08/05/2020 - 16:24

“Per garantire la sicurezza di lavoratori e cittadini, le riaperture delle attività devono essere in linea con gli esiti del monitoraggio della curva epidemiologica previsto dal ministero della Salute. Sarebbe estremamente grave se, per anticipare di qualche giorno, si mettesse a rischio la salute delle persone e si alimentassero nuovi focolai. La responsabilità ricadrebbe totalmente su chi oggi fa scelte affrettate e superficiali. Una gara tra le singole istituzioni a chi apre più in fretta senza tenere conto dei dati epidemiologici sarebbe a dir poco irresponsabile”.

Così il deputato dem e responsabile Sicurezza del Pd, Carmelo Miceli.

28/04/2020 - 20:04

“È assolutamente condivisibile e da sostenere l’ipotesi di dare vita ad aperture differenziate fra territori regionali in sicurezza da dopo il 18 maggio avanzata dal Pd”. Lo dichiara il deputato democratico Carmelo Miceli, responsabile Sicurezza per la segreteria nazionale.
“Scelte che andranno fatte  - spiega l’esponente dem -in modo attento e scrupoloso in base al monitoraggio delle curve dell’epidemia e in proporzione alla capacità delle strutture sanitarie territoriali di affrontare situazioni di stress e della disponibilità degli strumenti di protezione”.

17/04/2020 - 16:14

“Abbiamo appreso dalla stampa della decisione, assunta dal commissario straordinario per l’emergenza sanitaria Domenico Arcuri, di stipulare - mediante un’autorizzazione amministrativa e non legislativa - un contratto di cessione gratuita della licenza d’uso sul software e di appalto di servizio gratuito con la società ‘Bending Spoons’ che si occuperà di realizzare la app di contact tracing denominata “Immuni”. Si tratta della prima iniziativa adottata in Italia di un sistema di tracciamento dei contatti individuali, che sfrutta la tecnologia Bluetooth e che - sempre secondo informazioni di stampa - sarebbe frutto di una selezione del gruppo di esperti indicato dalla ministra dell’Innovazione, Paola Pisano.” Lo dichiarano in una nota il deputato Carmelo Miceli, membro della commissione Giustizia della Camera e responsabile sicurezza del Pd e il deputato Enrico Borghi, membro della commissione Difesa della Camera e componente del Copasir.

“La questione posta sul campo da questa scelta - evidenziano i deputati dem - pone una serie di questioni sul tavolo che meritano di essere necessariamente approfondite, quali l’assenza di una legislazione di settore che introduca i meccanismi di controllo, di garanzia e di sicurezza di un meccanismo di tracciamento di massa della popolazione, fino alla opportunità e alla scelta politica di avviare un percorso di questa natura che non ci risulta sia stato oggetto di confronto e conseguentemente di condivisione, sul piano politico e parlamentare. Sarà nostra premura esercitare ad ogni livello una azione garantista e approfondita in materia, al fine di evitare pericolose derive sul versante delle libertà individuali e collettive che devono assolutamente essere evitate”.

08/04/2020 - 20:10

“Le minacce e gli insulti al giornalista di Repubblica Salvo Palazzolo sono a dir poco ignobili. A lui e alla redazione la vicinanza e la solidarietà mia e del Partito Democratico.
Il ruolo della stampa è fondamentale per una democrazia, specialmente quando, attraverso la cronaca, racconta il modo in cui la mafia tenta di fare sciacallaggio sull’emergenza.
A Salvo Palazzolo giunga il nostro abbraccio”.

Lo dichiara Carmelo Miceli, componente delle Commissioni Giustizia e Antimafia e Responsabile nazionale Sicurezza del PD.

08/04/2020 - 12:29

“Nell’emergenza più che nella normalità abbiamo bisogno che i nostri magistrati garantiscano che chi investe nel nostro Paese lo faccia rispettando la legge. Ecco perché le parole pronunciate ieri sera da Edward Luttwak, ospite di Floris a DiMartedì su La7, lasciano esterrefatti. Come si può dire al pubblico televisivo ‘gli investitori non hanno paura della mafia o della ‘Ndrangheta, ma dei magistrati italiani: cani sciolti che fanno qualsiasi cosa’? Luttwak conosce i livelli di corruzione e di penetrazione della criminalità organizzata in Italia? Ha presente la lunga e triste sequenza di morti proprio fra i magistrati e le forze dell’ordine impegnati nel far rispettare la legalità? Le pericolose e ingiuste falsità riferite da Luttwak offendono la nostra storia e la nostra memoria”.

Così Carmelo Miceli, deputato e responsabile Sicurezza del Pd.

30/03/2020 - 18:29

“Il PD è fortemente contrario e si opporrà con ogni mezzo a qualsiasi tentativo di introdurre con il Cura Italia uno scudo penale per i vertici delle amministrazioni del Comparto Sicurezza e Difesa. L’idea di deresponsabilizzare alcuni con la scusa dell’emergenza Covid19 non ci convince e non ci appartiene”.

Lo annuncia Carmelo Miceli, Responsabile Sicurezza PD.

30/03/2020 - 12:54

“Per evitare il contagio di massa tra reclusi e agenti di polizia penitenziaria, piuttosto che insistere su provvedimenti che rischiano di rimanere lettera morta, il governo mostri coraggio e adotti anche una forma speciale di detenzione domiciliare temporanea, che abbia la stessa durata dell’emergenza epidemiologica”.

Così Carmelo Miceli, componente Commissione Giustizia della Camera e Responsabile Sicurezza del Pd.

“Se vogliamo essere seri - aggiunge Carmelo Miceli - dobbiamo riconoscere che il numero dei 5.000 braccialetti elettronici messi a disposizione oggi dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza è la soglia massima oltre la quale rischiamo di mettere gli uomini delle nostre forze di polizia nelle condizioni di non poter assicurare adeguati sopralluoghi e controlli”.

29/03/2020 - 17:53

“Sull’emergenza carceri il Governo faccia scelte coraggiose.

Dopo l’invito di Papa Francesco e le parole del Garante dei diritti dei Detenuti, si abbia la forza di decongestionare i nostri penitenziari senza fare necessariamente ricorso ai braccialetti elettronici.

Chi pensa di potere usare questi strumenti per migliaia di detenuti dovrebbe prima verificare se, alle condizioni attuali, le nostre forze di polizia sono in grado di farsi carico dello sforzo connesso ai sopralluoghi preventivi, ai controlli successivi e agli eventuali interventi straordinari connessi ad un numero così elevato di braccialetti.

Non considerare questo aspetto significa sottovalutare la possibilità che qualsiasi provvedimento rimanga lettera morta.

Se vogliamo davvero evitare il rischio di un contagio di massa tra reclusi e agenti di polizia penitenziaria, senza perdere ulteriore tempo, si adotti una forma speciale di detenzione domiciliare temporanea la cui durata sia direttamente connessa alla durata dell’emergenza epidemiologica”.

È quanto dichiarato in una nota da Carmelo Miceli, componente Commissione Giustizia della Camera e Responsabile Sicurezza PD.

28/03/2020 - 20:25

"Siamo molto soddisfatti per la scelta del Governo di coinvolgere i sindaci e il terzo settore in una gara di assistenza e solidarieta' verso coloro che, dopo settimane di chiusura delle attivita' economiche e sociali, hanno difficolta' a fare la spesa o a comprare i farmaci. La scelta dell'Esecutivo sui buoni spesa va nella direzione giusta, perche' responsabilizza chi e' sul territorio e anche perche' questa misura sociale togliera' terreno sotto i piedi delle mafie, che con il pretesto dei bisogni sociali, era gia' all'opera per organizzare agitazioni e manovre criminali". Lo afferma Carmelo Miceli, responsabile Sicurezza della segreteria nazionale Pd.

28/03/2020 - 18:11

“Bene l’attenzione del ministro dell’Interno Lamorgese, della magistratura e delle Forze di Polizia, sul rischio infiltrazioni della criminalità organizzata nelle proteste nei supermercati. Lo Stato non consentirà alla mafia di servirsi e farsi forza della disperazione dei cittadini in difficoltà”. 

Così su Twitter Carmelo Miceli, componente della commissione Antimafia e responsabile Sicurezza del Partito Democratico.

27/03/2020 - 18:28

“La risposta risoluta e immediata del ministro Lorenzo Guerini per far fronte all’emergenza venutasi a creare presso l'Irccs Oasi Maria Santissima di Troina ci dà il senso di come anche il comparto della Difesa sia mobilitato a supporto del personale sanitario e della popolazione. Il fatto che già domani mattina, il team della Difesa, coordinato dal Centro Operativo Interforze, effettuerà una prima ricognizione insieme alle autorità sanitarie dell’Irccs per gestire immediatamente le necessità della struttura rafforza il senso di comunità e di azione unitaria fra enti locali e governo nazionale. Come Partito Democratico lo abbiamo detto e continueremo a ripeterlo: questo non è il momento delle polemiche, della faziosità e della propaganda. I cittadini si aspettano da tutti noi aiuto, sostegno, condivisione e vicinanza. Ancora un grazie dunque al ministro della Difesa, sia per la sensibilità con la quale, sin dalle prime battute, si è interessato alla vicenda, che per la rapidità e la serietà del suo intervento a supporto della Regione Siciliana. Insieme, uniti e con alto senso civico, sconfiggeremo questo virus”.

Così Carmelo Miceli, deputato e responsabile Sicurezza del Pd.

26/03/2020 - 17:34

Il Pd nelle commissioni parlamentari chiede fondi per sanità militare

La commissione Difesa del Senato ha dato oggi parere favorevole alla conversione del decreto legge 18/2020 per il coinvolgimento delle Forze Armate nel potenziamento del servizio sanitario nazionale e nel contrasto all’emergenza COVID-19.

Il parere favorevole è condizionato al recepimento di 5 iniziative: a) incremento di assunzioni di personale medico militare; b) integrazione degli stanziamenti per la sanità militare; c) maggiori risorse per il personale delle Forze Armate impiegato nell’operazione ‘Strade Sicure’; d) stanziamento di ulteriori fondi per il pagamento degli straordinari al personale delle Forze Armate; e) un intervento normativo per salvaguardare la disponibilità a fruire di ferie e licenze da parte del personale del comparto difesa e sicurezza.

«Il Partito democratico esprime apprezzamento e gratitudine per l’ulteriore contributo che le nostre Forze  armate si apprestano a dispiegare a sostegno dello sforzo comune contro l’epidemia in atto». Lo dichiarano Vito Vattuone, membro della Commissione Difesa del Senato, Roger De Menech – vice presidente della commissione difesa alla Camera, Alberto Pagani - capogruppo PD in commissione Difesa e iCarmelo Miceli, responsabile sicurezza Pd.

«Con il parere espresso oggi in commissione Difesa al Senato, con la sola astensione della Lega, l’intero dispositivo dell’operazione Strade sicure, che conta oggi più di 7.300 unità, è a disposizione dei Prefetti per la gestione dell’emergenza. Abbiamo, inoltre, inteso garantire, il riconoscimento al personale delle Forze armate del compenso per lavoro straordinario», afferma Vattuone. «Inoltre, viene disposto l’impiego di fondamentali assetti della sanità militare a supporto delle strutture ospedaliere in  difficoltà» .

«Si tratta», prosegue De Menech, «di strutture dedicate per la terapia intensiva e diagnostica, e di un contingente di medici, infermieri e tecnici di laboratorio militari che verranno inviati nelle zone di maggiore crisi».

«Altro capitolo che vedrà impegnata la Difesa», sottolinea Pagani, «è quello legato alla produzione di dispositivi per le esigenze delle sale di terapia intensiva e sub intensiva a livello nazionale e alle capacità di trasporto in condizioni di biocontenimento con ambulanze ed elicotteri appositamente attrezzati a questo scopo».

«In questa crisi», conclude Miceli, «le nostre Forze armate si apprestano a compiere un fondamentale salto di qualità nel loro lavoro a tutela della collettività,  in coordinamento con il Dipartimento della Protezione civile, il Ministero Affari Esteri e della Salute, unendo le loro preziose capacità e professionalità a quelle profuse dagli  altri operatori impegnati in questa crisi, soprattutto Forze di Polizia, operatori sanitari e amministratori».

24/03/2020 - 20:33

“Il decreto emesso oggi pomeriggio dal CDM finalmente mette ordine tra i diversi provvedimenti fin qui adottati e introduce una sanzione amministrativa che punisce in modo immediato chi viola i divieti di spostamento.
Personalmente avrei ritenuto giusta anche l’introduzione del sequestro di auto e moto dei “furbetti”, ma di questo parleremo in aula, in sede di conversione.
Adesso concentriamoci sul personale sanitario, provando ad alleggerire il carico delle loro responsabilità, civili e penali.
Medici e infermieri stanno operando in situazioni drammatiche, in pieno regime di emergenza, come fossero in guerra.
E in guerra, spesso, si deve agire velocemente, talvolta sperimentalmente.
Pensiamo alle terapie farmacologiche che si stanno praticando ai positivi, soprattutto a quelli in rianimazione.
Ebbene, in un contesto nel quale la certezza non esiste neanche sui farmaci da somministrare, il coraggio di chi mette in gioco la propria vita per provare a salvare quella degli altri merita una tutela superiore a quella offerta in tempi ordinari.
Da avvocato e legislatore, pertanto, chiedo di modificare, per il  tempo legato all’emergenza, le norme esistenti in tema di responsabilità civile (Art. 2236 C.C.) e penale (Art. 590 sexies C.P.), prevedendo che il personale sanitario e le strutture in cui questi operano possano essere chiamati a rispondere solo nell’ipotesi in cui il danno a loro ascritto sia figlio di una condotta dolosa o colposa grave, cioè determinata da una macroscopica e ingiustificata violazione dei principi basilari che regolano la professione sanitaria o dei protocolli o programmi emergenziali predisposti per fronteggiare la situazione in essere.
Perché se è certo che i sanitari che stanno lottando contro questo dannato virus subiranno l’inevitabile il danno di non potere più scordare le drammatiche immagini dell’emergenza, è nostro dovere fare in modo che, quantomeno, non debbano patire la beffa di essere travolti da centinaia di processi per l’attività che stanno prestando”.

È quanto si apprende in una nota social dell'Onorevole Carmelo Miceli deputato e responsabile sicurezza PD.

23/03/2020 - 19:30

“Apprendiamo dalla stampa che sul tavolo del Consiglio dei ministri di domani, 24 marzo, finalmente si tratterà l’introduzione di sanzioni per chi non si attiene alla stretta anti-Covid19.
Da subito come partito democratico abbiamo chiesto l’inasprimento della sanzione di cui all’Art. 4 DPCM 8 marzo, introducendo accanto alla previsione del reato di cui all’Art. 650 CP, multa, sequestro e confisca di auto e moto per chi continua ad aggirare i divieti di spostamento. A nome del Partito Democratico, ringrazio il Presidnete del Consiglio per la sensibilità mostrata”.
Lo dichiara Carmelo Miceli deputato e responsabile nazionale dipartimento sicurezza PD

22/03/2020 - 17:08

”Le dichiarazioni rilasciate oggi dal Procuratore di Lodi confermano quanto segnalo da giorni: la sanzione di cui all’art. 650 CP per chi viola il divieto di spostamento non è sufficiente ad assolvere una funzione deterrente. Forze dell’ordine e magistratura non possono essere lasciate da sole a tentare di individuare una norma che possa incidere direttamente su chi si continua a spostare arbitrariamente.
Del resto, anche gli studenti al Primo anno di giurisprudenza sanno che la contravvenzione di cui all’art. 650 CP - ‘Inosservanza dell’ordine impartito dall’Autorità - si traduce in un decreto penale di condanna, notificato all’imputato, nella migliore delle ipotesi, tra 1 anno e, per giunta, estinguibile con il ricorso alla cosiddetta oblazione, cioè con il pagamento di una somma di denaro ridicola.
A maggior ragione  dopo le nuove restrizioni del governo, dunque, non esiste una sola ragione per non inasprire il regime sanzionatorio in vigore, introducendo accanto al reato di cui all’art. 4 DPCM 8 marzo, anche la sanzione amministrativa e il sequestro del mezzo per chi viene trovato a circolare senza una valida ragione, prevedendo anche la confisca definitiva de
mezzo per chi sarà e recidivo. Le Nostre forze armate e quelle dell’ordine stanno facendo un lavoro encomiabile, e il
modo migliore per ringraziarle è dotarle, con un decreto d’urgenza, del potere di punire seriamente e all’istante chi continua irresponsabilmente a mette a rischio la Salute di tutti”.

Lo dichiara il deputato democratico Carmelo Miceli, responsabile Sicurezza Pd.

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