03/05/2019 - 17:42

“Ancora una volta Salvini manganella la magistratura. Cerca di intimidirla”. Lo dichiara Walter Verini, componente Pd in Commissione Giustizia, a proposito dei commenti del ministro dell'Interno Matteo Salvini in merito alla sentenza di Bologna sui richiedenti asilo.

“È stata – continua - una sequenza: attacca i magistrati che indagano su di lui, quelli che si occupano delle malefatte finanziarie della Lega, sfugge dai processi che lo riguardano. Ora è la volta dei magistrati di Bologna, che il Ministro dell’Interno cerca di delegittimare. É una vergogna, che può accadere solo nei paesi autoritari, dove non si tollera l’indipendenza della magistratura e della libera informazione”.

“Ed è gravissimo che tutto ciò avvenga, ancora una volta, senza che chi dovrebbe tutelare questa indipendenza - il Ministro della Giustizia - si alzi davvero a tutela di questo principio e della Costituzione”, conclude.

30/04/2019 - 16:42

Interrogazione su mancata operatività estradizione da Emirati

“Come mai il governo italiano non rende ancora operativo il trattato di estradizione con gli Emirati arabi uniti, nonostante la ratifica parlamentare e la trasformazione in legge dello Stato? E’ vero che questa assenza di operatività è dovuta al mancato approntamento da parte dell’esecutivo degli strumenti attuativi del trattato medesimo? Il governo è a conoscenza che a causa di questa inadempienza si continua a permettere le latitanze ‘d’oro’ di alcuni condannati, tra i quali anche Raffaele Imperiale, ritenuto dagli inquirenti uno dei maggiori narcotrafficanti internazionali, e Amedeo Matacena, condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa? Il ministro della Giustizia non ritiene necessario e urgente attivarsi per predisporre gli strumenti attuativi e vedere assicurati alla giustizia italiana pericolosi criminali latitanti e altri personaggi inquisiti e condannati per gravi reati legati alla criminalità organizzata e alle mafie?”.

Sono le domande alle quali intende dare risposta l’interrogazione a risposta scritta presentata dai deputati Dem, Walter Verini e Lia Quartapelle, al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

“L’autorizzazione del Parlamento alla ratifica del trattato - ricordano Verini e Quartapelle - avvenuta tramite l’approvazione definitiva di una proposta di legge a nostra firma presentata all’inizio di questa legislatura, e che giunge al termine di una lunga battaglia che ha visto in prima linea  associazioni come Libera, l’ex deputato Pd Davide Mattiello e i ministri dei governi a guida Pd, in particolare il ministro della Giustizia Orlando, rappresenta un passo fondamentale per fare rispettare quanto stabilito dalla giustizia italiana”.

26/04/2019 - 11:39

“Sulla legittima difesa Presidente della Repubblica, ancora una volta, tiene fede ai principi della Costituzione e della convivenza civile. I richiami rivolti alle Camere sono giusti e fondati e ribadiscono principi intangibili: nessuna giustizia fai da te, nessun arbitrio soggettivo, rispetto della proporzione tra offesa e reazione. Sono principi per i quali il Pd, i mondi della magistratura, dell’Avvocatura, dell’Universitá e delle associazioni si sono battuti, contro il cinismo pericoloso ed elettoralistico di Salvini e la grave condivisione di 5 Stelle”.

24/04/2019 - 17:27

Verini, Ministro chiarisca immediatamente il suo pensiero

“Quando Salvini dice ‘si sciacqui la bocca chi accosta mafia e lega’, sta parlando al M5s, a Di Maio, al presidente Conte o, ma non vogliamo neanche ipotizzarlo, ai titolari dell’inchiesta antimafia che vede Armando Siri, sottosegretario ai Trasporti, indagato per corruzione?”. Così il democratico Walter Verini commenta le parole del ministro d Matteo Salvini che oggi ha detto “Chi parla di Lega deve sciacquarsi la bocca, con la mafia non abbiamo nulla a che vedere. Non accostate mai il mio nome, o quello della Lega, alla mafia".

“C’è un’indagine in corso – prosegue Verini -  sarà solo la magistratura ad accertare le responsabilità tuttavia è allarmante che il ministro dell’interno parli con questi toni di una inchiesta antimafia. Le sue parole hanno tanto il sapore della minaccia, chiediamo di chiarirle immediatamente”.

16/04/2019 - 13:13

“L’Umbria sta vivendo un momento difficilissimo. Il Pd e la società regionale hanno gli anticorpi per reagire. Questo è nel Dna della migliore sinistra che con coraggio sa affrontare momenti in cui occorrono radicali e anche impietosi rinnovamenti. L’Umbria non è come la Casal di Principe del passato, ai tempi dei Casalesi Quella Casal di Principe che il sindaco Renato Natale ha contribuito a bonificare e risanare guidando la città con trasparenza e passione civile. Anzi, voglio cogliere l’occasione per fargli i migliori auguri per le prossime elezioni che lo vedono candidato a sindaco”. Lo dichiara Walter Verini, deputato dem e commissario in Umbria.

11/04/2019 - 16:34

"È vergognoso come chi ha votato una legge che rischia di aumentare la diffusione delle armi nel nostro Paese, come quella che chiamano legittima difesa, oggi usi armi di distrazione". Lo dichiara Walter Verini, deputato del Partito democratico, a proposito delle critiche ricevute dalla proposta di legge da lui presentata sulla limitazione nel rilascio dei porto d'armi. 

"La proposta di legge che stiamo definendo - continua - punta a impedire questo, e a rendere più seri i controlli per chi vuole armarsi. Restano ovviamente esclusi, come è chiaro, da queste proposte chi svolge attività venatorie e chi svolge davvero attività sportiva". 

Solo chi è in malafede, come chi ha votato una legge pericolosa come quella, può speculare con argomenti come quelli", conclude.

10/04/2019 - 17:26

"Oggi la Federazione Nazionale della Stampa ha testimoniato vicinanza e appoggio a Floriana Bulfon giornalista di Repubblica ed Espresso, fatta oggetto di minacce per il suo lavoro di inchiesta sulla criminalità romana e sui gruppi e i clan che operano nella Capitale, a partire dai Casamonica”. Lo dichiara il deputato Pd Walter Verini, coordinatore del Comitato dell'Antimafia che si occupa delle minacce mafiose ai giornalisti e delle penetrazioni dei poteri criminali nel mondo dell'informazione, in un messaggio inviato alla Fnsi.

“E' solo l'ultimo dei casi – continua - di giornalisti minacciati da mafie, organizzazioni neofasciste e neo-naziste, criminalità organizzata. Per questo è giusto, doveroso essere al loro fianco: difendere la libertà e la sicurezza dei giornalisti significa difendere la libertà di informazione e la libertà di tutti, messa in discussione anche da un clima pesante che si respira in questo Paese contro l'informazione, l'editoria, la stampa. Proprio ieri, in Commissione Antimafia, abbiamo insediato il Comitato per la difesa dei giornalisti minacciati dalle mafie e dalla criminalità e contro le penetrazioni mafiose nel mondo dell'informazione, che ho il compito di coordinare. E' un ulteriore strumento di impegno comune che affiancherà queste battaglie per contribuire a non lasciare soli cronisti che compiono - per tutti - il loro dovere”.

“Ed è per questo che al più presto incontreremo i giornalisti minacciati, la FNSi, Libera e Articolo 21 e le associazioni impegnate su questo fronte", conclude.

09/04/2019 - 18:17

“Siamo noi a essere stupiti dal fatto che chi quotidianamente si richiama a ideologie che hanno cancellato e che vorrebbero continuare a limitare la libertà di pensiero, il diritto di parola, il dissenso e condannato ogni forma di diversità, oggi si lamenti perché alcuni account di sedicenti ‘fascisti del terzo millennio’ sarebbero stati oscurati da Facebook. Invece di piagnucolare per attirare attenzione alla vigilia delle elezioni i leader di Casapound si ricordino di rispettare le leggi, cominciando a liberare l'edificio che occupano abusivamente con la compiacenza del ministro dell'insicurezza Salvini". Così il deputato democratico Walter Verini.

08/04/2019 - 16:26

La candidatura di Franco Roberti come capolista del Pd nel Sud Italia alle Europee è una notizia di grande valore. Un simbolo di lotta contro le mafie e per la legalità che decide di mettere il proprio impegno con il Partito democratico in Italia e anche in Europa, dove ormai rappresenta una priorità il contrasto alle organizzazioni criminali. È importantissimo che il Pd di Zingaretti abbia compiuto questa scelta, che colloca questi temi al centro dell’agenda politica del partito.

Lo afferma il deputato del Pd Walter Verini.

08/04/2019 - 11:51

“La lettera inviata a Ilaria Cucchi dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Giovanni Nistri, è un esempio della forza della democrazia. Mi ha riportato alla mente un altro gesto del nostro Stato democratico. Quello con il quale l’allora capo della Polizia, Antonio Manganelli, chiese scusa per i fatti della Diaz, che rappresentarono un’onta per il Paese. Anche quello fu un gesto dovuto, ma coraggioso. La lettera di Nistri non servirà purtroppo a ridare la vita a Stefano, a riempire il vuoto dei suoi genitori e di Ilaria. Non allenterà il dolore della perdita e di tanti anni di battaglia per la verità condotta spesso contro muri di gomma e depistaggi, con il cuore e la dignità di una donna forte, troppo spesso lasciata a combattere con le mani nude. Ma certo, però, il gesto del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri ci autorizza a sperare e credere nella forza dell’impegno civile e democratico”.

Così il deputato Dem della commissione Giustizia, Walter Verini.

29/03/2019 - 18:50

“Servono regole stringenti per evitare una diffusione incontrollata delle armi. Presentiamo quindi una proposta di legge che vada in questa direzione”. Lo dichiara Walter Verini, componente Pd in Commissione Giustizia della Camera.

"E’ indispensabile – spiega - predisporre una stretta dei meccanismi di rilascio per evitare i pericoli legati alle maglie più larghe nell’uso delle armi consentito dalla nuova legge sulla legittima difesa. La nostra proposta prevede, dunque, che la richiesta per il porto d’armi debba essere allegato un apposito certificato medico di idoneità psicofisica, rilasciato da una commissione medica. Proponiamo poi: che l’autorizzazione alla detenzione di armi debba essere rinnovata ogni anno ed essere subordinata alla presentazione della certificazione medica; che nel caso in cui vengano riscontrati segni di disturbi psico-comportamentali, la licenza sia revocata; che la necessità di una certificazione medica vale anche per il nulla osta all’acquisto delle armi concesso dal Questore ai maggiorenni. Prevediamo anche controlli più stringenti e più frequenti (rinnovo ad un anno) per tutte le licenze che permettano l’acquisto e la detenzione di armi, maggiori controlli anche sul rilascio del porto d’armi per uso sportivo. Riteniamo indispensabile introdurre l’obbligo di comunicare immediatamente l’avvenuta vendita di un’arma alla Questura per mezzo del già obbligatorio registro telematico, un maggior rigore sui controlli e sulla tracciabilità delle vendite via internet o per corrispondenza. La nostra proposta prevede, poi, forme di monitoraggio e controllo della vendita e detenzione delle armi per assicurare che alla detenzione legittima di un'arma corrisponda una tempestiva ed efficace comunicazione ai familiari, ai conviventi maggiorenni, anche diversi dai familiari, all’altra parte dell’unione civile, anche cessata, nonché a chi sia o sia stato legato da convivenza o da stabile relazione affettiva, anche finita. Si propone anche la piena responsabilizzazione del cittadino, rendendo più efficace e stringente il primo esame per il rilascio dei permessi di detenzione di arma o di porto di armi”. 

“Prevediamo, infine, che i richiedenti del porto d’armi partecipino corsi di formazione specifici, gestiti dallo Stato, al termine del quale è rilasciato un attestato di idoneità”, conclude.

27/03/2019 - 13:57

“Ancora una volta la relazione al Parlamento del Garante dei diritti dei detenuti, Mauro Palma, è stata una iniezione di civiltà sul tema della condizione carceraria, della umanità delle pene, della rieducazione e del recupero dei detenuti, dei diritti dei minori, dei migranti. I dati, le proposte, le analisi contenute sono uno stimolo al Parlamento per continuare e recuperare il lavoro di grande rilievo condotto nella scorsa legislatura dal Governo, dalla maggioranza e dagli Stati Generali dell’Ordinamento Penitenziario. Come Pd siamo pronti. Altrettanto non può dirsi per il Governo, che ha nei fatti affossato parti fondamentali della riforma e dove prevale la quotidiana linea del capo leghista, linea che ha poco a che fare con i principi della civiltà giuridica e con la stessa difesa della sicurezza”.

Così il deputato Walter Verini, della Commissione Giustizia della Camera

20/03/2019 - 13:33

“Tre sono le idee forza che vanno sottolineate in occasione del convegno alla Camera per i 25 anni dell’assassinio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin: l’auspicio che non si archivi questa terribile vicenda e che prosegua la ricerca della verità; la richiesta di un ruolo per la Commissione d’Inchiesta sui rifiuti e le ecomafie; l’approvazione di una legge in grado di combattere le querele temerarie e le intimidazioni ai danni dei giornalisti d’inchiesta. Da qui bisogna ripartire. Tutti noi rispettiamo la magistratura e la sua indipendenza e ci battiamo quando questa indipendenza e autonomia vengono attaccate. Per questo diciamo di attendere con fiducia le decisioni degli Uffici giudiziari sulla nuova richiesta di archiviazione. Ma basta leggere le motivazioni della sentenza della Corte d’Appello di Perugia per capire che c’è ancora lo spazio e il dovere di indagare. Fondamentale è, allo stesso tempo, la difesa della libertà di informazione, perché difendere e proteggere il giornalismo d’inchiesta vuol dire difendere la democrazia. Dobbiamo, anche nel nome di Ilaria e Miran, presidiare la libertà di informazione e non lasciare soli le giornaliste e i giornalisti che subiscono attacchi per il loro coraggio”.

Così il deputato Dem, Walter Verini, intervenendo al convegno alla Camera ‘Noi non archiviamo. Il giornalismo d’inchiesta per la verità e la giustizia’, nel 25/mo della morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.

14/03/2019 - 13:41

“Antonio Tajani ha detto cose offensive per la storia, per la memoria, per i valori che stanno alla base della democrazia. Più che da Presidente di tutti, sembra aver parlato come vecchio tifoso di quella monarchia che favorì l’ascesa del fascismo, avallò la vergogna delle leggi razziali. Sono cose pericolose, perché - e Tajani lo sa -  sono cose non solo del passato, ma attuali: in giro per l’Europa e per l’Italia pulsioni e fatti razzisti, discriminazioni, sono all’ordine del giorno e nessun segnale ambiguo può essere dato. Tanto più da chi ricopre ruoli istituzionali europei e rappresenta un Paese che ha pagato un prezzo incalcolabile per la dittatura e la guerra volute dal fascismo, che - come disse Matteotti - non è una idea, ma un crimine”.

Lo afferma Walter Verini, deputato del Pd.

14/03/2019 - 13:08

Giovedì alle 17,30 presso Sala stampa di Montecitorio

Giovedì 14 marzo alle 17,30 presso la Sala stampa della Camera dei deputati si terrà la conferenza di presentazione dell’iniziativa “Noi non archiviamo. Il giornalismo d’inchiesta per la verità e la giustizia” nel 25° anniversario dell’uccisione di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Saranno presenti Walter Verini, deputato del Pd e promotore dell’iniziativa, Beppe Giulietti e Raffaele Lorusso, rispettivamente presidente e segretario generale della Federazione nazionale della Stampa. Nel corso dell’incontro stampa verranno illustrati il programma, i contenuti e gli obiettivi dell’appuntamento.

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