11/02/2019 - 14:56

“Il Pd vota a favore del decreto Carige per due ragioni fondamentali: la prima riguarda le lavoratrici e i lavoratori della banca, i correntisti, le imprese che hanno crediti, e la certezza dell’impatto drammatico che avrebbe il suo fallimento. La seconda è la preoccupazione per la stabilità finanziaria dell’Italia, la tutela del risparmio delle famiglie, la consapevolezza che l’insolvenza di una importante banca danneggerebbe l’economia nazionale, già alle prese con il rallentamento dell’economia mondiale, proprio mentre il calo della produzione industriale ci porta dentro una vera e propria recessione. Certo per noi è più facile votare a favore, perché le coordinate di questo decreto sono quelle dell’azione dei governi Renzi e Gentiloni sulle banche che noi rivendichiamo integralmente e di cui questo provvedimento è in totale continuità. Altri, come M5s e Lega, hanno invece più difficoltà a motivare il proprio voto favorevole senza smentire quanto detto in passato”.

Così Claudio Mancini, segretario Dem della commissione Bilancio della Camera, nel motivare intervenendo in Aula il voto favorevole del Pd al decreto Carige.

“L’impressione - aggiunge il deputato Dem - è che in queste ore, con gli attacchi forsennati alle autorità di vigilanza, si stia alzando una cortina fumogena per non far comprendere all’opinione pubblica che con questo decreto la maggioranza Lega-M5s approva un provvedimento sulle banche in piena sintonia con l’intervento della Bce e con le azioni di Banca d’Italia illustrate nelle audizioni in commissione Finanze. Questo decreto non è soltanto il così detto copia e incolla con il decreto per la ricapitalizzazione precauzionale del Monte dei paschi di Siena, ma corrisponde alla filosofia di fondo delle scelte fatte dal Pd negli anni passati. Quando - conclude Claudio Mancini - abbiamo difeso la peculiarità del sistema bancario italiano nel panorama europeo, che andava rinnovato senza snaturarne la forza legata al radicamento territoriale, e abbiamo difeso la stabilità finanziaria come condizione necessaria della capacità produttiva delle imprese”.

11/02/2019 - 14:56

Siamo molto preoccupati per le notizie che arrivano dalla Siria sul ferimento del fotografo italiano Gabriele Micalizzi. Il nostro connazionale, conosciuto per i suoi lavori a livello internazionale, sarebbe rimasto gravemente ferito nella zona di Deir Ezzor, in cui sono in corso i combattimenti della coalizione guidata dagli Stati Uniti per liberare gli ultimi villaggi occupati dall’Isis. Siamo vicini alla sua famiglia e ci auguriamo che le sue condizioni possano migliorare al più presto. Ci aspettiamo che si attivi subito l’unità di crisi della Farnesina per fornire ogni supporto in questa drammatica vicenda.

Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera.

11/02/2019 - 14:52

"Ho consegnato alla Corte dei Conti Ue la lettera di Telt, la società italofrancese incaricata della realizzazione della Tav, in cui si quantificano in oltre 75 milioni di euro mensili i danni provocati dal blocco dei lavori e delle gare di appalto. Questo documento non era stato ancora trasmesso all'organismo di controllo comunitario che potrà quindi appurare ufficialmente come l'immobilismo del governo italiano stia creando spese a quelle già stanziate e programmate che ricadranno purtroppo molto probabilmente sui cittadini italiani". È quanto dichiara Davide Gariglio, deputato Pd in Commissione Trasporti della Camera.

11/02/2019 - 14:24

Le parole di Salvini finalmente chiariscono il disegno di Lega e M5S: prendersi le riserve auree di Bankitalia per sterilizzare l'aumento dell'Iva e evitare una manovra correttiva. Pur di non ammettere le loro evidenti responsabilità per la crisi economica che stiamo affrontando, i gialloverdi vogliono prendersi il malloppo. Dopo a chi toccherà? Prenderanno direttamente i soldi dalle tasche degli italiani? Le riserve auree sono una garanzia per il Paese e non possono essere utilizzate ad uso e consumo della maggioranza di turno. Di Maio e Salvini dicano chiaramente se vogliono svendere “l'oro della Patria" per il loro misero tornaconto personale.

Lo afferma Alessia Rotta, vicepresidente vicaria del Gruppo Pd della Camera.

11/02/2019 - 13:46

“Come emerge dell’audizione della Corte dei conti europea alla Camera, se l’Italia bloccasse il progetto Tav Torino-Lione, sarebbe forte il rischio che l’Unione europea possa chiedere al nostro Paese la restituzione dei 700 milioni di euro già spesi e svincolare gli ulteriori 2,7 miliardi di euro stanziati per l’opera. Una perdita di circa 3,4 miliardi di euro solo di risorse comunitarie per un’opera strategica per l’Italia. Ecco quale potrebbe essere il risultato della battaglia ideologica del governo M5s contro le grandi infrastrutture e contro l’Europa. Complimenti.”.

 

Così il capogruppo Dem in commissione Politiche europee alla Camera, Piero De Luca.

11/02/2019 - 13:38

“Chiara Appendino ha perso ogni contatto con la cittadinanza e non è più in grado di assicurare una pur minima gestione politica ed amministrativa di Torino. La vicenda Pasquaretta, che ha già coinvolto alcuni suoi assessori, il suo capogruppo, il suo ex capo di gabinetto, la sua referente nel governo la sottosegretaria Laura Castelli (che è addirittura scappata per non incontrare i giornalisti), ha ormai raggiunto una dimensione nazionale ed ha fatto emergere una fitta trama, tutta interna al M5s, di accordi segreti, giochi di potere e spartizioni di incarichi pubblici. Le indagini della magistratura gettano ombre e dubbi su una sindaca che ha fatto dell’onestà e della trasparenza il suo unico baluardo e che ora, visti anche gli ultimi gravissimi scontri ed episodi di ordine pubblico, sembra chiusa in se stessa, inerme ed incapace di guidare la città e garantire alla popolazione sicurezza e servizi. Per questi motivi abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno affinché, anche attraverso il Prefetto, verifichi in tempi brevissimi se sussistano ancora i presupposti, previsti dal nostro ordinamento, in base ai quali l’attuale governo comunale possa e sia in grado di continuare ad amministrare Torino”.

 

Così la deputata Dem Silvia Fregolent, che ha depositato oggi un’interrogazione sulle ripercussioni causate dal caso Pasquaretta.

11/02/2019 - 13:21

"Anche la Procura ha aperto un’inchiesta per diffamazione aggravata da odio razziale. Che aspettano i 5 stelle ad espellere il senatore Lannutti? Certo, più facile cacciare chi critica i condoni e quelli che pensano che il governo non è sopra la legge.

Per chi lo avesse dimenticato, Lannutti è quel parlamentare grillino che ha rilanciato il contenuto dei Protocolli dei Savi di Sion, un concentrato di odio razziale e falsità contro gli ebrei. Lannutti non è proprio un signor nessuno, ma un esponente delle istituzioni molto attivo, uno dei più attivi sui social. Dove menzogne e odio rilanciate dai 5 Stelle funzionano meglio".

Lo ha scritto su Facebook il Vice Presidente della Camera, Ettore Rosato.

11/02/2019 - 11:31

“Riscatto rispetto al terribile 17 per cento dello scorso anno”

“Il voto di ieri in Abruzzo nel momento in cui consegna la vittoria al centrodestra, riapre però una speranza per il centrosinistra e per il Partito democratico. Una tornata elettorale che merita un’attenta riflessione. Si sono scontrati due approcci nettamente diversi: quello nostro attento ai temi regionali, a idee e programmi per l’Abruzzo e quello dei nostri avversari teso a politicizzare il voto, a trasformarlo in una prova nazionale. Salvini è venuto 14 volte, Di Maio 7, Meloni almeno 15. Nel momento in cui si sentivano sicuri della vittoria, tanto da candidare un non abruzzese che neanche si è potuto votare essendo romano, hanno trasformato il voto in un referendum personale come dimostra il Tweet di Salvini che nel giorno del voto, invitava solo a votare Lega. E non c’è dubbio che la propaganda della Bestia si sia affermata con la Lega che passa dal non esistere delle scorse regionali, al 13 per cento delle politiche, all’attuale 27,5. Crollano i 5 stelle nonostante una candidatura in campo da anni (già presente alle scorse regionali) e nonostante la retorica del reddito di cittadinanza in una regione del Sud. Il centrosinistra si riscatta da quel terribile 17 per cento delle politiche e lo fa grazie a un candidato autorevole, all’aver messo al centro la vita quotidiana degli abruzzesi e con un approccio fortemente unitario come coalizione e come Pd, che si è dimostrato capace di marciare unito anche in una fase congressuale. Grazie agli abruzzesi che ci hanno dato fiducia. Da questa ripartiamo con più convinzione per il futuro”. Lo dichiara la deputata abruzzese dem Stefania Pezzopane della presidenza del Gruppo Pd.

08/02/2019 - 19:52

“Il motivo per cui il ministro Toninelli continua incredibilmente a nascondere il testo dell’analisi costi-benefici sulla Tav diventa sempre più chiaro: persino lui si rende conto che l’analisi costi-benefici è così poco credibile che rimanda la sua presentazione pubblica”. Lo dichiara Raffaella Paita, capogruppo Pd in Commissione Trasporti alla Camera, a proposito dell’Alta velocità Torino-Lione.

“Dalle anticipazioni della stampa – spiega – à facile intuire che nella redazione del testo da cui Toninelli vorrebbe fa dipendere la realizzazione della Tav qualcuno si è fatto prendere la mano, calcando i costi e, allo stesso tempo, si è fatto sfuggire i benefici. Più passano i giorni e più i 20 miliardi di costi citati dalla relazione e regolarmente ripetuti da Toninelli in ogni occasione, vengono smontati. Oggi è il turno dell’Ue, che stima 8,6 il costo. Dove sono finiti i restanti 13,4 miliardi? E’ allo stesso tempo singolare che l’impatto sul sistema ecologico di un flusso di mezzi che, a detta dalla stessa commissione no-Tav di Toninelli, si aggira in 5450 tra tir e autoarticolati al giorno, venga del tutto trascurato. Ai Cinquestelle la qualità dell’aria non interessa? Interessano solo la monetizzazione di quell’inquinamento, ovvero i 6,3 miliardi di accise garantite allo Stato dalla mancata realizzazione dell’opera?”.

“Se Toninelli fosse dotato di quella onestà intellettuale che fin ora non ha dimostrato, dovrebbe forse parlare di analisi costi. Perché i benefici sono stati evidentemente dimenticati”, conclude.

08/02/2019 - 19:17

“La difesa d'ufficio del Governo M5s-Lega da parte di Primo Di Nicola è sorprendente: davvero lui da giornalista, prima ancora che da parlamentare, ritiene corretto mandare in onda, sotto il cappello della comunicazione istituzionale, spot che riportano notizie palesemente false?”. Lo dichiara Michele Anzaldi, segretario della Commissione Vigilanza Rai, a proposito delle parole del senatore 5 Stelle Primo Di Nicola sugli spot trasmessi dalla Rai durante il festival di Sanremo.

“Chi va in pensione con la Quota 100 di Salvini e Di Maio – spiega - avrà una penalizzazione di almeno il 16%, a dirlo è stato il sottosegretario leghista Durigon. Come fa la Rai a mandare in onda un filmato che sostiene l'esatto opposto e disinforma i cittadini?”.

“Come fa il servizio pubblico a prestarsi ad una tale propaganda, addirittura negli spazi pubblicitari di Sanremo? Di Nicola si ricordi di quando era un rispettato direttore di giornale”, conclude.

08/02/2019 - 18:54

"Quanto accaduto negli Uffici giudiziari di Torino è davvero gravissimo. Questi esponenti di 5 Stelle vogliono proprio somigliare a Maduro”.  Lo dichiara Walter Verini, deputato del Partito democratico e componente in Commissione Giustizia, a proposito dell’audizione di Laura Castelli nell’ambito dell’inchiesta sull’ex portavoce della sindaca di Torino Luca Pasquaretta.

“I giornalisti – spiega - sono stati allontanati dai carabinieri per impedire di chiedere al viceministro Castelli notizie circa la sua deposizione sulla opaca e oscura vicenda, che vede protagonista l'ex-collaboratore del Sindaco Appendino e della stessa Castelli, al centro di una inchiesta giudiziaria dai contorni inquietanti”.

“Castelli, rifiutandosi di rispondere ai giornalisti e addirittura facendoli allontanare dai carabinieri, dimostra un disprezzo per la libertà di informazione e il lavoro dei giornalisti”, conclude.

08/02/2019 - 18:14

“A poche ore dal termine di questa straordinaria e impegnativa campagna elettorale per le regionali abruzzesi è il tempo per un ultimo appello al voto. Tutti i nostri concittadini, anche i nostri stessi avversari, sanno bene che Giovanni Legnini sarà la persona giusta al posto giusto, per guidare lo sviluppo e il progresso di una Regione chiamata a gestire numerose emergenze. Giovanni è una figura di grandissimo spessore e qualità, ed è un profondo conoscitore di questi territori. Ha saputo rimettere in campo tante energie ponendosi alla testa di una coalizione ampia e plurale di soggetti politici, civici, associativi. Un’alleanza che vede impegnati, oltre il Partito democratico, tante forze e realtà progressiste, liberali, popolari di questa regione. Di fronte ad un centrodestra diviso e litigioso, che non è neanche riuscito a trovare una candidatura abruzzese, e a un M5s che ha già dato prova del suo fallimento amministrativo a livello nazionale e locale, Giovanni incarna bene il progetto di una nuova alleanza tra i cittadini, le forze politiche e le istituzioni, per l’Abruzzo. Confidiamo sul fatto che domenica dalle urne ci sarà un segnale importante, che farà bene alla nostra Regione e all’Italia”.

Così Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

08/02/2019 - 18:11

“Perché il vice-ministro Laura Castelli ha avuto bisogno di evitare i giornalisti all’uscita dal Palazzo di Giustizia di Torino?”. Lo chiede Silvia Fregolent, deputata del Partito democratico, a proposito dell’audizione come testimone di Laura Castelli nell’ambito dell’inchiesta sull’ex assistente del vice-ministro Luca Pasquaretta.

“Se la Castelli – continua - non aveva niente da temere, perché non rispondere ai giornalisti? Qualunque sia la risposta l’episodio di oggi certifica che sono bastati pochi mesi di governo perché i paladini della trasparenza passassero dallo streaming ai silenzi imbarazzati, con tanto di cacciata dei giornalisti”.

“Ora si capisce meglio anche perché abbiano tagliato i fondi a Radio Radicale e alla stampa libera: che abbiano paura dell’informazione non controllabile?”, conclude.

08/02/2019 - 17:31

“Non si capisce bene per quale motivo il confronto sui dati dei versamenti fra il tesoriere e i parlamentari debba avvenire a mezzo stampa. Ma visto che è così dobbiamo precisare pubblicamente”. Lo dichiara Graziano Delrio, presidente dei deputati Pd.

“Ho verificato e nel mio caso sono stati effettuati pagamenti regolari al partito della mia città. Vi sono invece alcune discontinuità per quello nazionale, che verranno recuperate nei tempi già previsti. Le precisazioni di tanti colleghi in queste ore dicono che i fatti e numeri sono però molto diversi da come vengono raccontati”.

“Chiariamoci subito perché sono sicuro che tutti i parlamentari sono impegnati a far vivere e crescere il partito democratico sia locale che nazionale”, conclude.

08/02/2019 - 16:50

"Ormai è chiaro che il No alla Tav sia l'ultimo disperato tentativo di un partito allo sbando che ha fallito in tutto e per tutto rispetto alle promesse elettorali e cerca ora inutilmente di recuperare consensi e credibilità”. Lo dichiara Davide Gariglio, deputato Pd in Commissione Trasporti della Camera, a proposito dell’Alta velocìtà Torino-Lione.

“Ma è un tentativo destinato a fallire perché gli italiani sono favorevoli alla Torino-Lione ed il M5S è ormai identificato come un manipolo di incompetenti allo sbaraglio pronti a tutto per mantenere il potere”, conclude.

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