17/07/2019 - 19:04

“La morte di Camilleri lascia un vuoto profondo. Se ne va un gigante della nostra letteratura. Un Maestro che ha fatto il miracolo di riavvicinare alla lettura milioni di persone e di far rifiorire la sua Sicilia. Uno scrittore elegante, lucido e ironico che ha usato la forza e la dolcezza del dialetto siciliano per parlare a tutti gli italiani.”.

Così la democratica Flavia Piccoli Nardelli ricorda Andrea Camilleri.

16/07/2019 - 18:48

“La lettura è riscatto, ricchezza, è segnale di libertà” così Flavia Piccoli Nardelli interviene in aula alla Camera per ribadire il voto favorevole dei democratici sulla proposta di legge per la promozione e il sostegno della lettura.

“Un provvedimento – sottolinea la prima firmataria della proposta dem - che rientra nell’insieme delle politiche culturali approvate negli scorsi anni dai governi del Pd. Questa legge non è una legge sul prezzo del libro – ha voluto sottolineare la democratica -  per quello resta in vigore la Legge Levi che viene solo modificata nella parte sulle promozioni e sulla scontistica allineandola a quanto previsto in altri paesi europei. Questa legge – prosegue - vuole tutelare tutta la filiera dei lavori e delle competenze che sono dietro a ogni libro, dagli editori, ai librai, ai distributori, agli autori, ai traduttori agli illustratori: tante professionalità che rappresentano una vera e propria ricchezza per il nostro paese. Le risorse sono poche, ne avremmo volute sicuramente di più, – conclude Piccoli Nardelli – ma questa legge è un primo passo, a cui ne dovranno seguire sicuramente altri, ma è un primo passo nella giusta direzione per la promozione del libro, per la tutela delle librerie e delle biblioteche scolastiche”.

11/07/2019 - 15:05

“Piaccia o meno la fotografia scattata dai test Invalsi, va sottolineato che questo è uno strumento di valutazione adottato in molti altri Paesi, utile ad avere un quadro complessivo dei punti di forza e delle criticità di un sistema di istruzione. Uno strumento che offre elementi significativi per orientare le scelte dei decisori politici. I risultati di quest’anno certificano la cattiva salute delle scuole italiane sotto vari profili, con un acuirsi dei divari territoriali e sociali. Lo stato di profondo malessere dipende, in primo luogo, dalla carenza di investimenti e, dall’altro, dall’incapacità di offrire risposte di sistema dal reclutamento allo status dei docenti, dall’innovazione didattica e degli ambienti di apprendimento a una reale valorizzazione dell’autonomia scolastica. È chiaro che in questo quadro desolante, la proposta di regionalizzazione della scuola, diventa un puro esercizio di propaganda. Purtroppo, non è un caso che il Paese cresca così poco: senza investimenti di lungo periodo su istruzione e formazione, appare quasi impossibile anche solo sperare di migliorare i nostri fondamentali, dal Pil al tasso di disoccupazione. Per crescere non esistono scorciatoie o ricette magiche, ma strategie di lungo periodo finanziate in maniera adeguata”.

Così Flavia Piccoli Nardelli, deputata Dem della commissione Cultura.

04/07/2019 - 16:44

“Leggiamo che in Rai l’occupazione politica di Lega e M5S sta diventando sempre più invasiva arrivando a fare e disfare i palinsesti sulla base di criteri che sembrano non corrispondere ad alcun piano industriale e ad alcuna strategia per recuperare gli ascolti che stanno precipitando sempre di più. Un approccio che condanniamo con fermezza perché sembra risponder solamente alla voglia di fare repulisti nell’azienda e nei programmi principali delle reti Rai a beneficio esclusivo della propaganda di Salvini e Di Maio”. Così la deputata democratica, Flavia Piccoli Nardelli.

10/06/2019 - 18:32

Piccoli Nardelli: governo riferisca

“Se fossero confermate le ricostruzioni che leggiamo su autorevoli organi di stampa vorrebbe dire che il ministro Bussetti ha mentito al parlamento sul caso della sospensione della professoressa Mariarosaria Dell’Aria”. Così la deputata democratica, componente della commissione cultura della Camera, Flavia Piccoli Nardelli che sottolinea: “diversamente da quanto detto dal ministro, risulterebbe infatti che la richiesta di verificare l’operato della docente palermitana di Italiano, “rea” di non avere vigilato sulla produzione di un video dei suoi studenti, sarebbe sopraggiunta all’ufficio scolastico regionale direttamente dal gabinetto del ministro dell’istruzione. A Bussetti chiediamo di venire in parlamento, chiedere scusa, e raccontare la verità dei fatti. Quanto accaduto, se fosse confermato, sarebbe di una gravità inaudita”.

07/06/2019 - 11:04

Le parlamentari del Pd Debora Serracchiani e Flavia Piccoli Nardelli hanno presentato una interrogazione urgente al ministro della Istruzione

E’ sufficiente avere uno zio musicista per essere nominato Presidente del conservatorio di Palermo? Per il Pd evidentemente non basta. Perché  la recente nomina del “medico geriatra Mario Barbagallo, nipote del musicista Alfredo Sangiorgi, avvenuta il 4 giugno scorso con D.M. n. 451”, per le deputate del Partito democratico Debora Serracchiani e Flavia Piccoli Nardelli “lascia molti sospetti” e così hanno presentato una interrogazione urgente al ministro Bussetti per sapere “se non reputi tale nomina viziata e lesiva dei  principi e dei  requisiti richiesti.”

Requisiti che per le interroganti sono molto stringenti, come si legge nell’interrogazione: “comprovata esperienza maturata nell'ambito di organi di gestione di istituzioni culturali, ovvero, di riconosciuta competenza nell'ambito artistico e culturale”. "Ora, -  chiedono le parlamentari dem-  il prof. Barbagallo è provvisto di tali requisiti?"

“Dall'esame del c.v. del nominato Presidente, -scrivono sempre nell’interrogazione Serracchiani e Piccoli Nardelli-  si leggono i titoli familiari (la nonna Maria Sangiorgi era musicista e uno dei proprietari del teatro Sangiorgi di Catania, ora Ente Teatro Massimo Bellini, il prozio del Prof. Mario Barbagallo, era il famoso musicista e compositore Alfredo Sangiorgi, che ha insegnato in diversi conservatori italiani) e non le comprovate esperienze e le riconosciute competenze nel settore specifico".  Al ministro dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca, le due parlamentari dem chiedono inoltre “quali iniziative intenda assumere affinché vengano salvaguardati  principi di adeguatezza e di corrispondenza, e garantita la nomina di un Presidente di “comprovata esperienza maturata nell'ambito di organi di gestione di istituzioni culturali, ovvero, di riconosciuta competenza nell'ambito artistico e culturale”.

23/05/2019 - 20:05

“Dispiace che un’occasione significativa come la celebrazione della strage di Capaci abbia scontato sciatteria e pressappochismo”. Lo dichiara Flavia Piccoli Nardelli, componente Pd in Commissione Vigilanza Rai, a proposito dell’errore commesso dal giornalista Franco Di Mare durante la diretta Rai dell’Aula bunker di Palermo.

“Dal servizio pubblico, specie in occasioni fondamentali per la nostra memoria comune, è giusto aspettarsi di più”, conclude.

22/05/2019 - 15:44

“La chiusura di Radio Radicale è gravissima. Spero si trovi quanto prima una soluzione che ne scongiuri la fine. Ricordo anche l’importanza dell’archivio storico costruito nel corso del tempo che tutti noi utilizziamo e che rappresenta davvero una parte preziosa della storia del nostro Paese”.

Così la deputata del Pd, Flavia Piccoli Nardelli.

10/05/2019 - 16:09

“Relazione commissario fa crollare ultime bugie”

“Oggi in audizione presso la commissione Bilancio della Camera sono crollate le ultime bugie sulla storia del debito di Roma capitale. La relazione del Commissario straordinario per il debito di Roma Capitale, Alessandro Beltrami, ha, nei fatti, chiarito che il debito fu gonfiato per consentire all’allora Sindaco Alemanno di allargare la spesa corrente e produrre di fatto ulteriore debito. È quello che sosteniamo da anni.  Fu un regalo del governo di allora ad Alemanno, un governo nel quale c’era la Lega Nord. La gestione commissariale di Varazzani, nominato dal governo Berlusconi-Bossi, fece ulteriori danni pagando debiti con ulteriori debiti. Adesso, questo governo, dominato dalla Lega propone un ‘frega Roma’ con una norma che scarica di nuovo sui cittadini romani i disastri decennali della desta romana e nazionale e della Lega. Il Movimento Cinque Stelle non ha saputo difendere la norma inizialmente proposta che consentiva di chiudere la gestione commissariale e ricontrattare il debito opportunamente ricalcolato. Una norma già ideata dal centrosinistra. Il Pd la riproporrà con un emendamento che punta anche ad un drastico abbattimento delle tasse e dei costi per interessi che oggi, più che in tutte le altre città, gravano su imprese e famiglie romane”.

Lo affermano in una nota i deputati democratici eletti a Roma: Roberto Morassut, Michele Anzaldi, Micaela Campana, Paolo Gentiloni, Marianna Madia, Luciano Nobili, Matteo Orfini, Flavia Piccoli Nardelli, Patrizia Prestipino.

15/04/2019 - 13:35

“La chiusura di Rai Movie è una scelta incomprensibile e sbagliata che fa male all’industria cinematografica italiana e che contraddice le finalità del servizio pubblico televisivo di valorizzare, promuovere e tutelare il cinema gratuito per tutti.”. Così la democratica Flavia Piccoli Nardelli, componente della commissione cultura di Montecitorio commenta la decisione dell ’ad Salini di chiudere Rai Movie e Rai Premium.

“Davanti a queste decisioni ci saremmo aspettati una reazione da parte del ministro Bonisoli che, invece, tace e accetta passivamente un piano di riorganizzazione della Rai che rappresenta un vero e proprio sfregio per la cultura italiana”.

21/03/2019 - 16:44

“Domenica scorsa Nicola Zingaretti ha ricevuto una standing ovation, quando ha ricordato che la famiglia è una comunità di affetti e non può trasformarsi in luogo di sottomissione o divisione. Ha fatto bene a sottolinearlo, visto che oggi non manca chi vorrebbe riportare la donna alla condizione di ‘angelo del focolare’”. Lo dichiarano i deputati del Partito democratico Alfredo Bazoli, Enrico Borghi, Davide Gariglio, Camillo D’Alessandro, Mauro Del Barba, Stefano Lepri, Flavia Piccoli Nardelli, Alessia Rotta, Paolo Siani e Antonio Viscomi.

“L’ultimo esempio – continuano - è il prossimo meeting di Verona, là dove si vuole trasformare la famiglia, luogo di accoglienza e inclusione, in strumento di esclusione per altri modelli di vita, di coppia e generativi. Fa quindi bene il Pd a mobilitarsi per ricordare che tali scelte non possono essere omologate; per condannare le posizioni che disprezzano i diversi orientamenti sessuali e che non comprendono le fatiche delle donne. Priva di fondamento è in particolare l’idea per cui esse dovrebbero dedicarsi esclusivamente alla funzione riproduttiva ed educativa. Le statistiche dimostrano infatti che, nelle diverse nazioni, il tasso di natalità aumenta laddove la donna lavora e ha una sua autonomia economica, specie se supportata da una robusta rete di servizi. Sappiamo tuttavia che le scelte non sono tutte identiche. La stabilità affettiva e genitoriale costituisce infatti un grande valore relazionale, esistenziale, economico, che è interesse dello Stato tutelare e promuovere. Il mutuo aiuto morale, materiale ed educativo tra i coniugi, tra genitori e figli, tra i parenti rappresenta la base su cui poggia la qualità della vita e la coesione sociale delle nostre comunità. È quanto ha sancito la Costituzione italiana, dove in ben tre articoli si valorizza la famiglia fondata sul matrimonio, si sostiene la genitorialità e si tutelano le famiglie numerose”.

“Trovare una sintesi alta tra il desiderio di autodeterminazione e il valore pubblico delle scelte affettive e genitoriali improntate alla continuità: questa è la sfida, da affrontare con sguardo libero da ideologismi. Evitando il rischio di ricadere nella trappola del bipolarismo etico, che le destre tentano (anche con l’evento di Verona) di riproporre in Italia”, concludono.

26/02/2019 - 13:15

Piccoli Nardelli: nuova campagna solo in italiano è scelta provinciale

“La gran parte dei direttori dei musei e dei poli museali statali ha deciso di mantenere le prime domeniche gratuite nonostante le indicazioni contrarie del ministro Bonisoli. È la dimostrazione che quella promozione ha funzionato anche per la sua semplicità comunicativa. Sarà adesso complicato mettere a sistema le tante informazioni dei musei che hanno invece deciso di introdurre date differenziate. E non sarà certo il nuovo sito del ministero a facilitare i visitatori a districarsi in una giungla di informazioni tutte diverse tra loro. Peraltro il nuovo sito, che dovrebbe parlare agli oltre 55 milioni di visitatori dei musei statali, è stato progettato solo in italiano: una scelta provinciale in un mondo, come quello della cultura, che parla linguaggi universali”. Così la deputata democratica Flavia Piccoli Nardelli.

14/02/2019 - 18:40

Nardelli: Nuovo sistema costoso e caotico, rischio grande flop

“Bonisoli la racconti come vuole ma la vera novità del nuovo piano tariffario è l’abolizione delle domeniche gratuite. Una scelta incomprensibile, dettata solo dalla volontà del governo di cancellare tutto quello che è stato fatto nel passato”. Così la deputata democratica Flavia Piccoli Nardelli commenta i contenuti del nuovo decreto del Mibac sulle gratuità nei musei e nei luoghi della cultura statali.

“Dal 2014 a oggi – prosegue Nardelli - oltre 15 milioni di persone hanno partecipato alle domeniche gratuite. Un grande risultato, che ha avuto effetti positivi anche nelle successive giornate a pagamento, dovuto all’estrema semplicità del messaggio che è stato comunicato con forza e costanza su tutto il territorio nazionale, ma anche al coinvolgimento dei musei civici che hanno infatti già annunciato di voler proseguire nella vecchia promozione. Con il nuovo sistema – spiega Nardelli - sarà infatti molto complicato e costoso per i musei far conoscere le date delle gratuità specie nelle grandi città d’arte dove risiedono numerosi musei che necessariamente faranno scelte diverse tra loro. La confusione e l’incertezza rende purtroppo molto alto il rischio che una promozione che ha avuto il pregio di riavvicinare i cittadini al proprio patrimonio culturale si trasformi adesso in un grande flop. Chiediamo trasparenza – conclude la democratica -  Bonisoli la smetta di nascondere i dati delle affluenze nei musei a partire da tutti i numeri del 2018 che, per la prima volta da anni, non sono ancora stati resi noti”.

24/01/2019 - 16:04

Sbagliato tornare a discrezionalità nell’attribuzione dei fondi

Ecco il testo dell’appello pubblico che i parlamentari Pd delle commissioni Cultura di Camera e Senato hanno rivolto al ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Alberto Bonisoli.

“Onorevole signor Ministro Bonisoli,

il Consiglio Superiore del Cinema e dell’Audiovisivo, soppresso nella notte in Senato con un emendamento a firma Lega, era un importante organo di indirizzo e controllo sulla destinazione delle risorse pubbliche e totalmente a costo zero. Un’opportunità, votata in modo bipartisan nella scorsa legislatura, per poter porre fine alla discrezionalità nell'attribuzione dei fondi a sostegno dell’industria cinematografica e audiovisiva. L’articolo soppresso assegnava al Consiglio la definizione di linee guida condivise tra le categorie del settore per la distribuzione dei fondi a carattere selettivo e automatico.

In un comparto come quello del cinema e dell’audiovisivo - che da oltre 50 anni attendeva una riforma strutturale come quella introdotta dalla Legge 220/2016 - il Consiglio Superiore, organo consultivo del Ministro, era una forte garanzia di trasparenza e offriva inoltre consulenza e supporto nella elaborazione e attuazione delle politiche di settore e nella predisposizione di indirizzi e criteri generali sulla destinazione delle risorse pubbliche.

Gli organi consultivi e di indirizzo sono strumenti necessari nei governi democratici.

Onorevole signor Ministro, esprimiamo la nostra indignazione per la soppressione di questo organo, avvenuta con un emendamento inserito all'interno di un provvedimento omnibus esaminato non dalla commissione di merito, ossia la Cultura, ma dalle commissioni riunite Affari Costituzionali e Lavori Pubblici.

Le chiediamo con forza di rivedere questa scelta che potrebbe danneggiare irrimediabilmente un settore cui tanta attenzione si era riservata nella scorsa legislatura, un settore fondamentale per la tutela della nostra identità culturale e determinante per l’economia e per il lavoro di centinaia di migliaia di persone nel nostro paese".

21/01/2019 - 20:00

"Il tavolo di oggi, a Milano, con il ministro dei Beni Culturali, dà seguito al lungo e paziente lavoro della Commissione Cultura, impegnata, nella scorsa legislatura, per sostenere il mondo del libro e della lettura”. Lo dichiara Flavia Piccoli Nardelli, deputata Pd e componente della Commissione Cultura alla Camera, a proposito del “Tavolo dell'editoria", voluto dal ministro della Cultura Alberto Bonisoli.

“La riunione del ministro con tutti i rappresentanti della filiera del libro, riuscirà a costruire una strategia comune capace di aiutare il settore? Piccole e grandi librerie, biblioteche, distributori ed editori hanno bisogno di una legge quadro e di provvedimenti specifici. L’auspicio di chi ama la lettura e il suo mondo è che tutto il lavoro pregresso ed attuale trovi uno sbocco positivo", conclude.

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