29/07/2020 - 20:36

Sostenere progetti innovativi e l’agricoltura biologica; sostenere la zootecnia nelle aree marginali e in montagna iper superare modelli intensivi non più sostenibili; strutturare filiere e piattaforme per l’organizzazione, la trasformazione, la vendita e la consegna delle produzioni agricole, della fornitura per le mense scolastiche delle scuole nelle aree urbane. Sono solo alcune delle proposte lanciate da Susanna Cenni, responsabile agricoltura del Pd, durante il seminario “Coltivare: cibo, ambiente, relazioni, futuro nelle Aree interne”, promosso dal Dipartimento Agricoltura del Partito democratico. All’iniziativa erano presenti ricercatori, la capogruppo in commissione agricoltura alla Camera Antonella Incerti, esponenti del mondo agricolo, di parchi, distretti rurali, istituzioni e il Ministro per la coesione e per il Sud, Giuseppe Provenzano   

“Siamo in una fase di definizione delle strategie per la ripartenza del Paese. Lo si fa se si cambia qualche paradigma e si evita di utilizzare i criteri che hanno caratterizzato modelli intensivi ed industrializzati per tutta l’agricoltura. In questa stagione le aree interne offrono spazi, distanze e qualità della vita che possono rappresentare punti di forza straordinari, ma occorre che agricoltura e servizi alle persone siano al centro di politiche e priorità strategiche nei bilanci nazionali ed Europei”.

“L’agricoltura nelle aree interne del Paese, aree che riguardano ‘due terzi del Paese’, è in gran parte dedita alla coltivazione di cibo, spesso di qualità, biologico, in alcuni casi di assoluta eccellenza. È uno dei motori economici e spesso anche l’unico elemento di coesione sociale. L’agricoltura è contrasto al dissesto idrogeologico, presidio agroambientale, produzione di beni comuni, di paesaggio di pregio. Ma l’agricoltura in queste aree è ancora a scarsa redditività, difficolta nel competere sul mercato, spesso ostaggio delle dinamiche di prezzi al ribasso e della concorrenza spietata di sistemi agroindustriali che hanno il loro centro nelle aree urbane più dinamiche. Oggi, il rilancio di questa parte di Paese è fondamentale anche per il miglioramento della vita nelle aree urbane”. 

“Da tempo - conclude Cenni - l’attenzione per le aree interne, le politiche per il rilancio di borghi, territori più isolati e meno vitali economicamente e socialmente, sono oggetto di attenzione. Lo sono stati con alcune norme come quelle per i piccoli Comuni e la strategia, avviata con il Ministro Barca, e oggi rilanciata e rifinanziata con attenzione ed intelligenza grazie al Ministro Provenzano. Questa è la strada da seguire, cogliendo anche la sensibilità dei consumatori, le nuove consapevolezze su salute ed ambiente, e la transizione ecologica ed energetica, verso un vero European Green Deal”.

29/07/2020 - 11:52

“Coltivare: cibo, ambiente, relazioni, futuro nelle Aree interne”. È questo il titolo del seminario promosso da Dipartimento Agricoltura del Partito Democratico, in programma oggi, mercoledì 29 luglio alle ore 16, sulla pagina Facebook del Partito Democratico.

Ad aprire i lavori sarà Susanna Cenni, responsabile Dipartimento agricoltura PD e vicepresidente della commissione Agricoltura della Camera. L’iniziativa sarà articolata in tre diversi panel. Il primo, “Dove siamo”, farà il punto sulla connessione tra strategia SNAI, sviluppo locale, coprogettazione, nuove strategie europee, e l'attività di impresa nelle aree interne con due relazioni del dott. Francesco Mantino, ricercatore di CREA e la prof. Francesco Galli, dell'Università di Pisa e la dott.sa Sabrina Lucatelli, esperta di politiche pubbliche in aree a bassa demografia.

La sessione intitolata “Le buone pratiche” sarà coordinata dalla  capogruppo democratica in commissione Agricoltura alla Camera Antonella Incerti e vedrà la partecipazione di esponenti del mondo delle imprese, associazioni, istituzioni e cooperative di comunità, con una carrellata di esperienze dell'appennino, della Sardegna, del centro Italia, di Parchi, distretti rurali, pastorizia, aziende Bio e agricoltura sociale.  La tavola rotonda, coordinata dal senatore dem Mino Taricco, vice presidente della commissione Agricoltura al Senato, offrirà uno sguardo sul futuro tra “Sfide, proposte e opportunità”. Ospiti dell’ultima parte dei lavori saranno Marco Bussone, presidente Uncem, Marco Carra, responsabile aree interne segreteria nazionale Pd, Marina Lauri Anci Toscana, Dino Scanavino, presidente nazionale Cia. Il seminario sarà concluso dall’intervento del ministro per la Coesione e per il Sud, Giuseppe Provenzano.

28/07/2020 - 16:14

"Il progetto filiera bioetica che vede l'assunzione di 50 donne sottratte al ricatto del caporalato non deve restare un’esperienza isolata. Investire sulla qualità dei prodotti e sulla trasparenza del lavoro in agricoltura può significare dare ulteriore valore aggiunto alle nostre produzioni e alle scelte dei consumatori. Contratti regolari, filiere trasparenti, sono la dimostrazione che la competizione sui mercati non deve affatto avvenire sul ribasso del prezzo al consumo, ma sulla qualità ambientali, sociali, organolettiche e sull'etica dei rapporti di lavoro".

Così Susanna Cenni, vice presidente della commissione Agricoltura alla Camera e responsabile Agricoltura del Pd.

"Nei lunghi mesi di audizione nelle commissioni Lavoro e Agricoltura - aggiunge la deputata dem - abbiamo fatto il punto sulle situazioni ancora pesanti, ma anche ascoltato i buoni risultati di imprese e filiere, come quelle protagoniste dei progetti lucano-pugliesi, tra i quali il No Cap. Oggi, in una stagione nella quale siamo chiamati a indicare la rotta della ripresa, esperienze come quella sostenuta da No Cap, Megamark e Rete per la Terra, e che riguarda la raccolta dell'uva, vanno sostenute e moltiplicate. Il sostegno alle filiere etiche e la premialità di quelle imprese che si iscrivono alla rete del lavoro agricolo di qualità è uno dei punti qualificanti della legge contro le aste al doppio ribasso approvata oramai un anno fa alla Camera. Approvare in via definitiva quel testo - conclude Susanna Cenni, prima firmataria del testo - è un modo molto concreto per incoraggiare tante imprese a perseguire questa strada, quella di un'agricoltura buona e giusta, in cui il lavoro di qualità di uomini e donne nei campi, diventa elemento di consumo consapevole".

23/07/2020 - 17:09

“Accolgo con favore la disponibilità da parte del governo di istituire un tavolo per il comparto orafo e argentiero e apprezzo le iniziative tese a lavorare per un recupero dell’export che anche questo settore ha perso durante la crisi Covid-19.  Voglio però ricordare alla sottosegretaria Todde, visto che ha parlato del Decreto Rilancio, che le imprese del distretto orafo lavorano con una materia prima molto caratterizzata dalla volatilità del prezzo e dall’alto peso nella catena del fatturato. Così alto da rendere assai complesso accedere a misure fondamentali, come quelle a fondo perduto previste nel Dl Rilancio”.

Così la deputata dem, Susanna Cenni, commentando la risposta alla sua interrogazione, presentata insieme al collega Pier Carlo Padoan, da parte della sottosegretaria del ministero dello Sviluppo Economico, Alessandra Todde.

“Ringrazio la sottosegretaria per la risposta puntuale - continua Cenni - e confido nell’apertura del tavolo, affinché si possano mettere a fuoco le misure più utili per il comparto: dal patto per l’export per il rilancio delle esportazioni del Made in Italy, all’internazionalizzazione promozione commerciale sui mercati esteri, fino alla definizione di una strategia di comunicazione e rafforzamento del commercio digitale. Tutti temi toccati nella risposta del governo, che devono sposarsi con le misure extra crisi già programmate dall'esecutivo: piano transizione 4.0, nuovo credito di imposta per chi investe in ricerca e innovazione, promozione del marchio. È positivo, inoltre, che si stia sbloccando la situazione per arrivare alla ratifica della Convenzione di Vienna. Un trattato che ha lo scopo di ‘facilitare il commercio internazionale degli oggetti in metalli preziosi, garantendo un'adeguata tutela del consumatore’. C’è un lavoro in atto - conclude Cenni - e questo è importante, ma dobbiamo andare avanti. Oltre a questa interrogazione, nei giorni scorsi, insieme a deputati e senatori di tutte le forze politiche abbiamo scritto al ministro Patuanelli raccogliendo l’allarme delle imprese. Adesso è necessario che quel tavolo si insedi in tempi brevi”.

22/07/2020 - 14:32

"Il governo dichiarerà lo stato di emergenza per le acque territoriali del golfo di Follonica in cui sono presenti 56 pericolose ecoballe di combustibile solido": è quanto dichiarano in una nota congiunta i deputati Pd della Costa Tirrenica Martina Nardi, Lucia Ciampi, Andrea Romano, Umberto Buratti, Susanna Cenni e Stefano Ceccanti sulla loro interrogazione parlamentare discussa oggi, mercoledì 22 luglio in commissione Ambiente di Montecitorio, alla presenza del Sottosegretario alle Politiche Ambientali Roberto Morassut.

"Ci auguriamo che con questo provvedimento e la conseguente nomina di un Commissario per l'emergenza potranno essere finalmente intraprese le operazioni di recupero, ormai da troppi anni rallentate da impedimenti burocratici. Occorre ora velocizzare gli interventi al fine salvaguardare un tratto marino e costiero del Parco nazionale dell'arcipelago Toscano e tutelare la promozione turistica e ricettiva del territorio": conclude la nota.

20/07/2020 - 17:12

“La scomparsa di Giulia Maria Crespi, presidente e fondatrice del Fai,  rappresenta una perdita grande per tutti coloro che hanno a cuore la relazione degli uomini e delle donne con la terra. Con lei se ne va un punto di vista importante, quello del Fai e di una donna che ha sempre tenuto assieme pensiero teorico e pratica concreta in merito ai cambiamenti climatici e alla qualità del paesaggio e dell'alimentazione. Anche nei mesi scorsi la sua bella riflessione sui rischi che la pandemia stava rappresentando per il nostro agroalimentare ci invitava a una sfida per riformare radicalmente la Pac e a uno scatto per approvare al Senato il testo sull’agricoltura biologica e biodinamica. Siamo debitori ai tanti produttori per le cifre che il bio rappresenta oggi e alla signora Crespi per l’attività e il contributo intellettuale offerto a queste pratiche agricole sempre più in sintonia con le strategie Ue. Oggi non possiamo ancora tergiversare. Lo dobbiamo al nostro Paese, agli obiettivi che ci attendono con le strategie Ue per la biodiversità e il farm to fork. Si approvi prima possibile  al Senato il testo per l'agricoltura biologica. Lo si faccia per l’Italia, per la sfida climatica, per la competitività del nostro sistema agroalimentare e lo si faccia anche in omaggio alla signora Giulia Maria Crespi”.

Così la deputata dem, Susanna Cenni, vicepresidente della commissione Agricoltura.

24/06/2020 - 20:04

“Le previsioni del Fmi sul Pil nel nostro Paese, i dati dell'ispettorato del lavoro  sui licenziamenti delle neo mamme, assieme ai numeri che conosciamo sulle conseguenze della pandemia sulle donne italiane che stanno pagando più pesantemente, ci allarmano ogni giorno di più sul futuro delle donne Italiane e ci chiedono risposte efficaci”.

Lo dichiara Susanna Cenni, deputata del Partito democratico.

“Non c'è ripartenza del Paese senza buona occupazione femminile, per noi Democratiche è molto chiaro. Serve aprire presto i servizi per l'infanzia,  e serve costruire le condizioni politiche, sociali e culturali per condivisione del lavoro di cura e conciliazione tra genitorialità e lavoro. Come deputate Pd abbiano depositato emendamenti allo stesso Dl Rilancio che chiediamo di valutare. Si ascoltino le donne italiane - conclude Cenni - le organizzazioni delle lavoratrici, le associazioni femminili, le economiste, i saperi femminili. Si mettano al centro del progetto di ripartenza di questo Paese le donne”.

19/06/2020 - 15:04

“Bene il via al credito per le imprenditrici agricole inserito nella Legge di Bilancio 2020. È noto come le imprenditrici registrino più difficoltà nell’accesso al credito dei loro colleghi uomini e, in una fase come questa, le difficoltà sono ancora più grandi. Le donne in agricoltura sono rappresentative di grande sforzo in termini di innovazione, creatività, grande attenzione alla biodiversità, all’economia circolare, alle filiere locali, all'agricoltura sociale e alle produzioni biologiche. Sostenere tali sforzi significa oggi sostenere i nuovi orizzonti indicati anche dalle strategie europee per la biodiversità e Farm to Fork”.

Così Susanna Cenni, vicepresidente della commissione agricoltura della Camera e responsabile agricoltura del Pd, e Antonella Incerti, capogruppo Pd in commissione agricoltura, commentano l'approvazione della Conferenza Stato-Regioni del decreto ministeriale che dà attuazione al bonus ‘Donne in campo’, previsto nella Legge di Bilancio 2020 che prevede misure a sostegno delle oltre 200mila aziende agricole al femminile e per l'incentivazione della nascita e la crescita di nuove realtà. Le misure previste vanno dall'accesso al credito, come l’istituzione di un fondo rotativo di 15 milioni di euro, alla concessione di mutui a tasso zero fino a 300mila euro per la durata massima di quindici anni, per le donne con qualifica di imprenditore agricolo o coltivatore diretto e per le società composte al femminile per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione.
"Dopo questo importante passaggio - proseguono le deputate Dem - ci auguriamo che si prosegua adottando anche le altre proposte scaturite dalla risoluzione unanime approvata dalla Commissione Agricoltura della Camera per monitorare, sostenere e promuovere il lavoro e l'impresa femminile in agricoltura".

12/06/2020 - 11:44

“Il coronavirus non ha fermato il fenomeno del caporalato in agricoltura. Caporali e Agromafie, connivenze, a Latina, Fondi, Caserta ed altre realtà italiane, continuano a sfruttare uomini e donne, minacciare, aggredire, inducendo a condizioni di mera schiavitù, nonché a controllare mercati”.  Susanna Cenni, vice presidente della Commissione Agricoltura della Camera e responsabile agricoltura del Partito democratico, ha presentato un’interrogazione sul caporalato ai Ministri dell'interno, delle politiche agricole alimentari e forestali, del lavoro e delle politiche sociali e a quello per il sud e la coesione territoriale

“Un Paese civile – continua Cenni - che vuol crescere, che vuol cogliere l’occasione della crisi per una svolta nella qualità della crescita, non può più tollerare niente di tutto ciò. Abbiamo una legge importante, la 199 del 2016, stiamo facendo cose giuste, come la regolarizzazione, c’è un tavolo interministeriale sul caporalato. Adesso è il tempo di procedere senza riserve per la piena attuazione della legge. Media, sindacati e associazioni ci raccontano di episodi gravi che non possiamo ignorare, prima di tutto alzando il livello di attenzione e di intervento. Ho presentato un’interrogazione per chiedere al Governo se intende assumere ulteriori iniziative urgenti per rafforzare l’attuale quadro normativo in vigore per contrastare il lavoro nero e il caporalato e per salvaguardare la salute e la sicurezza dei braccianti agricoli, anche in relazione all'attuale emergenza sanitaria”.

“Gli ultimi tre mesi sono stati costellati da gravi episodi di cronaca: a marzo un giovane bracciante agricolo indiano, che si era ribellato all'imprenditore per il quale lavorava a Terracina chiedendo dispositivi di protezione, è stato picchiato e ricoverato in ospedale”.

“Una recente inchiesta del giornalista Marco Omizzolo – prosegue la deputata dem - ha svelato che le organizzazioni criminali continuano ad utilizzare il mercato ortofrutticolo di Fondi (uno dei più grandi d'Europa) come strumento privilegiato per operazione illecite di agromafia, sfruttamento del lavoro nero e traffico di droga. Nei giorni scorsi sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza 14 aziende agricole, di cui 12 in provincia di Matera e due in provincia di Cosenza, per un valore di quasi 8 milioni di euro, e di 20 automezzi utilizzati per il trasporto dei braccianti agricoli reclutati. Sabato 6 giugno si è tolto la vita a Sabaudia Joban Singh, bracciante indiano di 25 anni, impiegato da tempo in condizioni di grave sfruttamento nelle campagne circostanti. Una lunga catena di sangue e dolore che dobbiamo rompere.  E vorrei ricordare che il primo maggio, proprio il giorno della festa del lavoro, ci sono stati arresti nell’astigiano”.

“La legge 199 del 2016 – conclude Cenni - ha introdotto norme per garantire una maggiore efficacia all'azione di prevenzione e contrasto, con significative modifiche al quadro vigente, prevedendo la repressione penale del caporalato, nuove opportunità per le indagini, la tutela delle vittime e dei lavoratori agricoli, e strumenti di sostegno e tutela dei braccianti. Oggi ci sono strumenti e risorse per attuarle. Ma occorre non abbassare la guardia dal punto di vista del controllo, e del sostegno ai lavoratori più fragili. Per questo tenere i riflettori accesi, verificare l’attuazione nelle norme e dei progetti contro lo sfruttamento ed a sostegno delle filiere pulite è fondamentale anche a tutela di tutto quel mondo agricolo che lavora correttamente e subisce una insopportabile concorrenza sleale alimentando la piaga del lavoro nero e dello sfruttamento in agricoltura”.

10/06/2020 - 15:32

“Arresti, aziende sequestrate, condizioni di schiavitu dei braccianti, stavolta in Calabria.

Lo sfruttamento di uomini e donne nel lavoro agricolo  e’ ancora duro da sconfiggere, vorrei ricordarlo a chi poco più di un anno fa voleva liquidare la legge contro il Caporalato, grazie alla quale invece sono stati possibili interventi di questa natura. Dalle prime notizie sul blitz di questa mattina, emergono conversazioni che danno i brividi e confermano il cinismo, la violenza, con cui caporali e conniventi trattavano i lavoratori negando loro retribuzioni adeguate, contratti e purtroppo la dignità di esseri umani.

E’ necessario sconfiggere questa piaga e il fatturato delle agromafie e dello sfruttamento, sostenere il lavoro, le imprese  e le filiere pulite.
In questo momento così difficile, con filiere agricole in grande difficoltà, e’ ancora più necessario sostenere tutte quelle imprese convinte che la qualità del lavoro in agricoltura  sia un elemento fondamentale per nostro Made in Italy”. Lo dichiara Susanna Cenni, responsabile Agricoltura del Partito democratico e vicepresidente Pd commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, a proposito dell’operazione di questa mattina in Calabria e Basilicata che ha portato all’arresto di 60 persone e al sequestro di 14 aziende.

05/06/2020 - 17:29

Alla c. a. del Ministro della Giustizia

On. Avv. Alfonso BONAFEDE

Roma

Gentile signor Ministro,

siamo 32 deputate di diversi gruppi parlamentari e facciamo parte dell’Intergruppo per le Donne, i Diritti e le Pari opportunità, nato alla Camera per porre le questioni di genere al centro del dibattito politico-legislativo e per lavorare insieme su provvedimenti ed emendamenti a sostegno delle donne italiane.

Ciò che accade nel nostro paese – e che l’emergenza sanitaria ha acuito in maniera allarmante – dimostra ogni giorno di più quanto sia gravemente estesa la sottorappresentazione delle donne in ogni campo: le posizioni apicali continuano a essere appannaggio quasi esclusivo degli uomini, e non sono rappresentative dell’intera platea professionale di cui le donne fanno parte a pieno titolo.

A questo proposito, abbiamo da più parti raccolto preoccupazioni circa il persistere di un assetto sostanzialmente declinato al maschile anche nei luoghi dell’Autogoverno e nelle posizioni di vertice della Magistratura, malgrado essa sia composta per il 53,8 per cento da donne.

Sono in discussione in questo periodo proposte di riforma del sistema elettorale del Csm, e avremmo pertanto piacere di incontrarLa, signor Ministro, per capire quali prospettive di soluzione sono attualmente sul tavolo, che possano recuperare una non più sostenibile situazione di squilibrio nella rappresentanza di genere all’interno dell’organo di Autogoverno della Magistratura.

La ringraziamo per l'attenzione prestata alla nostra istanza.

Un saluto cordiale.

DEPUTATE

Laura BOLDRINI, Stefania PEZZOPANE, Stefania ASCARI, Enza BRUNO BOSSIO, Doriana SARLI, Vittoria CASA, Antonella PAPIRO, Flora FRATE, Vita MARTINCIGLIO, Susanna CENNI, Fabiola BOLOGNA, Elena CARNEVALI, Lucia ANNIBALI, Maria Teresa BALDINI, Paola DEIANA, Lucia CIAMPI, Nadia APRILE, Rosa Maria DI GIORGI, Debora SERRACCHIANI, Virginia VILLANI, Rossella MURONI, Angela SCHIRÒ, Giuseppina OCCHIONERO, Celeste D’ARRANDO, Rina DE LORENZO, Chiara GRIBAUDO, Elisa TRIPODI, Azzurra CANCELLERI, Veronica GIANNONE, Yana EHM, Lia QUARTAPELLE, Tiziana CIPRINI.

22/05/2020 - 12:52

“Crediamo sia necessaria una più forte attenzione per favorire la riapertura in sicurezza per gli stabilimenti termali. Gli Stabilimenti termali, infatti come prevede la normativa, assicurano un costante presidio medico e paramedico al servizio degli ospiti delle struttura e dei dipendenti, secondo protocolli standard, rafforzati, nell'ultimo periodo, anche da un rigido protocollo di tutela e prevenzione denominato “Terme Sicure”. Per questa ragione chiediamo che il Governo si faccia carico del sistema terme, prevedendone la riapertura, secondo regole certe, nel rispetto delle norme di distanziato oltre all'implementazione dei sistemi di sanificazione in essere, tutti autorizzati a livello regionale e che garantiscono agli utenti, con misure ad hoc, gli stessi standard di sicurezza delle piscine alimentate ad acqua comune.” Lo dichiarano le deputate dem Susanna Cenni, vice presidente della commissione Agricoltura della Camera e responsabile Agricoltura del Pd e Beatrice Lorenzin, responsabile del forum sanità del Partito Democratico ed ex Ministro della Salute.

“Ricordiamo infine - sottolineano le deputate dem - che dal punto di vista autorizzatorio, non vi è alcuna differenza tra l’attività di estetista e quella di “centro benessere”, in quanto entrambe sono autorizzate in base alla legge n. 1 del 1990. Di conseguenza è illogico non consentire l’apertura dei centri benessere termali, limitatamente all’attività estetica, sulla base dei protocolli previsti, come già avviene, peraltro, per le SPA negli Alberghi. 

Le terme costituiscono un importante infrastruttura del Paese, per loro caratteristiche, storia e professionalità possono svolgere un ruolo più attivo nei percorsi di riabilitazione anche da Covid-19, e rappresentano spesso un fondamentale fulcro  dello sviluppo  turistico in aree interne e minori. Per tutte queste ragioni, e fiduciose nel prezioso lavoro che importanti Regioni Termali stanno svolgendo definendo protocolli e standard di sicurezza, auspichiamo che tornino al più presto ad una rinnovata funzionalità.”

21/05/2020 - 11:54

“La doppia presentazione di ieri mattina delle strategia sulla biodiversità e di Farm to Fork (dal produttore al consumatore) da parte della Commissione Europea, è una buona notizia su cui lavorare con determinazione in Europa e negli Stati Membri. Riduzione dell’uso di pesticidi, riduzione dell’uso dei fertilizzanti, aumento della produzione Biologica, interventi per la biodiversità, riduzione antimicrobici per allevamenti ed acquacoltura, sono tutti obiettivi importanti affinché lo sviluppo dei sistemi alimentari cresca secondo obiettivi di sostenibilità”. Lo dichiara Susanna Cenni, vice presidente della commissione Agricoltura della Camera e responsabile Agricoltura del Pd.

“Importante che sia stato toccato anche il tema di etichette con l’obbligo dell’origine, da sempre battaglia del nostro Paese, a patto che diventi davvero obbligatoria e non si generi confusione nel consumatore, come avvenuto in passato con  fantasiose ipotesi nutrizionali tutt’altro che chiare oggi- prosegue Cenni - mentre stiamo progettando la ripartenza dopo la crisi Pandemica, fondare sul Green New Deal  le strategie economiche e sociali è una scelta giusta e lungimirante. Ma deve pero essere chiaro che le imprese agricole dovranno essere protagoniste, e non comparse di questa stagione.”

“Sostenere la transizione ecologica dei sistemi alimentare significa investire con determinazione e chiarezza nel rafforzamento delle filiere ‘produttore-consumatore’, significa innovare macchinari obsoleti e tecnologie di produzione utili a ridurre il consumo idrico e l’uso di input chimici, significa incentivare la rottamazione di pratiche e materiali inquinanti, significa connessione certa nelle aree agricole e maggior sostegno all’agricoltura e alla biodiversità nelle aree interne e montane. Significa fare scelte, anche di carattere fiscale che non penalizzino gli agricoltori e rafforzino le filiere dal produttore al consumatore.”

20/05/2020 - 20:43

“La doppia presentazione di questa mattina delle strategia sulla Biodiversità e di Farm to Fork (dal produttore al consumatore) da parte della Commissione Europea, è una buona notizia su cui lavorare con determinazione in Europa e negli Stati Membri. Riduzione dell’uso di pesticidi, riduzione dell’uso dei fertilizzanti, aumento della produzione Biologica, interventi per la biodiversità, riduzione antimicrobici per allevamenti ed acquacoltura, sono tutti obiettivi importanti affinché lo sviluppo dei sistemi alimentari cresca secondo obiettivi di sostenibilità” lo dichiara Susanna Cenni, vice presidente della comm Agricoltura della Camera e resp Agricoltura del Pd “importante che sia stato toccato anche il tema di etichette con l’obbligo dell’origine, da sempre battaglia del nostro Paese, a patto che diventi davvero obbligatoria e non si generi confusione nel consumatore, come avvenuto in passato con  fantasiose ipotesi nutrizionali tutt’altro che chiare” Prosegue Cenni “oggi, mentre stiamo progettando la ripartenza dopo la crisi Pandemica, fondare sul Green New Deal  le strategie economiche e sociali è una scelta giusta e lungimirante. Ma deve pero essere chiaro che le imprese agricole dovranno essere protagoniste, e non comparse di questa stagione.

Sostenere la transizione ecologica dei sistemi alimentare significa investire con determinazione e chiarezza nel rafforzamento delle filiere “produttore, consumatore”, significa innovare macchinari obsoleti e tecnologie di produzione utili a ridurre il consumo idrico e l’uso di input chimici, significa incentivare la rottamazione di pratiche e materiali inquinanti, significa connessione certa nelle aree agricole e maggior sostegno all’agricoltura e alla biodiversità nelle aree interne e montane. Significa fare scelte, anche di carattere fiscale che non penalizzino gli agricoltori e rafforzino le filiere dal produttore al consumatore.”

 

06/05/2020 - 12:23

“Regolarizzare i braccianti agricoli e’ giusto e necessario. Il Partito Democratico lo sta chiedendo da settimane con lettere e atti parlamentari. Lo abbiamo chiesto in Aula alle ministre competenti, lo abbiamo ribadito in ogni nostro intervento. E’ giusto perché da molti anni questi lavoratori, immigrati e non solo, contribuiscono alle raccolte di pomodori e agli approvvigionamenti per le nostre tavole e per le imprese della trasformazione. È giusto perché sfruttati e vittime del caporalato. È giusto perché va sottratto alle agromafie un fatturato ancora enorme. È necessario perché mancano all’appello per le raccolte centinaia di migliaia di lavoratori. È necessario perché occorre evitare che i ghetti in cui vivono troppi lavoratori diventino nuovi focolai di Covid19. Anche il Papa, con parole di grande valore, ha chiesto che si ponga fine allo sfruttamento degli immigrati nelle nostre campagne e di rimettere al centro la dignità della persona e del lavoro. Oggi abbiamo l’occasione di fermare un affare per mafie e capitali e dare una risposta alle imprese agricole. Procediamo. Non possono esserci ancora alibi.” Lo dice in una nota Susanna Cenni, vicepresidente della commissione Agricoltura della Camera e responsabile Agricoltura del Pd.

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