24/04/2020 - 13:02

“Il governo ha accolto l’ordine del giorno che abbiamo presentato per chiedere uno stanziamento di risorse aggiuntive nel 2020 destinate al Fondo per il pluralismo. Si tratta a nostro avviso di risorse necessarie da erogare alle emittenti locali che stanno svolgendo in questo periodo, più di sempre,  un prezioso, capillare lavoro di informazione nelle diverse realtà territoriali, con crescenti difficoltà economiche e gestionali.

Avremmo certo preferito che questo impegno fosse stato inserito direttamente nel testo del decreto ma valutiamo comunque positivamente il parere favorevole del governo al nostro ordine del giorno. Continueremo con convinzione il nostro impegno finché l’impegno di oggi non avrà trovato concreta applicazione.” Così i deputati del Partito Democratico, Antonello Giacomelli, Andrea Romano e Filippo Sensi.

08/04/2020 - 18:00

“Durante le audizioni in videoconferenza di oggi nella commissione Trasporti della Camera, sia Tim che Vodafone e Wind hanno illustrato le loro autonome iniziative per evitare che su studenti e famiglie gravi il costo, in termini di connettività, della didattica online. Sia Tim, non computando nel consumo il costo delle ore di didattica anche oltre il periodo di emergenza, che Vodafone e Wind, concedendo mensilmente giga illimitati, hanno efficacemente risposto alla sollecitazione  che avevamo rivolto in questo senso a governo ed operatori già dalla fine di Marzo. Avevamo auspicato maturasse al tavolo aperto dalla ministra Pisano una soluzione uniforme magari sostenuta dall’uso dei voucher ma prendiamo e diamo volentieri atto delle positive scelte assunte autonomamente da Tim, Vodafone e Wind”.

Lo dichiarano in una nota Antonello Giacomelli, vicepresidente della commissione di Vigilanza Rai, e Flavia Piccoli Nardelli, capogruppo Pd in commissione Cultura e componente della commissione Vigilanza RAI.

“Chiaramente se il ricorso alla didattica online dovesse proseguire oltre i termini oggi immaginabili, si riproporrà il tema di un intervento del governo - concludono i due esponenti dem - magari riprendendo il modello per le piattaforme adottato da Tim, per assicurare, senza costi, agli studenti ed alle famiglie la connettività necessaria”. 

07/04/2020 - 13:39

"Ho presentato una interpellanza urgente al governo, a cui hanno aderito 52 colleghi del Pd, per sollecitare in tempi rapidi un progetto complessivo che abbatta tempi e iter burocratici diventati ormai soffocanti per cittadini, sindaci, imprese, professionisti. Nei prossimi giorni sarà discussa in aula. Dalla legge Bassanini alla riforma Madia non mancano i riferimenti normativi in questa direzione. Ora serve una chiara volontà politica di governo e Parlamento. E un progetto coraggioso e ampio, in tempi brevissimi. La ripartenza del Paese e del nostro sistema produttivo sarà molto dura. Utilizziamo questo tempo per togliere ostacoli sulla strada della ripresa”.

Così il deputato del Pd, Antonello Giacomelli, in un post su Facebook.

30/03/2020 - 17:38

“Il ricorso inevitabile alla didattica on line prevedibilmente rimarrà per un periodo non breve l’unica possibilità di mantenere una forma di attività scolastica. Il governo è intervenuto tempestivamente attribuendo fondi alle scuole non solo per il potenziamento delle piattaforme e degli strumenti digitali ma anche per poter acquistare dispositivi digitali da mettere a disposizione degli studenti. Tuttavia il protrarsi di questo ricorso alla connettività comincia a creare qualche problema a una parte degli studenti e delle famiglie. 

Crediamo sarebbe molto utile che il governo assumesse una iniziativa in tempi rapidissimi con gli operatori  per facilitare a studenti e famiglie la connettività alla banda ultra larga necessaria per partecipare all’attività didattica.
Il governo in questo senso potrebbe far ricorso, al di là della verifica sulla disponibilità degli operatori, ad una parte delle risorse  già stanziate per il Piano Bul, come ad esempio i voucher, finalizzandole ad abbonamenti di telefonia fissa o mobile destinati  all’uso scolastico." Lo scrivono in una nota congiunta Antonello Giacomelli, vice presidente della commissione di Vigilanza Rai, e Flavia Piccoli Nardelli, capogruppo Pd in commissione Cultura e componente della commissione di Vigilanza RAI.

 

24/03/2020 - 12:56

“Nel confronto in commissione di vigilanza avvenuto oggi ho insistito in particolare su due aspetti.
Il primo è che il servizio pubblico concentri la sua attività informativa nel divulgare e spiegare le norme adottate in merito al contenimento del Coronavirus e nel rispondere con interlocutori scientifici istituzionali alle esigenze di conoscenza della comunità. No a imbonitori, ad improvvisati divulgatori, a disinvolti propalatori di fake news.
Il secondo aspetto è un fermo invito a Rai a lavorare a palinsesti estivi che non siano un insieme di repliche.
Il settore italiano delle produzioni vive un periodo molto critico ed il servizio pubblico deve raddoppiare l’impegno per sostenere un comparto essenziale del paese ed assicurare fin d’ora l’attivazione di produzioni con contenuti d’intrattenimento originali. Nel confronto in commissione di vigilanza avvenuto oggi ho insistito in particolare su due aspetti.
Il primo è che il servizio pubblico concentri la sua attività informativa nel divulgare e spiegare le norme adottate in merito al contenimento del Coronavirus e nel rispondere con interlocutori scientifici istituzionali alle esigenze di conoscenza della comunità. No a imbonitori, ad improvvisati divulgatori, a disinvolti propalatori di fake news.
Il secondo aspetto è un fermo invito a Rai a lavorare a palinsesti estivi che non siano un insieme di repliche.
Il settore italiano delle produzioni vive un periodo molto critico ed il servizio pubblico deve raddoppiare l’impegno per sostenere un comparto essenziale del paese ed assicurare fin d’ora l’attivazione di produzioni con contenuti d’intrattenimento originali”. Lo dichiara il deputato dem Antonello Giacomelli, vice presidente della commissione di Vigilanza Rai.

20/03/2020 - 15:30

“L’informazione Rai continua a rilanciare una fake news già smentita e dichiarata priva di fondamento, secondo la quale le Istituzioni italiane avrebbero ricevuto in anticipo è sottovalutato rapporti sul Coronavirus. Lo diciamo in modo chiaro ai vertici aziendali: quello che non può andare in quarantena è la serietà e l’attendibilità del servizio pubblico, men che meno in un periodo delicato come questo. La diffusione di bufale come questa serve solo ad intorbidare le acque e far crescere la tensione. È inaccettabile che la Rai, voglio pensare solo per sciatteria e superficialità, si presti a questi scopi. Attiveremo immediatamente tutti gli strumenti anche in sede di Commissione di Vigilanza per conoscere i responsabili di questo inaudito comportamento mentre chiediamo all’azienda, se ancora non fosse stato fatto, di rimuovere questa fake da tutti i siti Rai. Crediamo opportuno nello stesso tempo che il Copasir fornisca al Parlamento tutti gli elementi per valutare se il nostro Paese sia al centro di una strategia di disinformazione ed eventualmente quali interessi, internazionali e non, si muovano dietro questo attacco”.

Così Antonello Giacomelli, vicepresidente della commissione di Vigilanza Rai.

19/03/2020 - 13:45

“Finalmente, con la decisione di stanotte, la Bce imbocca la strada giusta. Dubito molto che questo sarebbe successo senza la ferma presa di posizione del presidente Mattarella alle parole di Christine Lagarde. Comunque l’importante è che questa linea di condotta finalmente sia stata assunta.
Ora serve urgentemente una reale, effettiva apertura straordinaria delle politiche di credito, con la temporanea credo inevitabile sospensione delle regole di Basilea, perché la liquidità non si fermi al sostegno dei bilanci delle  banche, come già accaduto in passato, ma arrivi effettivamente al sistema industriale e manifatturiero, a partire dalle piccole e medie imprese”. Lo dichiara il deputato democratico Antonello Giacomelli.

07/11/2019 - 17:47

“Il parere approvato con voto unanime dalla Vigilanza è una prima presa di posizione ed un buon punto di partenza per il confronto con l’amministratore delegato sulle linee portanti del Piano Industriale. Ci sono questioni strutturali che meritano di essere affrontate e che il contratto di servizio indica puntualmente, questioni che non appartengono alla dialettica maggioranza opposizione ma che sono decisive per il futuro della Rai e del servizio pubblico.

Sarà interessante capire, nell’audizione di Salini, se e come questo piano fornisce delle risposte”.

Lo dice, a margine dei lavori della Camera, il vicepresidente della Vigilanza Rai, on Antonello Giacomelli. Che però non si sbilancia sul tema delle nomine dei nuovi direttori. “Nomine imminenti ? Non lo so e non me ne occupo. Personalmente troverei illogico un percorso di nomine a rate tra generi, reti e testate oltretutto senza un quadro definito della riorganizzazione di poteri, procedure e responsabilità ma questa è una competenza diretta ed esclusiva di Salini, dovete chiedere a lui”.

11/05/2019 - 13:46

Vedo con sorpresa autorevoli esponenti di governo commentare, con un raccapriccio degno di miglior causa, una ipotesi, che peraltro risulta del tutto priva di conferma, di utilizzo in una trasmissione Rai di Nunzia De Girolamo. Se davvero il governo vuole occuparsi seriamente della situazione del servizio pubblico, anziché prendersela senza nessun motivo reale con una persona che ha il solo torto, seppur certo grave, di essere un ex parlamentare, può attingere da un lunghissimo preoccupante elenco di motivi, reali e non fantasiosi. E forse sarebbe l’ora lo facesse.”
Lo dichiara Antonello Giacomelli, vicepresidente della Vigilanza Rai.

16/04/2019 - 12:20

Salini dica a vigilanza se ha ostacoli ad operare

“Non c’è nessun piano industriale, mancano budget, tempi, indicazioni di processo, riformulazioni di responsabilità. Si tratta solo di una serie di slide, con molte incongruenze”.

Lo ha detto Antonello Giacomelli, deputato del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai, intervenendo durante l'audizione dell'ad Fabrizio Salini e del presidente Marcello Foa.

“Non si capisce come la creazione di nove ulteriori strutture con nove ulteriori direttori porti ad una semplificazione dei processi burocratici e a risparmi di costi. – spiega - È vero che il contratto di servizio prevede la ridefinizione di reti e canali del servizio pubblico in base ad una analisi di funzione e ruolo di ciascun canale, ma chiudere Rai Movie e Rai Premium per fare un canale per i maschi e uno per le femmine, senza un confronto con le associazioni rappresentative del settore dell’audiovisivo per raccogliere maggiori elementi di giudizio, appare una scelta superficiale e sbagliata. Anche sulla valorizzazione delle risorse interne – sottolinea il deputato Dem - Salini ha idee curiose. A Mario Orfeo, direttore che ha assicurato al Tg1 il maggior gradimento degli ultimi dieci anni, è stato assegnato un ruolo senza deleghe operative.

“Salini è il primo amministratore delegato della Rai, a cui la legge attribuisce poteri e prerogative che fino ad oggi non ha avuto nessuno. Non è prevista una diarchia e dovrebbe cessare la patetica processione quotidiana di dirigenti e funzionari in cerca di adozione verso le stanze del presidente. Se ci sono questioni che impediscono a Salini di operare, allora – conclude Giacomelli - devono essere portate a conoscenza della commissione di Vigilanza”

28/03/2019 - 15:49

“Schedare i giornalisti nell'esercizio del loro lavoro è un trattamento che riporta alla memoria le schedature dei regimi nei confronti di chi era ritenuto non allineato ed è lesivo dello stesso principio costituzionale che garantisce la libertà di stampa. Il ministro Salvini non può restare a guardare: per il ruolo che ricopre deve garantire il rispetto della nostra Carta e la democrazia”.

Così Antonello Giacomelli, deputato del Partito Democratico, in una interrogazione al ministro dell’Interno in merito a quanto accaduto a Prato durante la manifestazione di Forza Nuova

“Sabato scorso è stata autorizzata a Prato una manifestazione di Forza Nuova, sebbene fossero state espresse preoccupazioni dai sindaci del territorio, associazioni, partiti, movimenti e dalla stessa Chiesa Cattolica locale e nonostante avessi presentato un’interrogazione rilevando violazioni di leggi, talune anche attuative della Costituzione. In quell’occasione – spiega il deputato Dem - sono stati richiesti e fotografati i tesserini professionali dei giornalisti presenti, con una procedura lesiva delle norme a tutela del principio della libertà di stampa”.

“Il ministro dell’Interno deve attivarsi per sapere chi ha dato queste disposizioni e, soprattutto, per impedire che simili azioni si ripetano. È necessario che sia fatta chiarezza – conclude Giacomelli - a garanzia di una corretta e completa informazione per i cittadini e a tutela del fondamentale principio di libertà di stampa”.

27/03/2019 - 18:49

“Siamo seriamente preoccupati per il futuro di Alitalia. Questo governo dei rinvii, incapace di dare un indirizzo chiaro su alcunché, mette a rischio la continuità del trasporto aereo garantito dalla compagnia”. Lo dichiarano i deputati Pd della Commissione Attività produttive della Camera, a proposito dell’audizione odierna dei commissari dell’azienda.

“Dopo mesi di melina – continuano - in cui pian piano ogni potenziale investitore si è sfilato dall’acquisto, resta in campo una raffazzonata operazione a traino pubblico che manca ancora di una strategia vincente sul panorama internazionale e di partner industriali che garantiscano investimenti seri sulla flotta. I commissari oggi in audizione hanno indicato in 3/4 settimane il termine ultimo per avere da Ferrovie i dettagli della proposta di acquisto. L’alternativa, che certamente nessuno vorrebbe realizzata, è la liquidazione. E la proroga della gestione commissariale su cui pare stia lavorando il governo non può essere la soluzione, ma solo un altro modo per perdere tempo e opportunità”.

“Non è accettabile che in attesa di un governo indeciso su tutto, Alitalia sia destinata a essere una bad company senza prospettive per il servizio e per i lavoratori. Italia chiama governo, ci sei?”, concludono.

19/03/2019 - 13:37

“La sede dell’Anpi è quella del Pd di Prato sono state oltraggiate con scritte fasciste. Chiediamo immediatamente al governo e alle autorità locali preposte alla sicurezza della città di rompere gli indugi: vanno individuati e puniti i responsabili e va impedita la manifestazione di celebrazione fascista di sabato. C’è una intera città che si è espressa con chiarezza, nessuno deve avere l’impressione, che so sbagliata, di una sottovalutazione o peggio di una qualche tolleranza da parte di chi è chiamato ad intervenire e ad assumersi le proprie responsabilità. Per quanto ci riguarda, le intimidazioni non ci toccano, questa città non merita lo sfregio di una manifestazione fascista consentita dalle autorità e noi ci batteremo con ancor più determinazione perché questo non succeda”. Lo dichiara il deputato democratico Antonello Giacomelli.

14/03/2019 - 18:25

"Interlocutoria e deludente la risposta del governo sulla manifestazione di Forza Nuova a Prato. Il sottosegretario Molteni si è limitato a ricostruire burocraticamente la vicenda e rimandare alla prossima riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. In sostanza il governo ha preso tempo” Così l’on Antonello Giacomelli ha commentato la risposta che il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni dato oggi. L’interrogazione chiedeva quali iniziative intendesse assumere il governo per impedire la celebrazione a Prato il 23 Marzo dell’iniziativa di Forza Nuova per celebrare il centenario dei fasci di combattimento. 
“Valuteremo ora quali altre azioni parlamentari siano utili, sempre con l’obiettivo di impedire che a Prato si svolga vergognosa celebrazione del fascismo” ha concluso Giacomelli.

08/03/2019 - 16:40

“Ho presentato una interrogazione al governo e nei prossimi giorni scriverò formalmente al Prefetto di Prato. Se questo non basta valuteremo altre iniziative.

L’annuncio di Forza Nuova di una iniziativa nazionale a Prato il 23 marzo  con Roberto Fiore per celebrare il centenario dei fasci di combattimento viola la Costituzione, le norme attuative e l’identità antifascista della Repubblica.

Lo dico chiaramente a Salvini: se la legalità non è solamente una linea di abbigliamento del ministro dell’interno, il governo blocchi immediatamente questa vergogna. Non si celebra il fascismo nè a Prato nè in nessun altro comune della Repubblica Italiana”.

Lo dichiara il deputato dem Antonello Giacomelli.

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