20/05/2020 - 19:28

“L’approvazione del nostro emendamento al Decreto Liquidità che permette anche agli agenti di assicurazione, ai subagenti e ai broker, l'accesso al fondo di garanzia è una buona notizia, che va nella direzione di estendere al massimo le tutele a tutte le categorie del mondo del lavoro colpite dagli effetti economici della pandemia del Coronavirus. Gli agenti professionisti di assicurazione e le agenzie erano attualmente esclusi dalla possibilità di usufruire dei benefici previsti dal decreto Liquidità per il finanziamento alle imprese in relazione all’emergenza Covid. Questo perché, secondo i requisiti oggi in vigore per l’accesso al fondo di garanzia per Pmi e professionisti, erano assimilati ai colossi assicurativi rappresentati dalle Compagnie (sezione K attività finanziaria e assicurativa). Ora questa ingiustizia viene finalmente sanata con l’approvazione del nostro emendamento, che restituisce tutele e garanzie anche a questo importante comparto che non è diretta espressione delle Compagnie di assicurazione, ma che si organizza in forma di impresa autonoma sul territorio. Peraltro, parliamo di imprese di piccola o piccolissima dimensione che hanno subito conseguenze pesantissime da questa fase di emergenza”.

Così i parlamentari del Partito Democratico, Alessia Rotta, Umberto Buratti e Mario Morgoni, firmatari dell’emendamento approvato in commissione congiunta Attività produttive e Finanze della Camera.

06/05/2020 - 19:23

"La spiegazione che Salvini chiede sul caso delle mascherine requisite a Civitanova Marche è talmente semplice che anche il segretario della Lega potrà eliminare i suoi dubbi.

Gli uffici del Commissario Straordinario per l’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, dall’inizio dell’emergenza requisiscono tutti i dispositivi e le attrezzature necessari al contenimento e al contrasto dell’emergenza Covid 19 che vengono importati nel nostro Paese da soggetti diversi da quelli che, con dedizione e generosità, sono preposti alla gestione dell’emergenza stessa. Quali anzitutto ospedali, presidi sanitari, servizi di pubblica utilità etc.

Gli importatori privati che malgrado l’emergenza provano a far arrivare nel nostro Paese questi dispositivi a fini commerciali, se non speculativi, come nel caso della recente requisizione avvenuta nelle Marche, non sono certo tra questi. Non solo, qualora questi dispositivi non hanno impresso il marchio CE, gli stessi non possono essere messi in commercio in Italia, né tantomeno venduti dalle farmacie. Che, qualora abbiano addirittura pagato un acconto, avrebbero subito un ulteriore danno.

Quindi il commissario dovrebbe essere ringraziato piuttosto che aprire polemiche in quanto ha applicato procedure necessarie e consolidate che hanno il solo scopo di tutelare la salute dei cittadini".

Lo dichiara il deputato democratico Mario Morgoni.

10/12/2019 - 19:34

“Noi oggi con questo decreto apriamo un sentiero che andrà battuto con coraggio e determinazione, lo facciamo con misure concrete e con un impegno finanziario non trascurabile - 450 milioni di euro -. È uno dei primi passi in una sfida che prevede un percorso lungo e impegnativo con cui intendiamo misurarci nell’interesse del nostro Paese e con l’ambizione di contribuire a dare risposte alle future generazioni affrontando un problema drammatico che coinvolge l’intero pianeta". Lo ha detto in Aula il deputato del Pd, Mario Morgoni, dichiarando il voto favorevole del Partito Democratico al dl clima.

“Il titolo del decreto – ha aggiunto Morgoni - cita gli obblighi relativi alla direttiva europea 2008/50 sulla qualità dell’aria e prevede un programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria. E in questa logica si inquadrano il programma sperimentale buona mobilità per favorire la rottamazione di veicoli inquinanti e promuovere forme di mobilità sostenibile, individuale e collettiva; il finanziamento di corsie preferenziali per il trasporto pubblico locale; il sostegno al trasporto scolastico con mezzi ibridi o elettronici, le azioni per la riforestazione nelle aree metropolitane e il rimboschimento per prevenire il rischio idrogeologico in aree fluviali”.

“Di rilevante interesse e pienamente coerente con le strategie del green new deal è l’istituzione delle ZEA nel territorio dei parchi nazionali. Grazie a questa misura che prevede forme di sostegno alle imprese locali i parchi nazionali possono diventare veri laboratori di sperimentazione per promuovere l’economia circolare, l’uso di energie rinnovabili e favorire la coesione sociale e la cura del territorio salvaguardando un prezioso patrimonio di civiltà”, ha concluso Morgoni.

28/11/2019 - 19:00

“Questo decreto sisma, approvato oggi alla Camera, rappresenta una vera e propria svolta nel percorso di ricostruzione e sostegno alle popolazioni colpite: soluzioni concrete ed efficaci, ascolto dei territori, semplificazione, investimenti, risorse, attenzione a tutto il tessuto economico, sociale e culturale delle comunità”. Lo dichiarano in una nota congiunta Alessia Morani, deputata dem e sottosegretaria al Mise, e Mario Morgoni, deputato del Partito democratico.

“Tra le principali misure approvate voglio ricordare la busta paga pesante, con un taglio delle ritenute fiscali del 60%, più soldi dunque in tasca ai lavoratori; l’eliminazione dell’Imu sugli immobili inagibili; l’estensione delle misure previste nel provvedimento Resto al sud alle zone del sisma; contributi a fondo perduto e mutui a tasso zero in favore delle imprese agricole; anticipazioni del 50% dei compensi dei professionisti; misure per contrastare l’abbandono dei territori, 27 milioni di euro per interventi straordinari nei comuni terremotati fino a 30.000 abitanti; 50 milioni di euro per lo sviluppo economico e imprenditoriale per sostenere la riqualificazione e lo sviluppo incentivando anche programmi di promozione turistica e culturale. E questo, solo per citarne alcuni. Come si può vedere abbiamo adottato un atteggiamento omnicomprensivo, che tenga insieme tutte le esigenze del territorio, consapevoli che il ritorno alla normalità non sarà immediato – concludono gli esponenti dem - ma convinti di aver fatto un ottimo lavoro in Parlamento”.

21/11/2019 - 18:27
“Il lavoro in commissione ha dato i suoi frutti anche per le popolazioni colpite dal terremoto del centro Italia. Abbiamo ottenuto la proroga delle misure già adottate e il loro consolidamento. Introdotti interventi significativi per gli enti locali con la proroga dei mutui per i comuni e per quelli fino a 3mila abitanti la possibilità di nominare i segretari di fascia superiore. Significative sono le misure per la semplificazione dell’iter della ricostruzione privata, già presenti nel decreto Sisma ma che hanno avuto un ulteriore miglioramento e arricchimento. Siamo molto soddisfatti, lasciatemelo dire, dell’istituzione del Fondo destinato a progetti di sviluppo economico delle zone colpite e che avrà come dotazione il 4% di tutti gli stanziamenti per la ricostruzione”. 

Lo dichiara Mario Morgoni, deputato del Partito democratico, uscendo dalla commissione Ambiente.

“Abbiamo poi esteso anche al centro Italia alcune misure già previste nell’ordinamento, come ad esempio alcune delle agevolazioni del decreto ‘Resto al sud’. Abbiamo eliminato il limite di 45 anni di età per accedere alle agevolazioni per i centri più colpiti, ed esteso anche al settore agricolo e boschivo numerosi aiuti dai quali erano precedentemente esclusi. Infine – conclude l’esponente dem - per contrastare il problema dello spopolamento abbiamo previsto la possibilità per le regioni di promuovere la residenzialità con misure agevolate”.
31/07/2019 - 15:55

“Modificare la norma del Dl Crescita sulle detrazioni per chi realizza interventi di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico per evitare che essa determini un’ulteriore, ingiusta penalizzazione di quel tessuto di micro e piccole imprese che rappresenta la vera spina dorsale del spina dell’economia del nostro Paese”. Lo chiede Mario Morgoni, deputato del Partito democratico, con un’interrogazione al presidente del Consiglio e al ministro dell’Economia.

“La misura introdotta dal governo giallo-verde – spiega - con il Dl Crescita sulle detrazioni per chi realizza interventi di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico, è profondamente ingiusta e sbagliata. Essa prevede, infatti, anziché la detrazione prevista di - 50%,  uno sconto diretto di pari valore anticipato dal fornitore, che poi lo recupererà sotto forma di credito di imposta in 5 anni. Tale misura crea gravi ripercussioni alle micro e piccole imprese, che già soffrono di problemi liquidità, costringendole ad agire di fatto da banca nei confronti dei propri clienti. Senza considerare che la capienza fiscale delle micro e piccole imprese per compensare il credito d’imposta, non è assolutamente paragonabile a quella delle imprese più grandi e strutturate. Tale provvedimento di legge crea pertanto una distorsione della concorrenza a tutto vantaggio delle grandi imprese. Del resto lo stesso Antitrust è intervenuto per evidenziare che tale norma  appare suscettibile di creare restrizioni della concorrenza nell’offerta di servizi di qualificazione energetica a danno delle piccole imprese favorendo i soli operatori economici di più grandi dimensioni”.

“Le gravi ripercussioni di questa misura colpiranno mezzo milione di micro piccole imprese italiane nel settore delle costruzioni ed istallazioni di impianti ed infissi (15000 solo nella Regione Marche)”, conclude.

30/05/2019 - 16:30

"A dispetto delle incredibili promesse fatte a più riprese nelle varie campagne elettorali, per le zone colpite dal terremoto con Lega e 5 Stelle si sono registrate solo due novità: si interviene con un misto di improvvisazione e cinismo propagandistico e si abbandonano i provvedimenti in materia di rinascita economica assunti dai precedenti governi". Lo dichiarano Mario Morgoni e Alessia Morani, deputati del Partito democratico, a proposito del decreto sullo Sblocca cantieri.

"Il trionfalistico annuncio del sottosegretario Crimi - spiegano - illustra purtroppo con efficacia l'approssimazione con cui il governo si muove sul tema degli aiuti alle popolazioni colpite dal terremoto. Crimi si è venduto come promessa mantenuta un emendamento che proproga al 31 ottobre della restituzione della busta pesante, aggiungendo come garanzia delle improprie interlocuzioni con il presidente dell'Inps. Possibile che dopo anni di permanenza in Parlamento Crimi non abbia ancora imparato la differenza tra un semplice emendamento e una legge in vigore? E ammessa e non concessa la concretezza di quanto rivendicato da Crimi perché scegliere ancora una volta la linea della provvisorietà (che significato ha il 31 ottobre) e non regolare in modo struttale la questione affrontando il tema nel contesto della prossima legge di Bilancio quando sarebbe possibile affrontare in modo concreto la riduzione della quota da restituire come più volte richiesto dal Pd?

Forse la singolare uscita di Crimi vuole coprire la nullità di un governo che annunciava una radicale discontinuità nella gestione della ricostruzione. Ad oggi l’unica discontinuità vera rispetto ai provvedimenti dei governi precedenti  cambiagli unici provvedimenti sono consistiti nello smontare progressivamente l’impianto degli interventi avviati dai governi di centrosinistra per garantire un nuovo sviluppo alle aree colpite, condizione essenziale per evitare l’irreversibile declino delle aree interne (nessuna risorsa aggiuntiva per la zona franca urbana) per le popolazioni colpite dal terremoto con Lega e M5s non è cambiato nulla. E quello che è cambiato è cambiato in peggio", conclude.

10/04/2019 - 16:09

arantire il rispetto della legalità nonché quelle igienico sanitarie alle tante persone e famiglie regolari che vivono all’interno dell’Hotel House di Recanati”. Lo chiedono i deputati del Partito democratico Mario Morgoni, Gennaro Migliore, Ettore Rosato e Alessia Morani, con un’interrogazione al ministro dell’Interno.

“In questi giorni gli organi di informazione – ricordano - hanno dato conto dell’esultanza della Lega, in particolare del commissario regionale Marche Paolo Arrigoni, per l’approvazione del bilancio del condominio Hotel House, attribuendone il merito all’azione del ministro Salvini. In realtà, nelle sue varie visite, prima come esponente dell’opposizione e oggi come membro del governo, il ministro leghista si è limitato a evocare propagandisticamente la ruspa con il risultato di accrescere magari il proprio consenso elettorale ma non certo di contribuire a risolvere i gravi problemi di quella struttura. L’approvazione del bilancio è infatti merito esclusivo del nuovo, volenteroso amministratore di condominio Enzo Franchi e non c’entra dunque nulla con il ministro Salvini. Anche per quanto riguarda il ripristino della legalità gli interventi delle forze dell’ordine hanno avuto impulso negli anni 2015/2016, quelli del commissario Passerotti alla guida del Comune, e già venerdì 18 maggio 2018 (cioè prima dell’insediamento di Salvini) il nuovo questore di Macerata Antonio Pignataro, era sul posto nel corso di una operazione dedicata alla situazione dell’Hotel House. Infine, giova ricordare che sono in corso i lavori di riqualificazione dell’area circostante il complesso, lavori per un milione di euro finanziati dal governo Renzi per un progetto promosso dallo stesso commissario Passerotti per il Comune di Porto Recanati nell’ambito degli interventi previsti per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate dal Dpcm il 15 ottobre 2015”.

“Chiediamo dunque che il governo, d’ intesa con gli enti locali interessati, effettui una seria valutazione sulla soluzione più idonea per il futuro dello stabile, idonea comunque a garantire le condizioni minime di decoro e dignità per tutti coloro che hanno titolo a risiedervi. Altrimenti la ruspa non servirà altro che a rimuovere l’enorme quantità di propaganda che la Lega è capace di accumulare”, concludono.

03/04/2019 - 17:45

“Superare la paralisi gestionale e le numerose criticità provocata dal mancato rinnovamento del presidente del Parco dei Monti Sibillini”. Lo chiedono i deputati del Partito democratico Mario Morgoni, Chiara Braga, Alessia Morani, Stefania Pezzopane, Umberto Buratti, Nicola Pellicani, con un’interrogazione al ministro dell’Ambiente.

“Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini – spiegano - si estende per 70.000 ettari a cavallo tra Marche e Umbria e comprende 16 Comuni dove risiedono circa 15.000 abitanti che, a seguito degli eventi sismici nel centro Italia del 2016 e del 2017, vivono una situazione di grave disagio economico-sociale. Infatti il Parco dei Monti Sibillini è integralmente ricompreso all’ interno del cratere del terremoto. Il mandato dell’ultimo presidente dell’ente Parco si è concluso il 24 agosto 2018 e da allora, nonostante le diverse sollecitazioni, il Ministro dell’Ambiente non ha provveduto a rinnovare la nomina. L’Ente Parco dei Monti Sibillini non è ora nelle condizioni di svolgere in pienezza di funzioni e di poteri i propri compiti, tra cui la qualificazione delle condizioni di vita e di lavoro delle popolazioni locali nonché delle attività agro-silvio-pastorali e tradizionali anche in considerazione degli eventi sismici che hanno prodotto una vera e propria devastazione al tessuto economico sociale oltre che a quello edilizio. Risulta centrale in tal senso l’individuazione di una figura di presidente espressione del territorio, che si senta coinvolto umanamente oltre che professionalmente dalle problematiche di una realtà che riconosce nel Parco un argine in grado di fronteggiare un declino già in atto e reso drammatico dal sisma, nonché un riferimento fondamentale per la realizzazione di interventi di sviluppo sostenibile capaci di garantire un futuro a tali comunità”.

“La situazione di stallo relativa al Parco dei Monti Sibillini purtroppo non è isolata. Il mandato del mandato del Presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è in scadenza. I Parchi dell’Appennino Lucano e della Sila sono commissariati. I parchi nazionali delle Dolomiti Bellunesi, delle Cinque Terre, delle Foreste Casentinesi, della Maiella, del Gargano, dell’Alta Murgia, del Circeo, dell’Aspromonte e dell’Asinara sono privi di un presidente. E’ dunque urgente risolvere lo stallo di governance delle aree protette italiane”, concludono.

30/01/2019 - 16:20

Dov'è Salvini? Ha preso i voti e poi è scappato

"La tragica morte della ragazza all’Hotel House ha scosso profondamente le comunità locali e non può che suscitare sincero cordoglio al quale anche noi vigliamo unirci. Purtroppo questo fatto dimostra drammaticamente che i problemi dalla visita del Ministro Salvini sono rimasti intatti, anzi ingigantiti. La propaganda cinica di Salvini non ha risolto nulla. Ha preso i voti e poi è scappato, senza affrontare concretamente nessuno dei problemi". Lo dichiarano i deputati del Pd Mario Morgoni e Alessia Morani,  e il senatore democratico Francesco Verducci, a proposito della ragazza trovata senza vita dopo un'overdose nell'Hotel House di Porto Recanati.

"Solo a settembre scorso - ricorda - dal tetto dello stesso edificio, Salvini promise, con il suo solito violento semplicismo, che sarebbe tornato all'Hotel House 'con le ruspe'. Ebbene, da allora non lo si è più visto, né con le ruspe, né senza. La strategia è la stessa messa in atto a Macerata con la povera Pamela: sfruttare l'emozione del momento suggerendo soluzioni sbrigative, prendere voti e poi dissolversi. All'Hotel House non servono ruspe ma soluzioni che tengano conto della complessità della situazione".

"Chiediamo per questo al governo di considerare l'approvazione di una legge speciale per ricollocare gli ospiti della struttura, indennizzare i proprietari e riconvertire l'edificio. Questo serve all'Hotel House, non delle ruspe", concludono.

22/01/2019 - 17:35

“E’ indispensabile che la figura del futuro presidente del parco dei Sibillini, oltre che disporre di competenza e professionalità, sia espressione di un legame forte con il territorio, che garantisca la capacità di gestire l’ente caratterizzandolo come vera risorsa locale”. Lo dichiara Mario Morgoni, deputato del Partito democratico, a proposito della nomina a presidente che dovrà essere decisa a fine mese.

“Il parco – spiega - è integralmente inserito nell’ area del cratere e non si può dunque prescindere dalla straordinarietà di tale situazione. Se in condizioni normali la nominata va ricondotta a criteri prevalenti di tutela e valorizzazione delle peculiarità ambientali, oggi non si può ignorare il tema del parco come soggetto attivo e opportunità per la rinascita di un territorio devastato. Già i sindaci hanno posto con forza tale tema. Nell’incontro di luglio scorso ad oggi, dopo la scadenza della presidenza Olivieri, è subentrato in quelle funzioni il vice presidente Sindaco di Pievetorina Alessandro Gentilucci. L’ attività molto intensa e i risultati importanti ottenuti in questo pur breve periodo testimoniano dell’importanza di disporre di una figura espressione del territorio. Auspico dunque che, sia le regioni Marche e Umbria, nella predisposizione della terna prevista, sia poi il Ministro che provvederà alla nomina, non vogliano ignorare tale esigenza”.

“In coerenza con tale impostazione ho proposto in sede di Commissione Ambiente della Camera, che dovrà pronunciarsi nei prossimi giorni sul riparto dei contributi annuali da riconoscere ai Parchi nazionali, di incrementare la quota riservata ai Parchi dei Sibillini e del Gran Sasso/Laga (che rappresentano 1/4 dell’intero cratere sismico, cioè 2000 km quadrati su 8000) proprio per la straordinaria difficoltà di garantire la continuità delle attività in una condizione di perdurante emergenza del territorio”, conclude.

23/10/2018 - 15:03

Su zone terremotate solo propaganda

Anche oggi il Governo gialloverde ci dimostra di non essere in grado di essere capace di garantire una continuità alle misure per la ricostruzione dei territori colpiti dal terremoto adottate dai governi precedenti. Non sappiamo se per manifesta incapacità o se perché prevaricati da un accecante ideologia. Fatto sta che il Decreto Genova, che dovrebbe contenere norme urgenti relative agli eventi sismici che hanno colpito nel 2016 le regioni del centro Italia, non si va oltre il titolo e le questioni strategiche relative alla ricostruzione sono assolutamente eluse”.-

Lo dichiara Mario Morgoni, deputato del Partito Democratico -

“Nel provvedimento che arriverà in Aula tra poche ore non è prevista la proroga della struttura commissariale in scadenza a fine anno, così come non sono previste le proroghe per i contratti dei 700 tecnici assunti a tempo determinato per fronteggiare le esigenze legate alla ricostruzione. Mancati interventi che – spiega il deputato Dem - genereranno una situazione di indeterminatezza e precarietà laddove sarebbe necessario garantire stabilità e certezze. Nulla è stato previsto sul versante delle misure economiche, che rappresentano elementi essenziali per promuovere un nuovo sviluppo economico e sociale a cui questi territori e le 600.000 mila persone residenti nel cratere del sisma non vogliono rinunciare. Sono invece state inserite misure che – sottolinea - segnano preoccupanti passi indietro come quelli che accentrano i poteri sul commissario espropriando i presidenti delle Regioni  della possibilità di concorrere a decisioni fondamentali per la ricostruzione come l’elaborazione delle ordinanze e la scelta della priorità delle opere pubbliche su cui intervenire”.

“L’unica nota positiva non è farina del loro sacco, ma riguarda l’accoglimento di un nostro emendamento per inserire i comuni nella cabina di coordinamento della ricostruzione. È evidente che il governo non è in grado di affrontare le sfide del Paese, – conclude Morgoni - continua a fare propaganda, tante parole e niente fatti”.

07/08/2018 - 18:00

Alla Camera ripresenteremo emendamenti a favore popolazioni colpite

“Ancora una volta Lega e M5S hanno dimostrato di considerare il terremoto non una drammatica situazione che pone urgenti problemi da risolvere ma solo un’occasione per fare squallida propaganda”. Lo dichiarano Francesco Verducci, Alessia Morani e Mario Morgoni, parlamentari del Partito democratico, a proposito del decreto Milleproroghe.

“Non si spiega altrimenti – continuano – la scelta di ignorare le fondamentali necessità delle popolazioni colpite dal terremoto e il loro futuro. La maggioranza ha così detto no a tutte le proposte di modifica del Pd che avrebbero garantito un sostegno alle partite Iva, i benefici della zona franca per le imprese, gli ammortizzatori sociali e il sostegno del reddito per i lavoratori delle imprese,  la continuità del lavoro di 700 tecnici indispensabili per la ricostruzione. Altrettanto grave e miope è la decisione di non prorogare la struttura commissariale. La mancata conferma dello strumento cardine per garantire le operazioni di ricostruzione  comporta la conseguenza di consegnare all’incertezza tutti gli impegni già assunti  così come quelli da assumere quotidianamente , che hanno bisogno di un arco temporale più ampio per essere concreti, credibili ed efficaci . Senza stabilità e certezza il completamento degli interventi programmati viene messo a rischio, con tutte le difficoltà che ne deriveranno per le popolazioni”.

“Noi non possiamo arrenderci a tanta sciatteria e disinteresse. Ripresenteremo per questo alla Camera tutti gli emendamenti bocciati al Senato nella speranza che la maggioranza si convinca a dar seguito ai tanti proclami fatti durante la campagna elettorale.  In caso contrario, ne concluderemo che si trattava della più squallida e cinica delle speculazioni”, concludono i parlamentari marchigiani.

19/07/2018 - 11:33

Bene la proroga della zona franca urbana e pensare che Lega e m5S avevano votato contro l’atto istitutivo

"Finalmente il governo ha battuto un colpo. Oggi il viceministro Castelli, dopo giorni di assordante silenzio, ha assunto alcuni impegni in linea con le proposte che il Partito democratico  ha presentato , prima in commissione e poi in aula,  sulla ricostruzione e sul sostegno al reddito per le popolazioni colpite dal terremoto.   Nel rivendicare questo risultato, sottolineiamo che tra i vari impegni presi c’è anche quello di prorogare la zona franca urbana che contiene specifiche misure di agevolazione per le imprese e il lavoro autonomo, in termini previdenziali, contributivi e fiscali,   essenziali per dare nuovo slancio alla rinascita dei territori colpiti dal sisma. Il governo si è impegnato a prorogare tali benefici fino al 31 dicembre prossimo. Questo è per noi motivo di soddisfazione, tenuto contro che nella passata legislatura Lega e M5S avevano votato contro all’atto istitutivo della zona franca urbana. Un ripensamento quanto mai doveroso, anche se tardivo, poiché il tempo non è una variabile trascurabile per dare certezze normative alla ricostruzione. Il decreto poteva essere una occasione importante, temiamo invece che tale occasione, dopo  quattro mesi dal voto persi inutilmente , sia invece svanita.”

Lo dichiarano Mario Morgoni e Alessia Morani