26/05/2020 - 14:08

I deputati Pd del territorio bolognese, Serse Soverini e Andrea De Maria, accolgono con "grandissima soddisfazione" la disposizione contenuta nel comma 5 dell’art. 48, 'Misure per le esportazioni e l'internazionalizzazione' del Decreto Rilancio, che autorizza la spesa di 10 milioni per l'anno 2020 e di 15 milioni per ciascuno gli anni 2021 e 2022 per gli interventi necessari a completare la realizzazione del Tecnopolo di Bologna, "potenziando la partecipazione italiana a istituzioni e progetti di ricerca internazionali e il correlato sistema di alta formazione e ricerca nel settore di meteo-climatologia di Bologna”. Si tratta di "un’ulteriore conferma del riconoscimento del ruolo di Data Valley per la nostra città e regione", sottolineano i parlamentari del Pd. Le tappe: all'inizio del 2021 sarà operativo il Centro elaborazioni dati del Centro europeo per le previsioni meteorologiche e, grazie al nuovo grande centro di calcolo europeo EuroHPC presente nel Tecnopolo bolognese del valore di 240 milioni di euro, "la nostra città potrà concorrere ad attirare in Italia ulteriori strutture dell'ECMWF (Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine)", a partire dai servizi Copernicus, finanziati dalla Commissione europea e, in prospettiva, il quartier generale dell'organismo.
Il finanziamento previsto nel Decreto Rilancio, "permetterà al Tecnopolo di Bologna di candidarsi a ecosistema ad alta tecnologia Big Data che lega formazione, ricerca e territorio". Il potenziamento del Tecnopolo, l'apertura del Centro meteo europeo, la presenza del centro di calcolo Euro HPC,  rappresentano "un'opportunità grandissima per lo sviluppo della nostra città", che può aprire una pagina nuova nella storia dell'innovazione scientifica e industriale bolognese.

10/05/2020 - 15:09

Scuole e servizi infanzia non possono restare senza indicazioni

“Ad un settimana dall’ingresso nella cosiddetta “Fase Due”, molti lavoratori e lavoratrici hanno ripreso le proprie attività professionali. Le scuole ed i servizi per l’infanzia restano, però ad oggi, ancora chiusi, senza un’indicazione chiara delle tempistiche e modalità della loro riapertura. Siamo ben consapevoli di come il contenimento del contagio sia il principale presupposto per il ritorno alla normalità. È però altrettanto vero che la necessità di affidare i figli a qualcuno durante la giornata lavorativa sta già portando alla nascita di moltissimi asili abusivi e altri “centri gioco”, assolutamente impossibili da tracciare. Nel migliore dei casi, invece, i bambini sono affidati ai nonni, che appartengono proprio alla classe d’età a più alto rischio. Non possiamo fare finta che tutto ciò non stia accadendo”.

Così in una lettera appello al Professor Locatelli e al Comitato Tecnico Scientifico, pubblicata sull’Huffington Post, le deputate e i deputati del Partito democratico Lia Quartapelle, Laura Boldrini, Elena Carnevali, Rosa Maria Di Giorgi, Chiara Gribaudo, Vanna Iori, Beatrice Lorenzin, Debora Serracchiani, Paolo Siani, Serse Soverini, Alessia Rotta.

“Sono circa 8 milioni i minori di 14 anni che con le loro famiglie attendono delle risposte. Nel caso della chiusura delle scuole - si legge nella lettera - riteniamo che il costo sociale, educativo, relazionale ed umano sia troppo alto perché essa possa protrarsi con tempistiche indefinite, e senza alcuna misura di alleviamento degli effetti collaterali. L’impatto negativo della chiusura su bambini e ragazzi è molto preoccupante. Specie per gli allievi più giovani, nella fascia 0-6, i rischi per la salute fisica e psicologica sono più che rilevanti: mancanza di apporti educativi, di socializzazione, assenza quasi totale di attività motoria, peggioramento delle abitudini alimentari, gravi gap formativi. La stessa condizione di indigenza famigliare porta con sé la possibile o probabile assenza di una stabile connessione internet o di dispositivi informatici fondamentali per la didattica a distanza. Un’ultima grave preoccupazione riguarda la condizione dei bambini con bisogni educativi speciali o affetti da disabilità”.

“Vi consegniamo dunque un accorato invito a riflettere sulle riaperture scolastiche e dei servizi per l’infanzia non solo da una prospettiva epidemiologica, ma soppesando attentamente le gravi conseguenze educative, psicologiche e di salute che il perdurare dell’isolamento può avere sui bambini e sulle loro famiglie. Ci auguriamo dunque che il suo Comitato si attivi per la definizione di protocolli specifici e lavori con solerzia a un piano per la riapertura delle attività educative già da maggio”.

08/05/2020 - 17:44

"Attendiamo misure precise a partire da maggio, per la Fase 2 del Covid-19, rivolte a bambini e famiglie che vivono una situazione di grave sofferenza dovuta alla chiusura degli spazi dedicati e delle scuole”.

Lo dichiarano, in una nota congiunta, i parlamentari Pd Rosa Maria Di Giorgi, Paolo Siani, Laura Boldrini, Vanna Iori, Flavia Piccoli Nardelli, Beatrice Lorenzin, Caterina Bini, Debora Serracchiani, Stefano Lepri, Elena Carnevali, Serse Soverini e Lucia Ciampi.

"Abbiamo più volte avuto interlocuzioni con i ministri di riferimento, Azzolina, Bonetti e Catalfo e con lo stesso Presidente del Consiglio per chiedere la riattivazione dei servizi all'infanzia - si legge nella nota. Abbiamo avanzato, come parlamentari della maggioranza, proposte chiare che prevedono investimenti finalizzati per i bambini e precise indicazioni tecniche che auspichiamo siano raccolte dal Comitato Tecnico Scientifico. Diritto alla socialità e diritto all'educazione. Come parlamentari Pd riteniamo urgente intervenire nel decreto Maggio con misure adeguate (estensione del congedo parentale, bonus baby sitter con un importo che copra le esigenze di cura di tutti i mesi fino a settembre, servizi educativi già dalla fine di maggio per tutti i bambini) che supportino le famiglie e i loro bambini, così da  rispondere in modo convincente a una situazione particolarmente difficile cui abbiamo il dovere di rispondere”.

"Riteniamo - concludono i parlamentari  - che debba essere valorizzato urgentemente il tavolo con le Regioni e i Comuni, primi interlocutori per i servizi nei territori, già in grado di dare risposte concrete".

24/04/2020 - 12:29

Oggi che "volontariamente rinunciamo a parte delle nostre libertà", in nome della solidarietà verso le persone più esposte al Coronavirus e a supporto del lavoro degli operatori sanitari, "comprendiamo ancora di più quale sia stata la gioia di tutti gli italiani di poter riconquistare la libertà", la gioia della vita che sembrava perduta "per via di un fatto che fu ben più grave", la guerra.

Ma dopo anni di terrore e buio, il 25 aprile del 1945 arrivò: "fu il giorno della liberazione e del ritorno alla vita e alla dignità", per tutti gli italiani.

Domani, "chiusi nelle nostre case, com'é giusto che sia", ricorre il 75^ anniversario della Liberazione, che vede nei pilastri della libertà, della pace e della dignità dell'uomo "quei valori che assicurano la democrazia: ieri così come oggi".

06/04/2020 - 15:40

"Oggi, nella videoconferenza di tutti gli interlocutori interessati promossa dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna, si è decisa la costituzione di un tavolo per la sicurezza dei luoghi di lavoro rispetto al Coronavirus.
Solo se imprese e lavoratori torneranno a produrre ricchezza e sviluppo, l'Italia uscirà dalla difficilissima situazione di oggi. È questa anche la prima condizione per poter sostenere giuste politiche di solidarietà e coesione sociale.
È quindi fondamentale prepararsi alla fase di ripartenza delle attività produttive in sicurezza, ripartenza che sarà indispensabile avviare via via che calerà l'emergenza sanitaria. Serve sia una specifica azione sul Coronavirus del tavolo nazionale per la sicurezza sul lavoro già esistente, che coinvolga sindacati dei lavoratori, associazioni di categoria, servizi ispettivi sul lavoro e servizi sanitari, sia tavoli provinciali, riferimento certo sul territorio, vicini a lavoratori e imprese. Il loro impegno congiunto potrà assicurare regole uguali per la sicurezza sul lavoro in tutta Italia, ma anche facilitare l’individuazione di protocolli adatti alle esigenze dei sistemi produttivi delle diverse realtà del Paese e delle imprese che intendono ripartire il prima possibile in sicurezza nei diversi contesti territoriali. Abbiamo avanzato questa proposta a livello nazionale ricevendo interesse e attenzione dal Governo ed oggi a Bologna si è deciso di partire già, in stretto coordinamento con la Regione Emilia-Romagna, che metterà anche proprie risorse finanziarie a disposizione.
Vogliamo ringraziare i sindacati dei lavoratori e le organizzazioni di categoria delle imprese per la grandissima disponibilità che hanno manifestato oggi.
Ancora una volta Bologna e l'Emilia-Romagna saranno laboratorio di buone pratiche per il Paese".
Così Andrea De Maria e Serse Soverini Deputati eletti a Bologna.

01/04/2020 - 10:59

 "L’emergenza Coronavirus ha riproposto con drammatica attualità il problema della sicurezza nei luoghi di lavoro. C’è un “durante” che dobbiamo affrontare come fa il protocollo del governo e sottoscritto da sindacati e imprese, e un “dopo” che dobbiamo costruire e gestire. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione urgente al governo per sapere se intende rafforzare il personale di controllo, ispettori del lavoro - i sindacati denunciano da tempo la carenza - e se intende dar seguito alle richieste di istituire tavoli provinciali per la sicurezza rispetto al Coronavirus. Si tratta di dare certezze alle imprese sulle azioni che devono assumere ed ai lavoratori sulla loro sicurezza, in particolare nella fase intermedia di ripresa della attività subito dopo l'emergenza. È una priorità comune per le imprese e per i lavoratori: oggi la sicurezza è più che mai la prima condizione per assicurare la continuità del nostro sistema produttivo. È questo il contenuto di un’interrogazione al Ministro del Lavoro, che abbiamo presentato con i colleghi Borghi e Serracchiani e che illustreremo e verrà esaminata giovedì in Aula alla Camera".

Così i deputati PD Andrea De Maria e Serse Soverini.

26/03/2020 - 15:28

n Emilia Romagna una delegazione di Deputati del Partito Democratico, su proposta dell’On. Serse Soverini  ha lanciato un appello, accolto dall’Assessore al Lavoro e all’Industria,  Vincenzo Colla,  per l’istituzione di tavoli provinciali per la sicurezza , presieduti da sindacati , associazioni di categoria, istituzioni ispettive per la sicurezza sul lavoro (Inail)  in grado di  assistere e verificare  le imprese nella messa a norma di un piano di sicurezza sul posto di lavoro e assicurare il prima possibile la ripresa delle attività delle stesse.
L’Assessore Colla ha ricevuto la disponibilità a partecipare dai sindacati e dall’associazioni imprenditoriali regionali.
Contemporaneamente la delegazione chiede al governo di istituire un Tavolo nazionale di coordinamento dei tanti tavoli provinciali,  dove si siedano imprese e sindacati, istituzioni sanitarie e istituzioni ispettive,  per definire la durata delle  misure di cautela , le modalità con le quali dovranno essere gradualmente affievolite e quali siano le condizioni per un ritorno alla normalità e un ritorno al lavoro.
La proposta, sottoscritta da colleghi eletti nel Pd in Emilia Romagna e rivolta al Governo prevede che:
1) le aziende, sia quelle attive sia quelle in stato di blocco delle attività, elaborino un piano specifico di sicurezza da Covid 19 con e per i propri dipendenti indicando il responsabile;
2) vengano istituiti dei Tavoli provinciali per la sicurezza sul lavoro, composti da imprese, sindacati e rappresentanti Inail dell’Ispettorato territoriale del lavoro e i servizi di prevenzione e sicurezza ambiente di lavoro nelle aziende Asl;
3) una volta definito il piano, l’azienda lo invii alla propria associazione di categoria che lo presenterà al Tavolo per la sicurezza.
In questo modo le aziende, che avranno approntato un piano aziendale di sicurezza da Covid 19 potranno anticipare la riapertura della produzione non appena le condizioni minime sanitarie lo permetteranno, mentre quelle che non hanno subito il blocco delle attività potranno garantire maggiori condizioni di sicurezza dei propri dipendenti;
4) il Tavolo avrà anche la funzione di verificare il fabbisogno provinciale da parte delle aziende di dispositivi di sicurezza a cominciare dalle mascherine, fornendo richieste precise, in termini di forniture, al Tavolo per la sicurezza nazionale.
La crisi se affrontata con responsabilità può essere opportunità di crescita per l’intero paese.

Lo dichiarano Graziano Delrio, capigruppo Pd alla Camera, e i deputati Serse Soverini e Andrea De Maria.

19/03/2020 - 18:05

"Con le commemorazioni bloccate dalle restrizioni per l'emergenza Coronavirus, le Acli lanciano un omaggio collettivo dedicato al professor Marco Biagi nel giorno del diciottesimo anniversario dell'omicidio, e il deputato del PD Serse Soverini lo accoglie con attenzione e rispetto: "Partecipo al ricordo di Marco Biagi e al minuto di silenzio che gli verrà dedicato questa sera alle 20,15,l'ora in cui é morto".

Il professor Marco Biagi, come il suo collega e amico Massimo D'Antona, "è stato ucciso perché reo, in qualità di giuslavorista, di aver cercato di interpretare i grandi cambiamenti che interessavano il mondo del lavoro", con lo strumento della ricerca e della competenza. Ma "rimarrà sempre un testimone della libertà di pensiero opposta alla violenza miope e vile".

"Rinnovo il cordoglio verso la famiglia, i suoi colleghi e i suoi studenti di allora".

16/03/2020 - 17:25

Stefano Bonaccini ha firmato l'ordinanza che dichiara da ora zona rossa il comune di Medicina e la frazione di Ganzanigo. Una scelta che è stata definita da lui stesso difficile ma, evidentemente, necessaria e che tutela prima di tutto la popolazione di Medicina.

 Così il deputato Dem, Serse Soverini.

Personalmente e umanamente - aggiunge Soverini - sono vicino al sindaco Matteo Montanari e ai suoi concittadini, ai quali si chiede una prova di volontà, anche psicologica, molto più grande di quella che le altre province, ad eccezione di Piacenza e Fidenza, stanno compiendo nella nostra Emilia-Romagna, con limitazioni ancora più rigide di quelle vigenti. Peraltro sono sicuro che anche questa decisione aiuterà a vincere la battaglia finale: la sconfitta della pandemia.

04/03/2020 - 15:55

“E’ ora di porre fine ai trattamenti diseguali tra lavoratori esposti all’amianto. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo presentato - ed è stata approvata in commissione Lavoro alla Camera - una nostra risoluzione che impegna il governo a porre in essere iniziative normative a difesa di tutti coloro che, a fronte di una comprovata esposizione all’amianto, possano beneficiare di misure adeguate di tutela. Pur avendo oggi accettato una riformulazione più stringente del testo, insisteremo con forza e determinazione per giungere anche a una riapertura dei termini per la presentazione delle domande di riconoscimento dei benefici previdenziali ai sensi della legge 257 del 1992 e non più esigibili dal 15 giugno 2005”.

Così la capogruppo dem in commissione Lavoro alla Camera, Debora Serracchiani, prima firmataria della risoluzione sottoscritta anche dalle deputate e dai deputati Pd: Cantone, Gribaudo, Lacarra, Lepri, Mura, Viscomi, Zan, Soverini.

“Purtroppo - aggiunge la deputata del Pd - a venticinque anni dall’entrata in vigore della legge 257, l’amianto è ancora molto diffuso su tutto il territorio nazionale, nonostante gli importanti successi in materia di bonifica ottenuti nella scorsa legislatura. Ad esempio, sono state portate a soluzione storiche vertenze come quella dei lavoratori Isochimica e degli esposti del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario, perché non dotati degli equipaggiamenti di protezione dalle polveri. Ma molto resta da fare - conclude Debora Serracchiani - poiché, secondo un rapporto di Legambiente, abbiamo ancora 188mila edifici tra pubblici e privati con strutture contenenti la pericolosa fibra, 7mila dei quali sono scuole”.

13/02/2020 - 20:24

“Dopo la richiesta di cassa integrazione per circa il 60% della forza lavoro (5.323 dipendenti su un totale nazionale di 8.873) e affinché si scongiuri che il processo di riorganizzazione della rete Auchan e Sma si tramuti in un ulteriore drammatico taglio dell’occupazione, il ministero del Lavoro si deve subito attivare per imprimere un’accelerazione della trattativa tra le organizzazioni sindacali e i rappresentanti del gruppo Margherita Distribuzione. Il ministero del Lavoro deve agire in maniera urgente per verificare le reali intenzioni del gruppo Margherita sul futuro lavorativo dei dipendenti impiegati nei punti vendita, negli ipermercati, nelle sedi amministrative e nella logistica. Anche perché tali richieste non appaiono accompagnate da chiare indicazioni sul piano industriale di rilancio di un’azienda che continua a perdere fatturato, senza che venga realizzato alcun serio investimento. Solo in Sardegna sono coinvolti i 435 dipendenti dei 725 totali delle Città mercato di Cagliari, di Olbia e di Sassari”.

Questo il contenuto di un’interrogazione presentata dalle deputate e dai deputati dem, Romina Mura, Debora Serracchiani, Carla Cantone, Chiara Gribaudo, Stefano Lepri, Serse Soverini e Antonio Viscomi, rivolta alla ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo.

“In una realtà come la Sardegna - proseguono i parlamentari del Pd - il numero dei lavoratori collocati in cassa integrazione appare inaccettabile e, a parere delle organizzazioni sindacali, minerebbe la stessa operatività e il buon andamento dei quattro ipermercati presenti sull’isola, che già ora registrano riduzioni di clientela e di fatturato e con il personale che vede costantemente peggiorare le condizioni di lavoro e le prospettive future. La preoccupazione unitariamente espressa dalle organizzazioni sindacali è che, oltre alla perdita di reddito per i lavoratori interessati, la cassa integrazione per tutto il 2020 possa essere il preludio di ulteriori licenziamenti nel 2021”.

06/02/2020 - 17:14

“Sono particolarmente felice della scelta del governatore dell’Emilia-Romagna di nominare Vincenzo Colla assessore al Lavoro, all’Industria e alle crisi aziendali. Scegliendo un profilo esperto e competente come quello del numero due della Cgil nazionale, che sicuramente darà un grande contributo alla costituzione del nuovo Patto per il Lavoro, siglato nel primo mandato del governatore, Stefano Bonaccini conferma la centralità delle politiche sull'occupazione nel suo governo. Da conoscitore delle difficoltà e delle possibilità di unire tutela del lavoro, crescita industriale e innovazione, come deputato bolognese, membro della commissione lavoro alla Camera, sarò onorato di poter sostenere il suo lavoro sia nella nostra Regione, che a livello nazionale”.

Così il deputato dem, Serse Soverini, componente della commissione Lavoro alla Camera.

27/01/2020 - 13:59

"L’Emilia Romagna ha dato una bellissima dimostrazione di essere una solida comunità democratica. Una comunità che ha rifiutato nettamente la pretesa avanzata da Salvini di ricevere pieni poteri in Emilia Romagna. Me l'aspettavo, ero ottimista anche per il grande lavoro svolto da Bonaccini. Ora basta slogan e terrorismo politico, si torna alla normalità e al confronto. Nella mia regione, che non è quella di Salvini, è stata con forza premiata una visione e una politica da sempre attenta ai diritti di tutti, democraticamente, e una politica lontana sideralmente dai populismi, che pretendono di spazzare via la storia di un popolo, senza rispetto della gente. Ora il Pd, che ha ottenuto un ottimo risultato, ha la possibilità di continuare il suo percorso di rinnovamento e di sostegno al governo che esce da queste lezioni più solido”.

Così Serse Soverini, deputato Pd della commissione Lavoro alla Camera.

10/12/2019 - 13:23

“Conte e Zingaretti raccolgono l’appello di Landini per un’‘alleanza strategica’ tra imprese, sindacato, governo, che impedisca al Paese di sbriciolarsi sotto i colpi della deindustrializzazione e condivido molto questa scelta. Il collega Marattin di Iv, invece, definisce questa proposta uno slogan privo di concretezza e si chiede se dobbiamo continuare a spendere denaro pubblico per Alitalia e Ilva, questioni certo scottanti, ma che sono solo un piccolo passaggio dell’intervista del segretario Cgil. Come sempre ognuno vede ciò che vuole vedere, ma non capisco perché Marattin, che conosco e stimo come persona competente e intelligente, bocci tutto con uno slogan respingente”.

Così il deputato dem Serse Soverini, della commissione Lavoro alla Camera.

“Tra i punti della proposta di Landini - aggiunge Serse Soverini - ve ne sono due particolarmente importanti: il primo, riguarda la natura del patto che è mirato ad affrontare vere e complesse sfide come la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale, due fattori rivoluzionari del paradigma produttivo industriale; il secondo, molto interessante, si riferisce alla disponibilità del sindacato ad allargare il perimetro delle proprie responsabilità, includendo la partecipazione nelle scelte e nelle responsabilità sulle strategie di innovazione e sviluppo delle imprese, comprese le micro. Si tratta di un salto di qualità che richiama il modello tedesco e che farebbe molto bene al nostro sistema industriale. Non sottovaluterei, inoltre, il richiamo a considerare lo stato di solitudine e abbandono di chi lavora in modo precario e in ‘un contesto di diritti frantumato’, perché c’è urgente bisogno di un sistema erga omnes di tutela dei diritti di tutti i lavoratori. Si tratta - conclude il deputato del Pd - di un inizio interessante per sedersi a un tavolo e discutere ‘un patto di sistema Paese’ che ci permetta di superare il contrasto tra la difesa ortodossa del passato e un astratto riformismo liberale”.