08/08/2019 - 10:34

“Oggi in Belgio e in Italia le manifestazioni previste per commemorare le 262 vittime, di cui 136 italiani, che persero la vita nell'incendio della miniera di Marcinelle, l’8 agosto del 1956. Ogni anno in questa data ricorre anche la “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo” per ricordare un’epoca in cui tanti sono emigrati in condizioni durissime in cerca di speranza e dignità: le stesse ragioni di chi oggi è spinto dalle guerre o dalla fame a emigrare verso l’Europa. Questo dovrebbe bastare a far capire a tutti quanto siano gravi e senza senso certi rigurgiti di razzismo che da tempo interessano il nostro Paese e aggravatisi con l’arrivo del Governo di Salvini. Sull'emigrazione non si può poi non considerare che sono purtroppo ancora molti i nostri connazionali che decidono di lasciare la Penisola per formarsi o cercare lavoro e altre opportunità. Da ultimo è necessario porre al centro la questione della sicurezza nei luoghi di lavoro: un tema importante e attualissimo che il PD sosterrà in Parlamento con forza e che sarà al centro del cantiere del nuovo centro-sinistra”.

Lo afferma l'On. Massimo Ungaro, deputato del PD eletto nella Circoscrizione Estero - Europa, ricordando oggi la tragedia di Marcinelle al Bois du Cazier in Belgio.

23/07/2019 - 19:13

“Il Partito Democratico è contrario alla proposta della Meloni che vuole riportare a soggetti pubblici le quote di proprietà della Banca d'Italia. Si tratta di fatto di una iniziativa populista, inutile e pericolosa. È inutile perché la Banca d'Italia è un istituto di diritto pubblico, si tratta della nostra banca centrale, che opera già nella Repubblica italiana per gli italiani ed è per statuto autonoma, come prevedono sia le norme nazionali che europee. Con questa legge si attuerebbe così la nazionalizzazione delle quote detenute dai 123 azionisti da parte del MEF al valore nominale, cioè di emissione del 1936. Ovviamente a distanza di 83 anni abbiamo assistito a una naturale divergenza tra valore nominale e valore reale o comunque di mercato: il valore nominale di 300 milioni di lire dell’epoca, oggi 156 mila euro, è iscritto nei bilanci degli azionisti per un totale di 7.5 miliardi di euro. Di più alcuni di questi azionisti si sono visti rivalutati le proprie quote, altri le hanno invece acquistate al valore di mercato, 25.000 euro per quota a seguito della rivalutazione e della riforma del 2013, quando sono state negoziate quote di partecipazione in misura pari al 33% del capitale ovvero 2.5 miliardi di euro. Questo significa che se l’acquisto da parte del MEF avviene al valore nominale, ovvero  156.000 euro e non al valore iscritto a bilancio si produrrà un buco enorme nei bilanci degli azionisti, non certo realtà speculative ovvero casse di risparmio, fondi pensione, enti di previdenza oltre a istituto di credito e assicurativi, che detengono le quote attualmente. Infine è dannosa perché secondo un parere della Banca centrale Europea si minaccia, se venisse approvata, l’inoperabilità della banca d'Italia”. Lo afferma in Aula per il Partito Democratico l’On. Massimo Ungaro, componente della VI Commissione Finanze di Montecitorio, contrario alla proposta di legge per l'attribuzione a soggetti pubblici della proprietà della Banca d'Italia in discussione oggi alla Camera.

10/07/2019 - 17:39

“Ci congratuliamo con Roberto Gualitieri per la meritata rielezione alla presidenza della Econ“. Lo dichiara Massimo Ungaro, componente Pd in Commissione Finanze alla Camera, a proposito della rielezione di Roberto Gualtieri a presidente della Econ del Parlamento europeo.

“La rielezione di Gualtieri – spiega - rappresenta è il più nitido riconoscimento delle sue capacità, della serietà e dell’equilibrio con cui l’eurodeputato del Pd ha svolto il suo lavoro nella precedente legislatura. La conferma darà anzi a Gualtieri la possibilità di riprendere i temi di cui si è fin qui occupato quelli dell’Europa sociale, della convergenza economica, dell’avviamento dell’unione bancaria, nonché della creazione dei presupposti legislativi per introdurre la tutela europea dei depositi”.

“La decisione della Econ è insomma un’ottima notizia per l’Europa. A Gualtieri, facciamo i nostri migliori auguri di buon lavoro”, conclude.

02/07/2019 - 16:45

“I parlamentari del “Brexit Party” - guidati da Nigel Farage - oggi hanno voltato le spalle durante la sessione di apertura del Parlamento Europeo, mentre veniva suonata la nona sinfonia di Beethoven. Un gesto di certo impatto mediatico che ovviamente non condivido. Sì è infatti liberi di lasciare l'Unione Europea e di non partecipare alla cerimonia di insediamento del nuovo Parlamento, ma non c'è giustificazione per un tale atto di mancanza di rispetto verso un'Assemblea democraticamente eletta dal popolo europeo, un unicum che rappresenta plasticamente pace e dialogo per tutto il nostro continente”. Così dichiara l’On. Massimo Ungaro, deputato del PD eletto per il PD nella Circoscrizione Estero – Europa.

19/06/2019 - 11:08

“Tante belle parole oggi in Aula da parte del Presidente Conte ma è necessaria la dovuta serietà e chiarezza di fronte al Paese. La politica economica e le riforme strutturali assenti, quelle sì davvero necessarie per la crescita dell’Italia, mancate dal Governo Salvini – Di Maio portano senza ombra di dubbio alla procedura di infrazione per deficit eccessivo. Ce lo ripetono i partner europei, l’Ocse e l’ FMI. Infine per quanto riguarda la Brexit sono fermamente convinto che sia giusto promuovere un’uscita ordinata della Gran Bretagna, un paese amico e importante per l’Italia sia dal punto di vista commerciale che per gli oltre 700.000 italiani residenti, ma un’Italia isolata e poco credibile in ambito comunitario riuscirà in questo compito?”.

Così commenta le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte Massimo Ungaro, eletto per il PD nella Circoscrizione Estero – Europa e componente della VI Commissione Finanze di Montecitorio.

17/06/2019 - 13:08

“Il governo deve dare maggiori rassicurazioni che non ci saranno minori risorse per tutelare la sicurezza sui posti di lavoro. Perché il rischio di dover far cassa sulla salute delle lavoratrici e dei lavoratori sarebbe una scelta davvero odiosa, ancor di più se annunciata in nome della riduzione del costo del lavoro. La volontà di ridurre questa spesa è certamente condivisibile, ma se avviene attraverso la fiscalizzazione dei contributi previdenziali, non a spese della prevenzione degli infortuni. Percorrere la via maestra della riduzione del costo del lavoro e, quindi, del cuneo fiscale, è giusto e va fatto, proprio per permettere alle aziende di assumere più persone. Questa operazione, molto importante per rilanciare la nostra economia, deve però essere ben pianificata nel tempo, credibilmente duratura e anche ben strutturata, non come invece prevede oggi la maggioranza M5s-Lega, addirittura con buchi nel tempo (ad esempio per il 2022). Altrimenti le aziende non avranno quella fiducia che è assolutamente necessaria per intraprendere nuove assunzioni”.

Così Massimo Ungaro, deputato Dem della commissione Finanze.

03/06/2019 - 13:37

Necessario buon governo per essere all'altezza di un Made in Italy apprezzato nel mondo

“Record storico, come ci conferma Coldiretti su dati Istat, per la richiesta di prodotti alimentari italiani dalla Gran Bretagna. I timori della Brexit senza accordo con l’UE fanno aumentare le nostre esportazioni del 18%. Dal Grana Padano al Parmigiano Reggiano (+17%) dalle conserve di pomodoro (+35%) all'olio di oliva (+9%), dall'ortofrutta fresca (+4%) alla pasta (+9%) fino a al Prosecco (+18%). Questo trend positivo è in effetti dato dal crescente apprezzamento dei britannici per lo stile italiano, nel campo dell’agro-alimentare e non solo, ma anche delle preoccupazioni per le barriere tariffare e le difficoltà di sdoganamento che potrebbero nascere da una Brexit senza accordo con l'aumento dei costi per il recapito della merce. Ecco perché l’Italia ha tutto l’interesse a conservare buoni rapporti politici e commerciali con il Regno di Elisabetta II e a favorire un’uscita ordinata e non punitiva della Gran Bretagna dall'Unione Europea”. Lo afferma l’On. Massimo Ungaro, deputato del PD eletto nella Circoscrizione Estero – Europa, componente della VI Commissione Finanze di Montecitorio commentando quanto diffuso dalla Coldiretti oggi.

“Da ultimo appare evidente – conclude l’On. Massimo Ungaro – che per agganciare una domanda di Made in Italy così forte all’estero è necessario un governo all'altezza di questa sfida, che collochi la Penisola tra i paesi leader in Europa, e non la isoli nel mondo. Un compito gravemente disatteso dall'Esecutivo Salvini – Di Maio, evidentemente dannoso per cittadini, imprese e italiani all’estero”.

13/05/2019 - 15:12

La vicenda di Carige, con Blackrock che sembra voler desistere rispetto al proposito di salvare l'istituto attraverso una capitalizzazione, mostra quanto sia alto il prezzo che l'Italia rischia di pagare per l'inaffidabilità e l'incompetenza con cui il nostro governo viene ormai percepito nel mondo". Lo dichiara Massimo Ungaro, componente Pd in commissione Finanze alla Camera, a proposito delle vicissitudini di Banca Carige.

"I motivi - spiega - che abbiano portato Blackrock al passo indietro non sono chiari.  Di certo, dal momento che la trattativa era arrivata in fase avanzata, il suo fallimento non può non chiamare in causa il governo. Nella migliore delle ipotesi, prima di far tramontare un’opportunità tanto importante per l'economia del territorio ligure ma anche nazionale, i ministri avrebbero potuto e dovuto fare di più perché il dialogo andasse a buon fine"

"È purtroppo facile sospettare che l'alone di inaffidabilità e incompetenza di cui Conte e i suoi ministri si sono circondati, unito al totale isolamento creato errore dopo errore dal governo, comincino a far sentire i loro pesantissimi effetti. Il problema è che non siamo che all'inizio", conclude.

19/04/2019 - 21:12

Lo deve alla nuova generazione in piazza con Greta oggi

“ll cambiamento climatico è sotto gli occhi di tutti noi. E il 2019 è destinato ad essere per l’Italia il terzo anno più caldo di sempre. I mutamenti del clima hanno poi grandi conseguenze economiche, geopolitiche e strategiche. Penso ai milioni di profughi climatici nelle regioni meno fortunate del pianeta e al ripetersi di eventi naturali estremi che in un decennio secondo Coldiretti, solo all'agricoltura italiana, sono costati oltre 14 miliardi di euro. C’è però una nuova generazione che ha capito che non c’è alternativa se non quella della sostenibilità. E la politica deve farsene carico con azioni concrete. Il Partito Democratico, che ha proprio nel suo codice genetico la vocazione ambientale, si batte da sempre per raggiungere l’obiettivo di un’Italia e un’Europa più sociale, solidale e sostenibile. Oggi a piazza del Popolo, e in tante altre città italiane ed europee, migliaia di ragazzi che, come Greta Thunberg, ci chiedono di agire. Nostro dovere facilitare questa rivoluzione con professionalità, buone pratiche, regimi fiscali “verdi”.

Così commenta l’On. Massimo Ungaro, deputato del PD eletto nella circoscrizione Estero-Europa, componente della VI Commissione Finanze di Montecitorio, commentando l’incontro di Greta Thunberg con gli studenti a Roma.

08/04/2019 - 17:17

“Le notizie su una vittoria della linea Tria sui rimborsi dimostrano che i nodi su della gestione Salvini-Di Maio del dossier banche improntata sulla pura propaganda, stanno venendo al pettine”. Lo dichiara Massimo Ungaro, componente Pd in Commissione Finanze alla Camera, a proposito dei rimborsi bancari.

“L’ipotesi dei rimborsi indiscriminati – spiega – sbandierata per mesi da entrambi i due vice-premier si è oggi schiantata sul muro della realtà e rivelata per quello che è: una promessa irrealizzabile usata in modo cinico per lucrare sui gravi problemi di migliaia di risparmiatori”.

“Aveva dunque ragione il Pd: non solo a ritenere necessaria una modifica della legge di Bilancio ma, soprattutto, ad avvertire che la strada della diversificazione delle situazioni tra risparmiatori era l’unica realistica e percorribile. Il tempo ci ha dato ragione”, conclude.

02/04/2019 - 19:23

“Salvini ha così fretta di arrivare a una soluzione per i risparmiatori truffati che infatti il provvedimento sui risarcimenti è saltato di nuovo e non sarà nemmeno nel Dl Crescita”. Lo dichiara Massimo Ungaro, componente Pd in Commissione Finanze alla Camera, a proposito delle dichiarazioni di Matteo Salvini sulla questione dei risparmiatori truffati.

“Ricordo che il governo – continua – fissò per l’8 febbraio la scadenza entro la quale avrebbe affrontato il problema. Poi, dopo un paio di settimane, il sottosegretario Villarosa ribadì all’Aula della Camera: ‘Il decreto è pronto, è sul mio tavolo, questione di giorni’. La questione di giorni è ora diventata una questione di mesi. La soluzione tanto attesa non arriverà nemmeno con il Dl Crescita?”.

“E’ evidente che Lega e M5S sono vittime delle impossibili promesse fatte in campagna elettorale e ora, anche grazie alla loro incapacità, non sanno come uscirne. La soluzione scelta è, purtroppo, prendere in giro migliaia di persone in difficoltà”, conclude.

28/03/2019 - 16:24

“Se l’ipotesi di un addio alla mini-Ires venisse confermata, saremmo davanti all’ennesima scelta in cui l’incompetenza si traduce in autolesionismo: di fatto parliamo infatti di un aumento dell’imposizione fiscale”. Lo dichiara Massimo Ungaro, componente Pd in Commissione Finanze alla Camera, a proposito delle bozze del Dl Crescita.

“Sostituire – spiega – lo sconto dal 24% al 15% con un taglio al 22,5%, poi ridotto con progressivo decalage fino al 20% nel 2022 significa aumentare la pressione fiscale sulle aziende, che vedranno per altro ridotte le possibilità di investimenti in beni strumentali e assunzioni. In altre parole, il governo pone da solo un nuovo ostacolo sul già difficile cammino verso la crescita”.

“Considerata questa nuova sciagurata decisione, sarebbe forse il caso di cambiare il nome del provvedimento da Dl Crescita a Dl Anticrescita”, conclude.

27/03/2019 - 12:36

“Oltre cinque milioni di firme ha raggiunto la petizione "Revoke Article 50" in cui i cittadini del Regno Unito chiedono al Governo May di rimanere un membro dell'Unione europea, revocando così gli effetti dell’Art.50 dei Trattati UE per l’uscita dall'Unione. Si tratta di un record storico che supera la passata petizione che nel 2016 chiedeva un secondo referendum sull'adesione all'Europa. Il risultato è stato raggiunto dopo che un milione di manifestanti - altro record di partecipazione in strade e piazze, raro per i britannici - ha “marciato” su Westminster e in tante altre città britanniche per chiedere di ridare la parola al popolo con un nuovo referendum. Una "resistenza" in favore dell’Europa che rimarrà anche dopo la Brexit e una speranza che la Gran Bretagna possa ritornare nell'Unione presto. Un auspicio anche per gli oltre 700.000 italiani residenti nel Regno Unito che combattono ogni giorno contro disagi e incertezze di questo inedito processo storico-politico”.

Lo afferma Massimo Ungaro, deputato del PD eletto nella circoscrizione Estero-Europa.

27/02/2019 - 15:55

“Anche oggi, al termine dell’Ufficio di presidenza della Commissione Finanze alla Camera, non è stata fissata la seduta per valutare i requisiti del Prof. Savona per la nomina di presidente della Consob”. Lo dichiarano in una nota Claudio Mancini, Massimo Ungaro e Gian Mario Fragomeli, deputati Pd in Commissione Finanze alla Camera.

“Il termine ultimo è fissato per venerdì 8 marzo e, a meno dieci giorni dalla scadenza, ci troviamo di fronte a una situazione di stallo che sta, di fatto, paralizzando un’Autorità di garanzia di rilievo come la Consob”, conclude.

26/02/2019 - 20:07

“Il governo approva con ben 23 giorni di ritardo il decreto sui rimborsi eppure le preoccupazioni sul contenuto non si attenuano. Anzi”. Lo dichiara Massimo Ungaro, componente Pd in Commissione Finanze alla Camera, a proposito del decreto approvato sui rimborsi destinati ai risparmiatori truffati dalle banche.

“Siamo tuttavia preoccupati per il contenuto del decreto. Non si capisce infatti bene quali sia il meccanismo che possa rendere ‘celeri’ i rimborsi. Le possibilità sono due: o il governo ha violato le regole fissate dall’Unione europea sul bail-in, con il rischio che nessuno venga rimborsato. Oppure che i rimborsi siano sì celeri ma di importo nettamente inferiore a quanto promesso dal governo”.

“L’unica cosa certa è che temiamo che i risparmiatori truffati debbano attendersi delle nuove delusioni da questo governo”, conclude.

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