04/07/2018 - 13:18

I palliativi sono le false promesse del governo

“Proprio quando il reddito di inserimento si conferma come una misura giusta e concreta per contrastare la povertà nel nostro Paese (già oggi raggiunge 1 milione di persone)e che lo strumento più efficace per rafforzare questa battaglia è la proposta del Partito democratico per estenderla, il ministro Di Maio la giudica un palliativo. I cittadini in difficoltà si accorgeranno presto che i veri palliativi sono quelli che Di Maio e il suo governo cercano di gettare in pasto all’opinione pubblica, mentre le misure concrete e realizzabili sono quelle avanzate dal Partito democratico”.

Lo dichiara la deputata dem Elena Carnevali della presidenza del Gruppo Pd Camera.

04/07/2018 - 12:19

“Ringraziamo l’Arma dei Carabinieri per aver assicurato alla giustizia i quattro uomini ritenuti responsabili di aver travolto e ucciso Duccio Dini. Ora auspichiamo che chi si è macchiato di un reato tanto odioso, uccidendo un ragazzo innocente, venga giudicato rapidamente e sconti la giusta pena”. 

- lo dichiara David Ermini, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati –

“Il ministro dell’Interno  si astenga dalle strumentalizzazioni e dalle minacce, con toni da sceriffo, di tornare a Firenze per proseguire nella sua becera propaganda. Salvini venga pure, ma – sottolinea il deputato Dem - lo faccia da ministro per lavorare insieme alle istituzioni. Firenze non ha bisogno delle sue spacconate perché ha gli anticorpi per reagire e ha un sindaco che sa garantire i diritti e dare le giuste risposte ai suoi cittadini”.

“Salvini invece di passare il suo tempo tra piscine, selfie e dirette social, in una infinita campagna elettorale, - conclude Ermini - faccia il ministro e lavori”.

04/07/2018 - 11:28

"Il governo si assicuri che la magistratura non venga ostacolata nella sua azione di recupero delle risorse pubbliche della Lega poste sotto sequestro". Lo chiede Franco Vazio, vice-presidente della Commissione Giustizia della Camera con un'interrogazione ai ministri per i Rapporti con il Parlamento e della Giustizia.

"Il 12 aprile la Cassazione - ricorda - ha accolto il ricorso presentato dalla Procura della Repubblica di Genova, in merito ai 48 milioni 969 mila euro di cui  il Tribunale di Genova ne aveva ordinato la confisca, condannando Umberto Bossi, il tesoriere del Lega Nord, Francesco Belsito e altri tre imputati

per truffa aggravata ai danni dello Stato, relativamente alla percezione fraudolenta dei rimborsi elettorali. Nelle motivazioni della sentenza della Cassazione si dispone che 'ovunque venga rinvenuta' qualsiasi somma di denaro riferibile alla Lega Nord - su conti bancari, libretti, depositi - deve essere sequestrata fino a raggiungere 49 milioni di euro. Francesco Belsito, commentando la sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Genova, a suo tempo, aveva affermato testualmente: "Avevo rapporti con tutti i maggiori dirigenti del Carroccio quando ero tesoriere, anche quelli che fanno finta di non avermi mai incontrato. Certo anche con Matteo Salvini'. Giulio Centemero, deputato della Lega e amministratore del partito ha così commentato la notizia: 'Forse l’efficacia dell’azione di governo della Lega dà fastidio a qualcuno, ma non ci fermeranno certo così'".

"Chiediamo al governo di impedire che la magistratura  sia fatta oggetto di intimidazioni con dichiarazioni e atti di deputati di maggioranza e membri dello stesso Governo", conclude Vazio

04/07/2018 - 11:21

“Plaudiamo alle forze dell’ordine che ha tratto in arresto 4 persone per l'omicidio di Duccio Dini. I cittadini italiani devono avere la certezza che lo stato faccia giustizia e che nessun reato resti impunito. Stupisce invece il tono delle dichiarazioni di Salvini”. 

- lo dichiara Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico -

“Sembra che anche in questo caso al ministro dell’interno non interessi che sia fatta giustizia, come è invece auspicabile, per un ragazzo innocente che è morto, ma - sottolinea la deputata Dem - fare propaganda e lucrare voti minacciando di tornare in città da sceriffo”.

“Il ministro Salvini non può e non deve ergersi a giudice che commina pene secondo il suo piacimento e non deve dimenticare la Costituzione su cui ha giurato.  Oggi - conclude Rotta - nel mirino di Salvini sono i quattro arrestati, domani potrebbe essere qualunque avversario politico”

03/07/2018 - 19:49

“Si sono impossessati di denaro pubblico e ora devono restituire: lo impone la Cassazione alla Lega. Nessuno può essere fuori dalla legge tanto meno se governa il Paese e fa la morale ogni giorno agli altri. Sono 49 milioni di euro”.

Lo scrive su Twitter Ettore Rosato, vice-presidente della Camera, a proposito della vicenda del sequestro dei fondi pubblici della Lega.

03/07/2018 - 19:40

“Il Partito Democratico ha presentato il 20 Giugno un’interpellanza urgente per saper dalla viva voce del segretario della Lega o da chi per esso, rappresentante del Governo voglia rispondere, circa le ipotesi di stampa, ovviamente da verificare, sulla sorte di una parte del patrimonio non più reperibile della Lega, oggetto di una sentenza, di cui la magistratura, come confermato oggi dalla Cassazione, secondo le note d’agenzia, conferma il decreto di sequestro già emesso a settembre”. Lo scrive su Facebook Emanuele Fiano, dell’ufficio di presidenza del gruppo Pd.

“Noi – continua - abbiamo agito con una regolare interpellanza, nell’esercizio del nostro mandato parlamentare, facendo domande semplici e importanti per un Partito che governa il Paese. Non solo nessuno ha per adesso sentito il bisogno di rispondere, ma stasera il tesoriere della Lega ipotizza che il motivo dell’azione della magistratura potrebbe essere il fastidio procurato dal governo della Lega. Dunque, chiediamo, il parlamentare Centemero, tesoriere della Lega, ipotizza che la Cassazione agisca sulla base di indirizzo politici? È questa la posizione anche del governo ? E i CinqueStelle, quelli di ‘Onestà Onestà’ non hanno nulla da dire di questo attacco alla magistratura? E della vicenda?
Il vostro silenzio fa molto rumore”.

“In un paese normale il vicepresidente del Consiglio, avrebbe chiesto lui stesso urgentemente di riferire all’Aula, circa i quesiti che gli sono stati sottoposti da 2 settimane da un Partito di opposizione, da numerosi quotidiani, e dalla magistratura. Chi non ha nulla da nascondere non aspetta le sentenze, risponde al paese sui conti del proprio Partito. Ovviamente è più facile parlare di pacchia e di crociere che rispondere alle domande”, conclude.

03/07/2018 - 18:43

"La liberazione di Marco Occhipinti, uno dei killer della Banda Savi della Uno Bianca, lascia sbalorditi. A sconcertare, però, è anche l’assordante silenzio del ministro dell’Interno Salvini, della ministra della Difesa Trenta e del ministro della Giustizia Bonafede: possibile non abbiano nulla da dire?”. Lo scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi.

“Salvini – continua - che ogni giorno produce decine di Tweet, dirette Facebook e post sui social, su questo non dice nulla? Invece dei bagni in piscina a uso Instagram e telecamere, dovrebbe andare al Pilastro, a Bologna, a rendere omaggio con una corona di fiori della Repubblica italiana ai tre carabinieri uccisi dalla Banda il 4 gennaio 1991. A cavallo tra anni ’80 e ’90 quel gruppo di veri e propri terroristi ha causato, nel contesto di 103 azioni criminali, addirittura 24 morti, tra cui 6 tra carabinieri e ex carabinieri e un poliziotto, e 102 feriti. Sono passati più di venti anni, ma la ferita è ancora aperta non soltanto nei familiari, ma in tutti gli italiani, che ricordano bene quegli anni di paura in Emilia Romagna, con le immagini dei delitti che facevano il giro dei telegiornali. La Banda della Uno Bianca non si è macchiata solo di rapine, arrivate fino agli omicidi, ma anche di delitti a sfondo razziale, caccia alle persone di colore, spedizioni punitive contro le forze dell’ordine”.

“Un clima di vero e proprio terrore, dietro cui non è mai stata chiarita la rete di eventuali connivenze in favore di questi poliziotti infedeli. La scelta della magistratura su Occhipinti è davvero sorprendente", conclude.

03/07/2018 - 17:29

“Quello chiamato Dignità è stato un decreto molto annunciato. E’ stato presentato come una rivoluzione copernicana. Addirittura la ‘Waterloo’ del precariato secondo il ministro Di Maio. Ora, già a un primo sguardo emergono diversi problemi”. Lo dichiara Gianluca Benamati, vice-presidente della Commissione Attività produttive della Camera, a proposito del decreto Dignità.

“Il Jobs Act – spiega - viene modificato nel senso di rendere più corti, più complessi e più onerosi i tempi determinati e non più favorevoli i tempi indeterminati. Una misura, quindi, che può essere potenzialmente nociva per l'occupazione. In ogni caso si tratta di una modifica, e  di non una cancellazione della norma come promesso in campagna elettorale. Sulle delocalizzazioni, multe salate. Ma non è chiarissimo né cosa si intenda per ‘delocalizzazione’ né quando la fattispecie si verifichi: quale riduzione occupazionale dà avvio alla sanzione? E verso quali Paesi, considerato che quelli interni alla UE godono di una situazione particolare in termini di diritto? Sono prevedibili molti contenziosi e, a mio giudizio, un rallentamento di investimenti esteri in Italia. Per quanto riguarda spesometro e split payment, seppur modificati, restano in vita. In contrasto, quindi, con quanto promesso da Di Maio davanti a Confartigianato”.

“Un nota positiva è la proibizione della pubblicità sul gioco d'azzardo. Ma basta questo per rendere positivo un decreto tanto atteso? Direi di no. Più che decreto ‘dignità’ quello di Di Maio è il decreto ‘benvenuti nella realtà’. Al netto delle iperboli retoriche, non è un testo è all'altezza delle promesse elettorali e in molte parti rischia di fare danni”, conclude.

03/07/2018 - 17:12

Un assegno unico in denaro, e una dote unica da spendere per i servizi alla persona: sono i due pilastri della proposta di legge del Pd a sostegno della famiglia, depositata nei due rami del Parlamento e presentata in una conferenza stampa dai capigruppo Graziano Delrio, Andrea Marcucci, da Stefano Lepri e Tommaso Nannicini e dal segretario reggente Maurizio Martina.

"Con la forza delle idee - ha detto Martina – dimostriamo  l'alternativa politico culturale al governo giallo-verde. Le nostre sono proposte più eque e più realistiche, con misure  possibile e non propagandistiche".

"Noi le portiamo all'attenzione del governo - ha aggiunto  Martina - sfidandolo: ci dicano se sono disponibili ad un confronto. Sono proposte immediatamente affrontabili in Parlamento, anche per ciò che riguarda la copertura"

03/07/2018 - 17:06

"Se non nascono bambini manca la felicità che essi portano, si indebolisce il tessuto economico e dei servizi pubblici locali. Di più: senza il contributo delle nuove generazioni non si tiene sul piano previdenziale e su quello assistenziale, perché la spesa pubblica per le persone non autosufficienti cresce senza corrispondenti entrate e perché si riducono i legami familiari e quindi la coesione sociale."

E' quanto dichiara StefanoLepri, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, tra i presentatori della proposta di legge  sulle misure a sostegno delle famiglie con figli a carico.

"Da noi - aggiunge Lepri - ci sono assegni familiari, detrazioni per figli a carico e una numerosa serie di bonus: una giungla costruita per strati e ritocchi, senza un disegno chiaro e con ingiustizie, perché gli incapienti e gli autonomi hanno poco o nulla. Vogliamo quindi ispirarci - conclude il parlamentare del Pd-  a Paesi come Germania, Gran Bretagna o Canada, dove il mantenimento dei figli è sostenuto con la fiscalità generale e riconosciuto con un child benefit, cioè un assegno unico e universale per i figli, concesso in misura diversa a seconda della condizione economica e dell’età dei figli."

L’obiettivo finale - conclude Lepri - è quello di finanziare, interamente con la fiscalità generale, parte del costo di mantenimento dei figli. Si dirà che tutto questo costa molto: servono infatti a regime quasi dieci miliardi di spesa in più all’anno. È vero, ma questa è una priorità. Ecco allora una delle sfide che poniamo a chi oggi governa: basta slogan o proposte generiche. Se si concorda sull’obiettivo di rafforzare natalità e genitorialità, si cominci subito a discutere, partendo dalla nostra proposta."

03/07/2018 - 13:37

“Tria sconfessa Di Maio su dati occupazione. Intanto Salvini spiegherà alle imprese del nord che l’unico effetto del #decretodignità è più burocrazia e meno lavoro.

Ancora una volta m5s si confonde con Austerlitz: è la vittoria del precariato e del lavoro nero. #altrocheWaterloo”

Lo scrive su Twitter Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico

03/07/2018 - 12:57

"Salvini vuole togliere anche le mutande alla mafia? Finora dal ministro dell’Interno sono arrivate solo chiacchiere". Lo scrive su Facebook Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, a proposito delle parole di Salvini sulla mafia.

"Il primo modo concreto - spiega - poteva essere che anche la Lega presentasse una proposta di legge di istituzione della Commissione Antimafia, invece fino ad oggi non l’ha fatto. E invece delle tre proposte all'ordine del giorno che vengono discusse oggi, una è dei 5 Stelle (Nesci) e due del Pd (Anzaldi e Verini). La Lega al momento risulta non pervenuta. Il problema di Salvini nella lotta alla mafia è che quando dalle parole si passa ai fatti, diventa virtuale. E anche sulle parole non ha mandato segnali incoraggianti. Perché fino ad oggi non ha detto nulla sugli esponenti del suo partito coinvolti in indagini di malavita? Perché neanche una parola sulla candidata di Roma arrestata con l’accusa di essere la talpa in procura di un imprenditore legato alla camorra? Perché neanche una parola sull’indagine di Latina che avrebbe scoperto il sostegno elettorale del clan Di Silvio ai candidati della Lega?".

"Perché neanche una parola sui presunti rapporti che ci sarebbero in Calabria con esponenti delle famiglie ‘ndranghetiste?", conclude. 

03/07/2018 - 12:16

“Il ministro Costa annuncia una ‘rivoluzione’ con il decreto ‘Terra dei Fuochi’ di cui però non c’è nemmeno traccia nel comunicato ufficiale del Consiglio dei ministri. E più che una rivoluzione è un clamoroso passo indietro sul fronte della lotta al dissesto idrogeologico: si smonta la Struttura di missione Italia Sicura, con il solo scopo di riappropriarsi del controllo delle risorse programmate in questi anni con le Regioni e gli enti locali e che già hanno visto partire cantieri in tutta Italia. Chissà cosa ne pensano le Regioni a guida Lega che invece avevano chiesto di proseguire in questo metodo di lavoro, proprio perché aveva consentito di superare inefficienze storiche del ministero dell’Ambiente”.

Così la capogruppo Pd in commissione Ambiente, la deputata Dem Chiara Braga.

“Siamo curiosi di conoscere - aggiunge la capogruppo Pd - i contenuti di questo decreto ‘rivoluzionario’, se esiste. Intanto ricordo al ministro Costa che la Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali che ho presieduto nella scorsa Legislatura ha già indagato il fenomeno dei roghi in impianti di trattamento rifiuti in tutta Italia e sicuramente da lì, come da tutta l’attività della Commissione, potrà trarre spunti interessanti per il suo lavoro. Più che annunciare risposte di emergenza e probabilmente irrealizzabili, come schierare i militari in tutti gli impianti di rifiuti, sarebbe il caso che indossasse i panni di responsabilità politica che gli competono. Dispiace - conclude Chiara Braga - che anche il ministro Costa sia affetto dalla sindrome degli annunci, anche laddove invece sarebbero necessarie soluzioni strutturali”.

03/07/2018 - 12:07

“Nei giorni scorsi sono state diffuse le immagini del recupero dei corpi di tre bambini da parte di soccorritori libici. Foto drammatiche. In poche ore i social si sono riempiti di ricostruzioni complottistiche e di fotomontaggi. Molti hanno detto che si tratta di bambolotti. Ma del resto, anche i nazisti sostenevano che l'Olocausto non fosse mai esistito. Oggi il problema delle fake news che infestano il web e delle verità distorte e manipolate su cui si forma la pubblica opinione rappresenta un'emergenza democratica. Parliamo di notizie false che mistificano la realtà per accrescere il consenso politico: una bugia virale ripetuta mille volte diventa verità. E' urgente una battaglia di civiltà e di educazione perché senza un'informazione corretta non può esserci vera democrazia”.

Lo scrive in un post su Facebook Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico

03/07/2018 - 11:53

"L’arretrato civile che con grande fatica avevamo cominciato a ridurre ricomincerà ad aumentare. Con grande gioia del Ministro Di Maio il quale, per evitare l’ingolfamento dei Tribunali che corrono il pericolo di avere un notevole aumento di contenzioso dopo il decreto approvato ieri sera, evoca un fantomatico piano di rafforzamento che avrebbe in mente il collega Bonafede". Lo dichiara David Ermini, capogruppo Pd in Commissione Giustizia, a proposito delle parole di Luigi Di Maio ad Agorà sui tribunali.

"Ricordo a Di Maio che per ora l’unica cosa fatta da Bonafede è stata bloccare l’attività al Tribunale di Bari. Alla faccia del rafforzamento". "In attesa di conoscere con quali soldi il Ministro della Giustizia rafforzerà i Tribunali e manterrà tutte le promesse elettorali fatte per arrivare sulla sua bella poltroncina, possiamo solo notarne la faciloneria e la irresponsabilità", conclude.

Pagine