30/04/2019 - 17:57

“Chiunque come me e il collega Miceli è stato in questi giorni a Palermo ha notato la grande attenzione e il dibattito sollevato dall’impegno di Fratel Biagio Conte per salvare Paul, il migrante ospitato da 10 anni nella ‘Missione Speranza e Carità’ ed esempio di grande spirito di servizio, di generosità, di onestà, che rischia ora, grazie ai provvedimenti del governo Conte-Salvini-Di Maio, di essere espulso. Fratel Biagio considera questa prospettiva una profonda ingiustizia e, ieri, dopo una lettera aperta, ha annunciato l’inizio dello sciopero della fame per cercare di impedire che Paul venga rimpatriato”. Lo scrivono Carmelo Miceli e Michele Anzaldi, deputati del Partito democratico, in un intervento su Vita.it.

“E’ opportuno – continuano - ricordare chi sia Fratel Biagio Conte. Una vita spesa accanto a derelitti, ubriachi, senzatetto, poveri, malati, Fratel Biagio è riuscito a trasformare un ex caserma dell’Aeronautica in dormitorio per 1100 persone. Un vero e proprio frate laico che nel mondo del volontariato e tra chi si occupa degli ultimi viene additato come esempio. Al punto che Papa Francesco, nel suo viaggio in Sicilia, ha deciso di andare a pranzare proprio nella mansa di frate Biagio, insieme a 100 poveri. La tappa del papa da Biagio, che ha avuto una grande eco sui media sia nazionali che internazionali, ha messo tutti d’accordo sul fatto che i poveri vadano soccorsi e che chi si integra – e addirittura lo fa in maniera esemplare -  vada premiato. Lo stesso papa Francesco, che da sempre ha consacrato il suo pontificato alla tutela dei degli ultimi, ha concesso un’udienza privata il premier Conte. E’ stato proprio dopo quell’importantissimo incontro che il presidente del Consiglio ha raccontato che di aver parlato con il Pontefice “sui temi delle diseguaglianze sociali, delle migrazioni, dell'ambiente, della pace. È stato un incontro molto toccante, che mi rinnova nell'impegno politico, etico, sociale a operare con grande determinazione per migliorare la nostra società”.

“Ecco solo alcuni tanti motivi per i quali sarebbe importante che tutti i mezzi di comunicazione - e in modo particolare la Rai – dessero la massima visibilità all’appello lanciato da Fratel Biagio. Forse, grazie a qualche tg o a un titolo di giornale il presidente del Consiglio, che certamente non leggerà queste nostre parole, potrebbe imbattersi nella supplica di Fratel Biagio e decidere di passare dalle chiacchiere e ai flash a qualche risposta concreta rispetto, per dirla con le sue parole, al problema delle “disuguaglianze sociali e delle migrazioni”, concludono.

13/03/2019 - 15:01

“Anpal Servizi possiede già del personale competente e in grado di seguire i percettori del reddito di cittadinanza. Sono i suoi precari che attendono di essere stabilizzati. Prima di assumere i 3000 navigator il ministro Di Maio deve impegnarsi a dare una risposta a questi lavoratori. Non ha senso prendere altri 3.000 precari, quando ce ne sono oltre 600 con esperienza decennale. Il governo faccia propri gli emendamenti del Pd e stabilizzi quei lavoratori”.

Lo dichiarano le vice capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Gribaudo e Alessia Rotta, e il deputato Dem Carmelo Miceli, dopo aver incontrato i lavoratori che protestano davanti Montecitorio.

13/02/2019 - 13:13

“I sindacati e i sindaci del territorio di Termini Imerese hanno ragione e la loro protesta sotto al ministero dello Sviluppo economico, per avere risposte immediate sul futuro dello stabilimento ex Fiat e sulle garanzie per i lavoratori, è giusta e il Partito democratico è al loro fianco. Da questa mattina, ormai da ore, sono in attesa di un segnale ed è assurdo che neanche una delegazione venga ricevuta al Mise in nome di una collaborazione istituzionale volta a risolvere l’emergenza. Dopo le tante promesse fatte da Luigi Di Maio davanti ai cancelli della Blutec sarebbero dovuti arrivare i fatti. Invece, dopo quasi una settimana di agitazione, la convocazione al Mise del tavolo Blutec per il prossimo 5 di marzo, cioè tra quasi un mese, rappresenta uno schiaffo ai lavoratori e alle loro famiglie. Un incontro dal quale è stato addirittura escluso anche il sindaco di Termini Imerese. Solo tre mesi fa Di Maio aveva promesso l’immediata proroga della cassa integrazione e la prosecuzione del processo di reindustrializzazione dell’area, con o senza Blutec. Oggi invece non c’è nulla di quelle promesse. Ma restano solo le bugie dalle gambe corte. Di Maio trova il tempo per andare a Parigi per incontrare l’ala più estremista dei ‘gilet gialli’ e non ha cinque minuti per dare disposizioni al suo staff di ricevere chi oggi sta manifestando pacificamente sotto le finestre del suo ufficio”.

Così il deputato Dem, Carmelo Miceli, a margine della manifestazione dei sindacati e degli amministratori del territorio di Termini Imerese a Roma davanti il ministero dello Sviluppo economico.

31/01/2019 - 15:52

“Come è stato possibile per il Presidente del Consiglio avere in anticipo le informazioni sui dati Istat che sarebbero dovuti essere resi noti solo questa mattina?”. Lo chiedono Michele Anzaldi e Carmelo Miceli, deputati del Partito democratico, con un’interrogazione al presidente del Consiglio e al ministro dell’Economia.

“Il 30 gennaio – spiegano - il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, davanti a una platea di industriali milanesi, ha testualmente affermato, come riportato dagli organi di informazione che: ‘Probabilmente domattina potrebbe uscire una nuova rilevazione Istat con una contrazione del Pil nel quarto trimestre’. Tale inusuale anticipazione è avvenuta proprio in prossimità della chiusura dei mercati e in coincidenza con il via libera nella stessa giornata da parte delle commissioni competenti alla nomina di Gian Carlo Blangiardo alla Presidenza dell’Istat, nomina che ha sollevato non poche polemiche. Si conferma una strana attitudine del Presidente del Consiglio in carica a giocare con annunci che hanno riflessi economici sui mercati. Sorgono molti dubbi su come sia stato possibile che un istituto indipendente come l’Istat abbia fornito informazioni al Presidente del Consiglio. Ricordiamo come nel giugno 2018 il Vice Ministro all’Economia, Laura Castelli nel rilasciare un comunicato stampa su un incontro con l’allora Presidente Istat avesse testualmente affermato che l’incontro fosse avvenuto: ‘Per fare il punto sulla sinergia necessaria da mettere in atto con la politica per il raggiungimento degli obiettivi di governo’ suscitando preoccupazioni e proteste’”.

“Vorremo anche sapere se le informazioni anticipate da Conte risultano avere avuto influenze su possibili operazioni speculative di mercato minando la credibilità dell’istituto nazionale di statistica e dello stesso Paese, confermando una violazione del diritto dell’Ue che stabilisce che gli istituti nazionali di statistica debbano essere totalmente e pienamente indipendenti”, concludono.

29/01/2019 - 16:11

Fico trasmetta verbale seduta a Procura Repubblica Siracusa

“Voglio denunciare pubblicamente dei reati di abuso d’ufficio, di cui sono testimone, commessi a danno di alcuni parlamentari del Partito democratico”. Lo ha dichiarato Carmelo Miceli, deputato del Partito democratico, a proposito della vicenda della nave Sea Watch.

“Ieri – spiega - insieme ad altri deputati, ho preso parte a una lunghissima riunione, tenutasi nella prefettura di Siracusa, alla presenza del prefetto e del comandante della Capitaneria di porto. Avevamo chiesto a entrambe di indicarci le modalità per accedere alla nave Sea Watch 3 per esercitare le nostre prerogative parlamentari. Abbiamo ottenuto indicazioni da entrambe le autorità sulle modalità da seguire. Indicazioni e non solo, perché quelle autorità si sono attivate anche per trovarci la barca su cui raggiungere la Sea Watch 3. E grazie alla loro intercessione siano arrivati al porto, dove in 5 siamo saliti su una barca privata trovatavi dalla Capitaneria. Una volta in mare ci siamo fermati a poco più di mezzo miglio dalla Sea Watch e il capitano della nostra imbarcazione ha chiesto espressamente l’autorizzazione via radio a superare la distanza fissata nell’ordinanza della Capitaneria. Solo dopo aver ottenuto tale autorizzazione da parte della stessa Capitaneria – circostanza che posso dimostrare con un video in mio possesso – ci siamo avvicinata alla Sea Watch. Una volta al fianco della nave, solo dopo una nuova autorizzazione della capitaneria di porto a far accedere a bordo due persone, Maurizio Martina e Matteo Orfini, questi ultimi sono saliti sulla Sea Watch. Alla fine della visita sulla Sea Watch, Martina e Orfini hanno appreso di essere stati iscritti sul registro degli indagati e invitati a firmare un verbale di elezione di domicilio, che contiene una serie di omissioni. Perché se a superare la distanza del mezzo miglio siamo stati in più persone, sul registro degli indagati sono stati iscritti solo in due? Perché si tratta di un atto dimostrativo nei confronti del Partito democratico. Chiedo di trasmettere il verbale di questa seduta alla Procura della Repubblica di Siracusa perché il ministro Grillo sostiene, attraverso le agenzie, che la situazione sanitaria sulla Sea Watch è sotto controllo”.

“Si tratta di dichiarazioni assolutamente false. Mi assumo la responsabilità di quello che sto dicendo per aver visto personalmente le condizioni di salute dei migranti e invito il Presidente della Camera a trasmettere il verbale di questa seduta alla Procura di Siracusa affinché faccia chiarezza”.

21/12/2018 - 19:44

“Quanto sta accadendo in aula al Senato è drammatico. Daniele Pesco, Presidente della commissione Bilancio, a nome della maggioranza 5Stelle/Lega ha appena annunciato che ‘i lavori sulla manovra non sono ultimati, di lavoro ce n'è ancora tanto da fare... Non siamo riusciti a votare gli emendamenti. Chiedo al presidente del Senato cosa dobbiamo fare?’ Tutto ciò è pazzesco! Siamo oltre l’immaginabile”. Lo scrive su Facebook Carmelo Miceli, deputato del Partito democratico, a proposito della legge di Bilancio.

“Mancano – continua - 10 giorni alla fine dell’anno e ancora non esiste una bozza di legge di Bilancio. Lega e 5 Stelle sono nel pallone ma continuano a non farsi aiutare! E l’Italia è a un passo dall’esercizio provvisorio e, di conseguenza, dalla perdita totale della credibilità e affidabilità sul piano internazionale. A prescindere dalla politica, ve lo chiediamo con il cuore: Fermatevi! Lasciatevi aiutare! Qui la questione non è più se ha ragione la maggioranza o l’opposizione!”.

“Qui c’è in ballo la tenuta del nostro Paese! Dal profondo del cuore... FERMATEVI! FATEVI AIUTARE.  Per il bene dei nostri figli, siamo pronti a darvi una mano”, conclude.

20/12/2018 - 13:51

Deposito incontrollato è acqua fresca.

"Dopo l’apertura dell’indagine su Antonio Di Maio per l'ipotesi di ‘deposito incontrollato di rifiuti’ mi aspetto che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola vorrà accertare se Luigi Di Maio e la madre hanno costituito società che, da un lato hanno beneficiato dei proventi illeciti dell’azienda del padre e marito, e, dall’altro, consentito a quest’ultimo di continuare a operare nel settore edile, sottraendosi al pagamento di oneri previdenziali, fiscali e tributari". Lo dichiara Carmelo Miceli, deputato del Partito democratico, a proposito della notizia su un'indagine a carico di Antonio Di Maio per deposito incontrollato di rifiuti.

"Ove fosse così - continua - il ‘deposito incontrollato di rifiuti’ sarebbe acqua fresca rispetto a reati gravi che risulterebbero sussistenti e che potrebbero andare dalla sottrazione fraudolenta di imposta alla ricettazione, all’omesso pagamento delle ritenute Inps alle dichiarazioni infedeli, per arrivare fino alla intestazione fittizia di azienda".

"Dinanzi a ipotesi così gravi, gli inquirenti sapranno prestare la dovuta attenzione, in particolare, ai tempi di costituzione delle società, all’identità del reale titolare delle aziende, al ruolo assunto, anche di fatto, dal sig. Antonio Di Maio nella gestione di tali aziende ma anche e soprattutto all’esistenza di atti, quali, ad esempio, i verbali di approvazione dei bilanci, che dimostrano una consapevole condivisione di scelte e di modalità di gestione tra Di Maio padre e figlio", conclude.

04/12/2018 - 15:31

Conferenza stampa

Alle ore 16, presso la sala delle conferenze di Montecitorio, via della Missione 4, il deputato del Partito Democratico Carmelo Miceli illustrerà alla stampa i contenuti dell’esposto nei confronti del ministro Di Maio

15/11/2018 - 15:38

“L’esecutivo giallo verde deve smettere di fare campagna elettorale e assumersi le responsabilità di governare e di trovare soluzioni alle emergenze del Paese. I dati sulla povertà dei minori in Italia sono preoccupanti, quelli sul sud, e in particolare sulla Sicilia, non possono restare numeri sulla carta”. 

Lo dichiara il parlamentare siciliano Carmelo Miceli, deputato del Partito Democratico 

“Non sarà con il reddito di cittadinanza che si sconfigge la povertà. Non è con un sussidio per i genitori che si daranno prospettive ai troppi bambini in condizioni di vessazione economica, sociale e culturale. Nella manovra - sottolinea Il deputato Dem -non c’è un euro per i servizi all’infanzia, per l’educazione, per l’inserimento sociale. Non un euro investito per il futuro delle nuove generazioni”. 

Al Sud i minori in condizioni di povertà rischiano di diventare il bacino da cui la criminalità organizzata può trovare la sua manovalanza. Solo investendo nella formazione, nelle scuole aperte, nella lotta alla dispersione scolastica, si spezzerà il circolo vizioso povertà/criminalità”. 

“Il governo riveda le sue priorità - conclude Miceli - perché un Paese che non investe sui bambini non ha futuro”.

02/11/2018 - 12:38

“I parlamentari ‘gialloverdi’ hanno dato priorità allo spargimento sui terreni agricoli dei fanghi con sostanze nocive e non alla rimozione del fango delle alluvioni che hanno colpito diverse regioni italiane in questi giorni. È gravissimo che con l’alibi dell’urgenza delle misure per Genova abbiano nascosto un condono edilizio per il collegio elettorale di Di Maio a Ischia e abbiano votato contro un ordine del giorno a firma dei parlamentari Pd per chiedere un impegno per stanziare risorse certe e adeguate per aiutare i territori colpiti dal maltempo. Ancora una volta emerge un cinismo senza eguali da parte di questa maggioranza, figlio di un’arroganza che offende le popolazioni danneggiate dagli eventi calamitosi”.

Così in una nota congiunta i deputati e le deputate Dem Vincenza Bruno Bossio, Romina Mura, Antonio Viscomi, Gavino Manca, Carmelo Miceli, Raffaella Paita, Davide Gariglio, Laura Cantini, Micaela Campana.

26/09/2018 - 16:59

“Davanti alle denunce, ormai quotidiane, dei vertici 5 Stelle di ostacoli pretestuosi posti dai tecnici del Mef rispetto al reperimento delle risorse necessarie all’approvazione del reddito di cittadinanza, riteniamo sia venuto il momento di fare chiarezza: Di Maio e gli altri esponenti di M5S facciano i nomi di chi impedisce il loro lavoro”. Lo dichiara Carmelo Miceli, deputato del Partito democratico, a proposito delle polemiche sulla Legge di Bilancio.

“Quando parliamo del reddito di cittadinanza – spiega – parliamo di una forma di sostegno al reddito per milioni di persone altrimenti in grave in difficoltà. Il tema è così delicato che non possono esserci dubbi o incertezze sulla responsabilità di una sua eventuale mancata attuazione. C’è in ballo la sopravvivenza di tanta gente e quindi sono io il primo a essere interessato a capire chi ‘rema contro’ le istituzioni”.

“Chiediamo per questo a Di Maio, Fraccaro, Casalino di chiarire una volta per tutte chi sono le persona che si oppongono all’approvazione del reddito di cittadinanza. Facciano nomi e cognomi. Sono in ballo interessi troppo importanti per limitarsi alle allusioni e lasciare sulla questione l’alone ambiguo dell’anonimato”, conclude.

12/09/2018 - 20:04

“Le minacce di morte rivolte al procuratore di Agrigento Patronaggio sono un atto vigliacco e inquietante”. Lo dichiara Carmelo Miceli, deputato del Partito democratico, a proposito della busta con proiettili da guerra e minacce di morte recapitata presso la sede della procura agrigentina.

“Ogni minaccia – spiega – è un gesto insopportabile e da respingere con assoluta fermezza. Questa lo è in modo particolare perché colpisce un magistrato che non fa altro che svolgere il proprio lavoro con coraggio e rigore. Il fatto che il gesto sia, almeno dalla rivendicazione, politico e riconducibile a un sempre più diffuso atteggiamento di insofferenza verso chi fa applicare le regole, capace di di mettere in pericolo i cardini dello Stato di diritto, rende il quadro ancora più preoccupante”.

“Esprimiamo per questo tutta la nostra solidarietà al procuratore Patronaggio. Chiediamo al governo di fare altrettanto: si tratta di un gesto doveroso non solo per il fondamentale lavoro della procura di Agrigento ma per una questione di chiarezza rispetto ai valori su cui lo Stato è fondato “, conclude.

06/09/2018 - 15:13

“Pubblicare atti di un ministero che, semmai, dovrebbero essere trasmessi alla magistratura, è una follia. Spacciarli per ‘pressioni’ contro Toninelli quando risalgono a gennaio 2018 (quando il Ministro non era Toninelli) è una indegna paraculata! #vergogna #toninulla”. Lo scrive su Twitter Carmelo Miceli, deputato del Partito democratico, a proposito del carteggio con Aiscat pubblicato sullo stesso social network dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

30/08/2018 - 12:56

Da governo regalo alla criminalità organizzata

 

“Il ministro Bonafede ammetta il fallimento e la propria incapacità e torni in Aula per assumere, come il Partito Democratico aveva chiesto subito, i poteri straordinari che gli competono per risolvere al più presto l’emergenza giustizia a Bari”.

- Lo chiede Carmelo Miceli, componente del Partito Democratico in Commissione Giustizia alla camera -

“Chi sta accusando il sindaco Decaro non sa di cosa parla. Dopo tre mesi in cui il ministro della Giustizia non ha sentito la necessità di individuare un sito adeguato ad accogliere la giustizia penale, la situazione è divenuta insostenibile e- spiega il deputato Dem - il sindaco di Bari è stato costretto a provvedere per evitare la totale paralisi giudiziaria. L’inutile decreto emanato dal governo ha avuto come unica conseguenza di bloccare le indagini e i processi. Dunque – sottolinea - chi minaccia lo sgombero senza trovare soluzioni adeguate sta solo facendo un regalo alla criminalità organizzata.

“Il ministro Bonafede, che aveva promesso di trovare una soluzione in tempi rapidi, a tal punto che il decreto ministeriale fu il primo emanato dal governo, ha di fatto provocato una paralisi giudiziaria senza precedenti. Se ora ha il coraggio di dare ascolto a quanto detto da mesi dal Partito Democratico, dia almeno ascolto agli operatori della giustizia. Bonafede ammetta i propri errori e venga subito in Parlamento, altrimenti – conclude Miceli - avremo la certezza che quello che poteva sembrare un favore involontario alla criminalità è invece un atto voluto”.

28/06/2018 - 18:50

“Sono bastate poche settimane di potere e i 5 Stelle hanno fatto propri i vizi rinfacciati per anni in modo sanguinolento agli altri partiti”. Lo dichiara Carmelo Miceli, deputato del Partito democratico, a proposito della notizia secondo cui Beppe Grillo avrebbe utilizzato l’auto blu del presidente della Camera Fico per raggiungere il ministero della Giustizia.

 “Oggi – spiega - il più spietato fustigatore dei vizi della Casta è arrivato al ministero di Grazie sulla macchina del presidente della Camera Fico. Eppure fino a poco tempo fa il comico si scagliava contro quello che chiamava un ‘privilegio’, invocando il ‘car sharing al posto delle auto blu’. Niente di illecito, sia chiaro, ma che cosa avrebbe detto il Grillo moralista vedendo un altro privato cittadino sull’auto-blu parlamentare?”.

“Nel Movimento sono insomma passati dagli spostamenti in stile Fico sul bus pubblico all’uso delle auto-blu come taxi personali. ‘Li vedete i politici sulle loro auto-blu sconnessi da qualunque cosa’, si sgolava fino all’anno scorso. Oggi lui ha dimostrato di essere invece sconnesso dai valori grillini”, conclude.

Pagine