12/06/2019 - 16:01

“Questa mattina dalle parole di sindaci di varie realtà Italiane abbiamo avuto la conferma che sono in moto tante importanti iniziative dal basso che vedono assieme amministratori, cittadini, associazioni e mondo agricolo per territori liberi da pesticidi”. Lo ha dichiarato Susanna Cenni, vice-presidente della Commissione Agricoltura della Camera, nel corso di “Libera da pesticidi: l’Italia comincia dai Comuni”, seminario che si è tenuto oggi a Roma.

“Tra queste – continua – c’è la bella e coraggiosa esperienza di Edoardo Prestanti, sindaco di Carmignano. Il messaggio e molto chiaro: investire su pratiche sostenibili, ridurre, giungendo in tempi brevi alla totale eliminazione dell’uso di glifosate e altri pesticidi. Buone pratiche a tutto tondo di economia circolare, sostegno alla trasformazione verso il bio, regolamento, ordinanze e soprattutto tanta informazione e formazione civica, il tutto con varie forme di coinvolgimento civico, di partecipazione e di democrazia dal basso. Mi pare evidente di non poter non interpretare tutto questo come una spinta dal basso, dalle amministrazioni, dai cittadini, all’approvazione al Senato della legge sul Bio”.

“Bene, poi, la richiesta di incontro al Governo per modifiche al PAN. La Camera ha già raccolto quelle richieste con una mozione su uso pesticidi approvata nei mesi scorsi, adesso tocca al Governo e alla maggioranza raccogliere la sfida”, ha concluso.

12/06/2019 - 15:09

“Questa mattina dalle parole di sindaci di varie realtà Italiane abbiamo avuto la conferma che sono in moto tante importanti iniziative dal basso che vedono assieme amministratori, cittadini, associazioni e mondo agricolo per territori liberi da pesticidi”. Lo ha dichiarato Susanna Cenni, vice-presidente della Commissione Agricoltura della Camera, nel corso di “Libera da pesticidi: l’Italia comincia dai Comuni”, seminario che si è tenuto oggi a Roma.

“Tra queste – continua – c’è la bella e coraggiosa esperienza di Edoardo Prestanti, sindaco di Carmignano. Il messaggio e molto chiaro: investire su pratiche sostenibili, ridurre, giungendo in tempi brevi alla totale eliminazione dell’uso di glifosate e altri pesticidi. Buone pratiche a tutto tondo di economia circolare, sostegno alla trasformazione verso il bio, regolamento, ordinanze e soprattutto tanta informazione e formazione civica, il tutto con varie forme di coinvolgimento civico, di partecipazione e di democrazia dal basso. Mi pare evidente di non poter non interpretare tutto questo come una spinta dal basso, dalle amministrazioni, dai cittadini, all’approvazione al Senato della legge sul Bio”.

“Bene, poi, la richiesta di incontro al Governo per modifiche al PAN. La Camera ha già raccolto quelle richieste con una mozione su uso pesticidi approvata nei mesi scorsi, adesso tocca al Governo e alla maggioranza raccogliere la sfida”, ha concluso.

06/06/2019 - 17:01

“Ieri la legge contro le aste al doppio ribasso ha compiuto il suo primo passo concreto verso l’approvazione”. Lo dichiara Susanna Cenni, vice-presidente della Commissione Agricoltura della Camera, e firmataria della proposta di legge.

“Ieri in commissione Agricoltura – spiega – sono stati votati gli emendamenti al testo della proposta di legge sulle aste al doppio ribasso, rielaborato dalla relatrice. La proposta, calendarizzata in quota minoranze, si pone l’obiettivo di vietare la pratica delle aste al doppio ribasso e delle pratiche sleali, che impongono prezzi troppo bassi agli agricoltori, costringendoli a tagliare oltremodo i costi di produzione. Il testo punta allo stesso tempo a valorizzare le imprese e le filiere che investono su qualità del lavoro ed ecosostenibilità e che si iscrivono alla Rete del lavoro agricolo di qualità. La nostra iniziativa interviene anche contro il caporalato non solo favorendo la piena applicazione della legge contro il fenomeno ma supportando tutte quelle esperienze positive che investono su qualità e sicurezza del lavoro, su relazioni commerciali trasparenti e sostenibilità ambientale”.

“In commissione la relatrice ha lavorato ad utili correzioni. Ci auguriamo di giungere ad una veloce approvazione con il concorso di tutti i colleghi”, conclude.

30/05/2019 - 16:33

"Se non vuole rischiare di veder pregiudicati i propri segmenti di mercato oleario, è indispensabile che l'italia conduca una battaglia per rivendicare un ruolo italiano nei vertici del Coi". Lo dichiara Susanna Cenni, vice-presidente della Commissione Agricoltura della Camera.

"Poco fa - spiega - in Commissione Agricoltura abbiamo avviato discussione sulle risoluzioni che i Gruppi hanno depositato sul rinnovo del Consiglio Oleicolo Internazionale, massimo organismo internazionale in materia di olio di oliva. I vertici uscenti vedevano alla guida del Coi direttore e vice rispettivamente tunisino e spagnolo, e a scadenza del mandato avrebbe dovuto esserci un avvicendamento con l’Italia. Purtroppo sembra che invece si voglia andare verso una proroga degli uscenti. Il tema ovviamente non è solo una questione di rispetto degli accordi. Ci preoccupa, e lo abbiamo scritto nella nostra risoluzione, ciò che sta avvenendo in seno al COI, come il tentativo di rimessa in discussione la validità dei panel test".

"Noi chiediamo con la risoluzione depositata oramai circa un mese fa, che l’Italia faccia in modo compatto una battaglia vera e forte nel rivendicare quel ruolo. Ovviamente per arrivare lì occorre costruire alleanze e il nostro Paese non è nelle migliori condizioni per farlo visti i rapporti con il resto d’Europa, ma questa è una battaglia giusta da fare", conclude.

23/05/2019 - 15:56

 Il Governo si svegli

“Il tempo delle parole e delle buone intenzioni è passato. È giunto il momento che il Governo ascolti davvero gli agricoltori e inizi a dare risposte concrete a chi oggi è costretto a scendere in piazza per difendere il proprio lavoro e le proprie imprese”. Lo dichiara Susanna Cenni, vicepresidente della Commissione agricoltura della Camera, a proposito della protesta indetta per domani dalla Cia Siena–Arezzo–Grosseto e Umbria.

“Si evoca il Made in Italy – continua - si è voluta abbinare al Mipaf la competenza sul Turismo, ma il mondo agricolo italiano non è solo ‘agriturismo’, vive di seminativi, di zootecnia, di vino, olio, ortofrutta. Se guardiamo all’ultima legge di Bilancio, purtroppo, ricordiamo solo l’inserimento di un provvedimento che porta come titolo “intervento per aree rurali”, che regala la terra alle coppie terzo figlio. E presto l’aumento dell’Iva penalizzerà produttori e consumatori. La mobilitazione di Cia riporta tutti con i piedi per terra e ricorda quanto pesino i danni della fauna selvatica sulle produzioni locali. E credo sia doveroso pieno sostegno a lavoratori e imprese che domani saranno al casello di Valdichiana–Bettolle per la manifestazione indetta dalla Confederazione italiana agricoltori. Nei giorni scorsi ho avuto modo di incontrare ufficialmente il presidente nazionale Cia, Dino Scanavino, insieme ad altri colleghi della commissione agricoltura. Sul fronte delle emergenze legate ai danni provocati dalla fauna selvatica, nei mesi scorsi ho depositato diverse interrogazioni al Governo. Come risposta ho ottenuto solo dichiarazioni di generico impegno che però ad oggi non hanno prodotto atti concreti. Su questi temi, così come sugli altri che saranno al centro della manifestazione di domani, a partire dal tema centrale del Reddito Agricolo, continueremo a sollecitare l’esecutivo cercando di aiutare il mondo agricolo ad ottenere le condizioni per lavorare in serenità senza quelle difficoltà che, ancora oggi, permangono”.

“A tutto questo aggiungo la mia preoccupazione per il voto di domenica, visto che tra le grandi partite sospese c’è la Pac. Abbiamo bisogno di una classe dirigente autorevole e capace di costruire alleanze, non di isolare il nostro Paese, anche per supportare il nostro sistema agricolo”, conclude.

07/05/2019 - 15:51

“Un messaggio chiaro quello emerso dalle audizioni di questa mattina in Commissione Agricoltura e Lavoro: è indispensabile applicare pienamente la legge sul caporalato e approvare in tempi brevi la legge che vieta le aste al doppio ribasso e promuove le filiere etiche”. Lo dichiara Susanna Cenni, vice-presidente della Commissione Agricoltura della Camera, e prima firmataria della legge contro le aste al massimo ribasso.

“Le associazioni audite – spiega - i sindacati, le esperienze positive nate in Calabria, Puglia, Campania ci hanno dato indirizzi chiari. Le indicazioni raccolte nelle varie occasioni confermano che le soluzioni individuate dal Pd e poi articolate nella nostra proposta di legge, vanno nella giusta direzione. Bisogna, cioè, intervenire per bloccare le aste al doppio ribasso, una pratica di cui ci si serve per determinare a monte i prezzi ‘sottocosto’ dei prodotti agroalimentari. Contrastare i meccanismi economici nascosti dietro i prezzi stracciati dei supermercati significa contrastare lo sfruttamento del lavoro e dell’ambiente che li rende possibili. La nostra proposta prevede per questo di vietare le vendite sottocosto di alimenti freschi e deperibili e insieme di considerare concorrenza sleale le aste elettroniche per acquistare prodotti della filiera agroalimentare attraverso prezzi al ribasso”.

“Gli strumenti per stroncare il caporalato e tutte patologie economiche e sociali ad esso connesse sono pronti. Ci auguriamo che un tema come questo raccolga un consenso trasversale”, conclude.

07/05/2019 - 15:21

“Un messaggio chiaro quello emerso dalle audizioni di questa mattina nelle commissioni Agricoltura e Lavoro: applicare pienamente la legge sul caporalato, approvare in tempi brevi la legge che vieta le aste al doppio ribasso e promuove le filiere etiche”. Lo afferma Susanna Cenni vice presidente della commissione Agricoltura e prima firmataria della legge contro le aste calendarizzata per l’aula nel mese di giugno.

“Le associazioni audite, i sindacati, le esperienze positive nate in Calabria, Puglia, Campania – ha aggiunto la deputata democratica - ci hanno dato indirizzi chiari. Adesso alla politica compete fare presto e bene nell’interesse dei produttori, dei lavoratori, dei consumatori”.

17/04/2019 - 18:23

“Finalmente, dopo gli interventi di Regione Toscana ed EELL, è arrivato un primo intervento finanziario anche dallo Stato che consentirà agli olivicoltori colpiti dagli incendi del settembre 2018 di avere un minimo di ristoro per la produzione perduta”. Lo dichiara Susanna Cenni, vice-presidente della Commissione Agricoltura della Camera, a proposito dell’emendamento al Dl Emergenze, sottoscritto da tutte le forze politiche, che stanzia 2 milioni di euro a titolo di ristoro per la produzione perduta a favore degli olivicoltori colpiti dall’incendio del settembre 2018 nei comuni della Provincia di Pisa, Calci, Vicopisano e Buti.

“È stata una lunga battaglia – continua - iniziata con la missione della Commissione Agricoltura, poi proseguita con la risoluzione approvata all’unanimità in commissione. Finalmente, dopo gli interventi di Regione Toscana ed EELL, è arrivato un primo intervento finanziario anche dallo Stato che consentirà agli olivicoltori colpiti dagli incendi del settembre 2018 di avere un minimo di ristoro per la produzione perduta”. “Non tutto è risolto ma è un segnale dovuto a chi ha scelto di mantenere la sua attività in un territorio non semplice, garantendo un presidio ambientale fondamentale”, conclude.

04/04/2019 - 17:18

Ministro adesso scelga figura in grado di garantire continuità ricerca

"La decisione del ministro Centinaio di commissariare il Crea va nella giusta direzione: è un passo necessario per garantire la continuità delle ricerche e l’importante lavoro di un istituto fondamentale per il mondo dell’agricoltura”. Lo dichiarano Lo dichiarano Susanna Cenni, vice-presidente della Commissione Agricoltura della Camera, e Maria Chiara Gadda, capogruppo Pd della stessa commissione, dopo l'incontro con una delegazione dei lavoratori del Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, oggi mobilitati di fronte al Mipaf.

“Dopo le vicende – spiegano - che hanno riguardato misure cautelari nei confronti dei vertici di Crea, dopo le dimissioni di tutti i vertici dell’istituto, nell’incontro che abbiamo avuto questa mattina i lavoratori del Crea hanno denunciato il rischio di uno stop a tutte le attività di ricerca, anche nei centri di ricerca decentrati. Questo potrebbe compromettere partnership importanti, la partecipazione a bandi fondamentali nonché la gestione dei pacchetti di assunzione di giovani ricercatori programmate da tempo. Accogliamo dunque positivamente il fatto che il ministro Centinaio, come da noi auspicato, abbia deciso di procedere al commissariamento del consiglio. Ciò pone le condizioni affinché un settore come quello agricolo esposto alle grandi trasformazioni climatiche, alla complessità dei mercati, alle relazioni internazionali, possa continuare a contare sul prezioso aiuto offerto dall’attività di ricerca del Crea”.

“Ci auguriamo che il ministro scelga come commissario una figura all’altezza, in grado di garantire tutte le attività a rischio rallentamento per le note vicende evitando i rischi a cui andrebbe incontro il settore agricolo se al Crea non venisse garantita la piena continuità operativa”, conclude.

04/04/2019 - 11:48

"La preoccupazione è grande: dopo le vicende che hanno riguardato misure cautelari nei confronti dei vertici di Crea, e vedono un indagine ancora in corso, dopo le dimissioni di tutti i vertici dell’istituto, i lavoratori denunciano il rischio di uno stop a tutte le attività di ricerca, anche nei centri di ricerca decentrati, che potrebbero compromettere partnership importanti, la partecipazioni a bandi fondamentali nonché la gestione dei pacchetti di assunzione di giovani ricercatori programmate da tempo". Lo dichiarano Susanna Cenni, vice-presidente della Commissione Agricoltura della Camera, e Maria Chiara Gadda, capogruppo Pd della stessa commissione, dopo l'incontro con una delegazione dei lavoratori del Crea, oggi mobilitati di fronte al Mipaf.

"L’agricoltura Italiana - continuano - ha compiuto grandi passi avanti grazie ai risultati della ricerca in questo campo. Ed e tanto più vero in una fase delicata come quella che stiamo vivendo. Le grandi trasformazioni dal punto di vista climatico, dei mercati, dei rischi, delle relazioni internazionali, necessitano di una ricerca moderna  e dinamica. Non possiamo permetterci un congelamento di attività e di competenze".

"Per questo auspichiamo che il Ministro incontri le rappresentanze dei lavoratori, e chiediamo al Governo di intervenire prima possibile per evitare i rischi che si stanno palesando", concludono.

02/04/2019 - 17:51

"Il revenge porn è reato grazie alla battaglia del Pd e alla mobilitazione delle donne che tutte insieme hanno protestato occupando i banchi del Governo la scorsa settimana”. Così Susanna Cenni, parlamentare del Pd, commenta l'approvazione alla Camera dell'emendamento al ddl sul Codice rosso sul revenge porn.

“Oggi – continua - con il ripensamento del Governo e con il voto unanime all'emendamento che inserisce la misura che vieta la diffusione di video e foto hard a fini ricattatori vinciamo una piccola battaglia su una questione di civiltà fondamentale per i diritti e a libertà delle donne. Continua a non convincerci il resto del provvedimento, lontano dalle priorità che servono per accrescere il contrasto alla violenza di genere come tutte le associazioni impegnate nella materia hanno rilevato. Non servono pene più pesanti, ma pene certe”.

“Serve formazione, servono risorse (che non ci sono nel provvedimento), serve un salto di qualità nella cultura di genere che al momento non vediamo”, conclude.

28/03/2019 - 15:14

“Mentre da una settimana la commissione Agricoltura vede slittare le sue convocazioni con all’ordine del giorno gli interventi per le emergenze agricole di questo Paese, apprendiamo che a convocare gli agricoltori adesso è Di Maio al Mise. Il Mipaf non è più il ministero delegato a occuparsi dei problemi del settore?”. Lo dichiara Susanna Cenni, vice-presidente della Commissione Agricoltura della Camera, a margine dell’ufficio di presidenza della commissione Agricoltura della Camera, che non ha ancora ricevuto il testo definito del decreto

“La storia di queste emergenze – continua - sta diventando una favola. Partita come ipotesi di ddl di legge di iniziativa parlamentare, poi diventata un decreto, un decreto che al momento non conosciamo e che tra l’altro interviene con grande ritardo su emergenze di un anno fa”.

“L’agricoltura merita serietà e certezze, e sino a ora dalla maggioranza di governo abbiamo visto ben poco entrambe le cose”, conclude.

22/03/2019 - 13:31

“Noi non lasceremo sole le donne della Casa della Donna di Pisa, lavoreremo per avere tutti gli interventi utili a supportare il centro e costruiremo presenza grande e trasversale di tantissime donne a Pisa molto, molto presto”. Con queste parole Susanna Cenni, parlamentare del Pd alla Camera, torna a intervenire sul caso delle minacce alla Casa della Donna di Pisa, dopo la risposta di oggi alla sua interpellanza urgente. Nell’interpellanza, sottoscritta dalle Democratiche e dalle colleghe Rossella Muroni e Laura Boldrini, si chiedeva al Governo di intervenire per tutelare l'autonomia delle associazioni impegnate contro la violenza e garantire la piena e libera prosecuzione delle loro attività. Associazioni, come la Casa della Donna di Pisa, che in questi mesi, è stata in prima linea nella protesta per chiedere le dimissioni dell’assessore alla cultura del Comune di Pisa, condannato per stalking nei confronti dell’ex fidanzata. Assessore che ha chiesto di rimuovere proprio i vertici dell’associazione che da oltre 30 anni lavora attivamente nel campo della prevenzione e del contrasto alla violenza a Pisa, minacciando di tagliare i fondi alla Casa della Donna, solo perché le attiviste hanno manifestato per chiedere le sue dimissioni.

“Il Governo, attraverso la risposta della viceministro Del Re - ha detto Cenni nella sua replica in Aula - ha confermato, con riferimenti a dati e norme in essere, che il Centro Casa della Donna di Pisa fa autorevolmente parte di una rete di associazioni riconosciute e impegnate contro la violenza a cui sarà mantenuto sostegno a livello nazionale e regionale, ma a quell’associazione deve essere soprattutto consentito di lavorare con serenità, garantendo quelle possibilità che a oggi sono minate dall’aperta ostilità dell’assessore Buscemi”.

“È chiaro che il Governo non può intervenire sulle prerogative di un sindaco di nominare un assessore, ma è altrettanto chiara l’inopportunità di questa nomina sulla quale hanno preso parola anche esponenti del Governo come la Ministra Bongiorno e la vice presidente della Camera Carfagna ha sempre ricordato Cenni - Se il Governo davvero vuole impegnarsi sul tema della violenza non bastano i provvedimenti repressivi, pur importanti, servono messaggi e fatti forti e chiari, per costruire una cultura contro la violenza e sinceramente ciò che sta avvenendo, anche con la Conferenza delle famiglie di Verona, non mi pare che vada in questa direzione”.

12/03/2019 - 18:41

“In mancanza di certezze, il Pd continua il suo pressing nei confronti del Governo in materia di geotermia. E visto che l'Unione europea in materia di clima ed energia prevede obiettivi chiari per la riduzione di emissioni di gas serra nei prossimi anni, incentivando l'uso delle energie rinnovabili, è sembrato utile porre proprio in occasione dell'approvazione della legge Europea la richiesta di impegni chiari al Governo prima di giungere alla definizione del Fer2". Così Susanna Cenni, vicepresidente della commissione agricoltura della Camera, che ha presentato un ordine del giorno sulla questione.

"Nei giorni scorsi – continua - i sindaci delle comunità geotermiche hanno nuovamente scritto e chiesto al Governo un incontro, così come ai capigruppo di Camera e Senato. Chiedono di essere ascoltati e di assumere decisioni, che avrebbero una ricaduta immediata sui territori, in modo concertato. L’ordine del giorno, accolto come raccomandazione dal Governo chiede di convocare con gli enti locali, con la Regione con le imprese che lavorano nella produzione di energia geotermica, con il sindacato dei lavoratori, un tavolo presso il Mise, per discutere dei meccanismi di incentivazione per gli impianti con fluidi geotermici a media ed alta entalpia, come previsti, per altro dall’articolo 1 comma 3-bis del decreto legislativo numero 22 dell’11 febbraio 2010. Meccanismi che riguardano la Val di Cecina e buona parte della Toscana e che andrebbero discussi prima di assumere qualsiasi decisione sui contenuti del Fer2”.

“Chiediamo al Governo che i territori vengano ascoltati, e a questo punto in tempi davvero urgenti, per trovare, su un tema così delicato e importante, delle soluzioni condivise, rispettose del territorio, in grado di contemperare ambiente, energia, lavoro e interesse delle comunità locali”, conclude.

07/03/2019 - 18:33

“Cosa pensate del ddl Pillon? Cosa pensate delle affermazioni contenute nel volantino che è apparso su tutti i social con il logo della Lega Nord di Crotone? Cosa pensate dei commenti del vostro assessore contro la cantante Emma Marrone? Cosa pensate del permanere in carica dell'assessore alla cultura di Pisa, nonostante sia accusato di stalking nei confronti della ex compagna? Cosa pensate di quell'articolo della Legge di Bilancio che assegna la terra alle famiglie con il terzo figlio? Come pensate di contrastare la violenza di genere? Come vedete le donne?”. Lo scrive Susanna Cenni, deputata del Partito democratico, in una lettera aperta a Susanna Ceccardi e alle donne della Lega.

 

“Non sono domande difficili – spiega - E io credo che le donne toscane, forse anche quelle che hanno votato Lega, meritino una risposta. Meritano di sapere se la Lega, come dimostrano i provvedimenti e le dichiarazioni, considera le donne solo come madri e mogli, come ‘angeli del focolare’ dedite solo alla riproduzione della specie. Ho proposto alle colleghe del Carroccio una sorta di esercizio politico e democratico, perché anche se la politica è fatta di uomini e donne, che sono differenti, tutti hanno lo stesso diritto di dire, pensare, agire, votare, governare. E perché l'autonomia femminile è un valore di tutte e tutti noi dovremmo averne cura, soprattutto se facciamo parte delle istituzioni del nostro Paese”.

 

“Spesso nelle aule parlamentari, nei consigli comunali e anche nel Paese, le donne di differenti forze politiche sono state capaci di costruire un fronte comune per i diritti delle cittadine – esordisce Cenni - Ma oggi, quanto sta avvenendo nel nostro Paese, sembra aver archiviato questa potenza trasversale delle donne. Oggi c’è solo un grande silenzio su provvedimenti, parole e avvenimenti gravi che mettono a rischio la libertà e la dignità delle donne italiane. La Lega Toscana ha una coordinatrice, ha eletto parlamentari, ha donne in molte istituzioni e allora mi rivolgo proprio a queste donne, in un giorno simbolico come l’8 marzo, per conoscere la loro opinione su un tema fondamentale come quello legato ai diritti delle donne”.

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