25/03/2019 - 18:05

“I salari dei lavoratori nel nostro Paese sono troppo bassi, da troppo tempo. È urgente un intervento normativo che metta fuori gioco il dumping salariale e aiuti ad eliminare le sacche di sfruttamento nel mercato del lavoro.

Per questo se la maggioranza di Governo si aprirà al confronto con l’opposizione, ci troverà propositivi; da tempo alcune nostre proposte di legge hanno sollevato la questione, è importante però che il confronto tenga conto anche delle proposte delle parti sociali.

Una legge sul salario minimo secondo noi deve integrare e rafforzare il ruolo della contrattazione collettiva. Per questo pensiamo sia necessario regolare contestualmente la rappresentanza, dare valore legale ai contratti sottoscritti dalle organizzazioni più rappresentative e prevedere un salario minimo legale per i lavoratori non coperti dalla contrattazione collettiva.

Il ruolo delle parti sociali deve essere centrale anche nella determinazione del livello del salario minimo per evitare che l’indicazione normativa determini dei passi indietro anziché un miglioramento salariale. La sfida del futuro è aumentare la produttività e i salari, non comprimere diritti esasperando orari e condizioni di lavoro. Dall’innalzamento dei minimi salariali e da un’estensione delle garanzie troverebbe giovamento l’intero sistema economico e tutto il Paese.

Il Paese sarà più competitivo soltanto se il lavoro avrà il giusto riconoscimento, in un mondo che cambia sempre più velocemente i lavoratori devono essere messi in condizione di affrontare questa sfida in condizioni di dignità. La nostra economia, inoltre, non ripartirà senza un miglioramento della capacità di acquisto dei lavoratori e delle loro famiglie”.

Lo scrive in un post Facebook il deputato democratico Andrea Orlando.

26/02/2019 - 16:45

“Noi, a differenza di Forza Italia che cerca di scavalcare a destra la Lega proponendo forse la legge del taglione, saremmo favorevoli ad un rinvio all’infinito di questo scellerato provvedimento sulla legittima difesa”, lo dichiara Andrea Orlando, intervenendo in Aula sulla richiesta di rinvio della proposta di legge. 

“Però non ci sfugge – prosegue l’esponente dem - che il rinvio impedirà una discussione congrua sul testo, perché con il contingentamento impedirete una discussione seria su un provvedimento che fa uno sfregio al nostro ordinamento giuridico. E la ragione è evidente: volete mettere un velo pietoso su una contraddizione esplosa nelle elezioni regionali in Abruzzo e in Sardegna, l’inseguimento dissennato del populismo penale utilizzato da Salvini in queste settimane premia la Lega e porta alla catastrofe il Movimento 5 Stelle”

“Con questo rinvio – conclude Orlando - non solo state prendendo in giro il Parlamento e gli italiani, ma state prendendo in giro voi stessi, portando alla dissoluzione un movimento che ha avuto milioni di voti per la vostra totale subalternità alla Lega”.

24/07/2018 - 18:17

Dopo le gravi dichiarazioni del ministro Bonafede, l’ex ministro della Giustizia, Andrea Orlando e il capogruppo del Pd a Montecitorio, Graziano Delrio incontreranno i giornalisti per un punto Stampa alle ore 18.15 presso la Sala Stampa di Montecitorio.