13/09/2019 - 13:41

La capogruppo del Partito Democratico alla Camera in commissione Agricoltura, Maria Chiara Gadda interviene sul tragico incidente sul lavoro che ieri è costato la vita a quattro persone in provincia di Pavia. “Quella delle morti sul luogo di lavoro è una guerra silenziosa che miete davvero troppe vittime. L’agricoltura è un settore dove purtroppo i dati sono allarmanti. L’ultimo episodio ieri ad Arena Po, nel pavese, dove una storia positiva di imprenditoria ed emancipazione sociale è diventata tragedia. Qualità e sicurezza non possono essere solo un adempimento documentale. Serve formazione sul campo, efficienza e razionalizzazione dei controlli”.

“È stato un errore nella scorsa legge di bilancio tagliare gli incentivi per le aziende che investono in sicurezza”, aggiunge la deputata Dem. Bisogna invertire la rotta ma soprattutto voltare pagina rispetto ad adempimenti e controlli ridondanti e spesso nemmeno coordinati tra loro, formazione insufficiente e disomogenea sul territorio nazionale, bassa informatizzazione e scarsa interoperabilità delle banche dati della pubblica amministrazione. Adesso serve maggiore efficienza, rigore e unità d’intenti, altrimenti ci ritroveremo ogni giorno a piangere vittime che si sarebbero potute evitare.

“Che la lotta alle morti bianche sia una priorità si dice da anni, oggi è venuto il tempo della concretezza. Per questo c’è bisogno di una visione d’insieme, che veda dalla stessa parte imprese, organizzazioni sindacali, istituzioni e pubblica amministrazione. La sicurezza sul posto di lavoro deve essere percepita come un investimento e non solo come un costo, e credo che la pubblica amministrazione per prima debba fare un passo in avanti per essere al fianco delle imprese e dei lavoratori in questo percorso. Questo è un tema su cui il nuovo governo appena insediato - e da oggi pienamente operativo - dovrà lavorare con urgenza. Il Parlamento sono certa farà la sua parte”. Conclude la capogruppo dem.

06/09/2019 - 15:35

“Il manifesto del biologico 2030, presentato oggi a Sana, rappresenta un punto importante di riflessione per tutto il comparto e la prospettiva attorno alla quale declinare le nuove sfide in materia di contrasto ai cambiamenti climatici, occupazione, sostenibilità ambientale e sociale, benessere, nonché rilancio delle nostre comunità. Quella del bio è una storia di successo, ma è necessario rafforzare un comparto in crescita e sostenerlo attraverso politiche di sistema nazionali ed europee, politiche di filiera e potenziare la ricerca. Sono inutili le contrapposizioni ideologiche tra produzioni biologiche e convenzionali, siamo in una fase cruciale in cui è necessario valorizzare l’impatto delle produzioni e condividere con i cittadini, con standard qualitativi sempre più elevati e criteri di trasparenza, le modalità con cui si crea valore nella filiera e si attribuisce il giusto prezzo ai prodotti”.

Così la deputata dem Maria Chiara Gadda, capogruppo in commissione Agricoltura e prima firmataria della legge sul biologico, a margine dell’evento inaugurale della fiera di settore, Sana, a Bologna.

“La legge sul bio già approvata a larga maggioranza alla Camera - spiega Maria Chiara Gadda - deve essere approvata con urgenza come chiedono da mesi le associazioni. Il metodo e il comparto biologico sono entrati nella fase di maturità. La crescita dei dati relativi al settore sono, in termini di consumo, export e incremento di Sau, incontrovertibili. Si tratta di imprese caratterizzate da un alto tasso di innovazione e oltre il 30% sono a trazione femminile. La legge darebbe maggiore organicità al settore, attraverso una puntuale regolamentazione a tutela della concorrenza, dei produttori e dei consumatori. La sostenibilità ambientale e sociale, assieme al rilancio della competitività del Paese, sono i nodi attorno i quali è nato il nuovo governo. Il Pd - conclude la deputata dem - sarà in prima linea su questi temi e sono certa che la neo ministra Bellanova saprà dare rinnovata spinta all’azione del ministero dell’Agricoltura”.

06/09/2019 - 13:14

“Le aggressioni verbali, e le offese personali e sessiste che la neo ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, ha subito in queste ore ci indignano pesantemente. Noi che conosciamo Teresa e che come deputate della commissione Agricoltura della Camera avremo il privilegio di poter lavorare con lei da oggi in poi, non solo le esprimiamo la nostra totale solidarietà, ma sappiamo che la sua presenza al Mipaaf determinerà una svolta in termini di efficienza e presenza politica e istituzionale come dimostra la sua storia personale”.

 

Così Maria Chiara Gadda, Susanna Cenni e Antonella Incerti, deputate Dem della commissione Agricoltura.

21/08/2019 - 12:26

“È molto positivo che la Direzione del Partito Democratico abbia colto con grande senso di responsabilità e unità il passaggio politico complesso, aperto a causa della irresponsabilità istituzionale del ministro Salvini e in seguito alle politiche fallimentari e le contraddizioni del governo gialloverde che sono esplose con grande evidenza in queste ore. La delegazione del Partito, guidata dal Segretario Zingaretti, dai due vice segretari e dai capigruppo di Camera e Senato, potrà così condividere i prossimi passaggi con il Capo dello Stato grazie a un mandato forte ed unitario. Il voto non fa certo paura al Partito Democratico, ma con la guida sapiente del Presidente Mattarella si dovranno verificare le condizioni di un accordo per un governo di legislatura che apra una nuova fase politica e sia in grado di rispondere davvero agli interessi del Paese. La priorità é evitare l’aumento dell’IVA, che avrebbe una ricaduta nefasta su famiglie e imprese, invertire la rotta nel campo delle politiche economiche e sociali, e garantire al Paese sicurezza e rispetto delle regole in concretezza e non a parole come nei comizi del ministro Salvini, che dopo la pessima figura di ieri al Senato dovrebbe avere il pudore di lasciare la poltrona del ministero degli Interni.”

Così la capogruppo dem in commissione Agricoltura alla Camera, Maria Chiara Gadda.

20/08/2019 - 14:14

Di sciocchezze se ne sentono molte, e quelle dette dall’ex ministro Savona sembrano in linea con gli sproloqui del suo sponsor Salvini. Peccato che come presidente della Consob dovrebbe preoccuparsi di tutelare i mercati e non di fare politica con la disinformazione.

Da un presidente Consob ci si dovrebbe aspettare un minimo di serietà ed ecco che invece Savona, a poche ore dalla crisi di governo, infila una bella dichiarazione ad effetto."Draghi fece il quantitative easing nel 2012, quattro anni dopo lo scoppio della crisi quando molte imprese italiane erano già saltate”.

Due notizie per Savona: primo Draghi andò alla BCE alla fine del 2011 e quindi Savona dovrebbe cogliere con plauso l’arrivo di Draghi. Secondo, non dovrebbe sfuggire a un presidente Consob che il programma di acquisto di titoli di Stato e obbligazioni di grandi gruppi è partito nel marzo 2015. Un errore fin troppo grossolano. A questo punto viene il dubbio che Savona, visti i tempi duri per Salvini, sia preoccupato più per la propria poltrona che per la trasparenza dei mercati. Oggi però potrebbe essere la giornata giusta per le sue dimissioni dalla Consob, prenda coraggio e le dia assieme al suo sponsor Salvini”. Così la capogruppo del Pd in commissione Agricoltura alla Camera, Maria Chiara Gadda, a commento delle parole di Paolo Savona oggi al meeting di Rimini.

22/07/2019 - 15:54

“Il Ministro degli interni Salvini, abile nel trovare argomenti che distolgono l’attenzione dai temi che gli competono, fa pressioni affinché il ddl Pillon continui il suo iter parlamentare. È davvero assordante il silenzio del M5S rispetto ad un provvedimento che non ha sicuramente a cuore i diritti di bambini e tantomeno delle donne. Il ddl Pillon è un disegno bieco su affidi e separazioni, che fa piombare l’Italia indietro sul piano dei diritti e della tutela della famiglia e della genitorialità. Va ritirato. Per questa ragione faremo battaglia in commissione e saremo al fianco delle famiglie, e delle associazioni che manifesteranno contro questo disegno di legge che impone un modello retrogrado e irricevibile”.

Lo ha dichiarato la capogruppo PD in Commissione Agricoltura, Maria Chiara Gadda, in merito alla riapertura al Senato dell’esame del ddl Pillon.

“Per altro in queste ore sta avvenendo uno sciacallaggio mediatico della maggioranza sui gravi fatti di Bibbiano. È nell’interesse di tutti fare urgente chiarezza e consegnare gli eventuali responsabili alla giustizia, perché i reati contro i bambini sono disgustosi e danneggiano tutta la comunità. Ma è inaccettabile che in un Paese democratico ci siano forze di governo che in modo irresponsabile alimentano la violenza sul web e nel dibattito pubblico. La mia solidarietà va ai circoli e agli iscritti del PD che sono stati oggetto in queste ore di contumelie e insulti pilotati ad arte per distogliere l’attenzione pubblica dai problemi della maggioranza, un vero e proprio abominio per uno Stato di diritto.” conclude la deputata dem.

17/07/2019 - 11:39

“Il modello di Economia circolare disegnato dalla legge anti-sprechi del 2016 si arricchisce di un tassello ulteriore: sostenere la diffusione della cultura come veicolo di inclusione sociale e strumento di formazione e crescita della persona, a partire dai ragazzi”. Lo dichiara Maria Chiara, deputata del Partito democratico e firmataria nel 2016 della legge Antisprechi, a proposito della legge, proposta dal Pd e approvata in prima lettura alla Camera, per incentivare la lettura.
“La povertà - spiega Gadda - non è solo economica ma anche sanitaria, alimentare, culturale ed educativa.Già nel 2017 si decise di estendere una legge come la 166, che ha ben funzionato su alimenti e farmaci, anche ad altri prodotti, come quelli di cartoleria e cancelleria, i presidi medico chirurgici, o i prodotti per l’igiene della persona e della casa. Questo per mettere al centro il benessere e la dignità della persona nella sua complessità, e nella presa in carico che avviene attraverso il terzo settore e le politiche di inclusione sociale. L’articolo 8 della proposta di legge approvata oggi alla Camera prevede la possibilità per le imprese di donare libri e i loro supporti integrativi, beneficiando delle agevolazioni e semplificazioni previste dalla legge 166. Ciò consentirà di incentivare le donazioni di libri ad enti non profit o ad enti pubblici. Ad arricchire il loro patrimonio, con tanti libri nuovi che oggi purtroppo vanno al macero finita l’attività promozionale, potranno così essere le nostre comunità: biblioteche pubbliche e scolastiche, centri per anziani, istituti penitenziari. La conoscenza, l’apprendimento e la promozione di virtuose sinergie tra reti di scuole, biblioteche e luoghi della cultura possono essere un volano per la crescita del nostro Paese, non solo economica, ma anche sociale e civile”.
“Oggi due leggi si sono legate per rendere strutturali percorsi e relazioni. Un fatto importante che fa comprendere come il recupero delle eccedenze per solidarietà sociale significhi consegnare nuova vita a una serie sempre più ampia di prodotti, che trovano un rinnovato valore nell'economia sociale”, conclude.

16/07/2019 - 19:40

“Il modello di Economia circolare disegnato dalla legge anti-sprechi del 2016 si arricchisce di un tassello ulteriore: sostenere la diffusione della cultura come veicolo di inclusione sociale e strumento di formazione e crescita della persona, a partire dai ragazzi”. Lo dichiara Maria Chiara, deputata del Partito democratico e firmataria nel 2016 della legge Antisprechi, a proposito della legge, proposta dal Pd e approvata oggi in prima lettura alla Camera, per incentivare la lettura.

“La povertà - spiega Gadda - non è solo economica ma anche sanitaria, alimentare, culturale ed educativa. L’articolo 8 della proposta di legge approvata oggi alla Camera prevede la possibilità per le imprese di donare libri e i loro supporti integrativi, beneficiando delle agevolazioni e semplificazioni previste dalla legge 166. Ciò consentirà di incentivare le donazioni di libri ad enti non profit o ad enti pubblici. Ad arricchire il loro patrimonio, con tanti libri nuovi che oggi purtroppo vanno al macero finita l’attività promozionale, potranno così essere le nostre comunità: biblioteche pubbliche e scolastiche, centri per anziani, istituti penitenziari. La conoscenza, l’apprendimento e la promozione di virtuose sinergie tra reti di scuole, biblioteche e luoghi della cultura possono essere un volano per la crescita del nostro Paese, non solo economica, ma anche sociale e civile”.

“Oggi due leggi si sono legate per rendere strutturali percorsi e relazioni. Un fatto importante che fa comprendere come il recupero delle eccedenze per solidarietà sociale significhi consegnare nuova vita a una serie sempre più ampia di prodotti, che trovano un rinnovato valore nell'economia sociale”, conclude.

10/07/2019 - 15:59

“Lega e M5s hanno tradito il patto sottoscritto dalle istituzioni con i cittadini dei comuni che hanno deciso di accorparsi. E ora questi enti locali stanno subendo una grave ingiustizia. I governi a guida Pd della scorsa legislatura, infatti, avevano stanziato circa 46 milioni per finanziare con un contributo straordinario le fusioni tra comuni per ottimizzare l’uso delle risorse e il livello dei servizi. Una iniziativa così apprezzata che il fondo previsto non è adesso più sufficiente. Il mancato aumento del budget da parte del governo e della maggioranza ha provocato la decurtazione del contributo previsto, con tagli fino al 60%. Cambiare le regole a partita in corso, a metà anno, quando centinaia di comuni hanno già approvato i loro bilanci e alla vigilia della dichiarazione sulla sussistenza degli equilibri di bilancio negli enti locali, significa voler incidere negativamente sulla qualità della vita dei cittadini. Un vero e proprio furto, in parte simile a quanto era già avvenuto sui fondi destinati alle periferie. Siamo al fianco dei sindaci e chiediamo al governo inserire i circa 30 milioni necessari nel primo provvedimento utile. In una manovra correttiva da 7,6 miliardi di euro, e con più di 640 miliardi di spese finali complessive nel settore pubblico, questo non dovrebbe essere un problema se non di volontà politica”.

Così Maria Chiara Gadda, capogruppo Dem in commissione Agricoltura alla Camera, a margine della manifestazione davanti Montecitorio dei sindaci e degli amministratori dei nuovi comuni costituiti in questi anni a seguito di fusioni. Presenti alla protesta anche molti deputati e senatori del Pd.

03/07/2019 - 16:55

“Non mi ritengo soddisfatta della risposta del ministro Centinaio, che per altro ha fornito informazioni false e superate dai fatti. Avevamo bisogno di sapere che cosa abbia fatto il governo in questo anno sugli accordi commerciali di libero scambio ma, di fatto, il ministro ha preferito fare un comizio per altro pieno di errori”. Lo ha dichiarato Maria Chiara Gadda, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura, nella replica al question time al ministro Centinaio sul tema degli accordi commerciali nel settore agroalimentare.

“Che cosa ha fatto il governo gialloverde – ha continuato – per proteggere i nostri prodotti a denominazione nel mondo? Pensa che si proteggano da soli, senza accordi internazionali? Spero che il ministro Centinaio sappia che in molte nazioni i nostri prodotti a indicazione geografica non sono nemmeno riconosciuti e tutelati. Questo fa sì che la grande voglia di prodotti italiani diffusa nel mondo possa spesso creare le condizioni per far prevalere contraffazione e l’italian sounding. Ma come potrà mai il governo di Centinaio far rispettare i nostri standard qualitativi se l’Italia è sola e ormai alleata solo con i paesi di Visegrad? Il ministro parla di olio proprio nei giorni in cui all’Italia è stata chiusa la porta in faccia alla guida del COI. Gli accordi come il Ceta, di cui l’Italia beneficia già dal 2017, sono accompagnati da quote contingentate di prodotti in ingresso e da liste di prodotti da tutelare. Se il governo italiano stia lavorando su questo non è dato sapere. Forse perché negli incontri in cui si prendono questo tipo di decisioni il governo gialloverde non ci va.”.

“Ora si comprende il motivo dell’inaccettabile bullismo dimostrato da Centinaio e dal suo partito in Aula per impedire ai deputati dell’opposizione di parlare e fare domande: era un modo per evitare le risposte che non era in grado di dare”, conclude.

03/07/2019 - 11:10

Oggi mercoledì, 3 luglio, alle ore 11.30 nella sala stampa della Camera dei Deputati (ingresso da via della Missione) si terrà la conferenza stampa per la presentazione della video campagna di comunicazione promossa dalla Regione Puglia contro lo spreco alimentare, che avrà diffusione nazionale.

L’iniziativa è organizzata dalla capogruppo del Partito Democratico in commissione Agricoltura, Maria Chiara Gadda, prima firmataria della legge nazionale per contrastare lo spreco di alimenti, farmaci e altri prodotti N° 166/2016.

Sarà presente Ruggiero Mennea, consigliere della Regione Puglia, promotore della relativa legge regionale da cui sono conseguite buone pratiche e un interessante progetto di rete tra associazioni di volontariato.

Alla presenza degli ideatori e attori Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo, verranno poi anticipati i contenuti della campagna video nazionale di sensibilizzazione contro lo spreco alimentare.

Per la partecipazione alla conferenza stampa è obbligatorio l’accredito. Prego i colleghi di rispondere direttamente a questa mail per accreditarsi.

28/06/2019 - 17:44

Esempio unico grazie a Banco Farmaceutico e Forze armate

“La povertà ha tante facce, e tra queste vi è anche la povertà sanitaria. L’Italia, con una normativa avanzata come quella sulle donazioni e sul recupero delle eccedenze per solidarietà sociale, è un esempio riconosciuto a livello internazionale, grazie alle buone pratiche si sono sviluppate”. Lo ha dichiarato Maria Chiara Gadda, deputata del Partito Democratico Maria, e firmataria promotrice e prima firmataria della legge anti-sprechi farmaceutici e alimentario, a margine della presentazione dei dati della Fondazione Banco Farmaceutico.

“Dal maggio 2018 e giugno 2019 – ha spiegato - donazione da parte di molte aziende farmaceutiche ha consentito di inviare, tra, 148.176 confezioni di medicinali destinati a 24 strutture assistenziali e sanitarie in Afghanistan, Libano, Niger, Libia, Kosovo, Gibuti e Somalia. Questo esempio virtuoso, ed unico al mondo, nasce dall’accordo di collaborazione tra Banco Farmaceutico, Comando Operativo di vertice Interforze e Ordinariato militare. Ringrazio i nostri militari impegnati in Italia in numerose situazioni di crisi, dalle calamità naturali fino al soccorso in mare dei migranti, e all’estero nei teatri operativi e di guerra. Il progetto, avviato con Banco Farmaceutico e con i Cappellani Militari, dimostra al mondo che la professionalità operativa sul campo è strettamente connessa alla capacità di rispondere con cuore e dedizione alle necessità delle popolazioni locali a partire dai soggetti più fragili, come bambini e persone con disabilità. Da italiana non posso che dirmi fiera di questa iniziativa”.

“Da proponente della legge sulle donazioni, ringrazio gli uomini e le donne che ne hanno saputo cogliere il messaggio è l’opportunità: la legge crea e agevola le condizioni per recuperare alimenti, farmaci e altri prodotti come quelli scolastici e per l’igiene, ma serve una cultura condivisa del dono e della responsabilità sociale per avviare progetti strutturati e duraturi”, ha concluso.

26/06/2019 - 18:21

“L’asse abilmente tessuto da Spagna e Tunisia mette all’angolo l’Italia. Dov’era il sottosegretario della Lega, Stefano Candiani, che nella passata legislatura girava le televisioni con le ampolle di olio promettendo battaglie a livello internazionale, quando il Consiglio Oleicolo Internazionale ha riconfermato alla guida del Coi un rappresentante tunisino? Ha parlato Candiani di questa vicenda con il ministro leghista dell’Agricoltura Centinaio?”. Lo dichiara Maria Chiara Gadda, capogruppo del Partito Democratico alla Camera in commissione Agricoltura.

“Negli anni passati – ricorda - la direzione del Coi, un organismo comunitario che ha pieni poteri per regolamentare il settore, a cominciare dal sistema dei controlli, è stata tenuta dalla Spagna, che è tra i nostri principali competitori nel settore olivicolo, poi dalla Tunisia, oggi riconfermata. Come gruppo Pd in commissione Agricoltura abbiamo presentato e sollecitato da tempo una risoluzione per impegnare il governo a rappresentare in quella sede internazionale i nostri interessi, ma la maggioranza ha continuamente tergiversato allungando i tempi e rendendola ormai inutile”.

“Forse anche in una ottica di avvicendamento, il governo Italiano avrebbe dovuto tenere il punto. Non basta sventolare la bandiera del Made in Italy ad ogni uscita pubblica del ministro, talvolta sarebbe utile essere semplicemente presenti nelle sedi opportune”, conclude.

13/06/2019 - 17:56

“Ormai è una prassi: questo Governo fa esattamente il contrario di quanto dichiara: invece di sbloccare i cantieri, questo governo li blocca e procede con improvvisazione secondo un collage di interessi sparsi e senza organicità”. Lo ha dichiarato Maria Chiara Gadda, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera, intervenendo in Aula durante le votazioni del decreto Sblocca cantieri.

“Con il cosiddetto decreto ‘Sblocca cantieri’ – spiega - si condanneranno ulteriormente all’incertezza centinaia di opere pubbliche. Il governo non è intervenuto sul vero tema, che è la riduzione dei tempi delle procedure, e nulla è stato fatto sul contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata che mina alle basi la competitività del Paese e la sana concorrenza tra le imprese. Così come da mesi sono sospesi miliardi di opere pubbliche per l’incapacità di questo governo di decidere sull’Alta velocità, su infrastrutture strategiche al Nord così come al Sud. Una stasi che danneggia persino il nostro sistema agroalimentare e il Made in Italy, penalizzato dalla inefficienza di reti fisiche e digitali. Inoltre, la sospensione delle misure sull’appalto integrato e il ritorno alla sciagura del massimo ribasso e alla pratica del sub appalto, sono una mannaia sui lavoratori, sulla sicurezza e sulla qualità delle opere. Le misure proposte sono, insomma, frutto della estemporaneità: servirà un nuovo regolamento generale e diciotto decreti attuativi che porteranno nuova incertezza al sistema. Al nostro Paese serve realizzare le opere utili, in tempi e costi certi”.

“In tutto ciò il ministro Toninelli è assente: in Aula così come in commissione. Che dica al Paese quali opere pubbliche si vogliono realizzare.  Con queste norme si manda inoltre al Paese un messaggio di resa, sembra che senza commissari straordinari che operano in deroga a questo codice stesso, non si possano realizzare opere in Italia”. Un peccato che il governo non abbia nemmeno accolto il mio ordine del giorno, in cui si chiedeva di analizzare entro l’anno gli effetti prodotti da queste norme e da queste sospensioni, al fine di correggere con tempestività eventuali storture del sistema”, conclude.

06/06/2019 - 14:59

“Le parole del presidente di Confcommercio Sangalli sono state molto chiare. La ripresa è nulla e gli impegni di spesa sono stati concentrati su misure inefficaci come il reddito di cittadinanza. Le imprese non possono accettare che si aumenti l’Iva per stanchezza, per mancanza di coraggio, e per l’incapacità di progettare strategie alternative al mero aumento delle tasse”, “. Lo dichiara Maria Chiara Gadda, deputata del Partito democratico, a margine dell’assemblea nazionale della Confcommercio che si è tenuta a Roma.

“L’aumento dell’Iva – prosegue - sarebbe una sciagura per il Paese e una vera flat tax al contrario che pagherebbero tutti i cittadini. Oggi il ministro Di Maio ha ripetuto che ci sarà ogni tentativo per scongiurarne l’aumento, come se non si ricordasse che questa situazione dipende dalle scelte sciagurate che questo governo ha fatto nella scorsa legge di bilancio indirizzando gran parte delle risorse su misure tampone e inefficaci anziché sulla crescita e sugli investimenti. Le infrastrutture sono ferme da mesi non solo per la burocrazia come ha affermato oggi Di Maio, ma soprattutto perché questo governo decide di non decidere, trincerandosi dietro studi di fattibilità di cui si perdono a un certo punto le tracce. Allo stesso modo il fantomatico Decreto Crescita, tanto sbandierato dal ministro questa mattina è un flop”.

“Gli porgo una informazione: è ancora bloccato in commissione poiché in maggioranza navigano a vista su contenuti e coperture”, conclude.

Pagine