26/11/2018 - 18:13

“Anche per la Corte d’Appello di Genova la Lega di Bossi, Belsito, Salvini e Giorgetti è colpevole e quindi le somme ‘truffate’ agli italiani, i 49 milioni spesi o fatti sparire, devono essere confiscate: possibile che il ministro dell’Interno continui a far finta di nulla e a non spiegare che fine abbiano fatto quei soldi?”. Lo dichiara Franco Vazio, Vice Presidente della Commissione Giustizia della Camera, a proposito della sentenza della corte d’Appello di Genova che conferma la confisca dei fondi della Lega.

“Una vergogna – continua – la cui gravità è aumentata dalle rivelazioni dell’ex tesoriere leghista Francesco Belsito, il quale ha evidenziato che Salvini, 'come europarlamentare si occupava di Radio Padania ed era molto attento a ricevere i fondi. In via Bellerio tutti sapevano’. Secondo Belsito, sapevano ‘Salvini e Maroni - anche Giorgetti, Calderoli’. Se, come sostiene Belsito, tutti sapevano, l’atteggiamento omertoso che il ministro dell’Interno si ostina a tenere, oltre che gravissimo fa anche a pugni con la linea di durezza della Lega. Un partito a due facce: da un lato, invoca punizioni draconiane per i delitti altrui, capovolgendo la presunzione di innocenza in presunzione di colpevolezza, ma, dall’altro, pretende di fatto di essere trattato al di sopra della legge e non dà il minimo contributo all’accertamento della verità, rimediando almeno in parte alla ‘truffa’ a danno dei cittadini italiani restituendo il maltolto”.

“Di fronte a questo spettacolo indecoroso è altrettanto indecente l’indifferenza dei 5 Stelle. Anche loro intransigenti con tutti, ma ciechi di fronte alle malefatte degli alleati di governo. Per Lega e 5 Stelle, insomma, “la Legge è uguale per tutti, ma qualcuno è più uguale degli altri’”, conclude.

26/11/2018 - 18:01

"La richiesta di fiducia non ha mai avuto motivazioni così chiare come quelle che sono alla base di quella sul decreto sicurezza. Dopo il ritiro degli emendamenti in commissione da parte nostra, dopo la dimostrata inesistenza di rischi di dilatazione dei tempi per il voto finale, la necessità di chiudere la bocca alle considerazioni dei deputati cinquestelle che in questi giorni hanno manifestato le loro critiche al provvedimento resta l’unico motivo per cui è stato bloccato il confronto in Aula. Si impedisce la libera discussione in Parlamento per questioni politiche interne alla maggioranza e per consentire che lo scambio di favori tra i partner della maggioranza vada in porto senza rischi per i contraenti. Ciò è ancora più grave perché avviene su misure che ledono i fondamentali diritti delle persone e finiscono per aumentare l’insicurezza dei cittadini".

Lo ha dichiarato il presidente dei deputati Pd Graziano Delrio.

26/11/2018 - 17:41

“Quante violazioni di legge ci sono nello spot girato oggi da Matteo Salvini, montato per ragioni di pura propaganda su una ruspa dell’esercito per demolire una delle ville dei Casamonica?”. Lo scrive su Istagram Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, a proposito della demolizione della villa dei Casamonica a Campo Romano, avviata dal ministro dell’Interno Matteo Salvini.

“Sicuramente – continua - ce ne sono almeno due: 1) Per manovrare un mezzo del genere è obbligatoria un’abilitazione, il cui rilascio prevede un corso e il superamento di un esame specifico, e la cui validità è 5 anni; 2) Dal momento che la ruspa appartiene all’Esercito, per manovrarla non basta una patente civile ma un’ulteriore, specifica autorizzazione.  Siamo dunque davanti a una serie di gravi irregolarità compiute da chi, più di tutti gli altri, dovrebbe invece garantire il rispetto delle regole come ministro dell’Interno nonché vice-presidente del Consiglio. Ma si sa: Salvini in questi giorni ha il problema di distogliere l’attenzione degli italiani dalla retromarcia con l'Europa sulla linea del 2,4% deficit/Pil e la conseguente marcia indietro anche sull'anticipo una tantum della pensione (valido solo per il 2019) e il mini reddito di cittadinanza, costruito con solo un decimo dei fondi necessari”.

“Anche delle regole, il ministro se ne frega. Uno spot ripreso da tutti i tg Rai, oggi come 83 anni fa: 19 febbraio 1935, primo colpo di piccone per la costruzione/distruzione per la Mole Littoria”, conclude.

26/11/2018 - 17:01

“Con Bertolucci se ne va uno dei grandi maestri del novecento, un visionario che ha fatto grande il cinema italiano”. Così, a nome dei deputati Pd, Graziano Delrio esprime dolore per la scomparsa di Bernardo Bertolucci. “Artista attento e colto – prosegue Delrio - Bertolucci ha saputo esplorare con intelligenza, senso critico e poesia le dinamiche della contemporaneità. Raffinato ma anche nazionalpopolare ci ha emozionato con opere sempre innovative che hanno fatto la storia del cinema parlando di politica, letteratura e raccontando la nostra società e le sue evoluzioni anche attraverso i misteri dell’uomo e il punto di vista delle nuove generazioni”. “Personalmente – conclude Delrio – mi sento di ringraziare Bertolucci per la forza con cui, in Novecento, ha saputo raccontare e rendere universale l’Emilia e i conflitti sociali che l’hanno attraversata all’inizio del secolo”.

26/11/2018 - 15:51

"Se fosse vero quanto riportato dagli organi di informazione, per i quali due avvocate sarde, Marcella Lepori e Katia Cerulli, sono state identificate per aver intonato 'Bella ciao' ad un comizio di Matteo Salvini a Tortolì, saremmo davanti all'ennesimo atto di intimidazione verso il dissenso non degno di un Paese libero e democratico come l'Italia". E' questo il cuore dell'interrogazione a risposta orale rivolta al presidente del Consiglio Giuseppe Conte dai parlamentari del Pd Raffaella Paita, Alessia Morani , Gavino Manca, LiaQuartapelle, Filippo Sensi, Enza Bruno Bossio, Debora Serracchiani, Andrea De Maria, Elena Carnevali, Marco Di Maio, Luciano Nobili, Gennaro Migliore, Silvia Fregolent, Raffaele Topo, Antonello Giacomelli, Francesca Bonomo e Susanna Cenni e molti altri deputati PD che stanno dando la loro adesione. "Non è la prima volta - fanno notare i parlamentari dem - che, da quando si è insediato questo governo, le forze dell'ordine provvedono ad identificare partecipanti a manifestazioni regolarmente autorizzate. Anche l'Anpi Sardegna ha denunciato quanto accaduto, in quanto assume il profilo di una inquietante schedatura dei manifestanti. Il presidente del Consiglio è a conoscenza di quanto è successo? Vogliamo sapere se esistono specifiche direttive impartite dal ministero dell'Interno. Se così fosse, sarebbe inaccettabile e lederebbe il diritto costituzionalmente garantito di manifestare dissenso".

26/11/2018 - 15:50

“Lega, Movimento 5 stelle, Governo: fermatevi. Avviate un confronto pubblico vero, aperto, disponibile all’ascolto nell’interesse del Paese, della sicurezza, della legalità e di una convivenza rispettosa dei principi costituzionali. Non trasformate ogni straniero in un “nemico”. Prendete sul serio il monito di Primo Levi. Non alimentate le paure e le pulsioni all’intolleranza e alla violenza che albergano in ciascun essere umano. Perché è del tutto irragionevole e controproducente smantellare il sistema di accoglienza diffuso gestito dagli enti locali (SPRAR) a favore dei centri di accoglienza straordinari gestiti dalle prefetture (CAS), abrogare l’istituto del permesso di soggiorno per motivi umanitari, allungare i tempi della detenzione amministrativa, rendere più difficile l’iscrizione anagrafica, complicare le procedure per il rilascio e il rinnovo dei titoli di soggiorno e per l’esame delle domande con procedura accelerata direttamente in frontiera o in zone di transito”. Lo ha detto il deputato del Pd Andrea Giorgis, intervenendo in Aula durante la discussione sul decreto Sicurezza e ha concluso invitando il governo a non porre la fiducia e ad ascoltare le osservazioni e le preoccupazioni avanzate anche da moltissime associazioni e dal Tavolo Asilo Nazionale.

26/11/2018 - 12:38

Oggi il presidente del Consiglio incontrando 3mila sindaci dei piccoli comuni non ha potuto far altro che annunciare quanto ha trovato sul tavolo: rinegoziazione dei mutui, legge sui piccoli comuni, strategia nazionale delle aree interne. Tutte cose ereditate dal Pd e dai governi precedenti. Nessun valore aggiunto proveniente da una proposta nuova. E, inoltre, con un ritardo notevole nell’attuazione dei decreti previsti dalla legge sui piccoli comuni, come acclarato da una interrogazione del Pd alla Camera. In ogni caso, e certo non per merito del governo, la giornata di oggi costituisce una decisa inversione di marcia di Poste Italiane, dopo anni di tagli e chiusure, derivato in particolare dalla legge sui piccoli comuni della quale sono relatore e che ha messo fine alla logica puramente finanziaria delle Poste”.

Così Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

Con la legge 158 - aggiunge il deputato Dem - abbiamo voluto un ruolo per Poste che vada nella riduzione del gap di connettività tra territori, per andare nella direzione di mantenere agganciate ai network dello sviluppo quelle realtà rurali e montane chi rischiano la marginalità per la difficoltà di accesso alle nuove tecnologie. Oggi e domani servizi, istruzione, crescita, sviluppo, saranno garantiti dalla connettività: avere una rete distribuita come Poste Italiane significa avere una infrastruttura già presente per assicurare diritti di cittadinanza e uno stesso ripensamento dell’idea di sviluppo economico nazionale. A Poste Italiane spetta il compito di interpretare questa nuova funzione - conclude Enrico Borghi - che apre peraltro spazi di business a favore di una società pubblica che abbiamo voluto mantenere tale”.

26/11/2018 - 12:12

La manovra di Cinquestelle e Lega che ha già messo le mani nelle tasche delle famiglie e delle imprese italiane e che sta indebolendo in maniera allarmante la credibilità internazionale dell’Italia dovrà essere modificata. Il governo non provi a coprire il proprio fallimento con nuove bugie e giochi di parole: non è questione di “numerini”. Basta con le chiacchiere, i “tiriamo diritto” e i “me ne frego” che hanno portato l’Italia a perdere 7 miliardi in termini reali con l’aumento dello spread.  Diano finalmente prova di responsabilità e gettino via una manovra fatta di assistenzialismo, condoni e tagli alla spesa sociale che causa solo impoverimento, ingiustizia e sfiducia. La strada per la crescita equa passa per la difesa del lavoro e l'aumento dei salari e la creazione di nuova occupazione attraverso misure come gli incentivi alle imprese e lo sblocco degli investimenti>.

Lo ha dichiarato Graziano Delrio, presidente dei deputati Pd.

26/11/2018 - 11:45

"Minacciare un uomo che fa dell’aiuto ai poveri la propria missione, umana e cristiana, è vergognoso. Il mio abbraccio e la mia solidarietà totale a Don Ernesto, il parroco di Testaccio, che ha tutto il rione al suo fianco, che non è e non sarà solo". Lo dichiara Luciano Nobili, deputato del Partito democratico, a proposito della vicenda, denunciata da Leggo, delle minacce subito dal parroco di Testaccio Don Ernesto a opera di un racket delle elemosine.

"Aggiungo però - continua - che il sindaco della nostra città dovrebbe concentrarsi di più su episodi come questi che magari non procurano passerelle o visibilità ma che sono più frequenti di quanto si pensi. Garantire la sicurezza significa in questo caso difendere chi fa del bene aiutando gli ultimi, come Don Ernesto. La sua vicenda è la dimostrazione plastica che la sicurezza urbana è un problema evidente nelle nostre città di fronte al quale non si possono chiudere gli occhi, che gli slogan non funzionano, e che la solidarietà da sola non basta così come il ricorso alle forze dell’ordine da solo non basta".

"Per questo da tempo diciamo che sicurezza e solidarietà non sono principi in contrasto ma che, solo se affermati insieme, possono rendere la nostra società più giusta", conclude.

26/11/2018 - 11:14

“Ieri il governo fa capire di abbassare il deficit e oggi la Borsa vola e lo spread si abbassa. Per due mesi il Pd ha detto 2 cose: 1) meno deficit; 2) usiamolo meglio. Il governo finora sembra aver accolto il punto 1). Fa ancora in tempo ad accogliere anche il punto 2)”.

Così su twitter Luigi Marattin, capogruppo Dem in Commissione Bilancio della Camera.

26/11/2018 - 10:04

“Un giorno triste per la cultura, se n’è andato Bernardo Bertolucci uno dei grandissimi maestri del cinema italiano, un gigante del Novecento”.

Così l’ex ministro della Cultura, Dario Franceschini che ricorda: “ho avuto modo di incontrarlo nel corso del mio incarico di governo quando, con la generosità e il grande impegno civile che lo hanno contraddistinto per tutta la vita, ha voluto dare il proprio contributo per portare in porto la nuova legge cinema. Le sue opere - conclude Franceschini - hanno emozionato e fatto discutere intere generazioni e reso grande nel mondo il cinema italiano”.

24/11/2018 - 14:49

“Spadafora è un bugiardo seriale . Finge di non ricordare  che i 33 milioni sul piano anti violenza per 2019 e 2020 li abbiamo stanziati noi del Pd . Il suo governo, viceversa,  ha tagliato i fondi al piano anti tratta e a quello sulle  pari opportunità.  Spadafora, il moderno  smemorato di Afragola  , chieda ai suoi colleghi di governo chi ha finanziato il fondo vittime reato, compreso il  femminicidio: noi del Pd  Così come le risorse 2018 per i centri anti violenza le abbiamo messe noi . E ricordo sempre a Spadafora,  che Il governo precedente ha  approvato il primo piano anti violenza (attuato e finanziato) nel 2015 per due anni. E Dal 2014 ad oggi ha  ripartito tra le regioni quasi 67 milioni di euro sul piano anti violenza.
Spadafora, che solo oggi scopre di  avere anche le deleghe per le pari opportunità , non è mai andato  in audizione ,  nonostante il pd lo chiuda da luglio .
Infine gli ricordo che  il gruppo del Pd ha presentato alla legge di bilancio ora in discussione  vari emendamenti per rimediare alle dimenticanze del suo governo.
Abbia almeno il pudore di non venire adesso  a parlare  di contrasto alla violenza sulle donne . Da che pulpito: i grillini  sono quelli che sostengono il ddl pillon , che viola, tra l’altro, la convezione di Istanbul, e che hanno votato contro la norma che cancellava le dimissioni in bianco.  E ora parlano di violenza sulle donne solo per fare uno spot il 25 novembre.”

24/11/2018 - 13:13

“Altro che libro dei sogni . Spadafora dovrebbe  leggere meglio quanto il governo precedente aveva realizzato contro la violenza alle donne.  Un piano frutto di un lavoro intenso , ragionato, condiviso e anche faticoso che ha richiesto oltre  un anno di impegno .
Un piano pensato  appositamente   come strategia complessiva che il governo Gentiloni ha messo  in campo per il triennio 2017-2020 . Al suo interno è stata  prevista   la istituzione del comitato tecnico in sostituzione del vecchio osservatorio, e indicate le modalità per la sua attuazione attraverso una serie di schede obiettivo che individuano priorità e risorse umane ed economiche che spetta poi ai singoli ministeri e regioni mettere in campo. Non è un lavoro lasciato a metà. L’impegno del dipartimento è andato avanti anche nei mesi di campagna elettorale e nel passaggio tra vecchio e nuovo esecutivo. Lasciando quindi un lavoro ragionato e innovativo. Ora spetta ai ministeri di questo esecutivo dimostrare quanto tengono a contrastare il fenomeno della violenza maschile sulle donne. Quanto alle risorse citate, sono quelle  già stanziate dal precedente governo grazie all’impegno dall’allora sottosegretaria Boschi . Spadafora,  invece che cercare di demolire quanto è stato  fatto , dovrebbe viceversa riconoscere di aver ereditato   un lavoro importante e anche innovativo. Che ci auguriamo sappia utilizzare nel migliore dei modi.“

24/11/2018 - 13:12

“Davvero stupefacente il sottosegretario Spadafora che ora vorrebbe essere alleato delle donne mentre con una mano difende il ddl Pillon e con l’altra sostiene la Lega che  voto’ per le dimissioni in bianco , vero ostacolo alla maternità . Non si ravvedono mai : sempre bugiardi e in malafede “.

23/11/2018 - 20:23

“Di Maio dice di aver mandato ‘in stampa 6 milioni di tessere per il reddito di cittadinanza’? E’ la sua bugia del giorno. 1) la legge di Bilancio non è ancora approvata. 2) Secondo le regole della P.a. per fare una cosa del genere serve la gara d’appalto”. Lo scrive su Twitter Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, a proposito delle parole di Luigi Di Magio sulla legge di Bilancio.

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