30/07/2020 - 16:28

“In commissione Giustizia a Montecitorio è stato appena votato il mio mandato di relatore del ddl contro l’omotransfobia e la misoginia anche per l’iter in Aula, che inizierà formalmente lunedì prossimo 3 agosto. Con questo voto termina la fase di approvazione in commissione. Ringrazio i colleghi e le colleghe: è un ruolo che mi riempie di orgoglio, ma anche di responsabilità per un disegno di legge di civiltà tanto importante e tanto atteso, che soprattutto nelle ultime settimane sta ricevendo una spinta fortissima dalla società civile verso le istituzioni. È tempo di dare piena dignità e piena cittadinanza a tutte le persone di questo Paese, e sono orgoglioso di far parte di una maggioranza che ha recepito la necessità e l'urgenza di questo provvedimento, che riguarda la tutela della dignità umana e dei diritti.”

Così Alessandro Zan, deputato PD, relatore del provvedimento.

29/07/2020 - 10:49

Dichiarazione di Alessandro Zan, deputato Pd

“Alle due della scorsa notte, dopo ore e ore di ostruzionismo, la Commissione Giustizia della Camera ha terminato l’esame degli emendamenti al ddl contro l’omotransfobia e la misoginia, approvando di fatto il testo. Testo che, è bene sottolinearlo, mantiene tutti i contenuti e tutta l’efficacia di quello unificato presentato alcune settimane fa, segnale di grande coesione della maggioranza attorno a questo provvedimento, nonostante le resistenze fortissime delle opposizioni. Grazie alle colleghe e ai colleghi di maggioranza della commissione che questa notte hanno difeso il testo in modo convinto e risoluto, e anche ad alcuni colleghi dell’opposizione per il contributo costruttivo. Lunedì  3 agosto il testo arriverà finalmente in Aula . Oggi , questa legge di civiltà, attesa da quasi trent’anni, è un po' più vicina.” Così Alessandro Zan, deputato PD e relatore del provvedimento.

23/07/2020 - 15:54

“Oggi è stato raggiunto un accordo sulla riformulazione dell’emendamento Costa, che rappresenta l’unico accettabile punto di mediazione tra le diverse posizioni emerse nella maggioranza e la posizione di Forza Italia. La riformulazione non pregiudica l’impianto della legge e non la svuota di significato, né di effetti. Rispetto alla prima formulazione, infatti, il testo approvato ribadisce un principio consolidato e pacifico nella nostra democrazia: sono consentite la libera manifestazione di pensiero e le condotte legittime riconducibili al pluralismo delle idee e alla libertà delle scelte. In altre parole, la libertà di opinione, garantita dall’articolo 21 della Costituzione, può diventare reato solo se istiga all’odio e alla violenza. E le modifiche alla legge Mancino, proposte per contrastare misoginia e omolesbobitransfobia, non entrano in conflitto con questo principio, basilare in una democrazia come la nostra. Mi auguro a questo punto che, sciolto finalmente questo nodo, il cammino della legge possa proseguire in modo spedito e senza polemiche”.

Così il deputato dem, Alessandro Zan, relatore del ddl contro omotransfobia e misoginia.

16/07/2020 - 17:34

“Lega e Fratelli d’Italia, presentando oltre mille emendamenti al ddl contro l’omotransfobia e la misoginia, hanno dimostrato il loro chiaro obiettivo ostruzionista. E questo è un peccato, perché si schierano contro una legge che tutelerà la dignità umana e rafforzerà i principi di uguaglianza sanciti dalla nostra Costituzione. Le proposte emendative non devono tendere a bloccare un ddl, ma a dare un contributo costruttivo, né tantomeno possono mirare a svuotare il contenuto del provvedimento o introdurre clausole particolari che sviliscono proprio quella dignità umana che noi vogliamo fortemente difendere. Questa legge contribuirà a dare piena cittadinanza a tutte le cittadine e a tutti i cittadini di questo Paese, contrastando odio, discriminazioni e violenze inaccettabili.” Così Alessandro Zan, relatore del ddl contro omotransfobia e misoginia.

14/07/2020 - 13:40

“In commissione Giustizia alla Camera abbiamo appena adottato il testo unificato del ddl contro l’omotransfobia e la misoginia, con voto favorevole di tutta la maggioranza, frutto del lavoro di sintesi di questi mesi tra tutte le sensibilità politiche. Considero positiva anche l’astensione dal voto di Forza Italia, segnale di dialogo e apertura verso un provvedimento di civiltà. Ma soprattutto è un passo importante per arrivare all’approvazione alla Camera in tempi rapidi. Il Parlamento ha recepito la necessità e l’urgenza di approvare la legge in tempi rapidi.”

Così Alessandro Zan, deputato PD e relatore del ddl contro omotransfobia e misoginia.

02/07/2020 - 15:41

“La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha stabilito che il ddl contro l’omotransfobia e la misoginia arriverà in aula per la discussione generale e l’approvazione il prossimo 27 luglio. Questa è un’ottima notizia. Significa che il Parlamento ha pienamente recepito le parole del Presidente della Repubblica, espresse lo scorso 17 maggio per la giornata mondiale contro l’omotransfobia, che ha condannato le discriminazioni basate su orientamento sessuale in quanto ‘costituiscono una violazione del principio di eguaglianza e ledono i diritti umani necessari a un pieno sviluppo della personalità umana’. Ma, soprattutto, è la miglior risposta ai terribili casi di violenza di matrice omotransfobica che si sono registrati negli ultimi giorni. L’obiettivo è quello di approvare la legge alla Camera entro la prima settimana di agosto, per poi iniziare l’iter al Senato”.

 

Lo afferma il deputato dem, Alessandro Zan, relatore della legge contro l’omotransfobia.

30/06/2020 - 11:11

“Oggi martedì 30 giugno, ore 18:00 presso la Sala stampa della Camera dei Deputati si terrà la Conferenza stampa di presentazione del testo base della proposta di legge contro l’omotransfobia e la misoginia.
Saranno presenti:
- On. Alessandro Zan, relatore del provvedimento;
- I parlamentari primi firmatari dei disegni di legge confluiti nel testo base;
- Luisa Rizzitelli, portavoce di Rebel Network e presidente di Assist Ass. Naz. Atlete;
- Franco Grillini, attivista lgbt+ e direttore di GayNews.
Sarà possibile seguire la conferenza stampa anche da remoto sul sito webtv.camera.it
Per chi segue in questa modalità, eventuali domande potranno essere inoltrate a zan_a@camera.it.

Per accrediti inviare una mail a pd.ufficiostampa@camera.it

24/06/2020 - 13:05

“Giovedì 25 giugno, ore 16:15 presso la Sala stampa della Camera dei Deputati si terrà la Conferenza stampa di presentazione del testo base della proposta di legge contro l’omotransfobia e la misoginia. Saranno presenti:
- On. Alessandro Zan, relatore del provvedimento;
- I parlamentari primi firmatari dei disegni di legge confluiti nel testo base;
- Luisa Rizzitelli, portavoce di Rebel Network e presidente di Assist Ass. Naz. Atlete;
- Franco Grillini, attivista lgbt+ e direttore di GayNews.
Sarà possibile seguire la conferenza stampa anche da remoto sul sito webtv.camera.it
Per chi segue in questa modalità, eventuali domande potranno essere inoltrate a zan_a@camera.it.

Per accrediti inviare una mail a pd.ufficiostampa@camera.it

 

10/06/2020 - 13:26

“Sorprendono le critiche della Presidenza Cei alla legge contro l'omotransfobia, il cui testo unificato ancora non è stato depositato e su cui stiamo ancora lavorando. Lo ripeto per l’ennesima volta a scanso di fraintendimenti: non verrà esteso all’orientamento sessuale e all’identità di genere il reato di ‘propaganda di idee’ come oggi è previsto dall’art. 604 bis del codice penale per l’odio etnico e razziale. Dunque nessuna limitazione della libertà di espressione o censura o bavaglio come ho sentito dire in questi giorni a sproposito.  Il testo base contro l’omotransfobia, che tra pochi giorni verrà adottato in Commissione Giustizia della Camera, interviene sui reati di istigazione a commettere atti discriminatori o violenti e sul compimento di quei medesimi atti per condotte motivate dal genere, dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere. E estende ai reati comuni commessi per le stesse ragioni l’aggravante prevista dall’articolo 604-ter. Nulla di più, ma neanche nulla di meno. Stiamo parlando infatti di vittime vulnerabili e che proprio per questo necessitano di una tutela rafforzata. Stiamo parlando di storie di ragazzi che vengono picchiati per strada solo perché si tengono per mano o che vengono aggrediti, bullizzati e uccisi solo per il loro orientamento sessuale o la propria identità di genere”.

Così il relatore del Ddl contro l’omotransfobia Alessandro Zan, deputato del Partito Democratico.

“Non si tratta dunque - spiega Alessandro Zan - di una legge contro la libertà di opinione, ma di una legge che protegge la dignità delle persone. La mancanza di una legge contro l’omotransfobia in Italia ci colloca agli ultimi posti in Europa per accettazione sociale delle persone Lgbt+. Questo stato delle cose non è più accettabile per un Paese civile. Il faro delle nostre riflessioni sono le parole del presidente Mattarella, secondo cui ogni discriminazione motivata dall’orientamento sessuale oltre a ledere i diritti umani, viola il principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione. Non c’è più tempo”.

 

04/03/2020 - 15:55

“E’ ora di porre fine ai trattamenti diseguali tra lavoratori esposti all’amianto. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo presentato - ed è stata approvata in commissione Lavoro alla Camera - una nostra risoluzione che impegna il governo a porre in essere iniziative normative a difesa di tutti coloro che, a fronte di una comprovata esposizione all’amianto, possano beneficiare di misure adeguate di tutela. Pur avendo oggi accettato una riformulazione più stringente del testo, insisteremo con forza e determinazione per giungere anche a una riapertura dei termini per la presentazione delle domande di riconoscimento dei benefici previdenziali ai sensi della legge 257 del 1992 e non più esigibili dal 15 giugno 2005”.

Così la capogruppo dem in commissione Lavoro alla Camera, Debora Serracchiani, prima firmataria della risoluzione sottoscritta anche dalle deputate e dai deputati Pd: Cantone, Gribaudo, Lacarra, Lepri, Mura, Viscomi, Zan, Soverini.

“Purtroppo - aggiunge la deputata del Pd - a venticinque anni dall’entrata in vigore della legge 257, l’amianto è ancora molto diffuso su tutto il territorio nazionale, nonostante gli importanti successi in materia di bonifica ottenuti nella scorsa legislatura. Ad esempio, sono state portate a soluzione storiche vertenze come quella dei lavoratori Isochimica e degli esposti del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario, perché non dotati degli equipaggiamenti di protezione dalle polveri. Ma molto resta da fare - conclude Debora Serracchiani - poiché, secondo un rapporto di Legambiente, abbiamo ancora 188mila edifici tra pubblici e privati con strutture contenenti la pericolosa fibra, 7mila dei quali sono scuole”.

25/02/2020 - 18:03

"Il Partito democratico esprime convintamente la fiducia su questo provvedimento dopo una discussione lunga ma positiva all'interno della maggioranza che ha avuto la capacità di trovare una sintesi migliorativa del decreto. Già nella passata legislatura avevamo affrontato il tema della pubblicazione di quelle intercettazioni che nulla hanno a che vedere con l'oggetto delle indagini, azione che colpisce la privacy delle persone coinvolte, dei loro affetti, familiari e dei loro amici. Una barbarie, un malcostume che già il ministro Orlando aveva incominciato ad affrontare. Oggi istituiamo il presupposto per eliminare il vizio della pubblicazione di questi contenuti. In primis spostando dalla polizia giudiziaria al pubblico ministero la rilevanza delle conversazioni intercettate. Altresì abbiamo reso possibile per i difensori ad accedere a queste conversazioni, garantendo pienamente il diritto alla difesa. Quello che oggi andiamo ad approvare è un testo equilibrato che da un lato tutela i diritti dei cittadini e dall'altro garantisce a chi svolge le indagini l'utilizzo di strumenti necessari fondamentali, le intercettazioni per perseguire reati gravi. Evitare quindi la pubblicazione di intercettazioni diverse da quelle che servono alle indagini è un primo obiettivo raggiunto con la legge che oggi noi approveremo. E' necessario denunciare in questa sede la disinformazione dei colleghi riguardo all'utilizzo dei cosiddetti trojan. Primo, per usare lo strumento delle intercettazioni bisognerà motivare la sua indispensabilità e se ci sarà un difetto di motivazione si potrà impugnare la questione; secondo le intercettazioni a mezzo di trojan a differenza delle normali indagini telefoniche e ambientali, potranno essere utilizzate solo per i reati connessi a reati di mafia, terrorismo e contro la PA. E dunque chi in queste settimane ha attaccato il provvedimento e il Partito Democratico, definendolo soggiogato ad una cultura giustizialista, dimostra di non conoscere il testo in questione ma soprattutto di non avere una grande cultura democratica. E' giusto evitare le cosiddette intercettazioni a strascico; meno comprensibile è l'idea che nel momento in cui una intercettazione autorizzata prefiguri l'esistenza di un reato diverso si possa far finta di niente. E credo che il punto di equilibrio trovato sia giusto. L'atteggiamento della Lega che ha votato lo spazzacorrotti dove questo principio è sancito è in questo senso solo propagandistico e speculatorio. La Lega punta solamente a fare ostruzionismo avendo presentato oltre 200 ordini del giorno invece di fare una opposizione responsabile favorendo la chiusura rapida di questo provvedimento e approvare in fretta la conversione del decreto in legge per le misure di contrasto al Coronavirus. Questo è il modus operandi a cui ci ha abituato da tempo la Lega il cui leader non risponde al presidente del Consiglio dei Ministri in un momento drammatico per il Paese. Il senatore Salvini anche questa volta è scappato dalla responsabilità di abbassare i toni della sua campagna elettorale permanente per il bene e la salute dei cittadini italiani".

Lo ha detto in Aula il deputato del Partito democratico, Alessandro Zan, dichiarando il voto di fiducia del Partito democratico in favore del provvedimento.

18/11/2019 - 10:43

“Una vera e propria spedizione punitiva contro un ragazzo ritenuto omosessuale, picchiato fino farlo svenire. Ripeto sempre che la legge contro l’omofobia è un passo di civiltà per tutto il Paese. Ora però si tratta di una emergenza e uno Stato deve proteggere tutti i suoi cittadini.
Dobbiamo agire in fretta, il Parlamento non può più girare la testa e chiudere gli occhi”.

Lo scrive il deputato democratico Alessandro Zan commentando l’ennesimo episodio di violenza omofoba avvenuto a Pozzallo in provincia di Ragusa dove un ragazzo, come ha denunciato la sorella che lo ha portato in ospedale, è stato pestato dentro un pub e lasciato a terra.

14/11/2019 - 14:03

“Solo nell’ultima settimana sono emersi diversi casi di omofobia, una vera escalation a cui dobbiamo porre fine. Importante, dunque, che l’iter della proposta di legge contro l’omotransfobia registri nuovi passi avanti. Nella seduta odierna della commissione Giustizia della Camera abbiamo abbinato alla mia proposta di legge, i testi a prima firma Boldrini e Scalfarotto: l’obiettivo è giungere a un testo base unificato che tenga conto di tutte le proposte pervenute. È un bel segnale che anche Forza Italia, pur essendo all’opposizione, abbia annunciato di voler presentare una proposta propria e dimostra che la gran parte delle forze politiche in Parlamento vuole raggiungere un risultato concreto contro l’odio e le violenze omotransfobiche. Sono soddisfatto del clima che accompagna i lavori, ora è tempo di accelerare e dare risposte concrete”.

Lo dichiara Alessandro Zan, deputato del Partito democratico.

10/07/2019 - 14:14

“Chiediamo al ministro del Lavoro e Politiche sociali, alla luce delle ultime affermazioni rilasciate, delle conseguenze delle decisioni della Procura, quali rischiano di essere le conseguenze occupazionali per i lavoratori Arcelor Mittal su tutto il territorio nazionale a partire da Taranto”. Lo chiedono i deputati Pd, Serracchiani,  Carla Cantone, Chiara Gribaudo, Marco Lacarra, Stefano Lepri, Romina Mura, Antonio Viscomi, Alessandro Zan, in una interrogazione a risposta immediata al ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, che si svolgerà domattina alle ore 9 in commissione Lavoro di Montecitorio.

19/06/2019 - 16:12

“Garantire ai lavoratori di Mercatone Uno che l’importo della Cassa integrazione sia calcolato sulla base dei contratti in essere prima che intervenisse la Shernon holding e quindi dignitoso, e non su quelli part-time introdotti dalla stessa Sharnon come condizione per un rilancio che poi non c’è stato perché si tratterebbe di una cifra da fame”. Lo dichiarano Alessandro Zan, deputato del Partito democratico, e Debora Serracchiani, capogruppo Pd in Commissione Lavoro alla Camera, a proposito del tavolo di crisi su Mercatone Uno in corso oggi presso il Mise.

“Quando la Shernon holding – ricordano - ha acquisito Mercatone Uno ha presentato un piano industriale ponendo, come condizione finanziaria per sua attuazione, che i lavoratori accettassero il passaggio al part-time. L’accordo raggiunto tra lavoratori e la holding prevedeva una riduzione di ore in cambio della certezza di un futuro. Ma poi il tribunale di Bologna ha decretato il fallimento della Shernon e i 1853 dipendenti di Mercatone Uno hanno dovuto subire l’enorme danno di essere lasciati a casa da un giorno all’altro con un sms dopo un patto. Ora quel patto rischia di diventare non solo il tradimento dell’impegno assunto dalla holding ma, addirittura, la causa di un nuovo, intollerabile danno economico, dal momento che ora il governo intende concedere una Cig dall’importo irrisorio perché calcolato sulla base dei contratti part-time e non di quelli full time precedenti”.

“Chiediamo per questo al ministro Di Maio e al suo ministero di tenere conto del fatto che i contratti part-time furono accettati solo in quanto garanzia di un futuro poi negato e di calcolare quindi la Cig sulla base dei contratti del 2018. Se non lo facesse, si renderebbe complice della doppia, insopportabile beffa subita dai lavoratori di Mercatone Uno”, concludono.

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