22/05/2020 - 12:52

“Crediamo sia necessaria una più forte attenzione per favorire la riapertura in sicurezza per gli stabilimenti termali. Gli Stabilimenti termali, infatti come prevede la normativa, assicurano un costante presidio medico e paramedico al servizio degli ospiti delle struttura e dei dipendenti, secondo protocolli standard, rafforzati, nell'ultimo periodo, anche da un rigido protocollo di tutela e prevenzione denominato “Terme Sicure”. Per questa ragione chiediamo che il Governo si faccia carico del sistema terme, prevedendone la riapertura, secondo regole certe, nel rispetto delle norme di distanziato oltre all'implementazione dei sistemi di sanificazione in essere, tutti autorizzati a livello regionale e che garantiscono agli utenti, con misure ad hoc, gli stessi standard di sicurezza delle piscine alimentate ad acqua comune.” Lo dichiarano le deputate dem Susanna Cenni, vice presidente della commissione Agricoltura della Camera e responsabile Agricoltura del Pd e Beatrice Lorenzin, responsabile del forum sanità del Partito Democratico ed ex Ministro della Salute.

“Ricordiamo infine - sottolineano le deputate dem - che dal punto di vista autorizzatorio, non vi è alcuna differenza tra l’attività di estetista e quella di “centro benessere”, in quanto entrambe sono autorizzate in base alla legge n. 1 del 1990. Di conseguenza è illogico non consentire l’apertura dei centri benessere termali, limitatamente all’attività estetica, sulla base dei protocolli previsti, come già avviene, peraltro, per le SPA negli Alberghi. 

Le terme costituiscono un importante infrastruttura del Paese, per loro caratteristiche, storia e professionalità possono svolgere un ruolo più attivo nei percorsi di riabilitazione anche da Covid-19, e rappresentano spesso un fondamentale fulcro  dello sviluppo  turistico in aree interne e minori. Per tutte queste ragioni, e fiduciose nel prezioso lavoro che importanti Regioni Termali stanno svolgendo definendo protocolli e standard di sicurezza, auspichiamo che tornino al più presto ad una rinnovata funzionalità.”

21/05/2020 - 11:54

“La doppia presentazione di ieri mattina delle strategia sulla biodiversità e di Farm to Fork (dal produttore al consumatore) da parte della Commissione Europea, è una buona notizia su cui lavorare con determinazione in Europa e negli Stati Membri. Riduzione dell’uso di pesticidi, riduzione dell’uso dei fertilizzanti, aumento della produzione Biologica, interventi per la biodiversità, riduzione antimicrobici per allevamenti ed acquacoltura, sono tutti obiettivi importanti affinché lo sviluppo dei sistemi alimentari cresca secondo obiettivi di sostenibilità”. Lo dichiara Susanna Cenni, vice presidente della commissione Agricoltura della Camera e responsabile Agricoltura del Pd.

“Importante che sia stato toccato anche il tema di etichette con l’obbligo dell’origine, da sempre battaglia del nostro Paese, a patto che diventi davvero obbligatoria e non si generi confusione nel consumatore, come avvenuto in passato con  fantasiose ipotesi nutrizionali tutt’altro che chiare oggi- prosegue Cenni - mentre stiamo progettando la ripartenza dopo la crisi Pandemica, fondare sul Green New Deal  le strategie economiche e sociali è una scelta giusta e lungimirante. Ma deve pero essere chiaro che le imprese agricole dovranno essere protagoniste, e non comparse di questa stagione.”

“Sostenere la transizione ecologica dei sistemi alimentare significa investire con determinazione e chiarezza nel rafforzamento delle filiere ‘produttore-consumatore’, significa innovare macchinari obsoleti e tecnologie di produzione utili a ridurre il consumo idrico e l’uso di input chimici, significa incentivare la rottamazione di pratiche e materiali inquinanti, significa connessione certa nelle aree agricole e maggior sostegno all’agricoltura e alla biodiversità nelle aree interne e montane. Significa fare scelte, anche di carattere fiscale che non penalizzino gli agricoltori e rafforzino le filiere dal produttore al consumatore.”

20/05/2020 - 20:43

“La doppia presentazione di questa mattina delle strategia sulla Biodiversità e di Farm to Fork (dal produttore al consumatore) da parte della Commissione Europea, è una buona notizia su cui lavorare con determinazione in Europa e negli Stati Membri. Riduzione dell’uso di pesticidi, riduzione dell’uso dei fertilizzanti, aumento della produzione Biologica, interventi per la biodiversità, riduzione antimicrobici per allevamenti ed acquacoltura, sono tutti obiettivi importanti affinché lo sviluppo dei sistemi alimentari cresca secondo obiettivi di sostenibilità” lo dichiara Susanna Cenni, vice presidente della comm Agricoltura della Camera e resp Agricoltura del Pd “importante che sia stato toccato anche il tema di etichette con l’obbligo dell’origine, da sempre battaglia del nostro Paese, a patto che diventi davvero obbligatoria e non si generi confusione nel consumatore, come avvenuto in passato con  fantasiose ipotesi nutrizionali tutt’altro che chiare” Prosegue Cenni “oggi, mentre stiamo progettando la ripartenza dopo la crisi Pandemica, fondare sul Green New Deal  le strategie economiche e sociali è una scelta giusta e lungimirante. Ma deve pero essere chiaro che le imprese agricole dovranno essere protagoniste, e non comparse di questa stagione.

Sostenere la transizione ecologica dei sistemi alimentare significa investire con determinazione e chiarezza nel rafforzamento delle filiere “produttore, consumatore”, significa innovare macchinari obsoleti e tecnologie di produzione utili a ridurre il consumo idrico e l’uso di input chimici, significa incentivare la rottamazione di pratiche e materiali inquinanti, significa connessione certa nelle aree agricole e maggior sostegno all’agricoltura e alla biodiversità nelle aree interne e montane. Significa fare scelte, anche di carattere fiscale che non penalizzino gli agricoltori e rafforzino le filiere dal produttore al consumatore.”

 

06/05/2020 - 12:23

“Regolarizzare i braccianti agricoli e’ giusto e necessario. Il Partito Democratico lo sta chiedendo da settimane con lettere e atti parlamentari. Lo abbiamo chiesto in Aula alle ministre competenti, lo abbiamo ribadito in ogni nostro intervento. E’ giusto perché da molti anni questi lavoratori, immigrati e non solo, contribuiscono alle raccolte di pomodori e agli approvvigionamenti per le nostre tavole e per le imprese della trasformazione. È giusto perché sfruttati e vittime del caporalato. È giusto perché va sottratto alle agromafie un fatturato ancora enorme. È necessario perché mancano all’appello per le raccolte centinaia di migliaia di lavoratori. È necessario perché occorre evitare che i ghetti in cui vivono troppi lavoratori diventino nuovi focolai di Covid19. Anche il Papa, con parole di grande valore, ha chiesto che si ponga fine allo sfruttamento degli immigrati nelle nostre campagne e di rimettere al centro la dignità della persona e del lavoro. Oggi abbiamo l’occasione di fermare un affare per mafie e capitali e dare una risposta alle imprese agricole. Procediamo. Non possono esserci ancora alibi.” Lo dice in una nota Susanna Cenni, vicepresidente della commissione Agricoltura della Camera e responsabile Agricoltura del Pd.

22/04/2020 - 15:47

“Quest’anno dentro una terribile crisi pandemica che sta stravolgendo le nostre vite e mettendo in luce i limiti di uno sviluppo che ha consumato suolo e risorse fondamentali, auspichiamo che la Giornata della Terra diventi momento utile affinché la ripartenza delle nostre vite e delle attività produttive sia occasione per riprogettare paradigmi e modelli di sviluppo secondo principi di sostenibilità economica, sociale, ambientale, equità, biodiversità.
Un’attività agricola sostenibile, votata alla tutela della biodiversità e al contrasto verso il consumo di suolo e verso lo sfruttamento degli esseri umani, è fondamentale per la qualità della terra e della salute di tutti noi. Gli agricoltori hanno garantito in queste difficili settimane cibo fresco e sano a tutti i cittadini. Non dimentichiamolo. Oggi è necessario ripartire scegliendo di restituire e investire: sull’agricoltura, sul sostegno agli agricoltori con particolare attenzione verso giovani e donne, sul ruolo della ricerca e dell’innovazione per la fertilità dei suoli, e per il contrasto ai mutamenti climatici. Il Pd ritiene fondamentale che si costruiscano misure per la transizione ecologica del settore, per la rottamazione dei macchinari obsoleti ed inquinanti, per la remunerazione dei servizi ecosistemi svolti dagli agricoltori, che si proceda in tempi brevi all’approvazione delle norme per l’agricoltura biologica e contro il consumo di suolo agricolo. Ripartire con una rinnovata centralità dell’agricoltura è il primo utile passo per rendere onore alla terra ed ai suoi abitanti”. Lo dichiara Susanna Cenni, responsabile Agricoltura del Pd e vicepresidente della commissione Agricoltura di Montecitorio.

20/04/2020 - 12:59

“Fra le misure necessarie a breve per sostenere una parte cruciale del sistema agroalimentare di qualità del nostro paese serve una norma nazionale nel decreto di aprile che autorizzi l’ammasso privato per il settore lattiero caseario e delle carni. Chiediamo al governo di procedere celermente con una misura specifica nel prossimo decreto, poiché la gestione dei magazzini e degli stock di produzione sarà fondamentale per gestire questa difficile fase per tanti prodotti anche del nostro sistema certificato delle qualità.” Lo dichiarano in una nota i parlamentari dem Susanna Cenni, vicepresidente della commissione Agricoltura della Camera e responsabile Agricoltura del Pd e Maurizio Martina, ex ministro dell’Agricoltura.

16/04/2020 - 15:34

"Grazie signora ministra per l'informativa molto puntuale e per il riferimento al primato del Parlamento e al primato della politica. La nostra gratitudine va alle donne e gli uomini di questo Paese con il loro lavoro hanno garantito regolare approvvigionamento di alimenti freschi e di qualità. Ora occorre lavorare affichè il settore primario venga riconosciuto come tale e quindi strategico e prioritario in questa stagione.“ Lo ha detto Susanna Cenni, vicepresidente della commissione Agricoltura della Camera e responsabile Agricoltura del Pd, intervenendo in Aula per l’informativa urgente del ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova sul coronavirus.

“Il Partito Democratico - ha sottolineato la deputata dem - da settimane ha avanzato proposte per affrontare il tema del lavoro in agricoltura anche della carenza di manodopera. Da un lato occorre semplificare al massimo l'incontro fra domanda e offerta rendendo questo incontro nel rispetto delle norme e dei contratti e dall'altro intervenire per regolarizzare e mettere in sicurezza tanti braccianti sottraendoli al caporalato e allo sfruttamento. Stiamo parlando di braccianti, stiamo parlando dei ghetti di Gioia Tauro, San Ferdinando, Isola capo Rizzuto e di un volume di affari di 25 miliardi che oggi fanno le agro mafie. Vogliamo sottrarre queste risorse e questi uomini e queste donne da questo volume d'affari. Io credo che possiamo farlo e dobbiamo farlo grazie all'entità di una manovra come quella che abbiamo approvato e che approveremo nei prossimi giorni.”

“Per la ripartenza - ha concluso Cenni - la prima cosa è fare in modo che ci sia un investimento sulla qualità del nostro sistema. La seconda, senza alcuna visione autarchica ma si investa su una maggiore produzione nazionale sul rafforzamento della filiera nazionale. La terza, nonostante alcuni passi avanti, in campo agricolo dobbiamo pretendere dall’Europa molto di più, non possiamo accontentarci di partite di giro, occorrono risorse fuori dalla PAC e dallo sviluppo rurale. Noi chiediamo che davvero gli effetti della pandemia opereranno una svolta radicale nella ridefinizione delle priorità. Sull'agricoltura facciamo un salto di qualità dal punto di vista del valore di questo settore culturale, sociale ed economico.”

07/04/2020 - 14:46

“Non ha davvero precedenti l’intervento del governo di queste ore. Credo che vada riconosciuto da tutti il grande sforzo compiuto. La liquidità  garantita in tempi brevi a tutto il sistema produttivo è il primo grande passo per la ripartenza del nostro Paese, accompagnando gli sforzi che le Pmi e tutte le filiere produttive stanno compiendo. Sarà fondamentale la semplificazione e la velocità di accesso a questa opportunità e la sicura copertura di tutti i comparti produttivi che, come sappiamo, hanno spesso norme e strumenti differenziati sia a livello Ue che nazionale. A tal proposito sarà importante garantire copertura certa e accesso ai meccanismi previsti dal decreto ai comparti dell’agricoltura e della pesca, anche attraverso strumenti già abituati a fornire garanzie al settore. In queste ore il Pd è impegnato a migliorare il Cura Italia con importanti emendamenti.
Sostegno a filiere in crisi come floricolo, lattiero e ovino; liquidità per imprese strutturate e realtà che lavorano con HoReCa; tavolo parti sociali e semplificazioni per il reperimento della manodopera; regolarizzazione e sicurezza sanitaria per i braccianti. Queste sono inoltre le priorità di questi giorni”.

Così Susanna Cenni, vicepresidente della commissione Agricoltura della Camera e responsabile Agricoltura del Pd.

 

02/04/2020 - 20:04

“L’agricoltura Italiana non si è mai fermata e sta garantendo al nostro Paese la continuità nell’approvvigionamento alimentare . Per queste ragioni, così come per il ruolo di presidio ambientale e sociale,  al mondo agricolo dobbiamo sostegno, strumenti adeguati e semplificazioni, tanto più in una fase di emergenza come quella che stiamo vivendo ed alla luce di una possibile criticità nell’approvvigionamento di manodopera per le prossime raccolte.” 

Lo dichiara Susanna Cenni, vice presidente della commissione Agricoltura della Camera e responsabile Agricoltura del Partito democratico.

“Non ci convince la riapertura di una discussione sui voucher in questo momento. Pensiamo che siano altre le azioni da poter attivare subito e rispondendo alle esigenze delle imprese  e alla tutela del lavoro agricolo.  Gia nei giorni scorsi Paolo De Castro ha avanzato la proposta di una smobilitazione delle risorse ferme e non utilizzate tra i fondi non impegnati in ambito comunitario. Io condivido tale ipotesi su cui Governo e Regioni possono lavorare. Mettiamo il prima possibile a disposizione delle aziende agricole risorse che potrebbero generare una importante iniezione di liquidità finalizzata il più possibile a progetti innovativi” 

“Circa le serie difficoltà rappresentate dalle imprese agricoli per il reperimento di personale - prosegue la deputata- occorre facilitare, in condizioni di sicurezza, la mobilità dei lavoratori all’interno dell’UE e mettere in sicurezza sanitaria, e nel rispetto dei protocolli firmati pochi giorni fa, i lavoratori immigrati presenti nel Paese facilitando la loro regolarizzazione e l’emersione da situazioni non trasparenti.” 

“Creiamo velocemente piattaforme agili, come in Francia, che consentano facile incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro agricolo, e costruiamo - conclude Cenni - strumenti per esonero o alleggerimento contributivo finalizzato all’utilizzo di personale che usufruisce di reddito di cittadinanza, pensioni, ammortizzatori”.

02/04/2020 - 13:06

“La continuità della filiera agricola e agroalimentare, anche con l'ausilio di tanti lavoratori immigrati rappresenta oggi, in piena pandemia, un elemento irrinunciabile per sostenere la corretta erogazione di alimenti e beni primari a tutta la popolazione. È indispensabile pertanto che il Governo continui a contrastare il caporalato e il lavoro nero in agricoltura, anche valutando la proroga automatica dei permessi di soggiorno per i braccianti regolari. Chiediamo che venga tutelata la salute di tutti i lavoratori della filiera agricola applicando loro le norme per salvaguardare la salute pubblica presenti nei decreti relativi al coronavirus.

E chiediamo se il Governo intenda accelerare, per quanto di competenza, le iniziative mirate a garantire alloggi adeguati dal punto di vista igienico-sanitario ai lavoratori agricoli che risiedono attualmente in abitazioni fatiscenti, al fine di tutelare la salute degli individui e contrastare il contagio da coronavirus”.

Lo dichiara Susanna Cenni, vicepresidente Pd della commissione Agricoltura di Montecitorio, che ha presentato una interrogazione ai ministri competenti.

 

27/03/2020 - 11:22

“Apprezziamo lo sforzo di chiarezza che il Governo ha fatto pubblicando la FAQ che in modo netto specifica come fiori, piante, sementi possano essere venduti. Ciò significa che la GDO può continuare a tenere i propri corner, e si può riaprire un canale commerciale che in alcune realtà si era chiuso. Nelle scorse settimane lo abbiamo ripetutamente sollecitato come Pd e siamo felici del risultato ottenuto grazie all’impegno di tutti” lo dichiarano Susanna Cenni, vice presidente della commissione Agricoltura e responsabile Agricoltura per il Pd d i capigruppo nelle commissione Agricoltura di Senato e Camera Mino Taricco e Antonella Incerti. “ ovviamente non è sufficiente a mettere in sicurezza il comparto. In queste ore stiamo lavorando comunque per emendamenti che consentano estensione dei provvedimenti di alleggerimento di oneri e spese, e dovremo intervenire sui danni già subiti dal settore anche modificando norme di accesso agli aiuti ed allo stesso fondo di solidarietà. Il settore floricolo e una delle eccellenze della nostra produzione agricola. - concludono i parlamentari Pd. Parliamo di decine di migliaia di imprese ed addetti, di realtà territoriali interamente dedicate a questa economia. Siamo certi che si migliorerà utilmente il Cura Italia, e si interverrà nei prossimi provvedimenti”

20/03/2020 - 19:42

Evitare tracollo e macero merce deperibile.

“Nel quadro delle grandi criticità che il mondo economico sta vivendo per Covid19, il comparto florovivaistico, ed in particolare il floricolo, rischia moltissimo nel giro di poche settimane. L’allarme sta giungendo da  molte realtà del nostro Paese ed è stato posto all’attenzione di tutti noi”. 

Lo dichiara Susanna Cenni, vice presidente della commissione Agricoltura della Camera e responsabile Agricoltura del Pd.

“Nei mesi che vanno da febbraio a maggio si genera infatti il 75% del fatturato delle aziende che lavorano nel ciclo breve e che producono piante in vaso e fiori recisi. Stiamo parlando di imprese molto consistenti per superficie e addetti, che interessano buona parte delle regioni italiane, Toscana, Puglia Liguria, Campania, Lombardia, Veneto, Marche, Sicilia, con oltre 100.000 addetti ed una plusvalenza di circa 2,5 mld di euro, e che non hanno beneficiato negli anni di particolari contributi e sussidi, conquistando mercato e prestigio tra i consumatori e all’estero, e reggendo la concorrenza anche con nuovi mercati emergenti” 

“L’emergenza Corona virus è giunta in un momento centrale per queste imprese, circa 23.000, pronte per la fase fondamentale che si apre di norma con la stagione primaverile e la pasqua. E’ necessario che il governo valuti la possibilità di consentire la vendita dei prodotti deperibili, e che si approfondisca la messa a punto di strumenti utili al ristoro di danni che altrimenti sarebbero davvero irreparabili. Il Governo - conclude l’esponente dem - sta lavorando bene e con grande determinazione per contrastare l’avanzata del virus e per sostenere lavoratori ed imprese. Sono certa che sarà in grado di sostenere anche questo comparto, che ha contribuito ad abbellire i nostri balconi, come giardini ed arredi urbani del mondo intero”. 

11/03/2020 - 10:17

Il Pd trasmette sua piattaforma a ministra Bellanova

“Il Governo ha assunto provvedimenti necessari che chiedono a tutti noi di fare la nostra parte”. Lo dichiara Susanna Cenni, vicepresidente della commissione Agricoltura e responsabile Pd per l’agricoltura.

“Dobbiamo sostenere convintamente i provvedimenti e impegnarci tutti per diffondere le informazioni ufficiali, aiutare cittadini e imprese nella interpretazione e nell’applicazione, e sciogliere tutti i dubbi. In queste ore - prosegue Cenni - il mondo agricolo, nonostante i grandi problemi che sta vivendo, le difficoltà nella logistica, e i danni generati dal blocco dei vettori per l'export, prosegue nella sua funzione fondamentale di produzione di alimenti sani per i cittadini. Domani il Governo produrrà i suoi primi provvedimenti a sostegno delle famiglie, dei lavoratori, delle imprese anche del settore agricolo, ittico e forestale.
Come dipartimento Agricoltura del Pd nei giorni scorsi abbiamo, assieme a deputati, senatori, parlamentari europei, amministratori, raccolto casistiche, sofferenze da imprese e lavoratori, ed elaborato proposte che abbiamo trasmesso quale nostro contributo alla Ministra Bellanova per sostenere il settore e prepararci alla ripresa quanto questa crisi sarà conclusa. Proposte per l’immediato e per i prossimi atti di settore”.

“Adesso - conclude l’esponente dem - tutti impegnati a fermare il Covid19 con serietà e responsabilità, rispettando il decreto e invitando cittadini e cittadine a restare a casa. Poi ci sarà da ripartire  con risorse e provvedimenti importanti per supportare e ridare forza e slancio al nostro sistema agricolo”

25/02/2020 - 09:25

“Esprimiamo preoccupazione per lo stato di mobilitazione e per le dichiarazioni delle rappresentanze unitarie dei lavoratori di Crea”. Lo dichiarano Susanna Cenni, vicepresidente della commissione Agricoltura della Camera e responsabile Pd per l’agricoltura e Antonella Incerti, capogruppo Pd in commissione Agricoltura a Montecitorio.

“Sul tema – sottolineano le deputate dem - abbiamo più volte presentato atti parlamentari tesi a comprendere il quadro e a sollecitare ogni utile intervento da parte del Governo. Dopo l’incontro di ieri con il capo di Gabinetto leggiamo della conferma degli impegni in materia di stabilizzazione dei lavoratori, e ci pare un fatto importante cui dare attuazione prima possibile. Ci auguriamo che si giunga in tempi brevi anche all’adozione del bilancio e alla selezione di un Direttore capace di rilanciare un alto profilo scientifico di Crea e che si valuti anche la stabilizzazione degli operai agricolo nelle aziende agricole sperimentali”.

“Oggi - concludono - poter contare su una qualificata ricerca pubblica è fondamentale per la qualità delle politiche pubbliche nel settore. Confidiamo in una positiva e sollecita conclusione della situazione nell’interesse dell’agricoltura italiana, dei lavoratori e delle lavoratrici della ricerca. Il nostro Governo sta puntando su ricerca e innovazione quali strumenti di crescita e ripartenza del Paese, siamo certe che ciò significhi considerare Crea uno strumento strategico perché senza ricerca pubblica di qualità è difficile innovare e competere per il nostro sistema.”

20/02/2020 - 13:16

“Inizia oggi il negoziato per trovare un accordo sul nuovo quadro finanziario pluriennale dell’Ue. Ieri le Camere ne hanno discusso chiedendo impegni importanti al Presidente Conte. La Brexit contribuirà pesantemente ad un taglio significativo, ma c’è un altro tema su cui lavorare attentamente:

Le risorse destinate alla Pac. Nel piano del presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, si propone lo spostamento di risorse dalle politiche agricole ad altri capitoli. E’ giusto ricordare che gli agricoltori sono la prima fondamentale garanzia necessaria per una vera svolta green. Due terzi del territorio Italiano è rappresentato da aree interne e rurali, un quarto della popolazione italiana vi risiede. Il 20 per cento a livello Europeo. La sicurezza alimentare, la qualità e la tracciabilità del cibo, il presidio di territori a rischio idrogeologico sono garantiti dagli agricoltori e dalle loro imprese.

Il Pd chiede un impegno forte al nostro governo in ogni sede negoziale affinché non ci siano tagli su pagamenti diretti e sviluppo rurale, ed affinché le imprese agricole siano riconosciute protagoniste della transizione ecologica con adeguati strumenti e finanziamenti”.

Lo dichiara la deputata democratica Susanna Cenni, vicepresidente commissione Agricoltura e responsabile dipartimento agricoltura Pd.

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