20/04/2020 - 18:19

“Il Partito democratico ha presentato un emendamento al Decreto Cura Italia in cui viene stabilita l’esclusione del requisito della regolarità contributiva e dell’iscrizione almeno triennale per l’accesso al trattamento dell’assegno ordinario per le aziende artigiane. Confidiamo che possa essere accolto, poiché si verrebbe in questo modo incontro alle esigenze delle aziende di vedersi riconosciute le prestazioni, diritto già accolto in una sentenza dello stesso Tar del Lazio, e si chiuderebbe la porta a ogni ulteriore dubbio interpretativo sul diritto o meno delle imprese a presentare la domanda di integrazione salariale con la causale Covid-19 senza previa iscrizione ai fondi Fsba ed Ebna. Con il via libera del Parlamento a questo emendamento si risponderebbe positivamente alle tante segnalazioni giunte dal mondo dell’artigianato e dalla categoria dei consulenti del lavoro”.

Così Debora Serracchiani, capogruppo dem in commissione Lavoro alla Camera e prima firmataria dell’emendamento presentato insieme alle deputate e ai deputati del Pd, Carla Cantone, Chiara Gribaudo, Stefano Lepri, Romina Mura e Antonio Viscomi.

20/04/2020 - 15:33

“L’assessore Gallera farebbe bene a non distrarsi dal suo lavoro, vista la grave situazione sanitaria che ancora oggi è chiamato a fronteggiare in Lombardia, specie se distraendosi si concentra nel fare affermazioni farneticanti e insensate. Il Mezzogiorno non si è salvato certo grazie alle misure di contenimento adottate dalla Lombardia. Se i numeri del contagio non sono cresciuti e l'esplosione dell’epidemia è stata contenuta nel tempo al Sud, lo dobbiamo alla responsabilità dei nostri cittadini, all’abnegazione, alla qualità e alla competenza degli operatori della sanità pubblica, alle misure adottate dal governo e alle decisioni efficaci di alcuni governatori delle regioni del Mezzogiorno e non all’assessore Gallera e ai suoi colleghi di giunta”.

Così i deputati del Pd, Piero De Luca, Gavino Manca, Romina Mura, Pietro Navarra, Stefania Pezzopane, Antonio Viscomi.

03/04/2020 - 17:34

I componenti della commissione Lavoro del Partito Democratico alla Camera hanno presentato un’interrogazione al Ministro del Lavoro e delle politiche sociali e al Ministro per l'Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione per chiedere “quali iniziative intendano assumere al fine di accertare, per quanto di propria competenza, le reali cause delle gravi disfunzioni che si sono registrati nelle procedure informatiche del sito dell’Inps nella giornata di mercoledì 1° aprile, quando è stato oggetto di un ‘collasso’ operativo e non è riuscito a garantire la riservatezza dei dati, anche sensibili degli utenti.”

I firmatari sono, oltre a Debora Serracchiani, capogruppo in commissione, Carla Cantone, Chiara Gribaudo, Stefano Lepri, Romina Mura, e Antonio Viscomi.

I deputati dem ritengono che “l’affidabilità delle istituzioni e degli enti pubblici, a maggior ragione in una situazione di crisi sanitaria e sociale, è requisito indispensabile per la tenuta del Paese e per motivare la cittadinanza nella prospettiva di superamento dell’attuale fase emergenziale.”

A tal proposito chiedono ai ministri competenti “come intendano intervenire affinché sia assicurata la massima operatività, anche in questa fase di straordinario impegno gestionale, al principale ente di assistenza e previdenza del Paese.”

30/03/2020 - 17:01

"In questo momento drammatico la Sardegna non può permettersi anche di subire il blocco dei collegamenti col Continente: sarebbe un danno enorme per il trasporto di merci, cibo e medicinali e delle persone autorizzate agli spostamenti".

Con questa preoccupazione i deputati del Partito Democratico, Gavino Manca, Romina Mura Andrea Frailis e Davide Gariglio, hanno presentato un'interrogazione urgente al presidente del Consiglio dei Ministri e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. La Compagnia italiana di navigazione (Cin) ha bloccato con decorrenza immediata tutte le corse programmate dalla Tirrenia sulle linee in convenzione con la Sardegna, la Sicilia e le Tremiti: la compagnia, creata al momento dell’alienazione di Tirrenia da parte dello Stato e poi acquisita dall’armatore napoletano Vincenzo Onorato, afferma in una nota che i commissari della vecchia società hanno avviato un sequestro conservativo della new company. Nel documento si legge che «la società è liquida ma il blocco dei conti correnti ne impedisce l'operatività: in seguito a questa decisione il servizio di continuità territoriale via mare per le Isole è stato paralizzato. Pertanto, con decorrenza immediata, sarà impossibile continuare lo svolgimento di detto servizio e già le corse programmate per oggi su tutte le linee in convenzione con la Sardegna, la Sicilia e le Tremiti non verranno effettuate".

Per questo motivo, i deputati chiedono se il Governo intenda convocare tutte le parti interessate e agire con i Commissari di Tirrenia per sbloccare la situazione nelle prossime 24 ore. Tutto questo per evitare il blocco dei collegamenti che provocherebbe un drammatico isolamento dei sardi.

04/03/2020 - 15:55

“E’ ora di porre fine ai trattamenti diseguali tra lavoratori esposti all’amianto. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo presentato - ed è stata approvata in commissione Lavoro alla Camera - una nostra risoluzione che impegna il governo a porre in essere iniziative normative a difesa di tutti coloro che, a fronte di una comprovata esposizione all’amianto, possano beneficiare di misure adeguate di tutela. Pur avendo oggi accettato una riformulazione più stringente del testo, insisteremo con forza e determinazione per giungere anche a una riapertura dei termini per la presentazione delle domande di riconoscimento dei benefici previdenziali ai sensi della legge 257 del 1992 e non più esigibili dal 15 giugno 2005”.

Così la capogruppo dem in commissione Lavoro alla Camera, Debora Serracchiani, prima firmataria della risoluzione sottoscritta anche dalle deputate e dai deputati Pd: Cantone, Gribaudo, Lacarra, Lepri, Mura, Viscomi, Zan, Soverini.

“Purtroppo - aggiunge la deputata del Pd - a venticinque anni dall’entrata in vigore della legge 257, l’amianto è ancora molto diffuso su tutto il territorio nazionale, nonostante gli importanti successi in materia di bonifica ottenuti nella scorsa legislatura. Ad esempio, sono state portate a soluzione storiche vertenze come quella dei lavoratori Isochimica e degli esposti del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario, perché non dotati degli equipaggiamenti di protezione dalle polveri. Ma molto resta da fare - conclude Debora Serracchiani - poiché, secondo un rapporto di Legambiente, abbiamo ancora 188mila edifici tra pubblici e privati con strutture contenenti la pericolosa fibra, 7mila dei quali sono scuole”.

19/02/2020 - 17:15

“Air Italy è stata messa in liquidazione e 1.450 dipendenti della compagnia aerea rischiano il posto di lavoro. Non solo, sembra purtroppo che per loro sia esclusa la possibilità di poter usufruire del trattamento straordinario di integrazione salariale previsto in caso di crisi aziendali. Chiediamo al ministro delle Infrastrutture quali iniziative urgenti intenda adottare per risolvere la situazione di crisi del trasporto aereo della Sardegna, e se sia possibile evitare la procedura di liquidazione annunciata dalla società Air Italy gli attuali livelli occupazionali e garantire la continuità territoriale”.

Lo dichiara Gavino Manca, deputato del Partito democratico, intervenendo in Aula per il question time.

“Bene l’impegno della ministra De Micheli – dichiara nella replica la deputata dem Romina Mura - per approfondire tutte le possibili soluzioni che tutelino i diritti dei lavoratori, dei passeggieri e dei sardi. Sottolineiamo, una volta di più, che il massimo impegno deve essere profuso per la tutela dei 1450 lavoratori, che oltre ad essere donne e uomini da salvaguardare nel loro lavoro e nella loro dignità, sono un prezioso patrimonio di competenze che non deve essere disperso. Riteniamo inoltre necessario intervenire in sede comunitaria sulle regole del settore aereo per superare il vuoto normativo che consente azioni di dumping industriale e contrattuale che generano inaccettabili asimmetrie competitive. Sulla Sardegna – prosegue l’esponente dem - queste crisi pensano in maniera devastante anche per quanto riguarda la continuità territoriale. Dobbiamo aprire subito un tavolo con la Commissione Europea affinché l’insularità sia riconosciuta quale parametro sulla base del quale scrivere nuove regole, che garantiscano effettive pari opportunità attraverso il superamento degli attuali e insopportabili squilibri territoriali”.

15/02/2020 - 15:27

"La Ministra De Micheli tutela il diritto alla mobilità dei Sardi e colpisce nel segno evidenziando le enormi responsabilità del Presidente Solinas sul disastro della continuità territoriale aerea. Il Governo, non quello di Salvini che per un anno si è completamente disinteressato della nostra continuità territoriale aerea e marittima, cosi come della vertenza pastori, porterà a casa la proroga dell’attuale sistema di continuità territoriale aerea e in tal modo consentirà ai Sardi di continuare a muoversi. In attesa e sperando che il Presidente Solinas metta nero su bianco un serio e sostenibile progetto di continuità territoriale aerea che a oggi non c'e.” Lo dichiara in una nota la deputata sarda del Pd Romina Mura.

“Il Re Solinas è nudo - prosegue Romina Mura -  e Salvini, consapevole di ciò, corre ai ripari porgendo la copertina di Linus a difesa del suo Presidente, non certo dei Sardi. Perché se avesse avuto a cuore i Sardi, sul tema della continuità territoriale aerea e marittima così come sulla vertenza pastori, sarebbe intervenuto quando era dominus assoluto del Governo finito al Papeete.”

 

13/02/2020 - 20:27

Dichiarazione di Romina Mura, deputata Pd

"Dal decreto Milleproroghe in discussione alla Camera arriva una notizia positiva per la Sardegna: la proroga fino al 2022 delle disposizioni riguardanti la gestione dei cantieri comunali verdi e di prevenzione incendi e dei rischi idrogeologici nonché per la manutenzione del territorio e il ripristino ambientale di aree compromesse, a totale finanziamento della regione. “E’ un fatto per noi molto importante” – ha dichiarato la deputata sarda del Pd Romina Mura, secondo la quale “la proroga contenuta nel decreto attiene alla possibilità per i comuni di attivare cantieri per gli scopi previsti dall’emendamento a mia prima firma e approvato dalla commissione. E questo senza che le assunzioni vadano a incidere su spese del personale. Ringrazio tutto il gruppo del Pd per aver sostenuto l’emendamento e per l’esito positivo a cui siamo arrivati”.

13/02/2020 - 20:24

“Dopo la richiesta di cassa integrazione per circa il 60% della forza lavoro (5.323 dipendenti su un totale nazionale di 8.873) e affinché si scongiuri che il processo di riorganizzazione della rete Auchan e Sma si tramuti in un ulteriore drammatico taglio dell’occupazione, il ministero del Lavoro si deve subito attivare per imprimere un’accelerazione della trattativa tra le organizzazioni sindacali e i rappresentanti del gruppo Margherita Distribuzione. Il ministero del Lavoro deve agire in maniera urgente per verificare le reali intenzioni del gruppo Margherita sul futuro lavorativo dei dipendenti impiegati nei punti vendita, negli ipermercati, nelle sedi amministrative e nella logistica. Anche perché tali richieste non appaiono accompagnate da chiare indicazioni sul piano industriale di rilancio di un’azienda che continua a perdere fatturato, senza che venga realizzato alcun serio investimento. Solo in Sardegna sono coinvolti i 435 dipendenti dei 725 totali delle Città mercato di Cagliari, di Olbia e di Sassari”.

Questo il contenuto di un’interrogazione presentata dalle deputate e dai deputati dem, Romina Mura, Debora Serracchiani, Carla Cantone, Chiara Gribaudo, Stefano Lepri, Serse Soverini e Antonio Viscomi, rivolta alla ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo.

“In una realtà come la Sardegna - proseguono i parlamentari del Pd - il numero dei lavoratori collocati in cassa integrazione appare inaccettabile e, a parere delle organizzazioni sindacali, minerebbe la stessa operatività e il buon andamento dei quattro ipermercati presenti sull’isola, che già ora registrano riduzioni di clientela e di fatturato e con il personale che vede costantemente peggiorare le condizioni di lavoro e le prospettive future. La preoccupazione unitariamente espressa dalle organizzazioni sindacali è che, oltre alla perdita di reddito per i lavoratori interessati, la cassa integrazione per tutto il 2020 possa essere il preludio di ulteriori licenziamenti nel 2021”.

12/02/2020 - 13:34

“Quali urgenti iniziative intendono adottare la ministra del Lavoro e la ministra delle Infrastrutture e dei trasporti per scongiurare la chiusura della compagnia Air Italy e il licenziamento dei 1.500 lavoratori dipendenti? Il governo ritiene necessario affrontare, e con quali strumenti anche in sede comunitaria, il tema di una revisione delle regole del settore del trasporto aereo finalizzato a superare l’attuale quadro che consente evidenti pratiche di dumping industriale e contrattuale?”.

Sono le due domande alle quali intende dare una risposta l’interrogazione parlamentare presentata dalla capogruppo Pd in commissione Lavoro, Debora Serracchiani, e dalla deputata dem sarda, Romina Mura, alle ministre Nunzia Catalfo e Paola De Micheli.

“Lo stop ai voli di Air Italy - segnalano Debora Serracchiani e Romina Mura - rappresenterebbe un ulteriore pesante colpo sul piano occupazionale per il nostro Paese. Le organizzazioni sindacali, hanno annunciato uno sciopero nazionale di 24 ore per il prossimo 25 febbraio, da tempo avevano denunciato una situazione molto critica dell’azienda, auspicando un intervento delle istituzioni e della stessa magistratura per fare chiarezza sulla gestione delle risorse finanziarie della compagnia aerea, temendo che si stesse perpetrando l’ennesimo atto predatorio da parte di imprese straniere ai danni della nostra economia e dell’occupazione. E’ evidente che non possono essere i lavoratori a pagare per quanto sta accadendo. Occorre - concludono le deputate del Pd - avviare da subito un tavolo di lavoro ministeriale e una cabina di regia che riscriva le regole del settore, superando il vuoto normativo che consente il perpetrarsi di azioni che generano inaccettabili asimmetrie competitive tra i soggetti in campo”.

11/02/2020 - 17:29

“Il governo deve scongiurare il disastro economico provocato dalla liquidazione di Air Italy nel settore dei trasporti. È necessario impedire la perdita di oltre mille posti di lavoro e garantire il trasporto da e per un'isola già in difficoltà per i ritardi sulla continuità territoriale di imminente scadenza. Visti gli sviluppi degli ultimi giorni, la notizia di oggi purtroppo non ci ha sorpreso. Le difficoltà incontrate dall’azienda pare abbiano avuto la meglio. A nulla sono valsi i piani industriali degli azionisti, i due soci hanno soltanto potuto constatare un forte calo del fatturato (si stima del 60%). E se è vero che il primo azionista Aga Khan (51%) ha già confermato la sua intenzione di non versare più neanche un euro nella società è altrettanto vero che, per le leggi della Ue che impediscono a una compagnia non europea di avere oltre il 50%, il secondo azionista Qatar Airways (49%) non può salire oltre la quota del 49% perché perderebbe la licenza di vettore dell’Unione. La situazione è precipitata in modo drammatico. Ed è grave che a pagarne il prezzo siano soprattutto i dipendenti della compagnia e tutti i sardi che vedono ulteriormente complicarsi il quadro dei trasporti. Chiediamo con forza al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e al ministro del Lavoro e delle politiche sociali di fare tutto il possibile per gestire una situazione davvero inconcepibile”.

Così Gavino Manca, che insieme ai deputati sardi del Pd, Romina Mura e Andrea Frailis, ha presentato un’interrogazione urgente ai ministri competenti Paola De Micheli e Nunzia Catalfo.

08/11/2019 - 18:16

“Si apre una buona prospettiva per la ripresa delle attività di Sider Alloys (ex Alcoa)”. Lo dichiara la deputata democratica Romina Mura. “Così come avevamo chiesto in un ordine del giorno a mia prima firma al decreto sulle crisi aziendali – aggiunge Romina Mura –, dopo l’incontro di oggi al Mise, può andare verso una soluzione positiva in tempi brevi il problema delle componenti del prezzo energetico. Sono particolarmente soddisfatta perché ho visto un concreto seguito al nostro impregno parlamentare con una fruttuosa collaborazione con la sottosegretaria Alessia Morani e con il ministero dello Sviluppo”.

10/07/2019 - 14:14

“Chiediamo al ministro del Lavoro e Politiche sociali, alla luce delle ultime affermazioni rilasciate, delle conseguenze delle decisioni della Procura, quali rischiano di essere le conseguenze occupazionali per i lavoratori Arcelor Mittal su tutto il territorio nazionale a partire da Taranto”. Lo chiedono i deputati Pd, Serracchiani,  Carla Cantone, Chiara Gribaudo, Marco Lacarra, Stefano Lepri, Romina Mura, Antonio Viscomi, Alessandro Zan, in una interrogazione a risposta immediata al ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, che si svolgerà domattina alle ore 9 in commissione Lavoro di Montecitorio.

06/06/2019 - 17:03

“Quali iniziative urgenti il ministro Di Maio intende adottare per salvaguardare uno stabilimento fondamentale per il tessuto produttivo di Napoli e dell'intero Mezzogiorno e gli oltre 400 posti di lavoro messi in pericolo dalla sua chiusura e mediante quali strumenti di confronto, nei mesi successivi alla firma dell'accordo con Whirlpool, è stato monitorato l'andamento del piano di investimenti annunciato?” Lo chiedono i deputati del Pd Debora Serracchiani, Chiara Gribaudo, Carla Cantone, Marco Lacarra, Stefano Lepri, Romina Mura, Antonio Viscomi, Alessandro Zan e altri deputati in un’interrogazione al ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico.

“Nella giornata di venerdì 31 maggio 2019 – proseguono i deputati del Pd - l'azienda multinazionale Whirlpool, durante un incontro con alcune organizzazioni sindacali, ha reso nota la propria volontà di procedere alla riconversione del suo sito produttivo di Napoli e alla cessione del ramo d'azienda ad una società terza. Lo stabilimento industriale napoletano è specializzato nella produzione di lavatrici ad alta tecnologia e conta attualmente la presenza di 420 operai, il cui futuro lavorativo è ora messo seriamente a rischio, senza alcun preavviso, insieme a quello di molti lavoratori dipendenti delle aziende campane dell'indotto. Questa decisione della proprietà è arrivata in maniera unilaterale, dopo che il 25 ottobre 2018 Whirlpool aveva annunciato un piano industriale di 250 milioni di euro di investimenti da distribuire tra il 2019 e il 2021, alcuni dei quali da realizzare nello stabilimento di Napoli, ottenendo così, nell'accordo firmato dal governo, l'utilizzo degli ammortizzatori sociali che avevano lo scopo di supportare proprio il piano di investimenti. Dal mese di aprile sono giunte al governo, da parte delle organizzazioni sindacali, richieste congiunte di confronto, rimaste del tutto inascoltate, affinché fosse riaperta l'interlocuzione con la proprietà della società multinazionale presso il ministero competente in modo da seguire da vicino l'andamento e l'applicazione del piano di rilancio degli stabilimenti Whirlpool. Ci aspettiamo dal ministro Di Maio risposte urgenti per scongiurare la chiusura di un sito produttivo vitale per il Mezzogiorno”.

17/04/2019 - 16:29

“Siamo molto preoccupati perché il governo M5s-Lega non ha saputo dare alcuna risposta alla nostra interrogazione sul mancato perfezionamento della convenzione sottoscritta da Inps, Ispettorato nazionale del lavoro, Confindustria e Cgil, Cisl, Uil, finalizzata alla certificazione della rappresentanza delle organizzazioni sindacali per la contrattazione collettiva nazionale di categoria. La firma della convenzione, scaduta ormai dal 16 marzo scorso, era stata prevista con appuntamento, data e ora, dal ministro del Lavoro. Poi però la sottoscrizione dell’atto formale è sparita dai radar del governo. La convenzione, peraltro già definita dalle parti sociali, serve per certificare la rappresentanza sindacale ed è un tassello fondamentale su un tema di grande attualità. Quale profonda riflessione deve ancora compiere il governo dopo oltre dieci mesi dal suo insediamento? Perché non è stata ancora firmata questa convenzione? Sono domande che restano ancora una volta senza risposta, anche dopo le parole di oggi del sottosegretario Durigon. Come su molti, troppi, altri temi, l’esecutivo giallo-verde naviga a vista, e a rimetterci è l’intero mondo del lavoro e il Paese”.

Così Debora Serracchiani, dopo la risposta del sottosegretario Durigon all’interrogazione firmata, oltre che dalla capogruppo Pd in commissione Lavoro, dalle deputate e dai deputati Dem: Chiara Gribaudo, Carla Cantone, Marco Lacarra, Stefano Lepri, Romina Mura, Antonio Viscomi e Alessandro Zan.

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