04/09/2018 - 17:14

Il Ministro della Repubblica Danilo Toninelli ha detto di fronte alla Camera dei Deputati  che “nonostante le pressioni, interne ed esterne, che abbiamo subito, abbiamo messo a disposizione della collettività atti che tanti cittadini nel corso degli anni hanno richiesto all'Amministrazione”. È la seconda volta che lo dice dopo l’audizione in Commissione. Ed è un fatto gravissimo quello che Toninelli racconta. Un Ministro annuncia candidamente di avere subito indebite pressioni, annuncia di aver subito un possibile reato. Se fosse vero avrebbe tutto la nostra solidarietà e il nostro appoggio in una sua conseguente azione di denuncia penale. La nostra posizione è semplice: il Ministro ha presentato una denuncia penale? Silenzio. Il Presidente della Camera, Fico, al quale ci rivolgiamo, intende rivolgersi alla magistratura quale pubblico ufficiale rappresentante della Camera, circa la notizia di possibile reato che ha avuto modo di ascoltare? Silenzio. Anche questo è grave, perché il Presidente non agisce?

Detto ciò, perché il Ministro non può parlare esplicitamente? Qualcuno potrebbe pensare che il silenzio sia conseguenza di un ricatto o magari che il Ministro voglia lanciare messaggi occulti nei confronti di chi avrebbe fatto le pressioni. Il Movimento della trasparenza quando è all’opposizione, i 5S, chiedano al loro Ministro trasparenza anche quando sono al governo. Questo dibattito non può svolgersi al buio di queste notizie. Un tempo qualcuno avrebbe urlato “Omertà, Omertà, Omertà!” Oggi al potere hanno cambiato parole d’ordine.

Lo afferma Emanuele Fiano, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

04/09/2018 - 17:13

“Considerato lo stato di grave difficoltà sociale ed economica in cui versa la città dopo il crollo del Ponte Morandi,  Il gruppo Pd alla Camera ha depositato una proposta per una legge speciale per Genova”. Lo annunciano Raffaella Paita, Franco Vazio e Chiara Braga, deputati del Partito democratico e firmatari della pdl.

“Il crollo del ponte Morandi – spiegano – ha danneggiato le abitazioni sottostanti e reso necessario lo sgombero di circa 600 persone, comportato gravi danneggiamenti alle infrastrutture stradali e ferroviarie tali da prefigurare il collasso del sistema dei trasporti di Genova e, dunque, delle attività portuali, con le conseguenti preoccupazioni per le ricadute occupazionali. A fronte degli interventi imprecisi e insufficienti annunciati dal governo, abbiamo per questo ritenuto necessario proporre delle soluzioni che offrano efficaci misure di dettaglio per affrontare le principali criticità legate al collasso del ponte”.

“La nostra proposta di legge prevede un sostegno ai familiari delle vittime e agli sfollati, la rapida assegnazione di nuovi alloggi, la sospensione delle rate dei mutui, delle tasse e dei tributi locali, aiuti per le imprese e i lavoratori, interventi urgenti per la mobilità”, conclude.

04/09/2018 - 16:41

“Se il Ministro #Toninelli ha subito veramente pressioni o minacce vada immediatamente dai magistrati a riferire, altrimenti la smetta con le bugie e la propaganda e pensi a fare seriamente il suo lavoro, dando risposte ai genovesi #Genova #vogliamolaverita”

 

Lo scrive su Twitter Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico, commentando le parole del ministro delle Infrastrutture nell’Aula della Camera.

04/09/2018 - 15:58

“’Mi candido senza paracadute”’ disse Giarrusso e dopo la mancata elezione al Parlamento oggi lo troviamo nella segreteria di un ministero. Il reddito di cittadinanza esiste già”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, della presidenza del gruppo Pd alla Camera,  a proposito della notizia che Dino Giarrusso è stato incaricato dal sottosegretario Lorenzo Fioramonti di collaborare con il ministero dell’Istruzione.

04/09/2018 - 15:09

“Quella nelle audizioni di oggi è stata una voce unanime: medici, pediatri, dirigenti scolastici, l’Iss concordano sul fatto che il decreto Lorenzin sui vaccini non deve essere modificato”. Lo dichiara Elena Carnevali, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, a proposito delle audizioni davanti alle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio della Camera sull’art.6 del Milleproroghe.

“La richiesta del mondo della medicina e della scuola – continua – è unica e inequivocabile: il governo ascolti i diretti interessati e faccia un passo indietro su autocertificazioni e su ipotesi balzane come quella dell’obbligo flessibile. Come giustamente sottolineato anche dall’associazione dei presidi, nel momento in cui procedesse su questa strada il governo si assumerà la responsabilità di un caos su cui era stato avvertito in ogni modo. Cos’altro serve alla ministra Grillo e a questa maggioranza per capire che la campagna elettorale è finita, che il tempo di lisciare il pelo alla cultura antiscientifica a danno della saluta pubblica è finita e ora è arrivato il momento del governo?”.

“Invece che creare problemi insormontabili al mondo della scuola e mettere a rischio la salute pubblica, la ministra Grillo dimostri di essere all’altezza del ruolo e permetta l’applicazione della legge, mettendo innanzitutto le risorse necessarie per le Anagrafe vaccinali e un piano per garantire i richiami vaccinali per operatori scolastici e sanitari”, conclude.

04/09/2018 - 15:02

"La lotta alla corruzione è una cosa seria. Gli annunci enfatici e furbastri del Ministro Bonafede di provvedimenti poi rinviati dal Consiglio dei Ministri confermano da un lato l'ennesima divisione nel Governo e dall'altro la tendenza a fare di ogni tema una occasione di propaganda. Vedremo, se e quando usciranno, i testi. Dagli annunci si può dire che  DASPO a vita, agenti sotto copertura enfatizzati quasi come "agenti provocatori" appaiono in realtà come misure inefficaci, per certi aspetti sbagliate perché disincentivano forme di collaborazione con la giustizia, cassano ogni principio civile e costituzionale di riabilitazione.

Forme di interdizione dai pubblici uffici, licenziamenti, impossibilità di lavorare con la pubblica amministrazione esistono già.

Sono anche il frutto dell'impegno dei governi, del Parlamento e del Pd nella scorsa legislatura che sul terreno della lotta alla corruzione ha  prodotto - per esempio - pene più severe e prescrizione più lunga; ripenalizzazione del falso in bilancio, introduzione del reato di autoriciclaggio, dei reati ambientali, quello per combattere il caporalato;  approvazione della legge che tutela i segnalatori  di reati, valorizzazione dell'ANAC. Infine, nel nuovo codice antimafia sono state previste misure di sequestri di prevenzione anche per reati legati alla corruzione. Così si contribuisce a combattere davvero la piaga della corruzione, applicando con rigore questi provvedimenti, sui quali, peraltro, in molte occasioni 5 Stelle e Lega si opposero. Altro che DASPO".

 

Così il deputato Walter  Verini, responsabile Giustizia PD.

04/09/2018 - 13:23

“L’attacco rivolto dalla deputata M5s, Daniela Torto, ai sindaci abruzzesi, che giustamente contestano lo scippo deciso dal governo ai fondi per le periferie, è volgare per la violenza delle parole e certamente poco istituzionale da parte di una parlamentare a dei rappresentanti delle comunità territoriali. L’utilizzo della ‘foglia di fico’ delle due sentenze della Corte costituzionale rende poi la presa di posizione grillina ancora più falsa e in malafede. In realtà, una sentenza della Consulta riguarda solo la procedura e non le coperture finanziarie, in quanto chiede un’intesa con le Regioni sui progetti; nell’altra, la Corte invita semplicemente il governo a stanziare le risorse necessarie. Sottrarre quasi 4 miliardi di euro di finanziamenti ai progetti per le periferie, come ha fatto il ‘governo del cambiamento in peggio’, non è solo un vero e proprio furto di risorse fondamentali per gli enti locali, ma un tradimento delle legittime aspettative delle popolazioni. Esprimo la mia solidarietà ai sindaci e garantisco il mio impegno in Parlamento perché questi fondi scippati vengano restituiti”.

Così la deputata Dem Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

04/09/2018 - 13:22

“Prima gli italiani!” proclama Salvini. Sì, ma solo se ricchi, se pieni di soldi, quelli che si avvantaggiano dall’aumento dello spread e aspettano la flat tax.
Salvini, il più illustre elemento di un governo ipocrita, che non decide ma parla molto e danneggia l’Italia.
Lo scrive su Twitter il Vice Presidente della Camera Ettore Rosato.

03/09/2018 - 17:49

“Le preoccupazioni della Uil in merito agli effetti negativi della cosiddetta ‘quota 100’, riportate oggi sul quotidiano La Stampa, sono le stesse che denunciamo fin dall’insediamento di questo governo. La cancellazione di strumenti pensati per chi è in difficoltà, allo scopo di finanziare una riforma che premia le carriere lunghe e continue, si tradurrebbe in un ingiustificato aumento delle diseguaglianze. I più colpiti sarebbero i disoccupati e le madri lavoratrici, ma Di Maio e Salvini sembrano non rendersene conto. Per il Pd l’Ape Social non si tocca”.

Lo dichiara in una nota la deputata Chiara Gribaudo, responsabile Lavoro del Pd.

03/09/2018 - 15:43

“Quante parole per promettere di tutto agli italiani... e poi nulla”. Lo scrive su Facebook Ettore Rosato, vice-presidente della Camera, a proposito del governo.

“Hanno aumentato – continua - il costo del lavoro, fatto un po’ di speculazione sulla pelle dei migranti, licenziato maestre e fatto raddoppiare il costo del denaro, per lo Stato, i cittadini e le imprese. Il resto? La cancellazione della Fornero? L’abolizione delle vecchie accise sulla benzina nel primo consiglio dei ministri? La flat tax?”.

“Tutto dimenticato, c’è tempo solo per comizi e dirette Fb...”, conclude.

03/09/2018 - 14:35

“Il governo nomini e attivi immediatamente il comitato per le celebrazioni del Bimillenario di Ovidio e venga approvato nel Mille Proroghe un emendamento che permetta lo slittamento al dicembre 2019 della rendicontazione per gli eventi culturali previsti a Sulmona, città natale del poeta. Per questo fine ho già depositato una interrogazione su cui attendo risposta ed ora depositerò un opportuno emendamento”.

Così la deputata Dem Stefania Pezzopane, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

“Questa mattina a Sulmona - aggiunge Stefania Pezzopane - insieme con i rappresentanti di tutti gli enti locali coinvolti, a cominciare dalla Dmc che ha convocato fino alla Provincia, Comune e Regione Abruzzo, abbiamo chiesto al ministro della Cultura Bonisoli e al sottosegretario Vacca, peraltro l’unico componente abruzzese dell’intera compagine governativa, di impegnarsi e fare presto. Occorre assolutamente impedire il rischio di far saltare una manifestazione così rilevante, anche a livello internazionale, a duemila anni dalla scomparsa del grande poeta latino. La legge per le celebrazioni del Bimillenario Ovidiano è stata approvata nella scorsa legislatura con un voto bipartisan: lo stesso sforzo unitario chiediamo oggi al governo Lega-M5s. La cultura non ha colore politico, ma rappresenta una grande opportunità di crescita collettiva. Ho già predisposto l’emendamento per prorogare i termini - conclude la deputata Dem - possono presentarlo tutte le forze politiche e se il governo darà il parere positivo, l’emendamento passerà e si risolve tutto con facilità”.

03/09/2018 - 13:34

"Oggi ricordiamo l'assassinio di Carlo Alberto Dalla Chiesa, quello di Emanuela Setti Carraro e di Domenico Russo, onoriamo il suo straordinario contributo e il suo sacrificio nella guerra contro le mafie. Qualche settimana fa abbiamo ricordato Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e via via le tante personalità che - da Piersanti Mattarella a Pio La Torre - hanno dato la vita per combattere le mafie e rendere migliore questo Paese. Il modo migliore per onorare la memoria di Dalla Chiesa è quello di non abbassare la guardia, cooperare a livello internazionale, applicare con coerenza e rigore le norme antimafia che in questi anni abbiamo conquistato (dal nuovo codice alla riforma dei beni confiscati, alle pene contro il voto di scambio politico-mafioso...). E battersi ogni giorno, per affermare a tutti i livelli cultura e pratica della legalità e del rispetto delle regole, per combattere il degrado e l'emarginazione sociale spesso brodo di coltura delle organizzazioni criminali e mafiose". 

Lo afferma il deputato Walter Verini, responsabile Giustizia del Pd.

03/09/2018 - 09:18

“Chiediamo al ministro degli Esteri Moavero di venire a riferire prima possibile alle commissioni Esteri di Camera e Senato sulla grave situazione della Libia e sulle iniziative che deve prendere il nostro Paese”

Lo chiedono i capigruppo Pd delle commissioni Esteri di Camera e Senato Lia Quartapelle e Alessandro Alfieri.

31/08/2018 - 15:56

“Dopo giorni di strali sui favori ad Autostrade e ai Benetton, i 5stelle si accorgono che le uniche regalie vengono dagli alleati di governo della Lega. Il consigliere veneto pentastellato Jacopo Berti chiede di condividere i dati che riguardano i guadagni di Autostrade per la Pedemontana presenti nella delibera di giunta del Veneto. Invece di affidarsi alla rete dovrebbe rivolgersi alla Lega di Salvini e parlarne col suo ministro Toninelli affinché inizi a vigilare invece di fare propaganda”.

- lo dichiarano le deputate venete del Partito Democratico Alessia Rotta, vicepresidente vicaria del Gruppo parlamentare, e Sara Moretto, capogruppo in Commissione Attività Produttive -

“Il contratto di governo, troppo spesso evocato per limitare lo strapotere degli alleati, nella realtà non pone argini ed è facilmente aggirato, come dimostrato nell’accordo tra il governatore Zaia e il ministro Salvini sulla Pedemontana. Sulle strategie e le visioni di futuro non c’è patto che tenga. E – sottolineano - a farne le spese saranno gli italiani”.

“Gli esponenti del Movimento 5 stelle la smettano di giocare a fare le anime belle, e, invece di indignarsi sui social network, dovrebbero rivolgere le proprie accuse agli alleati di governo. Capiamo l’imbarazzo di  governare con chi ha usufruito di finanziamenti elettorali dei Benetton, ma – concludono Rotta e Moretto - è il momento di smetterla con i post e di iniziare a dire la verità agli italiani”.

31/08/2018 - 12:56

“Se ieri l’Inps certificava che nel primo semestre 2018, prima dei danni gialloverdi, l’occupazione italiana viaggiava in positivo, oggi l’Istat fotografa il calo della fiducia nel mondo del lavoro a giugno e a luglio. Aumentano gli inattivi e calano gli occupati, mentre fino a maggio crescevano le trasformazioni da tempo determinato e calavano i licenziamenti sul lavoro stabile. Il trend positivo è finito schiacciato dalla campagna elettorale di questo governo e oggi il rischio di un ritorno generalizzato del segno meno su tutti gli indicatori occupazionali è reale”.

Lo dichiara la deputata Dem Chiara Gribaudo, responsabile Lavoro del Pd.

“A tre anni dagli incentivi del Jobs Act - aggiunge Chiara Gribaudo - non c’è stata alcuna ondata di licenziamenti, come molti presagivano. Invece l’incertezza e le scelte punitive del decreto Di Maio hanno avuto effetto eccome: nello spaventare le aziende e togliere la speranza di un lavoro stabile a lavoratori e disoccupati, che tornano a ingrossare le file degli inattivi. L’unica misura sensata e utile sarebbe stata il taglio del cuneo fiscale sul lavoro stabile, ma il governo ha respinto la proposta del Pd e non troverà alcun modo di realizzarla in legge di bilancio, visti i crescenti interessi sul debito pubblico italiano e il caos su flat-tax e reddito di cittadinanza. Anche l’Ocse - conclude la deputata Dem - ha certificato il rallentamento dell’economia. È ora di finirla con la propaganda, Di Maio e il governo si rimangino la parola dignità e cambino registro il prima possibile, a partire dalla nota di aggiornamento al Def”.

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