28/11/2019 - 19:00

“Questo decreto sisma, approvato oggi alla Camera, rappresenta una vera e propria svolta nel percorso di ricostruzione e sostegno alle popolazioni colpite: soluzioni concrete ed efficaci, ascolto dei territori, semplificazione, investimenti, risorse, attenzione a tutto il tessuto economico, sociale e culturale delle comunità”. Lo dichiarano in una nota congiunta Alessia Morani, deputata dem e sottosegretaria al Mise, e Mario Morgoni, deputato del Partito democratico.

“Tra le principali misure approvate voglio ricordare la busta paga pesante, con un taglio delle ritenute fiscali del 60%, più soldi dunque in tasca ai lavoratori; l’eliminazione dell’Imu sugli immobili inagibili; l’estensione delle misure previste nel provvedimento Resto al sud alle zone del sisma; contributi a fondo perduto e mutui a tasso zero in favore delle imprese agricole; anticipazioni del 50% dei compensi dei professionisti; misure per contrastare l’abbandono dei territori, 27 milioni di euro per interventi straordinari nei comuni terremotati fino a 30.000 abitanti; 50 milioni di euro per lo sviluppo economico e imprenditoriale per sostenere la riqualificazione e lo sviluppo incentivando anche programmi di promozione turistica e culturale. E questo, solo per citarne alcuni. Come si può vedere abbiamo adottato un atteggiamento omnicomprensivo, che tenga insieme tutte le esigenze del territorio, consapevoli che il ritorno alla normalità non sarà immediato – concludono gli esponenti dem - ma convinti di aver fatto un ottimo lavoro in Parlamento”.

29/10/2019 - 11:21

“Il 13 maggio ho presentato al Garante per l’Infanzia e l’adolescenza un esposto contro la sponsorizzazione targettizzata su ragazzi dai 13 ai 17 anni di un video violentissimo della Lega. Ad oggi non ho ricevuto risposta. Dopo la puntata di Report credo sia urgentissimo”.

Così Alessia Morani, deputata Dem e sottosegretaria al Mise, in un commento sul suo profilo Twitter.

24/10/2019 - 13:11

“Per quanto concerne il futuro dell’ex-Ilva di Taranto, la posizione del governo è quella ben espressa dal ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, nel suo intervento nell’Aula del Senato. Sull’impianto siderurgico, ha spiegato il titolare del Mise, è possibile trovare un punto di equilibrio con ArcelorMittal che salvaguardi la capacità produttiva, le risposte occupazionali e la tutela dell’ambiente e dei cittadini. L’ex-Ilva è un asset straordinariamente importante per il nostro Paese e non potrà esserci risanamento senza lavoro. Il New Green Deal che governo e maggioranza intendono promuovere parte proprio dal risanamento dell’impianto di Taranto. Non possiamo avviare questa importante inversione di rotta nelle politiche industriali italiane senza vincere anche la sfida dell’ex-Ilva”.

 

Così Alessia Morani, sottosegretaria allo Sviluppo economico, commentando l’intervista rilasciata al Foglio dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla Programmazione economica e agli investimenti, Mario Turco.

22/10/2019 - 11:41

“L’approvazione del decreto per il terremoto del 2016-2017 che ha coinvolto le Regioni Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, è una notizia molto importante. Nel decreto ci sono norme molto attese dai cittadini, dalle imprese e dagli enti locali delle zone colpite dal sisma. Mi riferisco, ad esempio, al taglio del 60% della cosiddetta ‘busta paga pesante’, cioè di tutte le ritenute fiscali, i contributi previdenziali e assistenziali e i premi per l’assicurazione obbligatoria che i cittadini colpiti dal sisma dovevano restituire allo Stato. In particolare, abbiamo previsto oltre alla cancellazione del 60%, che il restante 40% possa essere rateizzato in 10 anni con 120 rate. Ora maggioranza e opposizione, attraverso il dibattito parlamentare, potranno apportare ulteriori miglioramenti. A chi affermava ‘il Pd è il partito delle tasse’ rispondiamo con questo decreto con il quale dimostriamo non solo di non essere il partito delle tasse, ma anzi che noi le tasse le riduciamo del 60% ai cittadini che ne hanno più bisogno, come sono coloro che hanno subito il terremoto”.

Così Alessia Morani, sottosegretaria allo Sviluppo economico.

“Novità importanti - aggiunge Alessia Morani - ci sono anche per le imprese con l’estensione della misura ‘Resto al Sud’, che prevede contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per tutti coloro che intendono intraprendere un’attività e che hanno meno di 46 anni e per le imprese agricole. Mentre per snellire e accelerare l’iter della ricostruzione abbiamo dato un ruolo centrale ai professionisti con l’autocertificazione e l’erogazione diretta e immediata del 50% dei loro compensi. Prevista anche la proroga dei mutui contratti dagli enti locali per gli immobili che devono utilizzare a causa del danneggiamento delle loro strutture. Si tratta di un primo pacchetto di risposte che vanno nella direzione giusta”.

06/09/2019 - 14:20

È comprensibile la difesa d’ufficio del senatore Gasparri nei confronti del direttore del Tg2 Sangiuliano, di cui a quanto riporta il sito “Affaritaliani” è stato testimone di nozze, ma la sua dichiarazione diventa un formidabile autogol: gli ospiti che cita sono stati invitati la settimana scorsa e quindi non fa che confermare la denuncia del Pd. Nei giorni della formazione del nuovo esecutivo, con lo scioglimento della riserva e il giuramento al Quirinale, Tg2 Post ha invitato esclusivamente esponenti contrari al governo. Nessuna voce è stata data alla nuova maggioranza. Sangiuliano farebbe bene a scegliersi difensori di altro tipo.

Lo afferma Alessia Morani della presidenza del gruppo Pd alla Camera

30/08/2019 - 18:57

“Il senatore Calderoli non ha capito o fa finta di non capire. Conosciamo bene i regolamenti delle Camere e sappiamo che il rinnovo degli incarichi delle Commissioni avviene dopo il primo biennio di legislatura. Esistono però le dimissioni che i presidenti, se non sono attaccati alle loro poltrone e a tutti i benefit connessi, possono presentare in qualsiasi momento. In ogni caso, i presidenti devono garantire un corretto svolgimento dei lavori e astenersi da ogni attività ostruzionistica. Se così non fosse, si dovranno utilizzare tutti gli strumenti regolamentari in grado di assicurare il buon andamento dei lavori, come Calderoli sa bene”.

Lo dichiara la deputata democratica Alessia Morani in risposta alle affermazioni del senatore Calderoli.

09/08/2019 - 16:23

“Fare luce e fornire risposte adeguate in merito all’effettivo ruolo rivestito da Gianluca Savoini nell’ambito degli incontri istituzionali nonché sui reali rapporti intercorrenti tra il Ministro Salvini e Gianluca Savoini”. Lo chiede Alessia Morani, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, con un’interrogazione al presidente del Consiglio e al ministro dell’Interno.

“Da un'indagine di BuzzFeed News, Bellingcat e The Insider – spiega - si apprende che Gianluca Savoini da l’amico e consigliere del leader della Lega Matteo Salvini, avrebbe viaggiato verso la Russia almeno 18 volte  prima dell’ormai famoso incontro del 18 ottobre 2018 all’hotel Metropol di Mosca, 14 volte solo nel 2018, volte nel 2017, 9 volte nel 2016, 5 volte nel 2015 e almeno tre volte nei primi tre mesi del 2019. L’indagine si basa su dati di volo e sull’attività sui social network di Savoini e mostra, tra le altre cose, che ‘nelle sette settimane precedenti al 18 ottobre Savoini viaggiò a Mosca almeno tre volte. Di questi viaggi non si conosce il motivo né chi li abbia pagati, ma non erano presenti sul registro russo che raccoglie gli ingressi degli stranieri nel paese, segno che potrebbero essere stati cancellati o che Savoini possa aver goduto di uno status speciale’. Il Ministro interrogato ha sempre dichiarato di non sapere cosa stesse facendo Savoini a Mosca il 18 ottobre scorso, quando però lo stesso Salvini si trovava in città per una visita ufficiale, e ha detto che Savoini non faceva parte della sua delegazione, cercando di prendere le distanze da quanto successo nell’incontro al Metropol, nonostante Savoini fosse stato invitato dal ministero dell’Interno. Tutti questi viaggi sarebbero stati scoperti grazie a un registro dei voli disponibile online ma non indicizzato dai motori di ricerca, e solitamente usato solo dalle società private di sicurezza. ‘Non si sa chi abbia pagato per questi voli e cosa abbia fatto Savoini durante le sue visite, ma c’è un elemento che rende questi viaggi quantomeno strani, dice’ BuzzFeed. Tutti gli ingressi degli stranieri in Russia devono essere registrati su quello che viene comunemente chiamato ‘registro migranti’, una banca dati del ministero dell’Interno che viene aggiornata al momento di ogni arrivo nel paese di uno straniero e su cui devono comparire anche informazioni come la ragione del viaggio, il posto e la data di arrivo, una fotografia e il numero di passaporto”.

“I viaggi di Savoini, tuttavia, non compaiono nel registro: secondo BuzzFeed e Bellingcat potrebbero essere stati cancellati, oppure Savoini godeva di uno status privilegiato che gli permetteva di entrare nel paese aggirando i normali controlli doganali’, conclude.

09/08/2019 - 15:40
“Salvini, come dice lui, muova il c... e venga a darci spiegazioni su Savoini e il suo membro di staff D’Amico che hanno fatto avanti e indietro tra la Russia e l’Italia”. Lo scrive in un post su Facebook Alessia Morani, deputata del Partito Democratico.
 
“Il solo Savoini è andato ben 14 volte nel 2018 e 3 volte quest’anno. I magistrati ipotizzano che la trattativa per i fondi neri alla Lega derivanti da una corruzione sia andata avanti per mesi. La crisi di governo - conclude Morani - serve a Salvini per evitare di venire in Parlamento. Si vergogni”.
08/08/2019 - 18:59

Presento subito un’interrogazione

“Nel 2018 Savoini è volato in Russia 14 volte. Il ministero degli interni russo non ha registrato i suoi ingressi. Pare che un membro dello staff di Salvini abbia viaggiato con lui nei giorni del Metropol. Matteo Salvini dice di non sapere niente. Io faccio un’interrogazione subito”, lo scrive su Twitter Alessia Morani, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, commentando la notizia riportata Buzzfeed.

06/08/2019 - 12:28

Si spacca la redazione del Tg2, il salvinismo di Sangiuliano non piace a buona parte dei giornalisti, ma a guidare chi si schiera col direttore c’è anche il quirinalista Luciano Ghelfi. Una decisione singolare, forse inopportuna: un giorno quirinalista, un altro salvinista?

Così su Twitter la deputata democratica Alessia Morani

30/07/2019 - 19:36

“Il figlio di Salvini al mare sulla moto d’acqua della Polizia. Se invece che del figlio di Salvini si fosse trattato di un politico del Pd, è sicuro che i 5 Stelle avrebbero fatto il diavolo a quattro”. Lo dichiara Alessia Morani, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, a proposito del video pubblicato da un quotidiano in cui si vede un agente della polizia che porta il figlio del ministro dell’Interno su una moto d’acqua.

“Oggi hanno niente da dire sull’episodio o la paura di perdere la poltrona è così forte da ammutolirli?”, conclude.

29/07/2019 - 16:20

“Prevenire il diffondersi di informazioni riservate, manipolate o false sui social network che vengono attribuite alle forze di polizia inficiandone l’immagine”. Lo chiedono i deputati del Partito democratico Alessia Morani, Carmelo Miceli, Alessia Rotta ed Emanuele Fiano, con un’interrogazione ai ministri dell’Interno e della Difesa.

“Poche ore dopo l’uccisione del carabiniere Mario Cerciello Rega – spiegano - è stata diffusa la falsa notizia della cattura di quattro nordafricani in relazione all’omicidio. Secondo quanto riportato da un articolo di wired.it fin dalla mattinata di venerdì 26 luglio si inizia a parlare di ‘caccia a due nordafricani’, per via di un titolo del Messaggero immediatamente rilanciato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, che nel post su Facebook auspica “lavori forzati” per gli autori del delitto. In un articolo successivo, ancora il Messaggero fornirà un identikit più preciso dei ricercati, descrivendo uno dei due come “alto 1.80 e con le meches”. Alle 12.47 la pagina Facebook Puntato, L’App degli Operatori di Polizia, pubblica la falsa notizia della cattura di quattro nordafricani, pubblicandone anche le foto segnaletiche con gli occhi coperti. La pagina di Puntato è l’account ufficiale di una app privata, ‘ideata da Forze di Polizia per le Forze di Polizia. PUNTATO non è una app istituzionale, ma privata’ per ‘fare controlli speditivi del veicolo e redigere verbali’. L’idea sarebbe quella di ‘creare un Applicazione per TUTTI gli smartphone che possa coadiuvare il personale operante per strada. Iniziando con il semplice allegato A implementandolo con vostre richieste suggerimenti e aggiornandola rendendola efficace efficiente e semplice. L' APP creata da chi lavora per strada, per chi lavora per strada’. Il titolare del trattamento dei dati dell’App, risulta la società Puntato LTD VAT 10240764, con sede a Londra, Flat 46 Peter Heathfield House 261 High Street London E15 2LR. Tale società è stata aperta il 20 giugno 2016 da R. G., graphic designer residente a Londra, e Giovanni Gualandi, residente in Italia, attualmente impiegato presso il Ministero dell’Interno (come si legge dalla sua pagina Linkedin) - e risulta chiusa dal 6 febbraio 2018. Poco dopo, su Twitter, vengono pubblicate le schede segnaletiche dei quattro presunti sospetti, documenti riservati e non oscurati che riportano nome, cognome, fotografia e persino informazioni relative a domicilio e genitori degli uomini. Uno degli utenti che per primo ha postato le immagini – per poi cancellarle – ha rivelato di averle trovate su Portale Difesa, un aggregatore di notizie sulle forze armate dotato di forum e gruppo chiuso su Facebook”.

“La pagina Facebook  “Soli non siamo nulla. UNITI Saremo TUTTO” - amministrata da V. G., da 27 anni agente della Guardia di Finanza - ha ripubblicato la foto di Puntato, accompagnandola con la didascalia ‘Ora lasciateli a noi colleghi ed al popolo, faremo noi giustizia’. Prima di essere cancellato, il post è rimasto online per sei ore, ottenendo quasi 5mila condivisioni. La Guardia di Finanza avrebbe confermato a Wired di aver attivato ‘urgenti approfondimenti sulla vicenda’ e che eventuali responsabilità saranno poi trasmesse all’autorità giudiziaria”, concludono.

25/07/2019 - 15:57

“Nella foga di difendere l’indifendibile sindaca Raggi, il senatore grillino Patuanelli si è casualmente dimenticato di un fatto non proprio secondario: M5S, insieme alla Lega, ha votato contro l’ordine del giorno presentato dal Pd che prevede lo sgombero di Casapound”. Lo dichiara Alessia Morani, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, a proposito delle dichiarazioni di Stefano Patuanelli su Casapound.

“Sostenere come fa lui – continua – che la decisione della Raggi di attestare l’irregolarità della scritta affissa sopra lo stabile occupato da Casapound a Roma, dimostra che per M5S non esistono eccezioni contro la legge, fa a pugni con l’evidenza. Ed è anzi ridicolo esaltarsi sulla pagliuzza rappresentata dal problema della scritta quando invece in Parlamento si va nella direzione opposta sulla trave, ovvero l’occupazione dello stabile. Anche perché, come dimostrato dall’indagine della Corte dei Conti, l’uso illegale dello stabile da parte di Casapound ha sottratto allo Stato ben 5 milioni di euro. Come mai a Patuanelli, sempre così attento all’uso del denaro pubblico, questo aspetto è sfuggito?”.

“Tutto lascia pensare che il senatore grillino, esercitandosi su Casapound, non volesse farsi sfuggire l’occasione di utilizzare la decisione della Raggi un po’ per risollevarne l’immagine disastrosa e insieme alimentare i finti litigi con la Lega. Visti gli esiti, forse era meglio essere distratto fino in fondo”, conclude.

24/07/2019 - 18:34

"Abbiamo depositato una richiesta di accesso agli atti presso la presidenza del Consiglio, ai sensi della legge sul Foia, per avere tutta la documentazione riguardante i viaggi in Russia di Savoini e D'Amico nelle delegazioni del Governo, le loro presenze ad appuntamenti ufficiali, le spese. Ora Palazzo Chigi è obbligato a rispondere".”. Lo dichiarano i deputati del Partito democratico Carmelo Miceli, Alessia Morani, Alessia Rotta, Emanuele Fiano e Enrico Borghi.

"Richiediamo di avere accesso  - continuano - agli atti amministrativi riguardanti: 1) la documentazione completa relativa ai viaggi in Russia effettuati dal Consigliere per le attività strategiche di rilievo internazionale del Vice Presidente del Consiglio Senatore Matteo Salvini, Claudio D’Amico, comprensiva di dettaglio delle spese e di elenco dei partecipanti alle eventuali trasferte e iniziative; 2) le finalità e le motivazioni di tali missioni; 3) la documentazione completa relativa alla eventuale partecipazione del Signor Gianluca Savoini, presidente dell’Associazione Culturale Lombardia-Russia, a incontri ufficiali organizzati con il coinvolgimento dell’amministrazione interpellata, quali, tra gli altri, quello tenutosi in occasione della finale dei Mondiali durante il quale a Mosca il Vice Presidente del Consiglio Salvini ha incontrato il suo omologo, il Ministro Vladimir Kolokoltsev ed i rappresentanti del Consiglio per la Sicurezza nazionale della Federazione Russa, Yuri Averyanov e Aleksandr Venediktov, quello relativo all’organizzazione dell’incontro bilaterale tenutosi il 17 luglio 2018 a Mosca, il Convegno di Confidustria tenutosi sempre a Mosca nel medesimo anno”.

“4) L’eventuale presenza nelle delegazioni ufficiali del suddetto Signor Savoini, dettaglio dei relativi costi, rimborsi e accrediti allo stesso eventualmente concessi", conclude.

22/07/2019 - 15:03

“Il ddl Pillon torna in Senato per volere esplicito di Salvini: si tratta della peggior legge possibile in materia di affidi e separazioni. Un testo talmente subdolo e sbagliato che non è migliorabile in alcun modo: va solo ritirato. Viste le posizioni della Lega, che pensa di tornare ai tempi del padre-padrone, chiediamo ai Cinquestelle un minimo di coerenza. Dopo che hanno criticato apertamente Il Pillon adesso hanno il dovere di ritirare le firme. Altrimenti saranno i soliti venduti delle poltrone, ma questa volta la cosa più grave sono le conseguenze nefaste di questa legge che se venisse approvata sancirebbe la possibilità di sottrarre i bambini alle madri per una inesistente sindrome da alienazione parentale, la scusa per ricattare le donne. Gli sciacalli di Bibbiano scelgano da che parte stare, noi siamo da quella delle donne e dei loro figli, ma loro non si permettano mai più di strumentalizzare vicende drammatiche quando poi mandando avanti leggi che rischiano di esporre i bambini alle manipolazioni degli adulti”.

Così in una nota la deputata del Pd Alessia Morani.

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