27/03/2019 - 18:49

“Siamo seriamente preoccupati per il futuro di Alitalia. Questo governo dei rinvii, incapace di dare un indirizzo chiaro su alcunché, mette a rischio la continuità del trasporto aereo garantito dalla compagnia”. Lo dichiarano i deputati Pd della Commissione Attività produttive della Camera, a proposito dell’audizione odierna dei commissari dell’azienda.

“Dopo mesi di melina – continuano - in cui pian piano ogni potenziale investitore si è sfilato dall’acquisto, resta in campo una raffazzonata operazione a traino pubblico che manca ancora di una strategia vincente sul panorama internazionale e di partner industriali che garantiscano investimenti seri sulla flotta. I commissari oggi in audizione hanno indicato in 3/4 settimane il termine ultimo per avere da Ferrovie i dettagli della proposta di acquisto. L’alternativa, che certamente nessuno vorrebbe realizzata, è la liquidazione. E la proroga della gestione commissariale su cui pare stia lavorando il governo non può essere la soluzione, ma solo un altro modo per perdere tempo e opportunità”.

“Non è accettabile che in attesa di un governo indeciso su tutto, Alitalia sia destinata a essere una bad company senza prospettive per il servizio e per i lavoratori. Italia chiama governo, ci sei?”, concludono.

13/02/2019 - 18:06

Il Ministro del Trasporti riferisca in Commissione sul ritardo nell'approvazione del decreto attuativo per l’avvio delle sperimentazioni cittadine di micro mobilità elettrica condivisa. Come gruppo PD abbiamo depositato una interrogazione per il question time di giovedì in Commissione per chiedere al Ministro che venga pubblicato quanto prima il decreto contenente le linee guida per le sperimentazioni nei Comuni. Abbiamo presentato l'emendamento alla Legge di Bilancio, presentiamo oggi l'interrogazione: il Ministro faccia la sua parte e dia la possibilità ai tanti sindaci - di ogni schieramento politico - di avviare sperimentazioni cosi come chiedono gli operatori e le associazioni, a partire da Legambiente.

Lo affermano i deputati del Pd della commissione Trasporti della Camera.

13/02/2019 - 17:13

“La questione dei ritardi sulle linee ferroviarie che collegano l’Italia a Lourdes e dei disagi con cui sono costretti a confrontarsi gli ammalati e i loro accompagnatori non riguarda solo quest’ultimo periodo, ma è assai risalente nel tempo. Il governo però, dopo aver preso atto del problema, passi dalle parole ai fatti, intervenendo su Trenitalia che è la responsabile del servizio insieme con la sua omologa francese Snfc. L’esecutivo riferisce che Trenitalia sta verificando la possibilità di inserire i treni per pellegrinaggi a Lourdes all’interno del programma europeo dei collegamenti di linea. Se questa è una via percorribile allora la si segua con decisione, perché l’obiettivo primario che le istituzioni devono perseguire è quello di migliorare la qualità complessiva del trasporto”.

Così il deputato Dem Luciano Pizzetti, componente della commissione Trasporti, commenta la risposta del viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, alla sua interrogazione.

23/01/2019 - 17:35

Paita, Pizzetti e Pagani: Toninelli batta colpo, no alla privatizzazione

 “Il Ministro Toninelli batta un colpo e dica, una volta per tutte, qual è la posizione della maggioranza sui porti italiani. I Porti sono infrastrutture strategiche e non possono vivere nell’incertezza che metterebbe a rischio milioni di euro di investimenti su tutto il territorio nazionale”. Così i deputati democratici Raffaella Paita, Luciano Pizzetti e Alberto Pagani dopo che sul futuro delle Autorità portuali sono intervenuti, con posizioni diametralmente opposte, il vice ministro leghista Rixi e il capogruppo M5s Patuanelli. “Nonostante le dichiarazioni del capogruppo Patuanelli - precisano Paita, Pizzetti e Pagani- il Governo sembra volersi addentrare in una strada molto pericolosa per i Porti italiani. Nascondendosi dietro una lettura strumentale pronunciamento della Commissione europea, che pretenderebbe il pagamento delle tasse sugli introiti dei canoni demaniali per le autorità portuali, il viceministro Rixi propone infatti di smontare completamente il sistema pubblico e di trasformare le Autorità portuali in società per azioni. Nulla di più sbagliato: le autorità di sistema portuale sono enti pubblici non economici e gestiscono il demanio per conto dello Stato e come hanno già confermato molti pronunciamenti i canoni non sono assoggettabili a tassazione. Il Governo – proseguono i deputati dem - ha il dovere di dire cosa vuole fare e come intende muoversi. La trasformazione in SPA non solo non risolverebbe il Problema delle procedure burocratiche che derivano dall’inserimento, da parte del Ministro Tremonti (governo Lega-Berlusconi) delle autorità portuali nell’elenco Istat, ma porterebbe di fatto al rischio di privatizzazione del demanio pubblico e il venir meno del controllo pubblico. Il governo – concludono - deve difendere l’attuale impianto normativo in sede comunitaria e allo stesso tempo pensare ad una sburocratizzazione senza pericolose scorciatoie. Deve invece attuare la programmazione nazionale e un effettivo coordinamento così come previsto dalla legge Delrio”.

23/10/2018 - 15:25

Governo accoglie nostre indicazioni sul Ponte

“Dopo aver colpevolmente respinto in modo arrogante e complice i nostri emendamenti volti a contrastare le infiltrazioni mafiose nell’opera di demolizione e ricostruzione del ponte di Genova, il governo e la maggioranza gialloverde sono finalmente rinsaviti. Meglio tardi che mai”.

Llo dichiara Luciano Pizzetti, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Trasporti alla Camera.

“Hanno accolto in zona cesarini le nostre indicazioni, ripristinando una parte di trasparenza e di efficacia – spiega il deputato Dem - in un decreto costruito in modo sbagliato. Una parte soltanto, perché sui condoni nelle aree terremotate rimane un pericoloso strabismo compiacente rivolto all’illegalità. Mi auguro che l’Aula migliori ulteriormente questo provvedimento, nato in modo bullesco e insensato, e che – conclude Pizzetti - necessita di ben ulteriori interventi per essere realmente utile”.

17/10/2018 - 13:53

“Il M5S ha sempre contestato il valore degli ordini del giorno giudicandoli come del tutto inefficaci. Ora leggiamo che il Ministro Toninelli propone egli stesso dal Governo un ordine del giorno per impegnare se stesso a garantire la normativa antimafia. Proprio mentre in commissione sul decreto Genova il Governo esprimeva parere contrario ad emendamenti funzionali a contrastare le infiltrazioni mafiose nell’opera di demolizione del vecchio ponte e di costruzione del nuovo.  Siamo di fronte ad una dissociazione scandalosa. Il Ministro pensa che la legalità possa essere meglio garantita da un impegno volatile anziché da una norma vincolante. I finti paladini della moralità inciampano sulle norme antimafia. Il Governo è ancora in tempo per accogliere o introdurre nel decreto Genova norme stringenti di contrasto ai rischi assai concreti di penetrazioni mafiose.  Metta fine con una scelta netta ad una rappresentazione falsa e scandalosa, tutta a danno dei cittadini di Genova e delle moltissime imprese che rispettano le regole e respingono la criminalità.” Lo dichiara il deputato dem Luciano Pizzetti, capogruppo in commissione Trasporti.

17/10/2018 - 12:44

“Lega e 5s continuano, con prepotente faciloneria, a pasticciare sul decreto Genova. Le loro furbizie non onorano una comunità ferita. Sulla trasparenza c’è un evidente ostruzionismo,  sul contrasto alle infiltrazioni mafiose non accolgono i puntuali suggerimenti di Anac,  sull’ ammissione delle concessionarie ai lavori di ricostruzione c’è stata una giravolta impressionante, sul risarcimento agli sfollati il minimo sindacale”. Lo dichiara il capogruppo dem in commissione Trasporti Luciano Pizzetti.

“ Dopo molte settimane – continua -,  questioni importanti restano indefinite tant’è che in Commissione si salta di palo in frasca senza alcuna logica. Terminato l’articolo 1 su Genova impongono il passaggio all’articolo 17 su Ischia perché non sono pronti sui contenuti degli altri articoli afferenti al disastro genovese. A tutto ciò si aggiunge l'ipocrisia gialloverde che dopo tanta, a questo punto finta, indignazione prevedono il coinvolgimento diretto di ASPI, quelli che non dovevano più toccare una pietra, nei lavori di demolizione del ponte. Con la malcelata speranza di tacitarne i potenziali ricorsi rispetto ad un decreto che dal punto di vista amministrativo è palesemente fragile con il rischio di pregiudicare la rapidità dei lavori di ricostruzione del nuovo ponte. Prova ne è anche il respingimento di emendamenti che fissavano la data di conclusione dei lavori. Genova aveva bisogno di molto di più ma soprattutto i genovesi avevano bisogno di una premessa: il rispetto.”

08/08/2018 - 16:58

“Quanto accaduto sul treno Milano-Cremona-Mantova è inqualificabile e inaccettabile. Provvedimenti vanno assunti contro chi disonora la divisa di pubblico dipendente che indossa contravvenendo allo spirito di servizio. Ma confondere esasperazione con razzismo è altrettanto incomprensibile. Su quella tratta non viaggiano razzisti, ma persone che ogni giorno affrontano pesanti disagi. Ritardi frequenti e consistenti, disservizi sia d’estate che d’inverno. A cui si aggiungono spesso episodi che travalicano la legalità. Tutto ciò provoca reazioni, a volte esagerate e ingiustificabili, in persone normali e per bene. Siano essi personale viaggiante o passeggeri. Più che tuonare contro il presunto razzismo servirebbe risolvere i problemi: di legalità, con più personale di sicurezza a bordo dei treni; di funzionalità, garantendo una migliore qualità del servizio; di puntualità, con una più attenta e puntuale manutenzione di mezzi e linea. Tutto quello che i pendolari chiedono insistentemente e che Trenord puntualmente ha disatteso. Salvini promuove odio che spesso attecchisce proprio sull’esasperazione. Non è con l’accusa di razzismo che si combatte l’odio, ma ripristinando controlli e legalità. Oltre che un sacrosanto diritto alla mobilità sostenibile anche per il cittadino pendolare”.

Così il capogruppo Pd commissione Trasporti della Camera, Luciano Pizzetti.

02/08/2018 - 16:32

“In Commissione Trasporti abbiamo assistito ad una audizione da parte del Ministro Toninelli del tutto evasiva e deludente. Dopo averlo atteso per due mesi sulle linee programmatiche e considerate le molte e contrastanti dichiarazioni da egli rese in queste settimane ci saremmo attesi un intervento di ben altro tenore. Invece nulla. Egli ha omesso di proferir parola su questioni importanti come ad esempio le cosiddette "Grandi opere" o il sistema portuale. Sulla questione migranti si è praticamente eclissato. Abbiamo posto al Presidente della commissione la necessità che la prosecuzione dell’audizione del Ministro non venga rinviata alla ripresa dell’attività ma prosegua approfonditamente la prossima settimana”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Trasporti di Montecitorio, Luciano Pizzetti.

02/08/2018 - 12:52

“Il gruppo Pd in commissione Trasporti della Camera esprime la propria soddisfazione per l'approvazione del testo che introduce sui seggiolini l'adozione di dispositivi antiabbandono per bambini. Una misura importante che ha come obiettivo quello di salvare vite e prevenire tragedie. Noi abbiamo contribuito con le nostre proposte a migliorare il testo riprendendo anche il lavoro fatto nella scorsa legislatura. Riteniamo che, con qualche ulteriore approfondimento, avremmo potuto migliorare anche la qualità legislativa come ad esempio sulle coperture. Vogliamo ringraziare Cnr, Polstrada, Motorizzazione civile, e realtà come l'Istitito Superiore di Bibbiena che nel corso delle audizioni hanno offerto significativi contributi al dibattito. Auspichiamo ora che rapidamente si possa giungere all’approvazione definitiva del testo”. Lo dichiara in una nota il capogruppo Pd della commissione Trasporti di Montecitorio, Luciano Pizzetti.

01/08/2018 - 15:53

“Dopo aver semplicemente letto in pochi minuti una serie di banalità e non dimostrando alcun rispetto per il Parlamento, il ministro Danilo Toninelli ha abbandonato la seduta della Commissione Infrastrutture della Camera dei deputati con la scusa di dover rispondere ai question time in aula. Nonostante sapesse da tempo di questo suo impegno in Commissione, avendolo fissato lui stesso, dopo due mesi dal suo insediamento e molti solleciti ad anticipare la data da parte nostra, Toninelli non ha avuto nemmeno il coraggio di accettare il confronto; nonostante in queste settimane sui social e a mezzo stampa non abbia lesinato dichiarazioni irresponsabili su Tav e grandi opere e scelte discutibili e gravi, come l’azzeramento dei vertici di Fs e il blocco della fusione Anas-Ferrovie. Il ministro che ha sempre predicato trasparenza e centralità del Parlamento è scappato via senza nemmeno ascoltare e rispondere alle domande dei deputati su infrastrutture strategiche, Codice degli appalti, ferrovie e Anas, Tav. Un atteggiamento inaccettabile, che la dice lunga su questo governo”.

Così le deputate e i deputati Dem della commissione Trasporti della Camera.

27/07/2018 - 12:21

Il ministro dei Tasporti Danilo Toninelli ha annunciato il 25 luglio scorso attraverso un post sulla sua pagina Facebook di aver firmato l’atto di decadenza del Cda delle Fs. Considerata  la singolare e impropria modalità usata dal ministro, che ha fatto sapere di aver esercitato questa prerogativa ai sensi dell’articolo 6 della legge 145 del 2002, vogliamo sapere dai ministri Toninelli e Tria se tale atto di spoils system (mai applicato per la decadenza di Cda di società come Fs), sia stato ufficialmente firmato, quando questo  sia avvenuto e se sia stato firmato anche dal titolare del ministero dell’Economia e in quale data”.

Lo chiede in un’interrogazione al presidente del Consiglio dei Ministri, il deputato dem Luciano Pizzetti, capogruppo in commissione Trasporti alla Camera.

“Il governo deve spiegare – prosegue Pizzetti   - anche se abbia considerato accuratamente le possibili conseguenze di questo atto in termini economici visto che stiamo parlando di una società per azioni, di un grande Gruppo divenuto credibile a livello internazionale grazie alla sua autonomia e alla sua capacità manageriale”.

“Il Gruppo oggi  - viene ricordato nell’interrogazione - conta  oltre agli 81.000 dipendenti diretti, un indotto di oltre 150.000 persone. Indotto messo a grave rischio già dal prossimo anno se non verranno rispettati gli 8 miliardi di euro di investimenti previsti nel Piano Industriale. FS è oggi una grande e sana azienda industriale, che riceve oltre il 50 per cento dei ricavi dal mercato, proprio perché da almeno 12 anni le è stato consentito, come a ENEL, ENI, TERNA, POSTE e altri grandi gruppi pubblici, di organizzarsi fuori dal perimetro della Pubblica Amministrazione. L’uso dello spoils system, mina alla radice questa autonomia e ne lede irrimediabilmente la credibilità sui mercati”.

19/07/2018 - 15:06

“Condividiamo le preoccupazioni del settore dell’autotrasporto circa le criticità che attanagliano il comparto e che risultano aggravate dalle ultime scelte del nuovo governo”.  Lo dichiarano Silvia Fregolent e Luciano Pizzetti, capigruppo Pd in Commissione Finanze e Trasporti della Camera.

“Particolarmente critica – continuano - è la penalizzazione a seguito della comunicazione del Mef dello scorso 16 luglio con cui il governo 5 Stelle-Lega non intende rispettare l’impegno assunto da quello precedente di riconoscere un recupero forfettario pari a 51 euro per ogni trasporto effettuato personalmente dall’imprenditore oltre il comune in cui ha sede l’impresa e di 17,85 per i trasporti effettuati all’interno dello stesso comune. L’aver portato la cifra, rispettivamente, a 38 e a 13,3 euro è una mortificazione per un settore strategico per l’economia”.

“Preoccupa il silenzio del ministro delle Infrastrutture, che non ha ancora voluto ascoltare le ragioni del mondo dell’autotrasporto. Chiediamo che il governo spieghi le ragioni di questa pesante decurtazione e ritorni su suoi passi rispetto alla decisione assunta al fine di evitare il collasso di molte imprese del settore e scongiurare ripercussioni negative sull’intera economia del Paese”, concludono.