04/06/2018 - 18:43

“Pessimo esordio del ministro Salvini sulla scena internazionale. Basta leggere la rituale frase affidate al nostro ambasciatore: "le affermazioni sulla Tunisia di Salvini sono state prese fuori contesto” per capire come si trattasse di parole fuori luogo e poco ponderate. Come si fa a parlare di un Paese che “esporta galeotti” a proposito della Tunisia? E’ assolutamente incredibile la superficialità con la quale si interviene su temi così delicati che riguardano i rapporti con un Paese con il quale nei mesi e negli anni scorsi abbiamo avuto una seria cooperazione che ha prodotto risultati positivi che sono sotto gli occhi di tutti. Tanto è vero che rispondendo alla convocazione da parte del ministro degli Esteri tunisino, Salvini ha dovuto mostrare, attraverso il nostro ambasciatore, la volontà di proseguire su quella strada e semmai rafforzarla, anche in considerazione del ruolo chiave della Tunisia nella lotta contro il terrorismo. Il Ministro Minniti come primo atto del suo mandato volò in Tunisia per aprire una nuova strada di collaborazione. Salvini come primo atto prova a chiudere quella strada”.

04/06/2018 - 16:52

“Spero che il lavoro delle Commissioni inizi presto e che i rider oggi presenti al Ministero del Lavoro possano essere ascoltati in Parlamento”. Lo dichiara Chiara Gribaudo, vice-capogruppo Pd alla Camera, a proposito dell’incontro di questa mattina tra Luigi Di Maio e alcuni rappresentanti dei ciclofattorini.

“C’è bisogno – spiega - di un confronto che non si limiti alle stanze governative e che affronti per questi lavoratori il tema primario della sicurezza: salariale, sul lavoro, assicurativa, contributiva. Sicurezza dovrebbe essere la nostra parola d’ordine nell’immaginare le loro tutele, anche partendo dalla Carta di Bologna. Individuare diritti in capo al lavoratore, sempre validi a prescindere dal rapporto di lavoro, è lo stesso principio con il quale abbiamo portato avanti la legge 81 per il lavoro autonomo. Da questo punto di vista sorgono molti dubbi sull’applicazione del reddito di cittadinanza, per come lo leggiamo in questi giorni sui giornali: che fine farà la Dis-Coll? Saranno aperti gli sportelli per gli autonomi nei centri per l’impiego?”.

“Spero che il Ministro Di Maio, visto che condanna le riforme del passato, non commetta l’antico errore di dividere di nuovo il lavoro e i suoi diritti in camere stagne. Sarebbe una brutta retromarcia per il mondo delle professioni e dei nuovi lavori", conclude.

04/06/2018 - 14:39

“Dall’intervista del leghista Bagnai si evincono due cose: che ha le idee poco chiare, visto che dimentica la già esistente IRES per le imprese e la nascente IRI per le società di persone, e che sanno già che colpirà i ceti medio-bassi: altrimenti non avrebbe senso dichiarare di tenere in piedi le detrazioni per scegliere il sistema più conveniente. Altro che semplificazione, a me sembra un mostro fiscale.” Lo dichiara la vice capogruppo PD alla Camera, Chiara Gribaudo. “Buffo poi rimandare subito al 2020 la parte più sostanziosa, quella per le famiglie. L’aumento dell’IVA al 25%, che il ministro Tria sostiene utile a finanziare l’intera faccenda, avverrà invece a gennaio 2019 e colpirà soprattutto i più deboli, che pagheranno sul cibo, sulla benzina, sui beni di uso comune il futuro taglio delle tasse ai più ricchi. Altro che ripartenza del consumo interno, le famiglie rischiano una mazzata.”

04/06/2018 - 12:05

“Matteo Salvini inizi a fare il ministro e la smetta di fare campagna elettorale: il suo ruolo istituzionale esige serietà e cautela. Si ricordi che la minaccia del terrorismo internazionale è sempre alta e che non potrà fare come al Parlamento europeo dove è stato pagato per anni solo per fare comizi in piazza e propaganda”: è quanto dichiara Silvia Fregolent, deputato Pd.

04/06/2018 - 11:56

“La soluzione al complesso tema del lavoro nella cosiddetta gig economy non può essere contrattualistica, ma una carta dei diritti concordata con sindacati e aziende del settore. La proposta della presidenza del gruppo parlamentare del Partito Democratico, che verrà sottoposta alle Commissioni parlamentari competenti, parte da qui”.-lo dichiara Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Pd, nel giorno in cui il ministro del Lavoro incontra i riders -

“Stiamo portando avanti da tempo un lavoro di studio e confronto. Per rispondere adeguatamente alle esigenze dei lavoratori sharing e on demand - spiega la deputata Dem –è necessario conoscere la realtà: le molteplici forme di lavoro, le tipologie contrattuali che vengono applicate, i tempi delle mansioni, le legislazioni europee, ma anche le aspirazioni di chi vi si avvicina”.

“Al quasi milione di lavoratori  noi abbiamo scelto di dare risposte adeguate e non retoriche. È necessario rafforzare le tutele dei lavoratori in un quadro nazionale, al netto delle buone pratiche e dei patti territoriali, perché – sottolinea - non è accettabile che i diritti siano legati al luogo in cui si lavora: o sono universali o non sono. L’innovazione è inevitabile, ma servono delle regole. È ora di costruire una rete di tutele che superi il dualismo tra subordinazione e autonomia, categorie inadeguate a descrivere queste forme di lavoro”.

“La nostra proposta, che condivide lo spirito della Carta universale dei diritti del lavoro della Cgil, vuole rompere il nesso tra contrattazione e diritti per porli in capo al lavoratore, solo così si garantiscono tutele e sicurezza. Di Maio parta da qui” conclude Rotta.

01/06/2018 - 18:00

“Il nuovo governo nasce dalle menzogne. Per la prima volta leader politici hanno mentito non solo in campagna elettorale ma anche durante le consultazioni: nonostante le promesse M5S e Lega hanno infatti scelto numerosi ministri tecnici oltre a personaggi senza competenze e con falsi curriculum. Di Maio e Salvini hanno minacciato il Presidente Mattarella per poi scusarsi in tutta fretta per paura di spread ed elezioni anticipate. Hanno  sfidato la comunità internazionale per poi affidarsi ad un ministro degli Esteri, sicuramente competente ed autorevole, che era però già presente nei governi Monti e Letta, alimentando quindi un clima di incertezza che compromette la ripresa economica nazionale, i risparmi ed il potere d’acquisto degli italiani. Soltanto su un versante sono stati coerenti: sulla parità di genere. La presenza di pochissime donne nell’esecutivo rispecchia fedelmente la cultura di M5S e Lega sulle politiche di inclusione femminile e sulle pari opportunità”. Lo dichiara Silvia Fregolent, deputata del Pd, sul giuramento del nuovo governo.

 

01/06/2018 - 17:59

"Dopo quasi novanta giorni di estenuante tarantella, nella quale i cosiddetti vincitori del 4 marzo hanno dato vita ad uno spettacolo mai visto, l'Italia ha un nuovo governo. Nel frattempo, abbiamo assistito a una impennata dello spread, a un aumento degli interessi sui titoli del debito pubblico e a un'accennata fuga di capitali dal Paese che hanno poi indotto i protagonisti ad assumersi, finalmente, le loro responsabilità. Ora vedremo se e come sapranno passare dalle parole ai fatti". Lo dichiara Enrico Borghi, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, a proposito della nascita del governo Conte .

"Il governo sovranista - prosegue - parte con una leadership debole affidata da uno sconosciuto professore universitario, che ha già dimostrato di essere ostaggio dei suoi ingombranti vicepremier, e con una marcata influenza, se non addirittura guida, internazionale. Abbiamo visto la sponsorizzazione da un lato del presidente della Russia, Putin, e dall'altro dell'ideologo di Trump, Steve Bannon, presente con tutta la sua influenza in questi giorni nella capitale per dare vita ad un governo per il quale arrivano in queste ore le voci di giubilo di personaggi come Marine Le Pen e Nigel Farage. Si tratta sicuramente di un salto di fase, ma  i fatti presto si incaricheranno di dimostrare che un governo autopresentatosi ‘del cambiamento’ si rivelerà un ottimo affare per rentier, speculatori, ricchi e un pessimo affare per i ceti popolari che lo hanno sostenuto. Un governo nel quale trovano spazio consolidati gattopardi, esponenti delle vituperatissime banche e del mondo finanziario che si voleva essere patrimonio del Pd e addirittura - per esplicita, e quasi incredibile ammissione dello stesso Di Maio - personaggi legati alla massoneria internazionale”.

“Per parte nostra, non mancheremo di esercitare la nostra azione di opposizione parlamentare, politica e sociale, per costruire le ragioni di una alternativa che si renderà necessaria quando le misure del primo governo sovranista si mostreranno inefficaci e non utili al Paese”, conclude.

01/06/2018 - 17:58

Lega e 5stelle continuano a mostrare il loro doppiogiochismo sulla pelle delle cittadine e dei cittadini italiani. Davanti al rischio di non accaparrarsi le poltrone, Salvini e Di Maio garantiscono al Presidente della Repubblica e agli elettori di voler restare nell’Euro,  ma nella stessa giornata a Strasburgo gli eurodeputati leghisti e pentastellati votano insieme per l’erogazione di aiuti economici ai Paesi che intendono negoziare l’uscita dalla moneta unica”.

- Lo dichiara Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico –

“Dopo quasi novanta giorni dalle elezioni, con un governo al giuramento, i due leader – sottolinea la deputata Dem - ancora non fanno luce sulle loro vere intenzioni, altro che contratto trasparente. I cittadini italiani non possono e non devono subire i giochi di potere di chi poco o nulla ha a cuore il futuro del Paese”.

“Davanti all’incertezza e alla pericolosità di chi tiene in bilico un’intera nazione provocando danni per i risparmi degli italiani, Il Partito Democratico – conclude Rotta - farà una seria opposizione a un esecutivo che già al suo incipit mostra di essere di pura propaganda”.

01/06/2018 - 12:21

“Il 3 giugno chiediamo al sindaco Chiara Appendino di rimanere in silenzio per rispettare la vittima ed i feriti di Piazza San Carlo ad un anno dal tragico episodio che ha sconvolto Torino”. Lo dichiara Silvia Fregolent, deputata del Pd sulla proiezione su maxi schermo della finale di Champions League del 2017.

“Il sindaco che in questi 12 mesi non ha ancora chiarito la gestione dell’evento, non ha  ammesso le proprie palesi colpe scaricando addirittura, anche di fronte alla magistratura, le sue evidenti responsabilità, abbia almeno la dignità di astenersi da dichiarazioni, avvenimenti pubblici e commenti sui social. Solo così potrà portare rispetto ai cittadini e commemorare quella che è stata sicuramente la serata più buia di Torino degli ultimi 30 anni”.

31/05/2018 - 19:45

Ora mozione a tutela Made in Italy

“L’annuncio dei dazi USA contro la Ue rappresenta un momento buio per il commercio internazionale, per la cooperazione politica internazionale e per lo sviluppo e la prosperità delle nostre società”. Lo dichiarano i deputati del Partito democratico Lia Quartapelle, Chiara Gribaudo e Ivan Scalfarotto.

“Le scelte assunte dalla amministrazione Trump – spiegano - in materia di dazi rischiano di avere ripercussioni pesanti sulla nostra economia. L'export costituisce uno degli elementi trainanti della nostra produzione e pensare di proteggere il Made in Italy con una politica basata sui dazi sarebbe folle. Peggio ancora se frutto di decisioni unilaterali assunte al livello nazionale. Il modo migliore per difendere l’industria siderurgica italiana dalle scelte di Trump è un’Europa unita e forte. Quello dei dazi sarà il primo banco di prova per un eventuale governo M5S-Lega per dimostrare se hanno a cuore l’interesse del Paese. Noi continueremo ad agire in difesa della cooperazione economica internazionale e contro qualsiasi tentativo di farci fare salti indietro di decenni nel tempo che impoveriscono il Paese”.

“In queste settimane, abbiamo intrapreso un tour su tutto il territorio nazionale, per raccogliere le preoccupazioni delle nostre imprese che rischiano di trovarsi pesantemente coinvolte nelle politiche dei dazi di Trump. Abbiamo raccolto ulteriori elementi che presenteremo adesso attraverso una mozione e vedremo così in Parlamento chi sta davvero dalla parte del Made in Italy, per difenderne le qualità e promuoverne il potenziale”, concludono.

31/05/2018 - 17:57

"La gravissima decisione adottata da Trump circa l'imposizione di dazi alle importazioni dall'Europa - anche relative ai settori dell'acciaio e dell'alluminio - è molto pericolosa per le produzioni continentali e rischia di produrre danni incalcolabili anche alle esportazioni italiane. E' una conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, della necessità di non indebolire l'Europa come vogliono fare le irresponsabili posizioni della Lega di Salvini e dei comprimari 5 Stelle.

A trarre vantaggio da una Europa debole, divisa, sarebbero solo gli interessi di grandi potenze economiche e commerciali e quelli di potenze come la Russia di Putin. La domanda allora è: quali  interessi servono Salvini e il suo gregario Di Maio"?  

 

Così il deputato Pd Walter Verini, in una dichiarazione.

31/05/2018 - 17:55

“Ormai evidente che Salvini e Di Maio tengono in scacco il Paese mentre litigano su poltrone. Al centro non più Paolo Savona, in ballo ingresso Meloni e chi fa il premier. Stanno prendendo in giro italiani e Quirinale. Il tempo è scaduto: sciolgano le riserve o si vada al voto”.

 

Così la deputata Dem, Silvia Fregolent, componente della Commissione speciale per l’esame di atti del governo, sul suo profilo Twitter.

31/05/2018 - 13:28

“In un quadro generale positivo, con il record storico di occupazione per il nostro Paese, la fotografia dell’Istat sul mondo del lavoro ci segnala in particolar modo un dato che ci dà particolare soddisfazione: l’aumento della partecipazione delle donne con il raggiungimento del nuovo picco massimo per l’occupazione femminile, quota 49,4%. E’ la conferma che le misure assunte in questi anni e la direzione di marcia intrapresa dai governi Renzi e Gentiloni è stata quella giusta. Ora, a chi verrà dopo di noi, chiediamo di sostenere e rafforzare, se possibile, le nostre politiche e di non gettare al vento tutte le cose positive fatte in questi anni inseguendo programmi dannosi e irrealizzabili”.

Così la deputata Dem Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

31/05/2018 - 11:55

“I dati dell’Istat sull’occupazione ci dicono che il numero di occupati  in Italia è il più alto da quarant’anni a questa parte. Più alto anche del periodo pre-crisi. Si tratta di un altro lascito importante e concreto dei governi a guida Pd. Ci auguriamo che nel futuro continui questo impegno per la crescita e lo sviluppo in tanti settori produttivi, a partire dell’industria e dalla manifattura, proseguendo le misure di politica industriale messe in atto. Creazione di lavoro e occupazione, sempre più di qualità, devono essere la sfida per il futuro di un’Italia europea che vuole mantenere nel mondo il suo status di grande Paese produttore”.

Così il deputato Dem Gianluca Benamati, già capogruppo del Pd in Commissione Attività produttive della Camera.

 

31/05/2018 - 11:50

Ancora una volta Istat conferma come le nostre riforme e incentivi abbiano rimesso in moto l’economia italiana. 23 milioni e 200mila occupati, un record storico mai toccato prima. Deve essere chiaro a chi sta cercando di formare un governo che il nostro lavoro non può essere distrutto, perché prezioso per il Paese: semmai deve essere completato, con il taglio del costo del lavoro stabile e tutele universali su salario minimo, assicurazione, sicurezza sul lavoro”.

Lo dichiara la vice capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Gribaudo. “Ci sono altri due dati che dimostrano il totale cambio di prospettiva del Paese: il nuovo record massimo dell’occupazione femminile e il nuovo record minimo degli inattivi. Ancora resta molto da fare per le pari opportunità, ad esempio in tema di parità salariale, e per abbattere il numero di coloro che non studiano né lavorano: ma questi due estremi ci dicono che siamo sulla strada giusta, che i cittadini non si sentono più scoraggiati come accadeva fino a pochi anni fa e si mettono in gioco per trovare un’occupazione. È il segnale più importante, il segnale di una speranza che chi si appresta a governare dovrà fare attenzione a non spegnere”, conclude la deputata Dem.

 

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