08/07/2020 - 18:53

“Di fronte a una crisi senza precedenti  c'è bisogno di un ingrediente fondamentale : la fiducia . Fiducia che permette di sostenere aspettative ottimistiche nel breve e medio termine e perché senza la fiducia le risorse non si spendono e non  si rilanciano gli investimenti. Compito dell'azione di governo è anche quello di alimentare la fiducia del Paese . Fiducia nella bontà dei progetti e nella loro implementazione.” Così il rappresentante del Pd Pier Carlo Padoan nella sua dichiarazione sul voto di fiducia al decreto Rilancio .
Per l'ex ministro dell'Economia ,  “l'Europa oggi ci viene incontro: il Recovery fund mette a disposizione  ingenti  risorse per programmi strutturali e per avviare  quegli investimenti che sono il veicolo con cui le riforme sono introdotte nel sistema economico.” Per Padoan,  “Il paese può e deve rispondere con progetti ambiziosi, realistici e verificabili nella loro esecuzione. E per questo deve definire una scala di priorità.”  Secondo l'esponente del Pd  “il decreto Rilancio ha una dimensione senza precedenti perché la crisi è senza precedenti . Si tratta di un intervento  essenziale perché pone le basi per un ritorno graduale alla normalità. Magari a una normalità diversa da quella che eravamo abituati a vivere. Il decreto – ha proseguito Padoan - contiene molte misure : misure di sostegno immediato per le imprese e famiglie , ma anche misure che guardano al rafforzamento del bilancio delle imprese come pre-condizione per un rilancio degli investimento privati.” “Dal rapporto della Commission europea – ha concluso Padoan – arriva  anche un piccolo squarcio  di ottimismo. Forse la recessione ha toccato il fondo della sua caduta. Inizia una ripresa , anche se parziale, anche se debole. Ma la ripresa dovrà essere ben più forte di quello prodotto meccanicamente dal mercato per garantire la sostenibilità del paese. Si può e si deve – è l'auspicio di Padoan-  far prevalere un quadro di ottimismo sia nella ripresa che nell'avvio di un nuovo meccanismo di crescita basato su una transizione digitale e una transizione verde e occorre perciò una forte azione di governo con il compito di gestire  queste diverse fasi interconnesse” .

04/06/2020 - 10:22

“Costituire un regime fiscale e amministrativo speciale, che consenta il dimezzamento delle aliquote Ires e l’esenzione totale della tassazione su utili, dividendi, royalties e interessi, di qualunque natura, distribuiti agli azionisti dalle cd Holding, ossia da società di capitali di diritto Ue, che stabiliscano i propri insediamenti industriali o le proprie sedi societarie nelle aree qualificate Zes del Sud, durante i primi 7 anni dalla data di stabilimento, con possibilità di proroga per ulteriori 7 anni”.

Queste le misure proposte nel disegno di legge sottoscritto da tutti i deputati del Mezzogiorno del Pd e che ha tra i primi firmatari l’ex Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e il Capogruppo in commissione Politiche europee Piero De Luca, che ne è il presentatore, per attrarre lo stabilimento di imprese e Holding nel nostro Paese.

“Auspichiamo che queste due proposte contenute nel Ddl - spiegano Padoan e De Luca - vengano esaminate dal Parlamento in tempi rapidi, perché queste misure consentirebbero di incentivare gli investimenti e i connessi benefici in Italia, di operare uno stimolo dei livelli occupazionali e di aumentare le entrate fiscali nel nostro Paese. Nelle more di una necessaria riforma fiscale europea che porti alla creazione di una base comune per la tassazione diretta sulle società, per rispondere ai rischi causati dall’emergenza Coronavirus e per dare un sostegno al rilancio economico a zone tradizionalmente in ritardo di sviluppo e competitività e di conseguenza all’Italia intera, riteniamo necessario procedere a un’importante azione di semplificazione normativa in materia di fiscalità sulle imprese, al fine di rendere più attrattivo lo stabilimento sia di nuovi insediamenti produttivi che di sedi societarie di aziende italiane ed europee in alcune specifiche realtà territoriali italiane”.

12/03/2020 - 11:17

"Nelle prossime ore si discutera' a Bruxelles delle azioni da adottare per la tenuta e il rilancio delle economie nazionali. Per affrontare con determinazione l'emergenza Coronavirus e' necessario un piano europeo straordinario di sostegno all'economia, che metta al centro non solo la flessibilita', ma anche la solidarieta' e nuovi strumenti finanziari Ue. Il clima registrato e' estremamente positivo. Nell'Unione c'e' una grande disponibilita' a mettere in campo misure straordinarie per gestire questa fase delicata e difficile". Cosi' l'ex ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, e il capogruppo Pd in commissione Politiche europee alla Camera, Piero De Luca. "Entrando nel merito - aggiungono i due deputati Dem - ecco alcune proposte concrete su cui lavorare: 1) istituire un Fondo speciale europeo; 2) attivare le risorse del Fondo di Solidarieta'; 3) autorizzare la flessibilita' nel Patto di Stabilita' per gli investimenti nazionali; 4) derogare alle norme sugli aiuti di Stato alle imprese; 5) creare un nuovo Fondo per la ricerca dei vaccini, nell'ambito del programma Horizon; 6) realizzare una centrale unica d'acquisto per il materiale medico-sanitario; 7) promuovere interventi pubblici UE attingendo dal bilancio pluriennale 2021/2027 e da uno strumento fiscale finanziato con titoli comuni europei (safe assets) emessi dalla Bei; 8) immettere liquidita' per le Pmi mediante una garanzia Ue sul credito; 9) rafforzare il Qe della Bce; 10) istituire un sussidio di riassicurazione per sostenere gli Stati in caso di cicli negativi". "Si tratta di ipotesi di lavoro concrete - concludono Padoan e De Luca - per una risposta europea che confidiamo sapra' essere all'altezza della sfida che abbiamo davanti".

31/01/2020 - 14:36

Lettera a Patuanelli: “Atteggiamento schizzofrenico”

“In pochi mesi il management di Whirlpool ha cambiato idea più volte sulla volontà di investire nel nostro Paese, dimostrando una schizofrenia incompatibile con un piano industriale serio di rilancio della produzione e della continuità dei livelli occupazionali. L’annuncio dell’azienda di chiudere lo stabilimento di Napoli è un atto gravissimo che, oltre a penalizzare i lavoratori campani, rischia di produrre conseguenze irreparabili su tutti i dipendenti italiani del gruppo industriale. La chiusura di Napoli sta destando allarme tra i lavoratori, che abbiamo avuto modo di incontrare in numerose occasioni, dello stabilimento Whirlpool di Siena la cui condizione è simile a quella del capoluogo campano. Lo stabilimento senese vive da anni una situazione di precarietà: si è infatti passati dal 2008, con una produzione di 800mila elettrodomestici e 600 operai impiegati, al 2018 con 320mila congelatori assemblati e una forza lavoro ad oggi di circa 350 unità. Da anni, inoltre, sono stati attivati contratti di solidarietà con una sensibile riduzione degli stipendi”.

I deputati dem, Susanna Cenni e Piercarlo Padoan, scrivono a Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo Economico, per affrontare la situazione degli stabilimenti italiani della Whirlpool e in particolare del sito produttivo di Siena. Anche nella città toscana, infatti, la multinazionale non ha, ad oggi, effettuato le azioni e gli investimenti previsti nel piano industriale.

“Dopo le interrogazioni dei mesi scorsi e gli incontri con i lavoratori, con questa lettera - aggiungono Cenni e Padoan -  ribadiamo la necessità che il ministero da lei presieduto metta in atto tutte le iniziative necessarie affinché Whirlpool mantenga gli impegni assunti garantendo gli investimenti promessi, assicurando continuità della produzione e livelli occupazionali. È un momento delicato - concludono Cenni e Padoan - nel quale è fondamentale restare uniti, lavorare e collaborare, affinché si possano trovare le soluzioni che garantiscano gli impegni presi dall’azienda e il mantenimento dei livelli occupazionali”.

04/12/2019 - 18:38

"Il governatore  Visco ha chiarito e rassicurato su molti punti che nel dibattito di questa settimana sono rimasti oscuri e cioè che l'Esm costituisce un miglioramento significativo del funzionamento dell'unione monetaria, fornisce un back stop, un salvagente importante della gestione delle crisi bancarie; si esclude qualunque automatismo di ristrutturazione del debito e si migliora la situazione in termini di riduzione del rischio complessivo. Inoltre il governatore ha ribadito due cose molto importanti. La prima questione è che bisogna collegare la riforma dell'Esm ad altre riforme secondo un approccio di pacchetto; in particolare ha richiamato la grande utilità che si avrebbe se si introducesse un'attività sicura, un safe asset, una sorta di euro bond di nuova emissione per poter meglio gestire il rischio e poi ha concluso con un aspetto che noi spesso ci dimentichiamo e cioè che la condizione fondamentale per l'Italia è di ridurre il debito e quindi di non avere mai bisogno di accedere alle risorse dell'Esm". Lo ha detto l'ex ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, intervistato a margine dell'audizione del governatore Visco a Montecitorio.

10/10/2019 - 16:54

“Garantire la piena continuità occupazionale e il rilancio produttivo degli stabilimenti Whirlpool in Italia con particolare riferimento alle criticità presenti da anni nella fabbrica di Siena”. Lo chiedono i deputati del Partito democratico Susanna Cenni e Piercarlo Padoan, con un’interrogazione al Ministro del lavoro e delle politiche sociali e al Ministro dello sviluppo economico

“A inizio settimana – ricorda - insieme a Pier Carlo Padoan, ai consiglieri regionali ai consiglieri comunali Alessandro Masi e ai rappresentanti dell’Unione provinciale e comunale del Pd abbiamo incontrato a Siena i rappresentanti della RSU e le sigle sindacali Fim, Fiom, Uil e Cobas dei lavoratori della Whirlpool. La situazione è preoccupante, perché il mancato rispetto degli impegni sottoscritti dall’azienda al tavolo del Mise riguarda anche il nostro territorio. Proprio ieri, inoltre, si è tenuto a Palazzo Chigi un incontro nel corso del quale i sindacati hanno chiesto al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli di pretendere il rispetto degli accordi assunti con il piano industriale. Nel piano industriale di Whirlpool, come si apprende da fonti stampa, sarebbero stati presenti investimenti in grado di aumentare la produzione annua dello stabilimento di Siena, che produce congelatori, di 150mila pezzi. Ma fino a oggi le previsioni sono del tutto disattesi. Lo stabilimento di Siena vive da anni una situazione di grave precarietà, si è infatti passati dal 2008, con una produzione di 800mila elettrodomestici e 600 operai impiegati, al 2018 con 320mila congelatori assemblati e una forza lavoro ad oggi di circa 350 unità. Da anni poi sono stati attivati contratti di solidarietà e attualmente si lavora in media 4 ore al giorno con circa 5/6 giorni di chiusura collettiva al mese. Una situazione che comporta una sensibile riduzione degli stipendi, che preoccupa fortemente e per una inversione di rotta necessita di investimenti e idee chiare”.

“Dopo l’incontro di ieri, si sono rincorse varie notizie. Pare che l'azienda abbia dato disponibilità a rimettersi a un tavolo, ma il quadro resta assai complesso e delicato per tanti lavoratori e chiede una gestione del tavolo di crisi autorevole e determinata”, conclude.

19/03/2019 - 20:25

“La sentenza della Corte di giustizia sul caso Banca Tercas dà ragione all’Italia e in particolare rende merito al Ministero dell’Economia e delle Finanze e al governo dell’epoca per avere sollevato la questione contro l’orientamento adottato dalla Commissione europea. Quando abbiamo presentato ricorso, il 4 marzo 2016, volevamo determinare un chiarimento sul quadro delle regole che avrebbe potuto aiutare a gestire in futuro situazioni di crisi”. Lo dichiara Pier Carlo Padoan, deputato del Partito democratico, a proposito della decisone del Tribunale Ue sul salvataggio di Tercas.

“Mi dispiace – continua - che questo chiarimento sia arrivato troppo tardi per affrontare diversamente alcune delle crisi bancarie degli scorsi anni, alle quali forse avremmo potuto trovare soluzioni alternative. E tuttavia sono soddisfatto che questo chiarimento mette a disposizione del governo in carica, quale che sia, strumenti migliori e più flessibili per affrontare problemi in futuro. La sentenza offre alcuni spunti di riflessione sull’approccio alle regole in Europa. Io penso che le regole siano uno strumento per affrontare i problemi e tutelare i cittadini. Vanno interpretate con saggezza, alla luce dei problemi concreti. Nel caso Tercas, invece, ha prevalso nella Commissione una lettura della situazione che dobbiamo considerare troppo semplicisticamente liberista: se un’impresa va male – pensavano alla Commissione – la cosa migliore è che chiuda. Un pensiero che tradisce un approccio morale ai problemi. Io invece credo che la soluzione migliore sia sempre quella che minimizza i danni per la comunità interessata. E nel caso di una banca oltre al management e qualche ricco azionista ci sono piccoli risparmiatori e investitori che avevano comprato azioni fino a pochi anni fa considerate assolutamente sicure”.

“E' necessario inoltre ricordare che, qualora il Governo avesse proceduto direttamente a sostenere Banca Tercas, senza rispettare le indicazioni della Commissione, le conseguenze sarebbero state comunque disastrose per la banca poiché avrebbe subito una crisi generalizzata di fiducia che avrebbe portato alla liquidazione coatta. Una soluzione più onerosa e drammatica per tutti i risparmiatori e per il sistema bancario nel suo insieme”, conclude.

05/12/2018 - 15:54

“Siena è una città di ricche tradizioni culturali, che si sono rafforzate nel tempo. Tra queste c’è anche il rispetto degli animali e in particolare del cavallo”. Lo dichiara Pier Carlo Padoan, deputato del Partito democratico, a proposito della manifestazione animalista indetta per domenica contro il Palio di Siena.

“Non ci sono molti altri casi di attenzione al cavallo come a Siena. Da questo punto di vista, le manifestazioni di alcune organizzazioni animaliste, pur rispettabili, sono chiaramente delle strumentalizzazioni. E come tali non possono essere accettate”, conclude.

21/11/2018 - 19:25

Giovedì 22 novembre ore 16.00 - Camera, sala stampa

“Lavoro, meno tasse, più investimenti | le priorità del Pd per L’Italia”. Graziano Delrio, Pier Carlo Padoan e Luigi Marattin presenteranno domani alla Camera il pacchetto di emendamenti del Partito democratico alla legge di Bilancio del Governo.

09/11/2018 - 12:59

Forte il rischio di credit crunch, Paese non merita azzardi

“I pilastri della manovra non sono in grado di garantire la crescita prospettata dal governo: quello presentato da Tria è un quadro pieno di rischi, un azzardo che il paese non merita”. Così il deputato democratico Piercarlo Padoan ha replicato al ministro dell'Economia Giovanni Tria in audizione sulla Manovra di fronte alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Nel corso del suo intervento Padoan ha criticato puntualmente le scelte di politica

economica del Governo presentate da Tria e sottolineato come l’impatto sulla crescita sia “sovrastimato e estremamente incerto” e che pertanto “il governo sta fondando la propria politica economica su numeri poco credibili”. Padoan si è concentrato in particolare: sugli investimenti pubblici, che “rischiano di subire un forte rallentamento dalle misure introdotte nella manovra; sulla mancata correlazione positiva dell’intervento sulle pensioni e il mercato del lavoro; sul forte rischio di credit crunch dovuto al permanere di uno spread troppo alto”.

“Tutti questi fattori- ha concluso Padoan - generano effetti recessivi che il governo fa finta di non vedere arrivando oggi a sostenere l’assurdità che il rallentamento della crescita del 2018 conferma e rafforza la struttura della manovra”.

09/10/2018 - 11:21

Fa ridere pensare che stop Fornero crei lavoro

“Pensare che la riforma delle pensioni sia lo strumento del governo per creare lavoro  e combattere la disoccupazione giovanile fa semplicemente ridere, parliamo di cose serie”.

Così il deputato democratico Piercarlo Padoan ha replicato al ministro dell'Economia Giovanni Tria in audizione sulla Nota di aggiornamento al DEF di fronte alle commissiono Bilancio di Camera e Senato. Nel corso del suo intervento Padoan ha criticato puntualmente i numeri forniti da Tria sottolineando come “le scelte del governo stanno generando estrema incertezza e confusione e quindi incrementando il rischio paese” e “non forniscono risposte alla questione centrale del tasso di crescita che il governo sta sovrastimando eccessivamente fondando la propria politica economica su numeri poco credibili”. 

Per Padoan “fa ridere pensare che lo strumento per creare lavoro sia la riforma delle pensioni, non c’è alcuna sicurezza sugli effetti del reddito di cittadinanza sulla crescita, e l’annuncio di un condono fiscale mette a serio rischio i conti del paese”. Padoan è intervenuto infine anche sull'obiettivo del governo di ridurre il debito mettendo al centro la crescita: "La storia del debito pubblico italiano dimostra nei pochi momenti in cui e' sceso che il contributo e' arrivato dalla crescita e dal surplus primario, un paese come il nostro non puo' permettersi che si indebolisca il surplus”