19/02/2020 - 17:15

“Air Italy è stata messa in liquidazione e 1.450 dipendenti della compagnia aerea rischiano il posto di lavoro. Non solo, sembra purtroppo che per loro sia esclusa la possibilità di poter usufruire del trattamento straordinario di integrazione salariale previsto in caso di crisi aziendali. Chiediamo al ministro delle Infrastrutture quali iniziative urgenti intenda adottare per risolvere la situazione di crisi del trasporto aereo della Sardegna, e se sia possibile evitare la procedura di liquidazione annunciata dalla società Air Italy gli attuali livelli occupazionali e garantire la continuità territoriale”.

Lo dichiara Gavino Manca, deputato del Partito democratico, intervenendo in Aula per il question time.

“Bene l’impegno della ministra De Micheli – dichiara nella replica la deputata dem Romina Mura - per approfondire tutte le possibili soluzioni che tutelino i diritti dei lavoratori, dei passeggieri e dei sardi. Sottolineiamo, una volta di più, che il massimo impegno deve essere profuso per la tutela dei 1450 lavoratori, che oltre ad essere donne e uomini da salvaguardare nel loro lavoro e nella loro dignità, sono un prezioso patrimonio di competenze che non deve essere disperso. Riteniamo inoltre necessario intervenire in sede comunitaria sulle regole del settore aereo per superare il vuoto normativo che consente azioni di dumping industriale e contrattuale che generano inaccettabili asimmetrie competitive. Sulla Sardegna – prosegue l’esponente dem - queste crisi pensano in maniera devastante anche per quanto riguarda la continuità territoriale. Dobbiamo aprire subito un tavolo con la Commissione Europea affinché l’insularità sia riconosciuta quale parametro sulla base del quale scrivere nuove regole, che garantiscano effettive pari opportunità attraverso il superamento degli attuali e insopportabili squilibri territoriali”.

15/02/2020 - 15:29

“Salvini cerca disperatamente di coprire l'incapacità e gli errori commessi da chi governa la regione Sardegna attaccando il ministro De Micheli. Io capisco che la sconfitta in Emilia Romagna, la perdita di popolarità e i disastri compiuti dalla Lega nell'isola possano impensierirlo. Ma non è con reazioni scomposte come questa che si può pensare di imbonire l'opinione pubblica. Le enormi difficoltà e la disperata situazione dal punto di vista dei trasporti è un evidente frutto della superficialità dell'azione progettuale di chi sta oggi al governo della Regione.” Così Gavino Manca deputato sardo del Pd. 

“Continuità territoriale e caso Air Italy - prosegue Manca - mostrano come la giunta non abbia autorevolezza e credibilità di fronte alle sfide impegnative che riguardano il tema dei collegamenti. Il pensiero magico, cioè l'idea che problemi complessi si risolvano con ricette semplicistiche, può andar bene per le campagna elettorali, ma non per l'amministrazione della cosa pubblica. Ne è una riprova la vicenda del prezzo del latte: doveva risolverlo in 48 ma è passato un anno senza che per gli allevatori sardi niente. Sulla vicenda continuità territoriale Il ministro De Micheli ha ragione quando dice che la giunta regionale conosceva già da novembre i rischi legati al bando proposto. Sono voluti andare avanti con testardaggine e ora i sardi rischiano di vivere una nuova stagione di isolamento. Questi sono fatti, e non saranno gli attacchi insensati di Salvini a modificarne la lettura.”

 

11/02/2020 - 17:29

“Il governo deve scongiurare il disastro economico provocato dalla liquidazione di Air Italy nel settore dei trasporti. È necessario impedire la perdita di oltre mille posti di lavoro e garantire il trasporto da e per un'isola già in difficoltà per i ritardi sulla continuità territoriale di imminente scadenza. Visti gli sviluppi degli ultimi giorni, la notizia di oggi purtroppo non ci ha sorpreso. Le difficoltà incontrate dall’azienda pare abbiano avuto la meglio. A nulla sono valsi i piani industriali degli azionisti, i due soci hanno soltanto potuto constatare un forte calo del fatturato (si stima del 60%). E se è vero che il primo azionista Aga Khan (51%) ha già confermato la sua intenzione di non versare più neanche un euro nella società è altrettanto vero che, per le leggi della Ue che impediscono a una compagnia non europea di avere oltre il 50%, il secondo azionista Qatar Airways (49%) non può salire oltre la quota del 49% perché perderebbe la licenza di vettore dell’Unione. La situazione è precipitata in modo drammatico. Ed è grave che a pagarne il prezzo siano soprattutto i dipendenti della compagnia e tutti i sardi che vedono ulteriormente complicarsi il quadro dei trasporti. Chiediamo con forza al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e al ministro del Lavoro e delle politiche sociali di fare tutto il possibile per gestire una situazione davvero inconcepibile”.

Così Gavino Manca, che insieme ai deputati sardi del Pd, Romina Mura e Andrea Frailis, ha presentato un’interrogazione urgente ai ministri competenti Paola De Micheli e Nunzia Catalfo.

11/12/2019 - 18:33

“Per ventiquattr'ore la Sardegna rimarrà isolata: a causa dello sciopero indetto dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl, tra giovedì 12, venerdì 13 e sabato 14 dicembre saranno cancellati 30 voli da e per Cagliari e Alghero. È un fatto gravissimo e insostenibile: non è possibile che un'intera regione venga tagliata fuori dal resto del mondo, creando infiniti disagi a chi si sposta per lavoro, turismo o specialmente per motivi di salute. Con un'interrogazione urgente, che ho presentato con i colleghi Romina Mura e Andrea Frailis, ho chiesto al ministro dei Trasporti di fare tutto il possibile per scongiurare questo disagio, intervenendo su Alitalia affinché garantisca più voli nel corso delle tre giornate di sciopero, e vengano rafforzati i collegamenti nelle festività natalizie e di capodanno”. Lo dichiara il deputato democratico Gavino Manca

“Questa situazione, generatasi per tutelare un legittimo diritto, non può essere l'ennesimo sfregio alla nostra isola e al nostro sistema di trasporti. Un ennesimo schiaffo alla Sardegna e ai sardi. Vigileremo – conclude Manca - affinché nel nuovo bando di continuità territoriale vengano introdotte regole per evitare queste inaccettabili situazioni. È un nostro diritto spostarci con le stesse opportunità degli altri cittadini italiani”.

19/11/2019 - 16:52

“L’audizione di oggi alla Camera del presidente di Arera, l’Autorità per energia reti e ambiente, non ha sciolto i nostri dubbi e le nostre perplessità. Abbiamo chiesto di assumere una linea chiara e definita sul tema del metano in Sardegna, in grado di evitare una, ad ora, certa discriminazione dei cittadini sardi, istituendo un meccanismo tariffario capace di produrre effetti simili a quelli della socializzazione dei costi delle infrastrutture adottati in passato per la metanizzazione del Mezzogiorno. Tramite l’inserimento, ad esempio, la Sardegna in uno dei sei macroambiti tariffari esistenti. Abbiamo chiesto ad Arera di esplicitare indicazioni chiare sui percorsi di metanizzazione della Sardegna e sui meccanismi di socializzazione dei costi. Purtroppo i nostri due quesititi sono rimasti per il momento senza risposta, ma non potranno certo rimanere senza risposte le legittime richieste dei cittadini sardi”.

Così il deputato dem, Gavino Manca, commenta l’audizione in commissione Attività produttive della Camera del presidente di Arera, Stefano Besseghini.

06/11/2019 - 13:11

“L’audizione alla Camera dei commissari straordinari di Alitalia mette in evidenza la necessità di veder sciolti alcuni nodi decisivi per poter chiudere positivamente questa vicenda. Da un lato, vi è la preoccupazione e la raccomandazione affinché i tempi per la chiusura dell’offerta vengano fatti rispettare; dall’altro, abbiamo l’urgenza che Ferrovie dello Stato chiarisca il suo ruolo e che le volontà industriali del partner aereo scelto diano delle garanzie di sviluppo del nostro vettore nel breve, ma anche nel medio lungo termine, con riferimento particolare alle tratte di volo a lungo raggio. Allo stesso tempo, il Partito democratico chiede che venga monitorata l’attuale disponibilità di cassa, oggi di circa 300 milioni di euro, affinché sia sufficiente, assieme ai 400 milioni stanziati dal governo nel decreto fiscale, a garantire l’operatività di Alitalia e il costo del personale sino all’avvio della nuova società. Infine, occorre valutare quali siano le intenzioni sul tema del personale nelle proposte industriali presenti, con l’esigenza di garantire e tutelare i livelli occupazionali con tutte le diverse modalità possibili”.

Così il deputato dem, Gavino Manca, al termine delle audizioni dei commissari Alitalia nelle commissioni congiunte Trasporti e Attività produttive della Camera.

16/10/2019 - 12:27

Mise convochi il gruppo giapponese per chiarimenti

"La ex Magneti Marelli leader del settore automotive in Italia, venduta nel maggio 2019 da Fca al gruppo giapponese Calsonic Kansei, ha dato vita alla Magneti Marelli CK Holdings, una multinazionale con 170 stabilimenti fra Europa e Giappone. Nelle scorse settimane la Marelli ha chiesto la cassa integrazione per 910 lavoratori degli stabilimenti bolognesi di Crevalcore e Bologna. Siamo preoccupati per la situazione dei lavoratori anche alla luce del fatto che non conosciamo il piano industriale né la strategia di sviluppo da parte dell'azienda. Per questo abbiamo chiesto al Mise che venga convocata la Calsonic Kansei per chiarire la situazione per il presente e le intenzioni per il futuro, oltre a dedicare particolare attenzione a questi temi di prospettiva nel tavolo di confronto con associazioni di categoria e sindacati, già convocato dal ministro Patuanelli per il 18 ottobre. Sempre per questo abbiamo chiesto che si identifichi una strategia nazionale di sviluppo dell'automotive, tenendo conto delle realtà e delle capacità italiane".

Lo ha chiesto il vicepresidente Pd della commissione Attività produttive di Montecitorio, Gianluca Benamati, nel corso di un question time al Mise in commissione, a prima firma Benamati e dei deputati Bonomo, De Maria, Lacarra, Manca, Nardi e Zardini.

30/01/2019 - 14:25

“Quali sono i tempi di emanazione del decreto attuativo della legge sulla Concorrenza, senza il quale non è possibile finalizzare il percorso di riduzione delle tariffe assicurative e quali sono le ragioni del ritardo accumulato che non ha permesso finora a milioni di automobilisti italiani di risparmiare grazie al proprio comportamento virtuoso?” Lo chiedono i deputati del Pd Gianluca Benamati e Gavino Manca, rispettivamente vicepresidente e componente della commissione Attività produttive ai ministri dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture.

“Negli ultimi anni – proseguono i deputati Pd - sempre più italiani hanno scelto di sottoscrivere una polizza RC Auto coadiuvata dall’installazione della scatola nera: attualmente gli automobilisti che hanno scelto di adottare questo moderno accorgimento sarebbero oltre il 20%, ma la diffusione di questa consuetudine assicurativa risulta essere non omogenea su tutto il territorio. La legge sulla Concorrenza prevede sconti obbligatori sul costo dell’assicurazione Rc auto nel caso in cui vengano installati o siano già presenti e meccanismi elettronici che registrano l'attività del veicolo, denominati "scatola nera" o equivalenti. La norma prevede inoltre che il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il ministro dello Sviluppo economico, emanasse un decreto entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge sulla concorrenza, con il quale fossero individuati per tali dispositivi i requisiti funzionali minimi necessari a garantire l'utilizzo dei dati raccolti, in particolare, ai fini tariffari e della determinazione della responsabilità in occasione dei sinistri. Dopo 18 mesi dalla data di entrata in vigore della legge mancano ancora i provvedimenti attuativi per consentire alle compagnie assicurative di praticare la prevista scontistica, riducendo il costo delle tariffe che risulta essere particolarmente gravoso, soprattutto nel Mezzogiorno, premiando in questo modo gli automobilisti che accettano di installare una scatola nera a bordo del proprio veicolo.”

02/11/2018 - 12:38

“I parlamentari ‘gialloverdi’ hanno dato priorità allo spargimento sui terreni agricoli dei fanghi con sostanze nocive e non alla rimozione del fango delle alluvioni che hanno colpito diverse regioni italiane in questi giorni. È gravissimo che con l’alibi dell’urgenza delle misure per Genova abbiano nascosto un condono edilizio per il collegio elettorale di Di Maio a Ischia e abbiano votato contro un ordine del giorno a firma dei parlamentari Pd per chiedere un impegno per stanziare risorse certe e adeguate per aiutare i territori colpiti dal maltempo. Ancora una volta emerge un cinismo senza eguali da parte di questa maggioranza, figlio di un’arroganza che offende le popolazioni danneggiate dagli eventi calamitosi”.

Così in una nota congiunta i deputati e le deputate Dem Vincenza Bruno Bossio, Romina Mura, Antonio Viscomi, Gavino Manca, Carmelo Miceli, Raffaella Paita, Davide Gariglio, Laura Cantini, Micaela Campana.

18/09/2018 - 13:58

"Chiediamo al ministro dello Sviluppo economico se intenda proseguire con la riforma del mercato dell’energia già in essere, che comporta il passaggio da un sistema basato sulla cosiddetta " maggior tutela" ad un mercato che garantisce la concorrenza e la pluralità di fornitori e di offerte nel mercato libero o se invece intenda cambiare direzione. E' quindi importante capire se la proroga dal 2019 al 2020 concessa nel decreto "Milleproroghe" , per il suddetto passaggio al mercato libero dell’energia, sia un mero slittamento temporale per vanificare il processo di riforma, o se invece sia un allungamento positivo e necessario per identificare al meglio le soluzioni e le modalità più adatte per un passaggio che favorisca i consumatori. In modo, cioè, che porti veramente ad un risparmio ed a una maggiore trasparenza per i consumatori nella scelta del fornitore dell’energia.

Quindi chiediamo al ministro dello Sviluppo economico come intende affrontare questo periodo di transizione”. Lo dichiarano in una nota i deputati Pd Benamati, Moretto, Bonomo, Manca, Mor, Nardi, Noja, Zardini della commissione Attività produttive di Montecitorio, che hanno presentato una interpellanza al Mise.