15/11/2018 - 18:56

“Approvata in Commissione la prescrizione secondo la ricetta 5Stelle. Una bomba atomica secondo il Ministro Bongiorno sul sistema delle garanzie nella giustizia del nostro Paese. La Lega, ovviamente, come alleato fedele, vota senza problema”. Lo dichiara Emanuele Fiano, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, a proposito del Ddl Anticorruzione.

15/11/2018 - 17:45

“I sottosegretari Valente e Giorgetti dicono che la ‘riforma’ del Coni è contenuta nel contratto di governo. Domanda banale: ma come è possibile cambiare una materia complicata come la governance dello sport italiano con un semplice articolo in legge di bilancio?”. Lo scrive su Twitter Andrea Rossi, deputato del Partito democratico, a proposito delle parole dei sottosegretari Giorgetti e Valente sulla riforma del Coni.

15/11/2018 - 17:17

“Respinto l’emendamento per il bonus bebè, che avrebbe evitato la sua cancellazione dal prossimo gennaio, dato che la Legge di bilancio al momento non ne prevede il prolungamento; e nessuna risorsa in più per il finanziamento del Fondo sanitario al miliardo di euro già previsto nella Manovra dello scorso anno. Ecco qual è il livello di attenzione che la maggioranza gialloverde ha nei confronti delle famiglie italiane e delle prestazioni di cura. Da un lato, avevamo chiesto di riconoscere l’assegno anche per ogni figlio nato o adottato dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2021 fino al compimento del primo anno di età; dall’altro, proponevamo di incrementare il Fondo sanitario per garantire il rinnovo del contratto della dirigenza, la piena applicazione dei nuovi livelli essenziali di assistenza e almeno una parte dello sblocco del personale, oltre a novità tra cui il ripristino dell’obbligo vaccinale per il morbillo e varicella ed il nuovo piano nazionale vaccinale. Ovviamente non ci arrendiamo e continueremo ad incalzare M5s e Lega ripresentando gli emendamenti con un scopo ben preciso: continuare a dare centralità alle politiche di sostegno della natalità e genitorialità e a favore della qualità dei servizi del Servizio sanitario nazionale e dei professionisti che vi operano”.

Così Elena Carnevali, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

15/11/2018 - 17:06

Il ministro Bonafede l’ha annunciata come lo ‘Spazza corrotti’, come la legge che avrebbe risolto il tema legalità e la trasparenza nella Pubblica amministrazione. Quella che invece si sta esaminando in Commissione alla Camera è una legge di riforma pessima, che si porta dietro il più abominevole colpo di spugna salva Lega che mai si era visto”. Lo dichiara Franco Vazio, Vice Presidente della Commissione Giustizia, a proposito del Ddl Anticorruzione.

“E’ una legge – continua - che cancellando l’istituto della prescrizione, come confermato da magistrati, giuristi e avvocati, di fatto abolirà la presunzione d’innocenza e renderà eterni i processi, costringendo gli imputati a una gogna infinita e le parti lese a un’attesa senza fine per ottenere ragione delle loro pretese.  Nessuna misura vera di prevenzione alla corruzione, ma solo invenzioni giuridiche che scardinano lo stato di diritto, principi e garanzie fondamentali”.

“Gli emendamenti che sono i piovuti in Commissione sul reato di peculato e sulla prescrizione cancelleranno però anche processi, imputazione e condanne pronunciate a carico proprio di quei leghisti che avevano osteggiato questa riforma; leghisti poi folgorati sulla ‘via di Damasco’ nel momento in cui, per effetto di un vero e proprio  ‘pactum sceleris’, hanno visto le loro accuse e le loro condanne ‘mondate’ da uno splendido colpo di spugna. Questo è il Governo del cambiamento. Non altro”, conclude.

15/11/2018 - 16:50

“Li abbiamo scoperti. Questa notte, in commissione Giustizia, è stato accantonato un emendamento con contiene una bella legge ad personam”. Lo dichiara in un video pubblicato su Facebook Alessia Morani, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, a proposito del Ddl Anticorruzione.

“Si tratta – spiega - dell’emendamento alla legge ‘Spazzacorrotti’, l’1.61. che modifica il reato di peculato. Chi è che ha un’accusa di peculato nella maggioranza? C’è qualche leghista. Mi viene in mente il capogruppo Molinari o il vice-ministro del governo Rixi. Questo emendamento modifica la norma in modo che se i fondi in questione sono stati utilizzati sulla base di una legge o di un regolamento, magari di una regione, non c’è più reato. Quindi questa norma - se oggi quelli che urlano ‘onestà’ dopo che l’hanno accantonata e quindi presa in considerazione, la approvano - cancella il reato di peculato per qualcuno”.

“Siamo oltre il condono fiscale, oltre il condono edilizio, oltre il condono per le banche: siamo alle leggi ad personam. Mi domando con quale coraggio il Movimento 5 Stelle pensa di approvarla: si fermino finché sono in tempo”, conclude.

15/11/2018 - 16:24

“Il governo ci ripensi e inserisca nuovamente gli incentivi per la geotermia a basso impatto ambientale”: questo l’appello di Susanna Cenni, deputata Pd, sui contenuti del decreto interministeriale sulle fonti rinnovabili che prevede ad oggi l’esclusione anche in modo retroattivo dell’energia geotermica a bassa e media entalpia tra i beneficiari dei finanziamenti pubblici.

“Con questa scelta - aggiunge Susanna Cenni - assunta dal ministero dello Sviluppo economico in maniera unilaterale e senza alcun confronto con gli enti locali e le imprese Vengono penalizzati i territori dove l’energia geotermica ha rappresentato in questi anni un volano straordinario di crescita sociale, occupazionale ed economica. Grazie alla geotermia intere comunità hanno potuto beneficiare di una risorsa rinnovabile, usata in molte aree per il teleriscaldamento e per la alimentazione sostenibile di molte attività produttive. Disincentivare l’utilizzo della geotermia a basso impatto ambientale significa, inoltre, andare contro agli indirizzi europei ed internazionali. In questi giorni, cittadini, categorie produttive, enti locali, comuni geotermici, associazioni ambientaliste e sindacali si sono schierate per il ripristino degli incentivi. Chiediamo quindi al governo ed in particolare a Luigi Di Maio - conclude Susanna Cenni - di aprire un confronto con le istituzioni e le parti economiche e sociali interessare per non penalizzare irrimediabilmente l’ambiente ed i territori geotermici”.

15/11/2018 - 15:51

Oggi in commissione Esteri sono stati approvati gli emendamenti presentati dal Pd che prevedono l’aumento dei fondi di cooperazione bilaterale (per l’Agenzia e per le Ong) e il rifinanziamento del fondo Africa, che altrimenti sarebbe stato azzerato dalla legge di bilancio. La presenza in commissione del viceministro agli Affari esteri e alla cooperazione internazionale Emanuela Del Re è stata fondamentale per ottenere questo risultato che mantiene l’Italia in linea con gli impegni presi sull’aumento degli aiuti. Ci auguriamo che il governo sia coerente con le decisioni del viceministro anche nel corso della discussione in commissione Bilancio.

Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera

15/11/2018 - 15:38

“L’esecutivo giallo verde deve smettere di fare campagna elettorale e assumersi le responsabilità di governare e di trovare soluzioni alle emergenze del Paese. I dati sulla povertà dei minori in Italia sono preoccupanti, quelli sul sud, e in particolare sulla Sicilia, non possono restare numeri sulla carta”. 

Lo dichiara il parlamentare siciliano Carmelo Miceli, deputato del Partito Democratico 

“Non sarà con il reddito di cittadinanza che si sconfigge la povertà. Non è con un sussidio per i genitori che si daranno prospettive ai troppi bambini in condizioni di vessazione economica, sociale e culturale. Nella manovra - sottolinea Il deputato Dem -non c’è un euro per i servizi all’infanzia, per l’educazione, per l’inserimento sociale. Non un euro investito per il futuro delle nuove generazioni”. 

Al Sud i minori in condizioni di povertà rischiano di diventare il bacino da cui la criminalità organizzata può trovare la sua manovalanza. Solo investendo nella formazione, nelle scuole aperte, nella lotta alla dispersione scolastica, si spezzerà il circolo vizioso povertà/criminalità”. 

“Il governo riveda le sue priorità - conclude Miceli - perché un Paese che non investe sui bambini non ha futuro”.

15/11/2018 - 13:09

“Chiara Appendino ed il M5S, che governano da oltre due anni Torino, hanno ormai perso completamente il contatto con la realtà. La città è abbandonata a se stessa, ostaggio di lavori pubblici interminabili che stanno paralizzando il traffico e la mobilità mentre le attività commerciali vivono una grave crisi penalizzate da tasse, degrado e aumenti della Ztl. Per non parlare della pubblica sicurezza ormai a rischio con intere zone ostaggio della microcriminalità. In questo contesto il Movimento 5 Stelle in consiglio comunale, dopo aver detto no alla Tav ed alle Olimpiadi, ha avuto il coraggio di votare Si ai 'frutteti' comunali su proposta della consigliera Viviana Ferrero. L'utilizzo di orti urbani è di per se un progetto interessante ma molti cittadini si staranno chiedendo se sono queste le priorità di Torino e soprattutto se non sarebbe prima opportuno gestire le aree verdi presenti che il Comune, soprattutto in periferia, ha armai abbandonato all'incuria”: è quanto dichiara Silvia Fregolent, deputata Pd.

15/11/2018 - 13:08

“Su #CondonoIschia Giggino Di Maio, fustigatore dei condoni quando era all’opposizione, prende i voti di Giggino “a purpetta” Cesaro. Se non passa il condono Cesaro minaccia autosospensione, Di Maio minaccia espulsione. #m5s con #ForzaItalia Trova le differenze”

Lo scrive su Twitter Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico

15/11/2018 - 13:06

“Questa mattina al Ministero dello Sviluppo si sono presentati solo i legali di Pernigotti. Il governo ha giustamente chiesto che i proprietari turchi vengano di persona, ma c'è bisogno di accelerare perché altrimenti il 2 dicembre la fabbrica di Novi Ligure si fermerà. Non si chiudono così un marchio, una storia, delle vite. Torneremo a Novi e al Ministero assieme a loro fino a quando non ci saranno certezze per i posti di lavoro e perché il cuore di Pernigotti rimanga in Italia.” Lo dichiara la deputata piemontese Chiara Gribaudo, vice capogruppo del PD alla Camera, a margine del presidio dei lavoratori Pernigotti. “Continueremo ad affiancare i lavoratori perché la Pernigotti è soprattutto loro, che hanno continuato a produrre i gianduiotti e i torroncini più famosi del Made in Italy mentre le proprietà e i manager continuavano a cambiare. Per il Ministro Di Maio questa deve essere una priorità.” Conclude.

15/11/2018 - 11:46

Presentata interrogazione rivolta a Conte e Di Maio

 

“Visto che il compito della politica è quello di spendersi per la crescita, chiediamo al governo di considerare poco avveduto il taglio dei fondi alle sperimentazioni del 5G, che finisce col rendere meno moderno e competitivo il Paese, negando tutte le importanti potenzialità prospettate da questa tecnologia, e di revocare una decisione incomprensibile e dannosa per l’Italia”.

 

E’ quanto chiede l’interrogazione parlamentare presentata da Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, e rivolta al presidente Consiglio dei ministri Conte e al ministro dello Sviluppo economico Di Maio.

 

“Abbiamo raccolto e condiviso - spiega Stefania Pezzopane - il grido di allarme che giunge da più aree d’Italia. Si tratta, in particolare, delle zone coinvolte dalle sperimentazioni 5G, tra cui anche L’Aquila, che ormai avevano messo in conto la disponibilità dei fondi previsti dal precedente governo, 95 milioni di euro, per lo sviluppo di servizi innovativi. Si tratta di una scelta miope, che rischia di aumentare il nostro gap tecnologico con gli altri Paesi sulla nascita delle applicazioni di quinta generazione. A Conte e Di Maio ricordiamo, con questa interrogazione, che lo sviluppo di applicazioni per il 5G è un ambito in cui il soggetto pubblico ha un ruolo importante e da cui il mercato si aspetta quindi una collaborazione attiva, come finanziatore e partner dei progetti possibili. Per le sue caratteristiche tecnologiche il 5G può innovare molti settori pubblici o dove il pubblico è almeno uno degli attori coinvolti: dalla Sanità, all’energia, alla sicurezza, alla viabilità. Per tutte queste ragioni - conclude la deputata Dem - chiediamo al governo di invertire rotta e di mettere al centro gli interessi dell’Italia”.

14/11/2018 - 20:04

"Ho chiesto a nome del gruppo del Partito Democratico in commissione Attività produttive il rinvio dell’esame del parere sul ddl Bonafede, perché è noto che il provvedimento, bloccato da giorni nelle commissioni competenti, avrà altro titolo e altro contenuto, allargandosi alla riforma della prescrizione. Ciò inciderà direttamente sulla sorte di molte aziende e molti imprenditori anche perché processi che dureranno in eterno potrebbero congelare licenze, autorizzazioni, pretese risarcitorie civili e molto altro che riguarda la quotidianità della nostra economia reale. Queste preoccupazioni sono state ribadite con forza da diversi soggetti auditi nelle commissioni referenti.

È inaccettabile che il mancato accordo tra Lega e 5 stelle sulla prescrizione venga gestito con cavilli procedurali. Il governo abbia il coraggio di fermarsi e confrontarsi con le opposizioni su un testo definitivo. Pretendere un voto su un provvedimento che la maggioranza stessa ritiene incompleto e superato significa archiviare di fatto la discussione in commissione e impedirci di rappresentare problematiche serie e concrete che riguardano le imprese.

Alla nostra richiesta si sono accodate tutte le opposizioni e di fronte al rifiuto senza alcuna spiegazione procedurale e motivazione politica da parte del presidente siamo stati costretti ad abbandonare l'aula della commissione, senza partecipare al voto”.

Lo dichiara la capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera, Sara Moretto, intervenuta in commissione per chiedere di rinviare il voto del parere sul ddl Bonafede.

14/11/2018 - 19:20

“E’ assolutamente necessario che il congresso del Pd possa svolgersi in tempi molto rapidi”. Lo dichiara Graziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera.

“La condizione di difficoltà del Paese, alle prese con una maggioranza che ne sta mettendo a rischio la stabilità economica e la credibilità internazionale, richiede che i Democratici definiscano quanto prima una direzione e una leadership. E’ dunque molto interessante e da discutere la proposta di Castagnetti”, conclude

14/11/2018 - 19:08

“Condivido la decisione presa dai direttori di 100 istituti del Cnr di sottoscrivere un Manifesto per salvare l'Ente rivolto al presidente della Repubblica, a quello del Consiglio e al Miur”. Lo afferma Rosa Maria Di Giorgi, deputata del Partito democratico, e proponente l’emendamento alla Legge di Bilancio sulla Cabina di regia di coordinamento della ricerca scientifica.

“Non bastano più – continua - i proclami ma occorrono soluzioni sostenibili in termini di investimento pubblico e di organizzazione strategica. La legge di Bilancio è l’occasione per mettere ricerca e innovazione al centro delle politiche di sviluppo economico, sociale e culturale del Paese. L’Italia non solo investe poco in ricerca ma lo fa anche male. In realtà non c’è ministero che non investa nel settore, però manca un coordinamento effettivo ed efficace a livello nazionale coerente con gli investimenti effettuati dalle regioni per lo sviluppo del territorio e dall’Unione europea con i suoi programmi e risorse a sostegno delle politiche Ue. L’emendamento da me proposto consentirebbe di razionalizzare le competenze di indirizzo politico in ambito governativo con una struttura di missione snella, realizzata valorizzando il sistema dell’Università e della Ricerca esistente. La misura sarebbe accompagnata da un sostegno di 300 milioni di euro per un triennio per una razionalizzazione e un consolidamento degli Enti di ricerca vigilati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Enti tradizionalmente “non strumentali” rispetto alle diverse politiche perché costituiscono la maglia nazionale di laboratori per la ricerca di base e applicata coordinata dal MIUR. Nella scorsa legislatura è stato avviato un percorso di cambiamento significativo di cui sono emblematiche alcune misure, come lo stanziamento di 400 milioni di euro per i Progetti di rilevante interesse nazionale PRIN, la stabilizzazione dei ricercatori precari degli enti di ricerca con 57 milioni di euro a regime, lo sblocco di oltre 137 milioni di euro fermi da complesse e inutili procedure premiali”.

“Questa è la strada da seguire sulla base di un progetto Paese di medio periodo le cui linee sono state già tracciate nel corso delle ultime due legislature dalle Commissioni Cultura di Camera e Senato. Le dichiarazioni di intenti e le buone intenzioni non aiutano se non sono seguite dai fatti e si rischia di compromettere gli sforzi compiuti”, conclude.

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