19/07/2019 - 15:44

"L'ecobonus sugli interventi di efficienza energetica sicuramente rappresenta un volano di crescita per la filiera industriale legata al settore delle costruzioni e dell'impiantistica, ma piccole e medie imprese, soprattutto artigiane, potrebbero in 5 anni avere problemi a recuperare come credito d'imposta lo sconto applicato. Come Partito democratico dunque abbiamo chiesto al governo, unitamente alle associazioni di categoria molto preoccupate, fra cui Ater, Coordinamento Free e Italia Solare, di adottare delle iniziative per non danneggiare troppo le imprese piccole in favore delle grandi. E quindi abbiamo chiesto che ci sia la possibilità per le aziende che eseguono opere di ristrutturazione di poter usare forme di cessione del credito alle banche e istituti finanziari e la trasformazione di tali crediti in rimborsi fiscali cedibili a terzi o utilizzabili in operazione di credito per i soggetti titolari dell'efficientamento energetico. Ma sembra che il governo e la maggioranza tutta siano totalmente sordi alle nostre proposte e a quelle delle imprese considerando che durante l'esame parlamentare sono state presentate numerosi emendamenti da parte del gruppo del Partito democratico volti a dare seguito alle questioni sollevate dalle associazioni, ma il Governo e la maggioranza hanno respinto come al solito tutte le proposte senza alcuna chiara motivazione".

Lo scrivono in una nota i deputati Pd della commissione Attività produttive di Montecitorio, Benamati, Fregolent, Moretto e Fragomeli, che hanno presentato una risoluzione nelle commissioni congiunte Attività produttive e Finanze della Camera.

06/06/2019 - 13:12

440 famiglie non possono aspettare riforma editoria

“Le lavoratrici e i lavoratori della ex Mondadori Printing non possono attendere una riforma dell’editoria che, probabilmente, non arriverà mai. Ma forse il ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, ben tutelato al caldo delle sue poltrone, pensa che 440 famiglie possano aspettare il prossimo autunno per mangiare”

Lo dichiarano la parlamentare veronese Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico e prima firmataria dell’interrogazione al ministro del Lavoro sulla situazione dea cui è stata data risposta nella X Commissione, e i deputati Diego Zardini e Gianmario Fragomeli.

“Qui parliamo di donne e uomini, di famiglie che hanno chiesto aiuto, che sono preoccupati per il futuro che li attende, ma che nulla hanno ottenuto. Dopo gli ammortizzatori disposti dai precedenti governi a guida Pd, l’attuale non ha provveduto neppure al rinnovo della Cassa integrazione. Non è con una cerimonia di avvio degli Stati Generali dell’editoria - sottolineano i deputati Dem, commentando la risposta del Mise - che un governo mostra interessamento al comparto.”

“Un tavolo di trattativa è necessario, una soluzione praticabile deve essere trovata. Non è accettabile – concludono - che il ministro del Lavoro, che è anche ministro dello Sviluppo Economico, non si occupi di risolvere le crisi aziendali e di tutelare non solo i lavoratori, ma anche un intero settore produttivo che è traino economico del territorio”

04/06/2019 - 12:59

"A Calolziocorte in provincia di Lecco continua il regolamento della 'propaganda', un regolamento del consiglio comunale che prevede la divisione del Paese in zone rosse dove non è possibile attrezzare centri di accoglienza per richiedenti asilo e zone blu dove invece si può richiedere un permesso al comune. La cosa assurda e discriminatoria a mio avviso è che le zone cosiddette rosse sono quelle zone a 150 metri da scuole, stazioni ferroviarie, dove il regolamento vieta l'insediamento di centri di accoglienza perché ritenuti di pericolosità sociale e ancora più assurdo è che a Calolziocorte, un paese di circa 15mila abitanti, i migranti richiedenti asilo sono solo 18, ossia lo 0,1 per cento della popolazione, di cui 7 sono giovani ragazzi maggiorenni con regolare contratto di lavoro, un nucleo familiare composto da mamma, papà e figlio piccolo e 4 mamme con 4 bimbi dagli zero ai 3 anni. Mi pare evidente quindi che non c'è alcuna emergenza né pericolosità sociale nell'accoglienza e integrazione di queste poche persone; piuttosto il consiglio comunale di Calolziocorte e il governo dovrebbero prevedere una integrazione come previsto in un Paese civile e democratico e non un'accoglienza così sofferta per mamme e bambini che già hanno sofferto abbastanza, collocandoli lontano dai centri di integrazione sociale e culturale come scuole e per questo avevo chiesto al ministro degli Interni l'applicazione dell'art. 138 del Tuel per l'annullamento di tale regolamento ma il ministro ha respinto la mia richiesta. Il regolamento però è lì ed è ancora vigente. Dunque chiedo un ulteriore intervento del governo ed invito il governo a venire con me a Calolziocorte per verificare lo stato delle cose. Non si possono discriminare 18 persone fra donne e bambini solo perché hanno una religione o un colore di pelle diversi".

Lo dichiara il deputato Pd, Gianmario Fragomeli, che aveva presentato una interrogazione al governo per cercare di tutelare la situazione dell'accoglienza nel paese di Calolziocorte in provincia di Lecco.

29/05/2019 - 13:23

“Il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, ascoltato oggi in audizione in commissione Federalismo fiscale, ammette i ritardi del governo sul tema dell’autonomia differenziata. All’orizzonte non c’è nessun cronoprogramma, né alcun documento ufficiale. Come Pd abbiamo chiesto con forza che della questione venga ufficialmente interessato il Parlamento”. Lo affermano i deputati del Pd Roger De Menech e  Gian Mario Fragomeli.

“Bisogna passare dalle chiacchiere ai fatti – sostiene Fragomeli - lavorando per stabilire i costi e fabbisogni standard e i livelli delle prestazioni da delegare alla Regioni”. Per il deputato del Pd De Menech è decisivo che “dentro le intese tra Stato e Regioni vengano fissati i paletti perché non si sostituisca un centralismo romano con un centralismo regionale, ma che l’autonomia sia davvero a servizio dei territori e delle comunità”.

09/05/2019 - 12:55

“Dopo Tria anche Lezzi conferma che il governo brancola nel buio. L’autonomia, che è nel contratto del governo gialloverde, è ben lontana non solo dall’essere attuata, ma addirittura dall’essere pensata”

Lo dichiarano Roger De Menech e Gianmario Fragomeli, deputati del Partito Democratico e componenti della Commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale, dopo l’audizione della ministra per il Sud

“La ministra Lezzi, che ha definito irricevibili dal governo le bozze iniziali di intesa tra Stato e Regioni per l'autonomia differenziata, ha ribadito di non avere ancora idea di quanto costi l’autonomia. È paradossale – sottolineano i deputati Dem - che, dopo mesi di propaganda da parte della Lega nazionale e dei suoi amministratori locali, ancora non vi sia neppure un punto di partenza su cui si possa lavorare.

Il governo continua a prendere in giro i cittadini. Ora basta chiacchiere. – concludono De Menech e Fragomeli – Si passi dalla propaganda a una proposta vera da discutere in Parlamento”.

11/04/2019 - 12:47

“Il Comune del lecchese di Calolziocorte ha compiuto una scelta di una gravità inaudita. Per volontà della giunta leghista e per pura propaganda politica è stato introdotto un principio di vero e proprio segregazionismo con la creazione di zone dove viene vietato l’accesso per migranti senza distinzioni di sorta. E’ una scelta incredibile e inaccettabile anche in considerazione del fatto che in quel territorio vivono in tutto 18 migranti (7 ragazzi maggiorenni di cui 6 con contratto di lavoro nella frazione di Rossino e nella frazione di Casale un nucleo familiare, una mamma con un bimbo di 3 anni e 3 mamme di bimbi di meno di un anno). L’interdizione decisa dal Comune riguarda anche la possibilità di ospitare persone e quindi nega anche alle strutture e di accoglienza ecclesiastiche e laiche presenti di svolgere la loro opera. Siamo all’assurdo e deve essere chiaro a tutti a che punto è arrivata e quali conseguenze sta avendo la becera linea politica porta avanti dalla Lega e dal suo leader Matteo Salvini”.

Lo dichiara il deputato democratico di Lecco Gianmario Fragomeli.

03/04/2019 - 16:39

“L’audizione di Zaia di oggi in commissione per l’Attuazione del federalismo lascia ancora forti perplessità e dubbi sul percorso che si vuole adottare”. Lo dichiarano Gianmario Fragomeli e Roger De Menech, componenti Pd in Commissione per l'attuazione del federalismo fiscale.

“Da una parte – continuano - non offre nessuna chiarezza sul ruolo di province e Comuni rimandando qualsiasi decisione a dopo l’eventuale approvazione della riforma. Mentre noi riteniamo che già da ora debba essere indicato il principio di una rinnovata sussidiarietà per evitare il riproporsi di un nuovo centralismo regionale. Lascia stupiti, inoltre, il diverso atteggiamento che il governatore dimostra di avere sul tema delle risorse rispetto alla legge regionale del 2017, che sanciva la ripartizione dei nove decimi della fiscalità a favore del Veneto. Con tutta evidenza si trattava di uno strumento propagandistico contro il nostro governo”.

“Siamo contenti che oggi Zaia si affanni a dimostrare maggiore saggezza abbandonando l’autonomia in salsa leghista e arrivando a più miti consigli per un’autonomia sostenibile e responsabile dentro l’unita nazionale. Resta comunque il dubbio che tutto si a legata soltanto a una spregiudicata tattica”, concludono.

03/04/2019 - 14:53

“Finalmente anche le donne che subiscono violenza vengono considerate come persone aventi diritto a un risarcimento sociale per il terribile danno subito. Con l’approvazione del nostro ordine del giorno, infatti, l’Aula della Camera impegna il governo ad attribuire alle donne vittime di soprusi e maltrattamenti fisici o sessuali una quota di riserva sul numero di dipendenti dei datori di lavoro pubblici e privati, così come già avviene per gli orfani di femminicidio, per i figli dei morti sul lavoro, o per quelli delle vittime della criminalità organizzata e del terrorismo. L’odg stabilisce inoltre anche la proroga degli sgravi contributivi e l’estensione a tutte le categorie di datori di lavoro. Il giorno dopo l’approvazione unanime della normativa che punisce il reato del cosiddetto revenge porn, ancora una buona notizia da Montecitorio”.

 

Così il deputato Dem Gian Mario Fragomeli, firmatario insieme ai colleghi Ubaldo Pagano, Fausto Raciti e Chiara Gribaudo dell’odg approvato dall’Aula di Montecitorio.

28/03/2019 - 11:02

“Governo non trascuri ruolo di Comuni e Province”

“Anci e Upi stamani in commissione per l’Attuazione del federalismo fiscale hanno denunciato con chiarezza il mancato loro coinvolgimento da parte del governo sul percorso dell’autonomia differenziata. Per quanto ci riguarda, abbiamo detto che il governo trascurando il ruolo di Comuni e Province commette un serio errore e che questi soggetti vanno invece coinvolti nelle intese”. Lo dichiarano i deputati democratici della Commissione Gianmario Fragomeli e Roger De Menech.

“Intese – hanno aggiunto gli esponenti dem -  che non dovranno essere caratterizzate da una sorta di neo centralismo regionale, ma che devono contenere il principio della sussidiarietà”.

21/03/2019 - 11:22

“In tema di autonomia il governo fa molte chiacchiere e pochi fatti. Oggi ne abbiamo avuto una chiara conferma con l’audizione in commissione Federalismo fiscale di Sose (Soluzioni per il sistema economico Spa), società partecipata dal ministero dell’Economia che si occupa del progetto dei fabbisogni standard e che sta facendo un buon lavoro a differenza dell’esecutivo che è in perenne ritardo”.

Lo dichiarano i deputati democratici Roger De Menech e Gianmario Fragomeli della commissione bicamerale per l’Attuazione del federalismo fiscale.

“Infatti, non ha ancora commissionato nessun incarico a Sose per definire velocemente costo e fabbisogni standard delle funzioni regionali che verranno trasferite in base al 116 della Costituzione e non ha ancora nominato il presidente della Commissione tecnica per i fabbisogni standard, dopo le dimissioni di 10 mesi fa di Luigi Marattin, fattore che ferma qualsiasi possibilità di azione”.

27/02/2019 - 15:55

“Anche oggi, al termine dell’Ufficio di presidenza della Commissione Finanze alla Camera, non è stata fissata la seduta per valutare i requisiti del Prof. Savona per la nomina di presidente della Consob”. Lo dichiarano in una nota Claudio Mancini, Massimo Ungaro e Gian Mario Fragomeli, deputati Pd in Commissione Finanze alla Camera.

“Il termine ultimo è fissato per venerdì 8 marzo e, a meno dieci giorni dalla scadenza, ci troviamo di fronte a una situazione di stallo che sta, di fatto, paralizzando un’Autorità di garanzia di rilievo come la Consob”, conclude.

21/02/2019 - 11:23

“La ministra per gli Affari regionali e le autonomie, Erika Stefani, è venuta oggi in Commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale a mani vuote. Ha confessato platealmente che non c’è alcuna forma di intesa sul regionalismo differenziato e ribadito l’impossibilità di presentare alla Camera qualsiasi bozza di provvedimento, perché sarebbe solo del ministero e non condivisa con le Regioni e gli enti locali. Tutto questo dopo aver confermato che dovrà essere il Parlamento a discutere nel merito il provvedimento. Su questo, come su tanti altri provvedimenti fondamentali per il Paese, il governo si conferma senza bussola e a farne le spese è purtroppo il Parlamento”.

Così Gian Mario Fragomeli, capogruppo del Pd in Commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale.

20/02/2019 - 16:11

In Italia sono oltre 100 mila: sono i lavoratori frontalieri a cui manca ancora una definizione del loro status giuridico che preveda le opportune tutele e diritti, oggi doppiamente negati sia nel paese di provenienza sia in quello dove prestano la propria opera. Di questo si è parlato stamane nel corso  di un incontro tra le organizzazioni sindacali di categoria di Cgil, Cisl e Uil e una delegazione dei gruppi Pd di Camera e Senato, guidati dalla capogruppo in commissione Lavoro on. Debora Serracchiani e  dal sen. Alessandro Alfieri e composta dai deputati Enrico Borghi,  Maria Chiara Gadda, Gian Mario Fragomeli e  Chiara Braga.
“Siamo del tutto consapevoli che oggi i  lavoratori frontalieri vivono in una  condizione difficile, non avendo le opportune  tutele e diritti  né dallo Stato di origine né da quello in cui lavorano. Una condizione che va superata , anche con nome di legge” - ha evidenziato l’on Serracchiani- annunciando che il Pd  “si attiverà  con appositi strumenti legislativi, nelle opportune sedi parlamentari, al fine di dare quanto prima più tutele e più diritti a questi lavoratori”. Nel corso dell’incontro sono stati elencati i principali problemi che affrontano quotidianamente i lavoratori  frontalieri: da quello della sicurezza sociale , alla fiscalità diretta, alla legislazione sul lavoro. Dal canto loro, i rappresentanti sindacali di categoria,  che hanno chiesto di incontrare  tutti i gruppi parlamentari,  hanno ricordato la necessità dell’istituzione di un tavolo interministeriale che predisponga  una sorta di “Statuto  dei lavoratori frontalieri”.

23/01/2019 - 17:12

“La nomina del nuovo presidente della Consob resta in alto mare e questo nonostante le turbolenze finanziarie in atto sui titoli bancari, l’instabilità dei mercati, la debolezza della nostra economia e il concreto rischio di esporre il Paese ad azioni speculative. Ancora oggi la presidenza del consiglio, rispondendo ad una interrogazione del Pd, prima firmataria la collega Fregolent, con fumosi giri di parole ammette di trovarsi ancora nella fase degli ‘adempimenti istruttori’ e delle ‘valutazioni di propria competenza’. In un momento come questo, la mancata individuazione di una figura di garanzia e la nomina del sostituto di Nava diventa urgente e non più rinviabile. Perché il governo preferisce prendere ancora tempo e rimandare questa dovuta assunzione di responsabilità? Si tratta di un atteggiamento che oltre ad essere rischioso è inspiegabile. O meglio, può essere spiegato solo dal fatto che, ancora una volta, M5s e Lega non si mettono d’accordo sul nome, ponendo i loro interessi di bottega sopra quelli dell’Italia”.

Così Gian Mario Fragomeli, componente della commissione Finanze della Camera.

13/12/2018 - 13:26

“Per il  Partito democratico il decreto fiscale è invotabile. In pochi mesi questo governo ha effettuato un cambio di politiche economiche e industriali che stanno  portando l’Italia in recessione e  ad  un preoccupante aumento della disoccupazione. Noi voteremo convintamente contro“. E’ quanto ha dichiarato Gian Mario Fragomeli, intervenendo in Aula, nel corso delle dichiarazioni di voto sulla fiducia al decreto fiscale.

Il parlamentare del Pd è stato particolarmente polemico nei confronti della Lega e del suo leader Salvini, accusati “di scambio di favori” con le società produttrici di sigarette elettroniche. Per Fragomeli, “queste società, che hanno elargito numerosi contributi elettorali, sono state ampiamente ripagate dal governo che con un decreto ha consentito  un risparmio fiscale superiore a 10 volte il contributo ricevuto. Evidentemente – ha aggiunto Fragomeli -  investire nei Bot della Lega conviene ed ha rendimenti sicuri.” Ma per Fragomeli, “ancora più grave è che la Lega e Salvini sono riusciti a demolire il piano industria 4.0 ,  bloccare il super ammortamento e ridurre del tax credit ricerca e sviluppo, eliminare l’Ace e tagliare l’alternanza scuola lavoro. Un capolavoro che sta portando l’Italia al collasso”. Fragomeli si è infine soffermato sulla fatturazione elettronica, “ strumento essenziale non solo per combattere l’evasione ma grande sfida per l’innovazione e la semplificazione di tutto il sistema fiscale”.  

“A Salvini – ha concluso l’esponente del Pd – che afferma di non poter inviare la fatturazione elettronica grazie ai geni che c’erano prima, gli rispondo che quegli stessi geni – che saremmo noi del Pd – gli abbiamo lasciato due miliardi per introdurre l’Iri e per ridurre le imposte a centinaia di migliaia di imprese  e gli abbiamo lasciato diversi miliardi per il reddito di inclusione, che dopo la probabile retromarcia sul reddito di cittadinanza, resterà l’unico strumento di contrasto alla povertà. Ma il genio di Salvini – ha concluso Fragomeli, non è riuscito né a inviare la fatturazione elettronica, né a ridurre le imposte alle imprese, che anzi sono aumentate. Un capolavoro di incompetenza e irresponsabilità che troverà sempre il Pd su sponde opposte”.

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