17/02/2020 - 10:17

Oggi, 17 febbraio, alle 15.00, presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, si terrà il convegno “Il Codice Antimafia tra prevenzione e contrasto dei fenomeni criminali”, organizzato dal Centro di Ricerca sulla Sicurezza ed il Terrorismo (Crst), diretto dal Prof. Ranieri Razzante dell’Università di Bologna e promosso dall’on. Alberto Pagani, capogruppo Pd in Commissione Difesa.

Nel corso dei lavori, interverranno: Matteo Mauri, Vice Ministro dell’Interno; Pasquale Angelosanto, Comandante Ros; Maria Vittoria De Simone, Procuratore aggiunto Dna; Giuseppe Lombardo, Procuratore aggiunto Dda Reggio Calabria; Bruno Frattasi, Prefetto Direttore Agenzia Beni Confiscati; Giorgio Spangher, Prof. Emerito di Procedura Penale all’Università La Sapienza.  

In Italia, la mafia è stata riconosciuta come una delle principali minacce alla sicurezza nazionale e, per tale motivo, la lotta alle organizzazioni di stampo mafioso è da tempo uno degli obiettivi perseguiti, sia a livello operativo che normativo.   A testimoniarlo potrebbero essere citati i molteplici interventi che hanno permesso di smantellare alcune delle più potenti cosche mafiose, così come le numerose modifiche apportate al Codice Antimafia, per renderlo atto a far fronte ai cambiamenti dello scenario economico-sociale e a contrastare, con sempre maggior efficacia il fenomeno mafioso.

14/02/2020 - 12:29

Lunedì prossimo, il 17 febbraio, alle 15.00, presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, si terrà il convegno “Il Codice Antimafia tra prevenzione e contrasto dei fenomeni criminali”, organizzato dal Centro di Ricerca sulla Sicurezza ed il Terrorismo (Crst), diretto dal Prof. Ranieri Razzante dell’Università di Bologna e promosso dall’on. Alberto Pagani, capogruppo Pd in Commissione Difesa.

Nel corso dei lavori, interverranno: Matteo Mauri, Vice Ministro dell’Interno; Pasquale Angelosanto, Comandante Ros; Maria Vittoria De Simone, Procuratore aggiunto Dna; Giuseppe Lombardo, Procuratore aggiunto Dda Reggio Calabria; Bruno Frattasi, Prefetto Direttore Agenzia Beni Confiscati; Giorgio Spangher, Prof. Emerito di Procedura Penale all’Università La Sapienza.  

In Italia, la mafia è stata riconosciuta come una delle principali minacce alla sicurezza nazionale e, per tale motivo, la lotta alle organizzazioni di stampo mafioso è da tempo uno degli obiettivi perseguiti, sia a livello operativo che normativo.   A testimoniarlo potrebbero essere citati i molteplici interventi che hanno permesso di smantellare alcune delle più potenti cosche mafiose, così come le numerose modifiche apportate al Codice Antimafia, per renderlo atto a far fronte ai cambiamenti dello scenario economico-sociale e a contrastare, con sempre maggior efficacia il fenomeno mafioso.

15/01/2020 - 12:24

“Esprimo soddisfazione per la relazione del ministro, il quale ha toccato le delicate questioni relative ai vari scenari che si stanno delineando in uno scacchiere internazionale sempre più complesso. Tutta la Commissione ha accolto in modo positivo le sue parole. Il dibattito sulla presenza delle nostre Forze Armate all’estero è stato sereno ed esprimo ancora il ringraziamento del Partito Democratico ai nostri contingenti militari impegnati in un importante lavoro per garantire pace e stabilità nei fronti più caldi, come quello iracheno, il cui apprezzamento per la presenza delle nostre truppe per scopi addestrativi è stato ribadito dal ministro della Difesa iracheno al nostro ministro della Difesa in un colloquio telefonico. Tutte le forze politiche hanno apprezzato l’impegno dell’Italia nei principali teatri operativi, è stato un momento di unità nazionale sulle missioni all'estero che ci permette di affrontare questo delicato momento nel modo migliore.” Lo dichiara Alberto Pagani, capogruppo dem della Commissione Difesa a Montecitorio, a margine dell’audizione del ministro della Difesa Lorenzo Guerini sulla situazione dei contingenti militari impegnati in missioni internazionali in Medio Oriente, di fronte alle commissioni Difesa di Camera e Senato.

28/11/2019 - 18:29

“I colleghi della Lega mi pare vogliano innescare una nuova polemica sugli F35, che non ha davvero ragione di esistere. Sarebbe davvero opportuno e necessario, soprattutto per chi predica mattina e sera un vangelo sovranista, che su temi come questi, che riguardano l’interesse nazionale e il ruolo dell’Italia nel mondo, evitassimo tutti di forzare diatribe sterili, quando non vi è nemmeno un pretesto credibile per aprirle. Se il ministro della Difesa avesse detto il contrario, cioè che intende disdire gli ordinativi sui quali sta lavorando lo stabilimento di Cameri, mettendolo così in crisi, ci sarebbe ben ragione di discutere, ma avendo semplicemente confermato il percorso di un programma già avviato non mi pare che vi sia alcun argomento su cui accapigliarci. Basta leggere la mozione stessa che nelle premesse confermava il profilo di acquisto 2017, nella sua pianificazione a pieno rateo di produzione. Le ulteriori valutazioni, da sviluppare in Parlamento come previsto dalla mozione, riguardano evidentemente le fasi successive”.

Così Alberto Pagani, capogruppo dem in commissione Difesa alla Camera.

13/11/2019 - 10:37

"Con un voto unanime delle Commissioni Difesa e Affari Esteri della Camera riunite in sede congiunta, è stata approvata una risoluzione che prevede il ritiro del contingente missilistico italiano schierato in Turchia. Il voto parlamentare conferma e rafforza l'orientamento che era già stato espresso dal Governo e dallo stesso Ministro della Difesa". Così Alberto Pagani, capogruppo PD in Commissione Difesa e Andrea Roman, parlamentare Dem in Commissione Affari  Esteri.

"Aldilà di questa decisione - aggiungono Pagani e Romano -  è assolutamente necessario discutere del comportamento della Turchia e della difficile situazione creatasi al confine turco-siriano al prossimo vertice NATO di Londra. La tregua raggiunta non è sufficiente ad archiviare la questione".

09/10/2019 - 18:56

“Programmi per sistemi d'arma molto impegnativi sia sul piano finanziario che industriale che si sviluppano su tempi lunghi, sono per loro natura oggetto di costante verifica e valutazione. Si tratta di una caratteristica necessaria ad entrambi i contraenti. Il programma F35 non ha fatto eccezione a questa regola ed è stato oggetto di critiche, revisioni, ripensamenti e aggiustamenti da parte di tutti i partner coinvolti, in primis dagli Stati Uniti stessi. Il nostro Paese partecipa lealmente ad un programma definito nei modi e nei tempi, senza rinunciare alle proprie valutazioni autonome, che posso essere anche critiche. Mi sembra questo il concetto espresso, se pur con accenti diversi, sia dal Presidente del Consiglio Conte che dal Ministro della Difesa Guerini. Alla fine sono sorpreso da quello che mi sembra un eccesso di animosità contenuto in alcune dichiarazioni. Al di là dei toni più o meno accesi nessuno mi pare che abbia intenzione di uscire da questo programma. L’Italia partecipa al programma F35 con atteggiamento serio da anni e ci rimarrà con il buon senso che il nostro Paese ha dimostrato fino ad ora”.

Lo dichiara il deputato democratico Alberto Pagani, capogruppo in commissione Difesa.

13/05/2019 - 19:38

Deputati Pd: crisi Salvini-Trenta arriva in parlamento

La maggioranza è stata battuta in commissione Difesa alla Camera sulla richiesta di accantonamento dell’articolo 10 del provvedimento di libertà sindacale delle forze armate. Lo rendono noto i deputati democratici che sottolineano come “le frizioni tra Salvini e il ministro Trenta cominciano ad avere concrete ripercussioni parlamentari. La crisi di governo è sempre più profonda”. Nel corso del voto lega e M5s hanno votato in modo difforme.

16/04/2019 - 19:43

Venga immediatamente in Aula a darne ragione

“Se la notizia è confermata, questa volta Salvini l’ha fatta fuori dal caso”. Lo dichiara Alberto Pagani, capogruppo Pd in Commissione Difesa alla Camera, a proposito della direttiva sulla Mare Jonio stata inviata anche ai vertici della Difesa e della Marina.

“Il ministro Salvini farebbe bene a rileggersi i limiti dei suoi poteri ministeriali. Di fronte a questa sua ennesima iniziativa rivolta addirittura al capo di stato maggiore della Difesa, di cui riferiscono autorevoli agenzie. Se veramente messa in atto da un ministro dell’Interno risulterebbe del tutto impropria, incongrua, e inammissibile. Chiediamo che venga immediatamente a darne ragione in Aula”, conclude.

04/04/2019 - 19:36

“Il Gruppo parlamentare Pd della Camera ha depositato due giorni fa la sua proposta di legge per l’esercizio delle libertà sindacali nelle Forze armate e nei corpi di polizia ad ordinamento militare”, dichiara Alberto Pagani, capogruppo Pd della Commissione Difesa della Camera. 

“La decisione assunta oggi dall’Ufficio di Presidenza della Commissione Difesa  della Camera – continua - di affidare a un Comitato ristretto la formulazione di un testo base per dare seguito alla sentenza della Corte costituzionale è assolutamente condivisa dal gruppo Pd della Commissione.  La costituzione del Comitato ristretto permette a tutte le forze politiche di confrontarsi su più di un testo, come del resto prevede la normale istruttoria parlamentare. In situazioni come questa la forma procedurale è più che mai sostanza. Intendiamo contribuire ai lavori del Comitato ristretto con spirito costruttivo”.

“Siamo fermamente convinti che introdurre le libertà sindacali nei corpi militari significa garantire, come espressamente indicato dalla Corte Suprema e ribadito dai numerosi e qualificati contributi offerti nel corso delle audizioni parlamentari,  un decisivo passo in avanti al  nostro sistema di difesa e sicurezza e all’intero Paese”, conclude.

22/03/2019 - 11:04

“Rivolgo un sincero appello al delegato del Cocer Pasquale Fico perché sospenda lo sciopero della fame. Le ragioni che lo hanno spinto a questo gesto di protesta sono concrete e per quanto mi riguarda mi impegno a rappresentarle in Commissione Difesa”.

Lo dichiara Alberto Pagani, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Difesa della Camera

27/02/2019 - 10:56

“Con l'ultima esternazione che il sottosegretario Tofalo ha fatto circolare sui social è giunto al punto di ingenerare nei confronti di una componente rappresentativa della comunità militare un discredito pesante, improprio e del tutto immeritato”, dichiara l’on. Alberto Pagani, capogruppo PD nella commissione Difesa.

“Il tentativo di giustificare il diffamatorio accostamento tra militari eletti dai loro colleghi e le tragiche esperienze dittatoriali del nazismo con il valore assolutorio della satira rappresenta una ancora più grave caduta di stile per chi è investito di responsabilità istituzionali di governo”, continua Pagani.  “La stessa indignata reazione dei Cocer dà il senso di quanto sia profonda la crisi di credibilità del rapporto tra il sottosegretario e gli organismi della rappresentanza militare con i quali avrebbe il dovere di affrontare e cercare di risolvere i tanti problemi di lavoro e di vita degli uomini e delle donne con le stellette. Stiamo presentando un’interrogazione per chiedere alla ministra Trenta di valutare se sia arrivato il momento di riprendere nelle sue mani avocandolo a se stessa il rapporto con le rappresentanze elettive dei militari.”

26/02/2019 - 14:32

Conferenza stampa mercoledì 27 febbraio, ore 13, Sala Stampa di Montecitorio

Saranno presenti: Alberto Pagani, Roger De Menech e Ubaldo Pagano

La proposta di legge delega intende raggiungere due obiettivi: dare continuità all’attività resa da migliaia di volontari che operavano nella struttura del disciolto Corpo militare della Croce Rossa; e garantire una preziosa funzione di supporto sanitario e di soccorso pubblico alle forze armate e alla polizia, sia per interventi straordinari a fronte di calamità naturali, sia per esigenze relative ad attività anti-terrorismo e di ordine pubblico in generale.

Alla conferenza stampa parteciperanno: Alberto Pagani, capogruppo Pd in commissione Difesa della Camera; Roger De Menech, vicepresidente della commissione Difesa; Ubaldo Pagano, deputato Pd; Paolo Bagioni, Marco Forlesi e altri militari in congedo del Corpo militare della Croce Rossa italiana.

La proposta di legge prevede che l’impiego dei volontari che costituiranno la Riserva ausiliaria della Stato sarà organizzato attraverso il comando dell’autorità militare più elevata in grado nell’ambito di ciascuna regione o nel caso dell’Arma dei carabinieri, a livello di comando di legione, o dei comandi provinciale per le Forze di polizia e per la protezione civile.

All’iniziativa è stato invitato anche il presidente della commissione Difesa, Gianluca Rizzo.

15/02/2019 - 16:01

“La ministra della Difesa è consapevole che l’eventuale ritiro immediato delle truppe in Afghanistan, da lei annunciato in pubbliche dichiarazioni e su Facebook, potrebbe far cadere il Paese nel caos, facendolo tornare ad essere un paradiso sicuro per il terrorismo internazionale, come ha anche ricordato il segretario generale della Nato Stoltenberg? La ministra intende riferire urgentemente in Parlamento sulle sue affermazioni e sulle prospettive che il governo ha riguardo di tale missione? Elisabetta Trenta sa che, nel rispetto della legge quadro sulle missioni internazionali, il concerto e la valutazione del ministro degli Esteri è imprescindibile e fondamentale su questa materia? La titolare della Difesa non si rende conto che il susseguirsi di notizie contrastanti sul ritiro dei militari, senza un confronto né con il Parlamento, né con i ministri competenti, sta mettendo a rischio anche e soprattutto la sicurezza dei nostri soldati?”.

Sono le domande alle quali intende dare una riposta l’interpellanza rivolta alla ministra, Elisabetta Trenta, presentata dai deputati Dem della commissione Difesa, che segnalano anche come il governo non abbia ancora presentato alle Camere, per la discussione e le conseguenti deliberazioni parlamentari, la relazione analitica sulle missioni in corso per il 2019.

23/01/2019 - 17:35

Paita, Pizzetti e Pagani: Toninelli batta colpo, no alla privatizzazione

 “Il Ministro Toninelli batta un colpo e dica, una volta per tutte, qual è la posizione della maggioranza sui porti italiani. I Porti sono infrastrutture strategiche e non possono vivere nell’incertezza che metterebbe a rischio milioni di euro di investimenti su tutto il territorio nazionale”. Così i deputati democratici Raffaella Paita, Luciano Pizzetti e Alberto Pagani dopo che sul futuro delle Autorità portuali sono intervenuti, con posizioni diametralmente opposte, il vice ministro leghista Rixi e il capogruppo M5s Patuanelli. “Nonostante le dichiarazioni del capogruppo Patuanelli - precisano Paita, Pizzetti e Pagani- il Governo sembra volersi addentrare in una strada molto pericolosa per i Porti italiani. Nascondendosi dietro una lettura strumentale pronunciamento della Commissione europea, che pretenderebbe il pagamento delle tasse sugli introiti dei canoni demaniali per le autorità portuali, il viceministro Rixi propone infatti di smontare completamente il sistema pubblico e di trasformare le Autorità portuali in società per azioni. Nulla di più sbagliato: le autorità di sistema portuale sono enti pubblici non economici e gestiscono il demanio per conto dello Stato e come hanno già confermato molti pronunciamenti i canoni non sono assoggettabili a tassazione. Il Governo – proseguono i deputati dem - ha il dovere di dire cosa vuole fare e come intende muoversi. La trasformazione in SPA non solo non risolverebbe il Problema delle procedure burocratiche che derivano dall’inserimento, da parte del Ministro Tremonti (governo Lega-Berlusconi) delle autorità portuali nell’elenco Istat, ma porterebbe di fatto al rischio di privatizzazione del demanio pubblico e il venir meno del controllo pubblico. Il governo – concludono - deve difendere l’attuale impianto normativo in sede comunitaria e allo stesso tempo pensare ad una sburocratizzazione senza pericolose scorciatoie. Deve invece attuare la programmazione nazionale e un effettivo coordinamento così come previsto dalla legge Delrio”.

16/01/2019 - 17:16

 “La decisione della magistratura di chiudere il viadotto della E45 rappresenta un fatto molto serio, che va certamente nella direzione di prevenire situazioni di grave pericolo per i cittadini e gli utenti della E45”. Lo dichiarano i deputati del Partito democratico Marco Di Maio, Alberto Pagani, Anna Ascani e Walter Verini.

“Per questo – continuano - riteniamo comprensibile e giusta la decisione del magistrato. La situazione creatasi è davvero molto pesante. Per questo sono necessari un immediato intervento e una iniziativa di Anas e Governo cui abbiamo rivolto una interrogazione urgente.  Di fatto, tutta la dorsale appenninica adriatica è spaccata in due. Il traffico leggero e quello commerciale stanno subendo un colpo durissimo. Le località e i territori limitrofi, i lavoratori pendolari, subiscono gravissimi disagi. Occorre capire da subito le dimensioni reali del danno, le modalità e i tempi dell’intervento. Occorre indagare e capire le cause: nessuno dimentica come quel tratto appenninico della E45 risenta di problemi strutturali che per anni causarono la chiusura di tratti e viadotti. Problemi legati alla progettazione, alla qualità della costruzione e della manutenzione, alla tenuta del terreno dove poggiano i piloni dei viadotti in quel tratto”.

“Occorrono perciò risposte e tempi rapidi, per evitare gravissimi e irreparabili danni a territori e zone dell’Italia centrale”, conclude.

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