12/06/2019 - 16:04

“Luigi Di Maio sapeva già dai primi giorni di aprile della decisione di Whirlpool sulla chiusura dello stabilimento di Napoli? E’ vero che il vicepresidente del Consiglio aveva già dato incarico a Invitalia di cercare un nuovo acquirente? Perché si è rifiutato di incontrare le organizzazioni sindacali per provare a gestire per tempo l’emergenza? Perché anziché adoperarsi nella ricerca di una soluzione ha aspettato tutto questo tempo? Forse perché preoccupato dalle elezioni europee? Il ministro è a conoscenza che la restituzione è già prevista dalle clausole standard degli accordi di finanziamento firmati, e non dal decreto dignità come da lui dichiarato? Luigi Di Maio ha mentito agli operai di Whirlpool e ai cittadini italiani?”.

Sono le domande alle quali è chiamato a rispondere il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, nel question time di domani mattina in commissione Lavoro, presentato dalle deputate e dai deputati Dem Debora Serracchiani (prima firmataria), Paola De Micheli, Chiara Gribaudo, Carla Cantone, Marco Lacarra, Stefano Lepri, Romina Mura, Antonio Viscomi, Alessandro Zan. “Auspichiamo - aggiungono i parlamentari del Pd - che sia lo stesso Luigi Di Maio a dare le puntuali risposte che attendiamo, senza nascondersi questa volta dietro le parole di un sottosegretario”.

06/06/2019 - 16:43

“Quali iniziative intende assumere il ministero del Lavoro affinché Invitalia possa assicurare la continuità lavorativa dei professionisti impiegati nella ricostruzione post sisma in Emilia Romagna?” Lo chiedono la capogruppo del Pd in commissione Lavoro Debora Serracchiani, il vicepresidente della commissione Attività produttive Gianluca Benamati, la vicesegretaria del Partito democratico Paola De Micheli e altri deputati del Pd, che annunciano un question time in commissione Lavoro della Camera al ministro Di Maio.

“Invitalia – proseguono i deputati del Pd - svolge attività di assistenza tecnica e gestisce i contributi per le imprese dell'Emilia Romagna colpite dal terremoto del 2012, sulla base di apposita convenzione con la Regione. Lo svolgimento di queste attività è assegnato ad un gruppo di professionisti, circa ottanta, soprattutto ingegneri e architetti, assunti a tempo determinato dall’Agenzia, il cui contratto scade il 30 giugno 2019 (come denunciato anche dalle rappresentanze sindacali Cgil-Cisl-Uil dell'area metropolitana bolognese). Tale scadenza, con il decreto “Dignità” che limita la durata massima e il rinnovo dei contratti a tempo determinato, risulta inderogabile. Il mancato rinnovo dei contratti, oltre alla perdita del lavoro per tali professionisti, da anni impegnati nelle attività di ricostruzione promosse da Invitalia, comporterebbe anche la dispersione di un contributo professionale inestimabile e difficilmente sostituibile, che ha contribuito a rendere l’Emilia Romagna un modello per i successivi interventi post sisma. Inoltre la legge di bilancio per il 2019 ha previsto una deroga alla normativa vigente in materia per il rinnovo di specifici contratti a tempo determinato in relazione agli eventi sismici del 2016. Per queste ragioni chiediamo di conoscere gli orientamenti del ministero in merito e le misure che si intendono adottare per salvaguardare i lavoratori”.

15/03/2019 - 14:52

"Siamo a fianco dei lavoratori dell'edilizia che oggi sono in piazza perché più di tutti hanno pagato il prezzo della crisi economica. Siamo in piazza con loro per chiedere al governo di sbloccare le opere di cui l'Italia ha bisogno e di far ripartire subito i cantieri. Da nove mesi il Paese è nelle sabbie mobili per i veti ideologici e le posizioni inconciliabili di Lega e M5s". Lo affermano i deputati del Pd Paola De Micheli, Chiara Braga e Davide Gariglio che, insieme al segretario del Pd Nicola Zingaretti, hanno partecipato alla manifestazione organizzata dai sindacati dei lavoratori edili in Piazza del Popolo a Roma.

“Bisogna ripartire da qui - proseguono i deputati del Pd - dal lavoro, da un piano di investimenti, dalla messa in sicurezza del territorio. Solo così si affronta una crisi profonda che nel comparto dell’edilizia ha prodotto la perdita di 600mila posti di lavoro e la chiusura di 120mila aziende. Sono numeri impressionanti che ci fanno dire: basta attendismi, è ora che il governo sblocchi subito le opere, a partire da quelle già finanziate dai nostri governi. È ora che si assuma una scelta definitiva sulla Tav, per evitare di mandare in fumo i finanziamenti europei e di pagare per milioni di euro i danni provocati dal blocco dei lavori e delle gare di appalto. È ora che si esca dal grave stallo in cui si trova la ricostruzione post terremoto, ferma a causa dell’inspiegabile atteggiamento del governo e del commissario. Il governo si impegni subito ad attuare le richieste dei sindacati e ascolti il Pd nella sua battaglia per il lavoro, con i lavoratori e le imprese. Non è più tempo di inutili equilibrismi”.

28/02/2019 - 17:51

De Micheli: organizzazione è in fase avanzata, molti danni anche erariali

“Perché il governo vuole spostare da Parma il quarto Forum Unesco sulla cultura alimentare e le industrie culturali? Presenteremo un’interrogazione parlamentare per comprendere dal vice premier Di Maio le ragioni della lettera del direttore generale per la promozione del sistema paese che, nel  bloccare il Forum, parla della necessità di avviare in sede governativa una "riflessione a livello politico". Così la democratica Paola De Micheli che sottolinea come “Parma rappresenti una scelta del tutto in linea con la manifestazione Unesco sia per la presenza in città dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare sia per il fatto che nel 2020 Parma sarà la capitale italiana della cultura. Il governo – aggiunge la democratica - non si rende conto del danno d’immagine e economico che questa scelta provocherebbe per non parlare di un possibile danno erariale dal momento che l’organizzazione dell’evento è in fase avanzata. Non vorremmo – conclude - che anche questa importante manifestazione venga sacrificata sull’altare delle divisioni della maggioranza che, in questo caso, sembrerebbe volersi vendicare e fare sgambetti a vecchi alleati. Solidarietà dunque al Sindaco Pizzarotti che ha denunciato pubblicamente l’imbarazzo che questa scelta sta generando”.

05/12/2018 - 18:58

"Come già fatto da Di Maio con i risparmi della Camera utilizzati per il sisma, anche oggi altri 5 Stelle cercano di auto-attribuirsi il pacchetto di misure a favore delle popolazioni di Emilia, Veneto e Lombardia colpite dal terremoto del 2012. Si tratta di un nuovo, insopportabile scippo”. Lo dichiarano Andrea Rossi e Paola De Micheli, deputati del Partito democratico, a proposito delle dichiarazioni dei 5 Stelle Ferraresi, Dell'Orco, Mantovani, Ascari e Lanzi.

“Quegli emendamenti – spiega – sono stati presentati da tutti i parlamentari emiliano romagnoli, su richiesta del commissario straordinario, cioè il presidente della regione Emilia-Romagna, già da inizio legislatura. E vengono inseriti nella legge di Bilancio solo perché si tratta dell’ultimo provvedimento utile, dal momento che il governo non ha ritenuto necessario accoglierli né nel Milleproroghe né nel Dl Genova. Il tardivo rimedio adottato oggi non cancella quindi la critica rivolta a Lega e M5S di aver troppo a lungo trascurato i problemi delle popolazioni colpite dal sisma del 2012. Per di più, il governo non fa altro che confermare iniziative già assunte dagli esecutivi che l’hanno preceduto, con la differenza che poi cerca di appropriarsene.

"Dal momento che si tratta di un provvedimento importante e positivo, è inaccettabile che il merito non venga riconosciuto alle istituzioni nel suo complesso ma si arrivi addirittura a usare i problemi legati alle emergenze per questioni di parte", conclude.

19/11/2018 - 14:58

“I nostri emendamenti alla Legge di Bilancio targata M5s e Lega hanno l’importante funzione di prorogare al 2020 alcune delle misure necessarie a favorire il completamento della ricostruzione dei territori delle Regioni del Veneto, della Lombardia e dell’Emilia Romagna, colpiti dal sisma nel maggio del 2012. Si tratta di interventi mirati a garanzia della continuità al fabbisogno di risorse umane per supportare Commissari, Prefetture, enti locali e uffici territoriali del Mibact; della dilazione degli oneri derivanti dal pagamento dei mutui concessi da Cassa depositi e prestiti e della proroga dell’esenzione Imu per gli immobili ancora inagibili; dell’incremento del Fondo per la ricostruzione; e di provvedimenti in grado di sostenere le imprese agricole e agroindustriali. Quanto di positivo è già stato fatto nei territori ha bisogno di continuità. Siamo ormai fuori tempo massimo: per questo ci aspettiamo dal governo che finalmente si rispettino gli impegni presi, dando una risposta alle attese che giungono dalle popolazioni e dagli enti locali”.

Così i deputati Dem Paola De Micheli, Matteo Colaninno e Andrea Rossi.