09/09/2019 - 14:48

“Il governo di svolta parte da qui: dall’aver portato al rango di priorità nazionale il sostegno alle famiglie e alle donne attraverso l’impegno ad aumentare l’offerta di nuovi asili e a darne gratuità alle fasce di reddito meno abbienti; e dall’aver indicato la parità salariale come questione di equità sociale e di sviluppo del Paese, già contemplata nei Trattati fondanti dell’Unione europea. Abbiamo finalmente archiviato la stagione del ministero della Famiglia utilizzato per dividere il Paese e riconosciuto che l’investimento sulle famiglie e sulle donne è la prima leva per la crescita e di dinamismo della società”.

Così Elena Carnevali, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

30/07/2019 - 18:31

“I dati della Farmaco vigilanza confermano - se ce fosse ancora bisogno -  la validità del più importante sistema di prevenzione da malattie infettive: i vaccini”. Lo dichiara Elena Carnevali, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, a proposito del Rapporto Vaccini 2018 pubblicato oggi dall’Aifa.

“I risultati presentati dall’Aifa – continua – rendono ancora più gravi le colpe di chi ha lisciato il pelo ai nemici dei vaccini, per paura, per poca o cattiva informazione, per radicalismo ideologico. La gravità sta nel fatto che una delle condizioni essenziali per combattere le malattie, insieme a una buona organizzazione sanitaria e una formazione all’altezza, è la fiducia negli strumenti di cura. La fiducia è il bene più prezioso che abbiamo per far sedimentare nel profondo i vantaggi del sistema di protezione e salvaguardia della saluta pubblica”.

“E’ dunque davvero un peccato aver minato questo bene essenziale per qualche selfie con dei facinorosi dediti a posizioni antiscientifiche o con alcune ambigue modifiche delle norme per fini che, con la salute dei bambini, non hanno davvero niente a che fare”, conclude.

30/07/2019 - 14:51

“Il contrasto al gioco d’azzardo ostentato con grande enfasi nel contratto di governo giallo - verde pare si stia indebolendo e Di Maio sembra accorgersi solo ora delle osservazioni dell’Agcom nelle sue linee guida. Per questo ho presentato un’interrogazione al ministro dell’Economia per chiedere quali provvedimenti intende attuare per contrastare il gioco d’azzardo e perché non è intervenuto con proprie osservazioni sulle linee guida di Agcom, che prevedono nuove forme di pubblicità anche più aggressive di prima, mentre le associazioni che si occupano di gioco d’azzardo e delle sue implicazioni patologiche chiedevano un serio e accurato intervento in merito”. Lo chiede la deputata Pd, Elena Carnevali, che ha presentato una interrogazione a risposta orale al ministro delle Finanze.

“Vorremo anche sapere - aggiunge la deputata - se è vero che il governo sta facendo una bozza di riforma del sistema del gioco d’azzardo legale e del superenalotto e se intende continuare a fare affidamento sulle entrate fiscali derivanti dal gioco pubblico d'azzardo, visto il considerevole dato della raccolta dei giochi pubblici, cioè il numero delle puntate registrate nell’arco dell’intero anno, che in Italia nel 2018 è stata pari a 106,8 miliardi di euro, in aumento del 5% rispetto al 2017".

26/07/2019 - 11:52

“Queste due scelte estreme, il suicidio di un padre, caregiver da sempre, che scopre di essere affetto dal morbo di Parkinson e l’abbondono del figlio autistico da parte dei genitori, disconosciuto in Tribunale e affidato ai servizi sociali, sono due facce della stessa medaglia. Ancorché gesti difficilmente accettabili, sono il frutto della solitudine e della carenza e disomogeneità dei servizi di supporto, di sollievo per le famiglie e dell’incombente macigno di non sentirsi in grado di far fronte alle esigenze di cura con l’avanzare dell’età. Le famiglie, oltre alle risorse economiche, chiedono di poter avere presìdi adeguati in tutte le fasi della vita delle persone con disabilità. Abbiamo il dovere di portare a conclusione la legge sul riconoscimento del caregiver che giace al Senato e di rendere effettivi, con maggiori risorse umane e finanziarie, i servizi diurni, i luoghi di presa in carico multi professionale e i progetti individuali, affinché a ogni persona con disabilità e famiglia venga riconosciuto il diritto all’inclusione sociale in tutte le sfere della vita. Servono risorse, certamente. Ma è necessario che il futuro, quel ‘Dopo di Noi’, delle persone con disabilità venga garantito, come dice la legge 112/16, durante l’esistenza in vita dei genitori e progettato prima che le persone con disabilità diventino adulte con la sola prospettiva di vita in un ‘istituto’. Progettualità sulle persone e pluralità di interventi, perché la sola monetizzazione, ancorché insufficiente, non basta”.

Così Elena Carnevali, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

22/07/2019 - 19:07

Si proceda alla piena applicazione del decreto Lorenzin fino al 2021

“Nei due anni che ci separano dall’introduzione del decreto Lorenzin sui vaccini siamo passati, dopo il cambio di governo, dall’obbiettivo di dotare il Paese della più grande misura di prevenzione con l’obbligo vaccinale per recuperare le coperture per malattie che pensavano archiviate, a una politica ondivaga e schizofrenica sull’eliminazione dell’obbligo”. Lo dichiara Elena Carnevali, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, a proposito dei dati sulle coperture vaccinali diffuse oggi dal ministero della Salute.

“Tale politica – continua – è riuscita a ricordarsi del problema delle coperture vaccinali solo di recente. Più volte abbiamo chiesto alla ministra Grillo di attendere i dati sul triennio prima di smantellare l’obbligo e di rafforzare le risorse umane e strutturali dei servizi di prevenzione territoriali. Tuttavia, ancora non è stata presa alcuna decisione. Forse ci arriveremo per inerzia al terzo anno e i dati parlano di coperture in crescita ma ancora insoddisfacenti. Continua per questo a destare preoccupazione il mancato raggiungimento dell’obiettivo di Copertura vaccinale (95%) per la vaccinazione contro morbillo-parotite-rosolia, in tutte le fasce d’età considerate, nonostante il trend in aumento registrato. Altrettanto si può dire della copertura contro la varicella, piuttosto bassa e con differenze regionali”.

“La ministra Grillo si affidi dunque agli appelli di esperti in sanità pubblica e concluda il piano vaccinale con determinazione e coraggio. E’ necessaria l’implementazione dell’Anagrafe vaccinale su tutto il territorio. Di cambi di direzione non ne abbiamo per niente bisogno. Serve semmai un argine alle campagne No Vax, comprese le conferenze stampa organizzate da alcuni deputati a Montecitorio”, conclude.

18/07/2019 - 17:04

Governo si attivi per diffusione e monitoraggio

“I dati forniti dal ministero del Lavoro sono allarmanti e mostrano che non c’è abbastanza informazione sui diritti delle lavoratrici vittime di violenza di genere. A fronte delle quasi 50 mila donne hanno chiesto aiuto alla rete dei centri antiviolenza e alle 33mila che sono state accolte ne percorso uscita dalla violenza nel 2017, solo 159 sono state le domande per il congedo indennizzato per svolgere percorsi di protezione, previsto per le lavoratrici dipendenti del pubblico e del privato, per le lavoratrici autonome e domestiche nel 2017, e 216 nel 2018”.  

Lo dichiara la deputata Elena Carnevali della Presidenza del Gruppo del Partito Democratico commentando la risposta del sottosegretario Durigon alla sua interrogazione sul tema ministero del Lavoro

“La norma è stata pensata, voluta e introdotta dai governi a guida Pd.  Le donne lavoratrici vittime di violenza di genere hanno diritto, quando sono inserite in un percorso di protezione, ad assentarsi dal lavoro e a usufruire di un congedo retribuito, per un periodo massimo di tre mesi. Ma – spiega la deputata Dem – sono ancora in poche quelle al corrente di questa forma di sostegno introdotta nel 2015 dal Jobs act, ed esteso alle lavoratrici domestiche nella Legge di Bilancio approvata nel 2017. È una norma di civiltà – sottolinea -, oltre che un aiuto concreto che potrebbe fare la differenza per molte”.

“Purtroppo il governo gialloverde sta facendo poco per il contrasto alla violenza di genere e ancor meno per monitorare l’efficacia delle norme. Da più di un anno di fatto è bloccato il piano nazionale antiviolenza, non vi è stato alcun trasferimento di fondi alle regioni per i centri antiviolenza e le case rifugio, e soprattutto mancano anche le azioni a costo zero, cioè le relazioni sull’attuazione e sull’uso delle risorse già stanziate dal precedente governo. Ora – conclude Carnevali - è necessario che questa maggioranza permetta a quelle che sono buone leggi di prendere vita attraverso una piena attuazione e si faccia carico di sostenerne la diffusione e il monitoraggio”

17/07/2019 - 17:57

“I cittadini, ancor più le persone con disabilità, hanno atteso 16 anni per poter avere l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (Lea) e del nomenclatore tariffario per protesi ed ausili, forniture fondamentali che possono cambiare la qualità della vita e della comunicazione per molti disabili. Anche in programma tv ‘Le Iene’ si schierò affinché si arrivasse alla loro definitiva approvazione, avvenuta con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo 2017. Da allora, nonostante tali aggiornamenti siano sostanziali ed innovativi, il fantomatico ‘decreto tariffe’, necessario per garantire ai pazienti la loro fruibilità, viaggia nel limbo. L’ultima informazione ufficiale risale al 21 febbraio, nella risposta alla mia interrogazione nella quale si dichiarava che il ministero aveva ‘elaborato una nuova proposta di tariffe dopo un ulteriore affinamento della valutazione di impatto resa possibile dalle nuove disponibilità dei dati forniti dal Mef: ciò in particolare grazie alla maggior completezza del flusso informativo della Tessera Sanitaria per le prestazioni di specialistica ambulatoriale’”.

Così Elena Carnevali, della Presidenza del gruppo Pd alla Camera.

“Il ritardo clamoroso accumulato non è nemmeno riconducibile alle risorse finanziarie - aggiunge la deputata Dem - considerando che nella stessa risposta si ribadiva che ‘la stima di impatto risulta compatibile con le risorse assegnate alle regioni, laddove è prevista la finalizzazione a valere sulla quota indistinta del fabbisogno sanitario nazionale, dell’importo di 800 milioni di euro’. A distanza ormai di quasi due anni e mezzo, tutti cittadini hanno diritto ad avere il riconoscimento delle prestazioni specialistiche ed ambulatoriali innovative riconosciute nei Lea e dei vantaggi che l’innovazione e la ricerca realizzano sui dispositivi, ausili e protesi. Oggi - conclude Elena Carnevali - la ministra ha detto parole importanti sull’unità del Paese e l’uniformità dei diritti, a partire dal diritto alla salute: non possiamo più attendere e tollerare altri ritardi”.

04/07/2019 - 17:40

“Il ministro Di Maio dica subito quando metterà i Comuni in grado di sapere chi riceve il reddito di cittadinanza, il suo ammontare o le altre prestazioni sociali erogate dall’Inps. Perché senza queste informazioni gli enti locali non hanno la possibilità di coordinare i necessari interventi di presa in carico per l’inclusione sociale o per affrontare emergenze come sfratti o richieste di contributi economici. L’introduzione del Rdc prevede, infatti, anche l’istituzione di un sistema informativo con due apposite piattaforme (presso Anpal e ministero del Lavoro e delle politiche sociali) proprio per il coordinamento con i Comuni. Ma la loro non attivazione fa sì che ad oggi i comuni siano abbandonati a sé stessi. Qual è l’iter per l’istituzione di queste due piattaforme e quali Comuni, se ve ne sono, hanno stipulato dei patti per l’inclusione sociale, visto che la povertà è un fenomeno multidimensionale legato anche ad aspetti diversi dal lavoro o dal mero sussidio economico?”.

Sono le domande contenute nell’interrogazione al ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, a prima firma Elena Carnevali, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

“Con l’introduzione del Rdc - si legge nell’interrogazione - scompare il modello di welfare locale unitario del reddito di inclusione, che assegnava a un solo soggetto, i comuni coordinati a livello di ambito territoriale, la gestione dell'accesso alla misura e la definizione della tipologia del percorso d’inclusione per ogni famiglia; inoltre lo stesso comune era subito informato dell'esito della domanda e dell'eventuale importo ricevuto. Ora, invece, le domande possono essere presentate a Caf, Poste, patronati e online ma non più ai comuni e, questi ultimi non svolgono più il pre-assessment di tutti i nuclei per decidere verso quale tipo di percorso inviarli”.

02/07/2019 - 10:42

“Ancora una volta le bugie di Luigi Di Maio si rilevano avere le gambe corte. Dopo la scoperta del presidente dell’Inps che i “risparmi” sul reddito di cittadinanza avrebbero fruttato circa 1,3 miliardi di euro, prima delle elezioni europee il vicepremier aveva subito annunciato che quei soldi sarebbero andati alle famiglie italiane, in particolare con misure di sostegno alle madri che lavorano, ai bonus per chi ha uno o più figli, agli asili nido, ai prodotti per l’infanzia. ‘Sarà un altro tassello del cambiamento, per metterci alle spalle anni di false promesse’, aveva tuonato. Bene o, meglio, male, perché il consiglio dei ministri di ieri, al quale Luigi Di Maio non ha neanche partecipato, si è concluso in maniera univoca, come era evidente a tutti: i fondi avanzati dal reddito di cittadinanza e da quota 100 vanno nell’assestamento di bilancio e vengono utilizzati per la riduzione del deficit con la speranza di evitare l’apertura della procedura d’infrazione europea per debito eccessivo. Promesse vane prima, dunque, tutte smentite oggi e nel frattempo le famiglie aspettano”.

Così la deputata Elena Carnevali, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

26/06/2019 - 17:53

“Ci sono malattie come quelle polmonari da micobatteri non tubercolari (Ntm-Ld) che fanno poco notizia. Ma sono insidiose, prevedono combinazioni di antibiotici pesanti e sono drammaticamente aumentate negli anni compreso il tasso di mortalità. Oggi c’è stata l’apertura all’inserimento di questa malattia nei Lea da parte del sottosegretario alla Salute, Coletto, ma nessuna garanzia per il riconoscimento come malattia rara. Giudico tutto ciò comunque un passo avanti, se davvero si tradurrà in realtà, per aiutare questi pazienti. E’ necessario dare garanzie certe anche perché spesso il riconoscimento della diagnosi può richiedere molto tempo, così come successivamente la durata della terapia”.

Così Elena Carnevali, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

26/06/2019 - 15:54

“Domani è prevista una conferenza stampa, presso la Camera dei deputati, sul tema delle vaccinazioni dal titolo ‘Libertà di scelta terapeutica’ e vedrà la partecipazione degli onorevoli Ivan Catalano e Sara Cunial. Riteniamo, in accordo con l’associazione ‘Patto trasversale con la scienza’, con la Fnomceo e con la Società Italiana di Pediatria, che libertà di scelta vaccinale non voglia dire libertà di disinformare sui vaccini e che la sala stampa di Montecitorio non possa essere utilizzata per propagandare e ricevere avallo politico su informazioni false, manipolate e che danneggiano la salute pubblica. Gli argomenti propagandati dall’associazione Corvelva, che promuove la conferenza stampa, non hanno nulla a che fare con la scienza”.

Così Paolo Siani, pediatra e deputato Dem, Vito De Filippo, capogruppo Pd della commissione Affari Sociali ed Elena Carnevali, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

“Già mesi fa - aggiungono i deputati Dem - in occasione di un evento simile, erano stati presentati risultati di ‘ricerche’ che non avevano la benché minima validità scientifica, ma il solo di diffondere dubbi sulla sicurezza dei vaccini e indurre i genitori a non vaccinare i propri figli. Le analisi che sostenevano di aver trovato nei vaccini di tutto, dai metalli pesanti al Viagra, erano il frutto di basilari errori metodologici che diversi scienziati non hanno fatica a smascherare. Un esempio su tutti quello del Paul Ehrlich Institute, l’organismo governativo tedesco che si occupa della sicurezza e approvazione dei farmaci. Vorremmo richiamare tutti coloro che si occupano di vaccinazioni - concludono Siani, De Filippo e Carnevali - di attenersi a quello che la scienza afferma e a non cedere a fatue e discutibili ricerche non certificate. Nell’interesse di tutta la popolazione”.

24/06/2019 - 17:49

“Va sminata anche solo l’idea di poter fare cassa con i 2 mld della sanità del 2020 per sanare i conti dello Stato, dopo aver ipotecato il futuro del Paese con misure non destinate alla crescita nella legge di bilancio 2019. La ministra Grillo chiede garanzie a Tria? Bene, ma il Mef è parte del governo, non un ministero separato dalla maggioranza. Segno che Lega e M5S non hanno ancora deciso su quali asset vogliono investire. Scegliere la ‘sanità’ è fattore essenziale per diminuire le disuguaglianze. Insieme alle politiche sociali, quelle per la non autosufficienza e la cronicità sono elementi di intervento imprescindibili. Investire in salute è un grande fattore produttivo. Ad esempio in settori fondamentali, quali ricerca, innovazione tecnologia, farmaceutica, chimica, che purtroppo la ministra vede più come nemici. Serve un correttivo che Nicola Zingaretti ha chiamato #Quota10: 10 miliardi di investimenti in più nei prossimi 3 anni; 50 milioni subito sulle scuole di formazione per i giovani medici laureati; un piano straordinario per assumere 10mila operatori. Il nostro servizio sanitario nazionale avrebbe bisogno di impegni precisi. Il Pd è pronto a dare il suo contributo. Il governo scelga da che parte stare”.

Così Elena Carnevali, della Presidenza del gruppo Pd alla Camera.

17/06/2019 - 13:14

“Siamo vicini alla famiglia di Emanuele Anzini, il carabiniere travolto e ucciso durante il servizio a un posto di blocco da un’auto guidata da un pirata della strada. Un dolore profondo e una sincera tristezza per questa vita spezzata. Alla moglie e alla figlia inviamo tutto il nostro cordoglio, un sentimento che rivolgiamo anche all’intera Arma dei Carabinieri. Ci lascia un servitore dello Stato che con dedizione e impegno lavorava per garantire la sicurezza di tutti noi”.

Così i parlamentari bergamaschi del Pd, Elena Carnevali, Maurizio Martina e Antonio Misiani.

13/06/2019 - 12:40

“Le condizioni di operatività delle motorizzazioni in tutta Italia sono critiche e in alcune sedi quasi al collasso, con riflessi pesanti su imprese e sistema economico, per i ritardi sulle revisioni degli autoveicoli, e sulle famiglie. Il conseguimento della patente rappresenta un miraggio per la mancanza di esaminatori, con la conseguente crisi del settore delle autoscuole e la ‘gabella’ per il rinnovo del foglio rosa. Questo governo ha avuto in eredità la possibilità di assumere 200 unità di personale per le motorizzazioni con la Legge di Bilancio del dicembre 2017. Ma le preselezioni avvenute a novembre e le prove scritte per il concorso di 148 ingegneri meccanici al Mit svolte a febbraio 2019, quasi un anno dopo, causa che ad oggi non ci siano ancora gli esiti delle prove scritte e, se tutto va bene, solo a settembre ci saranno le prove orali. Poi seguirà la compilazione della graduatoria e i tempi scorreranno verso la fine dell’anno. Quindi le previsioni del ministero di chiudere l’iter a settembre per l’immissione in servizio del personale sono irrealistiche, come le scadenze dichiarate fin qui nelle interrogazioni del Pd. Da mesi sollecitiamo inutilmente il ministro Toninelli a prendere coscienza della situazione insostenibile delle motorizzazioni”.

Così Elena Carnevali, della presidenza del gruppo Pd alla Camera.

“Ora sappiamo - aggiunge la deputata Dem - che la Pa bandirà entro l’estate un nuovo concorso per 60 funzionari amministrativi e 140 assistenti: quindi passerà un altro anno di attesa e possiamo solo sperare nelle assunzioni delle ultime settimane per 50 ingegneri e altri 50 annunciati per settembre. Ma bisognava arrivare alle proteste di piazza delle scuole guida, alle gabelle per le famiglie e alla crisi del sistema per agire? Ora altri ritardi non sono più accettabili. Si velocizzino gli esiti delle prove scritte e i bandi della Pa senza far passare il periodo estivo - conclude Elena Carnevali - perché i riflessi negativi sulle imprese e famiglie non vanno in vacanza”.

07/06/2019 - 18:51

“La ministra Grillo dice che in caso di ulteriori tagli al Fondo nazionale sanitario si dimette. Ne deduciamo che si accorga solo ora che le politiche fallimentari del governo ci avrebbero portato a questo: benvenuta nella realtà”. Lo dichiara Elena Carnevali, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, a proposito delle parole della ministra Giulia Grillo sull’ipotesi del taglio dei fondi per il sistema sanitario nazionale.

“E’ impossibile contare le volte – continua – in cui, durante la redazione della precedente legge di Bilancio, abbiamo messo in guardia la Grillo e previsto il rischio che le scriteriate politiche economiche del governo giallo-verde potessero avere delle ripercussioni sui livelli di spesa per il Ssn. Per tutta risposta la ministra ci ha ignorato e, in alcune occasioni, perfino sbeffeggiato. Perché non ci ha ascoltato quando era il momento?”

“Il drammatico scarto tra la bolla della propaganda in cui vive il governo e il mondo reale sta venendo a galla. Purtroppo il rischio che a pagare il prezzo di questa distanza siano i cittadini, è sempre più concreto”, conclude.

Pagine