30/11/2019 - 13:49

Crisi grande distribuzione come Ilva

Acquisizione del gruppo Auchan con i punti vendita Simply e SMA al consorzio Conad: il Mise conferma che le preoccupazioni manifestate dai lavoratori e dall’interrogazione che ho presentato ancora nel maggio scorso sono fondate. La risposta del sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico  Gian Paolo Manzella (in allegato), ribadisce l’impegno del governo, ma non è affatto tranquillizzante, in particolare sul futuro occupazionale di migliaia di dipendenti. Stiamo parlando di oltre 15 mila lavoratori, di cui circa 1.500 nel Veneto in una ventina di punti vendita. Sono numeri davvero allarmanti.

La crisi che riguarda la grande distribuzione è pari per dimensioni occupazionali alla crisi dell’ILVA. Serve la massima attenzione da parte delle istituzioni. Non solo del governo, ma anche delle Regioni. Il MISE  conferma  “la necessità di un percorso condiviso tra leparti, al fine di garantire, la sostenibilità del piano di acquisizione”. Inoltre Il Mise ribadisce di aver “sempre posto l’obiettivo di mantenere integro il perimetro aziendale e salvaguardare i lavoratori”.

Entro fine anno Conad intende chiudere il contratto di acquisizione del 56 per cento dei punti vendita con il cambio di denominazione sociale da Auchan S.p.a. a Margherita Distribuzione S.p.a. Nessuna garanzia per il rimanente 44%. Confermando perciò l’ipotesi “spezzatino”, un rischio ipotizzato fin dall’inizio della vertenza in particolare dalle organizzazioni sindacali. Questo   significa anzitutto mettere a rischio il posto di lavoro di migliaia di persone. In quanto pochissimi hanno i requisiti per beneficiare di ammortizzatori sociali e per ricorrere a pensionamenti o prepensionamenti. Stiamo parlando di migliaia di lavoratori per i quali  sarà molto difficile anche poter usufruire di strumenti quali la Cassa Integrazione. Ciò perché nella maggioranza dei casi, si tratta di punti vendita molto piccoli con pochi dipendenti ciascuno, per cui mancano i presupposti normativi per poter accedere alla Cig. Ma c’è di più, in quanto anche i punti vendita che saranno acquisiti da Conad saranno oggetto di pesanti ristrutturazioni. Manca un piano industriale e l’acquisizione ha sempre più i contorni di un’operazione finanziaria/immobiliare piuttosto che imprenditoriale.

Nicola Pellicani, deputato Pd

20/11/2019 - 19:05

Un altro segnale concreto per Venezia

Abbiamo appena approvato in Commissione Ambiente l’emendamento del governo che prevede per Venezia l’estensione dell’Art Bonus anche per i beni ecclesiastici, a partire dalla Basilica di San Marco. Dopo l’approvazione della mozione per Venezia arriva un altro segnale concreto per la città. La settimana prossima ci sarà il voto in aula. La stessa misura è stata estesa anche alla città di Matera, Capitale Europea della Cultura, colpita anch'essa da un evento eccezionale la scorsa settimana. L’estensione dell’Art Bonus ai beni ecclesiastici, è una misura già compresa nella pdl di aggiornamento della Legge Speciale che ho presentato alcuni mesi fa alla Camera a nome del PD. L’Art Bonus è uno strumento in base al quale i soggetti che fanno una donazione per restaurare il patrimonio monumentale del Paese, beneficiano di un forte incentivo fiscale”.

Lo dichiara Nicola Pellicani, deputato dem 

18/11/2019 - 19:36

“Venezia ha vissuto una settimana tragica, con una sequenza di maree eccezionali che non si era mai vista. Bene ha fatto il governo a nominare il commissario così come previsto dallo Sbloccacantieri. Ora toccherà in particolare a Elisabetta Spitz, fare piena luce sullo stato dell’arte e chiudere l’opera il più in fretta possibile. Il Mose va concluso nella consapevolezza che da solo non sarà sufficiente a risolvere tutti i problemi. Stiamo parlando di un’opera ideata negli anni ‘80 che, di fronte ai mutamenti climatici, dovrà necessariamente essere accompagnata da altri interventi. La Regione governata da 25 anni da Forza Italia e Lega, e che da oltre quattro anni governano anche la città, hanno la grave responsabilità di aver lasciato andare Venezia alla deriva”.

Lo dichiara Nicola Pellicani, deputato Pd, intervenendo in Aula.

“Dobbiamo mettere in campo studi, progetti, iniziative per pensare al futuro con un orizzonte temporale di almeno cinquant'anni. In tal senso Venezia è la città adeguata, più di ogni altra, per ospitare un centro di studio e ricerca sui cambi climatici di rilievo internazionale. Purtroppo tutte le risorse sono state concentrate per la realizzazione del Mose, oltre 5,5 miliardi, senza contare le opere connesse altrimenti si superano i 7 miliardi. Ma dobbiamo tornare a investire anche nella residenza per favorire il ripopolamento della città, investire nelle persone, nei cittadini di Venezia. Questa è l’armatura del dossier Venezia – conclude l’esponente dem - per affrontarlo meglio ritengo sia giunto il momento non solo di rifinanziare, ma di aggiornare la Legge Speciale, che resta uno strumento fondamentale per il governo della città”.

15/11/2019 - 11:43

“Due miliardi per Venezia: mettiamo subito in discussione la proposta di aggiornamento della Legge Speciale per Venezia, di cui sono primo firmatario, che ieri il gruppo Pd della Camera ha messo a disposizione della maggioranza, portandola all’attenzione del governo già nella seduta del Cdm di ieri dedicata a Venezia. Salvini si fa fotografare in piazza San Marco con l’acqua alta, ma Venezia non è un palcoscenico, è una città che sta soffrendo. Ha dichiarato che con Toninelli si è perso un anno. Purtroppo c’era anche lui al governo e con Zaia ne abbiamo persi 15 di anni. Era il vice di Galan quando la cricca del Mose ha prodotto il più grande scandalo degli ultimi anni. E da Presidente non ha mosso un dito per chiudere i lavori del Mose, che non sappiamo ancora se un giorno funzionerà, ma soprattutto da Presidente della Regione non ha saputo porre l’attenzione del governo su Venezia. Ma siamo in piena emergenza. La città si sta rimboccando le maniche. Servono fatti, non polemiche”.

Così il deputato dem. Nicola Pellicani.

14/11/2019 - 14:06

“Mettiamo a disposizione della maggioranza una proposta di legge di modifica alla legge speciale per Venezia che avevamo presentato come Pd un anno fa e che va nella direzione di riformare il quadro normativo, attualizzando le misure da adottare, per rispondere in modo più adeguato ai molteplici problemi della città”. Lo dichiarano in una nota congiunta il presidente dei deputati Pd, Graziano Delrio e il primo firmatario della pdl, Nicola Pellicani.

“Abbiamo già previsto un piano di interventi del valore di due miliardi - proseguono i deputati Pd - per affrontare le urgenze di Venezia. Fra le misure previste evidenziamo l’istituzione di una Agenzia per la gestione  del Mose; un centro internazionale sui cambiamenti climatici; misure per favorire il ripopolamento della città e importante l’istituzione di un’area Zes, delle zone economiche speciali per favorire l’insediamento di nuove attività imprenditoriali ed infine la bonifica delle aree di Porto Marghera e la promozione della green economy, senza trascurare il tema strategico delle grandi navi”, concludono Delrio e Pellicani.

13/11/2019 - 17:05

“Salvini come sempre parla di tutto, anche di ciò che non conosce. Ben vengano altri 100 milioni per Venezia in questo momento di emergenza. Ma sarebbe davvero singolare assegnare altre risorse al Mose che è l’unica opera già finanziata fino in fondo, come evidenziato in più occasioni dal Provveditorato alle Opere Pubbliche, il quale ha inoltre sottolineato come siano già disponibili le risorse necessarie per la conclusione dei lavori e l'avvio della prima fase delle dighe mobili. Semmai bisogna capire in fretta perché i lavori sono fermi in un cantiere giunto ad oltre il 95% dei lavori, nonostante ci siano le risorse, non sia ancora concluso. Per questo ho chiesto l’istituzione di una Commissione per compiere un’indagine conoscitiva sull'attuazione di tutti gli interventi in atto a Venezia e di tutti quelli necessari. Ciò che bisogna fare è mettere a disposizione subito le risorse per far fronte alle centinaia di milioni di danni provocati dall'acqua alta di ieri. E rifinanziare nel suo complesso la Legge Speciale, che resta lo strumento principale per il governo della città”.

Così il deputato dem, Nicola Pellicani.

13/11/2019 - 12:27

“Oggi sono sono intervenuto per primo in aula alla Camera per parlare dell'incubo che sta vivendo Venezia in queste ore e delle emergenze in atto a Chioggia e su tutto il litorale veneziano. Ho proposto l'immediata istituzione di una Commissione di indagine conoscitiva per lo stato di attuazione degli interventi per la salvaguardia di Venezia. Adesso va affrontata l'emergenza, ma dobbiamo riportare subito l'attenzione di Parlamento e Governo su Venezia, lo dico da quando sono entrato a Montecitorio. Il governo deve dimostrare con fatti concreti il suo interesse per la città.

La Commissione è già stata accolta favorevolmente da altri gruppi parlamentari e dovrà fare piena chiarezza anzitutto sul Mose. Per capire se e quando entrerà in funzione, nella consapevolezza che comunque sarà necessario progettare altri interventi, ovviamente non invasivi come il Mose, ma compatibili con un ambiente fragile come quello della laguna, per far fronte all'accelerazione in atto dei cambiamenti climatici. La Commissione dovrà accendere inoltre un faro sull'intero Dossier Venezia, affrontando anzitutto i temi di Grandi Navi, operatività del Porto, protocollo fanghi, bonifiche di Porto Marghera, gestione dei flussi turistici, emergenza residenza. Venezia non è un problema ma un'opportunità per 'Italia”.

Lo dichiara il deputato del Partito Democratico, Nicola Pellicani.

13/11/2019 - 10:40

Una notte da incubo a Venezia. L’acqua alta si è fermata a quota 187 cm. Un disastro. Solo pochi centimetri in meno del 1966 quando arrivò a 194 cm.
Oggi sarà un’altra giornata di passione. I danni saranno ingentissimi. In queste ore drammatiche è il momento della solidarietà e del lutto perché è morta una persona a Pellestrina. La città deve trovare la forza per rialzarsi, ma serve l’aiuto di tutti. E la politica deve fare la sua parte.
Il Governo deve intervenire subito.
Oggi lo chiederò alla Camera. E ho già chiesto l'audizione del Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli e i Ministri interessati.

Lo ripeto da mesi a Montecitorio e non smetterò di farlo. Il Governo, qualunque esso sia, deve dimostrare concretamente, con i fatti, attenzione per DOSSIER VENEZIA. Significa rimettere in moto e concludere lavori per MOSE, inspiegabilmente fermi. Si tratta di un’opera che non si sarebbe dovuta realizzare, ma i cantieri giunti al 95% vanno chiusi. Sapendo che con i cambiamenti climatici sarà necessario adottare altre misure nel rispetto della laguna. Ma il DOSSIER deve necessariamente comprendere il tema dell’operatività del Porto; la questione delle Grandi Navi e la gestione dei flussi turistici; la pulizia dei suoli di Porto Marghera; il problema della casa. In una parola va riconosciutala SPECIALITÀ di Venezia. Intanto rifinanziando la Legge Speciale e convocando il Comitatone.
Il governo deve partire dalla consapevolezza che Venezia rappresenta un’opportunità  non un problema.

Lo dichiara il deputato del Partito Democratico, Nicola Pellicani.

17/10/2019 - 15:26

Blitz della Dda, imprese sotto scacco della 'ndrangheta

"L'inchiesta della DDA di Venezia che ieri ha portato in carcere Antonio Genesio Mangone, affiliato del clan 'ndranghetista Grande Aracri, non solo è l'ennesima conferma della presenza della criminalità organizzata sul territorio, ma soprattutto mette in luce un aspetto davvero inquietante, l'omertà sempre più diffusa in Veneto. Un elemento emerso con chiarezza anche nel corso della missione della Commissione Antimafia da me promossa lo scorso luglio, proprio per evidenziare l'importanza di accendere un faro sulla presenza delle mafie in Veneto. Lo stesso Prefetto di Venezia recentemente aveva evidenziato come l'omertà sia un problema che sta rallentando anche il lavoro della Commissione di Accesso, nominata per far piena luce sull'attività dell'amministrazione comunale di Eraclea, dopo l'inchiesta del febbraio scorso che ha portato all'arresto anche del Sindaco. L'omertà è l'elemento più preoccupante anche di quest'ultima inchiesta. Gli inquirenti non hanno potuto contare sulla collaborazione delle vittime della 'ndrangheta. Tanto che per arrivare all'arresto è stato necessario compiere decine di perquisizioni a quegli stessi imprenditori minacciati dai mafiosi, per riuscire ad acquisire le prove necessarie. Ringrazio la DDA di Venezia, i Carabinieri di Padova e la Guardia di Finanza di Mirano per il lavoro che stanno svolgendo nel segno della legalità. La repressione dei reati rappresenta però solo un aspetto della lotta alle mafie, è necessario intensificare l'attività di informazione e di sensibilizzazione della società. Questo è il compito che abbiamo di fronte. Già le inchieste dei mesi scorsi avevano dimostrato che la mafia in Veneto rappresenta un fenomeno soprattutto economico, spesso invisibile, che infetta in particolare il mondo delle imprese. Spesso l'anello di congiunzione tra criminalità organizzata e attività economiche è proprio costituito da quell'area grigia di cui fanno parte in particolare il mondo dei professionisti e dei consulenti, che agiscono in modo illecito ma con grande abilità nelle attività di riciclaggio, frode fiscale, false fatturazioni". 

Lo dichiara Nicola Pellicani, deputato Pd e componente della commissione Antimafia.

28/08/2019 - 13:51

“È molto preoccupante la marcia indietro della Regione Veneto che non cambierà più la legge 39/2017 entrata in vigore lo scorso primo luglio sui canoni Ater. Le nuove regole stanno generando grande allarme e penalizzando gli inquilini in tutto il Veneto, in particolare nel Comune di Venezia. È giusto far pagare i furbetti, soprattutto gli evasori, ma non è possibile sparare nel mucchio, finendo per colpire soprattutto la povera gente. Ci sono famiglie disperate per gli aumenti degli affitti, che in alcuni casi raggiungono anche il 300%, come è emerso chiaramente anche nel corso dell’assemblea pubblica di venerdì scorso in Rione Pertini. È necessario modificare la legge e aumentare la soglia Isee-Erp fissata a 20mila euro. Ci sono persone, soprattutto anziani, che hanno messo da parte il Tfr oppure i risparmi di una vita per far fronte ai problemi della vecchiaia (malattie, assistenza) e non possono per questo essere cacciati dalle case o subire aumenti sproporzionati rispetto alle pensioni che percepiscono”.

Così Nicola Pellicani, deputato Dem e consigliere comunale a Venezia.

“In alcune Regioni - aggiunge Nicola Pellicani - il tetto Isee è ben più alto proprio per questa ragione. Basti pensare al Friuli Venezia Giulia, dove il limite è fissato a 36mila euro, oppure alla Lombardia, dove è di 30mila. Perché nel Veneto è così basso? Il Comune di Venezia aveva proposto 30mila, ma ora c'è il silenzio assoluto. Anche la Giunta comunale ha fatto marcia indietro? Se tra Venezia e la terraferma ci sono quasi 10mila alloggi pubblici tra case Ater e case comunali, il numero più alto di tutte le città venete, lo dobbiamo al fatto che in passato le amministrazioni di sinistra hanno realizzato moltissimi alloggi pubblici per rispondere all'emergenza casa, che si è proposta in vari momenti nel corso degli ultimi quarant'anni. L'attuale amministrazione è corsa ai ripari negli ultimi tempi, solo dopo innumerevoli appelli provenienti da varie parti della città oltre che dal centrosinistra, per affrontare l’emergenza casa. Non esiste però un Piano Casa adeguato per rispondere alle esigenze della povera gente. La casa - conclude il deputato del Pd - è un diritto di tutti e va tutelato”.

17/07/2019 - 18:20

"È iniziata oggi la missione della Commissione Antimafia in Veneto, partendo da Verona. Le audizioni istituzionali con il Prefetto, il Questore, i rappresentanti di Carabinieri, Guardia di Finanza, Direzione Investigativa Antimafia e il Procuratore hanno dimostrato in modo dettagliato il radicamento della criminalità organizzata nella provincia, in particolare della 'ndrangheta, ma anche di mafia e camorra. Siamo di fronte a una fenomenologia criminale che è soprattutto economica. In quest'ambito la criminalità si avvale di consulenti e professionisti molto abili in attività di riciclaggio, false fatturazioni, frodi fiscali. Per garantire una più efficace attività di prevenzione sarebbe necessario poter contare su maggior risorse umane. Le mafie in Veneto sono imprese economiche e come tali vanno affrontate. In tal senso l’attuale legislazione che risale agli anni 80/90, è figlia di una stagione superata perciò insufficiente ad affrontare e svolgere attività di prevenzione alle attività mafiose. Per anticipare e prevenire è necessario un aggiornamento della legislazione vigente.

I primi incontri hanno confermato un quadro allarmante per l'intreccio tra Mafie, Affari e Politica, come avevano già dimostrato le inchieste dei mesi scorsi. Uno dei dati che più fa riflettere è quello sulle interdittive, che nel veronese è un numero molto elevato, esattamente 19, il più alto della Regione, cresciuto esponenzialmente rispetto all'ultima visita della Commissione in Veneto di quattro anni fa, segno del radicamento profondo della criminalità organizzata in questa zona. Ma segno anche che in quattro anni è stato compiuto un lavoro in grande profondità coordinato in particolare dalla Prefettura.

La missione è un'occasione per testimoniare vicinanza a uno dei territori più colpiti dalle inchieste della DDA, che hanno portato a oltre cento arresti in tutta la Regione. Domani la Commissione sarà a Venezia, dove sono previste audizioni con il Prefetto, il Questore, le Forze dell'Ordine, il Procuratore Antimafia, alcune associazioni ed esponenti della società civile. Finalmente la missione della Commissione, per la quale ho lavorato a lungo fin dall'insediamento nel novembre scorso, potrà ascoltare i soggetti coinvolti nella lotta alle mafie e nella promozione della cultura della legalità".

Lo afferma Nicola Pellicani, deputato del Pd in Commissione Antimafia.

15/07/2019 - 12:23

Dichiarazione on. Nicola Pellicani, deputato Pd e  componente  della Commissione Antimafia

"La Commissione Antimafia torna ufficialmente in Veneto dopo quattro anni e troverà una situazione peggiorata. Perché, se c’è una riduzione della pericolosità militare delle mafie, grazie all’intensa attività di repressione che continua da anni  da parte dello Stato, permane una grande difficoltà a contrastare le mafie dei “colletti bianchi”, le cosiddette aree grigie, dove il rapporto tra Mafie, Affari e Politica è una realtà con la quale siamo costretti a fare i conti. Nel Veneto, come in tante aree del Settentrione, la criminalità organizzata penetra nel mondo delle imprese e degli appalti con attività di riciclaggio, frode fiscale, estorsione."

E' quanto ha dichiarato l'on. del Pd Nicola Pellicani annunciando la visita della  Commissione Antimafia in Veneto.  Mercoledì 17 sarà a Verona e giovedì 18 a Venezia.

"È un momento molto importante per il Veneto" - ha dichiarato l'esponente Dem della Commissione Antimafia, che aggiunge:  "ho lavorato a lungo in questi mesi per arrivare a questo appuntamento, fin dall’insediamento della Commissione nel novembre scorso, nella consapevolezza che le mafie hanno radici profonde nel Veneto, come confermato dalle ultime inchieste che hanno portato a oltre cento arresti in un mese. L’arrivo della Commissione - ha concluso Pellicani -  rappresenta perciò un’occasione per scattare una fotografia aggiornata della presenza della criminalità organizzata, ma anche per promuovere la cultura della legalità, combattendo anzitutto il negazionismo, un atteggiamento molto diffuso soprattutto in quelle realtà dove le inchieste della DDA hanno fatto emergere una forte presenza della criminalità organizzata, in particolare di 'Ndrangheta e Camorra."

02/07/2019 - 10:18

Oggi, martedì 2 luglio, ore 13.00, Sala Stampa Montecitorio

Intervengono: Paolo Siani, Ubaldo Pagano, Carmelo Miceli, Nicola Pellicani, Patrizia Prestipino

Si terrà oggi, martedì 2 luglio, alle ore 13.00, la conferenza stampa promossa dai deputati del Partito democratico dal titolo “Madri detenute e figli minori: normativa vigente e alternative al carcere”, che affronterà il problema delle decine di bambini attualmente in carcere con i genitori in Italia e la necessità che nessun bambino sia costretto a vivere dietro le sbarre. 

All’evento parteciperanno, oltre ai deputati Dem Paolo Siani, Ubaldo Pagano, Carmelo Miceli, Nicola Pellicani, Patrizia Prestipino, anche Giovanna Longo, presidente dell’Associazione “A Roma Insieme - Leda Colombini”,Anna Buonaiuto, dello staff del garante dei diritti dei detenuti della Campania e volontaria all’Icam di Lauro, e la volontaria, Elisa Rigoni.

01/07/2019 - 11:16

Conferenza Stampa deputati Pd

Domani, martedì 2 luglio, ore 13.00, Sala Stampa Montecitorio

Intervengono: Paolo Siani, Ubaldo Pagano, Carmelo Miceli, Nicola Pellicani, Patrizia Prestipino

Si terrà domani, martedì 2 luglio, alle ore 13.00, la conferenza stampa promossa dai deputati del Partito democratico dal titolo “Madri detenute e figli minori: normativa vigente e alternative al carcere”, che affronterà il problema delle decine di bambini attualmente in carcere con i genitori in Italia e la necessità che nessun bambino sia costretto a vivere dietro le sbarre. 

All’evento parteciperanno, oltre ai deputati Dem Paolo Siani, Ubaldo Pagano, Carmelo Miceli, Nicola Pellicani, Patrizia Prestipino, anche Giovanna Longo, presidente dell’Associazione “A Roma Insieme - Leda Colombini”, Anna Buonaiuto, dello staff del garante dei diritti dei detenuti della Campania e volontaria all’Icam di Lauro, e la volontaria, Elisa Rigoni.

18/06/2019 - 16:32

“E’ trascorso un anno da quando Toninelli è diventato Ministro alle Infrastrutture e in questi 12 mesi non è riuscito a trovare il tempo per fare nulla di concreto per Venezia”. Lo dichiara Nicola Pellicani, deputato del Partito democratico.

“Non ha nemmeno trovato il tempo – continua - per approfondire il lavoro già svolto dallo stesso ministero su iniziativa del governo precedente. Nel corso di quest'anno il ministro avrebbe potuto e dovuto affidare al Porto la realizzazione di un progetto concreto. Invece non ha fatto nulla. La nota di oggi del MIT, che nega l'esistenza di qualsiasi documentazione sulle Grandi Navi a Marghera, è davvero surreale. Una vera e propria bugia. Bene ha fatto Graziano Delrio a ribadire le decisioni assunte dall'ultimo Comitatone (7/11/2017), convocato dal governo di centrosinistra. In quell'occasione era stata individuata in modo democratico una soluzione basata su uno studio approfondito, promosso proprio da Delrio in veste di ministro alle Infrastrutture. Un'analisi frutto di studi compiuti da Capitaneria, Autorità portuale e dallo stesso ministero. Altro che due paginette come sostiene il Ministro Toninelli! Del resto basta andare a consultare il sito dell'Autorità portuale e dello stesso MIT. Una soluzione condivisa da tutti i partecipanti alla riunione, a partire da Comune e Regione. Chi è inadempiente è il MIT, che avrebbe dovuto dar corso a quella decisione, come risulta dal verbale, affidando all'Autorità portuale il compito di approfondire il progetto di trasferire le Grandi Navi a Marghera. In un anno c'è stato solo un grande silenzio da parte di Toninelli, fino all'incidente dello scorso 2 giugno. E da allora abbiamo sentito solo proposte irrealistiche e irrealizzabili, come il trasferimento delle navi a Chioggia, oppure al Lido davanti alla spiaggia di San Nicolò”.

“Il Ministro alla Confusione Toninelli, anziché sorvolare Venezia in elicottero, avrebbe dovuto incontrare la città, ma proprio in questa vicenda i grillini, che sostengono di ispirarsi al popolo per le loro decisioni, stanno dimostrando tutta la loro impostazione centralista. Vorrebbero imporre da Roma una decisione per le Grandi Navi sulla testa dei veneziani, suggellandola magari con un referendum sul web”, conclude.

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