergamo in queste ore. Abbia rispetto della magistratura sempre, non solo quando gli fa comodo. E abbia rispetto di realtà come la Caritas che è impegnata ogni giorno sulla frontiera difficilissima del sostegno ai più deboli. Non tutto può essere distorto per beceri fini politici. Lasci in pace chi come il sindaco Gori e tanti amministratori locali stanno facendo il loro dovere con impegno e serietà. Pensi invece ai danni che fa al Paese, delle sue falsità il territorio non se ne fa nulla”.

Così i deputati del Pd, Maurizio Martina ed Elena Carnevali.

17/06/2020 - 17:17

I deputati del Pd Alessia Rotta, Diego Zardini e Elena Carnevali hanno presentato un  question time in commissione Affari Sociali

"Da quasi due anni, nel punto nascite dell'Ospedale della Donna e del Bambino di Verona Borgo Trento, è in corso un'infezione batterica gravissima (Citrobacter) che ha portato al decesso di alcuni neonati e allo sviluppo di patologie con esiti invalidanti e permanenti di entità molto seria in altri." Così in una nota i parlamentari del Pd Alessia Rotta, Elena Carnevali e Diego Zardini che hanno ritenuto necessario "interrogare il Ministro della Salute per conoscere l'esatta entità del problema e per sapere quali iniziative intenda adottare per ripristinare la sicurezza dei reparti coinvolti e la tutela della salute pubblica".

"Dalla relazione dettagliata richiesta dal Ministero alla Regione, e illustrata oggi nel corso del question time in commissione Affari sociali della Camera, - si legge nella nota dei parlamentari dem -  emerge in modo drammatico la gravità della situazione e il ritardo che ha contraddistinto l'azione dei vertici della sanità veneta. Un doloroso "bollettino di guerra" che ha visto coinvolti troppi neonati e le loro famiglie." Per i parlamentari del Pd " esiste, purtroppo, un tema di responsabilità politica che dovrà essere approfondito nei prossimi mesi. Ora, però, è necessario che tutti si impegnino per trovare soluzioni immediate che garantiscano una rapida soluzione del problema. Si tratta di fatti drammatici che hanno già causato enorme sofferenza". In particolare, la vicepresidente del gruppo alla Camera,  Alessia Rotta,nel suo intervento in commissione  ha chiesto al Ministero "se non ritenga necessario inviare degli ispettori che, in raccordo con i vertici della sanità regionale, facciano piena luce su questa oscura vicenda e mettano in campo soluzioni per evitare che in futuro il problema si ripresenti." Dal canto suo ,  la sottosegretaria Zampa ha "rassicurato che il governo attiverà tutte le iniziative necessarie per acclarare i fatti e fornire il necessario supporto".

La capogruppo del Pd in commissione Affari Sociali Elena Carnevali assieme ai deputati veronesi Rotta e Zardini, auspicano che "nei prossimi mesi si riesca a fare chiarezza, ripristinando l'attività del punto nascite, il più grande del Veneto, e garantendo la sicurezza delle partorienti e dei neonati. Nessuno dovrà soffrire ancora in questo modo", hanno dichiarato a margine del question time di oggi.

16/06/2020 - 18:20

Dichiarazione di Elena Carnevali e Beatrice Lorenzin , deputate Pd

La verità si racconta tutta intera e la Lega come sempre non lo fa. Nel decreto Rilancio sono già previsti 250 milioni per il fondo destinato alla  remunerazione dell’attività prestata che va oltre il lavoro straordinario svolto durante l’emergenza covid e le Regioni con risorse proprie sono già autorizzate ad utilizzare fino al doppio di queste risorse stanziate. E’ così vero che regioni come il Lazio e Emilia Romagna hanno già provveduto a tali riconoscimenti. L'emendamento della Lega era tecnicamente inaccettabile per la ragioneria perché utilizzava risorse già impegnate per il fondo sanitario . Cio ‘ non toglie la volontà dei relatori di trovare soluzioni reali e compatibili sulla quale si sta lavorando .  Nel Rilancio stiamo discutendo decine di emendamenti per valorizzare l’impegno di medici , infermieri ed esercenti delle professioni sanitarie nell’emergenza e a regime.

16/06/2020 - 14:36

“Non si capisce la ragione ‘clinica” della decisione della Regione Umbria di sospendere le procedure di interruzione farmacologica di gravidanza in regime di day hospital. Una modalità sperimentata e applicata in moltissime regioni, che contempla sia le ragioni di sicurezza della donna, sia la più facilmente esigibilità di un diritto, spesso disatteso, previsto dalla legge 194/78.
Per altro, in una fase a Covid circolante, le società di ginecologia e ostetricia hanno individuato nella possibilità di utilizzo della Ru486 una procedura per garantire il diritto all’interruzione di gravidanza riducendo i rischi di contagio dell’ospedalizzazione e al contempo alleggerendo il sovraffollamento degli ospedali. La motivazione sembrerebbe invece dettata più da ragioni strumentali e ideologiche, che di autentica preoccupazione della salute della donna. Ne chiederemo conto con un’interrogazione al ministro Speranza, consapevoli che l’analisi della relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della legge 194/78 sarà uno strumento utile di monitoraggio e per arrivare a uniformare le modalità di utilizzo  farmacologico della RU486 nelle regioni”.

Così le deputate dem, Elena Carnevali e Beatrice Lorenzin, del Forum Salute del Pd.

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