27/05/2020 - 18:12

“Giusta la proposta del segretario Zingaretti di rendere il test sierologico gratuito per i docenti e il personale delle scuole.
L’utilizzo su larga scala di test sierologici (e di tamponi) deve entrare in un piano nazionale che ci permetta di monitorare, in modo periodico e sistemico, l'andamento epidemiologico e di garantire, in primis, la sicurezza delle categorie più esposte: operatori sanitari, mondo della scuola e forze dell’ordine.
In questo modo possiamo integrare lo sforzo del Governo potenziando il sistema di prevenzione con l'utilizzo dei sistemi diagnostici e auspichiamo il rafforzamento in termini qualitativi e quantitativi dei dipartimenti di prevenzione e del sistema territoriale per garantirci l'intercettazione precoce di nuovi focolai e il loro tempestivo spegnimento.
Convivere con il virus in sicurezza è l'obiettivo della fase 2”.
Così in una nota la deputata del Pd, Beatrice Lorenzin, ex Ministro della salute e responsabile del Forum salute del Partito Democratico.

22/05/2020 - 12:52

“Crediamo sia necessaria una più forte attenzione per favorire la riapertura in sicurezza per gli stabilimenti termali. Gli Stabilimenti termali, infatti come prevede la normativa, assicurano un costante presidio medico e paramedico al servizio degli ospiti delle struttura e dei dipendenti, secondo protocolli standard, rafforzati, nell'ultimo periodo, anche da un rigido protocollo di tutela e prevenzione denominato “Terme Sicure”. Per questa ragione chiediamo che il Governo si faccia carico del sistema terme, prevedendone la riapertura, secondo regole certe, nel rispetto delle norme di distanziato oltre all'implementazione dei sistemi di sanificazione in essere, tutti autorizzati a livello regionale e che garantiscono agli utenti, con misure ad hoc, gli stessi standard di sicurezza delle piscine alimentate ad acqua comune.” Lo dichiarano le deputate dem Susanna Cenni, vice presidente della commissione Agricoltura della Camera e responsabile Agricoltura del Pd e Beatrice Lorenzin, responsabile del forum sanità del Partito Democratico ed ex Ministro della Salute.

“Ricordiamo infine - sottolineano le deputate dem - che dal punto di vista autorizzatorio, non vi è alcuna differenza tra l’attività di estetista e quella di “centro benessere”, in quanto entrambe sono autorizzate in base alla legge n. 1 del 1990. Di conseguenza è illogico non consentire l’apertura dei centri benessere termali, limitatamente all’attività estetica, sulla base dei protocolli previsti, come già avviene, peraltro, per le SPA negli Alberghi. 

Le terme costituiscono un importante infrastruttura del Paese, per loro caratteristiche, storia e professionalità possono svolgere un ruolo più attivo nei percorsi di riabilitazione anche da Covid-19, e rappresentano spesso un fondamentale fulcro  dello sviluppo  turistico in aree interne e minori. Per tutte queste ragioni, e fiduciose nel prezioso lavoro che importanti Regioni Termali stanno svolgendo definendo protocolli e standard di sicurezza, auspichiamo che tornino al più presto ad una rinnovata funzionalità.”

20/05/2020 - 16:09

“Benissimo Nicola Zingaretti sull’obbligatorietà del vaccino anti influenzale per gli over 65. Dobbiamo proteggere la popolazione anziana, la più esposta agli effetti del covid-19. Non dobbiamo farci trovare impreparati all’autunno quando sarà alta la probabilità di una sovrapposizione tra la sindrome influenzale stagionale e covid-19. Il Pd ritiene fondamentale non abbassare la guardia sulle vaccinazioni obbligatorie, e raccomandate, e promuovere nella popolazione, per la peculiarità di questa fase, la vaccinazione anti influenzale e antipneumococcica, così come suggerito dall’Oms e dalle principali società scientifiche”.

Così in una nota Beatrice Lorenzin, ex Ministro della salute e responsabile del Forum Salute del Partito Democratico.

18/05/2020 - 19:14

Dichiarazione on.li Alessia Rotta, Beatrice Lorenzin e Lia Quartapelle , deputate Pd

Purtroppo, i servizi educativi da 0 a 6 anni non sono stati inseriti nelle attività di riapertura previste dalla Fase 2. Tale scelta determina problemi enormi che richiedono da parte dal governo una risposta chiara e urgente. Si tratta, infatti, di servizi essenziali per il benessere psico-fisico dei bambini e di sostegno per le famiglie che devono tornare al lavoro. Ma c'è anche un aspetto non trascurabile che è legato alla sopravvivenza economica di un servizio così importante e che impegna migliaia di lavoratori. In tal senso, C'è un segmento dei servizi educativi che sta soffrendo la crisi in forma ancora maggiore rispetto alle scuole paritarie e alle scuole statali e comunali, quello degli asili nido privati che -con quasi 10 mila strutture- assolve ad oltre il 50% della domanda. Parliamo delle piccole imprese dell'educazione, per lo più di imprenditoria femminile, che oggi sono allo stremo e che non hanno prospettive di rilancio concrete per il futuro. Infatti, oltre a non essere stata prevista nessuna riapertura, gli ammortizzatori sociali non saranno prorogati per tutto il tempo necessario. Il Decreto Rilancio, infatti, stabilisce  che gli ammortizzatori non siano prorogati oltre la misura di 5 settimane da utilizzare fino al 31 agosto: questo significa che per i nidi e le scuole d'infanzia private, chiusi da fine febbraio in alcune regioni, e da inizio marzo in altre, la cassa integrazione non coprirà oltre fine maggio/inizio giugno.
È del tutto evidente come, senza un piano per le riaperture e la proroga della cassa integrazione, si rischia il collasso delle imprese dell’educazione e la perdita di migliaia di posti di lavoro.

È gravissimo ignorare l’esistenza di chi offre servizi importanti per bambini e famiglie e che crea occupazione. Per questo, ci aspettiamo che nei prossimi giorni il governo dia un segnale forte e concreto al mondo dei nidi privati. Se così non fosse, sarà il Parlamento a trovare una soluzione che tuteli il diritto di impresa e il lavoro.Nelle prossime ore chiederemo che un coordinamento degli asili nido privati venga audito, Presenteremo un' interrogazione ed eventuali emendamenti ai provvedimenti in arrivo. Nel frattempo, siamo convinte che si lavorerà in tempi rapidissimi a un piano di riapertura sicura di servizi educativi e scuole, come del resto, sta avvenendo in gran parte d' Europa.

12/05/2020 - 19:17

“I farmacisti anche in questa emergenza sono stati sempre presenti e in prima linea, rischiando, a volte, la propria salute, non solo espletando l’essenziale funzione di distributori di farmaci ma anche assolvendo il delicato compito di stare al fianco dei cittadini, non facendoli sentire mai soli, non solo secondo le indicazioni del Governo ma spesso anche con iniziative individuali. Assimilarli a meri esercizi commerciali o scaricargli responsabilità non proprie non aiuta il complesso lavoro dei prossimi giorni.
Ricordo che le farmacie, nei piccoli borghi unici presidi di salute, sono una infrastruttura essenziale per il Servizio sanitario nazionale e durante l’epidemia hanno spesso svolto un ruolo di riferimento per queste comunità.
Sono certa che, anche a rischio dell'incolumità personale, continueranno ad esserlo senza indugi anche nella fase due e tre”.

Lo dichiara l’ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

12/05/2020 - 17:29

“Alle infermiere e agli infermieri, che in questi mesi hanno combattuto in prima linea contro un mostro chiamato Covid-19 mettendo a rischio la propria sicurezza e la propria salute e quindi la propria vita, dò un grande abbraccio. Oggi è la giornata mondiale degli Infermieri che per noi deve significare, dopo averne riconosciuto l'ordine, continuare ad investire su questa categoria professionale, uno dei perni del sistema sanitario nazionale".

Lo ha dichiarato l'ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin, responsabile del forum salute del Pd, nella giornata mondiale degli Infermieri.

11/05/2020 - 13:55

“Auspico che si trovi presto con la ragioneria una soluzione strutturale per chiudere definitivamente il tema dell’imbuto nella formazione specialistica dei medici italiani. Non si può pensare di avere un numero programmato di formazione dei medici, in base ai fabbisogni dei territori e delle singole specialità, per poi non rispettarlo per più di un decennio”.

Così in una nota la deputata dem Beatrice Lorenzin, responsabile del forum sanità del Partito Democratico ed ex Ministro della Salute.

“E’ stato ritardato in modo sistematico - prosegue Lorenzin - l’accesso alla formazione specialistica anno dopo anno, a cui si è sommato anche il blocco del turnover che ha impedito l’immissione nei ruoli di migliaia di medici specializzati, una misura che era stata pensata nell’emergenza è divenuta strutturale, compromettendo così l’intero meccanismo di formazione e arruolamento di medici e operatori sanitari, nell’intero sistema. L’emergenza covid-19 ci ha mostrato in modo chiaro come questo tema non sia più rinviabile e che debba essere strutturalmente risolto per programmare l’ordinaria e straordinaria gestione del Servizio Sanitario Nazionale”.

10/05/2020 - 15:09

Scuole e servizi infanzia non possono restare senza indicazioni

“Ad un settimana dall’ingresso nella cosiddetta “Fase Due”, molti lavoratori e lavoratrici hanno ripreso le proprie attività professionali. Le scuole ed i servizi per l’infanzia restano, però ad oggi, ancora chiusi, senza un’indicazione chiara delle tempistiche e modalità della loro riapertura. Siamo ben consapevoli di come il contenimento del contagio sia il principale presupposto per il ritorno alla normalità. È però altrettanto vero che la necessità di affidare i figli a qualcuno durante la giornata lavorativa sta già portando alla nascita di moltissimi asili abusivi e altri “centri gioco”, assolutamente impossibili da tracciare. Nel migliore dei casi, invece, i bambini sono affidati ai nonni, che appartengono proprio alla classe d’età a più alto rischio. Non possiamo fare finta che tutto ciò non stia accadendo”.

Così in una lettera appello al Professor Locatelli e al Comitato Tecnico Scientifico, pubblicata sull’Huffington Post, le deputate e i deputati del Partito democratico Lia Quartapelle, Laura Boldrini, Elena Carnevali, Rosa Maria Di Giorgi, Chiara Gribaudo, Vanna Iori, Beatrice Lorenzin, Debora Serracchiani, Paolo Siani, Serse Soverini, Alessia Rotta.

“Sono circa 8 milioni i minori di 14 anni che con le loro famiglie attendono delle risposte. Nel caso della chiusura delle scuole - si legge nella lettera - riteniamo che il costo sociale, educativo, relazionale ed umano sia troppo alto perché essa possa protrarsi con tempistiche indefinite, e senza alcuna misura di alleviamento degli effetti collaterali. L’impatto negativo della chiusura su bambini e ragazzi è molto preoccupante. Specie per gli allievi più giovani, nella fascia 0-6, i rischi per la salute fisica e psicologica sono più che rilevanti: mancanza di apporti educativi, di socializzazione, assenza quasi totale di attività motoria, peggioramento delle abitudini alimentari, gravi gap formativi. La stessa condizione di indigenza famigliare porta con sé la possibile o probabile assenza di una stabile connessione internet o di dispositivi informatici fondamentali per la didattica a distanza. Un’ultima grave preoccupazione riguarda la condizione dei bambini con bisogni educativi speciali o affetti da disabilità”.

“Vi consegniamo dunque un accorato invito a riflettere sulle riaperture scolastiche e dei servizi per l’infanzia non solo da una prospettiva epidemiologica, ma soppesando attentamente le gravi conseguenze educative, psicologiche e di salute che il perdurare dell’isolamento può avere sui bambini e sulle loro famiglie. Ci auguriamo dunque che il suo Comitato si attivi per la definizione di protocolli specifici e lavori con solerzia a un piano per la riapertura delle attività educative già da maggio”.

04/05/2020 - 17:28

“Vorrei dire al presidente Fontana che tutta l’Italia ha fatto il tifo per la Lombardia, per i suoi pazienti e il suo personale medico. Lo abbiamo fatto dal Sud, dal Centro e dal Nord. Come ha fatto sicuramente anche il governo varando misure straordinarie per aiutare la Regione. Poi abbiamo gestito tutti insieme una crisi difficile e sono la prima a non voler dare la croce a Fontana e al sistema amministrativo che guida. Ciò che però occorre oggi è verificare dove ci sono state lacune, il perché e come colmarle. La soluzione non è, dunque, quella di chiedere più autonomia sbandierando vessilli politici. Adesso serve utilizzare al meglio le grandi risorse a disposizione per correggere le storture del sistema sanitario nazionale e varare le riforme che sono necessarie. Prevenzione, ricerca e controlli, non possono più essere così decentrati. Abbiamo bisogno, così come accade nelle nazioni federali, che ci sia un respiro nazionale su queste materie, potenziando la capacità di azione delle strutture centrali che sono state destrutturate in questi ultimi venti anni di federalismo sanitario. Oggi non bisogna tornare indietro, ma anzi andare avanti dandoci la possibilità di poter contrastare i possibili futuri focolai di nuovo covid in tempi celeri e tempestivi, risparmiando vite umane e garantendo benessere economico alle nostre comunità a cominciare da quelle lombarde”.

Così la deputata dem ed ex ministra della Sanità, Beatrice Lorenzin.

30/03/2020 - 11:51

“Sul dibattito in corso su quando riaprire, non dobbiamo compiere gli stessi errori fatti su quando chiudere: riapriamo anche gradualmente, nei tempi e nei modi che ci indicheranno le autorità sanitarie, in totale sicurezza. Le riaperture dovranno avvenire con un piano e linee guida nazionali, seguendo regole precise, forse anche trasformando il nostro modo di lavorare, finché non ci sarà un vaccino. In questa fase, dobbiamo lavorare per organizzare il territorio e i medici e gli infermieri sul campo, rafforzare i dipartimenti di prevenzione e, quindi, la domiciliarizzazione delle cure, come stanno facendo ad esempio a Piacenza. Questo aiuta enormemente a gestire i pazienti, seguendoli tutti, non solo i Covid ma anche i cronici che non sono spariti”.

Così la deputata del Pd, Beatrice Lorenzin, intervenendo in Tv ad Agorà.

“La task force di medici di medicina generale così come unità ad hoc - aggiunge l’ex ministra della Sanità - deve essere presente su tutto il territorio nazionale. Perché l'obiettivo è quello di decongestionare gli ospedali, trattare i pazienti precocemente, individuare strutture dedicate per pazienti covid, gestire le quarantene, così da poter ridare al più presto la possibilità alle nostre strutture sanitarie di curare in sicurezza tutti quei pazienti che in questa fase hanno avuto il rinvio di interventi o terapie. Certamente nel nostro futuro ci saranno app e sistemi di individuazione e monitoraggio, ma non dimentichiamoci che il modello coreano non tiene conto di molte libertà individuali, quindi va trovato un modello tecnologico adeguato all’Occidente, e, ovviamente, sicuro.
Usiamo questo momento per creare una grande piattaforma tecnologica per il Ssn che permetta il raccordo tra il sistema centrale e le varie piattaforme regionali, così da poter avere comunicazioni e notifiche più facilmente. Individuiamo modelli di prevenzione e tracciamento dei contatti - conclude la deputata Dem - per gestire la fase del ritorno alla normalità”.

27/03/2020 - 14:52

“Bene la piena consapevolezza di G20 e Oms della necessità di rafforzare la programmazione della struttura sanitaria sul territorio e sulle linee di prevenzione con un’azione strutturata di ricerca sui vaccini a livello globale e locale. La battaglia ai virus non si esaurisce al covid-19, ma si estende alle future minacce epidemiche che riguarderanno la popolazione globale. È necessario quindi un ritorno ad una cultura vaccinale e un recupero del ruolo della medicina d’igene e dei ruoli dei dipartimenti di prevenzione sul territorio italiano. Credo serva quindi la costruzione di un’Agenzia Italiana per la prevenzione ai virus presso il ministero della Salute e L’Ististuto Superiore della Sanità con il compito di attuare, monitorare e verificare il rafforzamento dei dipartimenti d’igiene e prevenzione nelle singole regioni e con il compito di far seguire in modo strutturato stress test e simulazioni per verificare le rispondenze del territorio alle misure per prevenire e trattare infezioni e virus. D’altra parte, in un sistema federale come quello della sanità italiana, il ruolo forte dello stato si manifesta proprio nella lotta ai virus. La questione del già basso livello vaccinale della popolazione ci mostra che è un tema che lo Stato, alla fine, dovrà assumere su di sé, fornendo al territorio strumenti di indicazione e controllo. Rafforzare quindi investimenti in ricerca, sia su irccs, che su istituti zooprofilattici e centri di ricerca.” Così Beatrice Lorenzin ex ministro della Salute e deputata Pd.

16/03/2020 - 15:56

"Teniamo in considerazione, negli aspetti tecnici del decreto, la particolare situazione degli immunodepressi, soggetti a rischio, quindi persone da facilitare nello #smartworking.” Lo scrive su Twitter l'ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin e deputata Pd.

16/03/2020 - 15:47

"Teniamo in considerazione, negli aspetti tecnici del decreto, la particolare situazione degli immunodepressi, soggetti a rischio, quindi persone da facilitare nello #smartworking.” Lo scrive su Twitter l'ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin e deputata Pd.

16/03/2020 - 14:18

"Vorrei fare un appello ai tanti donatori di sangue: andate a donare, le strutture ospedaliere ne hanno grande bisogno. Sul sito dell'Avis, tutte le spiegazione su dove recarsi nella propria città per farlo in totale sicurezza. Lo Spallanzani di Roma, ad esempio, ha lanciato l'allarme, il sangue sta finendo e non solo per i malati di Cov19, ma anche per tutti gli altri malati che ne hanno bisogno". Così l'ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin e deputata Pd, ospite del programma radiofonico Cento Città, in onda su Rai Radio1.

"Andare a donare il sangue - conclude - è forse uno dei pochi motivi validi per uscire di casa.”

06/03/2020 - 15:44

Unità è dire grazie a medici, infermieri, farmacisti, operatori socio sanitari, volontari, sempre in prima linea per assisterci, curarci. È la somma dei loro sacrifici che rende grande il nostro Servizio Sanitario Nazionale. Grazie grazie grazie.

Lo dichiara la deputata democratica Beatrice Lorenzin.

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