08/05/2019 - 17:07

“Il ministro Di Maio non ha risposto all’unica domanda a cui doveva rispondere: il suo governo è in grado o no di dare certezze ai tremila lavoratori delle Acciaierie di Piombino e dell’indotto?” Lo ha detto il deputato del Pd Andrea Romano, intervenendo in Aula nella replica durante il Question time al ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio.

“Di Maio, al di là della propaganda, – prosegue Romano - non ha dato nessuna risposta concreta. Quando il governo era guidato dal Pd, insieme alla regione Toscana, è stata individuata una soluzione che sembrava impossibile, un nuovo socio internazionale che rilanciasse gli impianti. Oggi l’unico impegno del ministro sarebbe quello di garantire il rispetto degli impegni presi dal governo con i lavoratori e con quel socio. Purtroppo però non si sta facendo nulla per evitare il rischio che il nuovo proprietario abbandoni gli investimenti trascorsi i 18 mesi previsti dall’accordo. Non c’è traccia del lavoro per la riduzione dei costi energetici e delle bonifiche ambientali. Non ci sono le garanzie per il porto di Piombino, né iniziative per la copertura degli ammortizzatori sociali. Quando si deciderà il governo ad incontrare i lavoratori delle Acciaierie per informarli di quanto sta accadendo? Non si può arrivare alla vigilia di quella scadenza in autunno per sapere cosa succederà. Tremila famiglie hanno il diritto di conoscere oggi il proprio futuro”.

26/04/2019 - 16:02

“Il ministro dell’Università è a conoscenza del ruolo ricoperto dalla Link University nel contesto del cosiddetto Russiagate?“. Lo chiedono i deputati del Partito democratico Alessia Morani, Andrea Romano e Anna Ascani, con un’interrogazione al ministro dell’Università.

“La Casa Bianca – spiegano - ha diffuso il cosiddetto ‘rapporto Mueller’. Le conclusioni sui temi principali dell’indagine evidenziano ‘un’interferenza russa con la campagna elettorale statunitense, radicale e sistematica’, allo scopo di favorire Donald Trump e sfavorire Hillary Clinton.  Dalla stampa apprendiamo che anche l’Italia risulterebbe coinvolta nel cosiddetto ‘Russiagate”’. Il professore maltese Joseph Mifsud, personaggio chiave del Russiagate, avrebbe infatti incontrato per la prima volta presso l’Università Link campus di Roma, il consigliere di Trump George Papadopoulos. Misfud è il personaggio che ha messo in contatto lo stesso Papadopulos con ‘figure nell’orbita del Cremlino. Secondo il Foglio, Misfud, che ha fatto perdere le proprie tracce dal novembre 2017, entrando di fatto in clandestinità, sarebbe stato nascosto in un appartamento a Roma pagato da una società della Link, della quale lo stesso Misfud risulta socio al 35%, e del quale pare avesse disponibilità sin dal 2016, e che, nonostante l’università abbia sempre dichiarato che gli aveva affidato una docenza, le lezioni non sono mai effettivamente iniziate. Lo stesso Misfud, secondo quanto rivelato dal Foglio, nell’aprile del 2018 avrebbe avuto un ruolo fondamentale nella creazione di importanti legami internazionali dell’università, ad esempio con l’Arabia saudita, con la Svizzera, e con la stessa Russia. L’avvocato del professor Mifsud, Stephan Roh, tra l’altro socio della stessa società di gestione della Link (GEM), ha dichiarato al Foglio che il presidente della Link Campus Vincenzo Scotti gli avrebbe ‘suggerito di presentare Papadopoulos ai suoi contatti russi’”.

“Lo stesso Roh ha dichiarato al Foglio che il suo assistito gli avrebbe riferito che ‘i suoi amici colleghi alla Link gli hanno organizzato un posto fuori Roma per nascondersi nel novembre/dicembre 2017, e sono stati in contatto con lui almeno fino a gennaio 2018’. E che questi ‘amici’ di Mifsud ‘avevano molta paura per la sua vita. Alla richiesta di chiarimenti del Foglio, la Link ha risposto che Misfud ‘aveva un’abitazione ad uso foresteria messagli a disposizione da noi, come è di usanza con i docenti stranieri’, concludono.

11/04/2019 - 18:29

“Qual è la posizione del ministro degli Esteri del governo italiano riguardo l’arresto nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra del fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, dopo che il Paese sudamericano gli ha revocato l’asilo politico? La posizione del governo italiano è quella espressa dal sottosegretario agli Affari Esteri, Manlio Di Stefano, esponente del Movimento 5 Stelle, che ha dichiarato che ‘l’arresto di Assange, dopo 7 anni di ingiusta privazione di libertà, è una inquietante manifestazione di insofferenza verso chi promuove trasparenza e libertà come WikiLeaks: amici britannici, il mondo vi guarda, l’Italia vi guarda. Libertà per Assange’?”.

Sono le domande alle quali intende dare una risposta l’interrogazione rivolta al ministro Moavero Milanesi dai deputati Dem Lia Quartapelle, capogruppo in commissione Esteri, e Andrea Romano.

I due parlamentari del Partito democratico segnalano anche come “tra le reazioni internazionali, destano preoccupazione le molteplici prese di posizione di esponenti del governo russo, Paese che non brilla certo per il rispetto dei diritti dei dissenzienti e per la libertà di stampa, tra cui quella dello stesso portavoce di Vladimir Putin, Dmitrij Peskov”.

27/03/2019 - 18:49

“Siamo seriamente preoccupati per il futuro di Alitalia. Questo governo dei rinvii, incapace di dare un indirizzo chiaro su alcunché, mette a rischio la continuità del trasporto aereo garantito dalla compagnia”. Lo dichiarano i deputati Pd della Commissione Attività produttive della Camera, a proposito dell’audizione odierna dei commissari dell’azienda.

“Dopo mesi di melina – continuano - in cui pian piano ogni potenziale investitore si è sfilato dall’acquisto, resta in campo una raffazzonata operazione a traino pubblico che manca ancora di una strategia vincente sul panorama internazionale e di partner industriali che garantiscano investimenti seri sulla flotta. I commissari oggi in audizione hanno indicato in 3/4 settimane il termine ultimo per avere da Ferrovie i dettagli della proposta di acquisto. L’alternativa, che certamente nessuno vorrebbe realizzata, è la liquidazione. E la proroga della gestione commissariale su cui pare stia lavorando il governo non può essere la soluzione, ma solo un altro modo per perdere tempo e opportunità”.

“Non è accettabile che in attesa di un governo indeciso su tutto, Alitalia sia destinata a essere una bad company senza prospettive per il servizio e per i lavoratori. Italia chiama governo, ci sei?”, concludono.

21/03/2019 - 14:13

“E’ in programma sabato a Livorno un convegno promosso dal Comune sui temi della protezione civile. Se da una parte abbiamo smesso di stupirci della faccia tosta di Nogarin - che non hai mai voluto assumersi alcuna responsabilità, come responsabile politico apicale del sistema della protezione civile di Livorno, dinanzi alla catastrofe umana e civile sofferta dalla nostra città con l’alluvione del settembre 2017 -  dall’altra siamo sconcertati dalla presenza del Presidente della Corte dei Conti Angelo Buscema a questa iniziativa dal chiaro sapore elettorale”.

Lo dichiara Andrea Romano, deputato del Partito Democratico

“Il coinvolgimento ufficiale della Corte dei Conti, delicato organo giurisdizionale e di garanzia, è radicalmente inopportuna ,sia per il calendario nel quale si svolge questa iniziativa (promossa dal sindaco e candidato Cinque Stelle alle prossime elezioni europee, quando la campagna elettorale per le amministrative è giù ufficialmente avviata), sia per la posizione processuale del Sindaco attualmente sotto indagine per ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo e omissione nell’attività di protezione civile”.

“Un maggior rispetto nei confronti delle vittime dell’alluvione di Livorno, delle opinioni dei cittadini livornesi, di tutte le forze politiche che partecipano in questi giorni alla campagna elettorale – conclude Romano - dovrebbe consigliare maggiore attenzione a chi rappresenta fondamentali istituzioni di garanzia.

01/03/2019 - 15:00

“Di fronte al rischio sempre più concreto che l’attività del porto di Livorno subisca ritardi o blocchi con conseguenze catastrofiche, sollecitiamo il ministro Toninelli a non perdere altro tempo nell’individuare una figura di commissario dell’Autorità portuale che sia di alto profilo e di comprovata professionalità". Lo dichiarano il deputato Pd Andrea Romano e Raffaella Paita, capogruppo Pd in Commissione Trasporti alla Camera.

"Sono già passate 48 ore - continuano - dai provvedimenti cautelativi della magistratura nei confronti dei vertici dell’Autorità portuale: mentre ribadiamo il nostro totale rispetto per il lavoro delle autorità giudiziarie e per le persone coinvolte, esprimiamo grande preoccupazione per l’immobilismo del ministero dei trasporti e delle infrastrutture a fronte dell’urgenza di nominare un commissario che sia subito nella pienezza dei poteri".

"Livorno e la Toscana chiedono con la massima celerità la nomina di una figura di alto profilo e di comprovata capacità professionale, con la quale mettere in condizione il sistema portuale livornese di lavorare a pieno ritmo e senza alcuna interruzione”, concludono.

01/03/2019 - 13:58

“Di fronte al rischio sempre più concreto che l’attività del porto di Livorno subisca ritardi o blocchi con conseguenze catastrofiche, sollecitiamo il ministro Toninelli a non perdere altro tempo nell’individuare una figura di commissario dell’Autorità portuale che sia di alto profilo e di comprovata professionalità". Lo dichiarano il deputato Pd Andrea Romano e Raffaella Paita, capogruppo Pd in Commissione Trasporti alla Camera.

"Sono già passate 48 ore - continuano - dai provvedimenti cautelativi della magistratura nei confronti dei vertici dell’Autorità portuale: mentre ribadiamo il nostro totale rispetto per il lavoro delle autorità giudiziarie e per le persone coinvolte, esprimiamo grande preoccupazione per l’immobilismo del ministero dei trasporti e delle infrastrutture a fronte dell’urgenza di nominare un commissario che sia subito nella pienezza dei poteri".

"Livorno e la Toscana chiedono con la massima celerità la nomina di una figura di alto profilo e di comprovata capacità professionale, con la quale mettere in condizione il sistema portuale livornese di lavorare a pieno ritmo e senza alcuna interruzione”, concludono.

13/02/2019 - 18:06

Il Ministro del Trasporti riferisca in Commissione sul ritardo nell'approvazione del decreto attuativo per l’avvio delle sperimentazioni cittadine di micro mobilità elettrica condivisa. Come gruppo PD abbiamo depositato una interrogazione per il question time di giovedì in Commissione per chiedere al Ministro che venga pubblicato quanto prima il decreto contenente le linee guida per le sperimentazioni nei Comuni. Abbiamo presentato l'emendamento alla Legge di Bilancio, presentiamo oggi l'interrogazione: il Ministro faccia la sua parte e dia la possibilità ai tanti sindaci - di ogni schieramento politico - di avviare sperimentazioni cosi come chiedono gli operatori e le associazioni, a partire da Legambiente.

Lo affermano i deputati del Pd della commissione Trasporti della Camera.

07/02/2019 - 16:18

Accelerare legge contro querele temerarie

“Concita De Gregorio ha ragione a denunciare ancora una volta la gravissima e paradossale situazione che da anni l’ha riguardata, con sequestri preventivi patrimoniali effettuati ai suoi danni, nella sua veste di Direttore de l’Unità dal 2008 al 2011 in seguito a querele quasi sicuramente ‘temerarie’ di personaggi della vita politica e pubblica di cui il giornale si era occupato, a partire da Berlusconi”. Lo dichiarano Walter Verini e Andrea Romano, deputati del Partito democratico.

“Concita – continuano - paga due cose: una legge che scarica sui giornalisti e sui direttori responsabilità non dirette e la situazione della proprietà de l’Unità, che in seguito alla dismissione e al concordato preventivo non ha fatto fronte ai doveri che un editore ha in questi casi. È una situazione assurda e anche il Pd, che pure aveva poche possibilità di intervento, avrebbe potuto e dovuto manifestare maggior vicinanza a una giornalista di grande valore. Come parlamentari già nella scorsa legislatura approvammo alla Camera un emendamento che poteva garantire una soluzione a problemi come questo, che riguardano la libertà d’informazione e dei giornalisti. Il provvedimento si arenò al Senato”.

“Oggi c’è una nostra proposta di legge, sempre alla Camera, contro le querele temerarie e la diffamazione a mezzo stampa. Il Pd ne ha chiesto la calendarizzazione. La sollecitiamo e chiediamo alla Conferenza dei Capigruppo della Camera di farlo al più presto. In quella sede sarà possibile provare ancora a dare una risposta non solo al caso di una giornalista ma a un tema che riguarda oggi e domani altri giornalisti e comunque la libertà di tutti”, concludono.

29/11/2018 - 20:05

"Se le accuse del collega Anzaldi sugli ostacoli a lui opposti per la consultazione degli atti della Vigilanza, il comportamento del presidente della Vigilanza Barachini sarebbe sconcertante". Lo dichiara Carla Cantone, componente Pd in Commissione Vigilanza Rai, a proposito dello scontro tra il presidente e il segretario della Vigilanza Rai, in merito al voto su Foa a presidente dell’’azienda.

"Non faccio parte dell'ufficio di presidenza della Vigilanza - spiega - e dunque non posso sapere quello che è successo.  Tuttavia, se fosse vero quello che sostiene il collega Anzaldi, il comportamento del presidente Barachini sarebbe grave e fuori da ogni logica istituzionale. Se infatti si nega la visione degli atti a un deputato, per giunta segretario della Commissione, chi altri potrà consultare quegli atti? Baracchini è stato tra l'altro eletto nelle fila dell'opposizione per poterle garantire. Ma non c'è niente di più lontano dalla garanzia che la decretazione, di fatto, di un atto parlamentare".

"Nell'epoca della trasparenza e dello streaming quella di Barachini è una scelta davvero difficile da spiegare ai citradini", conclude.

29/11/2018 - 14:08

“L’incapacità del ministro Toninelli di dare risposte sulle grandi opere ha ormai raggiunto livelli insostenibili. Da mesi chiediamo certezze su Tav e Terzo Valico, raccogliendo l’ansia di quella larga parte del Paese che non si rassegna all’incertezza su infrastrutture fondamentali per lo sviluppo economico dell’Italia, e da mesi Toninelli si nasconde dietro paraventi di carta velina per incapacità, mancanza di risposte o mancanza di coraggio. Ora basta: l’Italia, la sua economia, il bisogno di tanti di avere certezze sul futuro infrastrutturale del nostro Paese non possono più attendere i tempi della confusione politica del Movimento Cinque Stelle. E il Parlamento ha diritto di conoscere tempi, modi e traguardi delle grandi opere”.

Lo dichiara Andrea Romano, deputato del Partito Democratico in commissione Trasporti della Camera.

13/11/2018 - 19:20

“Possibile che né direzione né Cdr abbiano risposto alle critiche del Pd sullo squilibrio pro Lega e M5S del Tg1? L’unica difesa arriva da M5S. Il Tg1 è ridotto così male? Sono diventati dipendenti di Di Maio?”. Lo scrive su Twitter Andrea Romano, deputato del Partito democratico.

23/10/2018 - 18:46

“La sindaca leghista di Cascina, Susanna Ceccardi, in un maldestro tentativo di attaccare il Pd riporta i dati dell’aumento dei reati nella città di Livorno. Nell’ansia di colpire i democratici però dimentica che dal 2014 la città è amministrata dai Cinque Stelle. Pur amministrando un comune non molto lontano da Livorno, cade così nel ridicolo, forse accecata dal non voler accusare il M5s con cui vuole allearsi alle prossime elezioni”

Lo dichiara il deputato dem Andrea Romano, riprendendo un Tweet della sindaca toscana che invitava i cittadini livornesi a rivoltarsi contro il Pd in nome della tolleranza zero.

28/08/2018 - 12:56

"La collega del M5S Mirella Liuzzi dovrebbe prendersela con Salvini e i suoi alleati di governo e lasciare in pace i ministri Pd. Ricordiamo alla Liuzzi che la convenzione con Autostrade fu siglata dall'allora governo Berlusconi in carica, votato dal suo vicepremier Salvini. E la Liuzzi dovrebbe riconoscere l'ottimo lavoro svolto dai governi Pd, che hanno saputo negoziare dei costi più vantaggiosi per i cittadini. Invece di sparare sentenze non richieste, la Liuzzi dovrebbe incalzare il ministro del suo governo, Toninelli, a fare di più, anzi a cominciare a fare qualcosa di concreto, invece di rilasciare ai media dichiarazioni affrettate e sommarie". Lo scrive in una nota il deputato Pd della commissione Trasporti, Andrea Romano.

09/08/2018 - 20:15

“È grave che la presidente della commissione Giustizia della Camera, condannata per diffamazione, si metta a parlare di procedimenti in corso”. Lo dichiara Andrea Romano, deputato del Partito democratico, in risposta delle dichiarazioni di Giulia Sarti.

“E ancora più grave – continua - è che si pronunci su un’indagine aperta, sottolineando e dando quasi per assodati gli elementi di colpevolezza. In questo modo la Sarti non solo dimostra di non conoscere le più elementari regole del diritto penale come la presunzione d’innocenza ma, soprattutto, viene meno al principio dell’equidistanza che la carica di presidente dovrebbe imporle”.

“Con questa incredibile dichiarazione la Sarti ha dimostrato di non possedere le doti e la serenità necessarie per svolgere il suo lavoro. La sua inadeguatezza è imbarazzante”, conclude.

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