16/07/2019 - 13:30

“A volte anche dall’opposizione, se si lavora bene e con determinazione, si riesce a ottenere risultati utili. Il disegno di legge presentato dalla ministra della Salute, Giulia Grillo, in materia di sicurezza degli operatori sanitari ha accolto una delle nostre proposte su cui da mesi davamo battaglia. Nel testo presentato in Senato, infatti, è stata inserita la norma con la quale si prevede che in caso di danno degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni scatterà la denuncia d’ufficio, anche senza la querela della persona offesa. Finalmente si dà una risposta alle oltre tremila aggressioni registrate nel 2017 e che rappresentano meno della metà di quelle subite dai professionisti, i quali tendenzialmente non sporgono denuncia. Si tratta di un cambio di passo, che avevamo anche suggerito e previsto in una nostra specifica proposta di legge alla Camera, e che può davvero rappresentare un forte deterrente per le aggressioni ai medici e agli infermieri, poiché non era sufficiente il solo inasprimento delle pene”.

Così i deputati Dem Paolo Siani, pediatra e componente della commissione Affari sociali, Vito De Filippo, capogruppo della commissione Affari sociali, e Marco Lacarra, componente della commissione Lavoro.

02/07/2019 - 17:57

“Sono troppo poche in Italia le strutture per madri detenute con figli piccoli: sono in tutto cinque gli istituti a custodia attenuata (Icam) e addirittura solo due le case famiglia protette. Non possiamo accettare l’idea che dei bambini innocenti continuino a vivere dietro le sbarre, in ambienti che non sono adatti alla loro tenera età. Sono 56 i bambini figli di detenute che ad aprile vivevano dietro le sbarre con le loro mamme. Bisogna intervenire in fretta per portare fuori dalle carceri questi bambini, che hanno tutto il diritto di una vita normale. È ormai unanimemente riconosciuto che i primi tre anni di vita del bambino sono fondamentali per il suo sviluppo futuro e per la sua crescita equilibrata. Che inizio di vita stiamo offrendo a questi 56 bambini che vivono in un carcere con la loro mamma? Come gruppo Pd chiediamo alcune modifiche alla legge 62 del 2011, che presenta limiti, lacune e contraddizioni. In particolare che madri con bambini fino a 3 anni non stiano più negli Icam ma in case famiglia. Così si evitano ai bambini traumi e alle mamme viene data la possibilità di seguirli per la scuola o assisterli in caso di malattie”.

Così Paolo Siani, capogruppo Pd in commissione bicamerale per l’Infanzia, intervenendo oggi alla conferenza stampa promossa dal Pd dal titolo ‘Madri detenute e figli minori: normativa vigente e alternative al carcere’.

“Servono investimenti - ha aggiunto Siani - anche con la Cassa delle Ammende che fa capo al Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, e con fondi raccordati ai servizi sociali che si occupano del reinserimento di madri e bambini. Inoltre, è opportuno che venga modificata una norma dell'ordinamento penitenziario e del codice penale per cui la polizia giudiziaria, che esegue un arresto, debba informare ‘istantaneamente’ le autorità giudiziarie competenti dello stesso arresto, quando risulta che ci siano dei figli o minori di 3 anni. Non sono misure che stravolgono l’ordinamento ma sono necessarie perché la legge realizzi i suoi obiettivi. Oltre alle case famiglia, come gruppo Pd proponiamo che si avviino esperienze di housing sociale aperte e che si considerino situazioni di difficoltà diverse fra loro, contro il rischio di un ulteriore isolamento, visti i numeri esigui di questi casi oggi in Italia. Si faccia uno sforzo tutti insieme - ha concluso il pediatra e deputato Pd - per affrontare e risolvere questo problema per 56 bambini”.

02/07/2019 - 10:18

Oggi, martedì 2 luglio, ore 13.00, Sala Stampa Montecitorio

Intervengono: Paolo Siani, Ubaldo Pagano, Carmelo Miceli, Nicola Pellicani, Patrizia Prestipino

Si terrà oggi, martedì 2 luglio, alle ore 13.00, la conferenza stampa promossa dai deputati del Partito democratico dal titolo “Madri detenute e figli minori: normativa vigente e alternative al carcere”, che affronterà il problema delle decine di bambini attualmente in carcere con i genitori in Italia e la necessità che nessun bambino sia costretto a vivere dietro le sbarre. 

All’evento parteciperanno, oltre ai deputati Dem Paolo Siani, Ubaldo Pagano, Carmelo Miceli, Nicola Pellicani, Patrizia Prestipino, anche Giovanna Longo, presidente dell’Associazione “A Roma Insieme - Leda Colombini”,Anna Buonaiuto, dello staff del garante dei diritti dei detenuti della Campania e volontaria all’Icam di Lauro, e la volontaria, Elisa Rigoni.

01/07/2019 - 11:16

Conferenza Stampa deputati Pd

Domani, martedì 2 luglio, ore 13.00, Sala Stampa Montecitorio

Intervengono: Paolo Siani, Ubaldo Pagano, Carmelo Miceli, Nicola Pellicani, Patrizia Prestipino

Si terrà domani, martedì 2 luglio, alle ore 13.00, la conferenza stampa promossa dai deputati del Partito democratico dal titolo “Madri detenute e figli minori: normativa vigente e alternative al carcere”, che affronterà il problema delle decine di bambini attualmente in carcere con i genitori in Italia e la necessità che nessun bambino sia costretto a vivere dietro le sbarre. 

All’evento parteciperanno, oltre ai deputati Dem Paolo Siani, Ubaldo Pagano, Carmelo Miceli, Nicola Pellicani, Patrizia Prestipino, anche Giovanna Longo, presidente dell’Associazione “A Roma Insieme - Leda Colombini”, Anna Buonaiuto, dello staff del garante dei diritti dei detenuti della Campania e volontaria all’Icam di Lauro, e la volontaria, Elisa Rigoni.

27/06/2019 - 12:45

“È davvero insopportabile che gli ospedali diventino basi operative della camorra. È insopportabile che medici e infermieri e tutti i lavoratori della sanità siano costretti a lavorare in ambienti infarciti dal malaffare. Desidero esprimere tutta la mia solidarietà al direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro, dottor Ciro Verdoliva, e a tutti gli operatori dell’Ospedale San Giovanni Bosco. La stragrande maggioranza degli operatori svolge ogni giorno, tra mille difficoltà, il loro lavoro per garantire le migliori condizioni di cura in un contesto così delicato. Più volte è stata denunciata la grave piaga delle infiltrazioni camorristiche negli ospedali, per non parlare dei numerosi agguati e atti di violenza perpetrati ai danni di medici e operatori sanitari nei nosocomi della città. Quanto accaduto al San Giovanni Bosco ripropone l’urgenza di intervenire concretamente per la tutela di tutti coloro che lavorano nei nostri ospedali”.

Così Paolo Siani, pediatra e deputato Pd della commissione Affari sociali.

“Nello stesso tempo - aggiunge il parlamentare Dem - voglio far pervenire la mia gratitudine alla procura della Repubblica di Napoli per tutte le azioni che mette in campo nel contrastare questa insopportabile zavorra, che non consente agli operatori sanitari di poter svolgere con tranquillità il proprio lavoro. Sono certo che il direttore Verdoliva e tutto il personale continueranno la loro attività con il massimo impegno. Non bisogna abbassare la guardia e va intensificata la lotta alle complicità e alla corruzione. Qui è in gioco la salute dei cittadini - conclude Paolo Siani - diritto sancito in maniera chiara e inequivocabile dalla nostra Costituzione e la credibilità del nostro servizio sanitario nazionale”.

26/06/2019 - 15:54

“Domani è prevista una conferenza stampa, presso la Camera dei deputati, sul tema delle vaccinazioni dal titolo ‘Libertà di scelta terapeutica’ e vedrà la partecipazione degli onorevoli Ivan Catalano e Sara Cunial. Riteniamo, in accordo con l’associazione ‘Patto trasversale con la scienza’, con la Fnomceo e con la Società Italiana di Pediatria, che libertà di scelta vaccinale non voglia dire libertà di disinformare sui vaccini e che la sala stampa di Montecitorio non possa essere utilizzata per propagandare e ricevere avallo politico su informazioni false, manipolate e che danneggiano la salute pubblica. Gli argomenti propagandati dall’associazione Corvelva, che promuove la conferenza stampa, non hanno nulla a che fare con la scienza”.

Così Paolo Siani, pediatra e deputato Dem, Vito De Filippo, capogruppo Pd della commissione Affari Sociali ed Elena Carnevali, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

“Già mesi fa - aggiungono i deputati Dem - in occasione di un evento simile, erano stati presentati risultati di ‘ricerche’ che non avevano la benché minima validità scientifica, ma il solo di diffondere dubbi sulla sicurezza dei vaccini e indurre i genitori a non vaccinare i propri figli. Le analisi che sostenevano di aver trovato nei vaccini di tutto, dai metalli pesanti al Viagra, erano il frutto di basilari errori metodologici che diversi scienziati non hanno fatica a smascherare. Un esempio su tutti quello del Paul Ehrlich Institute, l’organismo governativo tedesco che si occupa della sicurezza e approvazione dei farmaci. Vorremmo richiamare tutti coloro che si occupano di vaccinazioni - concludono Siani, De Filippo e Carnevali - di attenersi a quello che la scienza afferma e a non cedere a fatue e discutibili ricerche non certificate. Nell’interesse di tutta la popolazione”.

06/06/2019 - 16:45

“La clausola introdotta nella bozza del nuovo ‘patto per la salute’ inviata dal ministero della Salute alle Regioni è il preludio al taglio di 2 miliardi di euro al fondo sanitario nazionale? Qual è il livello di finanziamento del servizio sanitario nazionale per i prossimi due anni, vista la necessità delle Regioni di avere un quadro certo dei finanziamenti senza che questi siano condizionati alla variazione del quadro macroeconomico?”.

Sono le domande rivolte alla ministra della Salute, Giulia Grillo, contenute nell’interrogazione presentata dalle deputate e dai deputati Dem Luca Rizzo Nervo, Vito De Filippo, Elena Carnevali, Giuditta Pini, Ubaldo Pagano, Paolo Siani, Angela Schiro’.

“Le Regioni - si legge nel testo - sono fortemente preoccupate dal contenuto del primo articolo del nuovo ‘patto per la salute’ dove, alla voce finanziamenti è stata introdotta la clausola, che evidenzia come le risorse definite nell’ultima manovra (2 mld in più per il 2020 e 1,5 mld per il 2021) sono confermate ‘salvo eventuali modifiche che si rendessero necessarie in relazione al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica e variazioni del quadro macroeconomico’. Una formula - segnalano le deputate e i deputati del Pd - che fa suscitare più di qualche apprensione per il concreto rischio di futuri tagli, soprattutto alla luce della decisione della Ue di aprire una procedura d’infrazione a danno dell’Italia”.

30/05/2019 - 15:12

“Il senso di questa proposta di legge sta anzitutto nel bisogno di individuare queste malattie quando il bambino non ha ancora contratto infezioni, evitando così sofferenza, complicanze e in alcuni casi anche la morte. La nostra idea è stata quella di proporre una legge che permetta di individuarle alla nascita attraverso lo screening e questa proposta di legge mira a dare lo strumento a tutte le Regioni per poter introdurre questa misura. Un’altra ragione che sta dietro questa proposta è la volontà di mettere in rete tutti i servizi che servono per le immunodeficienze e di includere nel percorso la fase di transizione dall’età pediatrica a quella adulta facendo in modo che, attraverso la rete che proponiamo, non si interrompa l’assistenza. Inoltre vanno inseriti nella rete non solo i presidi ospedalieri, ma anche i servizi di sostegno psicologico ai pazienti e alle famiglie. In particolare, ai fratelli dei bambini affetti da immunodeficienza”.

Così Paolo Siani, pediatra, deputato Pd della commissione Affari sociali e primo firmatario della proposta di legge presentata oggi con una conferenza stampa alla Camera. La Pdl ‘Diagnosi, assistenza e cura delle immunodeficienze congenite (Idc)’ è firmata anche dai deputati Pd Ubaldo Pagano e Vito De Filippo, capogruppo Dem della commissione Affari sociali, e mira in modo particolare a garantire un’applicazione uniforme delle misure su tutto il territorio nazionale dando idonei strumenti alle Regioni.

“Questa pdl - ha aggiunto Ubaldo Pagano - intende fornire una risposta di sistema ai pazienti.  L’obiettivo è arrivare a identificare il prima possibile queste malattie, fornire le terapie e l’assistenza necessarie, inclusa la riabilitazione e il sostegno psicologico, al fine di sostenere i pazienti e le loro famiglie nel percorso di cura  La legge, in sintesi, vuole istituire una disciplina organica delle necessità connesse alla patologia e assicurare omogeneità di trattamento su tutto il territorio nazionale, fornendo alle Regioni una serie di strumenti necessari allo scopo, sostenendo la ricerca e gettando le fondamenta per la creazione di reti integrate di assistenza capaci di accompagnare il paziente per il corso dell’intera vita, nell’ottica di una reale continuità assistenziale”. All’iniziativa hanno partecipato autorevoli rappresentanti del mondo medico scientifico, rappresentanti delle associazioni pazienti e alcuni rappresentanti della sanità locale.

17/04/2019 - 17:23

“A tutt’oggi, i genitori che, per motivi religiosi e/o culturali, intendono far circoncidere il proprio figlio trovano risposte diverse nei diversi Sistemi sanitari regionali: dal riconoscimento nell’ambito dei Lea in Toscana (Dgr n.561/2002,) alla possibilità di esecuzione, a carico del richiedente, con tariffa in vigore per la circoncisione terapeutica in Friuli Venezia Giulia (Dgr n.600/2010), alla completa assenza di risposta da parte di altre regioni. Questa disomogeneità nell’ambito del Ssn, la mancanza di un supporto adeguato da parte della Comunità di appartenenza, la scarsa disponibilità economica della famiglia o semplicemente l’assenza di informazione al riguardo, favorisce l’esecuzione di tale pratica in condizioni non sicure dal punto di vista sanitario. L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza è intervenuta sulla circoncisione rituale con una nota di raccomandazione alla ministra della Salute, Giulia Grillo, in cui chiede di intervenire a tutela della salute di neonati e bambini che rischiano di riportare complicanze gravi, se non addirittura letali, per interventi praticati al di fuori delle strutture sanitarie”.

Così i parlamentari Dem della commissione Infanzia, Paolo Siani, Caterina Bini, Paola Boldrini, Ubaldo Pagano, Patrizia Prestipino, Eduardo Patriarca e Rosa Di Giorgi.

“La circoncisione - aggiungono i parlamentari del Pd - è un intervento chirurgico che va effettuato con tutte le garanzie possibili per la tutela della salute di tutti i bambini per cui chiediamo con urgenza, pur nella consapevolezza della complessità dell’argomento in ambito giuridico, etico e religioso, che la ministra della Salute senza altre inutili e dannose perdite di tempo emani  esplicite direttive a livello nazionale atte ad assicurare ai genitori, che intendono sottoporre a Crm il proprio figlio, la possibilità di accesso alle strutture sanitarie pubbliche e/o convenzionate del nostro Ssn con percorsi definiti e con costi accessibili alla famiglia richiedente, nel rispetto delle vigenti norme di tutela della privacy. Non possiamo più tollerare bambini morti per una circoncisione. E vogliamo ricordare alla ministra - concludono - che il diritto alla salute e all’uguaglianza di ogni bambino ‘senza distinzione di razza, di colore, di sesso, di religione’, è garantito dall’art. 3 della Costituzione italiana, e dall’art. 24 della Convenzione di New York, del 1989”.

10/04/2019 - 17:50

“Adesso bisogna dare una risposta concreta alla dirigente scolastica che ogni giorno accoglie 800 bambini del Rione Villa, a San Giovanni a Teduccio a Napoli. Oggi dovremmo stare tutti lì al suo fianco per dire che lo Stato c’è.

Adesso bisognerà occuparsi di quel bambino che ha visto con i suoi occhi cadere sotto i colpi della camorra il nonno e ferire il padre. Un bambino rimasto miracolosamente illeso, ma certamente ferito nel suo spirito e nella sua mente e segnato per sempre per quello che ha visto. Bisognerà che qualcuno adesso si occupi di lui e sia in grado di sanare queste ferite profonde. Non ne possiamo più. Sono mesi che stiamo denunciando l’aumentare del fenomeno mafioso, specie tra i ragazzi. Basta con lo scambio di accuse, basta proclami. Basta promesse. Si intervenga con repressione e prevenzione”.

Così Paolo Siani, pediatra e deputato del Partito democratico.

“Già due mesi fa - aggiunge Paolo Siani - a seguito dei raid compiuti ai danni delle pizzerie del centro storico di Napoli e dei commercianti di Afragola vessati dal racket, abbiamo sottoposto la delicata piaga della criminalità organizzata all’attenzione del ministro dell’Interno attraverso un’apposita interrogazione. Ci fu risposto che sarebbero arrivati altri uomini e potenziati i sistemi di videosorveglianza. Agli annunci, però, devono adesso seguire i fatti, come ha opportunamente fatto notare Franco Roberti oggi. Occorre una giusta combinazione tra attività di intelligence e prevenzione. Servono telecamere e scuole aperte anche il pomeriggio, servono insegnanti, servono asili nido, serve lavoro. La lotta alle mafie - conclude il deputato Dem - deve essere realmente una priorità assoluta dell’azione politica. Urge intervenire. Prima che sia definitivamente tardi”.

09/04/2019 - 11:05

Cure palliative, i risultati dell’indagine della commissione Affari sociali - Conferenza stampa, domani, ore 16.00, Sala Stampa Montecitorio

Partecipano: Vito De Filippo, Paolo Siani, Alberto Villani, Marcello Orzalesi, Manuela Orrù

Esigenza di una uova concezione e di una diversa attenzione alle cure palliative; necessità di una riorganizzazione della rete e di risorse economiche e di personale adeguate. Questi alcuni dei temi al centro della conferenza stampa di domani, ore 16.00, Sala Stampa di Montecitorio, promossa dai deputati del Partito democratico, in cui verranno illustrati i risultati dell’indagine conoscitiva della commissione Affari sociali sulle cure palliative e la terapia del dolore.

All’iniziativa partecipano: Vito De Filippo, capogruppo Dem in commissione Affari sociali; Paolo Siani, pediatra e capogruppo Pd della Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza; Alberto Villani, presidente della Società Italiana di Pediatria; Marcello Orzalesi, presidente del Comitato per la Bioetica della Società Italiana di Pediatria; Manuela Orrù, consigliera nazionale dell’Associazione Culturale Pediatri.

08/04/2019 - 16:54

“Oggi più che mai serve una forte determinazione nella lotta per legalità e contro le mafie anche livello internazionale. Per questo la scelta del Partito democratico di avere come capolista al Sud per le elezioni europee una personalità come Franco Roberti assume un grande valore. La presenza di Roberti nel Parlamento europeo darà un contributo fondamentale anche nella lotta contro la criminalità oltre i nostri confini, impegno che si dimostra sempre più necessario”. Lo dichiara il deputato democratico Paolo Siani.

“Nell'ultimo anno Franco Roberti in qualità di assessore alle politiche integrate di sicurezza e legalità della Regione Campania – aggiunge il deputato dem di Napoli - è riuscito a dare nuovo impulso alla decisiva lotta alle mafie attraverso il riuso dei beni confiscati alla camorra e ha dato un grande aiuto alle vittime innocenti della criminalità. Le attività promosse di concerto con la Fondazione Polis, su tutte l'adozione di un piano triennale per il riutilizzo dei beni confiscati, testimoniano quanto il profilo di Roberti risponda in pieno all'esigenza di legalità di cui il Pd vuole continuare a farsi espressione”.

03/04/2019 - 17:43

“L’obbligo vaccinale ha funzionato e ha raggiunto l’obiettivo con il recupero delle coperture vaccinali a livelli di sicurezza in quasi tutte le regioni italiane. Questo è il dato macroscopico che però nasconde molte insidie. Infatti, se si guarda nelle micro-aree si scopriranno tante zone in cui la percentuale di vaccinati non è ancora giunta a valori di sicurezza. Sono per lo più le aeree delle periferie sia al Sud che al Nord del Paese. Alla scuola materna di Torre Annunziata, per esempio, erano il 23% i bambini non vaccinati (59 su 250). Queste fasce di popolazione dovrebbero tener ben presente i tecnici del ministero e la ministra Grillo quando pensano alla nuova legge sulle vaccinazioni. Togliere l’obbligo prima che l’anagrafe vaccinale sia attiva e funzionante su tutto il territorio nazionale, al Nord come al Sud, è un azzardo, che rischia di rendere vano un grande lavoro che ha visto i pediatri e i medici di famiglia in prima linea ma soprattutto rischia di rompere di nuovo il patto di fiducia tra medici e cittadini che è stato faticosamente recuperato. Tornare indietro senza essere sicuri che il sistema funzioni e che le coperture vaccinali non tornino sotto il livello di sicurezza è un azzardo che va contro ogni evidenza scientifica”.

Così Paolo Siani, pediatra e deputato Dem della commissione Affari sociali.

21/03/2019 - 16:44

“Domenica scorsa Nicola Zingaretti ha ricevuto una standing ovation, quando ha ricordato che la famiglia è una comunità di affetti e non può trasformarsi in luogo di sottomissione o divisione. Ha fatto bene a sottolinearlo, visto che oggi non manca chi vorrebbe riportare la donna alla condizione di ‘angelo del focolare’”. Lo dichiarano i deputati del Partito democratico Alfredo Bazoli, Enrico Borghi, Davide Gariglio, Camillo D’Alessandro, Mauro Del Barba, Stefano Lepri, Flavia Piccoli Nardelli, Alessia Rotta, Paolo Siani e Antonio Viscomi.

“L’ultimo esempio – continuano - è il prossimo meeting di Verona, là dove si vuole trasformare la famiglia, luogo di accoglienza e inclusione, in strumento di esclusione per altri modelli di vita, di coppia e generativi. Fa quindi bene il Pd a mobilitarsi per ricordare che tali scelte non possono essere omologate; per condannare le posizioni che disprezzano i diversi orientamenti sessuali e che non comprendono le fatiche delle donne. Priva di fondamento è in particolare l’idea per cui esse dovrebbero dedicarsi esclusivamente alla funzione riproduttiva ed educativa. Le statistiche dimostrano infatti che, nelle diverse nazioni, il tasso di natalità aumenta laddove la donna lavora e ha una sua autonomia economica, specie se supportata da una robusta rete di servizi. Sappiamo tuttavia che le scelte non sono tutte identiche. La stabilità affettiva e genitoriale costituisce infatti un grande valore relazionale, esistenziale, economico, che è interesse dello Stato tutelare e promuovere. Il mutuo aiuto morale, materiale ed educativo tra i coniugi, tra genitori e figli, tra i parenti rappresenta la base su cui poggia la qualità della vita e la coesione sociale delle nostre comunità. È quanto ha sancito la Costituzione italiana, dove in ben tre articoli si valorizza la famiglia fondata sul matrimonio, si sostiene la genitorialità e si tutelano le famiglie numerose”.

“Trovare una sintesi alta tra il desiderio di autodeterminazione e il valore pubblico delle scelte affettive e genitoriali improntate alla continuità: questa è la sfida, da affrontare con sguardo libero da ideologismi. Evitando il rischio di ricadere nella trappola del bipolarismo etico, che le destre tentano (anche con l’evento di Verona) di riproporre in Italia”, concludono.

12/03/2019 - 12:47

“L’obbligo vaccinale ha funzionato. Ha raggiunto l’obiettivo con il recupero delle coperture vaccinali a livelli di sicurezza in quasi tutte le regioni italiane. Ma questo dato macroscopico nasconde molte insidie. Infatti, se si guarda nelle micro aree, si scopre che nell’istituto Leopardi di Torre Annunziata, scuola materna che accoglie i bambini del quartiere del Quadrilatero delle Carceri, fortino dei clan camorristici, 59 bambini su 250 (23,6%) non hanno esibito entro il termine fissato il certificato vaccinale. La direttrice chiarisce che sono bambini con almeno un genitore in carcere e alto livello di disagio psicosociale. Sono questi i bambini e le famiglie che devono preoccupare i medici di sanità pubblica E’ su questa fetta di popolazione infantile che bisogna concentrare i nostri sforzi. Non devono essere solo i No Vax la preoccupazione della politica e dei professionisti. Sono questi bambini che rischiano di contrarre le malattie infettive prevenibili con le vaccinazioni. Sono questi i bambini che vanno sottratti al mondo criminale. Questa è un’emergenza che la politica colpevolmente non vede”.

Così Paolo Siani, pediatra e capogruppo Pd della Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza.

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