06/08/2019 - 17:25

“La lettera del Cio conferma purtroppo le preoccupazioni da mesi già espresse dal Partito democratico sui pericoli che l’autonomia dello mondo sportivo corre con la riforma di Lega e M5S”. Lo dichiarano Luca Lotti e Andrea Rossi, deputati del Partito democratico, a proposito della lettera inviata dal Comitato olimpico al Coni.

“Il primo colpo – continuano – assestato dalla maggioranza all’autonomia dello sport italiano risale infatti alla legge di Bilancio del 2019 con l’istituzione della Sport e Salute Spa, riforma con cui lo Stato di fatto avoca e accentra la gestione di fondi prima in mano alle sole società sportive. Da gennaio a oggi il Pd ha per questo cercato più volte di mettere in campo emendamenti utili a non ledere l’autonomia del Coni nel rispetto della Carta olimpica. Ma Lega e M5S hanno dimostrato una sordità assoluta rispetto ai nostri avvertimenti”.

“Ci auguriamo per questo che i fondati allarmi del Cio spingano il governo a fare quel che non ha voluto fare finora: li raccolga e corregga l’impostazione della riforma in modo da rispettare il vitale principio dell’autonomia dello sport”, concludono.

04/07/2019 - 16:54

I produttori emiliano-romagnoli saltano sulla sedia all’annuncio del presidente Donald Trump di innalzare i dazi su molti prodotti agroalimentari importati su suolo americano. Questo metterebbe a rischio 500 milioni di esportazioni oltreoceano e l'approdo di 280.000 forme di Parmigiano Reggiano negli Stati Uniti. L’alto rischio è che i dazi minacciati da Trump da una parte e l’embargo russo dall’altra finiscano per soffocare il settore agroalimentare della nostra Regione. Non è possibile che si utilizzi ancora una volta l’agroalimentare come merce di scambio nella gestione degli equilibri politici mondiali.  Bisogna intervenire al più presto per difendere gli interessi dei nostri produttori affinché non si consumi sulle spalle dei nostri imprenditori una guerra commerciale tale da incrinare le relazioni tra le due sponde dell’Atlantico. Auspichiamo quindi che il ministro Centinaio e il governo tutto si adoperino in tempi brevissimi per intraprendere tutte le azioni necessarie volte alla tutela del settore agroalimentare dell’Emilia-Romagna, che oggi rappresenta una vera e propria eccellenza a livello nazionale.

Lo dichiarano i deputati del Pd Critelli, Benamati, Cantone, Delrio, De Maria, Marco Di Maio, Fassino, Franceschini, Marattin, Pini, Rizzo Nervo e Rossi.

27/06/2019 - 16:03

Esprimiamo orrore, sconcerto e preoccupazione per le notizie drammatiche che arrivano da Reggio Emilia. I reati contro i minori sono aberranti e ignobili e vanno perseguiti con fermezza. Ringraziamo le forze ordine che hanno operato per far emergere questo sistema e sosteniamo il lavoro degli inquirenti affinché siano chiariti tutti gli aspetti di questa oscura vicenda e si accertino eventuali responsabilità. Siamo sicuri che il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti collaborerà con gli inquirenti per fare piena luce sull’accaduto.

Oltre ai minori e alle famiglie, vengono colpiti l’immagine e il lavoro di tanti professionisti che operano nei tanti servizi socio-sanitari che hanno fatto sì che questo territorio rappresenti una eccellenza nelle politiche a sostegno e supporto delle persone in difficoltà, a partire dai bambini fino alla terza età. Per questo è utile che il Pd si costituisca parte civile nel processo affinché sia tutelato l’impegno straordinario di tante donne e uomini della nostra comunità.

Su questo drammatico fatto di cronaca registriamo che diversi rappresentanti politici abbiano già emesso una sentenza sostituendosi alla magistratura, un atteggiamento patetico che strumentalizza ai meri fini di propaganda una vicenda oscura.

Lo affermano i parlamentari emiliani del Pd Graziano Delrio, Vanna Iori, Antonella Incerti e Andrea Rossi.

27/06/2019 - 11:59

“Avremmo voluto esprimere un voto diverso da quello contrario. Anche in nome di un sostegno trasversale alle ragioni dello sport, come ci hanno insegnato le belle immagini di felicità collettiva dell’assegnazione a Milano e Cortina delle Olimpiadi invernali del 2026. Siamo una forza riformatrice, ma metodo e condivisione di un progetto in questi casi sono forma. Mentre la maggioranza, di fronte a una riforma epocale dello sport italiano, aveva già deciso tutto nella Legga di Bilancio blindata di dicembre. Esautorare di fatto il Coni, sottraendogli il 90% delle risorse e confinandolo al solo ruolo collegato alle attività olimpiche è un errore. Non lo si può infatti separare dal mondo delle federazioni, che sono la palestra dei nuovi campioni. Non si può in nome della trasparenza e della partecipazione di un mondo che vede il protagonismo di 12 milioni di tesserati, di cui nove su dieci a carattere volontario, dare tutto il potere alla nuova Sport Spa, unica cassaforte delle risorse, guidata da tre membri di nomina governativa. Speriamo di sbagliarci, ma questa riforma rischia di togliere autonomia e assoggettare lo sport al potere politico”.

Così il deputato Dem, Andrea Rossi, intervenuto in Aula per la dichiarazione di voto sul ddl delega Sport.

“Se accogliamo positivamente il riferimento alle pari opportunità nello sport dilettantistico e professionistico - aggiunge Andrea Rossi - allo stesso tempo non sono stati affrontati i temi cari al mondo sportivo dilettantistico come: la responsabilità personale dei legali rappresentanti; fiscalità; mancanza di ricambio generazionale nel volontariato; investimenti sull’edilizia sportiva. Inoltre si continua con la politica delle deleghe su norme già esistenti e che dovrebbero solo trovare applicazione: su mutualità dello sport professionistico, rappresentanza di società e atleti e gli agenti sportivi, costruzione e ristrutturazione impianti sportivi. Speriamo che in fase di approvazione dei decreti legislativi si possa recuperare, anche rendendo partecipi i portatori di interessi positivi, dalle federazioni agli enti locali. Resta poi il vulnus dello Ius soli sportivo. Occorre dare una risposta a Great, la 14enne che ha stabilito il nuovo record italiano di salto con l’asta, che non può essere omologato perché pur essendo nata a Torino, studiato in Italia, non è considerata italiana perché figlia di genitori nigeriani. Superare questo vulnus - conclude il deputato del Pd - significa rendere partecipi del futuro del Paese migliaia di giovani atleti che sono italiani, ma la legge ancora emargina”.

26/06/2019 - 18:59

“Dopo un dibattito surreale in commissione alla Camera, nel quale la maggioranza rifiutava di riconoscere un principio ovvio - ovvero quello per cui donne e uomini devono avere gli stessi diritti e le stesse opportunità sempre e quindi anche quando si tratta di sport - oggi in Aula qualcosa è cambiato. Grazie alla nostra determinazione nel testo della legge delega è stato inserito un emendamento proposto da diversi gruppi di opposizione secondo il quale si dovranno garantire pari opportunità tra uomini e donne nell’accesso al lavoro sportivo sia nel settore dilettantistico che nel settore professionistico. Questo passo in avanti non esaurisce certamente il senso della sfida che abbiamo voluto sottoporre all’attenzione dell’Aula ma segna un’importante vittoria di chi crede nelle pari opportunità. Certamente la vicenda delle nostre ragazze mondiali, qualificatesi ai quarti di finale del Mondiale, ha influito positivamente sul dibattito di oggi e siamo lieti che per una volta la politica abbia ascoltato quello che nell’opinione pubblica anche grazie a queste campionesse sta diventando un principio sempre più sentito”. 

Così i deputati democratici Anna Ascani e Andrea Rossi.

24/06/2019 - 18:41

“L’assegnazione dei giochi invernali 2026 a Milano e Cortina è una vittoria per il sistema Paese”. Lo dichiara Andrea Rossi, deputato del Partito democratico.

“Quando si fa sinergia e si costruiscono le basi per condividere obiettivi comuni, tutto può succedere. Una possibilità ulteriore di rilancio della nostra penisola, non solo dal punto di vista sportivo, data l'autorevolezza dell'evento, ma anche dal punto di vista economico e turistico. Vince l’Italia intera”, conclude.

19/06/2019 - 17:10

“Il sottosegretario Valente chiede un provvedimento sul professionismo femminile dopo che, in sua presenza, la maggioranza ha bocciato l’emendamento presentato in Commissione che aveva un contenuto identico”. Lo scrive su Facebook Andrea Rossi, deputato del Partito democratico.

“A questo punto mi chiedo, che senso può mai avere rigettare un emendamento per poi presentarne uno uguale? Che cosa farà Valente la prossima settimana quando, in Aula, si troverà a scegliere tra un emendamento M5S sul professionismo femminile e analogo testo riproposto dal Pd? Dirà si al proprio e boccerà quello identico del Partito democratico?”, conclude.

13/06/2019 - 20:04

“Con la bocciatura dell’emendamento Pd per il riconoscimento del professionismo si è persa, proprio a mondiali francesi in corso, una grande occasione per dare al calcio femminile l’attenzione che merita”. Lo dichiara Andrea Rossi, componente Pd in Commissione Cultura alla Camera, a proposito della legge delega sullo sport.

“In Commissione Cultura – spiega – la maggioranza ha infatti appena bocciato l’emendamento del Partito democratico, a firma Rossi, Lotti, Boschi e Ascani, alla legge delega sullo sport che avrebbe permesso di accogliere le richieste delle calciatrici azzurre e consentire loro di accedere al livello professionistico dei colleghi uomini, intervenendo sulla legge 91/1981. Il sogno delle campionesse e di tutte le donne italiane che amano il calcio si infrange dunque sul muro gialloverde”.

“Pur trattandosi di sportive che si dedicano con sacrificio, rigore e grandi capacità tecniche al calcio, per Lega e 5 Stelle Sara Gama e le altre azzurre rimangono delle dilettanti”, conclude.

21/05/2019 - 11:32

“Provo rabbia e sconcerto di fronte all’enorme dramma accaduto stanotte a Mirandola, dove due persone hanno perso la vita e una terza è ricoverata in gravi condizioni a Fidenza. Come democratici, siamo vicini alla famiglia delle vittime e a tutta la comunità di Mirandola”.

Così il deputato del Partito democratico, Andrea Rossi

“Non esistono ragioni per tale accaduto - aggiunge il parlamentare dem - l’unica motivazione è la follia di una persona che dovrà subire pene esemplari. A differenza del ministro Salvini, non sono interessato al colore della pelle dell’assassino, ma che sia fatta giustizia. Al ministro però vorrei ricordare che i suoi proclami sono inutili: ha giurato oltre un anno fa, è lui il ministro dell’Interno, sta a lui applicarsi per garantire la necessaria sicurezza, che da quando il governo del cambiamento si è insediato non si è di certo elevata in questo Paese”.

20/03/2019 - 14:40

“Il via libera alla Bretella Campogalliano-Sassuolo sancito dall’incontro con il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, è una straordinaria vittoria dell’Emilia-Romagna e del Paese. Un successo dovuto alla tenacia e alla compattezza di un territorio impegnato ad ottenere la possibilità di realizzazione di opere strategiche, sia per un distretto produttivo leader nel mondo come quello ceramico, che per la mobilità dei nostri cittadini e della sostenibilità ambientale, a partire dalla realizzazione della tangenziale di Rubiera. Seppur con dieci mesi di ritardo e nonostante il parere negativo del sottosegretario Michele Dell’Orco, che le aveva definite inutili, grazie all’incessante impegno del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, al sostegno delle forze economiche e sociali, alla battaglia politica anche del Pd, si è raggiunto un risultato importante. L’analisi costi-benefici, anche se con un ritardo di dieci mesi sui lavori, ha riconosciuto la bontà dei nostri progetti e ora possiamo procedere con l’accantieramento. Avevamo detto ‘se si ferma l’Emilia-Romagna si ferma l’Italia’. Finalmente ora si sbloccano opere che attendevamo da anni”.

12/02/2019 - 17:55

“La comunicazione del ministero delle Infrastrutture all’Autostrada Campogalliano Sassuolo Spa di avvio dell’analisi costi-benefici sul progetto di raccordo tra l’arteria autostradale esistente e il distretto ceramico mette di fatto a rischio la realizzazione dei 14 chilometri di infrastruttura. Un’iniziativa, quella del governo, che giunge nello stesso giorno in cui, attraverso un’altra analisi costi-benefici, si pensa di bloccare la Tav Torino-Lione. Con sistematicità, dunque, Lega-M5s stanno bloccando tutte le opere necessarie per lo sviluppo del nostro territorio. Si tratta di un clamoroso passo indietro, come denunciato oggi dalla Regione Emilia-Romagna, dopo che il 24 ottobre dello scorso anno era stata confermata dal ministro Toninelli e dal sottosegretario Dell’Orco la sua realizzazione in un incontro tenuto presso il ministero”.

Così il deputato Dem, Andrea Rossi.

“Ci troviamo di fronte a una decisione sbagliata e inaccettabile - aggiunge il parlamentare del Pd - che colpisce non solo il cuore produttivo dell’Emilia-Romagna, ma tutto il sistema economico e l’indotto generato dalla realizzazione di opere vitali per il nostro Paese. In questo caso, il raccordo stradale ha già superato l’iter di assegnazione della Concessione, avvenuta nel 2014, e a fine anno è stato presentato il progetto esecutivo che avrebbe consentito l’avvio dei cantieri dopo pochi mesi. La posizione contraria del M5s è ormai conosciuta. I grillini pensano sia loro utile a recuperare i consensi dopo la prima batosta elettorale subita in Abruzzo. Ma la Lega, che sul territorio esprime posizioni di sostegno alla bretella, per rassicurare il mondo economico pensa di battere un colpo? Oppure - conclude Andrea Rossi - dopo la Tav ha venduto anche la Campogalliano Sassuolo?”.

06/02/2019 - 13:23

“Sui criteri di nomina dei componenti del Consiglio Superiore di Sanità, decisi ieri con un decreto dalla ministra della Salute, Giulia Grillo, occorre segnalare alcune criticità, che si aggiungono a quelle già segnalate della pressoché totale assenza di donne (solo tre su trenta) e alla controversa indicazione di chi aveva in passato caldeggiato il cosiddetto metodo Stamina. Nel ricordare alla ministra che il merito è stato sempre la priorità seguita nella scelta dei membri e non, dunque, una novità da lei introdotta, e che certamente la provenienza geografica non è un titolo, come non notare che solo uno dei trenta nuovi componenti del Css proviene dall’Emilia Romagna. La Regione Emilia Romagna, forse è necessario segnalarlo al governo M5s-Lega, ha uno dei migliori servizi sanitari italiani, con punti di eccellenza che la rendono tra i luoghi più richiesti in quello che viene chiamata ‘mobilità sanitaria interregionale’. Sottovalutando e mortificando le tante professionalità di questa Regione, Giulia Grillo si è certamente distinta per miopia e superficialità”.

31/01/2019 - 16:25

“La riforma del Coni, annunciata dal governo, non può avvenire senza coinvolgere il Parlamento”. Lo dichiara Andrea Rossi, deputato del Partito democratico, a proposito delle parole del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giogetti sul Coni.

“Premesso – spiega – che si fa fatica a capire come la creazione di una società Sport e Salute Spa sia la medicina giusta per i problemi dello sport italiano, qualunque sia il contenuto della riforma deve prevedere il coinvolgimento delle istituzioni. Tutti noi riconosciamo il valore dello sport, tante sono state le iniziative di sostegno e riforma messe in campo nella precedente legislatura, ben venga qualsiasi iniziativa che ne valorizza le potenzialità in ambito di politiche pubbliche. Però oggi il Coni trova nell’autonomia e l’indipendenza dalla politica uno dei suoi punti di forza. Tale autonomia ha il suo cardine nel potere affidato nelle mani solo alle società affiliate. Alterare questo tipo di impostazione comporta dei seri rischi. E’ quindi indispensabile che il processo di riforma avvenga alla luce del sole e non in qualche segreta stanza. Non vorremmo che il progetto di una Spa nascondesse l’inconfessabile intenzione di creare uno strumento il cui vero obiettivo è la sottomissione dello sport italiano al potere politico”.

“Per queste ragioni chiediamo il massimo coinvolgimento non solo degli attori istituzioni dello sport quali federazioni ed enti di promozione sportiva ma anche delle commissioni parlamentari competenti. Il mondo dello sport italiano è troppo importante perché il suo destino venga deciso al buio”, conclude.

24/01/2019 - 16:04

Sbagliato tornare a discrezionalità nell’attribuzione dei fondi

Ecco il testo dell’appello pubblico che i parlamentari Pd delle commissioni Cultura di Camera e Senato hanno rivolto al ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Alberto Bonisoli.

“Onorevole signor Ministro Bonisoli,

il Consiglio Superiore del Cinema e dell’Audiovisivo, soppresso nella notte in Senato con un emendamento a firma Lega, era un importante organo di indirizzo e controllo sulla destinazione delle risorse pubbliche e totalmente a costo zero. Un’opportunità, votata in modo bipartisan nella scorsa legislatura, per poter porre fine alla discrezionalità nell'attribuzione dei fondi a sostegno dell’industria cinematografica e audiovisiva. L’articolo soppresso assegnava al Consiglio la definizione di linee guida condivise tra le categorie del settore per la distribuzione dei fondi a carattere selettivo e automatico.

In un comparto come quello del cinema e dell’audiovisivo - che da oltre 50 anni attendeva una riforma strutturale come quella introdotta dalla Legge 220/2016 - il Consiglio Superiore, organo consultivo del Ministro, era una forte garanzia di trasparenza e offriva inoltre consulenza e supporto nella elaborazione e attuazione delle politiche di settore e nella predisposizione di indirizzi e criteri generali sulla destinazione delle risorse pubbliche.

Gli organi consultivi e di indirizzo sono strumenti necessari nei governi democratici.

Onorevole signor Ministro, esprimiamo la nostra indignazione per la soppressione di questo organo, avvenuta con un emendamento inserito all'interno di un provvedimento omnibus esaminato non dalla commissione di merito, ossia la Cultura, ma dalle commissioni riunite Affari Costituzionali e Lavori Pubblici.

Le chiediamo con forza di rivedere questa scelta che potrebbe danneggiare irrimediabilmente un settore cui tanta attenzione si era riservata nella scorsa legislatura, un settore fondamentale per la tutela della nostra identità culturale e determinante per l’economia e per il lavoro di centinaia di migliaia di persone nel nostro paese".

05/12/2018 - 18:58

"Come già fatto da Di Maio con i risparmi della Camera utilizzati per il sisma, anche oggi altri 5 Stelle cercano di auto-attribuirsi il pacchetto di misure a favore delle popolazioni di Emilia, Veneto e Lombardia colpite dal terremoto del 2012. Si tratta di un nuovo, insopportabile scippo”. Lo dichiarano Andrea Rossi e Paola De Micheli, deputati del Partito democratico, a proposito delle dichiarazioni dei 5 Stelle Ferraresi, Dell'Orco, Mantovani, Ascari e Lanzi.

“Quegli emendamenti – spiega – sono stati presentati da tutti i parlamentari emiliano romagnoli, su richiesta del commissario straordinario, cioè il presidente della regione Emilia-Romagna, già da inizio legislatura. E vengono inseriti nella legge di Bilancio solo perché si tratta dell’ultimo provvedimento utile, dal momento che il governo non ha ritenuto necessario accoglierli né nel Milleproroghe né nel Dl Genova. Il tardivo rimedio adottato oggi non cancella quindi la critica rivolta a Lega e M5S di aver troppo a lungo trascurato i problemi delle popolazioni colpite dal sisma del 2012. Per di più, il governo non fa altro che confermare iniziative già assunte dagli esecutivi che l’hanno preceduto, con la differenza che poi cerca di appropriarsene.

"Dal momento che si tratta di un provvedimento importante e positivo, è inaccettabile che il merito non venga riconosciuto alle istituzioni nel suo complesso ma si arrivi addirittura a usare i problemi legati alle emergenze per questioni di parte", conclude.

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