20/11/2019 - 16:13

“Ringraziamo il ministro Patuanelli per essere venuto in quest’Aula a dettagliarci sui 150 tavoli di crisi; sulle 400 città inserite nelle aree di crisi non complesse; sulle 19 aree di crisi complesse; insomma la fotografia di un’Italia che da molti anni è in crisi. Dal 2014 non siamo stati fermi. Industria 4.0, i bonus per l’edilizia, la nuova Sabatini sono solo alcuni dei tanti interventi che abbiamo messo in campo per dare una risposta a queste crisi. La globalizzazione ha visto la crescita soprattutto dei Paesi asiatici, grazie anche all’apertura del Canale di Suez. E tutto questo è vero anche per Mittal che mentre sta per chiudere Taranto compra per 6 miliardi di dollari una delle più grandi aziende dell’India. Decide di investire li, con un risparmio al ribasso sul costo del lavoro, sul costo sociale dell’impresa, sui costi ambientali. E allora siccome questo è lo scenario nuovo dobbiamo decidere se competere al ribasso come Mittal e quindi abbassare i salari, abbassare i diritti, abbassare la qualità del lavoro e della nostra produzione oppure decidiamo di competere al rialzo stando sul tema della competitività, dell’innovazione, della cultura e della crescita delle imprese e cioè investiamo.

Abbiamo un grande progetto per il nostro Paese, si chiama green new deal e Taranto rappresenta oggi il nostro banco di prova: costruire e investire in nuove tecnologie; sburocratizzare; riqualificazione e rigenerazione delle nostre imprese, svoltandole e facendole guardare all’ambiente è per noi la soluzione. Le crisi sono un momento per mettersi in discussione e oggi noi dobbiamo farlo per provare con più forza e più capacità ad aggiustare il nostro Paese”. Lo ha detto in Aula intervenendo sull’informativa del ministro Patuanelli, Martina Nardi, deputata Pd, membro della commissione Attività produttive di Montecitorio.

16/10/2019 - 12:27

Mise convochi il gruppo giapponese per chiarimenti

"La ex Magneti Marelli leader del settore automotive in Italia, venduta nel maggio 2019 da Fca al gruppo giapponese Calsonic Kansei, ha dato vita alla Magneti Marelli CK Holdings, una multinazionale con 170 stabilimenti fra Europa e Giappone. Nelle scorse settimane la Marelli ha chiesto la cassa integrazione per 910 lavoratori degli stabilimenti bolognesi di Crevalcore e Bologna. Siamo preoccupati per la situazione dei lavoratori anche alla luce del fatto che non conosciamo il piano industriale né la strategia di sviluppo da parte dell'azienda. Per questo abbiamo chiesto al Mise che venga convocata la Calsonic Kansei per chiarire la situazione per il presente e le intenzioni per il futuro, oltre a dedicare particolare attenzione a questi temi di prospettiva nel tavolo di confronto con associazioni di categoria e sindacati, già convocato dal ministro Patuanelli per il 18 ottobre. Sempre per questo abbiamo chiesto che si identifichi una strategia nazionale di sviluppo dell'automotive, tenendo conto delle realtà e delle capacità italiane".

Lo ha chiesto il vicepresidente Pd della commissione Attività produttive di Montecitorio, Gianluca Benamati, nel corso di un question time al Mise in commissione, a prima firma Benamati e dei deputati Bonomo, De Maria, Lacarra, Manca, Nardi e Zardini.

10/05/2019 - 11:56

Interrogazione su appalto di manutenzione a Caf Italia

“Il ministro dei Trasporti è a conoscenza che Caf Italia, azienda controllata dalla spagnola Caf, che si è aggiudicata l’appalto del servizio di manutenzione dei convogli Etr 500, non ha mai operato nel nostro Paese nel delicato settore della manutenzione dei mezzi ad alta velocità su rotaia? Danilo Toninelli sa che Caf Italia, oggi priva del personale idoneo, è alla concitata ricerca di ingegneri e tecnici con consolidata esperienza ‘per l’inizio delle attività di manutenzione di treni per conto di Trenitalia’ prevista dal prossimo 18 giugno? Il governo ha chiaro che con l’uscita di scena di Hitachi Rail Italy e Sitav, che da venti anni svolge questo servizio, e che ha proposto ricorso al Tar del Lazio lamentando, tra l’altro, proprio il difetto dei requisiti di partecipazione di Caf Italia, si mette a rischio l’intero esercizio commerciale degli Etr 500 e la stessa sicurezza dei trasporti, visto che parliamo di convogli che possono trasportare circa 600 passeggeri e raggiungere i 360 chilometri orari?”.

Sono le domande alle quali intende dare una risposta l’interrogazione presentata dalla deputata Dem, Martina Nardi, al ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli.

22/02/2019 - 13:11

“Il governo promuove la concorrenza sleale e penalizza le imprese. Con la Legge di Bilancio i professionisti che fatturano fino a 100 euro non pagheranno infatti l’Iva sulle fatture. Questa norma che avrebbe potuto creare benefici per i giovani, per i nuovi imprenditori o per le partite Iva in difficoltà, rischia però di essere controproducente e di creare evidenti storture nel mercato”.

Lo dichiara la deputata Pd, Martina Nardi, su una interrogazione discussa alla Camera dei deputati alla presenza del sottosegretario all’Economia, Alessio Villarosa.

“E’ evidente - aggiunge la parlamentare Dem - come questa norma avrà effetti negativi per il lavoro e l’economia. Il nuovo regime fiscale, prevedendo una esenzione Iva solo per alcuni soggetti, ha promosso di fatto un meccanismo di competizione deforme, non determinata da virtuose azioni di mercato ma esclusivamente da effetti fiscali. Si incoraggia infatti i professionisti a passare al regime più favorevole mediante destrutturazione del proprio studio, con effetti penalizzanti anche sull’occupazione, o la creazione di società fittizie con cui adottare il sistema che non prevede l’emissione dell’Iva nelle fatture. Penalizzando conseguentemente gli studi con incidenza dei costi più alta. Ma l’aspetto più grave della vicenda - prosegue Martina Nardi - è la risposta avuta alla mia interrogazione a Montecitorio, dove il sottosegretario Villarosa si è limitato ad esporre la problematica senza però proporre alcuna soluzione: segno evidente dell’incapacità di questo governo di non comprendere minimamente gli effetti delle norme che sta approvando. Non dimentichiamo infatti che questa norma, soggetta alla necessaria autorizzazione dell’Ue per via dell’esenzione Iva - conclude la deputata Pd - rischia di portare il Paese in una procedura di infrazione comunitaria”.

18/09/2018 - 13:58

"Chiediamo al ministro dello Sviluppo economico se intenda proseguire con la riforma del mercato dell’energia già in essere, che comporta il passaggio da un sistema basato sulla cosiddetta " maggior tutela" ad un mercato che garantisce la concorrenza e la pluralità di fornitori e di offerte nel mercato libero o se invece intenda cambiare direzione. E' quindi importante capire se la proroga dal 2019 al 2020 concessa nel decreto "Milleproroghe" , per il suddetto passaggio al mercato libero dell’energia, sia un mero slittamento temporale per vanificare il processo di riforma, o se invece sia un allungamento positivo e necessario per identificare al meglio le soluzioni e le modalità più adatte per un passaggio che favorisca i consumatori. In modo, cioè, che porti veramente ad un risparmio ed a una maggiore trasparenza per i consumatori nella scelta del fornitore dell’energia.

Quindi chiediamo al ministro dello Sviluppo economico come intende affrontare questo periodo di transizione”. Lo dichiarano in una nota i deputati Pd Benamati, Moretto, Bonomo, Manca, Mor, Nardi, Noja, Zardini della commissione Attività produttive di Montecitorio, che hanno presentato una interpellanza al Mise.

20/07/2018 - 14:40

“Più che aggredire la spesa la scorsa legislatura i 5 stelle hanno aggredito i colleghi e i banchi dei governo. D’Incà si vanta di tagli ai costi di gestione della Camera a cui il suo gruppo ha partecipato poco o niente, preferendo arrampicarsi sui tetti che impegnarsi davvero per ridurre gli sprechi e le spese eccessive”.

Lo dichiara Martina Nardi, deputata del Partito Democratico