14/11/2018 - 11:53

Tre mesi dal crollo del #PonteMorandi un pensiero alle inconsolabili famiglie delle 43 vittime ma anche a una città a cui erano stati promessi aiuti e misure concrete.

Ancora oggi senza le risposte che servono per riprendersi e crescere.

Lo ha scritto su Facebook il Vice Presidente della Camera Ettore Rosato.

14/11/2018 - 11:52

Dopo gli eventi meteo straordinari che hanno colpito diverse regioni d’Italia, sta calando il silenzio su un tema che in genere non fa mai troppo rumore: la consistente perdita di fauna selvatica, soprattutto nelle aree del Nord-est investite dall’uragano.
Le istituzioni, e in particolare il Ministero dell’Ambiente, dovrebbero invece intervenire per garantire la tutela delle popolazioni di animali selvatici scampati al disastro.

Ne parleremo in una Conferenza stampa mercoledì 14 novembre, alle ore 13,30, presso Palazzo Valdina piazza in Campo Marzio 42- sala sopra la Chiesa.

Interverranno l’on. Michela Vittoria Brambilla, l’on. Patrizia Prestipino e Andrea Zanoni, consigliere regionale e Vice Presidente della Commissione Ambiente della Regione Veneto, che illustreranno la drammatica situazione venutasi a creare, dopo la caduta di milioni di alberi della fascia alpina e prealpina di Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia, e forniranno una nutrita serie di dati sui disastri ambientali causati dall’uragano, avvalendosi di decine di fotografie- testimonianza di questi eventi calamitosi.
Sposiamo le richieste delle principali associazioni ambientaliste e di tutela degli animali, inoltrate in questi giorni al Ministro dell’Ambiente e ai Presidenti di regione, affinché nelle Regioni interessate, anche per il principio di precauzione e soprattutto in applicazione delle attuali normative in tutela di difesa della fauna selvatica, venga sospesa immediatamente l’attività di caccia, in particolar modo nelle zone dove sono stati rasi al suolo milioni di alberi.
Se intendi partecipare, comunica il tuo nome, o quello di un tuo delegato, a questo mio indirizzo.
Ti ricordo che per gli uomini è d’obbligo la giacca.

13/11/2018 - 19:20

“Possibile che né direzione né Cdr abbiano risposto alle critiche del Pd sullo squilibrio pro Lega e M5S del Tg1? L’unica difesa arriva da M5S. Il Tg1 è ridotto così male? Sono diventati dipendenti di Di Maio?”. Lo scrive su Twitter Andrea Romano, deputato del Partito democratico.

13/11/2018 - 19:20

“Con un emendamento approvato in Aula durante la discussione della legge di Delegazione europea, la maggioranza ha previsto la competenza del governo nella scelta del procuratore europeo che sarà chiamato a fare parte della nuova procura europea in via di costituzione”. Lo dichiara Alfredo Bazoli, capogruppo Pd in Commissione Giustizia alla Camera, a proposito della legge di delegazione europea.

“Si tratta di una scelta molto grave, che contraddice le indicazioni fornite al riguardo nei giorni scorsi dal Csm, che in ossequio all'art. 105 della costituzione richiedeva venisse rispettata l'autonomia della magistratura nella designazione del procuratore. Attribuire la scelta al ministro della Giustizia comporta una palese violazione delle prerogative e dell'autogoverno della magistratura, poste dalla costituzione a presidio della sua indipendenza. Una scelta pericolosa e inaccettabile”, conclude.

13/11/2018 - 19:20

“Che vuole dire Paragone quando sostiene che “Alla lavagna” è stato deciso dal precedente ad? Salini è stato nominato a luglio. Ha avuto due mesi di tempo per intervenire. Perché non l’ha fatto?”. Lo scrive su Twitter Michele Anzaldi, segretario della Commissione Vigilanza Rai, a proposito delle parole del senatore M5S Gianluigi Paragone sulla trasmissione Rai “Alla lavagna”.

13/11/2018 - 19:20

“Dove mai Paragone ha pescato i dati di ottobre in cui il Pd sarebbe rappresentato più di M5S? Comunque ieri il tg1 ha dato a Lega e M5S uno spazio pari a 4 volte quello delle opposizioni. E insabbiato notizie! Vuole le registrazioni?”. Lo scrive su Twitter Carla Cantone, componente Pd in Commissione Vigilanza Rai, a proposito delle parole del senatore di M5S Gianluigi Paragone sulla trasmissione Rai “Alla lavagna”

13/11/2018 - 18:33

"Il diritto di critica è sacro ma non deve mai travalicare i limiti della decenza, sfociando nell'intimidazione istituzionale: ovvero esattamente quello che abbiamo letto in questi giorni da parte del vicepresidente del consiglio Luigi Di Maio e del suo collega di partito Alessandro Di Battista, che hanno attaccato in maniera vile e pesante l'intera categoria dei giornalisti”. Lo dichiara Rosa Maria Di Giorgi, deputata del Partito democratico.

 

“Un fatto grave – continua - che va censurato con forza. Bene hanno fatto dunque i giornalisti a protestare oggi in tutta Italia. A loro va la mia vicinanza e la mia solidarietà. Siamo chiaramente di fronte a una concezione illiberale della società Gli attacchi sguaiati che hanno fatto seguito all'assoluzione della sindaca Raggi vengono pochi giorni dopo l'attacco frontale contro alcune testate ree di criticare il Movimento, il progetto di abolizione dell'Ordine dei giornalisti, e quello di una legge sull'editoria che sa tanto di rappresaglia contro chi non vuole allinearsi".

 

"Come opposizione vigileremo affinché questo non accada, perché in gioco non c'è solo il lavoro di centinaia di migliaia di professionisti ma l'essenza stessa della libertà di pensiero che è il fulcro di qualsiasi democrazia", conclude.

13/11/2018 - 17:40

“Negli ultimi anni ed in particolare nel 2017, i governi Pd hanno lavorato per rafforzare l’Unione Economica e Monetaria, al fine di proteggere il nostro Paese da possibili speculazioni: tra le misure suggerite, c’era la trasformazione del Meccanismo europeo di Stabilità in un Fondo monetario europeo; il completamento dell’Unione bancaria; l’istituzione di un Ministro delle Finanze europeo che possa proporre politiche fiscali armonizzate volte ad evitare dumping e a favorire la crescita e l’occupazione. Noi chiediamo a M5s e Lega di dare continuità a questo lavoro e di sostenere tali proposte nei prossimi mesi. Usciamo fuori dagli equivoci. La smettano di alimentare il sospetto di una volontà di uscire dall’euro, di un presunto piano B, del cigno nero, di fondi sovrani russi pronti ad acquistare titoli del debito pubblico. Non è col ritorno alla lira o a fiorini e sesterzi che risolleveremo la nostra economia e creeremo occupazione e sviluppo nel Paese. Basta giocare col fuoco e si lavori per migliorare e rafforzare davvero l’Unione Economica e Monetaria, al di fuori della quale c’è solo il baratro! Per questa ragione li invitiamo a cambiare la manovra di bilancio alla luce delle valutazioni operate dai commissari europei e da tutti gli organi ed organismi italiani ed internazionali competenti”.

Così il capogruppo Pd in commissione Politiche europee, Piero De Luca, a margine della discussione alla Camera sulla Legge di delegazione europea 2018.

13/11/2018 - 16:44

Il sottosegretario Tofalo annuncia l'intenzione di mettere ordine sulla gestione degli alloggi di servizio cancellando privilegi e sprechi. Nel mirino di questa grande operazione ci sarebbero i cosiddetti "sine titulo". Penso che stia partendo con il piede sbagliato. Si tratta di persone che hanno diritto, stabilito con legge, a una particolare attenzione per la loro condizione. Se ritiene un privilegio per la moglie di un militare essere rimasta vedova o per un anziano che dopo più di 40 anni di stellette si ritrova con un basso reddito e una bella malattia riconosciuta per causa di servizio e magari un familiare con grave handicap, proprio non ci siamo. Se il sottosegretario è alla ricerca di privilegi sta bussando alla porta sbagliata. Le fasce protette sono state votate dal Parlamento a larga maggioranza e con l'accordo del M5s. Venga a discuterne in commissione Difesa e potrà chiarirsi le idee.

Lo afferma Alberto Pagani, capogruppo Pd della commissione Difesa della Camera.

13/11/2018 - 16:39

“Quale sia l’opinione del ministro Salvini sui fatti accaduti durante la sua visita presso l’Università Lumsa a Roma, e se non ritenga del tutto sproporzionata e immotivata la reazione degli agenti in borghese, visibile dal video pubblicato via internet, a fronte dell’età della signora, della circostanza che si trovava dall’altra parte della strada e alla luce del fatto che era in atto una contestazione chiaramente pacifica”. È quanto chiede un’interrogazione dei deputati Pd a prima firma Fiano e Migliore al Ministro dell’Interno.

“Da notizie di stampa – proseguono i deputati -  si è appreso che lo scorso 12 novembre una casalinga 59enne residente a Borgo Pio, ha contestato con fischi e l’espressione “buffone” il ministro che si accingeva ad entrare nella sala congressi. Dalla visione di un video pubblicato su Internet, infatti, si vede che a seguito del primo fischio della signora, che si trovava peraltro sul lato opposto della strada, alcuni agenti in borghese si sono immediatamente avvicinati, intimandole di smettere subito di fischiare, e nel tentativo con le braccia di allontanarla, la signora è finita in terra. Successivamente la signora veniva condotta in questura, ufficialmente perché aveva rifiutato di farsi identificare e fattasi identificare, sempre secondo notizie di stampa, meditava di sporgere denuncia verso le azioni subite dagli agenti in borghese. Tuttavia, il giorno successivo dopo che, secondo le cronache di stampa, le era stato ricordato che esistono anche le denunce per calunnia, tornata in Commissariato, avrebbe chiesto di stralciare la denuncia, probabilmente intimidita dall’evolversi della situazione, mentre sembrerebbe che la stessa sia stata denunciata per resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità, reati per i quali rischia almeno 6 mesi di carcere. Come dichiarato da un testimone che ha assistito agli eventi riportati, quanto accaduto "è un fatto grave, che testimonia il brutto clima che si respira nel Paese; è nelle cose che un politico possa essere applaudito o fischiato a seconda del gradimento dei cittadini, ma se ciò viene impedito come è accaduto venerdì allora è in pericolo la nostra democrazia”.

13/11/2018 - 16:06

“I telegiornali della Rai informeranno correttamente gli italiani sugli evidenti profili fallimentari della conferenza di Palermo sulla Libia, oppure faranno come nelle edizioni di ieri sera, dove non c’era nessun accenno alle pesanti assenze dei maggiori leader internazionali?”. Lo dichiara Carla Cantone, componente Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“La Conferenza sulla Libia – continua - ha mostrato tutto l’isolamento e l’improvvisazione del Governo M5s-Lega. Assenti Trump, Putin, Macron, Merkel, May, con la Turchia che abbandona il vertice a metà e il generale Haftar che viene e non prende parte ai lavori. La stretta di mano Serraj-Haftar? C’era già stata un anno fa a Parigi, secondo chi si occupa di Libia non è la chiave di volta per la risoluzione della situazione libica”.

“I tg Rai faranno da cassa di risonanza della propaganda di palazzo Chigi o informeranno con correttezza?”, conclude.

13/11/2018 - 15:41

“Ora Di Maio e Di Battista hanno fatto la lista degli editori cattivi, dei giornali da non comprare, da penalizzare (e a cui minacciano di togliere i contributi pubblici, leggasi pubblicità delle aziende di stato e pubblicità legale). E pure la lista dei giornalisti buoni, quelli da assumere in Rai”. Lo scrive su Facebook Ettore Rosato, vice-presidente della Camera, a proposito della lista di giornalisti “liberi” stilata da Alessandro Di Battista e rilanciata da Luigi Di Maio.

“Figuriamoci – continua - ottimi professionisti, ma bisogna passare per la colta e professionale commissione di valutazione Di Maio-Di Battista per lavorare nel servizio pubblico ora? Bella rilettura della libertà di stampa sancita dalla Costituzione”.

“Ps: caro Di Battista, ma se Berlusconi è nella lista dei cattivi perché il tuo libro lo pubblichi con lui? Forse i suoi soldi quando arrivano nelle tue mani vengono purificati magicamente?”, conclude.

13/11/2018 - 15:20

“In questi anni da sindaco Chiara Appendino si è sempre rifiutata di incontrare chi metteva in discussione le sue scelte”. Lo dichiara Silvia Fregolent, deputata del Partito democratico, a proposito delle parole della sindaca di Torino Chiara Appendino sulla Tav.

“Dai rappresentanti delle circoscrizioni per i tagli di bilancio – continua - ai comitati di quartiere per il degrado pubblico e l’aumento delle tasse. Sotto la sua amministrazione, rispetto alla Tav, il Comune di Torino è prima uscito dall’Osservatorio sull’Alta Velocità per poi approvare una mozione contraria alla Torino Lione, alimentando peraltro un clima di scontro e di contrapposizione con le categorie produttive e sindacali. La priorità di Chiara Appendino è stata quella di anteporre il bene comune della città alle richieste dell’elettorato del M5S. Ma ha fallito anche in questo”. 

Oggi, scaricata dal governo e dai cittadini, paga la sua arroganza e la sua incapacità: le cui colpe stanno però ricadendo sulla comunità. Dia una chance a Torino e si dimetta”, conclude.

13/11/2018 - 14:05

“Quali iniziative il governo intende assumere per garantire il pieno sostegno alla fase di ricorso avviata dalla famiglia di Denis Cavatassi, detenuto in Thailandia nel carcere di massima sicurezza di Nakkon Si Tammarat”. Lo chiede Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd della Camera, in un’interrogazione al ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale.

“Da notizie di stampa - prosegue Pezzopane - si apprende che il cittadino italiano Denis Cavatassi gestiva in Thailandia un ristorante sull’ isola di Phi Phi. Nel 2011 il suo socio in affari, Luciano Butti, anche lui ristoratore di 60 anni originario della provincia di Arezzo, viene trovato morto. Cavatassi è accusato di aver commissionato l’omicidio dietro il pagamento di 150 mila baht, circa 3.500 euro, e viene arrestato insieme ad altri tre thailandesi. La sorella di Cavatassi ha dichiarato che, inizialmente rilasciato su cauzione, Denis decise di non rientrare in Italia, convinto che sarebbe stato assolto perché innocente, ma invece è stato dichiarato colpevole da due gradi di giudizio, condannato a morte ed è tuttora in carcere. Secondo la famiglia e i loro legali, le prove raccolte contro di lui dimostrano l’infondatezza dell’accusa: parrebbe, infatti, che l’imputato vantasse un credito di 200 mila euro da Butti, e che in quei giorni avesse fatto un bonifico di 3.500 euro al cameriere arrestato quale presunto compenso per il delitto, ma nella realtà dei fatti supportati dalla documentazione raccolta è stato accertato che non c'era nessun credito, e che al cameriere erano stati accreditati con due bonifici solo il suo salario e un piccolo anticipo chiesto per un problema familiare, in tutto 700 euro. Per questo la famiglia ha depositato un ricorso alla Corte Suprema. Preoccupano le condizioni di estrema durezza di detenzione di Catavassi, dato il terribile sovraffollamento in cui versano le strutture penitenziarie thailandesi. Chiediamo perciò al governo di impegnarsi a sostenere i familiari del nostro concittadino”.

13/11/2018 - 14:04

“È incredibile che mentre emerge l’esigenza della tutela del territorio e di un equilibrio di carattere sociodemografico il governo lasci nel cassetto una legge approvata nella scorsa legislatura all’unanimità e che ha consentito di avviare un nuovo approccio nei confronti delle comunità presenti nei territori dei piccoli comuni”.

- Lo dichiara Enrico Borghi, della presidenza dei deputati del Partito Democratico e sindaco di Vogogna, presentando l’appello degli oltre duecento sindaci al Presidente del Consiglio Conte –

“Alla mia interrogazione per la piena applicazione di una legge attesa da molti anni ho avuto solo una risposta burocratica. Il punto fondamentale – spiega il deputato Dem - è recepire quello che la legge porta con sé, cioè un nuovo approccio nei confronti dei piccoli comuni che sono una risorsa importante per il Paese anche per risolvere i problemi che abbiamo sul campo, a partire dall'emergenza ambientale”.

“Abbiamo bisogno che il governo si attivi con l'approvazione dei decreti attuativi e maggiori risorse già nella Legge di Bilancio, perché non possiamo più accettare una simile inerzia di fronte all'emergenza”

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