26/10/2018 - 13:31

Di Maio voleva salvare Alitalia creando una nuova compagnia con Ferrovie dello Stato in cui quest’ultima avrebbe messo sostanzialmente solo soldi e si sarebbe caricata il personale in esubero. Operazione possibile con il taglio alle spese già preventivate dalle Ferrovie per l’acquisto dei treni per i pendolari.
Quando gli hanno fatto notare l’impraticabilità dell’operazione ha aggiustato il tiro ridimensionando il ruolo di Fs.

Certo le cose cambiano in fretta nel meraviglioso mondo di Di Maio. Mesi fa infatti sosteneva che l’intervento pubblico non sarebbe stato necessario.

Tante, troppe parole inutili

Lo ha scritto su Facebook il Vice Presidente della Camera Ettore Rosato.

26/10/2018 - 10:49

“Esprimo grande cordoglio per la scomparsa di Lello Di Segni, ultimo dei sopravvissuti al rastrellamento nazista del Ghetto di Roma avvenuto il 16 ottobre del 1943. Quando scompaiono i testimoni diretti, l’impegno per la memoria di chi non vuole dimenticare deve essere ancora più forte”.

Così Emanuele Fiano, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

25/10/2018 - 18:37

Delrio, Quartapelle e Fassino annunciano mozione dem che invita governo a prendere posizione

"Sul barbaro omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, l’Italia non può continuare a far finta di niente. Presenteremo nelle prossime ore una mozione parlamentare per chiedere al governo italiano di prendere le distanze da un regime che si è macchiato di  questo crimine orrendo e che continua a produrre vittime civili in Yemen. L’embargo sulle armi al regime saudita non può più attendere. Oggi il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione con cui si condanna l’Arabia saudita per l’omicidio del giornalista e si chiede agli Stati membri UE di elaborare un piano di sanzioni mirate e di bloccare tutte le forniture di armi europee, come ha già scelto di fare la Germania. Anche il Parlamento deve spingere il governo italiano, finora troppo silente, a prendere questa decisione doverosa". Lo dichiarano in una nota il capogruppo del Partito Democratico alla Camera, Graziano Delrio, insieme al vicepresidente della commissione Esteri, Piero Fassino, e alla capogruppo e responsabile Esteri PD Lia Quartapelle.

25/10/2018 - 18:35

"Il rifiuto della Presidente Casellati e il silenzio del Presidente Fico sulla legittima richiesta del gruppo del Pd di accesso agli atti per verificare le schede di ratifica della nomina del dr. Foa a presidente della Rai confermano il sospetto che si vuole coprire un'irregolarità, cioè l'attribuzione di voti nulli senza i quali non sarebbe stato possibile raggiungere il quorum stabilito dalla legge”. Lo dichiara Carla Cantone, deputata del Pd e componente della Commissione Vigilanza Rai.

“Spero che adesso il Presidente Fico – continua - accolga la richiesta del gruppo Pd. Non è in gioco soltanto un problema di trasparenza, ma di credibilità e di dignità delle istituzioni. Dovrebbe essere interesse del Presidente della Camera fugare ogni dubbio. Altrimenti su Foa peserà sempre l'ombra di detenere quella carica contra legem. Un'ombra che può essere dissolta ormai solo attraverso la visione delle schede di votazione”.

“Se anche il Presidente della Camera ci negherà questo diritto non consentendo di fare finalmente chiarezza sulla nomina del nuovo Presidente della Rai, che era stato già bocciato in una precedente votazione, può significare soltanto che i Presidenti della Vigilanza, della Camera e del Senato sanno che effettivamente alcuni voti dovevano essere annullati e pertanto il loro rifiuto avrebbe solo un obiettivo: coprire una nomina illegittima", conclude.

25/10/2018 - 17:54

“Durante il lavoro in Commissione e ora in aula sul decreto Genova non abbiamo mai visto il ministro Toninelli”. Lo dichiara Stefano Lepri, deputato del Partito democratico, a proposito della discussione in Aula sul Decreto Genova.

“Dopo tutte quelle sparate lo avranno silenziato. E dire che il decreto lo aveva scritto lui, con tutto il cuore. Se anche lunedì non si presenterà sarà chiaro: oltre al commissario di Genova avremo anche un altro commissario: quello del ministro”, conclude.

25/10/2018 - 16:17

“Sulla direttiva Bolkestein resta il vuoto cosmico. Ad oggi siamo fermi a parole e annunci, a tutto discapito di un settore turistico che è strategico per la nostra economia”. Così l’on. Sara Moretto, capogruppo Pd in Commissione Attività produttive, oggi al question time in Commissione, rivolgendosi al sottosegretario al Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del Turismo, Franco Manzato.

“Il ministro Centinaio – continua - dopo aver attivato un tavolo interministeriale, che però si è riunito solo nei giorni scorsi, ha annunciato una lettera all’Europa e contemporaneamente, senza specificare tempi e contenuti, ha manifestato la volontà di presentare una proposta di legge parlamentare. Il Governo ha poi ipotizzato anche un Piano B - opzione su cui è abituato e abile a ripiegare - che ripesca la soluzione delle proroghe trentennali. Non è più possibile procedere in questo modo, con parole e annunci privi di sostanza. Noi siamo disponibili a risolvere questo problema ma per farlo dobbiamo poter lavorare su atti e non sulle solite chiacchiere. Le note vicende sull’applicazione della direttiva Bolkenstein per le concessioni demaniali per stabilimenti e chioschi stanno di fatto bloccando gli investimenti dell’intero settore, poiché l’incertezza sui rinnovi non consente agli operatori di programmare investimenti e strategie di sviluppo”.

“Oggi il sottosegretario Manzato non ha fornito alcuna risposta, lasciando il settore barcollare nel buio”, conclude.

25/10/2018 - 16:13

“Alcuni giorni fa la Ministra Trenta ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un video girato all’interno del Ministero della Difesa di promozione della manifestazione che il Movimento 5 Stelle ha tenuto lo scorso fine settimana a Roma”. Lo dichiarano i deputati Pd della Commissione Difesa della Camera.

“È alquanto inusuale – continuano - che una Ministra utilizzi gli uffici del Ministero per un’attività di carattere politico. E questo diventa ancor più grave nel caso del Ministero della Difesa, quello che più di tutti deve mantenere un alto profilo istituzionale e di doverosa distanza dalla questione che riguardano l’attività politica e dei partiti. Come se non bastasse il video è accompagnato da un post nel quale si chiede di fare una donazione al Movimento 5 Stelle. Tutto questo assume i contorni della pubblicità ingannevole perché genera un’associazione implicita, quella di un contributo economico a un partito politico come un indiretto sostegno alle nostre forze armate”.

“Speravamo che l’episodio del balcone di Palazzo Chigi usato dai Cinque Stelle per una manifestazione con tanto di bandiere in piazza restasse un caso isolato. Purtroppo qui vengono sistematicamente meno le più elementari regole di buon senso e di rispetto di quelle istituzioni che sono la casa di tutti i cittadini e non un luogo di proprietà della parte politica che in quel momento è chiamata a guidarle”, conclude.

25/10/2018 - 15:39

“I dati Inps confermano che il Reddito di Inclusione sta andando nella direzione giusta. In nove mesi, ha coinvolto un milione di persone: 379 mila famiglie, di cui 208mila nuclei con minori. Un dato estremamente positivo, se si considera che la misura di contrasto alla povertà è diventata universale solo negli ultimi tre mesi, con la crescita dei beneficiari di 101mila unità. Anche le aree geografiche dove esso si dispiega e gli importi medi di 305 euro confermano che la caricatura del ReI fatta dai rappresentanti del governo non corrisponde alla realtà dei fatti. Ora abbiamo l’obbligo civile e il dovere morale di non buttare alle ortiche un sistema che funziona e che se implementato in risorse e platea, come chiesto da Alleanza contro la povertà e dalla proposta di legge del Pd rigettata dalla maggioranza, potrebbe dare una mano concreta alle fasce della popolazione oggi in difficoltà. A M5s e Lega diciamo di proseguire questo percorso, in modo coerente, sistematico e finanziariamente sostenibile. Un’inversione di rotta, solo per marcare la discontinuità con il passato, sarebbe una scelta deleteria e farne le spese sarebbero solo i cittadini”.

Così Elena Carnevali, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

25/10/2018 - 15:34

“Da Ischia parte il quarto #condono tombale della storia della Repubblica. Di Maio abolisce l’onesta per decreto e continua sulla strada di Craxi e Berlusconi. Il #m5s dopo le elezioni abbandona la legalità, noi restiamo con gli italiani onesti”

25/10/2018 - 15:02

“Dopo l’ennesimo rinvio, chiediamo l'immediata convocazione della Conferenza dei capigruppo perché, a causa della incapacità del Governo di presentarsi puntuale con tutta la documentazione necessaria, c'è stata una diversa organizzazione dei lavori e noi vogliamo capire come saremo in grado di intervenire". Lo ha detto Enrico Borghi, della presidenza del Gruppo Pd della Camera, intervenendo in Aula nel dibattito sul decreto Genova.

“La Ragioneria dello Stato - prosegue Borghi - non ha ancora effettuato la bollinatura e al momento si stanno ancora aspettando i pareri. Ricordiamo al governo che questa operazione non si fa valle del decreto, ma a monte. Inoltre la Ragioneria pone rilievi sulla copertura della ricostruzione del ponte Morandi, cioè il cuore del provvedimento. Il Pd non ha presentato emendamenti ostruzionistici, ma 120 proposte migliorative di merito. Chiediamo quindi con urgenza una riunione di gruppo per una nuova organizzazione dei lavori”.

25/10/2018 - 14:28

“Per colpa dell’incapacità, della superficialità, dell’incompetenza, del ministro dei Trasporti Toninelli, centinaia di lavoratori che operano nei cantieri per la messa in sicurezza dell’autostrada A24-A25 rischiano di perdere il posto di lavoro. Sulla vicenda della mancata firma da parte di Toninelli dei decreti attuativi, gli unici documenti che potrebbero far partire realmente gli interventi per le opere necessarie, sto presentando una interrogazione parlamentare. Solo con i decreti firmati, si potrà garantire a questi lavoratori posti di lavoro e stipendi. Le centinaia di lavoratori in attesa che il ministro Toninelli prenda una penna in mano, queste persone vogliono lavorare. Dopo aver vinto la battaglia contro lo scippo di 200 milioni, ora inizia la nuova battaglia, quella per far sbloccare subito i soldi per la messa in sicurezza. Vogliamo che ai lavoratori siano date risposte certe. Lavoro, il loro lavoro, non il reddito di cittadinanza, se mai arriverà”.

Così Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

25/10/2018 - 14:22

“I dati Inps confermano che il Reddito di Inclusione sta andando nella direzione giusta. In nove mesi, ha coinvolto un milione di persone: 379 mila famiglie, di cui 208mila nuclei con minori. Un dato estremamente positivo, se si considera che la misura di contrasto alla povertà è diventata universale solo negli ultimi tre mesi, con la crescita dei beneficiari di 101mila unità. Anche le aree geografiche dove esso si dispiega e gli importi medi di 305 euro confermano che la caricatura del ReI fatta dai rappresentanti del governo non corrisponde alla realtà dei fatti. Ora abbiamo l’obbligo civile e il dovere morale di non buttare alle ortiche un sistema che funziona e che se implementato in risorse e platea, come chiesto da Alleanza contro la povertà e dalla proposta di legge del Pd rigettata dalla maggioranza, potrebbe dare una mano concreta alle fasce della popolazione oggi in difficoltà. A M5s e Lega diciamo di proseguire questo percorso, in modo coerente, sistematico e finanziariamente sostenibile. Un’inversione di rotta, solo per marcare la discontinuità con il passato, sarebbe una scelta deleteria e farne le spese sarebbero solo i cittadini”.

Così Elena Carnevali, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

25/10/2018 - 14:14

Davvero non si spiega perché venga impedito ai parlamentari del Pd l’accesso agli atti dell’elezione in Vigilanza di Marcello Foa. E’ solo una questione di trasparenza. E quindi è incomprensibile che il presidente Fico non difenda questa richiesta visto che al valore della trasparenza richiama costantemente.

Lo ha dichiarato Graziano Delrio, capogruppo del Pd alla Camera.

25/10/2018 - 12:53

"Sono pienamente d'accordo con il Capo dello Stato:  è indispensabile un sostegno pubblico per la stampa e l'editoria della lingua italiana all'estero"Cosi l’On. Nicola Care', eletto nelle fila del Partito Democratico nella Circoscrizione estero (Africa, Asia, Oceania, Antartide),riprendendo la citazione del Presidente della Repubblica intervenuto ieri agli Stati Generali della Lingua Italiana.

"Come ex Ceo e Segretario Generale della Camera di Commercio e Industria Italiana di Sydney, - ha aggiunto Carè -  confermo che l’intenzione governativa di abolire il sostegno pubblico all’editoria della lingua Italiana all’estero è da condannare nella maniera più assoluta. Gli Italiani residenti all'estero sono oltre cinque milioni, di cui tre milioni nella sola Europa. I quotidiani e i periodici editi e diffusi all'estero ricevono solo il 3,27% del totale erogato secondo la Legge vigente; vengono pertanto concessi oltre confine circa 1.700.000 euro, ovvero 30 centesimi di euro all'anno per ogni connazionale iscritto all'AIRE." Per Carè, "questi numeri danno la reale dimensione delle cose e aiutano a comprendere quanto poco credibili e attendibili siano le dichiarazioni  dell’On. Siragusa, che forse dimentica come i giornali editi in lingua italiana all’estero garantiscano una preziosissima informazione locale e contribuiscano a rinnovare quotidianamente un senso di appartenenza alla nostra Comunità Italiana, che opera tutti i giorni nella promozione sistema Paese."

25/10/2018 - 12:24

“Una maratona allucinante al grido ‘i cittadini attendono’. Manine che inserivano condoni per gli abusivismi edilizi. Emendamenti scritti male e senza coperture. Inutili nottate trascorse a sottolineare che un decreto atteso da così tanti giorni non meritava di essere scritto così male, senza la saggezza del buon legislatore. Ed ora il colpo di scena finale: testo bloccato dalla commissione Bilancio perché non ci sono le risorse necessarie per gli interventi previsti. I cittadini devono sapere che siamo davanti a degli incompetenti. Con o senza dolo ci interessa poco. Si devono vergognare per un comportamento che umilia l’intero Paese”.

Così Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

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