03/12/2019 - 14:37

“L’approvazione all’unanimità in commissione Esteri alla Camera della risoluzione Lupi su Hong Kong è un segnale importante con cui ribadiamo che l’Italia non deroga su un principio della nostra politica estera: la difesa dei diritti e delle libertà degli individui. Da qui in avanti torniamo a relazionarci con la Cina insieme all’Unione Europea, non più da soli, superando la brutta pagina che fu il Memorandum d’Intesa Italia-Cina dello scorso marzo”.

Lo dichiara Lia Quartapelle, capogruppo dem in commissione Esteri a Montecitorio.

La risoluzione impegna il governo a chiedere con l’Ue l’avvio di una indagine sull’uso della forza da parte della polizia, il rilascio dei manifestanti e una verifica delle ragioni del diniego all’espatrio di Joshua Wong.

29/11/2019 - 17:26

“A che titolo l’ambasciata cinese definisce ‘irresponsabili’ i parlamentari italiani? Il lavoro dei parlamentari italiani viene giudicato dai cittadini italiani nelle elezioni, non dalle autorità cinesi che oggi esercitano una pressione indebita. Spero che i presidenti di Camera e Senato, Fico e Casellati, e il ministro degli Esteri, Di Maio, facciano sentire immediatamente la loro voce”.

Così Lia Quartapelle, capogruppo dem in commissione Esteri alla Camera.

06/11/2019 - 18:08

“Ringrazio il governo per la disponibilità di discutere due volte questo passaggio in Parlamento e ringrazio la ministra per aver manifestato l’intenzione di chiedere per l’Italia sostanziali modifiche al Memorandum. La controparte libica non solo è disponibile alla ridiscussione del Memorandum, ma ha anche già risposto alla nostra richiesta di convocazione della commissione mista. Noi non vogliamo finire dentro la guerra di propaganda che è solo uno dei tanti atti della guerra in Libia, e proprio per questo vogliamo spiegare bene perché chiediamo la ridiscussione e quali tipi di modifiche chiediamo. Prima di tutto la necessità di collaborare con le autorità libiche per contrastare l’immigrazione illegale ed in particolare i trafficanti; non possiamo considerare la Libia come un buco nero dove avviene tutto senza che l’Italia sia a fianco delle autorità libiche; ci vuole un impegno italiano contro i trafficanti e contro gli abusi dei diritti umani.

Noi chiediamo modifiche sostanziali perché l’impianto di collaborazione con le autorità libiche è giusto ma poi nell’attuazione di quell’impianto si sono verificati molti problemi. E questi problemi sono stati evidenziati da tante denunce, da quelle dei giornalisti a quelle delle organizzazioni internazionali. Anche l’Onu ha fatto un rapporto molto corposo, chiaro ed evidente. Rispetto a questo l’Italia non può stare a guardare. Non accettiamo lezioni da chi quando era al governo, era moderato e una volta passato all’opposizione diventa incendiario. Con i ministri Salvini e Moavero l’unico interessamento che abbiamo visto verso la Libia è stato all’inizio del loro mandato quando entrambi si sono recati in Libia per fare alcune foto e poi il dossier libico non l’hanno mai più toccato in 14 mesi di governo.

All’indifferenza i ministri Salvini e Moavero hanno aggiunto una cosa peggiore, che è stata la propaganda, fatta solo sull’8 per cento degli sbarchi, eleggendo le ong a nemici senza che ci fosse nessun elemento a carico delle ong nei tanti procedimenti giudiziari aperti contro di loro, nascondendo il dato di fatto che gli sbarchi attraverso le ong sono solo l’8 per cento degli sbarchi totali e soprattutto che con Salvini ministro dell’Interno sono aumentati gli sbarchi con i cosiddetti barchini fantasma. Noi invece vogliamo fare quello che diceva anche la ministra: un piano di evacuazione straordinaria immediato dalla Libia per arrivare a chiudere quei campi dove ci sono state troppe violazioni dei diritti umani e questa evacuazione dei corridoi umanitari è possibile grazie a quel Memorandum di intesa. Chiediamo che ci siano dei campi a gestione Onu per permettere il transito verso i Paesi europei e che siano aperti canali di migrazione regolare. A questo governo noi chiediamo discontinuità rispetto a quell’indifferenza e propaganda di Salvini. Chiediamo un rilancio dell’azione europea, uno sguardo lungo su tutte le questioni che hanno a che fare con la cooperazione internazionale e le condizioni strutturali dei Paesi di provenienza dei migranti. Infine è benvenuta la disposizione ad avere canali regolari per le migrazioni perché le migrazioni non solo solo contenimento, ma anche accoglienza”.

Lo ha detto in Aula la deputata Pd, Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri di Montecitorio, intervenendo sull'informativa del governo sul Memorandum Italia - Libia.

30/10/2019 - 16:47

“Non è possibile procedere al rinnovo degli accordi con la Libia per una via burocratica. La Libia è un tassello troppo importante e le notizie sulla violazione dei diritti umani sono così orrende che si deve procedere a una verifica dei risultati prodotti dagli accordi, per questo abbiamo chiesto al ministro degli Esteri quale sia la volontà del governo in merito alla necessità di rinegoziarli e alla richiesta Onu di chiudere i centri di detenzione per evacuare i richiedenti asilo in altri Paesi”.

Lo dichiara Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri di Montecitorio, a margine del Question Time, durante il quale Laura Boldrini, deputata dem, interrogando il governo sulle modifiche da apportare, ha sottolineato che “noi riteniamo necessario modificare il memorandum d’intesa con la Libia, perché nel frattempo in Libia è scoppiata una guerra civile e non è possibile considerarlo un porto sicuro. Sono necessarie profonde modifiche perché rapporti Onu e inchieste giornalistiche hanno documentato come i centri di detenzione si siano trasformati in luoghi di violenza e tortura. Questi rapporti ci dicono anche che componenti della guardia costiera libica sono collusi con i trafficanti di esseri umani”.

“Uno degli obiettivi di questo governo – ha ribadito Quartapelle nella replica - è voltare pagina rispetto a 14 mesi di indifferenza e propaganda. Occuparsi di immigrazione non vuol dire solo occuparsi delle barche dei migranti quando arrivano nelle acque territoriali italiane ma avere un approccio concreto e umano. Tre anni fa si iniziò a lavorare insieme alle autorità libiche per combattere i trafficanti, tre anni dopo è giusto sottoporre a verifica quel meccanismo. Bene dunque la disponibilità di Di Maio a modificarli. Noi – ha concluso Quartapelle – chiediamo che vengano modificati soprattutto riguardo i corridoi umanitari, lo svuotamento dei campi, la presenza delle organizzazioni internazionali nei campi e la protezione dei diritti umani in quel Paese”.

30/10/2019 - 13:16

Oggi al Question Time alla Camera interverranno Lia Quartapelle e Laura Boldrini.

La questione libica sarà al centro del Question time di oggi alla Camera. Il ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio risponderà infatti ad una interrogazione immediata del Pd in merito agli accordi tra Italia e Libia, alla necessità di rinegoziarli e alla richiesta Onu di chiudere i centri di detenzione per evacuare i richiedenti asilo in altri paesi.  Inoltre,  il Pd chiederà al ministro come intenda agire per assicurare a UNHCR, OIM e ONU, l’accesso ai campi previsto dal Memorandum.

Per il gruppo del Pd interverranno Lia Quartapelle e Laura Boldrini.

28/10/2019 - 16:39

"Ad agosto eravamo di fronte ad una scelta difficile: farci carico di un governo di servizio o affrontare un Salvini molto forte, col rischio di consegnargli l'Italia ed i ‘pieni poteri’. Abbiamo, per responsabilità, scelto la prima strada ma l'Umbria ci dimostra che il rischio di un'Italia in mano a una destra nazionalista e populista è ancora lì. Ieri il PD ha confermato il risultato delle europee, ma non basta: bisogna convincere molte altre persone. Per farlo servono idee, visione e coraggio, non basta parlare di alleanze”.

Lo dichiara Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera, in merito ai risultati delle elezioni in Umbria.

“Abbiamo scelto di essere al governo anche per utilizzare il tempo per riorganizzarci, ora però – prosegue l’esponente dem - dobbiamo farlo davvero. Perché senza una visione del mondo, senza alzare l'asticella nell'azione di governo il PD non riuscirà a tornare il partito maggioritario e soprattutto l'alternativa che vuole essere."

23/10/2019 - 17:07

“Serve fare assoluta chiarezza su quanto emerso dall’inchiesta televisiva Report del 21 ottobre. Un quadro inquietante di stretti legami tra forze estremiste di destra, sia in Russia che negli Stati Uniti con il chiaro obiettivo di destabilizzare l’Europa. Parte di questo disegno sarebbe l'incontro del 18 ottobre 2018 al Metropol hotel di Mosca tra persone appartenenti alla Lega, tra cui Gianluca Savoini, e alcune persone di nazionalità russa, con lo scopo esplicito di finanziare in modo illecito la Lega. Secondo quanto riportato da Report, Savoini ha tessuto negli anni rapporti intensissimi con Murelli, una delle figure più importanti del neofascismo milanese; Aleksandr Dugin, fondatore del partito nazional bolscevico russo e sostenitore della fine della democrazia liberale; Konstantin Malofeev, finanziatore di partiti di estrema destra in Europa, fondatore di una "Santa Alleanza" tra le associazioni ultratradizionaliste russe e le più potenti fondazioni della destra religiosa americana, nonché persona cui è stato vietato l'ingresso nell’area Schengen. Al di là di eventuali implicazioni penali, le notizie riportate appaiono gravemente lesive della sovranità del nostro Paese”.

Lo chiede il Partito democratico in un’interrogazione parlamentare.

“Sconcerta che di fronte ad accuse così gravi, Matteo Salvini continui a scappare senza dare alcuna risposta. Dall’ex vice presidente del Consiglio ed ex ministro degli Interni, pretendiamo risposte serie e circostanziate, non sorrisini e fughe in macchina”. Così commenta Michele Bordo, vice capogruppo dem alla Camera, primo firmatario dell’interrogazione insieme ai colleghi Emanuele Fiano e Lia Quartapelle.

17/10/2019 - 13:17

“C’è un accordo per la #Brexit. Persino un tifoso di una Brexit al buio come Boris Johnson si è arreso all’evidenza che le conseguenze di Brexit vanno gestite per limitare i danni”.

Lo scrive su twitter la deputata Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri di Montecitorio.

15/10/2019 - 16:46

“La risoluzione approvata all’unanimità dalla commissione Esteri della Camera, che impegna il governo a chiedere alle autorità turche l’immediata cessazione delle ostilità nel Nord della Siria, dà maggiore forza all’iniziativa diplomatica dell’Italia e dà il senso dell’unità del nostro Paese nella condanna dei crimini della pulizia etnica, delle deportazioni di massa e delle violazioni dei diritti umani. Questo voto unanime è un segnale chiaro di solidarietà e vicinanza al popolo curdo e a tutti coloro che in queste drammatiche ore si stanno impegnando nelle strutture sanitarie di soccorso per la cura dei feriti e un sostegno ai giornalisti e agli operatori dell’informazione presenti sul campo. L’approvazione all’unanimità rappresenta un riconoscimento dell’azione svolta dal nostro governo, un primo monito formale del Parlamento italiano nei confronti del presidente della Turchia Erdogan, per la sua decisione unilaterale di avviare le operazioni militari, e la segnalazione di uno sconcerto per la scelta di Trump di ritiro, improvviso e non concordato, delle truppe Usa”.

Così Lia Quartapelle, prima firmataria della risoluzione e capogruppo dem in commissione Esteri alla Camera.

14/10/2019 - 16:56

“Posizione comune europea di condanna dell’invasione e blocco italiano dell’export di armi alla Turchia sono solo i primi passi. Ora l’Italia lavori per fermare la guerra e sanzionare la Turchia”.

Così su Twitter la capogruppo democratica in commissione Esteri alla Camera Lia Quartapelle..

11/10/2019 - 17:28

“Manifestare la protesta del governo italiano direttamente alle autorità turche sull'offensiva anti-curda nel nord della Siria decisa dal presidente Erdogan ed esprimere la propria contrarietà alla minaccia turca di inviare in Europa 3,6 milioni di profughi siriani”. E’ l’impegno previsto per il governo italiano da una risoluzione presentata in Commissione Esteri dai deputati del Partito democratico Lia Quartapelle, Andrea Romano, Piero Fassino, Laura Boldrini, Francesca La Marca, Angela Schiró.

“Il testo prevede l’impegno del nostro governo – continua la risoluzione – a condannare fermamente in sede Onu, Ue e Nato l'azione militare della Turchia e collaborare attivamente in seno a tali organismi per ottenere l’immediato cessate il fuoco ed evitare un nuovo massacro della popolazione curda e il rischio di compromettere la lotta al terrorismo; chiedere la convocazione immediata del Consiglio Nato e valutare, con gli alleati, di sospendere immediatamente, prima della scadenza naturale prevista a novembre, la partecipazione italiana alla missione "Active Fence"; sostenere in sede europea la possibilità di prevedere sanzioni contro la Turchia per il loro attacco contro il popolo turco; valutare la possibilità di riaccogliere in patria i prigionieri di Daesh di nazionalità italiana”

“Infine, a promuovere in tutte le sedi opportune, la necessità di riprendere per la Siria nuovi colloqui di pace e dare finalmente forma alla Commissione che dovrà redigere la futura Costituzione del Paese, assicurandosi che sia garantita la rappresentanza del popolo curdo in tutti i processi”, concludono i deputati Pd.

11/10/2019 - 16:01

“Sospendere immediatamente missione Nato”

“Essere alleati non può voler dire che la Turchia possa abusare della nostra pazienza. L’Italia, da alleato, ha condiviso la responsabilità in sede Nato di contribuire a proteggere il confine fra Siria e Turchia con l’operazione Active Fence. Questo accadeva quando in Siria infiammava la guerra civile e c’era un forte rischio di infiltrazioni terroristiche. Ora la Turchia ha deciso in modo unilaterale e senza nessuna azione ostile da parte curda di attaccare e invadere la regione di Ras al-Ain. Dobbiamo ricordare che l’Italia ha sempre espresso solidarietà alla Turchia sia in occasione del fallito colpo di Stato del 2016 (dopo il quale abbiamo anche organizzato una missione), sia in occasione dei numerosi attentati subiti. Fra alleati però è giusto dirsi le cose con grande chiarezza. L’iniziativa turca oggi cambia totalmente lo scenario in cui ci troviamo ad agire e ritengo che la missione Nato in cui il nostro Paese è impegnato, proprio in considerazione della situazione attuale, debba essere immediatamente sospesa.”

Lo dichiara la capogruppo democratica in commissione Esteri alla Camera, Lia Quartapelle.

11/10/2019 - 11:46

L’Africa da cui imparare. Abiy Ahmed ha scelto per l’Etiopia la pace e la sostenibilità. L’accordo con l’Eritrea e la campagna per piantare 4 miliardi di alberi hanno cambiato il futuro del suo paese. Oggi il Premio Nobel per la Pace va a un leader coraggioso e all’avanguardia.

Cosi su Twitter la capogruppo democratica in commissione Esteri della Camera, Lia Quartapelle.

09/10/2019 - 15:43

“L’attacco della Turchia va condannato con forza. L’Italia chieda la convocazione immediata del Consiglio Nato e del Consiglio di Sicurezza. Come Europa è ora di assumerci le nostre responsabilità: non lasciamo che la Siria precipiti di nuovo in una spirale di conflitto”.

Così la capogruppo dem in commissione Esteri della Camera, Lia Quartapelle, sul suo profilo Twitter.

07/10/2019 - 14:02

“L’annuncio del ritiro americano dal Nord-Est della Siria e i movimenti dell’esercito turco al confine siriano sono due notizie molto preoccupanti. Domani in commissione Esteri alla Camera riceveremo una delegazione di curdi siriani provenienti dalla regione del Rojava. In questa occasione, come Partito democratico, ribadiremo che i curdi siriani non possono essere lasciati da soli e chiederemo un impegno del governo italiano e dell’Unione europea a fianco di chi in questi anni si è battuto con coraggio e molte perdite contro Daesh. Il futuro della Siria non può essere determinato con i modi violenti di Erdogan e Assad, nel silenzio degli Stati europei. Sarebbe un atteggiamento codardo e profondamente ingiusto”.

Così Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera.

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