06/06/2019 - 16:45

“La clausola introdotta nella bozza del nuovo ‘patto per la salute’ inviata dal ministero della Salute alle Regioni è il preludio al taglio di 2 miliardi di euro al fondo sanitario nazionale? Qual è il livello di finanziamento del servizio sanitario nazionale per i prossimi due anni, vista la necessità delle Regioni di avere un quadro certo dei finanziamenti senza che questi siano condizionati alla variazione del quadro macroeconomico?”.

Sono le domande rivolte alla ministra della Salute, Giulia Grillo, contenute nell’interrogazione presentata dalle deputate e dai deputati Dem Luca Rizzo Nervo, Vito De Filippo, Elena Carnevali, Giuditta Pini, Ubaldo Pagano, Paolo Siani, Angela Schiro’.

“Le Regioni - si legge nel testo - sono fortemente preoccupate dal contenuto del primo articolo del nuovo ‘patto per la salute’ dove, alla voce finanziamenti è stata introdotta la clausola, che evidenzia come le risorse definite nell’ultima manovra (2 mld in più per il 2020 e 1,5 mld per il 2021) sono confermate ‘salvo eventuali modifiche che si rendessero necessarie in relazione al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica e variazioni del quadro macroeconomico’. Una formula - segnalano le deputate e i deputati del Pd - che fa suscitare più di qualche apprensione per il concreto rischio di futuri tagli, soprattutto alla luce della decisione della Ue di aprire una procedura d’infrazione a danno dell’Italia”.

30/05/2019 - 15:12

“Il senso di questa proposta di legge sta anzitutto nel bisogno di individuare queste malattie quando il bambino non ha ancora contratto infezioni, evitando così sofferenza, complicanze e in alcuni casi anche la morte. La nostra idea è stata quella di proporre una legge che permetta di individuarle alla nascita attraverso lo screening e questa proposta di legge mira a dare lo strumento a tutte le Regioni per poter introdurre questa misura. Un’altra ragione che sta dietro questa proposta è la volontà di mettere in rete tutti i servizi che servono per le immunodeficienze e di includere nel percorso la fase di transizione dall’età pediatrica a quella adulta facendo in modo che, attraverso la rete che proponiamo, non si interrompa l’assistenza. Inoltre vanno inseriti nella rete non solo i presidi ospedalieri, ma anche i servizi di sostegno psicologico ai pazienti e alle famiglie. In particolare, ai fratelli dei bambini affetti da immunodeficienza”.

Così Paolo Siani, pediatra, deputato Pd della commissione Affari sociali e primo firmatario della proposta di legge presentata oggi con una conferenza stampa alla Camera. La Pdl ‘Diagnosi, assistenza e cura delle immunodeficienze congenite (Idc)’ è firmata anche dai deputati Pd Ubaldo Pagano e Vito De Filippo, capogruppo Dem della commissione Affari sociali, e mira in modo particolare a garantire un’applicazione uniforme delle misure su tutto il territorio nazionale dando idonei strumenti alle Regioni.

“Questa pdl - ha aggiunto Ubaldo Pagano - intende fornire una risposta di sistema ai pazienti.  L’obiettivo è arrivare a identificare il prima possibile queste malattie, fornire le terapie e l’assistenza necessarie, inclusa la riabilitazione e il sostegno psicologico, al fine di sostenere i pazienti e le loro famiglie nel percorso di cura  La legge, in sintesi, vuole istituire una disciplina organica delle necessità connesse alla patologia e assicurare omogeneità di trattamento su tutto il territorio nazionale, fornendo alle Regioni una serie di strumenti necessari allo scopo, sostenendo la ricerca e gettando le fondamenta per la creazione di reti integrate di assistenza capaci di accompagnare il paziente per il corso dell’intera vita, nell’ottica di una reale continuità assistenziale”. All’iniziativa hanno partecipato autorevoli rappresentanti del mondo medico scientifico, rappresentanti delle associazioni pazienti e alcuni rappresentanti della sanità locale.

17/04/2019 - 17:23

“A tutt’oggi, i genitori che, per motivi religiosi e/o culturali, intendono far circoncidere il proprio figlio trovano risposte diverse nei diversi Sistemi sanitari regionali: dal riconoscimento nell’ambito dei Lea in Toscana (Dgr n.561/2002,) alla possibilità di esecuzione, a carico del richiedente, con tariffa in vigore per la circoncisione terapeutica in Friuli Venezia Giulia (Dgr n.600/2010), alla completa assenza di risposta da parte di altre regioni. Questa disomogeneità nell’ambito del Ssn, la mancanza di un supporto adeguato da parte della Comunità di appartenenza, la scarsa disponibilità economica della famiglia o semplicemente l’assenza di informazione al riguardo, favorisce l’esecuzione di tale pratica in condizioni non sicure dal punto di vista sanitario. L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza è intervenuta sulla circoncisione rituale con una nota di raccomandazione alla ministra della Salute, Giulia Grillo, in cui chiede di intervenire a tutela della salute di neonati e bambini che rischiano di riportare complicanze gravi, se non addirittura letali, per interventi praticati al di fuori delle strutture sanitarie”.

Così i parlamentari Dem della commissione Infanzia, Paolo Siani, Caterina Bini, Paola Boldrini, Ubaldo Pagano, Patrizia Prestipino, Eduardo Patriarca e Rosa Di Giorgi.

“La circoncisione - aggiungono i parlamentari del Pd - è un intervento chirurgico che va effettuato con tutte le garanzie possibili per la tutela della salute di tutti i bambini per cui chiediamo con urgenza, pur nella consapevolezza della complessità dell’argomento in ambito giuridico, etico e religioso, che la ministra della Salute senza altre inutili e dannose perdite di tempo emani  esplicite direttive a livello nazionale atte ad assicurare ai genitori, che intendono sottoporre a Crm il proprio figlio, la possibilità di accesso alle strutture sanitarie pubbliche e/o convenzionate del nostro Ssn con percorsi definiti e con costi accessibili alla famiglia richiedente, nel rispetto delle vigenti norme di tutela della privacy. Non possiamo più tollerare bambini morti per una circoncisione. E vogliamo ricordare alla ministra - concludono - che il diritto alla salute e all’uguaglianza di ogni bambino ‘senza distinzione di razza, di colore, di sesso, di religione’, è garantito dall’art. 3 della Costituzione italiana, e dall’art. 24 della Convenzione di New York, del 1989”.

10/04/2019 - 17:50

“Adesso bisogna dare una risposta concreta alla dirigente scolastica che ogni giorno accoglie 800 bambini del Rione Villa, a San Giovanni a Teduccio a Napoli. Oggi dovremmo stare tutti lì al suo fianco per dire che lo Stato c’è.

Adesso bisognerà occuparsi di quel bambino che ha visto con i suoi occhi cadere sotto i colpi della camorra il nonno e ferire il padre. Un bambino rimasto miracolosamente illeso, ma certamente ferito nel suo spirito e nella sua mente e segnato per sempre per quello che ha visto. Bisognerà che qualcuno adesso si occupi di lui e sia in grado di sanare queste ferite profonde. Non ne possiamo più. Sono mesi che stiamo denunciando l’aumentare del fenomeno mafioso, specie tra i ragazzi. Basta con lo scambio di accuse, basta proclami. Basta promesse. Si intervenga con repressione e prevenzione”.

Così Paolo Siani, pediatra e deputato del Partito democratico.

“Già due mesi fa - aggiunge Paolo Siani - a seguito dei raid compiuti ai danni delle pizzerie del centro storico di Napoli e dei commercianti di Afragola vessati dal racket, abbiamo sottoposto la delicata piaga della criminalità organizzata all’attenzione del ministro dell’Interno attraverso un’apposita interrogazione. Ci fu risposto che sarebbero arrivati altri uomini e potenziati i sistemi di videosorveglianza. Agli annunci, però, devono adesso seguire i fatti, come ha opportunamente fatto notare Franco Roberti oggi. Occorre una giusta combinazione tra attività di intelligence e prevenzione. Servono telecamere e scuole aperte anche il pomeriggio, servono insegnanti, servono asili nido, serve lavoro. La lotta alle mafie - conclude il deputato Dem - deve essere realmente una priorità assoluta dell’azione politica. Urge intervenire. Prima che sia definitivamente tardi”.

09/04/2019 - 11:05

Cure palliative, i risultati dell’indagine della commissione Affari sociali - Conferenza stampa, domani, ore 16.00, Sala Stampa Montecitorio

Partecipano: Vito De Filippo, Paolo Siani, Alberto Villani, Marcello Orzalesi, Manuela Orrù

Esigenza di una uova concezione e di una diversa attenzione alle cure palliative; necessità di una riorganizzazione della rete e di risorse economiche e di personale adeguate. Questi alcuni dei temi al centro della conferenza stampa di domani, ore 16.00, Sala Stampa di Montecitorio, promossa dai deputati del Partito democratico, in cui verranno illustrati i risultati dell’indagine conoscitiva della commissione Affari sociali sulle cure palliative e la terapia del dolore.

All’iniziativa partecipano: Vito De Filippo, capogruppo Dem in commissione Affari sociali; Paolo Siani, pediatra e capogruppo Pd della Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza; Alberto Villani, presidente della Società Italiana di Pediatria; Marcello Orzalesi, presidente del Comitato per la Bioetica della Società Italiana di Pediatria; Manuela Orrù, consigliera nazionale dell’Associazione Culturale Pediatri.

08/04/2019 - 16:54

“Oggi più che mai serve una forte determinazione nella lotta per legalità e contro le mafie anche livello internazionale. Per questo la scelta del Partito democratico di avere come capolista al Sud per le elezioni europee una personalità come Franco Roberti assume un grande valore. La presenza di Roberti nel Parlamento europeo darà un contributo fondamentale anche nella lotta contro la criminalità oltre i nostri confini, impegno che si dimostra sempre più necessario”. Lo dichiara il deputato democratico Paolo Siani.

“Nell'ultimo anno Franco Roberti in qualità di assessore alle politiche integrate di sicurezza e legalità della Regione Campania – aggiunge il deputato dem di Napoli - è riuscito a dare nuovo impulso alla decisiva lotta alle mafie attraverso il riuso dei beni confiscati alla camorra e ha dato un grande aiuto alle vittime innocenti della criminalità. Le attività promosse di concerto con la Fondazione Polis, su tutte l'adozione di un piano triennale per il riutilizzo dei beni confiscati, testimoniano quanto il profilo di Roberti risponda in pieno all'esigenza di legalità di cui il Pd vuole continuare a farsi espressione”.

03/04/2019 - 17:43

“L’obbligo vaccinale ha funzionato e ha raggiunto l’obiettivo con il recupero delle coperture vaccinali a livelli di sicurezza in quasi tutte le regioni italiane. Questo è il dato macroscopico che però nasconde molte insidie. Infatti, se si guarda nelle micro-aree si scopriranno tante zone in cui la percentuale di vaccinati non è ancora giunta a valori di sicurezza. Sono per lo più le aeree delle periferie sia al Sud che al Nord del Paese. Alla scuola materna di Torre Annunziata, per esempio, erano il 23% i bambini non vaccinati (59 su 250). Queste fasce di popolazione dovrebbero tener ben presente i tecnici del ministero e la ministra Grillo quando pensano alla nuova legge sulle vaccinazioni. Togliere l’obbligo prima che l’anagrafe vaccinale sia attiva e funzionante su tutto il territorio nazionale, al Nord come al Sud, è un azzardo, che rischia di rendere vano un grande lavoro che ha visto i pediatri e i medici di famiglia in prima linea ma soprattutto rischia di rompere di nuovo il patto di fiducia tra medici e cittadini che è stato faticosamente recuperato. Tornare indietro senza essere sicuri che il sistema funzioni e che le coperture vaccinali non tornino sotto il livello di sicurezza è un azzardo che va contro ogni evidenza scientifica”.

Così Paolo Siani, pediatra e deputato Dem della commissione Affari sociali.

21/03/2019 - 16:44

“Domenica scorsa Nicola Zingaretti ha ricevuto una standing ovation, quando ha ricordato che la famiglia è una comunità di affetti e non può trasformarsi in luogo di sottomissione o divisione. Ha fatto bene a sottolinearlo, visto che oggi non manca chi vorrebbe riportare la donna alla condizione di ‘angelo del focolare’”. Lo dichiarano i deputati del Partito democratico Alfredo Bazoli, Enrico Borghi, Davide Gariglio, Camillo D’Alessandro, Mauro Del Barba, Stefano Lepri, Flavia Piccoli Nardelli, Alessia Rotta, Paolo Siani e Antonio Viscomi.

“L’ultimo esempio – continuano - è il prossimo meeting di Verona, là dove si vuole trasformare la famiglia, luogo di accoglienza e inclusione, in strumento di esclusione per altri modelli di vita, di coppia e generativi. Fa quindi bene il Pd a mobilitarsi per ricordare che tali scelte non possono essere omologate; per condannare le posizioni che disprezzano i diversi orientamenti sessuali e che non comprendono le fatiche delle donne. Priva di fondamento è in particolare l’idea per cui esse dovrebbero dedicarsi esclusivamente alla funzione riproduttiva ed educativa. Le statistiche dimostrano infatti che, nelle diverse nazioni, il tasso di natalità aumenta laddove la donna lavora e ha una sua autonomia economica, specie se supportata da una robusta rete di servizi. Sappiamo tuttavia che le scelte non sono tutte identiche. La stabilità affettiva e genitoriale costituisce infatti un grande valore relazionale, esistenziale, economico, che è interesse dello Stato tutelare e promuovere. Il mutuo aiuto morale, materiale ed educativo tra i coniugi, tra genitori e figli, tra i parenti rappresenta la base su cui poggia la qualità della vita e la coesione sociale delle nostre comunità. È quanto ha sancito la Costituzione italiana, dove in ben tre articoli si valorizza la famiglia fondata sul matrimonio, si sostiene la genitorialità e si tutelano le famiglie numerose”.

“Trovare una sintesi alta tra il desiderio di autodeterminazione e il valore pubblico delle scelte affettive e genitoriali improntate alla continuità: questa è la sfida, da affrontare con sguardo libero da ideologismi. Evitando il rischio di ricadere nella trappola del bipolarismo etico, che le destre tentano (anche con l’evento di Verona) di riproporre in Italia”, concludono.

12/03/2019 - 12:47

“L’obbligo vaccinale ha funzionato. Ha raggiunto l’obiettivo con il recupero delle coperture vaccinali a livelli di sicurezza in quasi tutte le regioni italiane. Ma questo dato macroscopico nasconde molte insidie. Infatti, se si guarda nelle micro aree, si scopre che nell’istituto Leopardi di Torre Annunziata, scuola materna che accoglie i bambini del quartiere del Quadrilatero delle Carceri, fortino dei clan camorristici, 59 bambini su 250 (23,6%) non hanno esibito entro il termine fissato il certificato vaccinale. La direttrice chiarisce che sono bambini con almeno un genitore in carcere e alto livello di disagio psicosociale. Sono questi i bambini e le famiglie che devono preoccupare i medici di sanità pubblica E’ su questa fetta di popolazione infantile che bisogna concentrare i nostri sforzi. Non devono essere solo i No Vax la preoccupazione della politica e dei professionisti. Sono questi bambini che rischiano di contrarre le malattie infettive prevenibili con le vaccinazioni. Sono questi i bambini che vanno sottratti al mondo criminale. Questa è un’emergenza che la politica colpevolmente non vede”.

Così Paolo Siani, pediatra e capogruppo Pd della Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza.

09/03/2019 - 12:36

Lunedì Commissione Infanzia visiterà Icam di Lauro (Av)

“Gli Istituti a custodia attenuata per madri detenute (Icam) in Italia sono pochi, e anche se assomigliano più ad asili che a prigioni, rappresentano pur sempre una limitazione della libertà per i bambini. Sono un’esperienza da comprendere, ma anche da superare. Sarebbe necessario un altro istituto previsto dalla stessa legge del 2011, quello della case famiglia protette. Quanto meno nei casi di detenute condannate a reati non gravissimi, servirebbero a tutelare non solo un diritto sacrosanto delle donne, quello alla maternità, ma soprattutto a fare in modo che i bambini non si trovino a scontare pene per colpe che non sono loro”.

Così Paolo Siani, pediatra e capogruppo Pd della Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza, annunciando la visita di una delegazione di deputati e senatori presso l’Icam di Lauro (Av) lunedì prossimo.

“Attualmente - spiega Paolo Siani - i bambini che vivono in carcere in Italia con la loro mamma detenuta sono 53, di cui 23 italiani e 30 stranieri. È ormai unanimemente riconosciuto che i primi tre anni di vita del bambino sono fondamentali per il suo sviluppo futuro e per la sua crescita equilibrata. Ma allora che inizio di vita stiamo offrendo a questi 62 bambini che vivono in un carcere con la loro mamma? Di questo - conclude il deputato Dem - vuole interessarsi la Commissione che, dopo la visita, preparerà una serie di proposte per seguire nel tempo questi bambini affinché possano avere una crescita normale”.

07/03/2019 - 14:22

“Governo ancora una volta in confusione sulle vaccinazioni. Da un lato, il ministro dell’Interno chiede un decreto legge d’urgenza, per far slittare ancora la piena attuazione dell’obbligo vaccinale e far restare a scuola i bambini non vaccinati, poi dichiara che c’è un eccesso di vaccinazioni in Italia, ma che comunque i suoi figli sono vaccinati. Dall’altro la ministra della Salute dichiara che sta per essere approvata una nuova legge che supera la legge Lorenzin. Infine, nel nuovo piano nazionale per l’eliminazione del morbillo e della rosolia 2019-2023, si introduce una norma che inserisce tra i criteri di esclusione dal concorso per le forze dell’ordine e dei vigili del fuoco l’assenza della vaccinazione antimorbillo e antirosolia. Una politica responsabile ascolta e si fida della scienza. E poi il ministro dell’Interno dovrebbe avere ben altre preoccupazioni e dovrebbe intervenire su altri argomenti. Davvero non si comprende perché interviene su una materia che non conosce”.

Così Paolo Siani, pediatra e parlamentare Pd, replica alle affermazioni del ministro dell’interno Salvini.

“La scienza - spiega Paolo Siani - ci dice in modo unanime che, perché un vaccino risulti efficace, è necessario raggiungere una copertura di almeno il 95% della popolazione. Poiché non abbiamo ancora raggiunto questa percentuale, è molto pericoloso in questo momento sospendere l’obbligo vaccinale e rilasciare dichiarazioni poco chiare. Non siamo in condizione di sospendere l’obbligo finché tutto il sistema vaccinazioni non viene implementato e non viene attivata un'anagrafe vaccinale funzionante su tutto il territorio nazionale e in ogni Asl, in modo da poter verificare lo stato di copertura vaccinale effettivo di ogni bambino. Nello stesso tempo, c’è da affrontare il problema dell’immunizzazione degli operatori sanitari come sollecitato dalle società scientifiche, le quali individuano come obiettivo prioritario la vaccinazione degli stessi operatori per evitare la diffusione di malattie infettive in ambito ospedaliero che vadano ad aggravare il quadro complessivo di pazienti già in condizioni cliniche compromesse. Finché - conclude il deputato Dem - non sarà chiaro alla politica che i vaccini devono essere considerati strumenti di prevenzione primaria nella lotta a numerose infezioni e malattie di forte impatto sanitario, sociale ed economico per l’intera collettività, non riusciremo a fare grandi passi in avanti”.

19/02/2019 - 17:54

“Il sottosegretario alla Sanità, Armando Bartolazzi, anziché ricevere i rappresentanti di Corvelva, avrebbe dovuto tenere conto delle gravi falle metodologiche evidenziate dalla comunità scientifica nelle loro ricerche e dell’opinione, ad esempio, di Filippo Anelli, presidente dell’Ordine dei medici, che ha scritto: ‘I dati diffusi da Corvelva, senza le opportune verifiche, creerebbero allarmismi ingiustificati negli operatori e soprattutto nei cittadini’. Suggeriamo dunque a tutti coloro che si occupano di vaccinazioni, e ancor di più chi in questo momento occupa posti di responsabilità al ministero della Salute, di attenersi a quello che la scienza afferma e a non cedere a fatue e discutibili ricerche non certificate. Nell’interesse di tutta la popolazione. Ci si metta invece al lavoro per creare tutte le condizioni di efficacia e di sicurezza affinché la salute dei cittadini venga davvero salvaguardata”.

 

Così il pediatra e deputato Dem della commissione Affari sociali, Paolo Siani, ed Elena Carnevali, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

28/01/2019 - 12:29

“Il Ministro dell’Interno italiano e tutti i governanti tutelino i bambini e rispettino le leggi. Fate scendere subito i bambini dalla Sea Watch 3”.

Lo chiede Paolo Siani, pediatra e componente del Partito Democratico in Commissioni affari Sociali della Camera

“È davvero difficile oggi la vita dei bambini nel mondo.  A Napoli adolescenti, poco più̀ che bambini, non trovano meglio da fare che sparare di notte all’impazzata (le cosiddette “stese”) per incutere terrore. A Reggio Calabria un giudice afferma, con dati di fatto alla mano, che la ‘ndrangheta non si sceglie, si eredita. Poi ci sono bambini che con le loro famiglie si sono ben integrati nel nostro territorio  e che vengono sradicati dalle loro scuole e dai loro amici e portati via. Infine ci sono bambini con la pelle scura che fuggono con i loro genitori da Paesi in guerra o dove la vita di un bambino, soprattutto di un bambino, è fortemente a rischio. Ebbene – sottolinea il deputato Dem - questi bambini fanno paura, incutono terrore nei grandi della terra, in coloro che ci governano e decidono le sorti dell’Europa e del mondo. Quelli che scappano, dopo essere stati salvati da navi di ong, vengono tenuti prigionieri – sottolinea - nonostante la legge affermi che i minorenni non possono essere respinti e  devono essere adeguatamente accolti, come stabilito dall'ordinamento giuridico italiano e dagli obblighi internazionali”.

“L'art. 3 della legge 47/2017 stabilisce che in nessun caso può̀ disporsi il respingimento alla frontiera di minori stranieri, sia non accompagnati, sia accompagnati da un adulto. Dove è finito l’interesse superiore del minore? – chiede - Tutti i Paesi hanno leggi che tutelano sulla carta i bambini. L’Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza, dott.ssa Filomena Albano, ha alzato la sua voce in difesa dei bambini tenuti prigionieri in queste ore sulla Sea Watch 3, che risulta ancorata nella baia antistante Siracusa. Il Ministro dell’Interno continua a negare il permesso di farli scendere a terra e in questo modo non rispetta la legge, come la stessa Garante afferma. Chiediamo – conclude Siani - che il Ministro dell’Interno italiano e tutti i governanti tutelino i bambini e rispettino le leggi. Lo chiediamo con forza, adesso”.

24/01/2019 - 17:53

“La conferenza stampa tenuta nella sede Parlamentare da parte di Corvelva, che sotto la finta veste di associazione Free vaccini, mette in discussione la sicurezza e l’efficacia degli stessi sulla base di fantomatici esami molecolari, è molto grave, perché questi studi non si basano su evidenti basi scientifiche. Anzi, i loro dati sono già stati sconfessati da Agenzia italiana del farmaco. La proposta di Corvelva di presentare una legge di iniziativa popolare per la ‘sospensione dell’obbligo vaccinale per età evolutiva’, sulla base di studi effettuati in laboratori privati di dubbia validità scientifica, rende ancora più stringente e fondamentale la discussione parlamentare sull’introduzione di un referendum propositivo, che senza correttivi rischia di essere appunto uno strumento ad utilizzo distorto. Aver ridotto le sedi parlamentari, con la complicità della deputata M5s Sara Cunial, ad amplificatori di notizie dannose e pericolose per la salute e la tutela di tutti i cittadini, non solo per i vaccinati, da un lato rappresenta una lesione della credibilità dei migliori strumenti di prevenzione pubblica che abbiamo, appunto i vaccini, dall’altro segnala la messa in discussione dell’importanza stessa della scienza come crescita e progresso collettivo”.

Così Elena Carnevali, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, Vito De Filippo, capogruppo Dem in Commissione Affari sociali, e Paolo Siani, pediatra e componente della commissione.

23/01/2019 - 15:07

“Stamani si è riunita la Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza con l’audizione della garante per l’infanzia, Filomena Albano. Si è discusso della violenza sulle bambine e sui bambini. È stato un incontro interessante e ricco di spunti di riflessione per la Commissione. La garante ha affrontato molti temi di attualità, dal disagio mentale degli adolescenti all’uso di sostanze, dalle carenze educative alla violenza negli ambiti sportivi. Sui nuovi diritti dei minori, gli stessi bambini hanno chiesto di poter trascorrere più tempo con i genitori. È stato affrontato il problema dei bambini in carcere con i genitori, che sono 52 in questo momento in Italia, e ribadita la necessità che nessun bambino sia costretto a vivere dietro le sbarre. Focus anche per la legge sugli orfani di femminicidio, approvata nel 2018, per la quale mancano i decreti attuativi che con urgenza devono essere predisposti per rispondere alla grave assenza di contributi alle famiglie affidatarie di bambini che si trovano senza la madre uccisa e senza il padre, in prigione o suicida”.

Così Caterina Bini, vicepresidente della Commissione infanzia e adolescenza, e Paolo Siani, capogruppo Pd della Commissione.

“È stata infine ribadita - aggiungono Bini e Siani - la classificazione delle forme di violenza (fisica, psicologica, sessuale, assistita e la trascuratezza) e soprattutto la necessità di attivare programmi di prevenzione. Tra questi le home visiting sono state citate come prassi positiva, specie se effettuate nei primi mille giorni di vita restano infatti il più efficace strumento di prevenzione, non solo per l’abuso, ma soprattutto per svelare aspetti afferenti alla trascuratezza e per identificare famiglie a rischio o famiglie violente. Anche per questo, sarebbe necessario formare nuovi operatori capaci di effettuare le visite domiciliari. L’home visiting è uno strumento per il quale occorrono risorse economiche e adeguate, risorse umane qualificate, capacità di fare rete con le strutture pubbliche e le realtà associative del territorio”.

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