19/06/2019 - 17:10

“Il sottosegretario Valente chiede un provvedimento sul professionismo femminile dopo che, in sua presenza, la maggioranza ha bocciato l’emendamento presentato in Commissione che aveva un contenuto identico”. Lo scrive su Facebook Andrea Rossi, deputato del Partito democratico.

“A questo punto mi chiedo, che senso può mai avere rigettare un emendamento per poi presentarne uno uguale? Che cosa farà Valente la prossima settimana quando, in Aula, si troverà a scegliere tra un emendamento M5S sul professionismo femminile e analogo testo riproposto dal Pd? Dirà si al proprio e boccerà quello identico del Partito democratico?”, conclude.

13/06/2019 - 20:04

“Con la bocciatura dell’emendamento Pd per il riconoscimento del professionismo si è persa, proprio a mondiali francesi in corso, una grande occasione per dare al calcio femminile l’attenzione che merita”. Lo dichiara Andrea Rossi, componente Pd in Commissione Cultura alla Camera, a proposito della legge delega sullo sport.

“In Commissione Cultura – spiega – la maggioranza ha infatti appena bocciato l’emendamento del Partito democratico, a firma Rossi, Lotti, Boschi e Ascani, alla legge delega sullo sport che avrebbe permesso di accogliere le richieste delle calciatrici azzurre e consentire loro di accedere al livello professionistico dei colleghi uomini, intervenendo sulla legge 91/1981. Il sogno delle campionesse e di tutte le donne italiane che amano il calcio si infrange dunque sul muro gialloverde”.

“Pur trattandosi di sportive che si dedicano con sacrificio, rigore e grandi capacità tecniche al calcio, per Lega e 5 Stelle Sara Gama e le altre azzurre rimangono delle dilettanti”, conclude.

21/05/2019 - 11:32

“Provo rabbia e sconcerto di fronte all’enorme dramma accaduto stanotte a Mirandola, dove due persone hanno perso la vita e una terza è ricoverata in gravi condizioni a Fidenza. Come democratici, siamo vicini alla famiglia delle vittime e a tutta la comunità di Mirandola”.

Così il deputato del Partito democratico, Andrea Rossi

“Non esistono ragioni per tale accaduto - aggiunge il parlamentare dem - l’unica motivazione è la follia di una persona che dovrà subire pene esemplari. A differenza del ministro Salvini, non sono interessato al colore della pelle dell’assassino, ma che sia fatta giustizia. Al ministro però vorrei ricordare che i suoi proclami sono inutili: ha giurato oltre un anno fa, è lui il ministro dell’Interno, sta a lui applicarsi per garantire la necessaria sicurezza, che da quando il governo del cambiamento si è insediato non si è di certo elevata in questo Paese”.

20/03/2019 - 14:40

“Il via libera alla Bretella Campogalliano-Sassuolo sancito dall’incontro con il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, è una straordinaria vittoria dell’Emilia-Romagna e del Paese. Un successo dovuto alla tenacia e alla compattezza di un territorio impegnato ad ottenere la possibilità di realizzazione di opere strategiche, sia per un distretto produttivo leader nel mondo come quello ceramico, che per la mobilità dei nostri cittadini e della sostenibilità ambientale, a partire dalla realizzazione della tangenziale di Rubiera. Seppur con dieci mesi di ritardo e nonostante il parere negativo del sottosegretario Michele Dell’Orco, che le aveva definite inutili, grazie all’incessante impegno del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, al sostegno delle forze economiche e sociali, alla battaglia politica anche del Pd, si è raggiunto un risultato importante. L’analisi costi-benefici, anche se con un ritardo di dieci mesi sui lavori, ha riconosciuto la bontà dei nostri progetti e ora possiamo procedere con l’accantieramento. Avevamo detto ‘se si ferma l’Emilia-Romagna si ferma l’Italia’. Finalmente ora si sbloccano opere che attendevamo da anni”.

12/02/2019 - 17:55

“La comunicazione del ministero delle Infrastrutture all’Autostrada Campogalliano Sassuolo Spa di avvio dell’analisi costi-benefici sul progetto di raccordo tra l’arteria autostradale esistente e il distretto ceramico mette di fatto a rischio la realizzazione dei 14 chilometri di infrastruttura. Un’iniziativa, quella del governo, che giunge nello stesso giorno in cui, attraverso un’altra analisi costi-benefici, si pensa di bloccare la Tav Torino-Lione. Con sistematicità, dunque, Lega-M5s stanno bloccando tutte le opere necessarie per lo sviluppo del nostro territorio. Si tratta di un clamoroso passo indietro, come denunciato oggi dalla Regione Emilia-Romagna, dopo che il 24 ottobre dello scorso anno era stata confermata dal ministro Toninelli e dal sottosegretario Dell’Orco la sua realizzazione in un incontro tenuto presso il ministero”.

Così il deputato Dem, Andrea Rossi.

“Ci troviamo di fronte a una decisione sbagliata e inaccettabile - aggiunge il parlamentare del Pd - che colpisce non solo il cuore produttivo dell’Emilia-Romagna, ma tutto il sistema economico e l’indotto generato dalla realizzazione di opere vitali per il nostro Paese. In questo caso, il raccordo stradale ha già superato l’iter di assegnazione della Concessione, avvenuta nel 2014, e a fine anno è stato presentato il progetto esecutivo che avrebbe consentito l’avvio dei cantieri dopo pochi mesi. La posizione contraria del M5s è ormai conosciuta. I grillini pensano sia loro utile a recuperare i consensi dopo la prima batosta elettorale subita in Abruzzo. Ma la Lega, che sul territorio esprime posizioni di sostegno alla bretella, per rassicurare il mondo economico pensa di battere un colpo? Oppure - conclude Andrea Rossi - dopo la Tav ha venduto anche la Campogalliano Sassuolo?”.

06/02/2019 - 13:23

“Sui criteri di nomina dei componenti del Consiglio Superiore di Sanità, decisi ieri con un decreto dalla ministra della Salute, Giulia Grillo, occorre segnalare alcune criticità, che si aggiungono a quelle già segnalate della pressoché totale assenza di donne (solo tre su trenta) e alla controversa indicazione di chi aveva in passato caldeggiato il cosiddetto metodo Stamina. Nel ricordare alla ministra che il merito è stato sempre la priorità seguita nella scelta dei membri e non, dunque, una novità da lei introdotta, e che certamente la provenienza geografica non è un titolo, come non notare che solo uno dei trenta nuovi componenti del Css proviene dall’Emilia Romagna. La Regione Emilia Romagna, forse è necessario segnalarlo al governo M5s-Lega, ha uno dei migliori servizi sanitari italiani, con punti di eccellenza che la rendono tra i luoghi più richiesti in quello che viene chiamata ‘mobilità sanitaria interregionale’. Sottovalutando e mortificando le tante professionalità di questa Regione, Giulia Grillo si è certamente distinta per miopia e superficialità”.

31/01/2019 - 16:25

“La riforma del Coni, annunciata dal governo, non può avvenire senza coinvolgere il Parlamento”. Lo dichiara Andrea Rossi, deputato del Partito democratico, a proposito delle parole del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giogetti sul Coni.

“Premesso – spiega – che si fa fatica a capire come la creazione di una società Sport e Salute Spa sia la medicina giusta per i problemi dello sport italiano, qualunque sia il contenuto della riforma deve prevedere il coinvolgimento delle istituzioni. Tutti noi riconosciamo il valore dello sport, tante sono state le iniziative di sostegno e riforma messe in campo nella precedente legislatura, ben venga qualsiasi iniziativa che ne valorizza le potenzialità in ambito di politiche pubbliche. Però oggi il Coni trova nell’autonomia e l’indipendenza dalla politica uno dei suoi punti di forza. Tale autonomia ha il suo cardine nel potere affidato nelle mani solo alle società affiliate. Alterare questo tipo di impostazione comporta dei seri rischi. E’ quindi indispensabile che il processo di riforma avvenga alla luce del sole e non in qualche segreta stanza. Non vorremmo che il progetto di una Spa nascondesse l’inconfessabile intenzione di creare uno strumento il cui vero obiettivo è la sottomissione dello sport italiano al potere politico”.

“Per queste ragioni chiediamo il massimo coinvolgimento non solo degli attori istituzioni dello sport quali federazioni ed enti di promozione sportiva ma anche delle commissioni parlamentari competenti. Il mondo dello sport italiano è troppo importante perché il suo destino venga deciso al buio”, conclude.

24/01/2019 - 16:04

Sbagliato tornare a discrezionalità nell’attribuzione dei fondi

Ecco il testo dell’appello pubblico che i parlamentari Pd delle commissioni Cultura di Camera e Senato hanno rivolto al ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Alberto Bonisoli.

“Onorevole signor Ministro Bonisoli,

il Consiglio Superiore del Cinema e dell’Audiovisivo, soppresso nella notte in Senato con un emendamento a firma Lega, era un importante organo di indirizzo e controllo sulla destinazione delle risorse pubbliche e totalmente a costo zero. Un’opportunità, votata in modo bipartisan nella scorsa legislatura, per poter porre fine alla discrezionalità nell'attribuzione dei fondi a sostegno dell’industria cinematografica e audiovisiva. L’articolo soppresso assegnava al Consiglio la definizione di linee guida condivise tra le categorie del settore per la distribuzione dei fondi a carattere selettivo e automatico.

In un comparto come quello del cinema e dell’audiovisivo - che da oltre 50 anni attendeva una riforma strutturale come quella introdotta dalla Legge 220/2016 - il Consiglio Superiore, organo consultivo del Ministro, era una forte garanzia di trasparenza e offriva inoltre consulenza e supporto nella elaborazione e attuazione delle politiche di settore e nella predisposizione di indirizzi e criteri generali sulla destinazione delle risorse pubbliche.

Gli organi consultivi e di indirizzo sono strumenti necessari nei governi democratici.

Onorevole signor Ministro, esprimiamo la nostra indignazione per la soppressione di questo organo, avvenuta con un emendamento inserito all'interno di un provvedimento omnibus esaminato non dalla commissione di merito, ossia la Cultura, ma dalle commissioni riunite Affari Costituzionali e Lavori Pubblici.

Le chiediamo con forza di rivedere questa scelta che potrebbe danneggiare irrimediabilmente un settore cui tanta attenzione si era riservata nella scorsa legislatura, un settore fondamentale per la tutela della nostra identità culturale e determinante per l’economia e per il lavoro di centinaia di migliaia di persone nel nostro paese".

05/12/2018 - 18:58

"Come già fatto da Di Maio con i risparmi della Camera utilizzati per il sisma, anche oggi altri 5 Stelle cercano di auto-attribuirsi il pacchetto di misure a favore delle popolazioni di Emilia, Veneto e Lombardia colpite dal terremoto del 2012. Si tratta di un nuovo, insopportabile scippo”. Lo dichiarano Andrea Rossi e Paola De Micheli, deputati del Partito democratico, a proposito delle dichiarazioni dei 5 Stelle Ferraresi, Dell'Orco, Mantovani, Ascari e Lanzi.

“Quegli emendamenti – spiega – sono stati presentati da tutti i parlamentari emiliano romagnoli, su richiesta del commissario straordinario, cioè il presidente della regione Emilia-Romagna, già da inizio legislatura. E vengono inseriti nella legge di Bilancio solo perché si tratta dell’ultimo provvedimento utile, dal momento che il governo non ha ritenuto necessario accoglierli né nel Milleproroghe né nel Dl Genova. Il tardivo rimedio adottato oggi non cancella quindi la critica rivolta a Lega e M5S di aver troppo a lungo trascurato i problemi delle popolazioni colpite dal sisma del 2012. Per di più, il governo non fa altro che confermare iniziative già assunte dagli esecutivi che l’hanno preceduto, con la differenza che poi cerca di appropriarsene.

"Dal momento che si tratta di un provvedimento importante e positivo, è inaccettabile che il merito non venga riconosciuto alle istituzioni nel suo complesso ma si arrivi addirittura a usare i problemi legati alle emergenze per questioni di parte", conclude.

02/12/2018 - 17:30

“Verificare la se la radiazione dell’Ordine dei medici di Bologna di Sergio Venturi, medico e assessore alla Salute della Regione Emilia-Romagna, non sia illegittima e motivata da ragioni di natura diversa dalle competenze degli ordini professionali e, se necessario, avviare le procedure sanzionatorie”. Lo chiedono Marco Di Maio e Andrea Rossi, deputati del Partito democratico, con un’interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri e al ministro della Salute.

“In data 30 novembre – ricorda - l'Ordine dei medici di Bologna ha emesso un provvedimento di radiazione nei confronti di Sergio Venturi, medico e Assessore alla Salute della Regione Emilia-Romagna. Tale provvedimento non è relativo a un comportamento o a un'azione che Sergio Venturi ha svolto in qualità di medico per violazioni di carattere deontologico, ma si riferisce a una delibera di Giunta adottata dalla Regione. La delibera, adottata nel 2016, si danno disposizioni relative alla programmazione del personale impiegato nelle attività di pronto soccorso e nelle attività di emergenza urgenza. In questo caso l'azione disciplinare di un ordine professionale sanziona una scelta attuata e deliberata dalla Giunta regionale, organo esecutivo della Regione, come stabilito dall'art.121 della Costituzione, che esprime nella sua attività politica e istituzionale la più totale collegialità”.

“In diverse pubblicazioni presenti sul sito dell'Ordine dei Medici si manifestano dubbi sull'obbligatorietà dei vaccini, decisione intrapresa dalla Regione Emilia-Romagna attraverso appositi provvedimenti, affermando che ‘è utile ricordare che l'obbligatorietà delle vaccinazioni è stata gradualmente abbandonata in molte Nazioni, dove le vaccinazioni sono consigliate/raccomandate, salvo l'Italia, Francia, Germania e in alcuni Paesi dell'Europa dell'Est’”, conclude.

19/11/2018 - 14:58

“I nostri emendamenti alla Legge di Bilancio targata M5s e Lega hanno l’importante funzione di prorogare al 2020 alcune delle misure necessarie a favorire il completamento della ricostruzione dei territori delle Regioni del Veneto, della Lombardia e dell’Emilia Romagna, colpiti dal sisma nel maggio del 2012. Si tratta di interventi mirati a garanzia della continuità al fabbisogno di risorse umane per supportare Commissari, Prefetture, enti locali e uffici territoriali del Mibact; della dilazione degli oneri derivanti dal pagamento dei mutui concessi da Cassa depositi e prestiti e della proroga dell’esenzione Imu per gli immobili ancora inagibili; dell’incremento del Fondo per la ricostruzione; e di provvedimenti in grado di sostenere le imprese agricole e agroindustriali. Quanto di positivo è già stato fatto nei territori ha bisogno di continuità. Siamo ormai fuori tempo massimo: per questo ci aspettiamo dal governo che finalmente si rispettino gli impegni presi, dando una risposta alle attese che giungono dalle popolazioni e dagli enti locali”.

Così i deputati Dem Paola De Micheli, Matteo Colaninno e Andrea Rossi.

15/11/2018 - 17:45

“I sottosegretari Valente e Giorgetti dicono che la ‘riforma’ del Coni è contenuta nel contratto di governo. Domanda banale: ma come è possibile cambiare una materia complicata come la governance dello sport italiano con un semplice articolo in legge di bilancio?”. Lo scrive su Twitter Andrea Rossi, deputato del Partito democratico, a proposito delle parole dei sottosegretari Giorgetti e Valente sulla riforma del Coni.

14/11/2018 - 18:05

“È stato bocciato oggi in Commissione Cultura l’emendamento Pd alla legge di Bilancio per abrogare la norma mirante a modificare l’attuale assetto normativo del Coni”. Lo dichiara Andrea Rossi, deputato del Partito democratico, a proposito dell’emendamento alla legge di Bilancio a sua prima firma.

“Il nostro emendamento abrogativo – spiega – è stato presentato non con uno spirito di contrarietà aprioristica ma per denunciare come, attraverso una legge di Bilancio, si voglia produrre una riforma occulta che tocca proprio il cuore del mondo dello sport. Sono tanti, troppi i dubbi che permangono a fronte della trasformazione della Coni Servizi Spa in Sport e Salute Spa, la cui governance passerebbe, da nomina sportiva di diretta emanazione del CONI stesso, a nomina politica. Quando, invece, si ritiene che una delle caratteristiche di valore dell’attuale organizzazione è proprio quella di garantire la necessaria e fondamentale autonomia dello sport rispetto il potere politico.  Il mondo dello sport oggi conta oltre 10 milioni di tesserati. E le federazioni sportive 4 milioni e mezzo di iscritti nelle quasi 65 mila società affiliate alle diverse federazioni e alle discipline Dsa. A fianco di queste ultime, c’è un mondo altrettanto importante e straordinario come gli enti di promozione sportiva, con 6 milioni e mezzo di aderenti e quasi 100 mila federazioni sportive iscritte, che rappresentano e svolgono un importantissimo ruolo di Welfare e di coesione sociale. Questi ultimi nella riforma progettata dal governo, essendo anch’essi finanziati attraverso i 410 milioni di euro messi a disposizione dal Coni oggi, non trovano alcun tipo di riconoscimento nelle norme contenute in legge di bilancio”.

“È evidente, quindi, che non si comprendono e soprattutto non sussistono le ragioni per una iniziativa simile in un provvedimento legislativo già complesso come una legge di bilancio. Nonostante la bocciatura in Commissione, noi ripresenteremo questo emendamento nei prossimi passaggi legislativi”, conclude.

31/10/2018 - 16:29

Al momento possiamo solo prendere atto dell’impegno politico del Governo, che con il sottosegretario Crimi ha ribadito in Aula la volontà di dare una risposta positiva alle proroghe richieste sul sisma dell’Emilia del 2012 nella prossima legge di bilancio.

Come gruppo Pd abbiamo presentato alcuni emendamenti che riteniamo fondamentali per consentire di completare la ricostruzione in Emilia, a seguito del terremoto del 20 e 29 maggio 2012. Le nostre proposte  - che allineano questi provvedimenti al 31 dicembre 2020, data della conclusione dello stato di emergenza e di conseguenza della struttura commissariale - riguardano in particolare: la proroga dell’autorizzazione per l’assunzione del personale e per il riconoscimento degli straordinari degli enti locali, la proroga per l’esenzione dell’IMU sugli immobili inagibili, la sospensione dei mutui privati su immobili inagibili, la proroga della sospensione mutui degli enti locali colpiti dal sisma.

L’ulteriore ritardo nelle risposte a queste richieste non trova giustificazione, non essendo state accolte in un decreto che non solo si occupa della città di Genova, ma anche del sisma del centro Italia del 2016, del sisma di Ischia del 2017 e di altre emergenze nazionali. L’impegno politico di accogliere le richieste nella prossima legge di Bilancio, comunque, non dà la certezza che questi emendamenti vengano presi in considerazione dal Governo nelle prossime settimane. Un territorio come l’Emilia ha la necessità di ottenere delle risposte certe, per proseguire nelle ultime fasi della ricostruzione. In questi anni si sono ottenuti risultati importantissimi grazie all’impegno della comunità (imprese e cittadini) emiliano romagnola, di tutte le istituzioni coinvolte, dalla Regione Emilia-Romagna agli enti locali, impegnati in prima linea nella ricostruzione in tempi rapidissimi.

Lo afferma Andrea Rossi, deputato del Pd.

30/10/2018 - 15:18

I deputati del Pd Andrea Rossi e Luigi Marattin hanno  presentato una interrogazione urgente al ministro dell’Interno sui fatti accaduti in occasione di Roma-Spal

Finisce in parlamento il divieto  ai tifosi della Spal che indossavano magliette con l’immagine di Federico Aldrovandi di assistere alla partita all’Olimpico tra Roma e Spal. I deputati del Pd Andrea Rossi e Luigi Marattin hanno infatti presentato una interrogazione urgente al ministro dell’Interno per sapere se, “come riportato da diversi organi di stampa , sia stato impedito l’accesso nelle aree di filtraggio ai tifosi della Spal da parte di funzionari della Questura romana in occasione  dell’incontro il 20 ottobre scorso.” Nell’interrogazione, Rossi e Marattin scrivono a Salvini che “la tragedia che ha coinvolto Federico Aldrovandi nel 2005 è ben viva nella comunità ferrarese e che nel 2012 la Corte di Cassazione ha chiuso giudizialmente la vicenda rendendo definitiva la condanna dei quattro agenti di polizia coinvolti”. Rossi e Marattin hanno chiesto pertanto al ministro dell’Interno “quali iniziative il governo intenda  avviare per garantire l’esercizio di libero pensiero -  attraverso il diritto di libertà di opinione e di espressione - sancito dall’articolo 21 della Costituzione e dall’articolo 19 della Dichiarazione dei diritti dell’Uomo, come le magliette in questione, dove erano presenti immagini prive di contenuto violento, ma che al contrario volevano ricordare immagini di pace.”

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